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FONDAZIONE BANCA DELL’ACQUA, QUANDO IMPRESA E SOLIDARIETÀ IMPARANO A CONVIVERE

FONDAZIONE BANCA DELL’ACQUA, QUANDO IMPRESA E SOLIDARIETÀ IMPARANO A CONVIVERE

A due anni dalla sua costituzione, è tempo di bilanci per valutare i risultati ottenuti dalla attività di Fondazione Banca dell’Acqua Onlus. Una valutazione più che positiva per la fase di sperimentazione, avviata nel 2017, grazie alla quale diciotto persone in condizione sociale di morosità incolpevole hanno risolto il loro debito nei confronti di Padania Acque, per un totale di oltre 26mila euro. Un ottimo risultato e una buona notizia per un’iniziativa che rappresenta un vero e proprio progetto pilota nell’ambito dell’idrico e un modello per l’Europa.

Banca dell’Acqua, nata alla fine del 2015 da un’idea di Padania Acque con il coinvolgimento dei soci-azionisti (i comuni della provincia) e delle realtà territoriali del terzo settore, è una fondazione no-profit che agisce come una “Società di Mutuo Soccorso” con le stesse finalità di una “Banca etica” e non come un istituto bancario.

Le persone che si trovano momentaneamente in una situazione di fragilità, dovuta a disagio economico, lavorativo, familiare e personale, possono usufruire di “aperture di credito o conti corrente dell’acqua”, non di denaro, che onorano con ore di lavoro a favore della comunità attraverso la disponibilità ad effettuare servizi e progetti socialmente utili. Ciò comporta che, in caso di mancato pagamento delle bollette da parte di questi soggetti in difficoltà, non ci sia nessuna interruzione di fornitura di acqua potabile, condizione che sarebbe foriera di ulteriori disagi.

«Fondazione Banca dell’Acqua – dichiara il presidente di Padania Acque, Claudio Bodini – ha avuto numerose manifestazioni di apprezzamento, in occasione della presentazione da parte dei vertici di Padania Acque al workshop sulla comunicazione di APE (Acqua Pubblica Europea) lo scorso 8 febbraio a Bruxelles, quale concreto e innovativo strumento di welfare sociale».

«Una società inclusiva genera e rigenera opportunità», afferma l’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi. «Il sistema tariffario del Servizio Idrico ha previsto un aiuto per chi ha redditi bassi, il “Bonus Sociale Idrico”, ma per i servizi pubblici fondamentali, come l’accesso all’acqua, non basta. Tramite le attività di Fondazione Banca dell’Acqua si cerca di creare progetti, per coloro che si trovano in stato di morosità incolpevole, in modo da ridare fiducia a chi rischia di essere posto a margine della Società per difficoltà gravi ma superabili. Generare valore per l’intera collettività con un aiuto concreto, ricambiato attraverso ore di lavoro o di impegno nel recupero della propria situazione di disagio. Ognuno ha dei talenti da mettere a frutto.»

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