Padania Acque S.p.A. consegue per il quarto anno consecutivo la certificazione di qualità alimentare ISO 22000 che per la prima volta viene ampliata anche per le case dell’acqua

Padania Acque S.p.A. consegue per il quarto anno consecutivo la certificazione di qualità alimentare ISO 22000 che per la prima volta viene ampliata anche per le case dell’acqua

Gli impianti del gestore unico del Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona ottengono la certificazione del processo produzione e distribuzione di acqua potabile

Il sistema di gestione aziendale e i processi produttivi di Padania Acque ottengono per la quarta volta il certificato per la qualità e la sicurezza alimentare degli impianti di erogazione di acqua potabile, ISO 22000:2018, che viene quindi rinnovato per il quarto anno consecutivo.

La visita ispettiva dell’ente nazionale Bureau Veritas, effettuata presso il gestore unico dell’idrico cremonese, si è conclusa con l’importante estensione della certificazione alle case dell’acqua. Una novità che attesta il grande lavoro svolto dal management e dal personale operativo che, insieme, hanno raggiunto il risultato.

Nella relazione redatta da Bureau Veritas (Rapporto di Audit) – spiega il Consiglio di Amministrazione di Padania Acque rappresentato dal Presidente Cristian Chizzoli e dall’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi – emerge una valutazione più che positiva: infrastrutture idriche di buon livello e ben manutenute, impianti e strutture efficienti, disponibilità e adeguatezza delle risorse, efficacia di gestione basata sul controllo e l’avanzamento delle attività stabilite secondo un percorso di miglioramento continuo. L’inserimento nella certificazione della gestione delle case dell’acqua, a seguito della verifica sul campo da parte della società certificatrice, dimostra la qualità del progetto avviato ormai da anni capillarmente nel territorio provinciale, attraverso l’installazione di punti di erogazione di acqua potabile naturale e frizzante refrigerata e trattata con moderni sistemi di filtrazione, che rendono l’acqua del rubinetto ancora più buona da bere. Proprio in questi giorni – concludono i vertici di Padania Acque – abbiamo ultimato la posa di ulteriori fonti e l’obiettivo è quello di proseguire su questa strada per dotare ogni comune di una casa dell’acqua disponibile per i cittadini”.

Soddisfazione viene espressa anche dal Direttore Generale Stefano Ottolini e dal Direttore Tecnico Giovanni Sala: “Negli ultimi mesi siamo riusciti a confermare certificazioni che dimostrano gli elevati standard operativi aziendali. Dopo il rinnovo della certificazione della qualità del sistema di gestione del Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona e dell’accreditamento dell’ente italiano ACCREDIA del nostro laboratorio di analisi, consolidiamo il lavoro svolto con la certificazione ISO 22000. Il ringraziamento va a tutto il personale di Padania Acque per il significativo obiettivo raggiunto“.

Sofia Poletti, responsabile del Servizio Qualità, Ambiente e Sicurezza di Padania Acque, commenta così il conseguimento della Certificazione: “Si tratta di un importante processo riorganizzativo messo in atto dall’azienda per garantire la sicurezza alimentare in ogni punto della filiera del Servizio Idrico che consente, da una parte, di migliorare l’efficienza dei processi aziendali e, dall’altra, di garantire la sicurezza dell’acqua destinata al consumatore finale. Grazie all’ attività applicata in tutte le fasi del processo produttivo, che va dalla captazione dell’acqua di falda fino alla distribuzione della stessa al rubinetto dell’utente finale, l’azienda offre un alimento, conforme alla normativa e con elevati livelli di qualità. Il lavoro ha coinvolto tutta l’azienda e in modo particolare il servizio Acquedotto, il servizio Marketing e Sviluppo Territoriale e il Laboratorio Analisi. Il lavoro sinergico è stato di fondamentale importanza per raccogliere tutti i dati, revisionare in modo dinamico e immediato il sistema e per rilevare eventuali criticità, con il fine del miglioramento continuo. Sottolineo, infine, il ruolo centrale svolto dalla Direzione Generale anche attraverso la corretta comunicazione, sia all’interno delle singole aziende che partecipano alla filiera, che tra i diversi stakeholders”.

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