Aprile 2018

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19/04
SAL: 4 MILIONI DI EURO PER INNOVARE IL SISTEMA DI FOGNATURA E DEPURAZIONE DI CASALPUSTERLENGO, BREMBIO E SECUGNAGO
Aumentare la capacità dell’impianto e investire nell’efficientamento energetico: sono i due obiettivi principali dell’intervento programmato da SAL (Società Acqua Lodigiana) per il depuratore di Casalpusterlengo, che nei prossimi anni passerà dagli attuali 19mila abitanti serviti a una potenzialità di circa 30mila abitanti equivalenti. Un progetto ambizioso, che prevede l’ampliamento, l’adeguamento e la ristrutturazione del depuratore di Casale, e la dismissione dei due attuali piccoli depuratori di Brembio e Secugnago. Le reti fognarie dei due comuni verranno infatti convogliate all’impianto di Casale, grazie alla posa di circa 8 nuovi chilometri di tubazioni.  Nel complesso, l’intera operazione richiederà per SAL un investimento di quasi 4 milioni di euro: di questi, 2 milioni 782mila euro serviranno a coprire gli interventi previsti all’impianto di Casalpusterlengo, mentre ammonta a 1 milione e 100mila euro la somma prevista per il collettamento dei reflui di Brembio e Secugnago. I lavori inizieranno entro la fine del 2019, una volta concluso l’iter amministrativo ed espletata la gara d’appalto, e secondo il cronoprogramma richiederanno 18 mesi di tempo. Il progetto è stato presentato questa mattina, presso la sede di SAL a Lodi, dal presidente dell’azienda idrica Antonio Redondi, dal direttore generale Carlo Locatelli, dal progettista esterno Lorenzo Zoppei e dagli amministratori dei tre Comuni coinvolti: Gianfranco Concordati (sindaco di Casalpusterlengo), Giuseppe Sozzi (vicesindaco di Brembio) e Mauro Salvalaglio (sindaco di Secugnago). Come ha ricordato Antonio Redondi, presidente dell’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico lodigiano, “il depuratore di Casalpusterlengo risale agli anni Ottanta e ha sempre garantito un servizio efficiente, ma oggi si rende necessario un potenziamento. Abbiamo colto quindi l’occasione per continuare nel nostro impegno a superare l’attuale frammentazione del servizio: per garantire un servizio idrico di qualità, stiamo investendo nell’accorpamento degli impianti e nell’interconnessione delle reti. In altre parole, meno impianti, ma più all’avanguardia”. Uno sforzo decisamente apprezzato dai Comuni: “Mettere in rete le strutture è la strada giusta per lo sviluppo del territorio”, ha commentato Gianfranco Concordati. “Il futuro dei nostri comuni è nell’integrazione di servizi e impianti”, ha confermato il vicesindaco di Brembio, Giuseppe Sozzi. “Ringrazio SAL per questo sforzo di programmazione e operativo che può dare benefici a tutto il Lodigiano”, ha concluso Mauro Salvalaglio. Una volta dismessi, i due attuali depuratori di Brembio e Secugnago non resteranno comunque inutilizzati: “Nello studio di fattibilità abbiamo già previsto che i due impianti possano essere recuperati e riconvertiti in vasche di accumulo per le acque meteoriche – ha spiegato l’ingegnere Carlo Locatelli, direttore di SAL, secondo le indicazioni del nuovo Regolamento regionale che è in fase di definizione proprio in questi mesi”. Lodi, 13 aprile 2018
04/04
Pavia Acque, Provincia di Pavia, ATO Pavia e CeMAV, insieme per migliorare la qualità delle acque della Vernavola
Pavia Acque, Provincia di Pavia, ATO Pavia e CeMAV, Centro di Monitoraggio Ambientale della roggia Vernavola, uniscono le forze con l'obiettivo di migliorare la qualità delle acque della roggia Vernavola. Dopo le segnalazioni dell’Università di Pavia e del CeMAV, rispetto alla situazione di criticità che interessa la Vernavola (corso d'acqua che ha origine a San Genesio e si snoda quasi interamente sul territorio comunale di Pavia), Pavia Acque si è fatta promotrice, con il supporto della Provincia di Pavia e di Ato Pavia, di un incontro finalizzato a condividere informazioni, dati, soluzioni progettuali ed esperienze, per migliorare la qualità delle acque della Vernavola. Già in passato la collaborazione tra gli enti aveva portato a interventi risolutivi sugli scarichi non trattati che venivano conferiti in Vernavola. Le azioni del 2015 sugli scarichi di Via Poma e di Via Cascina Spelta hanno permesso di annullare l'ingresso di acque reflue da fognature comunali in Vernavola. Oggi non sono più presenti condotte fognarie pubbliche che scaricano in Vernavola, ma le condizioni di qualità generale delle acque continuano ad essere critiche. Le verifiche pianificate durante l'incontro che si è svolto il 20 marzo scorso, presso la sede di Pavia Acque, hanno un obiettivo più ambizioso: sono funzionali a identificare scarichi, provenienti da singole utenze private che continuano a recapitare in Vernavola le acque fognarie,  pur essendo presenti nelle vicinanze delle abitazioni reti fognarie pubbliche in grado di conferire i reflui al depuratore di Pavia. Per realizzare tali obiettivi è necessaria la collaborazione tra gli enti coinvolti: da una parte il Gestore del servizio idrico, dall'altra CeMAV e Università. Pavia Acque ha garantito il proprio supporto nella realizzazione di campagne di monitoraggio nei tratti di Vernavola dove sono state individuate condizioni di maggiore criticità, in particolare in quello appena a monte del ponte di Viale Cremona e nell’area tra Via Fasolo e Viale Lodi. Tali attività permetterebbero una più puntuale identificazione delle aree critiche e la realizzazione di interventi mirati. In questi anni l'impegno di Pavia Acque per il potenziamento dell'impianto di depurazione di Pavia e per il collettamento degli scarichi non trattati è stato significativo. Sono state risolte criticità di cui il territorio risentiva da tempo ed è precisa volontà degli enti coinvolti fare un ulteriore sforzo verso il miglioramento della qualità delle acque della Vernavola.