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04/05
Al via per il terzo anno consecutivo la gara congiunta di Water Alliance Lombardia e Piemonte per la fornitura di energia elettrica green

È di 138.879.408 euro il valore complessivo per un totale di 939.892 MWh calcolati sul fabbisogno delle 22 aziende totalmente pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato di più di 11 milioni di utenti

22 aziende pubbliche, un fabbisogno di quasi 1 milione di MWh per servire oltre 11 milioni di utenti. 10 delle 13 aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia, e 11 delle 14 aziende di Utility Alliance del Piemonte, le due reti di aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato di Lombardia e Piemonte, più il gestore del servizio idrico del Comune di Mortara, Asmia Srl, lanciano una gara congiunta per un valore di quasi 139 milioni di euro da destinare alla fornitura di energia elettrica da sole fonti rinnovabili, per ridurre l’impatto ambientale e i costi di gestione.
Una rete di aziende pubbliche sempre più grande e importante pronta fare sistema per fornire servizi sempre più efficienti ai cittadini e garantendo una migliore tutela dell’ambiente.

L’energia oggetto del bando servirà ad alimentare i depuratori, le stazioni di sollevamento acque reflue, gli impianti di sollevamento e trattamento acque potabili, gli impianti di protezione catodica e le sedi e gli uffici delle 22 aziende: BrianzAcque, Gruppo CAP, Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL (Società Acqua Lodigiana), Uniacque, MM, ALFA, COMO ACQUA e Secam per la Lombardia; SMATSocietà Metropolitana Acque Torino, Acquedotto della Piana, Acquedotto Valtiglione, ALEGAS (AMAG Ambiente, AMAG Reti Gas, AMAG Reti Idriche, AMAG), ACDA -Azienda Cuneese dell'Acqua, AMC - Azienda Multiservizi Casalese, AMV – Azienda Multiservizi Valenzana, CCAM - Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto del Monferrato, SII  Servizio Idrico Integrato Biellese e Vercellese, SISI - Società Intercomunale Servizi Idrici ed ACEA Pinerolese Industriale per il Piemonte.Quest’anno si unisce inoltre come partner di gara, Asmia Srl, il gestore del servizio idrico integrato del Comune di Mortara.

“Il Green Deal e l’obiettivo di un’Europa a impatto climatico zero passano da iniziative come queste, che vedono 22 aziende fare rete e portare avanti una visione comune, incentrata sulla sostenibilità e su servizi innovativi per i cittadini come l’energia pulita. Prova ne è che, giunti al terzo anno consecutivo, la gara acquisisce sempre più rilevanza in termini economici e di numero di aziende coinvolte. Siamo un esempio virtuoso di come una governance pubblica, innovativa ed efficiente, adottando un modello di procurement altrettanto innovativo e sostenibile, possa generare valore sul piano economico, sociale e ambientale e fare la differenza. Fare una gara congiunta per 139 milioni di euro significa non solo aver dato vita a un’operazione di successo, ma è il risultato del nostro impegno nella logica di sistema, della nostra capacità industriale, della nostra sensibilità alle esigenze di sviluppo sostenibile del territorio – spiega Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce della Water Alliance Lombardia-.”

Anche Paolo Romano, presidente del Gruppo SMAT e portavoce di Utility Alliance del Piemonte commenta in termini molto positivi il valore dell’iniziativa: “Utility Alliance del Piemonte raccoglie un novero significativo di imprese pubbliche operanti prevalentemente nel settore idrico, ma attive anche nel settore energetico e dell’igiene ambientale. L’acquisto di energia prodotta completamente da fonti rinnovabili ribadisce una scelta già operata da tempo che conferma la massima attenzione da parte delle società pubbliche nei confronti dell’ambiente ed al contempo la capacità di ragionare ed operare in ottica industriale, ottimizzando i costi e mantenendo la tariffa a livelli sempre sostenibili. L’impegno delle nostre società risulta particolarmente determinante specie in questi difficili momenti che vedono le nostre imprese in prima linea nella lotta alla pandemia del coronavirus ed una gara da quasi 140 milioni di euro è un messaggio di ottimismo per un’Italia che deve ripartire”

Il valore complessivo della gara è pari a 138.879.408 euro, per una fornitura totale di energia elettrica per l’anno 2021 di 932.892 MWh. Lo scopo è soddisfare in ottica green il fabbisogno delle imprese coinvolte e ridurre al tempo stesso l’impatto ambientale, con un evidente saving in termini economici e conseguentemente con ricadute positive sulle bollette: l’energia elettrica incide infatti per il 25% sui costi complessivi di gestione del servizio idrico, che si traduce in circa 12 euro all’anno per ogni utente servito. I benefici per l’ambiente sono evidenti: la fornitura di energia green prevista consentirà di tagliare di oltre 290 mila tonnellate le emissioni di CO2.
L’importo complessivo a base di gara, calcolato sulla base della componente energia, è suddiviso in tre lotti, così da consentire a ogni partecipante di decidere se partecipare a uno o a più lotti. Il termine per la ricezione delle offerte economiche preliminari da parte dei fornitori è il 18 maggio.

La gara, a prezzo fisso, è stata emessa a nome di Water Alliance – Acque di Lombardia, la rete di imprese costituita dalle aziende idriche in house della Lombardia (tra cui BrianzAcque, Gruppo CAP, Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL -Società Acqua Lodigiana, Uniacque, MM, ALFA, COMO ACQUA e Secam),che ha ricevuto mandato dalle aziende dell’Utility Alliance del Piemonte, network di imprese fra i gestori pubblici del servizio idrico, energetico e dell’igiene urbana, in particolare: SMAT - Società Metropolitana Acque Torino, Acquedotto della Piana, Acquedotto Valtiglione, ALEGAS (AMAG Ambiente, AMAG Reti Gas, AMAG Reti Idriche, AMAG), ACDA -Azienda Cuneese dell'Acqua, AMC - Azienda Multiservizi Casalese, AMV – Azienda Multiservizi Valenzana, CCAM - Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto del Monferrato, SII- Servizio Idrico Integrato Biellese e Vercellese , SISI - Società Intercomunale Servizi Idrici, ed ACEA Pinerolese Industriale. Lo stesso mandato è stato conferito anche da Asmia Srl, gestore del servizio idrico integrato del Comune di Mortara.

13/11
Acqua, Educazione, Cultura e Sport. I gestori del sistema idrico lombardo pianificano le migliori strategie per comunicare i valori dell’oro blu

Nel corso del terzo incontro organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance sono state tracciate le linee guida per una gestione dell’acqua ancora più virtuosa

Maggior coordinamento tra i player locali, creazione di partnership tra gli enti sportivi, riduzione dell’utilizzo della plastica monouso: sono queste le iniziative da sviluppare secondo quanto emerso nel corso del terzo incontro organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque).

A confrontarsi su alcune delle sfide più importanti per il settore idrico sono stati i delegati e i rappresentanti di Regione Lombardia, della Provincia, del Comune e dell’ATO di Cremona, insieme con i rappresentanti del mondo dello sport tra cui il CONI Lombardia e alcune delle Associazioni Sportive e Culturali regionali, dell’ARCI Lombardia, di Pubblicità Progresso, Legambiente, CSI Lombardia, Fondazione Sodalitas, oltre ai gestori idrici. Un’occasione di confronto estremamente importante anche alla luce di quanto definito dalla nuova direttiva europea sull’acqua potabile in termini di promozione delle informazioni e dei comportamenti virtuosi verso gli utenti.

Per tutelare l’acqua come risorsa indispensabile per la terra e l’uomo, bisogna conoscerne valore e proprietà. La direttiva europea ci viene in aiuto, indicando a noi gestori la strada della trasparenza e dell’informazione per arrivare a conquistare la fiducia dei cittadini promuovendo un uso oculato e consapevole dell’acqua di rete, commenta Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. È importante quindi saper comunicare con strategie multicanale e multi-target il lavoro e l’impegno quotidiano che ogni gestore compie a livello di analisi di controllo e sicurezza, e continuare a lavorare insieme a tutti gli operatori del settore per potenziare attività e investimenti che inneschino comportamenti virtuosi come l’utilizzo dell’acqua del rubinetto, per contribuire alla riduzione dell’utilizzo di bottiglie in plastica”.

Come è stato sottolineato nel corso dell’incontro, tra gli strumenti di maggior impatto, in particolare sui più giovani, c’è lo sport, potente leva per generare una nuova cultura sul valore dell’acqua. La creazione di partnership tra federazioni sportive, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, amministrazioni, enti di ricerca e università è un altro punto cardine attorno al quale puntare le strategie di rete, per favorire la diffusione di una nuova consapevolezza della salvaguardia della biodiversità, la conoscenza dell'ecosistema e la riduzione dell'impatto ambientale in tutti gli eventi sportivi.

“Dagli anni ‘70, purtroppo, abbiamo visto crescere la sfiducia nei confronti dell’acqua del rubinetto a vantaggio del consumo di acqua in bottiglia di cui l’Italia è tra i principali consumatori. Oggi si sta affermando una diversa sensibilità ambientale che mette in discussione le pratiche di consumo poco sostenibili, tra cui l’uso di plastica usa e getta delle bottiglie di acqua minerale. Il proficuo confronto fra tutti player lombardi del mondo idrico della scuola, della cultura e dello sport ha auspicato oggi un collaborativo sistema di rete per incentivare la consapevolezza della bontà, della qualità, dei controlli, della provenienza e dell’economicità, delle acque di Lombardia che alimentano, grazie ai nostri gestori pubblici, le nostre case”. Afferma Claudio Bodini, Presidente Padania Acque.

La pratica quotidiana della sostenibilità passa necessariamente dalla riduzione del consumo di plastica monouso, anche in occasione dei grandi eventi e delle manifestazioni sportive. Uno sforzo richiesto esplicitamente dalla direttiva europea 2019/904, che impone ai Paesi UE un’inversione di marcia rispetto all’utilizzo di acqua in bottiglia. Fenomeno che tocca in prima istanza proprio l’Italia, che con 206 litri all’anno pro-capite è la prima per consumo di acqua confezionata. Dati che devono spingere i protagonisti del settore idrico a intensificare lo sforzo sinergico con percorsi, iniziative e collaborazioni con il sistema scolastico, le amministrazioni locali e le associazioni sportive e culturali per raggiungere sensibilizzare la comunità su stili di vita più sostenibili e attenti ambiente.

La rete dei gestori di Water Alliance è rappresentata da Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP, Enrico Boerci, presidente BrianzAcque, Lelio Cavallier, presidente Lario Reti Holding, Massimo De Buglio, presidente Secam; Claudio Bodini, presidente Padania Acque, Giuseppe Negri, Presidente SAL; Paolo Franco, presidente Uniacque e Luigi Pecora, presidente Pavia Acque.

18/10
Acqua e agricoltura: da Lodi la proposta di aumentare le sinergie per garantire qualità e sicurezza

Cambiamenti climatici, inquinamento, gestione dei fanghi, drenaggio urbano: i temi al centro della task force riunita nella sede della Provincia da Anci Lombardia e Water Alliance

Più sinergia tra gestori idrici, consorzi di bonifica, istituzioni, enti di controllo e agricoltori, per trovare insieme soluzioni davvero condivise ai problemi comuni – dai cambiamenti climatici all’inquinamento - che minacciano il rapporto tra acqua e agricoltura. È quanto emerso, al termine dell’incontro ospitato a Lodi e organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo.

Attorno al tavolo, nella sede della Provincia di Lodi, sono stati coinvolti i delegati e rappresentanti regionali di Regione Lombardia, Ersaf, Arpa, Anci Lombardia, dei Consorzi di Bonifica, delle organizzazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura, Cia), degli ATO (le autorità d’ambito che regolano il servizio idrico), insieme con docenti universitari ed esponenti di associazioni ambientaliste, oltre ai gestori idrici. All’ordine del giorno questioni complesse come l’inquinamento delle falde e dei corsi d’acqua, la diminuzione della quantità d’acqua disponibile, la gestione delle “bombe d’acqua”, le innovazioni possibili per garantire acqua e agricoltura di qualità.

“Oggi, da Lodi, abbiamo lanciato l’idea di un patto virtuoso tra le aziende pubbliche dell’idrico di Lombardia, le istituzioni del territorio e le realtà agricole e zootecniche in modo tale da rendere possibile una riduzione dei consumi idrici, senza penalizzare le necessità e la produzione del settore agricolo, ha concluso Enrico Boerci, presidente e amministratore di BrianzAcque, che ha sintetizzato l’esito dell’incontro. Un’intesa basata per esempio sulla valorizzazione dei fanghi in agricoltura - residui finali del ciclo di depurazione - che siano “certificati” e possano essere riutilizzati come prodotti privi di sostanze nocive e ricchi di nutrienti. Grazie al ricorso alle nuove tecnologie, già molti dei nostri gestori sono impegnati a investire nella sperimentazione di questi processi nei rispettivi impianti, sia in una logica di benefici ambientali, che di riduzione dei costi di smaltimento”.

Oltre alla gestione dei fanghi, si è parlato di come garantire sempre meglio il riuso in agricoltura delle acque depurate, e di come intensificare la collaborazione tra gestori idrici e consorzi di bonifica per prevenire i danni causati dalle “bombe d’acqua” canalizzando e intercettando l’acqua piovana.

“Cogliendo l’occasione di questo incontro abbiamo voluto evidenziare l’utilità di stabilire una relazione tra il mondo dell’acqua destinata agli usi civili e industriali e quello dell’acqua destinata all’agricoltura che, fino a ora, sono stati due mondi separati. La necessità di una gestione unitaria dell’acqua obbliga a confrontarsi e a considerare quali sono gli elementi comuni e di contrasto tra i due settori. Per esempio, esiste il tema dei fanghi che sono prodotti principalmente da aziende pubbliche impegnate nella depurazione delle acque dei Comuni. Per garantire il mondo agricolo e quindi anche i cittadini consumatori, questi fanghi devono essere controllati e certificati, pertanto il controllo della qualità è un elemento che può far convivere le due modalità di affrontare il tema acqua”. Hanno sostenuto Mario Colombo e Fabio Binelli, Presidente e Coordinatore del Dipartimento Ambiente di Anci Lombardia.

“Occorre superare quella divisione settoriale che in passato c’è sempre stata tra i diversi partner che si occupano di acqua, tra aziende agricole che la usano, consorzi di bonifica che la gestiscono, gestori del servizio idrico che la potabilizzano e depurano, commenta Viviane Iacone, dirigente dell’Unità operativa di Regione Lombardia per i servizi idrici. È indispensabile convergere sugli stessi obiettivi e lavorare per riorientare meglio gli investimenti e le scelte dei gestori e dei consumatori, partendo dal dato di fatto che le acque di Lombardia non sono in buono stato, fatta eccezione per il 30% dei corpi idrici che si presenta in buona qualità ecologica complessiva”.

“L’acqua, dice Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Lombardia, è fondamentale per l’agricoltura e per garantire l’eccellenza dei prodotti agroalimentari. Il nostro settore viene spesso ingiustamente accusato di essere una delle principali cause dello spreco di acqua, ma gli agricoltori sono impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti. In Italia abbiamo dei deficit causati dalla scarsa capacità di contenere la piovosità e di utilizzarla al momento del bisogno: per questo è fondamentale investire nelle infrastrutture e provvedere alla costruzione di nuovi bacini di accumulo per poter raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi e renderla disponibile nei periodi di difficoltà. Questo anche a fronte dei cambiamenti climatici che tendono alla tropicalizzazione, con la crescita delle temperature, gli sfasamenti stagionali e soprattutto la modifica della distribuzione e dell’intensità delle piogge. Come Coldiretti siamo disponibili ad affrontare insieme le criticità in un’ottica di miglioramento ed efficienza a tutela dell’acqua, una risorsa indispensabile per tutti”.

Organizzato da Water Alliance-Acque Lombardia, la rete delle 8 aziende pubbliche lombarde che gestiscono il servizio idrico (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque) e da ANCI Lombardia, l’associazione che rappresenta i 1.500 comuni lombardi, il ciclo di incontri ha l’obiettivo di riunire i principali protagonisti del settore idrico e le istituzioni sul piano nazionale e regionale, per assicurare un’acqua sempre più controllata e di qualità e per tracciare una strategia condivisa sul futuro e la gestione dell’oro blu, in un percorso di dialogo e confronto tra i principali stakeholder. Il percorso prevede altre tre tappe nelle prossime settimane, con focus su Acqua Educazione e Cultura (a Cremona), Acqua e Innovazione (a Monza) e Acqua e Cambiamenti climatici (a Bergamo).

La rete dei gestori di Water Alliance è rappresentata da Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP, Enrico Boerci, presidente BrianzAcque, Lelio Cavallier, presidente Lario Reti Holding, Massimo De Buglio, presidente Secam; Claudio Bodini, presidente Padania Acque, Giuseppe Negri, Presidente SAL; Paolo Franco, presidente Uniacque e Luigi Pecora, presidente Pavia Acque.

14/10
A Cremona per decidere il futuro dell’acqua in Lombardia

Le aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato della Lombardia, per la prima volta tutte insieme per ragionare sulle strategie più competitive capaci di incrementare capacità innovativa e generare valore nell’ambito di una gestione industriale della risorsa idrica moderna ed efficiente.

L’incontro, promosso dalle 8 aziende di Water Alliance-Acque Lombardia (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Sal, Secam e Uniacque), ha coinvolto nel comitato di gestione gli altri player lombardi del settore: Acque Bresciane, Gruppo TEA, Alfa e Como Acqua.

Questo importante incontro ha come oggetto il futuro di servizi imprescindibili come l’acquedotto, la depurazione, e la rete di scarichi fognari” afferma Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. “In gioco c’è lo sviluppo di un territorio vasto, quello della Lombardia, che deve ragionare su logiche di sinergia industriale e di sistema di rete sempre più innovative, digitali e integrate. Saremo quindi ben felici di ampliare la rete di Water Alliance creando un’alleanza dell’acqua ancora più solida e competitiva”.

Al centro dell’incontro i temi che hanno bisogno di un’azione sinergica concreta e immediata, in grado di affrontare la sfida dei cambiamenti climatici, del processo di urbanizzazione, garantendo un’acqua sempre più sicura e di qualità.

Al tavolo dei lavori hanno preso parte: Claudio Bodini, Presidente Padania Acque; Enrico Boerci, Presidente BrianzAcque; Gianluca Delbarba, Presidente Acque Bresciane; Paolo Franco, Presidente Uniacque; Massimiliano Ghizzi, Presidente Gruppo TEA; Alessandro Lanfranchi, Amministratore Delegato Padania Acque; Vincenzo Lombardo, Direttore generale Lario Reti Holding; Paolo Mazzucchelli, Presidente Alfa;  Giuseppe Negri, Presidente SAL; Luigi Pecora, Presidente Pavia Acque; Enrico Pezzoli, Presidente Como Acqua; Alessandro Russo, Presidente Gruppo CAP; Paolo Saurgnani, Direttore generale Acque Bresciane  e Matteo Colle, Segretario generale Water Alliance

25/09
Lecco diventa la Cernobbio dell’acqua con il primo degli incontri che riuniscono i protagonisti del settore idrico

Cinque incontri organizzati da Water Alliance-Acque di Lombardia e ANCI Lombardia, per tracciare una strategia condivisa sul futuro dell’oro blu insieme ad ARERA, Regione Lombardia, Istituto Superiore di Sanità e tutti i principali stakeholder del settore

Lecco come Cernobbio. Il mondo dell’acqua, fatto di gestori, stakeholder, istituzioni, tecnici e scienziati, tutti insieme per quello che vuole essere un vero e proprio forum dedicato all’oro blu. Potenziare la collaborazione con i centri di ricerca e le autorità di controllo, condividere know how sulle tecnologie più avanzate, aumentare le occasioni di confronto con gli enti di ricerca istituzionali, migliorare il coordinamento con le amministrazioni locali, cercare un dialogo più strutturato con i consumatori. Sono queste le linee guida che del ciclo di 5 incontri che proseguiranno poi nel corso dei prossimi mesi.

Organizzato da Water Alliance-Acque Lombardia rete tra 8 aziende pubbliche lombarde che gestiscono il servizio idrico (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Sal, Secam e Uniacque) e da ANCI Lombardia, l’associazione che rappresenta i 1.500 comuni lombardi, il ciclo di incontri ha l’obiettivo di riunire i principali protagonisti del settore idrico e le istituzioni sul piano nazionale e regionale, per assicurare un’acqua sempre più controllata e di qualità e per tracciare una strategia condivisa sul futuro e la gestione dell’oro blu, in un percorso di dialogo e confronto tra i principali stakeholder.

Oggi a Lecco abbiamo dato vita a un vero e proprio “Forum dell’Acqua” nell’ottica di generare valore e promuovere una nuova cultura basata sulla valorizzazione della risorsa idrica, afferma Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. Water Alliance e ANCI Lombardia hanno unito le forze per strutturare un circuito di incontri che coinvolga davvero tutti gli stakeholder più strategici per fare rete. Solo in questa logica i tavoli di confronto e dialogo potranno diventare una vera e propria leva di sviluppo del territorio e della comunità di cittadini”.

Acqua Salute e Consumatori è il focus del primo tavolo di lavori. L’appuntamento pilota ha visto la partecipazione di 35 interlocutori, tra cui Stefano Besseghini, presidente di ARERA, (Autorità Regolazione Energia Rifiuti e Ambiente), Emanuela Ammoni, Regione Lombardia, Luca Lucentini, Direttore del Reparto di Igiene Acque Interne - Istituto Superiore di Sanità, Virginio Brivio, Presidente ANCI Lombardia e Sindaco di Lecco.

La riflessione avviata con Water Alliance Acque di Lombardia in merito alla qualità e alla salubrità dell’acqua chiama in causa i Comuni non solo come soci proprietari delle aziende pubbliche, ma anche con attori impegnati sul territorio nella promozione di politiche e iniziative che favoriscono la consapevolezza e la conoscenza da parte dei cittadini dei corretti stili di consumo della risorsa naturale, spiega Virginio Brivio. Come Anci Lombardia abbiamo stimolato i Comuni nello sviluppo di sinergie per portare, ad esempio, nelle scuole e negli spazi pubblici proposte concrete in merito al consumo consapevole dell’acqua. Le iniziative che porteremo avanti con Water Alliance saranno orientate a proseguire su questo progetto”.

Il consumatore e lo sviluppo del settore idrico, afferma Stefano Besseghini presidente dell’ARERA, sono due punti centrali del Quadro Strategico 2019-2021 dell’Autorità. La consapevolezza del consumatore nelle scelte energetiche e ambientali e i suoi comportamenti quotidiani, sono sostanziali per il raggiungimento degli obiettivi dell’economia circolare. La nostra regolazione per l’acqua è improntata quindi alla tutela delle famiglie e, attraverso i bonus, degli utenti vulnerabili, ma anche al superamento del divario idrico tra nord e sud e al sostegno all’innovazione, che sia capace di attivare filiere intersettoriali”.

Gli altri 4 incontri con focus su Acqua e Agricoltura, Acqua Educazione e Cultura, Acqua e Innovazione e Acqua e Cambiamenti climatici, proseguiranno nell’ottica di condividere sempre più le conoscenze e le esperienze tra addetti ai lavori degli scenari presenti e futuri e confrontarsi su innovazioni, possibili sinergie e collaborazioni.

08/06
ASSEGNATA LA GARA CONGIUNTA INDETTA DALLE AZIENDE PUBBLICHE DELL’ACQUA DI LOMBARDIA E PIEMONTE PER LA FORNITURA DI ENERGIA VERDE

Edison Energia e ad A2A Energia forniranno 594 GWh di elettricità da fonti rinnovabili alle 16 aziende che gestiscono il servizio idrico integrato per quasi 10 milioni di utenti

16 aziende pubbliche, un fabbisogno di quasi 600 GWh per servire un bacino di quasi 10 milioni di utenti. 6 delle 8 aziende di Water Alliance (WA) – Acque di Lombardia, e 10 delle 14 aziende di Water Alliance (WA) - Acque del Piemonte, le due reti di aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato di Lombardia e Piemonte, hanno lanciato per il secondo anno consecutivo una gara congiunta per un valore di quasi 100 milioni di euro per la fornitura di energia elettrica da sole fonti rinnovabili.

La gara per un importo complessivo di 99.591.994 € (per una fornitura totale di energia elettrica di 594 GWh), suddivisa in due lotti - lotto 1 da 24,945 mln € (bassa tensione), lotto 2 da 74,646 mln € (media e alta tensione) - è stata assegnata a seguito di asta elettronica, rispettivamente a Edison Energia, società del Gruppo Edison attiva nella vendita di energia elettrica e gas naturale, e ad A2A Energia,  multiutility Italiana, ai vertici nei settori energia, ambiente, calore e reti.

“La volontà di proseguire nella direzione dell’impiego di energia da fonti rinnovabili testimonia la consapevolezza crescente e l’impegno dei gestori del servizio idrico verso una governance sostenibile dell’acqua e del territorio che presidiano, spiega Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance Lombardia. Il network di 16 aziende pubbliche rappresenta sul mercato un modello di green public procurement innovativo ed efficiente, riflesso di una gestione industriale moderna a competitiva. I 100 milioni assegnati per la fornitura di energia pulita creeranno una catena di valore per quei 10 milioni di cittadini del nord Italia che si andrà a tradurre in vantaggi in termini di saving economico e benefici ambientali tangibili

“Il servizio idrico integrato è per definizione un processo industriale energivoro, pertanto l’acquisto di energia elettrica da fonte unicamente rinnovabile è un’ulteriore testimonianza dell’attenzione all’ambiente che le Società pubbliche che aderiscono a Water Alliance – dimostrano in maniera tangibile, afferma Paolo Romano, Portavoce di Water Alliance Piemonte e Presidente di SMAT. Inoltre, la capacità di fare rete fra aziende pubbliche e mettere a fattore comune necessità e competenze, ha permesso di sviluppare una solida intesa sovraregionale che garantisce la massa critica indispensabile ad assicurare prezzi competitivi a vantaggio del costo della bolletta. Non a caso le tariffe pagate dagli utenti torinesi non hanno subito incrementi nell’ultimo biennio e sono in diminuzione nel 2019”.

L’obiettivo è soddisfare in ottica green il fabbisogno delle imprese coinvolte e ridurre al tempo stesso l’impatto ambientale, con un evidente saving in termini economici e conseguentemente ricadute positive sulle bollette: l’energia elettrica incide infatti per il 25% sui costi complessivi di gestione del servizio idrico che si traduce in circa 12 euro all’anno per ogni utente servito. Con l’acquisto di sola energia green il network di aziende di WA Lombardia e WA Piemonte garantirà per il 2020 una riduzione in termini di CO2 pari a 188.936 tonnellate.

La fornitura di energia elettrica da fonte rinnovabile è destinata in regime di libero mercato alle utenze alimentate in media e bassa tensione delle seguenti società aderenti a Water Alliance – Acque Di Lombardia e Water Alliance – Acque Del Piemonte: Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL e Uniacque per la Lombardia e ACDA - Azienda Cuneese dell'Acqua, Acquedotto della Piana, Acquedotto Valtiglione, AMC - Azienda Multiservizi Casalese, AMV - Azienda Multiservizi Valenzana, CCAM - Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto del Monferrato, SISI - Società Intercomunale Servizi Idrici, SII SPA, Gruppo AMAG (AMAG Reti Idriche, AMAG Reti Gas, AMAG Ambiente), SMAT - Società Metropolitana Acque Torino per il Piemonte.Water Alliance – Acque di Lombardia.

23/03
LA SETTIMANA DELLA BUONA ACQUA: TVB – TI VOGLIO BERE E LE FESTE DELLE SCUOLE

 

TI VOGLIO BERE E LA FESTA DELLA BUONA ACQUA – Per celebrare la Giornata mondiale dell’acqua, Padania Acque ha organizzato “La Settimana della Buona Acqua”, una settimana di eventi a conclusione del progetto didattico per le scuole della provincia di Cremona T.V.B “Ti Voglio Bere”, giunto quest’anno alla terza edizione.

La festa ha fatto tappa, in tre momenti diversi, nei teatri comunali di Casalmaggiore e Crema e a Palazzo Cittanova a Cremona, con una serie di eventi riservati alle scuole del cremonese, del casalasco e del cremasco, coinvolgendo in totale più di mille bambini.

LA FESTA - Tutti i tre gli appuntamenti sono cominciati con la coreografia di benvenuto “Unsustainable”, a cura di Paola Posa e Francesca Telli. Le ballerine della scuola Teatrodanza di Cremona hanno “mostrato” con il linguaggio del corpo la risorsa acqua in rapporto all’inquinamento dovuto ai rifiuti di plastica, in particolare alle bottiglie.

LO SPETTACOLO ABRACADACQUA - Dopo i saluti, è arrivato il momento dell’applauditissimo spettacolo teatrale ABRACADACQUA – Il Pianeta che fa acqua da tutte le parti della Compagnia dei Piccoli, che ha appassionato il pubblico con una storia divertente e dal valore educativo e ha coinvolto tutti, invitando sul palcoscenico un gruppo di bambini con una missione precisa: aiutare dottor Pozzo (Mattia Cabrini), AcquaDotto (Andrea Migliorini) e Glu Glu, l’amico rubinetto, a sistemare la macchina “ABRACADACQUA” per proteggere, custodire e salvare la risorsa acqua e la Terra dall’inquinamento.

Il Presidente di Padania Acque Claudio Bodini ha ricordato, nelle diverse occasioni, che «l’acqua è un bene prezioso, da non sprecare e che la Settimana della Buona Acqua, cioè la settimana della Giornata mondiale dell’acqua, è la festa di tutta la nostra comunità». L'Amministratore Delegato, Alessandro Lanfranchi, rivolgendosi al pubblico di bambini e ragazzi ha ricordato: «L’acqua è un dono preziosissimo e vi chiediamo di diventare nostri ambasciatori per promuovere il valore dell’acqua e preservarlo»

LE PREMIAZIONI – Le feste si sono concluse con la proiezione e la premiazione dei lavori vincitori del concorso didattico Glu Glu investigatore". Il premio tanto atteso dalle scuole delle classi vincitrici è l'installazione, da parte di Padania Acque, del corner “AcquaPoint”, una fontanella che eroga la buona acqua dell’acquedotto refrigerata, dotata di un pannello informativo sulla qualità della nostra acqua e sul suo valore ambientale.

Di seguito, ecco le classi e i titoli delle "indagini" vincitrici del concorso:

  • Scuola Primaria di Vicomoscano (Casalmaggiore), classe 4^: "Inquinamento causato dalle bottiglie di plastica"
  • Liceo Artistico "A. Stradivari" di Cremona, classe 3^B: "Piovono bottigliette"
  • Scuola Primaria Paritaria "Immacolata" di Soresina, classe 3^: "Non sprechiamo l'oro blu di Glu Glu"
  • Scuola Secondaria di primo grado "Virgilio" di Cremona, classe 1^C: "La buona acqua è una ricchezza per tutti"
  • Scuola Primaria "Don Rezzo Cominetti" località Brazzuoli (Pozzaglio ed Uniti), classi 4^A e 4^B: "Quale acqua beviamo e perché"
  • Liceo Artistico "B. Munari" di Crema, classe 5^B: "Opera d'acqua" - "Hidden by plastic"
  • Liceo Artistico "B. Munari" di Crema, classe 4^D: "Inquinamento al giorno d'oggi - Lo spreco quotidiano dell'acqua - La quotidianità dell'acqua"
  • Scuola Primaria di Genivolta, classe 5^: "L'inquinamento causato dalle bottiglie di plastica"
22/03
WATER ALLIANCE IN PRIMA LINEA PER CELEBRARE LA GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA

Convegni, concorsi, spettacoli, attività sportive: sono tantissimi gli eventi organizzati dai gestori di Acque Lombardia per sensibilizzare i cittadini sul valore della risorsa idrica, confermando l’impegno sul territorio

Water Alliance – Acque di Lombardia, la prima rete di imprese realizzata da 8 aziende idriche in house della Lombardia, in prima linea per celebrare la Giornata mondiale dell’Acqua, l’appuntamento promosso dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, che ricorre domani 22 marzo. Il tema di quest'anno è Nature for Water”, che indica nelle soluzioni basate sul ciclo naturale dell’acqua la strada per risolvere buona parte dei fattori di criticità legate all’accesso all’oro blu.

Un’occasione importante per sensibilizzare i cittadini lombardi sul valore e sull’utilizzo consapevole della risorsa idrica, che intende sottolineare l’impegno delle 8 aziende a favore dello sviluppo sostenibile di un territorio tra i più vasti in Italia. Il network lombardo fornisce infatti i servizi di gestione acquedotto, depurazione fognatura di 800 comuni, per 5 milioni di abitanti.

Obiettivo: creare una cultura condivisa sull’importanza dell’acqua, punto focale delle politiche governance delle nostre città, sempre più smart e intelligenti. Sotto i riflettori convegni, dibattiti per parlare delle sfide idriche imposte dai cambiamenti climatici e dallo sviluppo delle nostre città. Con una speciale attenzione nei confronti delle nuove generazioni, coinvolte attraverso attività sportive, visite nelle strutture impiantistiche, progetti didattici e musicali.

Con queste iniziative vogliamo contribuire a sensibilizzare grandi e piccoli sul tema del valore dell’acqua e dell’ambiente, commenta Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance. Il nostro obiettivo è lavorare insieme per migliorare la qualità dell’acqua e dell’ambiente, educando i giovani a una nuova cultura”.

19/03
FONDAZIONE BANCA DELL’ACQUA, QUANDO IMPRESA E SOLIDARIETÀ IMPARANO A CONVIVERE

A due anni dalla sua costituzione, è tempo di bilanci per valutare i risultati ottenuti dalla attività di Fondazione Banca dell’Acqua Onlus. Una valutazione più che positiva per la fase di sperimentazione, avviata nel 2017, grazie alla quale diciotto persone in condizione sociale di morosità incolpevole hanno risolto il loro debito nei confronti di Padania Acque, per un totale di oltre 26mila euro. Un ottimo risultato e una buona notizia per un’iniziativa che rappresenta un vero e proprio progetto pilota nell’ambito dell’idrico e un modello per l’Europa.

Banca dell’Acqua, nata alla fine del 2015 da un’idea di Padania Acque con il coinvolgimento dei soci-azionisti (i comuni della provincia) e delle realtà territoriali del terzo settore, è una fondazione no-profit che agisce come una “Società di Mutuo Soccorso" con le stesse finalità di una “Banca etica” e non come un istituto bancario.

Le persone che si trovano momentaneamente in una situazione di fragilità, dovuta a disagio economico, lavorativo, familiare e personale, possono usufruire di “aperture di credito o conti corrente dell’acqua”, non di denaro, che onorano con ore di lavoro a favore della comunità attraverso la disponibilità ad effettuare servizi e progetti socialmente utili. Ciò comporta che, in caso di mancato pagamento delle bollette da parte di questi soggetti in difficoltà, non ci sia nessuna interruzione di fornitura di acqua potabile, condizione che sarebbe foriera di ulteriori disagi.

«Fondazione Banca dell’Acqua – dichiara il presidente di Padania Acque, Claudio Bodini – ha avuto numerose manifestazioni di apprezzamento, in occasione della presentazione da parte dei vertici di Padania Acque al workshop sulla comunicazione di APE (Acqua Pubblica Europea) lo scorso 8 febbraio a Bruxelles, quale concreto e innovativo strumento di welfare sociale».

«Una società inclusiva genera e rigenera opportunità», afferma l’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi. «Il sistema tariffario del Servizio Idrico ha previsto un aiuto per chi ha redditi bassi, il “Bonus Sociale Idrico”, ma per i servizi pubblici fondamentali, come l’accesso all’acqua, non basta. Tramite le attività di Fondazione Banca dell’Acqua si cerca di creare progetti, per coloro che si trovano in stato di morosità incolpevole, in modo da ridare fiducia a chi rischia di essere posto a margine della Società per difficoltà gravi ma superabili. Generare valore per l’intera collettività con un aiuto concreto, ricambiato attraverso ore di lavoro o di impegno nel recupero della propria situazione di disagio. Ognuno ha dei talenti da mettere a frutto.»

07/11
Water Alliance al Festival dell’Acqua a Bari

9 novembre 2017 - Festival dell'Acqua, Bari

Modelli di governance a confronto tra le aziende del servizio idrico: a Bari, in occasione del Festival dell’Acqua promosso da Utilitalia in collaborazione con Acquedotto Pugliese e svoltosi dall’8 all’11 ottobre, Water Alliance ha organizzato il seminario “Modelli di Governance delle aziende idriche e sinergie possibili”, moderato da Confservizi.

Focus quindi sui modelli di governance attualmente in campo in Italia per la gestione pubblica dell’acqua. In particolare, le aziende di Water Alliance-Acque di Lombardia hanno illustrato il proprio modello di rete di impresa discutendone con i “colleghi” di Water Alliance-Acque di Piemonte e di Acquedotto Pugliese e Abbanoa. Un’opportunità preziosa per condividere buone pratiche e confrontare i risultati ottenuti dall’attivazione di sinergie ed economie di scala nel servizio idrico.