Luglio 2023

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24/07
Pavia Acque presenta il nuovo sito web, on line dal 24 luglio

Una veste grafica completamente rinnovata per rendere la navigazione ancora più semplice e intuitiva e facilitare l’utente nell’accesso alle informazioni utili all’espletamento di ogni pratica contrattuale. E’ il nuovo sito di Pavia Acque che da oggi si può visitare all’indirizzo www.paviaacque.it

Adatto ad essere navigato anche da dispositivi mobile, il sito completa e arricchisce l’offerta dei canali di comunicazione messi a disposizione da Pavia Acque per rispondere in maniera sempre più efficace e puntuale alle esigenze degli utenti: dallo Sportello online, recentemente rinnovato, all’App strumento che consente di accedere alle informazioni commerciali in modo semplice e intuitivo, fino all’ultima nata, la “Bolletta SMART” che permette di esplorare e navigare la bolletta e di comunicare direttamente informazioni quali i canali di contatto, l’indirizzo di ricezione della bolletta o di segnalare rettifiche sui dati contrattuali.     "Un sito sempre più a misura di utente - spiega la Presidente di Pavia Acque Karin Eva Imparato - dove è possibile accedere a tutti i servizi on line che offriamo come lo Sportello, l’autolettura o effettuare diverse richieste".          

Sulla home page viene data evidenza a molte informazioni di utilità per l’utente tra le quali i numeri verdi del Servizio Clienti e del Pronto Intervento, lo Sportello online, la sezione Utenti, le modalità per pagare la bolletta, effettuare l’autolettura e richiedere la bolletta digitale. Dalla home page è possibile anche accedere direttamente alla sezione Qualità dell’acqua per verificare le analisi del proprio Comune. Inoltre, sempre dalla home, si può scaricare la modulistica necessaria per l’espletamento delle pratiche contrattuali. Tra le novità, in termini di contenuti, la riorganizzazione della sezione News che è stata inserita all’interno della nuova area Comunicazione insieme alle voci di sottomenu Comunicati Stampa, Mediateca, che raccoglie i servizi giornalistici realizzati su tematiche di interesse per l’utenza sviluppate con il contributo delle figure apicali di Pavia Acque e degli operatori di Pavia Acque, e la voce Eventi ed iniziative, dedicata alle attività promozionali e didattiche sul territorio servito.

20/07
Pavia Acque: approvato il bilancio 2022. Quasi 30 milioni di euro di investimenti per acquedotto, fognatura e depurazione in provincia di Pavia

L’Assemblea Ordinaria dei Soci di Pavia Acque, riunita in seconda convocazione il 18 luglio 2023, ha approvato all’unanimità il bilancio dell’esercizio 2022.

I Ricavi dal Servizio Idrico sono stati nel 2022 pari a € 84.283.599. Il risultato d’esercizio (l’Utile) raggiunto è pari a € 2.584.790, superiore al 2021 (€ 1.117.848) ma sostanzialmente in linea con quanto previsto nel Bilancio Preconsuntivo e nel Piano Economico Finanziario legato al Contratto di finanziamento da 80 milioni di euro stipulato nel 2018. 

Pur dovendo far fronte agli effetti finanziari connessi all’incremento dei costi delle materie prime e dei servizi energetici, nel 2022 sono stati realizzati investimenti per un totale di € 28.450.817, in linea con la previsione del Piano Industriale e del Piano Investimenti allegato al Piano d’Ambito. 

Per quanto riguarda i Costi, si è verificato nel 2022 un sensibile incremento dei costi per servizi, pari
a € 55.509.224 (+36,62% rispetto al 2021) dovuto appunto ai maggiori costi per la fornitura di energia elettrica, passati da circa 8,9 milioni di euro nel 2021 a circa 23,3 del 2022 (+125%) e, in misura minore, all’incremento del costo per lo smaltimento dei fanghi di depurazione, trasferito dalle Società Operative a Pavia Acque.

“Anche per questo esercizio - ha spiegato all’Assemblea la Presidente di Pavia Acque Karin Eva Imparato – è stata approvata dai soci la nostra proposta di destinazione del 100 % dell’utile di bilancio
(€ 2.584.790) per il finanziamento degli investimenti che andremo a realizzare nei prossimi anni, così valorizzando, a favore degli utenti e del territorio, tutte le risorse economiche prodotte dalla nostra gestione”.

04/07
Le Fonti Awards: Como Acqua eccellenza dell’anno per il Servizio Idrico Integrato

Il gestore unico della provincia comasca trionfa nella categoria “Sostenibilità e leadership” nel corso della premiazione presso la sede della Borsa italiana

Nella prestigiosa cornice di Palazzo Mezzanotte, sede milanese della Borsa italiana, la 13° edizione dei Le Fonti Awards ha riunito le eccellenze del mondo imprenditoriale, legale e professionale più rilevanti nei rispettivi settori.

Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato alle aziende che nell’ultimo anno si sono distinte per gli alti livelli di eccellenza, la leadership, l’innovazione e la competitività. La premiazione è stata condotta da Manuela Donghi, Head of Summit TV, e Valentina Buzzi, anchor di Le Fonti TV, l’emittente punto di riferimento nel panorama dell’informazione finanziaria, economica e giuridica che vanta una community fidelizzata di oltre 10,5 milioni di persone in oltre 125 paesi.

Tra le società selezionate si è distinta Como Acqua, che ha trionfato nella categoria “Sostenibilità” come Eccellenza dell'Anno Sostenibilità & Leadership nel Servizio Idrico Integrato.

A commentare l’ambito premio è l’Ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD della società: “Como Acqua è una realtà molto ambiziosa. Il nostro impegno quotidiano consiste nel fornire un servizio pubblico di elevata qualità, garantendo il fondamentale diritto all’accesso all’acqua potabile. Siamo consci di avere una grande responsabilità, specialmente in una fase storica nella quale i temi ambientali si intrecciano a più livelli con il generale quadro socio-economico. Il fatto che il nostro lavoro sia riconosciuto e premiato anche sul prestigioso palco dei Le Fonti Awards ci riempie di orgoglio e nel contempo ci sprona a fare sempre di più, per migliorarci giorno dopo giorno”, ha dichiarato.

Dopo il Premio Industria Felix – L’Italia che compete, conquistato nel 2021 e nel 2022, questo nuovo riconoscimento sottolinea ulteriormente il percorso di crescita di Como Acqua, una società in rapida espansione e già dimostratasi capace di coniugare egregiamente la propria mission nel settore idrico con l’ottenimento di risultati virtuosi anche sul piano manageriale ed economico. “Il nostro compito non può esaurirsi nel pur fondamentale presidio del Servizio Idrico – aggiunge Pezzoli – Occorre ingranare una marcia in più, se la visione è quella di diventare azienda-leader del settore, innescando meccanismi gestionali innovativi, che possano rilevarsi virtuosi anche in termini di sostenibilità”. 

Como Acqua è operativa dal 2019, a seguito di un’operazione straordinaria di fusione che ha incorporato dodici società territoriali, dando il via a un percorso di aggregazione territoriale consistente nei subentri nelle gestioni esistenti. A oggi, i comuni gestiti sono 134 per il servizio di acquedotto, 137 per quello di fognatura e 145 per quello di depurazione: un cammino che fa della società guidata da Pezzoli un soggetto sempre più evoluto.

Analogamente, Como Acqua ha segnato un trend di crescita impetuoso anche su diversi altri parametri: dall’incremento della forza lavoro (che ha superato quota 300 dipendenti), fino agli oltre 37 milioni di investimenti (+63,4% rispetto all’esercizio precedente). Numeri di rilievo, anche perché inseriti in una precisa visione di crescita: “Non ci accontentiamo di perseguire risultati economici, ma realizziamo un impatto positivo per la collettività, puntando a scardinare la logica del mero sfruttamento delle risorse e promuovendo un uso responsabile delle stesse”, spiega Pezzoli.

Va in questa direzione la scelta di pubblicare il primo bilancio di sostenibilità della società, in netto anticipo sugli obblighi di legge. Il termine “sostenibilità” viene declinato da Como Acqua in vari modi, tutti estremamente concreti: il Piano Green 2022-2026 comprende la produzione di energia da fonti rinnovabili, la valorizzazione dei fanghi da depurazione e la verifica della compatibilità delle attività con la tassonomia UE, ma analogo impegno è destinato alla digitalizzazione dei servizi rivolti agli utenti, alla formazione e sensibilizzazione della comunità verso tematiche green, alla formazione dei dipendenti e al contrasto al gender-gap, tema sul quale la società si è posta come traguardo l’ottenimento della certificazione UNI/pdR 125:2020 sul perseguimento dell’empowerment femminile.

“Nessuno di questi aspetti è fine a se stesso, ma rappresenta un ingranaggio di un sistema articolato, nel quale il rispetto per l’ambiente va di pari passo con quello per le persone, che sono nel contempo il centro della nostra attenzione e il motore che ci spinge a questi importanti traguardi”, ha aggiunto Pezzoli, commentando il conseguimento del premio ricevuto.

04/07
Acquedotto Valle Trompia, al via la gara per progettazione esecutiva e lavori

Acque Bresciane, subentrata il 1° giugno nella gestione del servizio idrico: “Cronoprogramma rispettato. Piena collaborazione con ASVT e Comunità Montana”. Cantiere da 27 milioni di euro finanziati dal PNNR

Entra nel vivo la realizzazione dell’acquedotto comprensoriale della Val Trompia, con la pubblicazione nei giorni scorsi della gara per la progettazione esecutiva e l’assegnazione dei lavori sul sito di Acque Bresciane. Un’opera per cui ASVT ha ottenuto il totale finanziamento di tre lotti grazie al PNRR, il primo importante intervento che inaugura la collaborazione fra la società valtrumplina e Acque Bresciane, che dal 1° giugno è subentrato nella gestione del servizio idrico integrato come gestore unico, coinvolgendo anche la Comunità Montana.

Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto così importante per la Valle Trompia – ha commentato la presidente di Acque Bresciane Patrizia Belli -, che garantirà un servizio migliore per quantità e qualità e per cui ASVT ha ottenuto un finanziamento dal PNRR. La nostra società è impegnata a gestire il subentro garantendo continuità, rispetto delle scadenze e collaborazione”.

Da parte sua il Presidente della Comunità Montana Massimo Ottelli ha dichiarato “L’infrastruttura acquedotto di Valle Trompia è un segnale forte alla emergenza idrica di questi ultimi anni. Un’opera complessa che potrà risolvere molte criticità per il territorio coinvolto. Asta principale ed opere complementari metteranno in rete i Comuni con interazioni favorevoli al bisogno. Un progetto ed un’opera essenziale per la Valle Trompia.”

L’opera complessiva ha un valore di 40 milioni di euro ed è comprensoriale. A beneficiarne saranno i Comuni di Bovegno, Pezzaze, Tavernole sul Mella, Marcheno, Gardone Val Trompia, Sarezzo, Lumezzane e Villa Carcina, in totale oltre 65 mila abitanti su un’area interessata di circa 46 mila metri quadrati.

In questa prima fase l’intervento prevede la realizzazione dei primi tre lotti (su 5 complessivi) che dovranno essere completati nel 2026 come previsto dal PNRR, visto che l’opera è finanziata con 27,5 milioni di euro dal PNRR e la sua realizzazione non graverà sulle bollette dei cittadini.

L’acquedotto servirà quindi la Media e l’Alta Val Trompia, captando le acque dei torrenti Mella di Sarle e Zerlo in due punti distinti di Bovegno, a una quota che garantisce acqua di buona qualità. Il progetto è stato approvato un mese fa dall’ATO di Brescia e prevede tre fasi di realizzazione: il tratto di condotte da Bovegno ad Aiale, il tratto da Aiale a Predafallo e infine un impianto di potabilizzazione prima della messa in rete. Il finanziamento copre non solo i costi dei cantieri ma anche la progettazione.

Marco Zemello, direttore generale dell’Ato, sottolinea: “Questo progetto è senza dubbio l’esempio più significativo della visione sovracomunale che, anche nel settore acquedottistico, l’Ufficio d’Ambito sta perseguendo nella pianificazione degli investimenti sul territorio. Una strategia vincente per assicurare nel tempo il miglior impiego della risorsa idrica e il mutuo soccorso in caso di necessità”.

L’entrata in funzione dell’impianto sovracomunale porterà un vantaggio qualitativo e quantitativo rispetto al servizio attuale. Pozzi e sorgenti di Media e Alta Valle, infatti, non riescono a garantire prelievi adeguati all’attuale bisogno. Nelle acque sotterranee, inoltre, si rilevano microinquinanti, oltre a un’elevata vulnerabilità della falda di fondo valle. La dismissione di alcune sorgenti assicurerà anche una maggiore portata delle acque superficiali. 

I miglioramenti attesi riguardano la continuità del servizio, oggi interrotto nelle ore notturne per carenza d’acqua, una migliore qualità e quindi l’azzeramento di campioni non conformi, la riduzione dei punti di approvvigionamento e quindi anche un efficientamento, che si rifletterà positivamente sui costi di gestione. L’impatto ambientale sarà ridotto al minimo, essendo la maggior parte dei manufatti interrati.