Pavia Acque

Archivio
12/12
Pavia Acque sostiene il sesto Bando 2019 “Ambiente e Territorio”

Giovedì 12 dicembre è stato presentato il Bando Ambiente e Territorio (VI Bando del 2019) pubblicato dalla Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia, in collaborazione con Pavia Acque, Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Pavia.       
Si tratta di un Bando che intende promuovere interventi di prevenzione e riduzione dei rischi ambientali; favorire le azioni di prevenzione e contrasto del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti; promuovere nei giovani, attraverso la scuola e presso la cittadinanza, comportamenti responsabili a livello di usi e consumi dell’acqua e, contemporaneamente, del suo valore come bene comune. L’importo totale del Bando è pari a 104.100,00 euro.   
Per il finanziamento di progetti di utilità sociale la Fondazione Comunitaria mette a disposizione 80.100,00 euro (grazie ai fondi di Fondazione Cariplo) e Pavia Acque mette a disposizione 24.000,00 euro.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Giancarlo Vitali, Presidente della Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia; Luigi Pecora, Presidente di Pavia Acque; Danilo Del Pio, referente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e Giovanni Arioli, consigliere della Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia.

«Con questo Bando la Fondazione Comunitaria intensifica il proprio impegno e la propria attenzione nei confronti del tema dell’ambiente e dell’ecologia. – dichiara il presidente della Fondazione Comunitaria, Giancarlo Vitali. Nel 2018 era uscito un primo nostro Bando sperimentale proprio nel settore ambiente con la collaborazione dell’Amministrazione provinciale di Pavia e del Comune di Inverno e Monteleone, che ringrazio perché con i loro contributi era stato possibile sostenere progetti capaci di coinvolgere il territorio e il mondo della scuola. In concomitanza il 1° dicembre dello scorso anno è stato costituito presso di noi il Fondo “Ambiente e Territorio” le cui rendite sono a disposizione per sostenere altri, nuovi progetti. Oggi, grazie a Pavia Acque, che ha condiviso le finalità del Bando 2019 e i nostri sforzi di sensibilizzazione sui temi ambientali, possiamo continuare a dare un fondamentale apporto per la costruzione di una comunità più consapevole verso il rispetto dell’ambiente, la valorizzazione delle risorse energetiche e il contrasto agli sprechi».

“Ci fa davvero piacere – commenta Luigi Pecora, presidente dei Pavia Acque – far parte di questo progetto che corre su due binari ugualmente importanti: da una parte, la valorizzazione dell’ambiente e della natura e, dall’altra, la promozione e la tutela del territorio. In particolare, l’attenzione verso la formazione e l’educazione delle nuove generazioni reputiamo siano due caposaldi della costruzione di un orizzonte di sostenibilità che duri nel tempo. Reputiamo veramente che il coinvolgimento dell’ufficio scolastico provinciale sia un valore aggiunto del progetto. Non siamo nuovi alla partecipazione a iniziative che vanno nella direzione della sostenibilità complessiva delle nostre azioni”.

Per maggiori informazioni sul bando clicca QUI

06/09
Pavia Acque sostiene la campagna #StopSingleUsePlastic

6 Stop alla plastica monouso. Pavia Acque e Università di Pavia hanno stilato un protocollo di intesa per aderire alla campagna #StopSingleUsePlastic, l’iniziativa nazionale di sensibilizzazione ambientale che sta coinvolgendo tutti gli atenei italiani. Con questo accordo i due soggetti si impegnano a promuovere azioni congiunte per la diffusione di buone pratiche finalizzate all’adozione di uno stile di vita più sostenibile.

Da lunedì 9 settembre gli studenti iscritti al primo anno delle lauree triennali e delle lauree magistrali a ciclo unico dell’anno accademico 2019-2020 riceveranno gratuitamente 6mila bottigliette riutilizzabili in acciaio inossidabile, con il logo di Pavia Acque e dell’Ateneo.         
Inoltre Pavia Acque e la società operativa territoriale ASM Pavia stanno studiando un progetto per la realizzazione di alcuni punti di distribuzione di acqua potabile che saranno collocati nelle sedi dell’Università.

“Siamo lieti di offrire il nostro sostegno a questa importante campagna nazionale che coinvolge gli studenti dell’Università di Pavia e degli altri Atenei italiani – spiega Luigi Pecora, neo Presidente di Pavia Acque. Le matricole che nei prossimi giorni riceveranno le bottiglie riutilizzabili potranno riempirle con acqua del rubinetto, evitando di consumare bottiglie di plastica monouso che inquinano l’ambiente. L’acqua della nostra rete cittadina è buona da bere, controllata quotidianamente ed economica.  La nostra mission, come gestore unico del Servizio Idrico Integrato, è di diffonderne l’utilizzo. E’ fondamentale che ognuno si impegni ogni giorno a diminuire il consumo di plastica. L’ultimo dato diffuso dal WWF merita una riflessione: ogni minuto finiscono nel Mediterraneo 33mila bottigliette di plastica”.

03/09
Pavia Acque affida l’incarico del progetto per la sperimentazione sui fanghi di depurazione

Sono la IdroClean Srl di Casirate d’Adda (BG) e la Willpower Srl di Milano, le società che hanno ottenuto l’incarico per la fornitura a titolo gratuito di un impianto a carattere innovativo su scala semi-industriale di trattamento/smaltimento fanghi, ai fini dello svolgimento di un’attività sperimentale di verifica della funzionalità ed efficacia delle tecnologie più innovative presenti sul mercato.

Tale attività, promossa da Pavia Acque in collaborazione con ASM Pavia e il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAr) dell’Università di Pavia, sarà avviata nel mese di settembre 2019, presso l’impianto di depurazione di Pavia in Via Montefiascone e avrà una durata di circa 9 mesi.         
Un’iniziativa che si pone un ambizioso obiettivo: ridurre la produzione dei fanghi a un decimo.

La proposta di IDROCLEAN si basa sull’applicazione della tecnologia brevettata Biorime consistente in un reattore biologico termofilo ad alto carico assistito da ultrafiltrazione ai fanghi biologici liquidi prodotti dal depuratore, riducendone il volume in modo significativo e consentendone il recupero delle sostanze nutritive contenute nei fanghi trattati.

Il contributo di Willpower S.r.l., azienda del Gruppo Ecoprogram S.p.A., consiste in un impianto di dimensioni ridottissime, contenuto per la maggior parte, in un container standard, lungo circa 6 metri. La prima fase de processo di lavorazione prevede l’essicazione della massa umida all’interno di un condotto espressamente progettato per evitare emissioni in atmosfera, anche di cattivi odori. La maggior parte dell'energia richiesta per questo processo è prodotta nella seconda fase, che estrae la parte gassosa dal contenuto organico dei fanghi stessi. Con la combustione del gas in una caldaia di dimensioni analoghe a quella di un’abitazione, insieme ad un minimo apporto di biogas proveniente dal biodigestiore già presente nell'impianto di ASM Pavia, si produrrà l'energia necessaria per far funzionare il macchinario. In questo modo il processo risulta particolarmente virtuoso, poiché anche le emissioni in atmosfera, trattate con le migliori tecnologie disponibili e controllate in continuo, sono molto basse, analoghe ad un comune impianto di riscaldamento.

Alla fine del processo si ottiene un materiale equiparabile al carbone che occupa un volume fino a quasi 7 volte inferiore rispetto al fango introdotto nel macchinario. Se le analisi sul tale materiale confermassero i primi studi svolti, si potrebbe ipotizzare di utilizzare tale residuo come materia prima secondaria, effettuando di fatto un recupero vero e proprio del rifiuto.
La possibilità di trattare i fanghi direttamente alla fine del processo di depurazione delle acque, può ridurre fino a 7 volte le "emissioni grigie", ovvero l'inquinamento prodotto dal trasporto su ruota dei fanghi da smaltire.

I dati raccolti al termine della fase sperimentale saranno elaborati per redigere una relazione finale (la cui consegna è prevista circa due mesi dopo la chiusura della parte sperimentale) in cui si potrà ricavare, dal confronto dei risultati ottenuti, una chiara indicazione in merito alla migliore soluzione tecnologica disponibile.

Gli impianti della provincia di Pavia producono circa 14.000 tonnellate di fango all’anno con un contenuto medio di umidità pari al 76 % circa. La principale destinazione finale del fango prodotto è il recupero su suoli agricoli (oltre l’80%) e solo una piccola parte viene smaltita in discarica. Il fango prodotto dai depuratori di Pavia Acque rappresenta tuttavia solamente un decimo di quello che viene sparso sui terreni della Provincia di Pavia, la maggior parte infatti proviene da depuratori fuori provincia.
Diventa sempre più importante e urgente ridurre l’impatto economico ed ambientale derivante dallo smaltimento dei fanghi civili, limitando i volumi degli scarti direttamente alla fonte.

18/06
Pavia Acque avvia la sostituzione di 200.000 contatori

Partirà nel mese di luglio un importante progetto di rinnovo del parco contatori di Pavia Acque che prevede la progressiva sostituzione di tutti i misuratori nella provincia di Pavia. Si tratta di un progetto innovativo poiché, pur rispondendo a un obbligo normativo nazionale, punta a introdurre l’uso di contatori elettronici, detti anche smart meter o “contatori intelligenti”, in grado di fornire molte più informazioni rispetto agli attuali misuratori e soprattutto di consentire la telelettura dei consumi, con maggiore frequenza e costi ridotti rispetto al metodo tradizionale.

I primi Comuni interessati dalle sostituzioni saranno Badia Pavese, Monticelli Pavese e Pieve Porto Morone: in questi territori, tra la seconda metà di luglio e la fine di settembre, gli utenti dotati di contatori fabbricati prima del 2013 saranno contattati dalla società incaricata da Pavia Acque, Veolia Acqua Servizi, per effettuare l’intervento di sostituzione contatore con i nuovi “smart meter”. L’attività proseguirà quindi con i Comuni di Chignolo e Miradolo Terme, per poi estendersi progressivamente al resto del territorio provinciale.

La data prevista per la sostituzione del contatore sarà comunicata alcuni giorni prima dell’intervento mediante l’esposizione, presso le utenze, di specifici avvisi che riporteranno anche i recapiti per richiedere eventuali informazioni o per concordare un appuntamento in data diversa. Gli operatori che si occuperanno delle sostituzioni saranno dotati di un tesserino di riconoscimento munito di fotografia, che potrà essere verificato utilizzando il numero antitruffa di Pavia Acque, 0383 1940114, attivato in collaborazione con l’arma dei Carabinieri proprio per gestire le segnalazioni sui falsi operatori e sui tentativi di furto.

L’intervento di sostituzione sarà completamente gratuito e avrà una durata di una quindicina di minuti, durante i quali sarà interrotta l’erogazione dell’acqua. I nuovi contatori elettronici installati saranno in grado di rilevare e trasmettere i consumi a Pavia Acque con frequenza anche giornaliera.

Numerosi i vantaggi per gli utenti. Grazie alla telelettura, la rilevazione dei consumi non richiederà più l’accesso alla proprietà da parte di operatori, eliminando così possibili tentativi di truffe da parte di falsi letturisti. Inoltre gli utenti non dovranno più preoccuparsi di inviare l’autolettura e riceveranno sempre bollette emesse sulla base di consumi effettivi, senza stime e/o acconti. Infine, Pavia Acque potrà offrire servizi avanzati come la profilazione dei consumi giornalieri e storici, che permetteranno anche di individuare eventuali anomalie che spesso evidenziano una perdita, a valle del contatore, sull’impianto interno. Sarà inoltre possibile rilevare in tempo reale i contatori guasti che altrimenti verrebbero individuati solo su segnalazione dell’utente o del letturista.

Questo importante progetto rispecchia la forte spinta all’innovazione tecnologica di Pavia Acque e fa parte di un piano di investimenti che sta già riguardando l’adeguamento delle infrastrutture del servizio idrico alle sempre più stringenti richieste normative e di qualità del servizio.

È stata già appaltata la fornitura di 115.000 contatori elettronici per i prossimi tre anni. A seguire, la sostituzione riguarderà progressivamente tutti i circa 200.000 utenti del territorio provinciale. Per la città di Pavia, si prevede di cominciare dal centro storico, con circa 4.500 contatori da sostituire a partire dalla prima metà del prossimo anno.

03/04
Pavia Acque: stop alle crisi idriche con la nuova dorsale acquedottistica tra Salice Terme e Varzi. L’intervento sarà realizzato in concomitanza con i lavori per la “Greenway”

L’intervento, progettato da Pavia Acque, prevede di realizzare una nuova dorsale acquedottistica (lunga oltre 18 chilometri), che interconnetterà le zone di pianura e la prima collina della Valle Staffora, caratterizzate da una maggiore disponibilità di risorsa idrica, alla media e alta valle, che invece soffre di una generale scarsità di risorsa potabile, specie nei mesi estivi. L’intera Valle Staffora, come emerso durante l’estate siccitosa del 2017, è caratterizzata da un sistema di approvvigionamento idropotabile estremamente vulnerabile, inadeguato a soddisfare, nel periodo dell'anno più caldo, i fabbisogni di risorsa idrica. L’utilizzabilità delle fonti di approvvigionamento (usualmente costituite da sorgenti collinari e pozzi superficiali realizzati in subalveo dello Staffora) risulta fortemente dipendente da fattori esterni (andamento meteorologico/climatico) poiché le fonti stesse, non essendo adeguatamente protette, sono costantemente esposte a condizioni di possibile contaminazione di carattere organico/microbiologico in ragione dell’andamento pluviometrico. Tutto ciò espone il sistema di distribuzione a frequenti possibilità di malfunzionamento, sia per la discontinuità della fornitura, sia per la qualità della risorsa idrica. Da cui la necessità di dotare la Valle Staffora di un sistema di approvvigionamento, adduzione e distribuzione di supporto, in grado di garantire in modo costante e duraturo il pieno soddisfacimento dei fabbisogni idrici e adeguati standard qualitativi della risorsa.
L’intervento in progetto prevede l’attivazione di ulteriori fonti di approvvigionamento (pozzi) nella zona di prima collina, la realizzazione di un sistema di adduzione che permetta il trasferimento delle necessarie portate fino alla media e alta valle e gli ulteriori interventi di interconnessione alla nuova dorsale dei serbatoi e delle reti di distribuzione esistenti.

I lavori inizieranno nel mese di giugno 2019 e termineranno indicativamente entro l’estate 2020.
L’importo complessivo dei lavori è stimato in un valore compreso tra 3 e 4 milioni di Euro (IVA esclusa).

03/07
Pavia Acque: al via il piano straordinario per la rimozione di amianto in 18 Comuni della Provincia di Pavia

Sono 22 gli interventi programmati da Pavia Acque negli impianti di acquedotto e depurazione del territorio provinciale con presenza di amianto. I lavori, che avranno inizio nel corso dell’estate 2018, coinvolgeranno 18 Comuni dell’area Pavese, Lomellina e Oltrepo pavese. Si tratta di un importante investimento del Gestore che ha l’obiettivo di valorizzare le infrastrutture e allo stesso tempo di prevenire il degrado del materiale che si potrebbe verificare nel tempo.
“Come Pavia Acque - spiega il presidente Matteo Pezza - abbiamo deciso di prevenire eventuali situazioni di rischio provvedendo a rimuovere l’amianto dalle nostre strutture. Sono situazioni che, ribadisco, oggi non destano preoccupazione e non rappresentano un pericolo per nessuno, ma che in futuro potrebbero diventare problematiche e quindi abbiamo deciso di intervenire da subito, in anticipo, prima che si possano manifestare criticità”.
La maggior parte degli interventi prevede la sostituzione delle coperture di edifici e tettoie con la posa di lastre ondulate in fibrocemento ecologico.
I lavori, che non comporteranno particolari disagi alla viabilità, si concluderanno entro la primavera 2019.
L’importo complessivo dell’intervento ammonta a € 250.000 (IVA inclusa).

04/04
Pavia Acque, Provincia di Pavia, ATO Pavia e CeMAV, insieme per migliorare la qualità delle acque della Vernavola

Pavia Acque, Provincia di Pavia, ATO Pavia e CeMAV, Centro di Monitoraggio Ambientale della roggia Vernavola, uniscono le forze con l'obiettivo di migliorare la qualità delle acque della roggia Vernavola.

Dopo le segnalazioni dell’Università di Pavia e del CeMAV, rispetto alla situazione di criticità che interessa la Vernavola (corso d'acqua che ha origine a San Genesio e si snoda quasi interamente sul territorio comunale di Pavia), Pavia Acque si è fatta promotrice, con il supporto della Provincia di Pavia e di Ato Pavia, di un incontro finalizzato a condividere informazioni, dati, soluzioni progettuali ed esperienze, per migliorare la qualità delle acque della Vernavola.

Già in passato la collaborazione tra gli enti aveva portato a interventi risolutivi sugli scarichi non trattati che venivano conferiti in Vernavola. Le azioni del 2015 sugli scarichi di Via Poma e di Via Cascina Spelta hanno permesso di annullare l'ingresso di acque reflue da fognature comunali in Vernavola. Oggi non sono più presenti condotte fognarie pubbliche che scaricano in Vernavola, ma le condizioni di qualità generale delle acque continuano ad essere critiche.

Le verifiche pianificate durante l'incontro che si è svolto il 20 marzo scorso, presso la sede di Pavia Acque, hanno un obiettivo più ambizioso: sono funzionali a identificare scarichi, provenienti da singole utenze private che continuano a recapitare in Vernavola le acque fognarie,  pur essendo presenti nelle vicinanze delle abitazioni reti fognarie pubbliche in grado di conferire i reflui al depuratore di Pavia.
Per realizzare tali obiettivi è necessaria la collaborazione tra gli enti coinvolti: da una parte il Gestore del servizio idrico, dall'altra CeMAV e Università. Pavia Acque ha garantito il proprio supporto nella realizzazione di campagne di monitoraggio nei tratti di Vernavola dove sono state individuate condizioni di maggiore criticità, in particolare in quello appena a monte del ponte di Viale Cremona e nell’area tra Via Fasolo e Viale Lodi.
Tali attività permetterebbero una più puntuale identificazione delle aree critiche e la realizzazione di interventi mirati.
In questi anni l'impegno di Pavia Acque per il potenziamento dell'impianto di depurazione di Pavia e per il collettamento degli scarichi non trattati è stato significativo. Sono state risolte criticità di cui il territorio risentiva da tempo ed è precisa volontà degli enti coinvolti fare un ulteriore sforzo verso il miglioramento della qualità delle acque della Vernavola.