Maggio 2021

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19/05
“Water Economy 2043”: l’evento tv e web promosso da Padania Acque dedicato ai finanziamenti innovativi per il settore idrico

Cremona, 10 maggio 2021

Acqua, bene comune e risorsa primaria. Acqua, servizio pubblico essenziale. Acqua ed economia, investimenti e sviluppo del territorio. L’evento tv e web “Water Economy 2043: finanziamenti innovativi per il settore idrico”, promosso da Padania Acque e patrocinato da Utilitalia e Water Alliance, ha raccontato le sfide e gli obiettivi futuri dell’idrico cremonese, lombardo e italiano.

Tanti i temi affrontati dai vertici di Padania Acque insieme ai rappresentanti del mondo dell’idrico ma anche degli istituti di credito e dei consulenti tecnico-legali, che hanno strutturato insieme al management aziendale l’operazione finanziaria da 134,5 milioni di euro consentendo così al gestore unico cremonese di innovare il Servizio Idrico Integrato provinciale attraverso significativi investimenti programmati fino al 2043.

«Il termine economia deriva da due parole del greco antico: “oikos”, che significa casa, e “nomos”, ovvero legge, in sintesi le “Regole della nostra casa”», ha dichiarato il Presidente Claudio Bodini il quale ha concluso il suo intervento spiegando che «economia dell’acqua per Padania Acque significa adottare quelle norme di gestione “trasparente” del ciclo idrico integrato, che per i prossimi 22 anni ci porterà a finalizzare ingenti investimenti sul territorio, generando valore e anche quel cambiamento culturale volto a incrementare sempre di più la fiducia dei cittadini nell’acqua potabile, un’acqua ottima da bere».

Giordano Colarullo, Direttore Generale di Utilitalia, la Federazione che riunisce 500 Aziende operanti nei servizi pubblici dell’Idrico, dell’Energia e dell’Ambiente, di cui 160 imprese per 40mila addetti nel settore idrico, ha evidenziato le criticità di una Italia a due velocità, spaccata tra Nord e Sud. «Esiste un forte ritardo infrastrutturale, la vetustà delle reti acquedottistiche e perdite di rete in media del 42% (in certe aree raggiungono il 60%), infrazioni europee per la depurazione delle acque che interessano circa 29 milioni di abitanti e un investimento procapite medio annuo di circa 40 euro, con un minino di 26 euro nel mezzogiorno, a fronte degli 80/90 euro dell’Europa. Nelle regioni settentrionali la governance industriale ha reso il servizio più efficiente ma grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sarà finalmente possibile accelerare sotto la guida dello Stato e dei gestori industriali per finanziare il servizio idrico integrato e riportare tutto il territorio nazionale ad avere un servizio degno di un Paese come l’Italia».

«L’attuale capacità operativa di Padania Acque è frutto della forte scelta dei comuni-soci che nel 2014 hanno deciso di superare le gestioni in economia dei Comuni per affidare il servizio a un’unica azienda. Tre principali obiettivi guidano l’azione del gestore unico cremonese: l’innovazione delle reti, lo sviluppo tecnologico degli impianti e la risoluzione degli scarichi indepurati. Il tutto con investimenti ed economie di scala che consentano di continuare a diminuire i costi operativi per destinare le risorse a vantaggio della tariffa in un’ottica di sostenibilità ambientale e sociale», ha ricordato l’Amministratore delegato Alessandro Lanfranchi.

«Il valore della rete di imprese lombarde, fiore all’occhiello della gestione pubblica dell’acqua, che da anni hanno deciso di lavorare in sinergia per crescere insieme, garantendo le specificità territoriali di ogni provincia, si basa sulla capacità da parte delle aziende di reinvestire i dividendi per incrementare la qualità del servizio idrico ponendo grande attenzione all’ambiente e alle acque depurate», ha evidenziato Alessandro Russo, Presidente di CAP Holding, Vicepresidente di Utilitalia e portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia.

Il Direttore Generale di Padania Acque Stefano Ottolini ha introdotto i termini del maxifinanziamento pari a 134,5 milioni di euro: «Si tratta di un importo tra i più significativi erogati ad aziende pubbliche in house, soprattutto in termini relativi in rapporto ai fondamentali aziendali. Il project finance, costruito ad hoc sulle specificità dell’azienda ed esteso fino al 2037, rappresenta sia per la durata ventennale sia per le peculiarità tecniche sottostanti una novità sul mercato e va a creare una forte coerenza tra le duration rispettivamente di asset e fonti di finanziamento. Non da ultimo, il finanziamento è un non recourse loan: gli istituti di credito hanno come esclusiva garanzia la capacità di Padania Acque di generare flussi di cassa a servizio del debito».

«La rilevante capacità di strutturare un piano particolarmente complesso da parte di tutti i soggetti coinvolti, del Gestore dell’idrico, dell’ente d’Ambito ATO Cremona, della Autorità regolatrice ARERA e delle otto banche finanziatrici. In particolare, la dirigenza di Padania Acque ha saputo efficientare i costi operativi nella prospettiva di ingenti investimenti in termini qualitativi per gli utenti-cittadini e il territorio, sviluppando la tariffa in maniera sostenibile», ha sottolineato Giovanni Caucci, socio partner di Agenia, l’Advisor industriale, tecnico e regolatorio che ha curato lo sviluppo del modello economico-finanziario e tariffario dell’operazione di Padania Acque.

«L’operazione – hanno commentato gli avvocati Monica Colombera e Simone Ambrogi di Legance – Avvocati Associati - ha sicuramente una valenza strategica se si considera che l’importo del finanziamento rappresenta uno dei più significativi in favore di un soggetto interamente pubblico in house. Si tratta di uno dei primi finanziamenti concessi nell’ambito della nuova regolazione tariffaria MTI-3 emanata dall’Autorità di Regolazione per l’Energia le Reti e l’Ambiente, che combina le esigenze di bancabilità dei finanziatori in termini di certezza dei flussi, con una flessibilità di cassa della società e questo – hanno concluso gli avvocati - dimostra come oramai Padania Acque rappresenti un simbolo di efficienza e affidabilità presso il mercato bancario».

La Managing Director della Divisione IMI CIB e il Business Director della Divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo, banca finanziatrice e agente capofila dell’intero financing realizzato da un pool di otto istituti di credito, hanno ricordato la dimensione rilevante e specifica dell’operazione. «Banca Intesa Sanpaolo è al fianco delle imprese italiane e di un settore strategico, quale il Servizio Idrico Integrato, molto importante da salvaguardare e da valorizzare come patrimonio nazionale», ha precisato Marica Campilongo. Alberto Gaudiomonte ha infine illustrato i dettagli del finanziamento«finalizzato alla copertura parziale di un piano di investimenti virtuosissimo da parte di Padania Acque di oltre 500 milioni di euro per la durata della concessione idrica fino al 2043 e della struttura finanziaria adottata, che riflette le caratteristiche distintive della Società per qualità ed efficienza del servizio reso, lo specifico Piano Industriale e degli investimenti correlati, nonché la durata residua della concessione idrica in essere».

11/05
Approvato il Budget 2021 di Lario Reti Holding

Previsti nuovi investimenti per oltre 32 milioni di Euro

L’Assemblea degli Azionisti di Lario Reti Holding ha approvato il budget per l’esercizio 2021. Il documento di previsione e pianificazione riguarda il sesto anno di attività di Lario Reti Holding come Gestore del Servizio Idrico Integrato sull’intera Provincia di Lecco e si inserisce in uno scenario nazionale ed internazionale ormai noto, quello pandemico, che ha caratterizzato l’attività aziendale nel 2020 e continuerà a farlo nel 2021.

Nonostante tale scenario continua la crescita degli investimenti – previsti 32 milioni, pari a circa 95 euro/abitante – a conferma del trend rilevato nel periodo 2016-2020, dove gli investimenti realizzati complessivamente sono stati superiori a 100 milioni di euro e destinati principalmente al rinnovo e ammodernamento delle infrastrutture idriche di acquedotto, fognatura e depurazione.

Le principali direttrici di intervento sono relative in particolar modo a sei opere, che impattano per il 66% del budget investimenti 2021 – commenta Lelio Cavallier, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Lario Reti Holding – In particolar modo prevediamo una spesa di 6,2 milioni di Euro per il raddoppio dell’Adduttrice Intercomunale Brianteo e di circa 8,5 milioni di Euro per il collettamento dei reflui di Oliveto Lario alla rete di Valmadrera.”

Tante le attività previste oltre i canonici interventi di aggiornamento e potenziamento degli impianti: “Contiamo di aumentare le attività di ammodernamento del parco contatori, raggiungendo quota 20.000 sostituzioni. Tali apparecchi saranno tutti consultabili da remoto, grazie ad una tecnologia detta drive-by, che prevede la telelettura mediante il passaggio di autovetture munite di sistema di rilevamento dei misuratori installati in zona e ricezione dei dati di lettura e degli allarmi – segnala Vincenzo Lombardo, Direttore Generale di Lario Reti Holding – Ci occuperemo anche di avviare le attività di ricerca e prevenzione delle perdite nei Comuni di Valmadrera, Airuno, Castello Brianza, Primaluna, Lierna, Nibionno, Pescate, Garlate e Lomagna, tramite diverse attività di gestione e monitoraggio delle pressioni, ottimizzazione dei sistemi di pompaggio e rinnovo delle reti. Grande importanza rivestiranno inoltre i piani fognari, tramite cui doteremo tutti i Comuni serviti di modelli geometrici-idraulici delle reti pubbliche, così da programmare i necessari interventi di rimedio e riabilitazione delle principali criticità presenti sulle reti fognarie, causa di esondazioni e allagamenti superficiali”

Per quanto riguarda i dati economici, i ricavi previsti da Lario Reti Holding per l’anno 2020 ammontano a 53 milioni di Euro e sono costituiti prevalentemente dal Servizio Idrico Integrato e dalla vendita di acqua all’ingrosso ai gestori delle Province di Como e Monza Brianza. A fronte dei costi previsti (41,5 milioni) si prevedono un EBITDA del 21,9% ed un EBIT del 4%. I previsti utili del Servizio Idrico Integrato, pari a 4,4 milioni di Euro, saranno reinvestiti nel potenziamento di impianti e reti nei prossimi anni.

“I risultati dei primi 5 anni di gestione del Servizio Idrico Integrato da parte di Lario Reti Holding sono testimonianza di una realtà solida e in grado di rispondere alle esigenze di investimento ed ammodernamento avanzate dal territorio – conclude Antonio Rusconi, Presidente del Comitato di Indirizzo e Controllo di Lario Reti Holding – Questi valori di investimento, 100 milioni di Euro con previsione di altri 32 nel 2021, sono stati possibili solamente grazie al contributo di tutti i cittadini e gli abitanti della nostra Provincia”.

10/05
BrianzAcque: l’assemblea dei soci approva il bilancio 2020 con risultati in ulteriore crescita

Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione.  Boerci riconfermato Presidente e AD 

Monza, 6 maggio 2020 – L’assemblea dei soci di BrianzAcque, riunitasi nel tardo pomeriggio di oggi, ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. Nonostante l’emergenza sanitaria innescata dalla pandemia da Covid-19 tuttora in corso con impatti significativi sul tessuto economico e sociale, la società archivia un altro anno positivo,  dimostrando forte resilienza e continuando il percorso di crescita ininterrotta.

L’utile generato è di 5,8 milioni (4,7 milioni nel 2019) con oltre 102,7 mln di ricavi. Il valore della produzione tocca i 105,1 mln in aumento di 1,7 mln rispetto al consuntivo precedente. L’Edbitda è di 30 mln (+2.2%) e l’Ebit è di 8.8 mln.

Nel 2020 sono stati realizzati investimenti in infrastrutture pari a 38,5 mln: una riorganizzazione degli interventi post lockdown della primavera scorsa ha infatti permesso non solo di recuperare il gap dei mesi di sospensione e di rallentamento delle attività, ma addirittura di incrementare il volume degli investimenti del 1.9% sul 2019.

Con l’approvazione del consuntivo, la compagine societaria ha deliberato di destinare a riserva il risultato d’esercizio di 5.8 milioni di euro nell’intento di finanziare i futuri programmi d’investimento indirizzati a recepire le linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. 

L’assemblea dei soci ha quindi provveduto a nominare il Consiglio di Amministrazione che rimarrà in carica nel triennio 2021/2023. L’organo amministrativo del gestore del servizio idrico integrato per la Provincia di Monza e Brianza, sarà composto da Enrico Boerci, presidente e Amministratore Delegato;  Gilberto Celletti vice presidente e Alessia Galimberti, consigliere. Per Boerci, 50 anni, alla guida della società dal 2015, si tratta del terzo mandato consecutivo alla guida del gestore unico del Servizio Idrico Integrato nell’ambito della provincia di Monza e Brianza.

L’assise, svoltasi in presenza, nel rispetto delle normative anti Covid, presso l’Auditorium Ghezzi  della Provincia di Monza e della Brianza, ha designato i componenti del Collegio Sindacale: Massimiliano Balconi, Ivana Brivio,  Marco Lombardi; membri effettivi. Membri supplenti: Silvia Arosio e Andrea Busnelli.  

07/05
Economia circolare, la valorizzazione dei fanghi di depurazione al centro del tavolo di lavoro organizzato da Water Alliance e ANCI Lombardia

Durante il tavolo di lavoro online ‘’Fanghi, ricerca e agricoltura’’, istituzioni, gestori del servizio idrico e mondo della ricerca si sono confrontati sulle principali soluzioni per promuovere la sostenibilità del ciclo idrico, e sulla valorizzazione dei processi di depurazione da cui è possibile recuperare materia ed energia a vantaggio dell’ambiente e del territorio.

La valorizzazione dei prodotti derivanti dai processi di depurazione delle acque, un approccio sempre più circolare e sostenibile al servizio idrico integrato e l’impegno a costruire nuove sinergie tra gestori del servizio idrico, istituzioni e mondo della ricerca per promuovere l’innovazione. È quanto emerso dal tavolo di lavoro online intitolato ‘’Fanghi, Ricerca e Agricoltura’’, tenutosi mercoledì 5 maggio e organizzato da ANCI Lombardia e Water Alliance-Acque di Lombardia, la rete che riunisce tutte le imprese idriche pubbliche della Lombardia e che rappresenta il più grande agglomerato su scala nazionale.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di importanti player del settore, tra cui Regione Lombardia, i Comuni di San Martino Siccomario, Lodi Vecchio e Monticelli Pavese, ERSAF, Arpa Lombardia, Coldiretti Lombardia, ANBI Lombardia, CNR, Ref Ricerche, Legambiente Lombardia, Consorzio italiano Compostatori, Energia Media, Università Politecnica delle Marche, Università degli studi di Brescia e il Politecnico di Milano, che si sono confrontati su tematiche cruciali relative all’economia circolare. In particolare, il tavolo si è incentrato sulle soluzioni più efficaci per valorizzare i fanghi di depurazione, sulla possibilità e sulle condizioni del loro riutilizzo in agricoltura e sulle tecnologie che possono garantire la sostenibilità dei processi di depurazione.

Nel corso del tavolo sono state presentate anche le attività di Water Alliance, che si sta impegnando per una gestione sempre più circolare dei fanghi prodotti dai propri depuratori affinché nulla venga sprecato. Il fango ottenuto dalla depurazione, del resto, è una preziosa risorsa da cui si possono ottenere diversi prodotti quali i fertilizzanti, lo zolfo, diversi chemicals e le sabbie. I fanghi, peraltro, possono essere una fonte formidabile per la produzione energetica di biogas e di biocarburanti. In questo processo è possibile valorizzare anche le acque reflue che possono essere utilizzate per fini agricoli e anche civili, con un evidente risparmio della risorsa idrica. Una chiusura effettiva del cerchio, in grado di efficientare e ottimizzare un processo decisivo come quello della depurazione.

«La gestione dei fanghi di depurazione può essere una preziosa occasione nell’ambito degli sviluppi dell’economia circolare, in cui i gestori del servizio idrico integrato giocheranno un ruolo cruciale, valorizzando quello che fino a pochi anni fa veniva ritenuto uno scarto da portare in discarica ­– ha commentato Stefano Bina, Direttore generale di Pavia Acque e coordinatore area strategica fanghi di Water Alliance. Riduzione e valorizzazione dei fanghi sono i due obiettivi della strategia di Water Alliance, che tramite i suoi progetti di sperimentazione si sta impegnando per innescare una dinamica virtuosa che porti benefici a tutta la filiera: cittadini, territori, enti locali e mondo dell’agricoltura. Il dialogo costruttivo avviato durante il tavolo di lavoro – ha concluso Bina – è il primo passo per costruire un progetto di lungo periodo che ci permetterà di trovare una soluzione stabile alla questione fanghi in Lombardia».

«La gestione dei fanghi di depurazione costituisce un test significativo dell’applicazione concreta dei concetti di sviluppo sostenibile ­– ha affermato Fabio Binelli, Coordinatore Dipartimento Servizi Pubblici Locali, Ambiente, Politiche Agricole e Green economy di ANCI Lombardia. Lo stimolo generato dall’insoddisfazione di molte comunità locali nei confronti di un generico smaltimento dei fanghi in agricoltura ha indotto le aziende del servizio idrico integrato lombardo a proseguire con ancora maggiore energia lungo un percorso virtuoso in cui le soluzioni tecnologicamente più avanzate vengono sperimentate, per restituire al settore agricolo un prodotto di qualità che sostenga le produzioni agricole senza danneggiare l’ambiente e le comunità locali. Sebbene il percorso sia complesso, il metodo del confronto con i diversi portatori di interesse garantisce di approcciare il tema in modo innovativo; l’auspicio è che il legislatore prenda spunto da queste iniziative per sostenere in termini normativi lo sforzo compiuto dalle aziende della rete di Water».