News dalla rete

Archivio
22/03
Water Alliance – Acque di Lombardia: una rete virtuosa per la promozione e lo sviluppo della gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato, qualità dei servizi al top con tariffe basse

L’analisi di benchmarking fotografa l’efficienza del modello adottato dalle gestioni in house lombarde  

Milano, 22 marzo 2025 – In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Water Alliance – Acque di Lombardia rende nota la virtuosità del proprio modello collaborativo, confermata dalle risultanze di uno studio di benchmarking condotto da REF Ricerche, che evidenzia le performance della Rete in essere tra i 13 gestori in house del Servizio Idrico Integrato lombardo: Acque Bresciane, Alfa, BrianzAcque, Como Acqua, Gruppo CAP, Gruppo TEA, Lario Reti Holding, MM, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque. L’analisi di benchmarking conferma che sul territorio lombardo, perimetro d’azione di Water Alliance, si riscontra un livello del servizio idrico efficiente, sostenibile e orientato alla qualità, con costi contenuti per le famiglie.  

I risultati dell’analisi – finalizzata a misurare le performance tariffarie, economico-finanziarie e di qualità del servizio idrico simulando uno scenario di gestore “virtuale”  unico lombardo composto dalle 13 società in house aderenti alla Rete -  mostrano, nel confronto con le aree geografiche del Nord, del Centro, della media Italia e anche delle gestioni con pari densità abitativa (maggiore di 400 abitanti/km2), evidenze di costi significativamente più bassi, una solidità patrimoniale in linea con il resto del Paese e una performance da best in class per gli indicatori relativi alla qualità tecnica e contrattuale.  

Efficienza economica e investimenti per il futuro  

Lo studio, calandosi nello specifico dei dati, dimostra che il Valore di Ricavo Garantito (VRG) di Water Alliance, che misura il costo medio del servizio idrico integrato, è inferiore rispetto ai benchmark nazionali e regionali, riflettendo una gestione efficiente delle risorse economiche disponibili. Water Alliance, forte anche dei contributi pubblici ottenuti (PNRR), ha complessivamente pianificato investimenti per circa 3,3 miliardi di euro nel periodo 2024-2029. Nel 2023, il valore medio degli investimenti realizzati da Water Alliance ha superato i 60 euro per abitante, dimostrando un’accelerazione significativa rispetto agli anni precedenti.  

I GRAFICI - I COSTI WATER ALLIANCE PIÙ CONTENUTI RISPETTO AL RESTO DEL PAESE

Eccellenza nella qualità del servizio: best in class  

Water Alliance si distingue per la qualità tecnica del servizio, con prestazioni superiori ai benchmark nazionali rispetto a più macro-indicatori.

In particolare, si evidenziano livelli di perdite idriche contenuti, una incidenza di ordinanze di non potabilità praticamente nulla (0,005% della popolazione servita), e un netto miglioramento nelle interruzioni del servizio, con una tendenza verso l’azzeramento delle ore di interruzione della fornitura. Inoltre, sette gestori hanno ricevuto premialità per le prestazioni tecniche, mentre tre gestioni si sono qualificate allo stadio di eccellenza nella valutazione ARERA. Quanto alla qualità nella depurazione, e precisamente per lo Smaltimento dei fanghi in discarica, dieci gestori della Rete sono stati premiati, complessivamente per 760 mila euro, inoltre due gestori hanno registrato le migliori performance assolute, salendo sul podio dello stadio di eccellenza.  
Anche nella qualità contrattuale, i gestori di Water Alliance si confermano tra i migliori a livello nazionale, con elevati standard di trasparenza e tempi di risposta rapidi per gli utenti. 

Water Alliance, nel complesso, ha ricevuto 11,8 milioni di euro per premialità legate agli obiettivi di qualità raggiunti, a cui si aggiungono ulteriori 10,2 milioni per il posizionamento nello stadio di eccellenza.  

Tariffe contenute e attenzione al sociale 

I dati, elaborati da REF Ricerche, evidenziano che Water Alliance applica tariffe più basse rispetto alla media nazionale e decisamente inferiori rispetto ai campioni analizzati, riuscendo ciononostante a fornire un servizio di elevata qualità. Peraltro, nel 2022-2023 cinque gestioni della Rete hanno previsto un bonus sociale integrativo più capiente rispetto alla media delle altre gestioni italiane e a quelle delle regioni del Nord e del Centro del Paese, per un totale di 5,6 milioni di euro nel 2023. In MTI-4, il Metodo Tariffario Idrico per il periodo regolatorio 2024-2029, il valore complessivo degli aiuti sociali è salito a 5,7 milioni di euro, a testimonianza di un impegno crescente verso la tutela delle fasce più deboli. 

I GRAFICI - L'IMPATTO DEL SII SULLE FAMIGLIE

“In un contesto di crescente attenzione alla gestione ottimale delle risorse idriche, Water Alliance rappresenta una realtà vincente, capace di porsi in rappresentanza di interessi comuni e condivisi nei confronti degli stakeholder istituzionali, soprattutto nell’ambito dei processi decisionali, attraverso proposte che possano valorizzare il modello in house providing nel dibattito pubblico – commenta Raffaele Pini, Portavoce di Water Alliance e Presidente di Secam -.  Dai risultati dello studio condotto da REF Ricerche si evince la bontà della nostra scelta di puntare sulla Rete di imprese: continueremo a collaborare per investire e innovare, con l’obiettivo di tutelare una risorsa fondamentale come l’acqua e assicurare un servizio di qualità ai cittadini lombardi”.  

Raffaele Pini, Portavoce di Water Alliance e Presidente di Secam

La forza di Water Alliance: 13 retiste in sinergia per affrontare le sfide future 

Pilastro, fra i punti di forza di Water Alliance, è la forma di collaborazione in essere tra i 13 gestori della Rete che, sfruttando costantemente le sinergie emergenti ai tavoli di confronto e lavoro, consente di condividere le tematiche di maggiore interesse, affrontare le comuni criticità e individuare per queste le soluzioni ottimali, anche sulla base delle best practice.  

Un esempio concreto dell’attività posta in essere da Water Alliance è la creazione – dal 2023 - della Rete dei laboratori che, con 22 sedi, 12 laboratori accreditati e 171 addetti, assicura sul territorio un controllo capillare della qualità dell’acqua. La Rete dei laboratori esegue oltre 150mila analisi l’anno, monitorando più di 3 milioni di parametri. Una realtà operativa che, sul fronte economico, ha prodotto una riduzione del 45% sui costi unitari delle analisi, traducendosi in un risparmio di 1,1 milioni di euro all’anno per il sistema idrico pubblico regionale. 

“Le retiste di Water Alliance hanno in comune un percorso orientato allo sviluppo di azioni, come l’attività di ricerca e di progettazione, che promuovano - attraverso una collaborazione industriale - innovazione, efficienza, razionalizzazione dei processi, economie di scala, scambi di best practice e di informazioni – sottolinea Michele Falcone, Coordinatore dell’Organo di Gestione di Water Alliance e Direttore Generale di Gruppo CAP –. Basti considerare, per poter apprezzare il valore delle competenze specifiche e dell’impegno in campo, che nel corso degli ultimi cinque anni le retiste di Water Alliance hanno messo a gara oltre 1,5 miliardi di euro con gare congiunte, oltre ai corsi di formazione erogati internamente dalla Blue Accademy seguiti da più di 400 collaboratori nel solo 2024”. 

Michele Falcone, Coordinatore dell’Organo di Gestione di Water Alliance e Direttore Generale di Gruppo CAP

Il sistema Water Alliance, con il suo assetto gestionale, mostra una grande capacità di dare risposta concreta ed efficiente alle esigenze del servizio idrico e quindi di avere le caratteristiche necessarie per affrontare le sfide all’orizzonte, dall’adeguamento alla nuova Direttiva Acque Reflue al raggiungimento della neutralità energetica.

Leggi la notizia anche su Materia Rinnovabile: LINK

12/11
Water Alliance – Acque di Lombardia protagonista ad Ecomondo 2024

Si è conclusa venerdì 8 novembre l’edizione 2024 di Ecomondo, l’evento di riferimento per i settori della green and circular economy; punto di incontro tra industrie, stakeholder, policy maker, opinion leader, mondo della ricerca e delle istituzioni, mette a sistema gli elementi chiave che definiscono le strategie di sviluppo della politica ambientale dell’Unione Europea.

Presente e protagonista presso la Fiera di Rimini, con il proprio stand e numerosi eventi, anche Water Alliance – Acque di Lombardia, la prima rete di imprese tra aziende idriche in house della Lombardia: “Partecipare a Ecomondo come rete ha significato testimoniare l’impegno condiviso di tutti i gestori idrici in house lombardi per fare sistema su una risorsa essenziale come l’acqua, la cui gestione richiede un approccio integrato e una collaborazione su più livelli: locale, regionale e nazionale”, spiegal’Avv. Raffaele Pini, Portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia e Presidente di Secam S.p.a. – Gestore del servizio idrico nella provincia di Sondrio.

Lo stand è stato animato con successo dalle aziende retiste, che, collaborando in gran sinergia, si sono alternate nel corso delle quattro giornate di fiera, con convegni ed eventi sui temi chiave per il futuro dell’idrico lombardo, come la resilienza ai cambiamenti climatici, la gestione degli inquinanti emergenti, gli impatti sociali delle attività aziendali, i rapporti con il mondo dei rifiuti ma anche la sostenibilità energetica e la qualità dell’acqua.

“Fare sistema significa guardare oltre il perimetro del singolo territorio: la tutela della risorsa idrica non ha confini – conclude Raffaele Pini –. In Water Alliance siamo uniti allo scopo di ottimizzare le risorse, condividere competenze e rafforzare la resilienza del sistema idrico lombardo, per affrontare insieme le sfide attuali e costruire un futuro sostenibile”.

01/08
L’avvocato Raffaele Pini, Presidente di Secam, alla guida di Water Alliance – Acque di Lombardia

Water Alliance – Acque di Lombardia, la Rete di imprese che riunisce i tredici Gestori in house del Servizio Idrico Integrato della regione, proroga il proprio Contratto di Rete sino al 2027.

Per Acque Bresciane, AlfaVarese, BrianzAcque, Como Acqua, Gruppo CAP, Gruppo Tea, Lario Reti Holding, MM Spa, Padania Acque SpA, Pavia Acque, SAL, Secam e UniAcque si prospetta così, in sinergia, un nuovo ciclo di obiettivi ambiziosi e sfidanti per continuare a garantire, anche attraverso la condivisione delle migliori pratiche nella gestione pubblica dell’acqua, un servizio di qualità a oltre 9 milioni di abitanti.

Nella serata di ieri le tredici retiste si sono riunite nel Consiglio dei Presidenti e, con il voto unanime dei presenti, hanno nominato l’Avv. Raffaele Pini nuovo Portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia.

L’Avv. Pini, Presidente di Secam S.p.a. – Gestore del SII nella provincia di Sondrio, prende così le redini della Rete: a lui spetterà il compito di mantenere la roadmap tracciata da quest’ultima, portando avanti il progetto che la anima.

"Ringrazio i Presidenti per la fiducia riposta - commenta il nuovo portavoce Raffaele Pini -. Water Alliance in questi anni si è affermata, facendo propria una visione di aggregazione lungimirante, come punto di riferimento sicuro e autorevole nei confronti di tutti i suoi stakeholders. L'acqua, pur in uno scenario complesso e in continua evoluzione, è ormai un tema centrale nell'agenda pubblica e partendo da questa incontestabile verità continueremo, compatti, a impegnarci in prima linea per la sua tutela e la sua valorizzazione, soprattutto attraverso lo sviluppo e il rafforzamento sul territorio di infrastrutture e governance”.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, redazione e testo
25/06
Acque Bresciane, società benefit solida e in forte crescita

Presentato a Rovato il secondo “bilancio integrato” in linea con gli obiettivi al 2045. Quasi 60 mln di investimenti realizzati, circa 100 mln il “valore economico distribuito”, avviato un percorso sulla biodiversità con la riforestazione di circa 10.000 mq con 1.550 alberi, 6.400 alunni coinvolti dallo Sportello Scuola. Alcuni dei dati 2023 che certificano Acque Bresciane “tre stelle” nei rating di sostenibilità migliorando il risultato dello scorso anno

Rovato, 24 giugno 2024 - Per il secondo anno consecutivo Acque Bresciane si attesta fra le società del Mondo idrico più attente alla sostenibilità redigendo volontariamente il Bilancio integrato ovvero quello strumento che integra informazioni fornite dal bilancio economico finanziaro in modo trasparente e i dati relativi alle scelte concrete di sostenibilità. Acque Bresciane, sin dal 2017 (per 5 edizioni) e dal 2023 come “Bilancio Integrato” ha deciso di innescare un processo interno di analisi dati e reportistica avviando un tavolo di lavoro permanente che interagisce con i propri stakeholder e qualifica concretamente obiettivi a medio lungo termine, organizzazione e finalità istituzionali. Attraverso la “relazione annuale integrata” che anticipa i futuri obblighi normativi comunitari, vengono dunque elencati i diversi risultati raggiunti nel corso dell’anno, in linea con il Piano di Sostenibilità al 2045 “Ogni goccia conta” adottato nel corso del 2020 dalla stessa società. “Raccontare gli impatti sull’economia, sull’ambiente e sulle persone sono legati ad una precisa strategia di sostenibilità – spiega nell’introduzione della serata il Neopresidente di Acque Bresciane Pier Luigi Toscani - in accordo con tutto il Consiglio di Amministrazione, continuiamo ad investire in relazioni con il territorio e gli stakeholder e il Bilancio integrato è senza dubbio uno degli strumenti più efficaci”.

Il 2023 per Acque Bresciane è stato un anno di consolidamento e allo stesso tempo di nuove sfide. Molti di questi sono stati appunto inseriti in questa relazione che da un punto di vista economico attesta un incremento di costi dovuti all’allargamento del perimetro di gestione (in primis l’ingresso di ASVT) e che allo stesso tempo chiude con un utile di circa 11 milioni di euro. Si tratta del miglior risultato dalla nascita della società: più 142% rispetto al 2022 e dunque un risultato importante per tutti i soci e stakeholder, dipendenti, fornitori, amministrazioni pubbliche, finanziatori. L’utile viene interamente reinvestito con l’obiettivo di rafforzare la capacità di investimento della società la quale dovrà affrontare numerose sfide, dalle infrastrutturazioni necessarie, all’eliminazione delle infrazioni comunitarie e, non in ultimo, il cambiamento climatico. Quest’ultimo è uno dei temi più caratterizzanti della relazione i cui effetti influenzano la gestione dell'acqua, causando problemi di disponibilità e stress delle reti fognarie. Nel 2023, Acque Bresciane ha garantito con continuità il servizio idrico e migliorato la rete con numerosi investimenti seguendo principalmente tre filoni: progettualità innovative, resilienza e attenzione ai rischi, riduzione delle emissioni. Su questo si stanno sviluppando alcuni progetti di ricerca:

  • “Impatto dei cambiamenti climatici sulle acque a supporto di una pianificazione della gestione della risorsa idrica sul medio e lungo termine” con l’Università Bicocca di Milano; testimone per l’occasione la Prof.ssa Tullia Bonomi che ha approfondito alcuni aspetti di contesto e lo specifico del progetto.
  • “Riuso acque in agricoltura” con il Politecnico di Milano con la finalità di concretizzare soluzioni tecniche e operative nel settore agricolo;
  • “IDROGEO LAKE” - caratterizzazione idrogeofisica e modellizzazione matematica del flusso delle acque sotterranee per una efficiente e sostenibile gestione della risorsa idrica sotterranea destinata al consumo umano con una nuova tecnologia denominata Skytem con l’Università degli Studi di Milano.

Una società in costante crescita

Acque Bresciane da maggio 2022 è Società Benefit e prosegue il proprio percorso di crescita. Da giugno 2023, ha visto subentrare l’azienda nelle gestioni in Val Trompia portando a 113 i Comuni gestiti per un bacino di oltre 700.000 abitanti. Si tratta di un altro importante passo verso la costituzione effettiva del Gestore Unico in Provincia di Brescia. Le utenze totali risultano essere pari a 274.791 e gestisce oltre 8.125 chilometri di condotte, tra reti idriche e fognarie. Si occupa di prelevare l’acqua dalle fonti di produzione, renderla potabile e distribuirla a tutte le utenze e, infine, restituirla pulita all’ambiente.

Gli investimenti realizzati

“Durante l’anno 2023 sono stati contabilizzati investimenti pari a ben 59.905.655 euro con un “quota” pro capite di 98,81 euro registrando così un più 64,7% rispetto alla media nazionale” conferma il CFO di Acque Bresciane Alessandro Varesio sottolineando che Il Piano di Investimenti 2023 prevedeva di sostenere alcuni investimenti principali già avviati e altri in avvio.

L’impegno nella risoluzione delle Infrazioni comunitarie

Nel territorio gestito erano stati individuati, tra il 2014 e il 2017, 45 agglomerati coinvolti nelle 2 procedure di infrazione UE ancora aperte (37 in procedura 2014/2059 e 8 in procedura 2017/2181) di queste, 20 sono state risolte entro il 31 dicembre 2023. Sono inoltre stati aggiornati i perimetri degli agglomerati in particolare l’agglomerato Gardone Val Trompia - Polaveno - Sarezzo - Villa Carcina, incluso Concesio. Inoltre, quello di Edolo è indicato sia nella causa che nella procedura e pertanto è stato conteggiato una sola volta. Per gli altri 20 agglomerati che presentano non conformità alla Direttiva UE n. 271/91, sono stati previsti investimenti necessari al superamento delle problematiche all’interno del Programma degli interventi.

Il ciclo dell’acqua

Analizzando l’anno 2023 non emergono casi particolari di siccità da mettere in evidenza che hanno visto l’impossibilità di garantire il servizio di fornitura puntuale nei comuni gestiti da Acque Bresciane, al contrario del 2022 anno particolarmente critico da questo punto di vista.

Il ciclo dell’acqua, un’acqua sicura

Numerosi sono i parametri oggetto di misurazione, fra cui parametri microbiologici, chimici, indicatori di radioattività e virus, monitorati con frequenze anche superiori rispetto a quanto prescritto dal D. Lgs 18/2024. Nel territorio gestito gli impianti di potabilizzazione sono 55 (37 nel 2022). L’acqua di approvvigionamento mediante pozzi e sorgenti risulta normalmente di ottima qualità e spesso viene immessa in rete dopo essere stata sottoposta al semplice trattamento di disinfezione, per il controllo dei parametri microbiologici.

Il ciclo dell’acqua fognatura e depurazione

Nel corso dell’anno 2023 sono stati analizzati 902 campioni (761 nel 2022) per un totale di 7.156 parametri (4.443 nel 2022), principalmente caratterizzanti il carico inquinante (pH, conducibilità, BOD, COD, composti azotati, fosforo, solidi sospesi totali), parametri specifici e diversificati in base all’impianto e necessari alla caratterizzazione della tipologia di refluo: solidi sedimentabili, metalli (Alluminio, Cadmio, Cromo totale e Cromo IV, Ferro, Nichel, Piombo, Rame, Zinco), tensioattivi anionici, tensioattivi non ionici, grassi e oli.

Perdite idriche, un costante miglioramento

Nel 2023 grazie agli interventi di riduzione perdite di rete si segnala un netto miglioramento degli indicatori. A partire dal 2022 infatti, Acque Bresciane ha intrapreso attività necessarie per la sostituzione per ammaloramento delle condotte che sono proseguite per tutto il 2023, in fase preliminare il controllo delle reti e perdite reali ed apparenti, le attività di modellazione, per una migliore gestione delle stesse.

Proteggere la biodiversità

Il personale di Acque Bresciane è impegnato nella salvaguardia dell’ambiente, sia naturale che antropizzato. Durante il 2022 e il 2023 Acque Bresciane ha dedicato particolare attenzione al territorio della Riserva naturale delle Torbiere in quanto risulta essere uno degli ultimi lembi di ambiente palustre della pianura bresciana e zona umida più significativa in provincia per estensione. Acque Bresciane ha adottato inoltre il Bando Bioclima, ha partecipato attivamente finanziando il 50% delle attività di miglioramento dell’habitat (Acque Bresciane - WoWnature).

Nel dettaglio, alcuni interventi svolti nel 2023:

  • lavori di ripristino e creazione nuove aree umide; in particolare, sono stati scavati quasi 250 metri lineari di nuovi canali e circa 300 mq di nuove aree umide;
  • riforestazione di 10.000 mq (1 ettaro) con un totale di 1.550 alberi. L’intervento ha ripristinato habitat forestali rari e ha creato fasce filtro al fine di contrastare gli effetti negativi della viabilità principale, quali gli inquinanti atmosferici ed il disturbo acustico nei confronti dell’avifauna protetta;
  • rimozione di specie invasive arboree e arbustive. A tali opere si aggiunge l’attività di misura e verifica di tre servizi ecosistemici: cattura e conservazione carbonio, biodiversità e depurazione delle acque reflue con sistema di verifica FSC

Obiettivo #Discarica0% Prove concrete di Economia circolare

L’impegno di Acque Bresciane si evidenzia anche dai controlli sistematici effettuati sugli impianti di destinazione. I fornitori dei servizi di smaltimento vengono costantemente monitorati su criteri di affidabilità, competenza e tracciabilità del rifiuto. I rifiuti prodotti nel processo di trattamento delle acque reflue rappresentano per Acque Bresciane le quantità maggiori da gestire fra quelle trattate dall’ufficio gestione rifiuti. Si tratta di rifiuti prevalentemente non pericolosi: i fanghi prodotti nel 2023 sono pari a 18.814 tonnellate (19.493 nel 2022) di cui 17.959 vengono avviati a recupero e 855 avviati a smaltimento.

Consumi energetici: efficienza e sostenibilità

Per quanto riguarda i consumi energetici legati ai segmenti fognatura e depurazione è stato registrato un aumento nel 2023 mentre i consumi energetici del segmento acquedotto nel 2023 sono in linea con l’anno precedente (nonostante l’ampliamento del perimetro gestionale) probabilmente a causa delle mutate condizioni ambientali accorse legate ai cambiamenti climatici in atto.

Fornitori sostenibili

Una supply chain sostenibile e responsabile rappresenta un obiettivo fondamentale per Acque Bresciane. Incentivare la crescita e la creazione di valore della propria catena di fornitura ponendo attenzione alla sostenibilità è uno degli impegni prioritari nella gestione degli approvvigionamenti. Alcuni numeri: 671 (di cui 390 fornitori qualificati, 40% lavori, 50% beni e servizi, 10% tecnici e progettisti), +15% nel 2023 pari a € 73.581.321 corrispondente al valore dei contratti 2023 affidati a fornitori residenti in Lombardia.

Ogni persona fa la differenza

Acque Bresciane è per il terzo anno consecutivo azienda certificata Top Employers Italia. La Certificazione Top Employers è il riconoscimento ufficiale delle eccellenze aziendali nelle politiche e strategie delle Risorse umane (HR) e della loro attuazione per contribuire al benessere delle persone, migliorare l’ambiente di lavoro e il mondo del lavoro. Acque Bresciane ha aderito inoltre al Patto di Utilitalia su diversità e inclusione e alla Carta per le Pari Opportunità della Fondazione Sodalitas, lanciando la campagna "Ogni persona fa la differenza". Nel 2023 hanno aderito alla conversione del premio di risultato 2022 135 impiegati/quadri e 40 operai, pari al 60% dei potenziali beneficiari, con un incremento delle adesioni rispetto all’anno precedente del 13,33%.

Diversità inclusione e benessere

Ad introdurre il tema la Prof.ssa Mariasole Bannò, Professoressa Associata di Economia e Gestione delle Imprese presso il dipartimento di Ingegneria Meccanica di Brescia, altra testimonial tutta al femminile che conferma il graduale ma significativo percorso di Acque Bresciane in campo sociale e sulla parità di genere. Nel 2023 è proseguito infatti il percorso dedicato alle tematiche di Diversity & Inclusion, come parte integrante dell’impegno in tema di sostenibilità. Per il 2023, il Comitato interno D&I ha redatto un programma con azioni concrete, ispirate al Manifesto D&I diffuso a tutti i dipendenti: tra queste, sono state previste attività di formazione e sensibilizzazione sui valori di diversità, inclusione e promozione del benessere, oltre ad un percorso formativo dedicato ai responsabili, ai coordinatori e ai membri del CdA. Con riferimento ai periodi oggetto di rendicontazione si evidenzia che non sono intervenuti o sono stati segnalati casi e/o episodi di discriminazione nella gestione delle relazioni con le risorse umane.

Customer satisfaction

Acque Bresciane conduce annualmente un'indagine di Customer Satisfaction tramite una società leader in ricerche di mercato, per monitorare e garantire un servizio di eccellenza. I risultati mostrano un indice di soddisfazione superiore agli standard nazionali e offrono spunti per miglioramenti continui.

Innovazione e digital transformation

Durante il 2023 l’azienda ha concluso due importanti call di carattere internazionale legate principalmente all’innovazione nel settore trattamento fanghi, rete idrica intelligente e miglioramento dei dati in tempo reale (real time data enhancement) con due percorsi:

  • WILL - Water Innovation Living Lab promosso insieme a CSMT (Centro Servizi Multisettoriale di Brescia), Università degli Studi di Brescia, ISLE Utilities.
  • Wave - Call4Innovation – “A WAve of innovation” promosso da Water Alliance - Acque di Lombardia, per selezionare una rosa di candidati in grado di proporre alle 13 società soluzioni in linea con i principi di economia circolare, sostenibilità e digitalizzazione in un’ottica di open innovation su scala internazionale.

Attività di ricerca e sviluppo

L’università e gli enti di ricerca rappresentano per Acque Bresciane un fondamentale supporto per poter approfondire progetti innovativi legati ad uno sviluppo sostenibile. Nel 2023 inoltre sono state avviate diverse collaborazioni, in particolare con l’Università di Brescia per l’avvio dei progetti pluriennali:

  • “Water integrated assessment, management & support per i comuni della provincia di Brescia” con focus il calcolo dell’impronta idrica;
  • “L'invarianza idraulica e la modellazione dei sistemi di drenaggio urbano” grazie al cofinanziamento dei fondi PNRR.

Altri progetti messi in campo rivolti a diverse categorie:

ABACO - corso di formazione rivolto agli amministratori locali e ai tecnici comunali, ideato e organizzato da Acque Bresciane con SMAE, la School of Management dell’Università degli Studi di Brescia. Venti partecipanti, cinque moduli dedicati a temi trasversali particolarmente attuali: sostenibilità, diversità e inclusione, aggiornamenti normativi.

Volontariato aziendale - Rispetto all’edizione precedente, si è ampliata la platea degli enti del terzo settore con cui i dipendenti, uomini e donne, hanno collaborato: non solo Legambiente, ma anche Caritas diocesana di Brescia e Touring Club Italiano. In totale hanno partecipato 39 persone.

ABCommunity - Si tratta di un tavolo di lavoro permanente e multi-stakeholder, attivo per raggiungere uno o più dei nove Obiettivi del Piano di Sostenibilità 2045 di Acque Bresciane. Teatro della Giornata 2023 è stato il lungolago di Desenzano del Garda. A confrontarsi sul lavoro svolto sino ad oggi era presente l’Ing. Laura Boldi, Presidente dell’Ordine degli ingegneri di Brescia.

Educare alla sostenibilità

Lo Sportello scuola, e in generale le attività educative, rappresenta da sempre il fiore all’occhiello di Acque Bresciane. Il 2023 registra un sensibile aumento degli interventi (100 lezioni, 100 laboratori didattici e visita mostra “Oro blu” realizzata in collaborazione con Pinac di Rezzato, 40 visite agli impianti di depurazione, circa 36 i comuni coinvolti). In totale gli alunni coinvolti risultano essere 6400, in presenza e online con la messa a disposizione gratuita della piattaforma scuolapark. Altro progetto “educativo” è il Premio Cesare Trebeschi rivolto a tutte le scuole superiori bresciane e che durante il 2023, in occasione di BG BS Capitale della cultura, ha coinvolto anche realtà bergamasche. Esso vede la compartecipazione di numerosi enti e fondazioni del territorio.

“Per conseguire risultati in linea con uno sviluppo davvero sostenibile e in ottica ESG è necessario un impegno costante della governance e di tutta la struttura operativa.  Gli obiettivi fissati dalla Società al 2045 sono certamente uno stimolo per fare sempre meglio. Con orgoglio nel corso di Futura Expo 2023 il primo Bilancio integrato è stato riconosciuto come miglior report fra le grandi aziende partecipanti” ricorda il Responsabile Sostenibilità di Acque Bresciane Francesco Esposto - “oggi presentiamo un rating di sostenibilità ulteriormente migliorato rispetto allo scorso anno che ci ha consentito di passare dalla classe A all’attuale AA (4% delle migliori water utilities europee). La sostenibilità è una cultura diffusa in Acque Bresciane e per questo ringrazio tutti i colleghi e le colleghe per il loro costante lavoro e preziosa collaborazione”.

12/06
Acque Bresciane – L’economia circolare applicata all’acqua in agricoltura: uno sguardo al presente per il futuro

Molti gli spunti e i dati emersi durante il convegno “Riuso delle acque in agricoltura: sostenibilità e innovazione” tenutosi a Corte Franca, promosso nell’ambito della rassegna “Walk to the future” di Water Alliance-Acque di Lombardia e organizzato da Acque Bresciane

Corte Franca (Bs) 11 giugno 2024 - Circa l'81% dell'acqua dolce è utilizzata in Europa in agricoltura, per uso idropotabile e nell’industria. Secondo l'ultimo rapporto della Commissione Europea sullo stato di attuazione della Direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (91/271/CEE), solo Grecia, Regno Unito, Francia, Italia, Malta, Cipro, Spagna e Belgio hanno indicato di riutilizzare regolarmente le acque reflue trattate, con percentuali di riutilizzo che variano dallo 0,08% nel Regno Unito al 97% a Cipro. Sono solo alcuni dei dati emersi durante la giornata organizzata da Acque Bresciane e promossa da Water Alliance- acque di Lombardia, realtà che aggrega le 13 società pubbliche che gestiscono il Servizio idrico integrato.  “Affrontare temi come quello del riutilizzo delle acque depurate in agricoltura – sottolinea in apertura di Convegno il nuovo Presidente di Acque Bresciane Pierluigi Toscani - “credo sia un modo concreto di fare il punto della situazione e al tempo stesso rilanciare la necessità di innovare i processi di gestione del servizio idrico, tenendo sempre a mente che trattiamo un bene primario, essenziale per la vita di ognuno”.  Hanno partecipato al talk diversi rappresentanti di associazioni di categoria tra cui Coldiretti, Confagricoltura, Confindustria, e il confronto con gli operatori del settore ha contestualizzato il riutilizzo delle acque reflue come mezzo necessario per incrementare la disponibilità di acqua e alleviare la pressione sulle risorse. Pavia Acque, Padania Acque, MM spa, Acquedotto Pugliese, Iren hanno portato, ognuno con le proprie peculiarità territoriali, alcuni esempi di come il riutilizzo delle acque reflue sia sempre più una prassi consolidata e che essa debba fare riferimento sempre alle indicazioni del mondo politico e dunque delle istituzioni, dall’Europa sino ad arrivare a Regioni, provincie e comuni. Non è mancata nelle “case histories” anche l’esempio di un’azienda extra settoriale e che tratta di articoli in acciaio inox e in materiale plastico, la Mori2A che per tramite della sua responsabile sostenibilità dr.ssa Aurora Alessia Bosio ha descritto le innovative pratiche di risparmio idrico nei processi di lavorazione industriale.

L’iniziativa era patrocinata da Regione Lombardia ed era presente nei saluti istituzionali l’Assessore Paolo Franco, già Presidente di Uniacque, il quale ha sottolineato come Regione sia un player fondamentale per lo sviluppo delle politiche di economia circolare e di indirizzo sull’ottimizzazione dei processi in campo idrico. Un impegno che è stato ribadito anche da Consigliere delegato dalla provincia d Brescia, Marco Apostoli e infine dal Presidente di Ato Brescia Paolo Bonardi che ha chiuso il pomeriggio studio. Il convegno ha visto poi la collaborazione con l’ordine degli Ingegneri di Brescia e il Politecnico di Milano. Con quest’ultimo Acque Bresciane ha in essere alcuni progetti di ricerca proprio sulle acque depurate accennati dal direttore tecnico di Acque bresciane Mauro Olivieri che ha moderato la seconda parte della giornata (best practice) e dalla stessa prof.ssa Manuela Antonelli, protagonista dello speech introduttivo: “Il riuso delle acque reflue recuperate è fondamentale per soddisfare il fabbisogno dell’agricoltura, anche considerando gli impatti del cambiamento climatico. A questa nuova e accresciuta consapevolezza ha certamente contribuito lo sviluppo delle tecnologie di trattamento: queste infatti consentono di produrre acqua in grado di soddisfare un ampio ventaglio di qualità desiderate, compresa, in casi estremi, quella occorrente per destinarla in alcune realtà anche ad usi potabili”- Conferma la Antonelli- “Serve adottare un approccio One Health e per questo è necessario valutare a monte rischi quantificando stime di rischio nell’utilizzo delle acque reflue in agricoltura.”

17/11
PNRR e infrastrutture idriche: gli interventi di WATER ALLIANCE – ACQUE DI LOMBARDIA per la gestione sostenibile della risorsa

Il convegno della Rete a Ecomondo 2023

Nel corso dell’appuntamento fieristico di Rimini, precisamente giovedì 9 novembre, presso la Sala Gardenia, si è tenuto l’evento organizzato dalla rete di imprese che abbraccia i gestori del SII della Lombardia.

Guidati dalla moderazione di Fabio Binelli, Coordinatore Dipartimento Servizi Pubblici e Ambiente ANCI Lombardia, si sono succedute le voci di Water Alliance, presentando i progetti che ciascuna retista sta mettendo in campo per attuare una concreta e reale transizione del SII, anche grazie ai fondi del PNRR. 

Occasioni come questo convegno si rivelano fondamentali per nutrire il dialogo che Water Alliance intesse con i suoi stakeholder, affermandosi ancora una volta come un’esperienza di successo, che parla di concretezza, strategie e progettualità a 360°.

Clicca qui per consultare i lavori del convegno

17/11
WATER ALLIANCE A ECOMONDO, UNA PRIMA VOLTA DI SUCCESSO 

La rete di imprese che gestisce il Servizio Idrico Integrato della Lombardia presente alla Fiera riminese 

Martedì 7 novembre si sono aperte le porte di Ecomondo che, in questa sua 26esima edizione, ha raggiunto numeri da record con 150.000 mq di spazi andati sold out, 1500 aziende espositrici provenienti da tutto il mondo, 280 delegati, 600 buyer, un calendario ricco di appuntamenti con 170 incontri tra seminari e convegni. 

Per ben 4 giorni Water Alliance ha accolto, raccontato e spiegato ai visitatori la propria mission ed il proprio impegno nel valorizzare la risorsa idrica, un bene prezioso che il network di società facenti parte di questa joint venture erogano a oltre 9 milioni di cittadini, servendo 1.391 Comuni, lungo un dedalo capillare di condutture che si snoda per oltre 100.000 km di rete. 

Lo stand di Water Alliance, ospitato presso il nuovo cluster dedicato alla Blue Economy, è divenuto crocevia di coloro che volevano approfondire le tematiche legate all’idrico, le sfide che questo settore deve affrontare dinnanzi all’incalzante cambiamento climatico, la conversione verso strategie green e sostenibili. 

Momento centrale dell’importante appuntamento fieristico è stato senza dubbio il convegno “PNRR e infrastrutture idriche: gli interventi di WATER ALLIANCE – ACQUE DI LOMBARDIA per la gestione sostenibile della risorsa". L’evento, organizzato dalla rete di imprese che abbraccia i gestori del SII della Lombardia, si è rivelato un fertile momento di scambio e confronto, teso ad approfondire quali saranno gli investimenti, le migliorie, i progetti che cambieranno il volto al SII lombardo domani. 

Moderati da Fabio Binelli, Coordinatore Dipartimento Servizi Pubblici e Ambiente ANCI Lombardia al tavolo dei relatori si sono succedute tutte le voci di Water Alliance. 

In perfetta coerenza e cooncordanza con i temi di Ecomondo, Water Alliance ha trattato i temi del climate change in una chiave alternative e disruptive, immaginando come cambierebbero i luoghi a noi più familiari se non si decidesse di intervenire tempestivamente per tutelare l’ambiente e le sue preziose risorse, prima tra tutte l’acqua. 

Ai seguenti link potete trovare  

30/10
Water Alliance, GSE e Regione Lombardia: firmato il protocollo per lo sviluppo sostenibile delle infrastrutture idriche in Lombardia

Servizio Idrico Integrato: stipulato a Palazzo Lombardia un patto istituzionale finalizzato alla valutazione della “Qualità Energetica” nella regione

È stato sottoscritto oggi, presso la Sala Solesin di Palazzo Lombardia, il protocollo d’intesa con il quale Water Alliance – Acque di Lombardia, GSE – Gestore Servizi Energetici S.p.A. e Regione Lombardia danno il via a una collaborazione istituzionale volta a favorire la sostenibilità dello sviluppo delle infrastrutture idriche della Regione Lombardia gestite dalle aziende pubbliche del Servizio Idrico Integrato aderenti alla Rete di Water Alliance – Acque di Lombardia.

A firmare l’accordo, che ha validità triennale, sono stati l’Assessore regionale all’Utilizzo Risorsa Idrica Massimo Sertori, insieme alle cariche apicali dei soggetti coinvolti: l’Ing. Enrico Pezzoli per Water Alliance – Acque di Lombardia e l’Ing. Paolo Arrigoni per il GSE.

Lo scopo della collaborazione consiste nel supportare la valutazione della “Qualità Energetica” delle gestioni delle retiste di Water Alliance – Acque di Lombardia, supportando la sostenibilità dello sviluppo delle infrastrutture idriche del territorio lombardo, valorizzando gli asset produttivi esistenti mediante interventi di efficientamento energetico e di integrazione delle fonti rinnovabili, promuovendo la riduzione dei consumi e sostenendo altresì l’accelerazione degli investimenti. Tale obiettivo verrà perseguito attraverso il monitoraggio delle performance degli impianti delle imprese, il supporto alla pianificazione d’Ambito per l’implementazione di interventi di efficientamento idrico-energetico e di sviluppo della capacità produttiva da fonti energetiche rinnovabili, nonché attività di informazione e formazione per la diffusione dell’efficienza energetica e delle stesse fonti rinnovabili, anche mediante l’attivazione di uno sportello virtuale di assistenza.

“Questo protocollo d’intesa rappresenta un ulteriore passo verso lo sviluppo sostenibile che caratterizza l’attività di Water Alliance – Acque di Lombardia”, dichiara l’Ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua, nonché guida della Rete regionale. “Il nostro impegno quotidiano consiste nel mantenimento di livelli di eccellenza nel servizio che eroghiamo al territorio e in una costante spinta al miglioramento delle performance, anche e soprattutto dal punto di vista ambientale. La collaborazione con GSE e Regione ci consentirà di accelerare ulteriormente sul fronte dell’efficientamento energetico e della diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, anticipando gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dal Green Deal europeo e dall’Agenda Onu per la neutralità climatica al 2050”.

Paolo Arrigoni, Presidente del GSE, dichiara: “L’obiettivo di questo accordo è quello di permettere al Sistema Idrico Integrato lombardo di contribuire all'efficientamento energetico, ridurre i consumi e migliorare i servizi rivolti ai cittadini. Siamo certi che raccordare le progettualità di intervento del Sistema Idrico Integrato con gli strumenti messi a disposizione dal GSE, come il meccanismo dei Certificati Bianchi, possa favorire una maggiore efficienza del settore e sviluppare una cultura della sostenibilità diffusa”.

“La firma di questo Protocollo da parte di Regione - dichiara Massimo Sertori, Assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo Risorsa Idrica - evidenzia l’importanza strategica che l’Ente attribuisce sia alle politiche energetiche volte all’efficientamento, alla diversificazione delle fonti ed sviluppo delle rinnovabili, sia alle politiche di tutela delle acque, all’interno delle quali riconosciamo il ruolo attivo dei gestori del servizio idrico integrato, considerati oramai non solo dei semplici stakeholder, ma dei partner importanti con cui promuovere la tutela qualitativa e quantitativa delle risorse idriche. Non a caso il Programma Regionale di Sviluppo della nuova legislatura è definito un programma “Sostenibile”, ed in esso gli obiettivi strategici legati all’energia ed alle acque sono dei pilastri fondamentali, su cui poggia l’attività del mio assessorato”.

06/10
Water Alliance sempre più coesa nella battaglia per la tutela dell’acqua salubre e sicura

Il convegno, organizzato dalla Rete che unisce i 13 gestori lombardi, ha messo al centro l’articolata attività laboratoriale svolta quotidianamente per garantire agli oltre 9 milioni di cittadini serviti un Servizio Idrico Integrato di eccellenza, anche alla luce delle recenti novità normative

Nel pomeriggio di ieri, presso lo storico Teatro San Domenico, si è tenuto il Festival dei Laboratori, convegno organizzato da Water Alliance – Acque di Lombardia, che riunisce le 13 società del Servizio Idrico Integrato regionale. Al centro dell’appuntamento, la Direttiva UE 2020/2184 sulle acque potabili, il suo recepimento nel nostro Paese e l’impatto che l’introduzione della normativa avrà sulle attività dei laboratori della Rete.

L’incontro, moderato da Sara Monaci, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha visto avvicendarsi figure istituzionali, esperti e tecnici del settore che, con uno sguardo di ampio respiro – dal livello regionale, a quello nazionale ed europeo – hanno approfondito le sfide che il SII affronta quotidianamente per garantire la propria mission, ossia assicurare ai cittadini e consumatori un’acqua sicura, buona e di qualità.

La Direttiva 2020/2184, inoltre, non solo accoglie l’eredità della precedente 98/83/CE, ma apporta sostanziali novità, tra cui l’introduzione di nuovi parametri da analizzare, l’implementazione di un approccio basato sull’analisi del rischio, una valutazione della rete idrica interna agli edifici, la promozione di un migliore accesso all’acqua, una più stringente regolamentazione della tipologia di informazioni da fornire ai consumatori, fino all’omogeneizzazione dei differenti sistemi nazionali di approvazione dei materiali a contatto con le acque destinate al consumo umano.

L’evento è stato aperto dall’Ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua, nonché portavoce di Water Alliance, e da Cristian Chizzoli, Presidente di Padania Acque, che ha ospitato l’evento. L’inizio del dibattito è stato invece affidato a Stefano Ottolini, Direttore Generale Padania Acque. Il focus si è incentrato sulla normativa europea – ed il suo recepimento in Italia – attraverso il contributo di Luca Lucentini, Direttore del Reparto di Qualità dell’Acqua e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità che ha delineato con precisione il senso, il fine, l’efficacia e l’evoluzione dei controlli che il Centro Nazionale per la sicurezza delle acque attua nel nostro Paese e la loro espressione nelle linee guida nazionali per l’implementazione dei piani di sicurezza dell’acqua. Un lavoro certosino, che fa dell’Italia un benchmark qualitativo per la tutela della salute degli utenti del Servizio Idrico Integrato.

Il testimone è quindi passato a Silvia Bartolini, Capo dell’Unità Marine Environment and Clean Water Services della Commissione Europea la quale, partendo dalle sfide globali che ci troviamo ad affrontare in quest’epoca, ha evidenziato priorità e impegni presi dall’UE all’interno dell’articolato Green Deal europeo, ripercorrendo la road map che il Vecchio Continente si è posto, attraverso la Direttiva 2020/2184. Sempre sugli aspetti correlati alla salute, sicurezza e qualità della risorsa idrica, dettagliando le attività che ATS Val Padana mette in campo a fianco del Gestore del Servizio Idrico Integrato nella sorveglianza puntuale delle acque destinate al consumo umano, si è sviluppato l’approfondimento di Cristina Somenzi, Direttore del DIPS (Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria) di ATS Val Padana.

È seguita la tavola rotonda, cui hanno preso parte Paolo Vicentini, Coordinatore della Rete dei Laboratori Water Alliance e Responsabile Funzione Qualità Sostenibilità Sicurezza Ambiente di Padania Acque, Desdemona Oliva, Direttore Ricerca e Sviluppo Gruppo CAP, Sabrina Sorlini, Professore Ordinario di Ingegneria Sanitaria-Ambientale del Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica (DICATAM) dell’Università degli Studi di Brescia. Al panel si sono unite anche le voci tecniche di Luca Lucentini e di Cristina Somenzi.

Le conclusioni sono state affidate a Massimo Sertori, Assessore agli Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica di Regione Lombardia e ad Alessandro Lanfranchi, Amministratore Delegato di Padania Acque.

L’Ing. Enrico Pezzoli, portavoce della Rete, commenta il successo del convegno: “Questi eventi sono momenti di confronto indispensabili per Water Alliance: stimolano riflessioni, consentono di indagare le evoluzioni del servizio, facendo il punto sullo stato dell’arte ma soprattutto favorendo una proiezione verso il futuro. Il nostro lavoro, la custodia, la valorizzazione e la gestione della risorsa idrica non si esauriscono mai e ci impongono costantemente di adottare nuove strategie, approntare progetti e sostenere investimenti nel segno dell’innovazione e della sostenibilità, con la consapevolezza che, per difendere un bene di tutti, l’acqua, si richiede uno sforzo sinergico, esattamente quello che la nostra Rete ha come vocazione”.

Proprio nel contesto della svolta normativa portata dalla Direttiva Europea, focus del Festival dei Laboratori, si è perfettamente inserito il racconto della quotidiana attività laboratoriale che le 13 società retiste di Water Alliance conducono con successo.

Ogni gestore ha la responsabilità di monitorare la qualità dell’acqua erogata ai propri utenti. Questo obiettivo trova conferma e implementazione ulteriore proprio grazie alla rete di laboratori di Water Alliance. Unire le forze, significa a livello fattuale poter contare su un vero network, capillarmente distribuito sul territorio in 22 sedi con 171 operatori che annualmente analizzano 2.852.148 parametri e 144.315 campioni, mettendo a sistema comune competenze, tecnologie e know-how”, riferisce Stefano Ottolini, Direttore Generale Padania Acque e referente della Rete dei Laboratori Water Alliance.

La presenza dell’Assessore Regionale Massimo Sertori, anche in rappresentanza del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, conferma ancora una volta lo stretto dialogo che Water Alliance intesse con le istituzioni: “È indispensabile una programmazione ordinata degli interventi strutturali necessari a un utilizzo sempre più razionale della risorsa idrica ed al miglioramento e tutela della sua qualità. Per fare ciò non si può prescindere da un profondo e diretto coinvolgimento da parte di tutti gli attori del settore, in quanto condividiamo un obiettivo comune, ossia tutelare, conservare e utilizzare in modo sostenibile un bene vitale che, alla luce dei cambiamenti climatici in corso, non possiamo più dare per scontato”.

22/05
Water Alliance patrocina la prima edizione della Italia NO DIG LIVE

Tre giorni per conoscere teoria e pratica delle tecnologie trenchless, tra prove dal vivo, convegni e seminari

dal 24 al 26 maggio si terrà presso il Parco Esposizioni di Novegro a Segrate, la prima edizione dell’Italia NO DIG LIVE organizzata da IATT (Italian Association for Trenchless Technology) e che vede il patrocinio di Water Alliance – Acque di Lombardia.

L’appuntamento, primo nel suo genere, si pone l’obiettivo di diffondere la conoscenza della tecnologia Trenchless nel nostro Paese, ovvero soluzioni tecnologicamente avanzate che consentono posa, manutenzione e risanamento delle infrastrutture di rete, riducendo al minimo o eliminando del tutto lo scavo a cielo aperto.

Le tecnologie NO-DIG trovano differenti impieghi e possono essere adottate per effettuare indagini conoscitive, predisporre nuove installazioni, procedere ad opere di risanamento (per il rinnovo, sostituzioni e riparazioni infrastrutturali).

Questo nuovo approccio tecnico porta con sé indubbi vantaggi di natura ambientale, economica, energetica e logistica che i Gestori del Servizio Idrico Integrato debbono ovviamente sempre tener presenti.

Per garantire, come ci impone la nostra stessa mission di custodi dell’acqua, un servizio idrico di qualità, sicuro ed efficiente, dobbiamo mettere in campo opere di manutenzione ordinaria, straordinaria, ma anche nuovi progetti infrastrutturali e questi, sovente, chiedono interventi impegnativi sul territorio: ecco perché cerchiamo - come Rete - di mettere a fattor comune conoscenze, know-how ma anche tecnologie che possano rivelarsi innovative, ad esempio aiutandoci nella riduzione dei tempi, delle aree e dei costi di cantiere, evitando il degrado del pavimento stradale (a favore di minor disagi sulla viabilità) con il minimo consumo di risorse naturali inerti e contenimento di emissioni inquinanti, oltre che di polveri e inquinamento acustico” commenta l’Ing. Enrico Pezzoli, Portavoce di Water Alliance, nonché Presidente e AD di Como Acqua.

Nel ricco calendario di appuntamenti che caratterizzerà il palinsesto della Italia NO DIG Live 2023, precisamente nel convegno “NON C’È GOCCIA DA PERDERE!  Il no dig per la riqualificazione del Sistema Idrico Integrato e l’efficiente uso delle risorse” (che avrà luogo il 25 maggio 2023 alle ore 10:30), prenderanno parola alcune delle società retiste facenti parte della Rete di imprese lombarda. Acque Bresciane, MM, Cap Holding, Pavia Acque, BrianzAcque, Padania Acque porteranno, attraverso la voce dei propri tecnici ed esperti, case histories in grado di contribuire al dibattito e offrire spunti di discussione e approfondimento.