Febbraio 2023

Archivio
24/02
Approvato il budget 2023 di Lario Reti Holding

Previsti nuovi investimenti per oltre 36,5 milioni di Euro

L’Assemblea degli Azionisti di Lario Reti Holding ha approvato il budget per l’esercizio 2023. Il documento di previsione e pianificazione riguarda l’ottavo anno di attività di Lario Reti Holding come Gestore del Servizio Idrico Integrato sull’intera Provincia di Lecco.

Continua la crescita degli investimenti – previsti in 36,5 milioni, pari a circa 110 euro/abitante – a conferma del trend rilevato nel periodo 2016-2022, dove gli investimenti realizzati complessivamente sono stati superiori a 150 milioni di euro e destinati principalmente al rinnovo e ammodernamento delle infrastrutture idriche di acquedotto, fognatura e depurazione. Nel 2023 è previsto un totale di circa 12 milioni di euro di opere finanziate a fondo perduto, incluso il montante derivante dal PNRR per la ricerca e riduzione delle perdite.

“Il 2023, dopo il 2022, sarà un altro anno particolare per noi – commenta Lelio Cavallier, Presidente di Lario Reti Holding – Nonostante il clima di incertezza generale continueremo ad investire, sfruttando appieno i finanziamenti concessi da diversi Enti locali, nazionali e sovranazionali: ben 18 dei 25 principali interventi di questo anno godono in parte o in toto di contributi a fondo perduto. Si tratta in tutti i casi di lavori importanti, che non possono attendere e che, se completati in ritardo rispetto ai piani, rischiano di perdere proprio quella parte finanziata che diviene oggi ancora più importante per non gravare sulle spalle dei cittadini”.

Le principali direttrici di intervento del 2023 riguardano l’ammodernamento del depuratore di Mandello del Lario (3,1 milioni di Euro); l’adeguamento del collettore fognario intercomunale di Oggiono (1,5 milioni); il completamento della seconda linea dell’Acquedotto Intercomunale Brianteo (1,2 milioni); la dismissione di alcuni impianti di depurazione minori quali Dorio e Tremenico (2,4 milioni), nonché la conclusione dell’ammodernamento del depuratore di Colico Monteggiolo (1,2 milioni).

Tante le attività previste oltre ai canonici interventi di aggiornamento e potenziamento degli impianti: “Continuerà il progetto di sostituzione parco contatori con l’installazione di modelli smart che consentono la telelettura: contiamo di arrivare ad aggiornarne 14.000, anche su impulso del PNRR – segnala Vincenzo Lombardo, Direttore Generale di Lario Reti Holding – Sempre grazie al PNRR verrà notevolmente incrementato il budget per il piano di ricerca perdite sulle reti di acquedotto, nell’ottica di miglioramento costante necessario anche per far fronte ad un’emergenza siccità che diventa sempre più pressante.”

L’incertezza data dai costi energetici ancora fluttuanti, oltre allo scenario macroeconomico compromesso a causa di fenomeni inflattivi o recessivi, all’incremento del costo del denaro e delle materie prime condizionano i risultati economici previsti ed è per questo che saranno perseguite forti politiche di efficientamento energetico, includendo anche l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle sedi e gli impianti del Servizio Idrico.

“Siamo coscienti delle difficoltà che i cittadini stanno affrontando in questo periodo – conclude Cavallier - per questo motivo i Comuni Soci di Lario Reti Holding hanno confermato anche per il 2023 il Bonus Idrico Straordinario, che consentirà alle fasce più deboli della popolazione di ottenere un’ulteriore riduzione della bolletta, oltre a quelle già previste dalla normativa con i Bonus Idrici Nazionali e Locali.

20/02
Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona e Padania Acque: dal PNRR 3,5 milioni di euro per la realizzazione del comparto di essiccamento dei fanghi presso il depuratore di Cremona

L’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona, ente di pianificazione, regolazione e controllo del Servizio Idrico Integrato locale, è risultato beneficiario di un importante finanziamento dall’Unione europea – Next Generation EU di circa 3,5 milioni di euro concesso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica mediante il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Grazie al contributo assegnato Padania Acque, in qualità di gestore unico dell’idrico cremonese, potrà realizzare un innovativo impianto di essiccamento di fanghi di depurazione con lo scopo di ridurne la quantità prodotta tramite un trattamento termico a bassa temperatura.

Nel corso della conferenza stampa che si è svolta stamattina nella Sala della Consulta del Palazzo comunale di Cremona, il Presidente dell’ATO di Cremona Stefano Belli Franzini e il Direttore Damiano Scaravaggi, il Presidente di Padania Acque Cristian Chizzoli, l’Amministratore delegato Alessandro Lanfranchi e il Direttore generale Stefano Ottolini, insieme al Sindaco del Comune di Cremona Gianluca Galimberti, hanno presentato il progetto che prevede l’inizio dei lavori nell’anno in corso e la messa in funzione dell’opera entro la fine del 2024.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

L’ottimizzazione della linea di trattamento dei fanghi del depuratore, attraverso la realizzazione di 5 nuovi essiccatori con capacità di trattamento pari a 5mila tonnellate all’anno e l’installazione di una seconda centrifuga per la disidratazione dei fanghi provenienti dal comparto di digestione anaerobica, comporterà una significativa diminuzione del rifiuto sia in peso che in volume.

La tecnologia di essiccamento dei fanghi scelta nell’ambito del progetto si basa sull’impiego della pompa di calore (facendo così ricorso soltanto al consumo di energia elettrica e non di gas naturale) allo scopo di togliere l’acqua in eccesso dai fanghi, riducendo la componente umida del prodotto da circa il 75% attuale al 20-25% in regime di funzionamento dell’impianto.

«Il nuovo impianto – spiega il Direttore tecnico di Padania Acque Giovanni Sala - viene realizzato coerentemente alle politiche e agli indirizzi normativi comunitari e nazionali in ottica di economia circolare, che prediligono la riduzione della produzione dei rifiuti ancor prima dell’efficientamento dei sistemi di riciclo/recupero. Il nuovo comparto permetterà infatti significativi benefici in termini di sostenibilità: la riduzione della produzione di fanghi, l’efficientamento del costo di gestione e di smaltimento, la riduzione dell’impatto ambientale. Nel 2022 Padania Acque ha smaltito 4.550 tonnellate di fanghi trasportate da ben 250 TIR e con un costo di 800mila euro. L’obiettivo futuro è di abbattere la produzione dei fanghi fino a 1.500 tonnellate all’anno da smaltire con un conseguente risparmio economico e di trasporto su gomma riducendo così le emissioni di anidride carbonica. La tecnologia di essiccamento fanghi scelta nel progetto prevede inoltre una totale assenza di emissioni in atmosfera in quanto la parte evaporata dal processo verrà sottoposta a condensazione e quindi inviata in testa al depuratore per le successive fasi di trattamento».

La realizzazione del nuovo comparto presso il depuratore di Cremona, inserita nel Piano d’Ambito 2020-2023, rientra inoltre nel piano di sviluppo sostenibile ed energetico “Cremona 20/30” promosso dal Comune di Cremona e che, oltre a Padania Acque, coinvolge anche il Gruppo A2A e AEM Cremona nello sviluppo di un sistema integrato di economia circolare e di rigenerazione ambientale ed energetica.

Il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti ha commentato l’importante risultato raggiunto. «Un primo punto chiave: Padania è una bellissima realtà di azienda pubblica efficientissima, che sta facendo investimenti strategici sul territorio a tutela del bene infinito dell’acqua e questo ulteriore bando vinto ne rappresenta un’ulteriore dimostrazione. Il secondo punto è che il sistema territoriale di Cremona sta davvero affrontando il tema dell’ambiente e dell’aria in modo molto serio e lungimirante. Anche l’investimento sull’essiccamento dei fanghi aiuta le aziende, l’ambiente e la qualità dell’aria, tenendo insieme transizione ecologica ed economica. Ed ecco il terzo punto: siamo dentro il progetto ampio di Cremona 20/30, perché, Padania, A2A, Comune, Aem e altre realtà territoriali, tutte insieme, stiamo davvero attuando la transizione ecologica e la stiamo facendo per il bene di Cremona e dei suoi cittadini».

Soddisfazione è stata espressa anche da Stefano Belli Franzini, Presidente dell’ATO di Cremona e sindaco di Gussola. «L’importante finanziamento a fondo perduto ottenuto per la realizzazione del nuovissimo impianto permette in primo luogo di sottolineare l’intuizione di Padania Acque e dell’Ufficio d’Ambito di sondare la possibilità di uscire dalla “comfort zone” del servizio idrico integrato – core business di entrambi gli enti – per provare invece a mettere in gioco le proprie competenze su una linea di finanziamento che il PNRR riserva alla gestione dei rifiuti. Ancora una volta ha ben funzionato quello che, in tema di servizio idrico, i Sindaci ormai conoscono come “Sistema Cremona”: una concreta e proficua collaborazione fra l’ente di regolazione provinciale e la società che gestisce il servizio. Una sinergia non scontata che, già in passato, ha permesso di ottenere finanziamenti di livello decisamente superiore a quello di altre province lombarde. L’elenco dei progetti a livello nazionale che, pur validi, non hanno ottenuto questo finanziamento è lunghissima e questo è ulteriore motivo di orgoglio per l’obiettivo conseguito. Il nuovo impianto di essiccamento dei fanghi è un’opera pubblica realmente concepita a tutela dell’ambiente perché ridurrà drasticamente l’impatto ambientale dei residui del processo di depurazione, seppure a Cremona sono ampiamente sotto controllo e con parametri qualitativi ottimi, e perché, tramite una serie di parametri tecnici e vincoli molto precisi, il nuovo comparto attua con decisione il cosiddetto DNSH (Do Not Significant Harm), ovvero il principio di non arrecare un danno significativo all’ambiente sin negli aspetti più di dettaglio della cantierizzazione dei lavori».

Il finanziamento concesso a valere sul PNRR è relativo alla MISSIONE 2“Rivoluzione verde e transizione ecologica”, COMPONENTE 1“Economia circolare e agricoltura sostenibile”, INVESTIMENTO 1.1“Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti”.

09/02
Padania Acque ospite all’evento mondiale Industry Leadership Forum negli USA

Padania Acque, dopo essere stata classificata da ARERA come migliore operatore in Italia per la qualità tecnica, è volata oltreoceano ospite dei lavori del 27esimo forum annuale dell’Industria. L’evento è stato organizzato dal 6 al 9 febbraio a Orlando in Florida da ARC Advisory group, azienda fondata nel 1986 e principale società nel settore della consulenza e ricerca tecnologica per l'industria, l'energia, le infrastrutture e le città. Gli analisti e i professionisti di ARC operano in tutto il mondo a servizio di colossi del calibro di Oracle, Microsoft, Nestlé, Siemens e IBM.

Il Direttore generale Stefano Ottolini è intervenuto l’8 febbraio presso il Renaissance Orlando Hotel in qualità di speaker della sessione del forum “Resilienza operativa: una componente critica della trasformazione digitale e della sostenibilità” moderato da Craig Resnick, vicepresidente ARC. Nella sua relazione ha presentato le tecnologie avanzate di telecontrollo, i sistemi di automazione degli impianti e le tecnologie IoT, il modello gestionale e tecnico- operativo degli impianti idrici e i relativi processi tecnologici del Servizio Idrico Integrato.

«La resilienza operativa – ha spiegato il Direttore generale Stefano Ottolini - è un aspetto molto importante anche per il settore idrico, soprattutto in questo momento storico caratterizzato da gravi cambiamenti climatici. Tecnologie, sistemi innovativi e integrati sono ottimi alleati per una gestione efficace ed efficiente delle reti e degli impianti, con una conseguente riduzione delle perdite idriche e della loro tempestiva gestione».

Padania Acque ha avviato un processo di digitalizzazione che in tempi brevi porterà alla completa funzionalità del sistema SCADA, che integrato al telecontrollo, consente di monitorare da remoto gli impianti e le reti idriche, permette di raccogliere e registrare dati sulle attività e di prevenire guasti ed eventuali malfunzionamenti.

È in fase di completamento la realizzazione di una infrastruttura innovativa nella gestione dei centri di comando, controllo e comunicazione dei dati, per migliorare ulteriormente la qualità dell’acqua distribuita e l’efficienza del servizio. Incrementare l’efficienza e la resilienza degli impianti e delle reti idriche significa, infatti, aumentare la capacità di superamento dei rischi aziendali e di sviluppare azioni di sostenibilità ambientale, economica e sociale a beneficio del territorio e dei cittadini.

Padania Acque ha portato la propria esperienza in termini di efficienza, qualità, resilienza e sostenibilità, davanti a una platea internazionale, confrontandosi con l’alta dirigenza di alcune delle più grandi industrie del mondo. Insieme a Stefano Ottolini, da oltre 15 anni nel settore delle utility e specializzato nella costruzione di piani di sviluppo strategico e operazioni di finanza aziendale, sono intervenuti Jan De Nijs, leader del team di trasformazione digitale di Lockheed Martin, Jean Paul Moniz, coordinatore dei servizi tecnici di Cameco, la più grande società di uranio quotata in borsa al mondo, e Pat Sullivan, direttore della tecnologia operativa di American Water.

«otata in borsa al mondo, e Pat Sullivan, direttore della tecnologia operativa di American Water.

03/02
Il decalogo di Water Alliance per il risparmio idrico

Dieci buone pratiche per preservare la risorsa

Water Alliance vuole sensibilizzare gli utenti all’ uso consapevole della risorsa idrica a fronte del prolungato periodo di siccità e alla luce della recente Ordinanza regionale estesa a tutta la Lombardia con cui è stato dichiarato lo Stato d’emergenza.

La rete ha quindi redatto un Decalogo per il risparmio idrico per invitare i cittadini a utilizzare con parsimonia l’acqua potabile.

La situazione è complessa e in continua evoluzione – dichiara il portavoce di Water Alliance, Ing, Enrico PezzoliInverno e primavera sono stati particolarmente asciutti e, di conseguenza, la disponibilità d’acqua si è fortemente ridotta. Condizione aggravata dal caldo anomalo e prolungato delle ultime settimane. I Gestori del Servizio Idrico si sono attrezzati per affrontare al meglio questo momento d’emergenza, hanno potenziato le infrastrutture e si sono dotati di mezzi e strumenti utili per fronteggiare la situazione. Ognuno di noi, nel contempo, può contribuire, mettendo in atto nella quotidianità alcuni comportamenti per non sprecare la risorsa idrica, un bene prezioso la cui disponibilità è spesso data per scontata”.

Bastano infatti pochi e concreti gesti, di semplice attuazione, ma di grande importanza, per salvaguardare la risorsa: il Decalogo di Water Alliance indica le buone pratiche da seguire per contribuire al risparmio idrico.

Per visualizzare il Decalogo clicca qui https://www.wateralliance.it/wp-content/uploads/2022/06/W.A.ITA-WEB-scaled.jpg

Disponibile anche la versione in inglese https://www.wateralliance.it/wp-content/uploads/2022/06/W.A.-ENG-WEB-scaled.jpg

03/02
Acque Bresciane è l’azienda italiana più attenta al clima

Per il secondo anno consecutivo, Corriere della Sera, Pianeta 2030 e Statista – azienda specializzata in ricerche di mercato ranking e analisi di dati aziendali – hanno realizzato la lista delle “Aziende più attente al clima”, l’elenco delle 130 imprese italiane che hanno ridotto maggiormente il rapporto tra le loro emissioni di CO2 e fatturato. L’analisi si è basata sul Carr, ovvero sul tasso di riduzione dell’intensità delle emissioni tra il 2019 e il 2021.

Acque Bresciane è la prima classificata grazie alla scelta di rifornirsi di energia elettrica prodotta unicamente da fonti rinnovabili, che ha azzerato le sue emissioni indirette di CO2.

Al seguente link è possibile leggere l’articolo completo https://www.corriere.it/pianeta2030/23_gennaio_26/classifica-130-aziende-piu-attente-clima-pianeta-2030-statista-9c208974-99d0-11ed-9f5b-170f65a9ffc2.shtml.

03/02
Padania Acque interviene all’evento mondiale Industry Leadership Forum negli USA

Padania Acque sarà protagonista dell’evento “Industry Leadership Forum”, organizzato a Orlando in Florida da ARC Advisory group, leader globale nella consulenza tecnologica che annovera tra i suoi clienti big mondiali quali Oracle, Microsoft, Nestlé, Siemens e IBM.

Il Direttore generale Stefano Ottolini interverrà mercoledì 8 febbraio in qualità di speaker trattando il tema della resilienza operativa quale componente della trasformazione digitale e della sostenibilità, in una sessione moderata da Craig Resnick, vicepresidente ARC.

Padania Acque, unica azienda italiana chiamata ad intervenire, presenterà - come modello e caso di successo - l’innovatività di alcune soluzioni IoT adottate per la supervisione e automazione dei propri impianti e i risultati ottenuti in termini di efficienza, qualità, resilienza e sostenibilità, confrontandosi con i big del settore ICT e alcuni tra i più grandi player industriali a livello globale.

Insieme a Stefano Ottolini, interverranno Jan De Nijs, leader del team di trasformazione digitale di Lockheed Martin, Jean Paul Moniz, coordinatore dei servizi tecnici di Cameco, la più grande società di uranio quotata in borsa al mondo, e Pat Sullivan, direttore della tecnologia operativa di American Water.