Settembre 2019

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26/09
Squadra emergenze idriche: un seminario per affrontare i rischi del cambiamento climatico

Giovedì 24 ottobre dalle ore 10 a Milano, presso la Sala Convegni di via Taramelli 26, si terrà il seminario dal titolo ‘’Squadra emergenze idriche’’. Organizzato da Water Alliance, il seminario prevede delle attività formative in materia di protezione civile rivolte ai tecnici di acquedotto delle aziende di Water Alliance. Il corso è stato pensato per fornire delle indicazioni operative utili per affrontare le emergenze che sempre più spesso coinvolgono il territorio lombardo.
Quest’iniziativa si inserisce nel progetto del gruppo Reti per le emergenze che prevede, assieme al corso di formazione, una più stretta collaborazione tra Water Alliance e la Protezione Civile, non solo in caso di eventi naturali straordinari ma anche nelle attività di formazione e sensibilizzazione rispetto a tali tematiche.  

Di seguito la locandina del seminario

25/09
”Che acqua beviamo? Il viaggio sotterraneo dell’acqua di Lombardia dai ghiacciai alla pianura”

Venerdì 27 settembre alle ore 9, a Cremona, presso il salone dei Quadri del Palazzo comunale si terrà l’evento Che acqua beviamo? Il viaggio sotterraneo dell’acqua di Lombardia dai ghiacciai alla pianura. Un evento che si focalizzerà sulla qualità delle acque lombarde, ma anche sui rischi derivanti dai cambiamenti climatici che stanno mettendo a dura prova il sistema idrico.

Di seguito, e a questo link, il programma dell'evento.

25/09
Lecco diventa la Cernobbio dell’acqua con il primo degli incontri che riuniscono i protagonisti del settore idrico

Cinque incontri organizzati da Water Alliance-Acque di Lombardia e ANCI Lombardia, per tracciare una strategia condivisa sul futuro dell’oro blu insieme ad ARERA, Regione Lombardia, Istituto Superiore di Sanità e tutti i principali stakeholder del settore

Lecco come Cernobbio. Il mondo dell’acqua, fatto di gestori, stakeholder, istituzioni, tecnici e scienziati, tutti insieme per quello che vuole essere un vero e proprio forum dedicato all’oro blu. Potenziare la collaborazione con i centri di ricerca e le autorità di controllo, condividere know how sulle tecnologie più avanzate, aumentare le occasioni di confronto con gli enti di ricerca istituzionali, migliorare il coordinamento con le amministrazioni locali, cercare un dialogo più strutturato con i consumatori. Sono queste le linee guida che del ciclo di 5 incontri che proseguiranno poi nel corso dei prossimi mesi.

Organizzato da Water Alliance-Acque Lombardia rete tra 8 aziende pubbliche lombarde che gestiscono il servizio idrico (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Sal, Secam e Uniacque) e da ANCI Lombardia, l’associazione che rappresenta i 1.500 comuni lombardi, il ciclo di incontri ha l’obiettivo di riunire i principali protagonisti del settore idrico e le istituzioni sul piano nazionale e regionale, per assicurare un’acqua sempre più controllata e di qualità e per tracciare una strategia condivisa sul futuro e la gestione dell’oro blu, in un percorso di dialogo e confronto tra i principali stakeholder.

Oggi a Lecco abbiamo dato vita a un vero e proprio “Forum dell’Acqua” nell’ottica di generare valore e promuovere una nuova cultura basata sulla valorizzazione della risorsa idrica, afferma Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. Water Alliance e ANCI Lombardia hanno unito le forze per strutturare un circuito di incontri che coinvolga davvero tutti gli stakeholder più strategici per fare rete. Solo in questa logica i tavoli di confronto e dialogo potranno diventare una vera e propria leva di sviluppo del territorio e della comunità di cittadini”.

Acqua Salute e Consumatori è il focus del primo tavolo di lavori. L’appuntamento pilota ha visto la partecipazione di 35 interlocutori, tra cui Stefano Besseghini, presidente di ARERA, (Autorità Regolazione Energia Rifiuti e Ambiente), Emanuela Ammoni, Regione Lombardia, Luca Lucentini, Direttore del Reparto di Igiene Acque Interne - Istituto Superiore di Sanità, Virginio Brivio, Presidente ANCI Lombardia e Sindaco di Lecco.

La riflessione avviata con Water Alliance Acque di Lombardia in merito alla qualità e alla salubrità dell’acqua chiama in causa i Comuni non solo come soci proprietari delle aziende pubbliche, ma anche con attori impegnati sul territorio nella promozione di politiche e iniziative che favoriscono la consapevolezza e la conoscenza da parte dei cittadini dei corretti stili di consumo della risorsa naturale, spiega Virginio Brivio. Come Anci Lombardia abbiamo stimolato i Comuni nello sviluppo di sinergie per portare, ad esempio, nelle scuole e negli spazi pubblici proposte concrete in merito al consumo consapevole dell’acqua. Le iniziative che porteremo avanti con Water Alliance saranno orientate a proseguire su questo progetto”.

Il consumatore e lo sviluppo del settore idrico, afferma Stefano Besseghini presidente dell’ARERA, sono due punti centrali del Quadro Strategico 2019-2021 dell’Autorità. La consapevolezza del consumatore nelle scelte energetiche e ambientali e i suoi comportamenti quotidiani, sono sostanziali per il raggiungimento degli obiettivi dell’economia circolare. La nostra regolazione per l’acqua è improntata quindi alla tutela delle famiglie e, attraverso i bonus, degli utenti vulnerabili, ma anche al superamento del divario idrico tra nord e sud e al sostegno all’innovazione, che sia capace di attivare filiere intersettoriali”.

Gli altri 4 incontri con focus su Acqua e Agricoltura, Acqua Educazione e Cultura, Acqua e Innovazione e Acqua e Cambiamenti climatici, proseguiranno nell’ottica di condividere sempre più le conoscenze e le esperienze tra addetti ai lavori degli scenari presenti e futuri e confrontarsi su innovazioni, possibili sinergie e collaborazioni.

06/09
Pavia Acque sostiene la campagna #StopSingleUsePlastic

6 Stop alla plastica monouso. Pavia Acque e Università di Pavia hanno stilato un protocollo di intesa per aderire alla campagna #StopSingleUsePlastic, l’iniziativa nazionale di sensibilizzazione ambientale che sta coinvolgendo tutti gli atenei italiani. Con questo accordo i due soggetti si impegnano a promuovere azioni congiunte per la diffusione di buone pratiche finalizzate all’adozione di uno stile di vita più sostenibile.

Da lunedì 9 settembre gli studenti iscritti al primo anno delle lauree triennali e delle lauree magistrali a ciclo unico dell’anno accademico 2019-2020 riceveranno gratuitamente 6mila bottigliette riutilizzabili in acciaio inossidabile, con il logo di Pavia Acque e dell’Ateneo.         
Inoltre Pavia Acque e la società operativa territoriale ASM Pavia stanno studiando un progetto per la realizzazione di alcuni punti di distribuzione di acqua potabile che saranno collocati nelle sedi dell’Università.

“Siamo lieti di offrire il nostro sostegno a questa importante campagna nazionale che coinvolge gli studenti dell’Università di Pavia e degli altri Atenei italiani – spiega Luigi Pecora, neo Presidente di Pavia Acque. Le matricole che nei prossimi giorni riceveranno le bottiglie riutilizzabili potranno riempirle con acqua del rubinetto, evitando di consumare bottiglie di plastica monouso che inquinano l’ambiente. L’acqua della nostra rete cittadina è buona da bere, controllata quotidianamente ed economica.  La nostra mission, come gestore unico del Servizio Idrico Integrato, è di diffonderne l’utilizzo. E’ fondamentale che ognuno si impegni ogni giorno a diminuire il consumo di plastica. L’ultimo dato diffuso dal WWF merita una riflessione: ogni minuto finiscono nel Mediterraneo 33mila bottigliette di plastica”.

03/09
Pavia Acque affida l’incarico del progetto per la sperimentazione sui fanghi di depurazione

Sono la IdroClean Srl di Casirate d’Adda (BG) e la Willpower Srl di Milano, le società che hanno ottenuto l’incarico per la fornitura a titolo gratuito di un impianto a carattere innovativo su scala semi-industriale di trattamento/smaltimento fanghi, ai fini dello svolgimento di un’attività sperimentale di verifica della funzionalità ed efficacia delle tecnologie più innovative presenti sul mercato.

Tale attività, promossa da Pavia Acque in collaborazione con ASM Pavia e il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAr) dell’Università di Pavia, sarà avviata nel mese di settembre 2019, presso l’impianto di depurazione di Pavia in Via Montefiascone e avrà una durata di circa 9 mesi.         
Un’iniziativa che si pone un ambizioso obiettivo: ridurre la produzione dei fanghi a un decimo.

La proposta di IDROCLEAN si basa sull’applicazione della tecnologia brevettata Biorime consistente in un reattore biologico termofilo ad alto carico assistito da ultrafiltrazione ai fanghi biologici liquidi prodotti dal depuratore, riducendone il volume in modo significativo e consentendone il recupero delle sostanze nutritive contenute nei fanghi trattati.

Il contributo di Willpower S.r.l., azienda del Gruppo Ecoprogram S.p.A., consiste in un impianto di dimensioni ridottissime, contenuto per la maggior parte, in un container standard, lungo circa 6 metri. La prima fase de processo di lavorazione prevede l’essicazione della massa umida all’interno di un condotto espressamente progettato per evitare emissioni in atmosfera, anche di cattivi odori. La maggior parte dell'energia richiesta per questo processo è prodotta nella seconda fase, che estrae la parte gassosa dal contenuto organico dei fanghi stessi. Con la combustione del gas in una caldaia di dimensioni analoghe a quella di un’abitazione, insieme ad un minimo apporto di biogas proveniente dal biodigestiore già presente nell'impianto di ASM Pavia, si produrrà l'energia necessaria per far funzionare il macchinario. In questo modo il processo risulta particolarmente virtuoso, poiché anche le emissioni in atmosfera, trattate con le migliori tecnologie disponibili e controllate in continuo, sono molto basse, analoghe ad un comune impianto di riscaldamento.

Alla fine del processo si ottiene un materiale equiparabile al carbone che occupa un volume fino a quasi 7 volte inferiore rispetto al fango introdotto nel macchinario. Se le analisi sul tale materiale confermassero i primi studi svolti, si potrebbe ipotizzare di utilizzare tale residuo come materia prima secondaria, effettuando di fatto un recupero vero e proprio del rifiuto.
La possibilità di trattare i fanghi direttamente alla fine del processo di depurazione delle acque, può ridurre fino a 7 volte le "emissioni grigie", ovvero l'inquinamento prodotto dal trasporto su ruota dei fanghi da smaltire.

I dati raccolti al termine della fase sperimentale saranno elaborati per redigere una relazione finale (la cui consegna è prevista circa due mesi dopo la chiusura della parte sperimentale) in cui si potrà ricavare, dal confronto dei risultati ottenuti, una chiara indicazione in merito alla migliore soluzione tecnologica disponibile.

Gli impianti della provincia di Pavia producono circa 14.000 tonnellate di fango all’anno con un contenuto medio di umidità pari al 76 % circa. La principale destinazione finale del fango prodotto è il recupero su suoli agricoli (oltre l’80%) e solo una piccola parte viene smaltita in discarica. Il fango prodotto dai depuratori di Pavia Acque rappresenta tuttavia solamente un decimo di quello che viene sparso sui terreni della Provincia di Pavia, la maggior parte infatti proviene da depuratori fuori provincia.
Diventa sempre più importante e urgente ridurre l’impatto economico ed ambientale derivante dallo smaltimento dei fanghi civili, limitando i volumi degli scarti direttamente alla fonte.