Maggio 2022

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18/05
Volontari di Acque Bresciane ripuliscono la spiaggia

Raccolti 36 kg di rifiuti a Toscolano Maderno

Venerdì 13 maggio, a Toscolano Maderno, alcuni volontari di Acque Bresciane con la sindaca, Delia Castellini, hanno ripulito la spiaggia e i prati nelle vicinanze della riva. Nonostante l’area a una prima occhiata apparisse pulita, un’ispezione più attenta ha permesso di raccogliere oltre 36 chili di rifiuti.

Fra le tracce di maleducazione più frequenti tappi di bottiglia di plastica, tappi di metallo, mozziconi (ben 400 grammi!), ma anche un ombrellone da spiaggia rotto, pannolini, mascherine, involucri di caramelle e persino cocci di vetro sparsi nei prati in cui giocano i bambini. La maggior parte dei rifiuti erano ben nascosti fra gli scogli, nei cespugli che delimitano spazi verdi e strada, come se allontanarli dalla vista rendesse meno grave il fatto di abbandonare materiali che possono finire in acqua e danneggiare l’ecosistema.

Per Acque Bresciane è stata un’esperienza pilota di volontariato aziendale – spiega Francesco Esposto, responsabile Sostenibilità e Innovazione -, un’azione concreta per l’ambiente in orario lavorativo proseguita anche oltre. Abbiamo partecipato in 17, a partire dal presidente Gianluca Delbarba e dal direttore generale Paolo Saurgnani, ai nostri Ambassador per la sostenibilità, ai membri del Comitato strategico per la sostenibilità e del Comitato Diversità e Inclusione. Siamo soddisfatti del risultato, reso possibile dal sostegno del Comune, di Fondazione Sodalitas e dei volontari di Legambiente, che ci hanno fornito la formazione e l’attrezzatura necessaria, e anche dell’apprezzamento che hanno manifestato turisti e cittadini presenti in spiaggia. Sicuramente estenderemo la possibilità di partecipare a una base più ampia di colleghi e opereremo anche in altri contesti e zone della nostra provincia”.

03/05
Water Alliance incontra ARERA con proposte per mitigare gli effetti degli eccezionali rincari energetici

 Il Presidente e AD di Como Acqua, ing. Enrico Pezzoli, in qualità di Portavoce della Rete Water Alliance – Acque di Lombardia, composta dalle tredici aziende pubbliche che erogano il Servizio Idrico Integrato a circa otto milioni di cittadini nella Regione Lombardia, ha incontrato oggi l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, contribuendo a portare all’attenzione del Collegio ARERA, che svolge attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici, del telecalore e del ciclo dei rifiuti, alcune proposte di evoluzione del quadro regolatorio, al fine di mitigare gli effetti degli aumenti esponenziali dei costi dell’energia sui gestori e le loro reti .

Dopo Gas e Luce, gli effetti di rincari senza precedenti dei costi energetici, dovuti anche al conflitto tra Russia e Ucraina, stanno gravando sui conti dei gestori del Servizio Idrico Integrato. Società che stanno infatti rilevando per il primo trimestre 2022 aumenti, comprensivi degli oneri, valutabili attorno al 110% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Siamo grati al Collegio ARERA e in particolare al Presidente Besseghini e al prof. Andrea Guerrini, per questo importante incontro non dovuto né scontato, fissato fra l’altro in tempi davvero rapidi, a ulteriore dimostrazione che, in primis, sul tavolo c’è l’impegno di tutti gli attori coinvolti”, ha commentato l’ing. Enrico Pezzoli, promotore dell’appuntamento con l’Autorità. “A muoverci è stato l’aumento indiscriminato dei prezzi che oggi incide su un settore energivoro come il nostro: qui rappresentiamo gli oltre 8,5 milioni di cittadini che serviamo in Lombardia, ma condividiamo questo problema praticamente con la totalità dei gestori italiani. Per questo abbiamo presentato all’autorità una serie di proposte atte a salvaguardare quegli investimenti, strumenti e opere programmate, necessarie a garantire un Servizio Idrico sempre più efficiente”.

Con oltre 800 milioni di metri cubi d’acqua erogati ogni anno ai 1.210 Comuni serviti in Lombardia, Water Alliance rappresenta la gestione pubblica di alto livello industriale del servizio idrico lombardo: questa iniziativa da parte della nostra Rete di imprese si è resa quindi necessaria a seguito del concretizzarsi dello scenario di aumenti senza precedenti dei costi dell’energia e dei loro impatti sui mercati, sui bilanci delle famiglie, delle imprese e degli enti pubblici.

Allo scenario sopra descritto si aggiunge l’incremento dei costi dei materiali e dei prodotti chimici che ha generato fenomeni inflattivi.

"Abbiamo ritenuto opportuno portare all’attenzione alcune proposte di evoluzione del quadro regolatorio volte ad arginare questa eccezionale emergenza energetica".

Proprio in quest’ottica, “abbiamo ritenuto opportuno portare all’attenzione del Collegio ARERA alcune proposte di evoluzione del quadro regolatorio nell’ambito della tariffa del Servizio Idrico Integrato” ha concluso il Presidente Pezzoli, “volte ad arginare questa eccezionale emergenza energetica in un settore fortemente energivoro come il nostro che, quindi, sta pagando un prezzo altissimo".

Per Water Alliance è prioritario già da tempo il tema dell’autonomia energetica e della promozione delle fonti rinnovabili: servono misure urgenti, tanto che la Rete sta accelerando su tutte le iniziative, al fine di garantire e consolidare il futuro dell’intero sistema degli investimenti sull'idrico.

Certa di aver rappresentato con chiarezza gli argomenti oggetto dell'audizione, la Rete lombarda è soddisfatta della sensibilità dimostrata da ARERA nell'aver dato voce a Water Alliance.

02/05
Acque Bresciane diventa Società Benefit

Dopo l’ok del Consiglio provinciale di ieri, nella carta costitutiva del gestore unico del servizio idrico integrato entrerà l’obbligo di produrre benefici per territorio e operatori.

Una nuova forma giuridica per la srl Acque Bresciane: dopo l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio provinciale di ieri, potrà essere formalizzata con atto notarile la trasformazione in Società benefit. Si tratta di una trasformazione su base volontaria, la prima in Italia per una utility del Servizio idrico integrato, che la impegna a raggiungere quattro obiettivi a beneficio degli stakeholder.

Nessuna rivoluzione rispetto al presente – Acque Bresciane resterà una società a responsabilità limitata totalmente pubblica -, ma una trasformazione che le consentirà di definirsi anche SB e in futuro di avviare il percorso di certificazione B corp. In questo caso, come accade per ogni forma di accreditamento, una parte terza verificherà il rispetto dei principi enunciati e degli obiettivi ad essi legati.

Non stiamo parlando solo di dare nuovo smalto ai valori di Acque Bresciane o di un impatto reputazionale, pur importante – spiega il presidente Gianluca Delbarba –. Ai quattro benefici individuati leghiamo altrettanti obiettivi e altrettanti indicatori. È qualcosa che ci impegnerà dal punto di vista del bilancio, delle assunzioni finanziarie, della reportistica e della trasparenza. Gli amministratori e i soci di oggi e di domani saranno chiamati a rendere conto di come e quanto questi obiettivi siano stati raggiunti”.

Quali ambiti riguardino e quali siano i benefici individuati lo spiega Francesco Esposto, responsabile Sostenibilità e innovazione della società e referente del progetto: “Le aree a cui presteremo particolare attenzione sono l’ambiente, la sostenibilità economica e quella sociale, declinata all’interno e all’esterno dell’azienda. Le azioni principali riguardano l’acqua, come l’azzeramento della non potabilità, l’introduzione di nuove tecnologie e la digitalizzazione, ma anche il riconoscimento al diritto di tutti all’accesso a questa preziosa risorsa. Per i lavoratori vogliamo garantire servizi welfare, formazione, politiche d’inclusione e coinvolgimento nei processi decisionali”.

Il presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi e il Consigliere provinciale delegato al Ciclo idrico, sede in cui è stato presentato il progetto prima del passaggio in Consiglio, spiegano il punto di vista del Broletto.

Acque Bresciane ha sempre dimostrato nei fatti, fin dalle origini, l’impegno verso l’ambiente e le comunità – commenta Samuele Alghisi -: con questa trasformazione statutaria la trasparenza e i benefici per i portatori d’interesse entrano definitivamente nel DNA societario. Un passo non scontato ma particolarmente apprezzabile, come dimostra la votazione unanime del Consiglio, in un momento di emergenza climatica e di urgenze sociali”.

Marco Apostoli, consigliere delegato al Ciclo idrico, sottolinea: “Il percorso intrapreso da Acque Bresciane è particolarmente importante per una società pubblica, dimostra che fare impresa non si limita a fare profitto, ma significa avere attenzione all'ambiente e al territorio, essere attivi in progetti di sviluppo sostenibile e crescita sociale anche in Paesi in via di sviluppo. È un obiettivo virtuoso che la società pubblica dell'acqua, nostra perché delle cittadine e dei cittadini, ha raggiunto: confidiamo che possa stimolare altri esempi”.

Il percorso per diventare SB è stato avviato un anno fa e ha visto come tappa fondamentale l’approvazione da parte del Cda della modifica statutaria. Dopo il passaggio in Consiglio provinciale di domani (29 aprile), si terrà i primi di maggio l’atto notarile che modificherà lo Statuto.

All’art. 4 verrà specificato che “in quanto società benefit, Acque Bresciane srl intende perseguire finalità di beneficio comune e operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e altri portatori d’interesse”.

Con riferimento ai goals dell’Agenda 2030, il Gestore unico farà particolarmente riferimento agli obiettivi 3 (Good Health and wellbeing), 6 (Clean water and sanitification) e 7 (Affordable and clean energy).

02/05
Water Alliance incarica il Politecnico di Milano di eseguire uno studio sul sistema idrico della Regione Lombardia

Water Alliance - Acque di Lombardia e alcune delle aziende associate – Lario Reti Holding S.p.A., BrianzAcque S.r.l. e Como Acqua S.r.l. – hanno sottoscritto nei giorni scorsi un incarico con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano per uno studio dal titolo “Impatto del cambiamento climatico sulle interazioni tra acque superficiali e sotterranee nell’ottica del miglioramento del Servizio Idrico Integrato”, da realizzarsi nei prossimi due anni a livello della regione Lombardia.

“Attraverso la collaborazione con il Politecnico di Milano, Water Alliance si pone l’obiettivo di comprendere in maniera più specifica e approfondita le modifiche legate al cambiamento climatico sul sistema delle acque superficiali e sotterranee in Lombardia, così da poterne prevenirne gli effetti e adeguare i nostri sistemi idrici, garantendo anche per il futuro un servizio di qualità agli oltre 8 milioni e mezzo di cittadini che serviamo ogni giorno - afferma Enrico Pezzoli, portavoce di Water Alliance e Presidente e Amministratore Delegato di Como Acqua -. La situazione attuale ha messo in evidenza le criticità derivate da un periodo di prolungata siccità. L’impegno che vogliamo assumere, attraverso lo studio affidato al Politecnico, è di essere pronti a fronteggiare eventuali situazioni emergenziali che potrebbero verificarsi a causa dei continui mutamenti climatici e studiare da subito strategie e progettualità che permettano di pianificare in modo condiviso gli interventi necessari perché il Servizio Idrico Integrato sia sempre più efficiente”

La siccità che si è abbattuta sul Nord Italia in questi mesi è uno degli effetti visibili delle mutazioni del clima, ed è importante predisporre in tempo efficaci strategie per un corretto adeguamento alle variazioni in atto. La modifica del regime delle precipitazioni e l’aumento delle temperature porteranno infatti ad alterazioni del ciclo idrico, con periodi di siccità prolungati alternati a brevi periodi di piogge intense che influenzeranno i fenomeni di ricarica della falda e la gestione integrata delle acque meteoriche.

È importante pertanto che si possa studiare un’adeguata pianificazione degli interventi basata su un’analisi previsionale degli scenari futuri, che deve vedere la collaborazione tra tutti gli enti preposti.

Proprio sulla base di questi presupposti, Water Alliance, che raggruppa i gestori della risorsa idrica in Lombardia, ha voluto incaricare il Politecnico di Milano di avviare uno studio che, in una prima fase, verterà sulla ricostruzione degli scenari negli ultimi 20-30 anni del regime pluviometrico in Lombardia. Queste informazioni verranno utilizzate, nella seconda fase dello studio, per determinare le nuove curve di possibilità pluviometrica, considerando l’effetto del cambiamento climatico e includendo diversi scenari di emissioni di CO2, e per la ricostruzione di molteplici scenari di flusso nei modelli di ricarica della falda acquifera. Lo studio delle variazioni spazio-temporali della ricarica idrica dell’ambiente sotterraneo è infatti un aspetto chiave nella quantificazione del flusso sia sotterraneo sia superficiale.

Nel dettaglio, l’attività di ricerca proposta prevede:

  • L’implementazione (in ambiente GIS) dei dati litostratigrafici disponibili a scala regionale.
  • La ricostruzione tridimensionale della distribuzione dei geomateriali per l’intera regione. Si prevede l’utilizzo di tecniche basate su ANN-artificial neural networks. La validazione delle ricostruzioni avverrà mediante confronto con sezioni geologiche disponibili.
  • Lo sviluppo di modelli di flusso superficiali/sotterranei integrati, in grado di valutare i bilanci idrici superficiali e sotterranei. I modelli saranno validati sulla base di dati disponibili (flussi superficiali/sotterranei).
  • La previsione del flusso idrico sotterraneo e la quantificazione dell’incertezza associata per diversi scenari di regime pluviometrico, di modellazione accoppiamento ambiente idrico superficiale-sotterraneo, delle proprietà idrogeologiche del sistema. In questo contesto saranno valutate metriche atte a definire le tipologie di indagine efficaci per una riduzione dell’incertezza della previsione e in ultima analisi per pianificare le attività gestione/monitoraggio/intervento future.

I risultati di questo studio verranno confrontati, ove pertinente e in funzione delle informazioni disponibili, con i risultati del Piano Infrastrutturale Acquedotti promosso da Gruppo CAP, che ha come obiettivo quello di gestire in modo condiviso tutti i dati ambientali relativi al sottosuolo e di conoscere la qualità e la modalità di circolazione idrica sotterranea.

Lo studio del Politecnico di Milano permetterà agli associati di Water Alliance, entro due anni, di avere una serie di informazioni indispensabili per avere un quadro più chiaro dell’evoluzione delle piogge sulla Lombardia, per un corretto adeguamento delle opere idrauliche esistenti e per la progettazione di quelle future.