Ottobre 2022

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18/10
Torna Sportello Scuola di Acque Bresciane

100% acqua, l’iniziativa gratuita rivolta alle scuole dei Comuni gestiti da Acque Bresciane, torna con un’offerta più ampia e diversificata. A lezioni in presenza, visite agli impianti e laboratori, la mostra itinerante Pianeta Blu per le scuole primarie e la piattaforma digitale Scuola Park, ricca di contenuti, video, test e giochi e arricchita con materiali specifici per il curriculum di educazione civica. A fare da guida, come di consueto, i personaggi Alex e Flow, che attraverso le loro avventure raccontano il ciclo dell’acqua.

Non cambiano gli obiettivi dello Sportello Scuola: da sempre Acque Bresciane vuole contribuire all’educazione ambientale di bambini e ragazzi, aiutandoli a comprendere da dove proviene l’acqua che entra nelle nostre case, dove finisce e come viene trattata prima di essere restituita all’ambiente. Per ogni fascia d’età proponiamo materiali e linguaggi diversi, dai fumetti ai video, fino agli incontri con i nostri tecnici sul campo”, spiega la consigliera della società Acque Bresciane Maria Teresa Vivaldini. Per gli istituti tecnici e i licei è possibile concordare una proposta su misura, spaziando dai temi della sostenibilità ai Piani di sicurezza dell’acqua, fino all’alternanza scuola lavoro.

L’iscrizione è libera e gratuita, entro il 15 novembre, per tutte le scuole dei 97 Comuni serviti da Acque Bresciane. Compilando QUESTO FORM sul sito www.acquebresciane.it  si potrà scegliere una opzione fra le diverse proposte. Ogni classe riceverà un kit didattico con un manuale per il docente, il fumetto di Alex e Flow e una borraccia personalizzata per ogni studente, con cui potrà contribuire a ridurre l’impiego delle bottiglie di plastica o, in alternativa, una sacca riutilizzabile in materiale riciclato con raffigurati gli obiettivi di sostenibilità dell’agenda 2030.

Fra le proposte c’è la mostra Pianeta Blu realizzata con Pinac di Rezzato, che è risultata molto gradita lo scorso anno e può essere allestita a cura di Acque Bresciane nei locali scolastici e quest’anno anche all’esterno, e può essere esplorata con quaderno di visita e/o un’audioguida.

Infine, la piattaforma Scuola Park promossa da Achab group, agenzia torinese esperta in comunicazione ambientale, raccoglie sia contenuti originali sia i materiali prodotti in questi anni da Acque Bresciane. La registrazione della classe consentirà ai singoli studenti di accedere e visionare i materiali anche da casa, coinvolgendo anche la propria famiglia. Grazie al fatto che la quota d’iscrizione verrà versata da Acque Bresciane, le classi che sceglieranno questa formula avranno accesso a tutti materiali liberamente e in autonomia, fino alla fine dell’anno scolastico.

L’ultima novità di quest’anno è l’accesso libero ai materiali didattici video, che gli insegnanti potranno utilizzare con i ragazzi: il cartone animato tratto dal fumetto di Alex e Flow, che ha già superato le centomila visualizzazioni, il video naturalistico realizzato dall’ornitologo Pierandrea Brichetti per sensibilizzare sull’importanza dell’acqua e la videovisita all’impianto di depurazione di Rovato.

I numeri della scorsa edizione testimoniano il coinvolgimento di alunni e classi: 260 classi di 40 Comuni, per oltre 5.000 studenti. Ciascuno ha ricevuto una borraccia, oltre 200 i kit didattici distribuiti. Quest’anno l’obiettivo è di raggiungere 320 classi e superare i 6.000 studenti.

Oltre a questa iniziativa, le attività in classe per i Comuni del Lago di Garda rientrano nel progetto europeo Life Salvaguardia e saranno condotti da educatori ambientali della Cooperativa Sociale CAUTO.

10/10
L’Europa investe su Acque Bresciane

Il gestore unico del Servizio idrico fra i primi tre progetti finanziati dal programma InvestEU della Banca europea per gli investimenti.

Il Gruppo BEI e la Commissione hanno lanciato oggi a Roma il programma InvestEU, che mira ad attivare investimenti per oltre 372 miliardi. Fra le prime tre operazioni in Italia un finanziamento da 45 milioni per Acque Bresciane per potenziare copertura, qualità e resilienza dei servizi per le acque reflue in provincia di Brescia.

La Commissione europea e il Gruppo BEI, che comprende la Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), hanno organizzato un evento a Roma per lanciare il programma InvestEU che, grazie ad una garanzia di bilancio dell'UE di 26,2 miliardi di euro, mira ad attivare investimenti per oltre 372 miliardi volti a sostenere le priorità strategiche dell'Unione europea, come il Green Deal europeo e la transizione digitale.

All'evento, aperto dai saluti di Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente BEI, Daniele Franco, Ministro dell'Economia e delle Finanze, Paolo Gentiloni, Commissario europeo per gli Affari economici e Dario Scannapieco, Amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, hanno partecipato il presidente di Acque Bresciane Gianluca Delbarba e il CFO della società Alessandro Varesio, per la firma del progetto.

Essere fra le prime realtà coinvolte da questo grande progetto europeo ci onora e conferma l’affidabilità e la solidità di una società benefit interamente pubblica, che si propone come compito innanzitutto quello di colmare le carenze infrastrutturali del settore idrico bresciano”, ha commentato Gianluca Delbarba. “Tutta Europa vive un momento difficile, queste alleanze ci consentono di guardare con fiducia alle sfide che ci attendono e di garantire ai cittadini che abbiamo la capacità di investire e tener fede al nostro Piano industriale, che prevede oltre un miliardo di opere entro il 2045

Settore idrico: 45 milioni dalla BEI a Acque Bresciane

Si tratta di uno dei primi progetti italiani, l’unico nel settore idrico e in Lombardia. Grazie al supporto della Banca dell’UE e della Commissione Europea via InvestEU, Acque Bresciane potenzierà le infrastrutture idriche esistenti al fine di incrementare copertura, qualità e resilienza dei servizi per le acque reflue, in un territorio che deve ancora completare il passaggio al Gestore unico e presenta numerose infrazioni europee nel settore della depurazione. Un prestito di 40 milioni, che potrà essere esteso a 45 milioni di euro, concesso dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) ad Acque Bresciane (AB), società benefit pubblica che fornisce il servizio idrico integrato a 97 comuni, per una popolazione servita di 580.000 abitanti nel territorio dell’ATO di Brescia.

Gli investimenti previsti contribuiranno a migliorare l'efficienza operativa ed energetica di Acque Bresciane e genereranno sostanziali benefici sociali, contribuendo alla lotta contro il cambio climatico e quindi a migliorare la salute pubblica nel territorio, oltre ad aumentare le opportunità di lavoro. Gli efficientamenti porteranno a un Il risparmio energetico totale stimato è di 4,402 MWh rispetto allo scenario di riferimento, equivalente al consumo energetico annuale di circa 1,600 famiglie italiane.

La BEI è la Banca del Clima dell’UE, nonché uno dei maggiori finanziatori del settore idrico a livello mondiale, con più di 1.600 progetti e circa 80 miliardi di euro di finanziamenti erogati. Tenuto conto delle grandi necessità di investimento nel settore idrico in Italia, negli ultimi 5 anni la BEI ha finanziato più di 30 operazioni per 2.3 miliardi di euro, contribuendo ad attivare investimenti per quasi 7,6 miliardi a livello nazionale.  

03/10
COMO ACQUA PRESENTA IL “PROGETTO CERESIO”: UN’OPERA STRATEGICA REALIZZATA IN TEMPI RECORD

La condotta di adduzione con prelievo dal lago Ceresio e consegna a Lanzo d’Intelvi è un’opera straordinaria che Como Acqua ha realizzato in tempo record, in soli 70 giorni di incessante lavoro.

Oggi, il “progetto Ceresio” attiva una linea di adduzione indipendente per far fronte alle esigenze di acqua, sopperendo al calo di portata dei pozzi e delle sorgenti in quota, tramite un’efficiente interconnessione di rete, così da poter contribuire a mitigare eventuali future situazioni di deficit idrico.

Si tratta di un’opera strategica per il territorio e sicuramente un fiore all’occhiello dell’operatività di Como Acqua di cui sono molto orgoglioso – ha dichiarato il Presidente Pezzoli - Questo progetto prosegue nel solco di quella prevenzione che guida gli investimenti della Società e che ci ha consentito di gestire prontamente situazioni straordinarie come quella dell’emergenza idrica, che non possiamo ancora considerare superata del tutto”.

L’impianto, posizionato in Val d’Intelvi dove il Belvedere di Lanzo si affaccia sul Ceresio, arrampica da valle a monte con 5 stazioni di sollevamento a coprire un dislivello di quasi 700 metri, necessario a trasportare l’acqua dal lago nel comune di Valsolda, fino alla struttura a monte, situata a quota 907 metri.

Le 4 stazioni più alte sono dotate di un serbatoio da 5 metri cubi, più uno adibito alla potabilizzazione con filtri a sabbia e carbone.

Tutte le stazioni vengono riempite attraverso pompe dotate di inverter in grado di immettere in rete 15 litri di acqua al secondo. Ogni stazione dispone di 3 pompe: 1 di servizio e 1 ausiliaria, oltre a una terza, pronta all’uso in caso di necessità d’interconnessione.

Nella fase iniziale sono stati posati 1,5 km di tubazioni per l’adduzione in pressione di diametri consistenti, 4 km di cavi elettrici e 1,5 di fibra ottica.  Contestualmente, è iniziata la realizzazione della piattaforma in cemento armato per la presa a lago. Il cemento è stato trasportato in elicottero fino a livello del lago, dove, tecnici ed operai ne hanno curato la posa.  Sulla piattaforma è stato installato il primo gruppo di pompaggio, il cui compito è prelevare l’acqua a una profondità di circa 60 metri.  A tale profondità, le basse temperature e la quasi totale assenza di luce, la proliferazione batterica e algale, garantendo le buone caratteristiche dell’acqua prelevata.

In corrispondenza di ciascuna stazione di rilancio sono state installate le tre pompe e il serbatoio di accumulo locale, oltre al sistema di alimentazione e la sensoristica di telecontrollo.

Con l’utilizzo di elicotteri, le condotte sono state trasportate nel luogo di posa, le squadre hanno effettuato l’installazione e la saldatura delle diverse sezioni.

Mediante sostegni a bilanciere, alla condotta idraulica sono state affiancate due condotte di diametro minore, a contenimento dei cavi elettrici, da un lato, e, dall’altro, della fibra ottica per il trasporto dei segnali del telecontrollo.  In parallelo, sono stati posati 2,3 km di condotta per trasportare l’acqua del Ceresio dalla stazione di controllo fino al serbatoio di Lanzo, dove viene sottoposta ai trattamenti di filtrazione a sabbia e carbone, di sanificazione con impianti UV, e di clorazione.

L’opera è costata complessivamente 2 milioni di euro e ha ottenuto un contributo regionale pari a circa 1 milione di euro.

 “Dopo aver appurato che in Valle di Intelvi il progressivo esaurimento dei pozzi e delle sorgenti stava portando a un utilizzo estremo dell’adduttrice che trasporta l’acqua dal pozzo di Argegno al serbatoio di Pigra, abbiamo deciso di dare concretezza al progetto, sfruttando la risorsa resa disponibile dal nostro lago. Una soluzione che doveva essere rapida così da evitare che l’alimentazione idrica di questo territorio continuasse a basarsi su un’unica infrastruttura. Con quest’opera abbiamo dimostrato che il lavoro di squadra, unito a impegno e attenzione verso le esigenze delle singole realtà e anche a una buona dose di coraggio, sono fondamentali per affrontare e gestire anche le situazioni più critiche. Grazie ai Sindaci che ci hanno supportato e sostenuto e a Regione Lombardia che con meticolosità ha seguito le fasi di realizzazione dell’opera”, ha concluso Pezzoli.