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08/06
ASSEGNATA LA GARA CONGIUNTA INDETTA DALLE AZIENDE PUBBLICHE DELL’ACQUA DI LOMBARDIA E PIEMONTE PER LA FORNITURA DI ENERGIA VERDE

Edison Energia e ad A2A Energia forniranno 594 GWh di elettricità da fonti rinnovabili alle 16 aziende che gestiscono il servizio idrico integrato per quasi 10 milioni di utenti

16 aziende pubbliche, un fabbisogno di quasi 600 GWh per servire un bacino di quasi 10 milioni di utenti. 6 delle 8 aziende di Water Alliance (WA) – Acque di Lombardia, e 10 delle 14 aziende di Water Alliance (WA) - Acque del Piemonte, le due reti di aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato di Lombardia e Piemonte, hanno lanciato per il secondo anno consecutivo una gara congiunta per un valore di quasi 100 milioni di euro per la fornitura di energia elettrica da sole fonti rinnovabili.

La gara per un importo complessivo di 99.591.994 € (per una fornitura totale di energia elettrica di 594 GWh), suddivisa in due lotti - lotto 1 da 24,945 mln € (bassa tensione), lotto 2 da 74,646 mln € (media e alta tensione) - è stata assegnata a seguito di asta elettronica, rispettivamente a Edison Energia, società del Gruppo Edison attiva nella vendita di energia elettrica e gas naturale, e ad A2A Energia,  multiutility Italiana, ai vertici nei settori energia, ambiente, calore e reti.

“La volontà di proseguire nella direzione dell’impiego di energia da fonti rinnovabili testimonia la consapevolezza crescente e l’impegno dei gestori del servizio idrico verso una governance sostenibile dell’acqua e del territorio che presidiano, spiega Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance Lombardia. Il network di 16 aziende pubbliche rappresenta sul mercato un modello di green public procurement innovativo ed efficiente, riflesso di una gestione industriale moderna a competitiva. I 100 milioni assegnati per la fornitura di energia pulita creeranno una catena di valore per quei 10 milioni di cittadini del nord Italia che si andrà a tradurre in vantaggi in termini di saving economico e benefici ambientali tangibili

“Il servizio idrico integrato è per definizione un processo industriale energivoro, pertanto l’acquisto di energia elettrica da fonte unicamente rinnovabile è un’ulteriore testimonianza dell’attenzione all’ambiente che le Società pubbliche che aderiscono a Water Alliance – dimostrano in maniera tangibile, afferma Paolo Romano, Portavoce di Water Alliance Piemonte e Presidente di SMAT. Inoltre, la capacità di fare rete fra aziende pubbliche e mettere a fattore comune necessità e competenze, ha permesso di sviluppare una solida intesa sovraregionale che garantisce la massa critica indispensabile ad assicurare prezzi competitivi a vantaggio del costo della bolletta. Non a caso le tariffe pagate dagli utenti torinesi non hanno subito incrementi nell’ultimo biennio e sono in diminuzione nel 2019”.

L’obiettivo è soddisfare in ottica green il fabbisogno delle imprese coinvolte e ridurre al tempo stesso l’impatto ambientale, con un evidente saving in termini economici e conseguentemente ricadute positive sulle bollette: l’energia elettrica incide infatti per il 25% sui costi complessivi di gestione del servizio idrico che si traduce in circa 12 euro all’anno per ogni utente servito. Con l’acquisto di sola energia green il network di aziende di WA Lombardia e WA Piemonte garantirà per il 2020 una riduzione in termini di CO2 pari a 188.936 tonnellate.

La fornitura di energia elettrica da fonte rinnovabile è destinata in regime di libero mercato alle utenze alimentate in media e bassa tensione delle seguenti società aderenti a Water Alliance – Acque Di Lombardia e Water Alliance – Acque Del Piemonte: Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL e Uniacque per la Lombardia e ACDA - Azienda Cuneese dell'Acqua, Acquedotto della Piana, Acquedotto Valtiglione, AMC - Azienda Multiservizi Casalese, AMV - Azienda Multiservizi Valenzana, CCAM - Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto del Monferrato, SISI - Società Intercomunale Servizi Idrici, SII SPA, Gruppo AMAG (AMAG Reti Idriche, AMAG Reti Gas, AMAG Ambiente), SMAT - Società Metropolitana Acque Torino per il Piemonte.Water Alliance – Acque di Lombardia.

21/05
NASCE LA RETE DEI LABORATORI DI WATER ALLIANCE, IL PRIMO NETWORK CHE UNISCE KNOW HOW E STRUMENTAZIONI PER AFFRONTARE LE SFIDE DELL’ACQUA IN LOMBARDIA

Le 8 aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia firmano la “Convenzione di Rete sui Laboratori di Analisi” per migliorare l’efficienza del servizio e puntare sull’innovazione

Acqua del rubinetto sempre più sicura, buona e controllata grazie alla nuova Rete dei Laboratori, il primo network che unisce il know how, le strumentazioni e le best practice di tutti i laboratori di analisi dei gestori del servizio idrico integrato di Water Alliance – Acque di Lombardia.

Le 8 aziende pubbliche di Water Alliance – Acque di Lombardia (Gruppo CAP, Brianzacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Uniacque, SAL e Secam) proseguono il percorso di innovazione e condivisione delle competenze nel settore, sottoscrivendo la “Convenzione di Rete sui Laboratori di Analisi”, che va nella direzione di ottimizzare la gestione e le prestazioni dei servizi di analisi del patrimonio idrico.

L’iniziativa dei gestori lombardi, che forniscono i servizi di gestione acquedotto, depurazione e fognatura di 800 comuni per un totale di quasi 6 milioni di abitanti, consentirà di accrescere la propria capacità innovativa, scientifica e tecnologica, sia sotto il profilo individuale che collettivo, attraverso lo scambio delle analisi e la condivisione di strumentazioni d’eccellenza e di competenze. Non solo: consentirà anche la possibilità di razionalizzare i costie portare nel lungo termine vantaggi economici per tutte le aziende coinvolte.

La Convezione rappresenta un capitolo importante per il percorso comune intrapreso dalle aziende pubbliche dell’idrico lombardo aderenti a Water Alliance. I laboratori di analisi delle acque rappresentano infatti un asset strategico di qualsiasi gestore del servizio idrico in grado di elevare gli standard di qualità e sicurezza sia dell’acqua che beviamo e di quella che viene reimmessa nell’ambiente. Abbiamo deciso di unire forze ed eccellenze per essere ancora più efficienti nell’affrontare le sfide imminenti nel settore della gestione delle acque, come quella rappresentata dai contaminanti emergenti” , spiega Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance”.

Innovazione tecnologica e sinergie professionali quindi al centro di un esempio concreto di sharing knowledge: sono questi i presupposti della Rete dei Laboratori di Water Alliance, che mette al centro la condivisione delle risorse, delle strumentazioni e della conoscenza per garantire l’efficienza dei servizi pubblici. La Rete dei Laboratori erogherà servizi e prestazioni a ciascun “Laboratorio di Rete” che ne faccia richiesta, con l’obiettivo di:

  • Accrescere la capacità gestionale, la capacità innovativa e l’ottimizzazione nella gestione delle analisi in laboratori;
  • Condividere lo sviluppo e la diffusione di innovazione tecnologica e di processo nella gestione della fase dei controlli delle acque;
  • Sviluppare metodologie analitiche in grado di affrontare efficacemente la problematica dei contaminanti emergenti nelle acque potabili e reflue;
  • Valorizzare e mettere a disposizione competenze tecniche, know how e risorse – anche umane – di cui dispongono le aziende pubbliche di Water Alliance;
  • Perseguire una strategia flessibile, attraverso lo sviluppo congiunto di iniziative negli ambiti della ricerca, utilizzando le migliori pratiche e le eccellenze, patrimonio delle aziende in rete;
  • Aumentare il potere contrattuale nel mercato degli approvvigionamenti.

I VANTAGGI TECNICI ED ECONOMICI

La “Convenzione di Rete sui Laboratori di Analisi”, condivisa da Water Alliance comporta inoltre una serie di vantaggi in termini tecnici ed economici, partendo dall’ottimizzazione della gestione di tutte le apparecchiature esistenti nei laboratori stessi, che saranno a disposizione di tutti per attività specifiche, senza interrompere l’attività di routine e con la sicurezza di poter disporre di un parco strumenti ad alto contenuto tecnologico. Ciò presuppone un costante e continuo aggiornamento da parte dei tecnici e del personale attraverso lo scambio di informazioni ed esperienze specifiche delle tecniche analitiche e dei cicli produttivi tipici della gestione del ciclo idrico (potabilizzazione, depurazione, ecc.). Infine, la garanzia e la qualità dei risultati delle prove, monitorati attraverso la partecipazione a circuiti di confronto organizzati in ambito Confservizi Lombardia.