Gennaio 2021

Archivio
25/01
SAL, entra nel vivo la campagna per l’installazione di 70mila contatori smart

I nuovi dispositivi rilevano i consumi idrici a distanza per Sal un investimento di 15 milioni in 10 anni

Entra nel vivo la campagna di SAL per sostituire i contatori dell’acqua con i nuovi smart meter che trasmettono i dati di consumo per via telematica. Per l’azienda idrica lodigiana si tratta di un salto nel futuro dopo che la prima fase, iniziata nel 2020, ha già portato all’installazione di circa 600 contatori di grosso calibro collocati nei grandi condomini e nelle aziende. Dalla prossima settimana si parte anche con la sostituzione dei contatori medio piccoli, che rappresentano circa il 98% dell’intero parco contatori. La tabella di marcia prevede il rimpiazzo di un lotto di poco più di 5mila dispositivi entro la fine dell’anno. L’obbiettivo di SAL è quello di sostituire entro 10 anni l’intero parco contatori della provincia di Lodi, circa 70mila. L’intervento è interamente a carico di SAL e nessuna spesa verrà addebitata all’utente.

“Per SAL – dichiara il direttore generale Carlo Locatelli - si tratta di un corposo investimento che ammonta complessivamente a 15milioni di euro ed è destinato a rendere più preciso il sistema di misurazione e a snellire le procedure di calcolo dei consumi idrici”.

“Si partirà con la sostituzione dei contatori installati prima del 2009 e con un consumo medio annuo più elevato – spiega Mario Cremonesi, Dirigente dell’Area gestione e sviluppo del patrimonio -. I nuovi contatori sono dotati di un generatore di impulsi radio che i letturisti potranno interrogare stando a distanza, senza dover accedere quindi alla proprietà privata, contribuendo così alla prevenzione delle truffe dei falsi addetti. Non sarà più necessaria infatti la presenza fisica dell’utente al momento della lettura perché al letturista basterà transitare entro un raggio di 300 metri per interrogare il contatore crittografato e rilevare i dati di consumo.”

I primi test, con l’installazione di 50 contatori, verranno effettuati a partire da lunedì 25 gennaio nei comuni di Lodi e Casalpusterlengo e serviranno a organizzare al melio la campagna massiva che inizierà la settimana successiva e interesserà tutti i comuni lodigiani.

Gli interventi verranno effettuati da personale esterno specializzato che avviserà in anticipo i cittadini interessati dalla sostituzione del contatore. Ciascun operatore sarà munito di apposito cartellino di riconoscimento e gli utenti avranno la possibilità di verificarne l’identità contattando il servizio clienti di SAL al numero verde gratuito 800 760 388. Inoltre, sempre al fine di evitare truffe da parte di eventuali malintenzionati, è bene precisare che gli incaricati non possono chiedere alcuna somma di denaro e non hanno alcuna necessità di chiedere agli utenti di mostrare bollette o altri documenti.

19/01
“Padania Acque Education”: il progetto didattico-formativo 2.0 di Padania Acque per le scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di II grado della provincia di Cremona

Cremona, 14 gennaio 2021

L’educazione e la sensibilizzazione di bambini e ragazzi sulla salvaguardia della risorsa idrica passano dall’online. Alla presenza di Claudio Bodini, Alessandro Lanfranchi e Stefano Ottolini, rispettivamente Presidente, Amministratore delegato e Direttore generale di Padania Acque, e del provveditore agli studi della provincia di Cremona Fabio Molinari, è stato presentato “Padania Acque Education”, il progetto didattico-formativo “a distanza” dedicato agli istituti scolastici della provincia di Cremona che include attività e percorsi educational differenziati per i bambini della scuola dell’Infanzia, per gli alunni della scuola Primaria e i ragazzi della scuola Secondaria di II grado.
Quest’anno, infatti, per rispettare le limitazioni dovute all’emergenza Covid-19, Padania Acque ha rimodulato in chiave 2.0 i propri progetti per le scuole che per anni hanno coinvolto migliaia di alunni, e che hanno visto impegnati i tecnici dell’azienda direttamente nelle aule scolastiche.

AcquaLab
La prima novità è AcquaLab ed è dedicata agli studenti delle scuole elementari. Un laboratorio didattico in modalità e-learning alla scoperta di tutti i segreti dell’acqua del rubinetto e del Servizio Idrico Integrato. Sette divertenti videolezioni, realizzate in collaborazione con La Compagnia dei Piccoli, e condotte da un team di esperti dell’acqua formato dalla mascotte Glu Glu e dai due scienziati Acqua Dotto (Andrea Migliorini) e dottor Pozzo (Mattia Cabrini), affrontano le differenti tematiche legate all’acqua e all’ambiente. In ogni puntata intervengono professionisti qualificati ed esperti del settore per spiegare ai bambini il valore della risorsa acqua e la qualità dell’acqua di rete. La dottoressa Annalisa Subacchi, biologo nutrizionista, spiega che l’acqua del rubinetto è un alimento salutare in quanto fonte di sali minerali necessari per il benessere dell’organismo; il campione olimpico di canottaggio Simone Raineri, svela i segreti del suo successo sportivo e sottolinea l’importanza di una corretta idratazione, soprattutto per chi pratica attività fisica. Silvia Rota, agronoma e responsabile progetti umanitari in Madagascar, e Maria Carmen Russo, presidente della Associazione As.SOS Africa Cremona, raccomandano di non sprecare l’acqua, una risorsa che non è illimitata ma anzi soggetta a un rapido esaurimento e che per questo motivo, in modo particolare nel continente africano, viene definita “oro blu”. I nostri piccoli amici possono così approfondire le conoscenze legate a questa risorsa essenziale: dalle sue proprietà chimico-fisiche e le caratteristiche nutrizionali e organolettiche - che la rendono buonissima da bere e ottima per la salute - al ciclo naturale dell’acqua fino al ciclo idrico integrato. Agli aspetti educativi si aggiunge infine un’interessante attività ludica con gli AcquaRebus, rebus a tema che sintetizzano i contenuti proposti nelle videolezioni.

Drinking Water Report
Un altro importante progetto realizzato da Padania Acque, con la collaborazione di Utilitalia, è Drinking Water Report, un percorso formativo di alternanza scuola lavoro nel quale gli studenti delle superiori vengono coinvolti in una vera e propria indagine di mercato sulla qualità e sulle abitudini di consumo dell’acqua del rubinetto. Nella prima fase gli studenti di una “classe master” accedono a una formazione aziendale online tenuta dagli esperti di Padania Acque attraverso delle video lezioni sul mondo delle Utility e sul processo industriale dell’azienda pubblica cremonese.
Nella seconda fase saranno gli stessi studenti della “classe master” a diventare protagonisti del progetto: sottoporranno a tutti gli studenti dell’istituto un questionario di 11 domande e le risposte dei compagni saranno oggetto di analisi critica con lo scopo di elaborare un rapporto statistico i cui risultati verranno illustrati alla propria classe.
I dati raccolti in tutto l’istituto, infine, serviranno per redigere il Drinking Water Report che sarà illustrato in un evento appositamente organizzato da Padania Acque in collaborazione con lo stesso istituto.
Tutti i dati raccolti nella provincia costituiranno, in collaborazione con APE (Aqua Publica Europea), l’associazione europea dei gestori pubblici dell’acqua, un rapporto dedicato all’uso dell’acqua potabile nel nostro paese e in tutta Europa che verrà presentato al Parlamento Europeo.

Goccia Story
La sensibilizzazione sul rispetto dell’acqua e dell’ambiente da parte di Padania Acque si rivolge soprattutto ai più piccoli. Come gli scorsi anni, i bambini della Scuola dell’Infanzia potranno continuare a scoprire il valore dell’acqua di rete con Goccia Story, il divertente progetto educativo sviluppato da Padania Acque, insieme alle società dell’idrico Acque Veronesi e Tea Mantova. Attraverso tre diverse attività didattiche sotto forma di gioco i piccoli apprenderanno i temi della sostenibilità ambientale, del rispetto dell’acqua e del suo corretto uso.
I giochi “Il Memory dell’acqua”, “Le buone pratiche” e “La storia dell’acqua” sono completamente fruibili online. Il provveditore agli studi della provincia di Cremona, Fabio Molinari, ha espresso particolare apprezzamento per i progetti scolastici offerti gratuitamente da Padania Acque. Ha sottolineato l’importanza di fare della risorsa acqua un elemento di studio per le giovani generazioni, confermando il pieno sostegno e la massima collaborazione da parte dell’ufficio scolastico territoriale alle attività educative proposte dal gestore unico dell’idrico cremonese.

COME ACCEDERE AI FORMAT DIGITALI?
L’iscrizione a Goccia Story, AcquaLab e Drinking Water Report è gratuita e riservata agli insegnanti delle scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di II grado della provincia di Cremona. L’iscrizione dovrà effettuarsi entro e non oltre il 31 gennaio 2021 inviando una mail a comunicazione@padania-acque.it. L’Ufficio Comunicazione di Padania Acque fornirà tutte le istruzioni per accedere ai progetti educativi. Per maggiori informazioni relative ai tre percorsi educativi è possibile consultare il sito web di Padania Acque alla voce “Education”: https://www.padania-acque.it/it-IT/education-1.aspx

Acqua in bocca? No, ditelo a tutti!

11/01
I depuratori della provincia di Varese passano ad Alfa

Con la fusione delle Società ecologiche

Dopo le assemblee dell’ottobre scorso, che avevano dato il via libera all’operazione, il 18 dicembre è arrivata la firma davanti al notaio: tutte le parti coinvolte hanno siglato l’atto che sancisce la fusione delle sei società ecologiche provinciali in Alfa Srl, gestore del servizio idrico integrato in provincia di Varese, con effetto dal 1° gennaio 2021.

Le società erano nate come consorzi negli anni Sessanta e Settanta, con l’obiettivo di realizzare gli impianti di depurazione a tutela di laghi e corsi d’acqua. Formate da Provincia e comuni, erano state trasformate in società per azioni o a responsabilità limitata nel 2004. Ora, coerentemente con quanto previsto dalle normative nazionali e regionali, l’ingresso nel gestore unico.

Il presidente di Alfa Paolo Mazzucchelli aveva definito la decisione delle assemblee societarie ''un passo storico atteso da più di vent’anni'', perché fondamentale nel percorso di acquisizione progressiva di reti e infrastrutture del servizio idrico. Di fatto la conduzione di tutti i depuratori di proprietà delle società ecologiche era già passata ad Alfa da qualche tempo, così come il personale di Prealpi Servizi, l’azienda che ha gestito gli impianti  in precedenza.

''Ovviamente ci eravamo preparati da tempo a questo passaggio e i nostri uffici hanno già avviato mesi fa l’iter per la realizzazione dei necessari progetti di modernizzazione e adeguamento dei depuratori alle normative nazionali ed europee'' dice Mazzucchelli. Gli impianti attualmente gestiti da Alfa diventano così 58, per un numero di abitanti equivalenti serviti che si aggira attorno al milione.

Un altro effetto della fusione è che tutte le partecipazioni nelle Società ecologiche si trasformano adesso in partecipazioni in Alfa portando il totale dei soci a 144, 135 comuni della provincia più sette del comasco e uno del milanese, oltre alla stessa Provincia di Varese.

''Noi, come tutti gestori del servizio idrico integrato in Italia, agiamo in un regime di monopolio – continua Mazzucchelli - perché il nostro Paese ha scelto di affidare la risorsa acqua ad aziende totalmente pubbliche. La conduzione deve essere però di tipo industriale, ossia con elevati standard qualitativi e gestionali. Non avere concorrenza è certo un vantaggio, ma anche un’enorme responsabilità. Vogliamo diventare una società di riferimento, e non solo tra quelle pubbliche, per organizzazione, capacità manageriale e forza degli investimenti, avendo sempre presente la nostra mission, che è la tutela dell’ambiente e del territorio in cui viviamo.''

''Siamo una società non solo di persone, ma “delle persone”, - conclude il presidente di Alfa - perché attraverso i loro sindaci le comunità locali controllano il nostro operato e condividono con noi le scelte strategiche''.

Le sei società che hanno deliberato la fusione in Alfa sono quelle di: Arno-Rile-Tenore, Bozzente, Laghi di Varese e Comabbio, Olona, Valmartina e Verbano. Insieme, erano proprietarie di oltre venti depuratori tra i quali quelli di Sant’Antonino Ticino (25 comuni serviti nel sud della provincia, oltre all’aeroporto di Malpensa), Gavirate (Lago di Varese), Varese Pravaccio e Olgiate Olona.

11/01
Como Acqua sempre più vicina ad essere – di nome e di fatto – Gestore Unico del SII

Comodepur trasferisce la gestione dell’impianto alla giovane utility

L’impianto di depurazione di Comodepur, a servizio della città di Como e dei comuni limitrofi, verrà finalmente gestito da Como Acqua “Una trattiva impegnativa. In alcuni momenti complicata. Ma ce l’abbiamo fatta”. La soddisfazione è tanta e traspare dal tono e dalle parole dell’Ing. Enrico Pezzoli, Presidente di Como.

Il traguardo tagliato non è che la naturale conclusione di un percorso nel quale l’utility comasca, in veste di Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato, era impegnata da tempo.

“Si tratta di un successo collettivo – spiega Pezzoli – per il quale ci sentiamo di dover ringraziare il Presidente di Comodepur, Laura Bordoli e l’Amministratore Delegato, Alberto Grandi per la stretta collaborazione in questo percorso, oltre che il Comune di Como nella persona del Sindaco Mario Landriscina e del Vice Sindaco Adriano Caldara: solo attraverso la sinergia e la collaborazione è stato possibile raggiungere una soluzione che tutelasse l’interesse di tutti”.

Ci sono molte date che costellano la storia di Como Acqua: “Quella che sancisce l’arrivo dell’impianto di Comodepur nella nostra famiglia non fa eccezione: stiamo parlando di una società storica che esiste dal 1974: per noi rappresenta un’enorme responsabilità e orgoglio poter accogliere anche questa eredità, per sentirci ancora più legati al territorio” precisa Pezzoli.

Gli fanno eco il Presidente e l’Amministratore Delegato di Comodepur: “Non c’era momento migliore, se non alle soglie di un nuovo anno, per inaugurare questo cammino. L’impianto di Comodepur è frutto di un lungimirante incontro avvenuto quasi 50 anni fa fra pubblico e privato ed è stato sempre al servizio della Comunità Comasca, dei cittadini e delle imprese. Ora, con il passaggio a Como Acqua, si realizza pienamente il progetto di gestione unica del servizio idrico a livello provinciale che porterà benefici alla collettività”

Ora per Como Acqua si aggiunge un nuovo, centrale tassello nella gestione del processo di depurazione:  subentrerà infatti nella gestione delle acque reflue provenienti dai sistemi fognari dei Comuni limitrofi quali Lipomo, Tavernerio, Brunate, Cernobbio, Maslianico, Blevio, Torno e parte di Grandate che, unitamente al Comune di Como, costituiscono l’attuale comprensorio servito da Comodepur.

07/01
Lario Reti Holding pubblica il primo report di sostenibilità aziendale
Il documento, elaborato su dati 2019, rappresenta il primo passo nel percorso intrapreso dalla società nella rendicontazione delle proprie attività lette in un’ottica di sostenibilità ed innovazione

Pubblicato il primo report di sostenibilità di Lario Reti Holding, il documento che rendiconta in modo volontario l’impegno dell’azienda nel campo della sostenibilità, realizzato secondo le metodologie e i principi internazionali previsti dagli standard di reporting GRI –Sustainability Reporting Standards. Il documento, disponibile sul sito aziendale www.larioreti.it, rappresenta il primo passo nel percorso intrapreso dalla società nella rendicontazione di tutte le proprie attività lette in un’ottica di sostenibilità ed innovazione.

“Il termine sostenibilità è stato usato per la prima volta nel 1992, durante la prima Conferenza ONU sull’ambiente – spiega Lelio Cavallier, Presidente di Lario Reti Holding – Il termine indicava un modello di sviluppo che potesse assicurare il soddisfacimento dei bisogni presenti senza compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni.

In quanto tale, il termine è dotato di un significato che supera l’ambiente e lo mette in relazione con l’economia e la società, portandolo a rappresentare un modello teso a costruire un equilibrio globale tra uomo ed ecosistema, che si declina in tre dimensioni: ambientale, sociale ed economica.

“La sostenibilità non riguarda solo l’ambiente – continua Cavallier – e questo è dimostrato anche dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU che include anche obiettivi riguardanti la lotta alla povertà e alla fame, lo sviluppo dell’istruzione e dell’accessibilità ai servizi per la salute.”

Il documento è articolato secondo la struttura canonicamente riconosciuta dai GRI. Contiene una prima parte, riguardante le tematiche Corporate e di specifica attività, e una seconda parte realizzata in accordo con le tre dimensioni della sostenibilità: sociale, ambientale ed economica. I numeri presenti all’interno del report raccontano l’impegno di Lario Reti Holding nel 2019 non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo.

DIMENSIONE SOCIALE
La sostenibilità sociale di un’azienda è misurata nell’impatto che il suo operato ha sul sistema socio-territoriale in cui opera e, nel documento, è esplorato sia secondo direttrici interne (salute, sicurezza, formazione e gestione delle risorse umane) che esterne (soddisfazione dei clienti, qualità del servizio, attività rivolte all’esterno). Tra queste, spiccano i risultati dell’indagine di soddisfazione della clientela, che hanno confermato per il terzo anno consecutivo un trend in crescita nella percentuale di clienti soddisfatti, salita all’84%, e che si riflette soprattutto in un maggiore apprezzamento delle attività di servizio clienti, che vedono l’87% di utenti soddisfatti.

DIMENSIONE AMBIENTALE
La dimensione ambientale della sostenibilità è quella più conosciuta e preponderante per un’azienda come Lario Reti Holding, il cui impegno principale è quello di portare innovazione nella gestione di un servizio fondamentale per la conservazione dell’ambiente, della biodiversità e del patrimonio comune. Tra i dati contenuti nel report di sostenibilità 2019 e attinenti alla dimensione ambientale si possono trovare quelli relativi ai consumi energetici, che da ormai 3 anni provengono in maniera quasi totale da fonti rinnovabili, alla gestione dei rifiuti provenienti dalle attività di depurazione nonché di prelievi e scarichi idrici, che costituiscono il cuore dell’operato aziendale.

DIMENSIONE ECONOMICA
La dimensione economica di Lario Reti Holding è profondamente differente da quella di aziende “tradizionali”, in quanto il servizio idrico integrato è esente da logiche di profitto e dividendo. Tuttavia, tale dimensione non può e non deve essere esclusa, in quanto fondamentale nel rapporto con la cittadinanza, sia per la tariffa idrica in sé che per gli investimenti che tale tariffa permette e consente all’azienda di mettere a terra per migliorare ed innovare il servizio gestito. Oltre ai dati di investimento, che sul 2019 hanno visto un incremento per il quarto anno di fila, stabilendosi a quota 24 milioni di Euro (+6 milioni sul 2018), emerge un interessante dato economico che si ricollega, in maniera circolare, alla dimensione sociale dell’attività aziendale: il 90% degli oltre 4.000 ordini di fornitura emessi dall’azienda nel 2019 – un valore che raggiunge i 42 milioni di Euro – è stato indirizzato verso fornitori locali, aventi sede in Lombardia. Un segnale importante dell’impatto che l’azienda ha sul territorio anche in un periodo complesso come quello dell’anno attualmente in corso.

“La scelta di intraprendere questo cammino di rendicontazione è un importante sviluppo per la nostra azienda – conclude Cavallier – Un piccolo passo che si inserisce nel solco della profonda innovazione che sta caratterizzando questo nostro momento storico e che cambierà le nostre abitudini, il nostro modo di pensare e di lavorare, nonché le aspettative di clienti, utenti e soci. Per un’azienda come Lario Reti Holding la sostenibilità è l’unico modo possibile di fare impresa”

07/01
Acque Bresciane e Fondazione Sipec alleate per portare acqua sicura a più di 15 mila bambini in Brasile

Ad Anapolis interventi già in 12 scuole, ora grazie a un accordo triennale il gestore del Servizio idrico integrato e la Onlus bresciana aiuteranno a replicare il progetto “Wash in school” in altri 36 istituti

Brescia, 23 dicembre 2020 - Un progetto triennale “Wash in School 36” per migliorare le condizioni igienico sanitarie in 36 scuole comunali di Anapolis (Brasile): attori della convenzione, sottoscritta a novembre con validità triennale, Acque Bresciane e Fondazione Sipec, per un impegno complessivo di oltre 45mila Euro.

Un ponte fra Brescia e il Brasile in nome di una risorsa scarsa e strategica come l’acqua; il 25% della popolazione mondiale si trova già oggi in una condizione di stress idrico, ovvero con concreta difficoltà – se non impossibilità – a utilizzare acqua di qualità. Questo nonostante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite abbia dichiarato l’accesso all’acqua pulita e sicura un diritto essenziale per la vita e per la dignità umana, fin dal 2010.

Il progetto “Wash” è stato avviato nel 2018 da Fondazione Sipec e CeTAmb LAB e si articola in diversi step. Raccordo fra il territorio bresciano e il Brasile è stata fin da subito Carmencita Tonelini, che all’Università di Brescia ha frequentato un dottorato in Ingegneria in Metodologie e tecniche appropriate nella cooperazione internazionale allo sviluppo (DICACIM) presso il CeTAmb LAB ed è presidente della ONG 4 Elementos. La giovane ha realizzato ad Anapolis, grazie a Fondazione Sipec, un sistema per trattare le acque di scarico in una scuola rurale dove era emersa una forte contaminazione dell’acqua da Escherichia coli. La scelta è caduta su un bacino di evapotraspirazione, un serbatoio impermeabilizzato che rappresenta una tecnologia ecologica e di basso costo. Il sistema permette di trattare le acque reflue, riciclare l’acqua e, grazie a batteri “buoni”, produrre micronutrienti per le piante che vengono coltivate sopra il serbatoio, in questo caso alberi di banane che producono anche cibo.

Nel biennio 2018/2019 il progetto Wash ha interessato 12 scuole di Anapolis e le ultime analisi hanno dimostrato che la contaminazione, che all’inizio del progetto riguardava il 58% dei siti, si è azzerata. Gli ulteriori passi vedranno Acque Bresciane impegnata a finanziare il lavoro di un educatore ambientale, nell’azione educativa dei ragazzi attraverso tre fumetti (sugli argomenti: acqua, rifiuti e igiene) e altri materiali, nella fornitura di dispenser e di sapone, ma anche in campo tecnico, con la creazione di un’app che consente di monitorare il sistema di gestione dei filtri. Con Fondazione Sipec, Acque Bresciane si adopererà per il risanamento di tre sorgenti, realizzando uno studio di fattibilità, una campagna di sensibilizzazione e la piantumazione di 1.500 alberi, nonché della realizzazione di materiale video. Fondazione Sipec si occuperà inoltre della pubblicazione finale del progetto.

“Il prezioso sostegno di Acque Bresciane al progetto WASH in Schools - ha commentato Carmencita Tonelini - avrà un impatto positivo in quanto sará possibile replicarlo in 36 scuole in 3 anni e svilupperemo buone pratiche educative, volte a fornire acqua trattata per migliorare le condizioni di vita degli studenti e migliorare le condizioni infrastrutturali dei servizi igienico-sanitari di base. Questo farà la differenza per più di 15mila bambini”.

La sostenibilità deve essere praticata nel lungo periodo e ad ampio raggio – ha commentato Gianluca Delbarba, presidente di Acque Bresciane -. La sostenibilità, riferita in particolar modo all’acqua, sarà globale, planetaria, o non sarà: per questo in ossequio all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, Acque Bresciane ha scelto di impegnarsi a sostegno di comunità in cui l’accesso all’acqua potabile non è ancora un diritto riconosciuto”.

Fondazione Sipec è da sempre sensibile al tema del corretto utilizzo della risorsa acqua e lo ritiene prioritario negli interventi di cooperazione allo sviluppo. Assicurare la disponibilità di acqua sicura nei paesi a risorse limitate è presupposto indispensabile rispetto ad altri, pur essenziali, interventi finalizzati ad assicurare cibo, educazione, infrastrutture. L’acqua sicura è un bisogno umano fondamentale e un diritto umano basilare.

Fra i partner dell’iniziativa, oltre alla ONG 4 Elementos, la Prefettura di Anapolis, il laboratorio Cetamb LAB dell’Università degli Studi di Brescia, lo Studio architectura Viva, l’Università statale di Goias, Istituto Federale di Goiás, il sindacato dei metallurgici di Anapolis e Aqualit saneamento.