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24/02
WATER ALLIANCE: Si consolida il più grande aggregato pubblico idrico in Italia

Assago, 01 marzo 2016

WATER ALLIANCE: Si consolida il più grande aggregato pubblico idrico in Italia.

Con Piemonte e Veneto il Nord afferma l’efficienza delle aziende pubbliche

 

A meno di un anno dalla sua nascita, si celebrano i primi passi di un modello lombardo virtuoso di gestione pubblica dell’acqua. La principale forza aggregante di Water Alliance è il sistema di valori, caratterizzato dall’assenza di logiche di profitto, dalla vocazione all’eccellenza, dallo stretto legame con le municipalità e i territori, dall’attenzione alla sostenibilità ambientale e dalla focalizzazione sugli investimenti e sulla qualità. Patrocinato da Regione Lombardia, Expo 2015, ANCI Lombardia e Confservizi Lombardia, è stato annunciato per la prima volta al pubblico ad aprile 2015 con 7 aziende pubbliche provinciali ed è arrivato recentemente a quota 8 con l’entrata del gestore idrico di Sondrio (SECAM).

 

Il progetto di Water Alliance è stato presentato ieri, 29 febbraio, a Palazzo Lombardia per coinvolgere gli stakeholder istituzionali e tutte le associazioni di settore. Si tratta di una novità assoluta nel panorama lombardo e una grande sfida che ha come obiettivo quello di affermarsi nel dibattito nazionale, anche in occasione della riforma in atto dei servizi pubblici locali, rappresentando una realtà efficiente fondata su qualità e investimenti, in grado di sviluppare sinergie industriali ed economiche.

 

Ai saluti istituzionali di Roberto Scanagatti, Presidente ANCI Lombardia, e Giovanni Bordoni, Presidente Confservizi Lombardia, è seguito l’intervento del Portavoce della rete Alessandro Russo, Presidente del Gruppo CAP. Il dibattito è continuato con Claudia Maria Terzi, Assessore all’Ambiente Energia e Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia, Guido Bortoni, Presidente AEGGSI e Giovanni Valotti, Presidente Utilitalia.

 

Come aggregato nel settore idrico le otto aziende della Water Alliance – Gruppo CAP (area metropolitana di Milano), BrianzAcque (Monza e Brianza), Lario Reti Holding (Lecco), Padania Acque (Cremona), Pavia Acque (Provincia di Pavia), SAL (Lodi), SECAM (Sondrio), Uniacque (Bergamo), sono seconde in Italia solo ad ACEA. Insieme servono quasi mille Comuni, dove erogano ogni anno oltre 500 milioni di metri cubi d’acqua, con più di 27mila km di rete di acquedotto e 2.758 pozzi. I depuratori sono 535, ai quali confluiscono più di 20mila km di rete fognaria. I ricavi complessivi superano i 650 milioni. Nei prossimi cinque anni le 8 realtà investiranno più di 800 milioni di euro: uno sforzo impressionante che si concentra in gran parte nell’impegno per mettere a norma depuratori e fognature e risolvere così il grave deficit infrastrutturale che vede ancora l’Italia sotto procedura di infrazione comunitaria.

Ambito Dato

“Sono fiero di rappresentare questa rete, nata dalla volontà di imprese che rispondono ogni giorno alle esigenze del territorio con investimenti in infrastrutture e servizi sostenibili, senza meri obiettivi commerciali - ha affermato Alessandro Russo, Portavoce Water Alliance e Presidente Gruppo CAP -. Insieme all’esperienza del Veneto e adesso con il Piemonte, che ha manifestato l’intenzione di seguire le nostre orme, alcune delle principali aziende a partecipazione pubblica si stanno alleando e sta nascendo un modello di efficienza nel Nord Italia - continua Russo -: una concreta risposta a chi vorrebbe mettere in discussione la gestione pubblica nel servizio idrico. Chiediamo che le aziende pubbliche possano beneficiare delle stesse regole delle società private: giudicateci per le nostre performance, non fateci sconti ed eventualmente sanzionateci se necessario, ma garantiteci le stesse condizioni di trattamento”.

24/02
ANCI, Gruppo CAP e le aziende di Water Alliance firmano la Carta di Milano con il ministro Martina

Milano, 02/10/2015

Stop agli sprechi di cibo e acqua: domani alle 11 in Expo, alla presenza del ministro Martina, ANCI Lombardia con il Gruppo CAP e le aziende idriche pubbliche della Water Alliance firmeranno La Carta di Milano, il manifesto-eredità di Expo. A due giorni dall’avvio del Festival dell’Acqua, l’evento biennale promosso da Utilitalia che quest’anno si terrà a Milano al Castello Sforzesco dal 5 al 9 ottobre, le sette aziende idriche in house della Lombardia metteranno quindi nero su bianco il proprio impegno a combattere gli sprechi, diffondere l’educazione ambientale, salvaguardare la sostenibilità e promuovere un equo accesso alle risorse.

Il convegno, a cui sarà presente il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina, sarà un’occasione di approfondimento di tematiche legate alla costruzione di un futuro sostenibile facendo della Città Metropolitana, dopo la chiusura dell’Esposizione Universale, la sede di un laboratorio permanente sulla sostenibilità. Anci Lombardia, con la sottoscrizione de La Carta di Milano, vuole dare il buon esempio e invitare tutti i Comuni lombardi a firmare per diventare promotori del cambiamento e contribuire al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del millennio legati molto spesso alla sopravvivenza.

Roberto Scanagatti, Presidente Anci Lombardia introdurrà il tema della conferenza che sarà coordinato da Federica Bernardi, Vice Presidente ANCI Lombardia. A tessere le fila ci saranno Mario Colombo, Presidente del Dipartimento Ambiente e Servizi Pubblici Locali ANCI Lombardia, Alessandro Russo, Presidente Gruppo CAP e Coordinatore Water Alliance - Acque di Lombardia. Le conclusioni saranno affidate al ministro Martina. Oltre a circa 150 sindaci saranno presenti i presidenti e gli amministratori delle sette aziende della Water Alliance: SAL (Lodi); Padania Acque (Cremona); Uniacque (Bergamo); Pavia Acque (Pavia); Gruppo Lario Reti (Lecco); e Brianzacque (Monza), oltre al Gruppo CAP per la Città Metropolitana di Milano.

La Carta di Milano sarà consegnata ufficialmente al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban ki-moon il prossimo 16 ottobre quando sarà in visita ad Expo in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

“La firma della Carta di Milano è la conferma dell’impegno nell’affrontare concretamente le sfide del futuro da parte delle aziende della Water Alliance: tutte aziende in house, interamente pubbliche e partecipate dai Comuni dei rispettivi territori, che si stanno impegnando per costruire sinergie aziendali che mettano al centro la tutela dell’acqua e dell’ambiente, e che al contempo siano in grado di essere incisive sul tessuto economico, sia a livello locale generando posti di lavoro, sia a livello internazionale costruendo politiche di cooperazione e di condivisione di conoscenze -  afferma Alessandro Russo, coordinatore della Water Alliance – . L’obiettivo della Water Alliance è costruire un modello a rete che consenta di avviare sinergie e attivare progetti innovativi capaci di costruire un vero e proprio smart land, portando valore aggiunto alle singole aziende e al servizio che ciascuna garantisce al proprio territorio”. E’ di questi giorni tra l’altro la notizia che le sette aziende della Water Alliance passano a otto: a Gruppo CAP (Milano), Brianzacque (Monza), Uniacque (Bergamo), SAL (Lodi), Padania Acque (Cremona), Gruppo Lario Reti (Lecco) e Pavia Acque (Pavia) si è aggiunto Secam, il gestore del servizio idrico di Sondrio.