Giugno 2023

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30/06
L’Assemblea dei Soci di Lario Reti Holding approva il documento di Bilancio 2022

Realizzati investimenti per circa 28,4 milioni, pari ad una media di 84 euro per abitante della Provincia, tra le più alte d’Italia

L’Assemblea degli Azionisti di Lario Reti Holding ha approvato, nella seduta del 29 giugno
2023, il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2022. Il documento riguarda il settimo anno di
attività di Lario Reti Holding come Gestore del Servizio Idrico Integrato sull’intera Provincia
di Lecco.


“Per quanto riguarda i dati economici, i ricavi conseguiti da Lario Reti Holding nel 2022
ammontano a 61,7 milioni di euro, in aumento di circa 5,2 milioni di euro rispetto all’esercizio
precedente e sono costituiti prevalentemente dalla tariffa spettante al Gestore per le
attività del Servizio Idrico Integrato. – spiega Lelio Cavallier, Presidente del Consiglio di
Amministrazione di Lario Reti Holding - L’utile netto d’esercizio 2022 della società si attesta
a 1,2 milioni di euro, (contro i 6,5 mln € del 2021): il fattore principale di questo decremento
è da ricondurre all’importante aumento del costo di acquisto della materia prima
energetica solo parzialmente mitigato dal taglio degli oneri di sistema effettuato dal
governo e dalla possibilità di recuperare parte dei costi tramite credito di imposta.”
Tra i risultati più significativi ottenuti nel 2022 si evidenziano per la rete acquedottistica la
continuazione del raddoppio della dorsale dell’acquedotto Brianteo e la sostituzione di
14.000 contatori nell’anno; per la rete fognaria sono state terminate le opere a terra del
collettore Oliveto Lario – Valmadrera e a Lomagna è stata completata la ristrutturazione
degli scolmatori della rete di collettori recapitanti al depuratore mentre per la depurazione
sono stati avviati i lavori di potenziamento degli impianti di Colico Monteggiolo, Barzio e
Mandello del Lario con, inoltre, la conclusione degli adeguamenti impiantistici al
depuratore di Nibionno.


“Nel 2022 sono stati complessivamente investiti 28,4 milioni di euro - spiega Vincenzo
Lombardo, Direttore Generale di Lario Reti Holding – Le attività sono relative al Piano
d’Ambito - suddivisibile in lavori sull’acquedotto (5,6 milioni), sulla rete fognaria (6,1 milioni)
e sugli impianti di depurazione (3,3 milioni)- e ad esso si affiancano attività di ricerca perdite
(2,2 milioni), manutenzioni (6,6 milioni) ed altri investimenti (3,5 milioni), tra cui spiccano
sostituzione dei contatori e telelettura dei consumi (1,6 milioni) e gli allacci di rete
acquedotto e fognatura (1 milione).”

L’utile derivante dalla gestione del Servizio Idrico Integrato, come da Statuto, è stato
destinato interamente al sostegno di nuovi investimenti su reti e impianti.
Ai Soci è stato inoltre presentato il quarto numero del Bilancio di Sostenibilità dell’Azienda,
a testimonianza del cammino intrapreso di innovazione, trasparenza e rendicontazione
intrapreso da Lario Reti Holding sin dall’affidamento del Servizio Idrico Integrato.
“L’anno appena trascorso – spiega Marta Comi, Presidente del Comitato di Indirizzo e
Controllo di Lario Reti Holding – ha visto raggiunto l’importante traguardo dell’estensione
dell’affidamento del servizio idrico integrato a Lario Reti Holding fino al 2045, segno della
fiducia delle amministrazioni della nostra provincia verso un’azienda che sta progredendo
in un impegnativo lavoro di efficientamento del Servizio Idrico Integrato. Una grande
attenzione è stata rivolta dai soci alle azioni volte a ridurre le perdite e gli sprechi. Il tema
sempre più attuale della siccità e delle possibili crisi della risorsa idrica necessita di azioni
integrate che impegnano il territorio in tutte le sue articolazioni, e necessita del buon
operato di una società come Lario Reti Holding che possa incrementare gli investimenti
sulle reti e guidare un percorso di studio delle soluzioni a lungo termine, di apertura alle
innovazioni e di sensibilizzazione verso la cittadinanza.”
Gli investimenti pro-capite
Un dato tra i più alti in Italia
Dall’affidamento del Servizio Idrico Integrato, Lario Reti Holding ha aumentato lo sforzo
dedito al miglioramento del servizio offerto ai cittadini, raggiungendo un totale tra 2016 e
2022 superiore ai 163 milioni di euro. Ciò ha consentito di raggiungere una cifra investita per
abitante residente superiore alla media nazionale, arrivando a 84 euro per abitante nel
2022 (nel 2021 l’investimento pro-capite era stato di 98 euro), decisamente superiore alla
media italiana di 56€ nel 2021 (ultimo dato disponibile, fonte Blue Book Utilitalia).


Gli investimenti realizzati nel periodo 2016-2022 ammontano ad oltre 163 milioni di euro e,
grazie all’estensione dell’affidamento del servizio idrico integrato a Lario Reti Holding fino al
31 dicembre 2045, gli investimenti che la Società dovrà realizzare entro il 2035 passano da
152 milioni di euro a 326 milioni. Considerando anche gli interventi assegnati per l’ultimo
decennio, oggetto dell’estensione, gli investimenti complessivamente programmati
corrispondono a 587 milioni di euro

30/06
Valle Camonica, da Acque Bresciane maxi investimenti e mini tariffe

Undici milioni di lavori dal 2018 al 2022, oltre 16 previsti solo per risolvere le infrazioni europee. Le tariffe restano super sostenibili: meno di un centesimo al litro per un’acqua più sicura e controllata

Superano gli 11 milioni di euro gli investimenti realizzati negli 11 Comuni della Valle Camonica che hanno aderito ad Acque Bresciane. Il periodo considerato varia per ciascun comune, proprio in virtù della data di subentro del gestore unico: si va dalle gestioni storiche di Pisogne e Angolo Terme, agli ingressi nel 2018 per Cedegolo, Edolo, Malonno, Paisco Loveno, Sellero e Sonico, nell’anno successivo per Lozio, fino al 2020 per Berzo Demo e al dicembre 2022 per Darfo Boario Terme. L’occasione per fare il punto è stato l’incontro tenutosi questa mattina a Edolo fra i sindaci camuni, i tecnici e il direttore generale di Acque Bresciane Paolo Saurgnani e il neo consigliere della società Pier Luigi Mottinelli. “E’ stato un incontro molto positivo, volevamo misurare la soddisfazione degli amministratori e ci ha fatto particolarmente piacere trovarli uniti e concordi. Uno dei temi toccati, oltre ai futuri investimenti, è l’attuazione di interventi di solidarietà idrica fra Comuni”. Fra gli interventi principali in corso troviamo la realizzazione del collettamento fognario di Cedegolo, Sellero e Berzo Demo, valore complessivo 4,2 milioni di euro, ma anche la progettazione del secondo lotto del sistema di collettamento e depurazione di Sonico e Malonno, valore oltre 12 milioni di euro, la cui realizzazione è condizionata nei tempi dalla conclusione dei lavori da parte di SIV dell’impianto di depurazione sovracomunale di Malonno. Si tratta in entrambi i casi di interventi legati alla risoluzione di infrazioni comunitarie. Grazie all’intervento di Acque Bresciane è stata risolta ed è in attesa di parere dell’Unione Europea l’infrazione ad Angolo Terme. Non meno importanti sono stati gli investimenti ricorrenti per il rifacimento di tratti delle reti idriche e fognarie in vari comuni, le manutenzioni straordinarie o l’installazione di misuratori sui serbatoi in uscita, la creazione di fognature dove mancanti e l’installazione di sistemi di telecontrollo. “Entro il 2024 – prosegue Mottinelli - Acque Bresciane eseguirà rilievi sulla rete idrica di Berzo Demo, Cedegolo, Malonno, Sellero e Paisco Loveno. A Darfo Boario Terme, che presenta una situazione particolarmente critica risalente alla precedente gestione in economia, ad esempio per la copertura fognaria insufficiente, prevediamo di investire oltre 600 mila euro sia nel settore acquedotto che in quello fognario e interverremo nelle vie Fucine, Capo di Lago, via Lago Moro, Pennacchio e dell’Industria”. A tanti investimenti corrisponde un aumento delle tariffe? “Come approvato dall’ATO, nei Comuni che gestiamo in Valle Camonica una famiglia media spenderà meno di un centesimo al litro, meno di un euro per 1000 litri, con un aumento della qualità e della sicurezza importantissimo – spiega il consigliere Mottinelli -. Credo che sia evidente a tutti che la Valle ci guadagna da ogni punto di vista. Questo non toglie che è importante non sprecare una risorsa preziosa, che vale molto più di quanto costa”. Molto positivo anche il commento del sindaco di Edolo Luca Masneri: “Abbiamo espresso unanime soddisfazione per la qualità del servizio e gli investimenti che ha realizzato Acque Bresciane. Solo per Edolo parliamo di 1,7 milioni di opere già realizzate e oltre tre milioni di mutui per la realizzazione del depuratore. Oggi è stato l’inizio di un confronto costante con il gestore che, voglio sottolineare, è l’unico soggetto a poter beneficiare dei finanziamenti del PNRR sul ciclo idrico”. Nell’incontro emerse anche alcune criticità di sistema: “Non sono riferibili ad Acque Bresciane, ma chiederemo all’ente di governo di ricorrere il meno possibili ad adeguamenti a posteriori delle tariffe e di uniformare le agevolazioni per allevatori e agricoltori”

29/06
Per Acque Bresciane 4 milioni di utili e 40 di investimenti nell’anno segnato da siccità e rincari energetici

Il primo Bilancio Integrato 2022 fotografa la solidità e la trasformazione in società Benefit del Gestore unico della Provincia di Brescia. Gli utili verranno reinvestiti nella capitalizzazione.
A fornitori e dipendenti distribuiti 79 milioni di euro

Oltre 4 milioni di utili per il Gestore unico del Servizio idrico integrato di Brescia nel 2022, l’anno della grande siccità e della crescita dell’inflazione, in particolare per i costi dell’energia elettrica (esplosi a quasi 30 milioni di euro) e il contesto internazionale. Un segnale di solidità che arriva dall’approvazione del primo Bilancio integrato, il 12 maggio scorso. Il report è stato presentato oggi nella sede della Provincia, meno di un mese dopo aver tagliato il traguardo dei 113 comuni gestiti, con il subentro ad ASVT in Val Trompia. L’utility, totalmente pubblica, non distribuisce dividendi ma reinvestirà gli utili nel proprio capitale. In totale, il valore della produzione supera i 121 milioni di euro, gli investimenti dello scorso anno sfiorano i 40 milioni, il Margine operativo lordo supera i 34 milioni. L’indice di struttura positivo e di liquidità, entrambi positivi, attestano la capacità dell’azienda di far fronte sia agli investimenti a medio lungo termine, sia alle uscite correnti.

La scelta di redigere il Bilancio integrato - rendicontazione finanziaria e di sostenibilità insieme - anticipa gli obblighi che la Direttiva europea 2022/2464 introdurrà gradualmente a partire dai report sui dati 2024. “Una scelta che conferma il profondo legame fra il nostro Piano industriale e il Piano di sostenibilità, entrambi rivolti al 2045”, ha commentato la neo presidente di Acque Bresciane Patrizia Belli. “Un impegno per la responsabilità sociale e la trasparenza intrapreso con il primo bilancio di sostenibilità nel 2018, dall’anno successivo redatto secondo gli standard internazionali di reporting (GRI) e certificato da una società indipendente. Oggi, in un unico documento, vengono presentate non solo le performance economiche e finanziarie, ma anche le tematiche ambientali e sociali, con la governance, le politiche e gli obiettivi strategici, in accordo con gli SDGs1”.

Il 2022 è stato anche l’anno della trasformazione di Acque Bresciane in Società Benefit, e per questo vede la luce anche la prima relazione d’impatto, mentre prosegue la valutazione da parte terza sull’attuazione del Green Loan2, il finanziamento verde di 95 milioni a tasso agevolato destinato a interventi legati alla transizione ecologica.

I numeri 2022 - Dal 1° luglio 2022 la società ha preso in gestione l’intero servizio idrico a Cigole e dal 1° dicembre a Darfo Boario Terme. A Roncadelle la società gestisce solo il servizio idrico dal 1° giugno. In totale al 31 dicembre gestiamo 98 comuni, per 585.000 abitanti e oltre 7.200 km di rete (idrica + fognaria). Il numero di dipendenti è passato da 296 a 306.

Investimenti – Nel 2022 sono stati investiti 40 milioni, meno di quelli previsti, a causa dei rallentamenti causati dal contesto internazionale sull’approvvigionamento dei materiali e dall’aumento dei costi. Acque Bresciane si è posta come attore protagonista in questa situazione, in collaborazione con Ance Brescia, anticipando analoghi provvedimenti governativi, per non fermare i cantieri in corso e consentire il regolare svolgimento delle gare di affidamento dei lavori.

Risultati 2022: 18 delle infrazioni UE risolte su 34 - Km di rete sostituiti 41, 69 km in due anni

Gli investimenti annui pro capite per gli abitanti serviti nel 2022 sono stati di 75,65 euro, a fronte della media italiana di 56 euro.

Il Piano degli Investimenti 2022 prevedeva di sostenere i seguenti investimenti, di cui alcuni già avviati negli anni precedenti:

  • ampliamento del serbatoio in località Dosso di Sulzano;
  • nuova stazione di rilancio e relativa rete in località Bosine di Iseo
  • rifacimento reti acquedotto in fibrocemento a Rovato;
  • estendimento della rete fognaria nelle zone non servite a Borgo S. Giacomo, Lonato del Garda, Rovato;
  • eliminazione scarichi non depurati a Borgo S. Giacomo e Leno;
  • collettamento fognario dei Comuni di Sellero, Cedegolo e Berzo Demo;
  • realizzazione del depuratore intercomunale della Bassa Bresciana Occidentale a Barbariga;
  • costruzione del depuratore intercomunale di Mairano;
  • ampliamento del depuratore di Pozzolengo.

Contrasto al cambiamento climatico - Il 2022 ha mostrato da subito i segnali di una siccità senza precedenti, a cui la società ha risposto riuscendo a garantire la pressoché totale continuità del servizio, anche nei comuni più in difficoltà, quelli dipendenti esclusivamente da sorgenti o con caratteristiche geomorfologiche particolari. Garantire la fornitura di acqua ha comportato, dalla seconda metà di giugno alla prima metà di settembre:

  • manutenzione straordinaria a sorgenti e pozzi
  • rifacimento di reti
  • interconnessione di sistemi
  • installazione di sistemi di telecontrollo
  • ricerca di nuove fonti
  • uso di autobotti in emergenza (a Gargnano, Muscoline, Tremosine e Valvestino

Oltre agli interventi tecnici sono state condotte campagne informative sull’uso consapevole dell’acqua, fondamentali perché gli esperti non considerano la situazione dell’estate 2022 un’eccezione, specie in un territorio come quello bresciano, inserito fra le aree ad alto rischio di stress idrico (fonte Acqueduct Water Risk Atlas).

L’impegno nella riduzione e compensazione delle emissioni di gas clima alteranti prosegue anche con un nuovo strumento, una carta carburante per i veicoli aziendali diesel e benzina che certifica la compensazione in base ai consumi reali delle flotte aziendali.

Aspetti energetici - La sola voce energia è passata dal 24 al 36% delle spese totali rispetto al 2021, per un valore assoluto di 29,95 milioni di euro rispetto a 17,4 del 2021.  Fra le novità del 2022 segnaliamo l’ottenimento della certificazione energetica UNI ISO 50001 relativa al sistema di gestione dell’energia degli impianti di depurazione di Paratico e di Rovato. La certificazione è frutto di un percorso di miglioramento.

Valore distribuito ai fornitori

  • 78 mln di euro valore dei contratti affidati nel 2022 a fornitori residenti in Lombardia
  • 61 mln di euro valore dei contratti affidati nel 2022 a fornitori residenti in provincia di Brescia
  • 4,7 mln di euro il valore dei contratti sottoscritti con cooperative di tipo B nel triennio 2020/22

Fornitori Sostenibili - Acque Bresciane chiede ai propri fornitori di condividere e rispettare i valori che esprime nel Codice Etico, nel Piano Triennale Prevenzione Corruzione e Trasparenza, ma anche di adottare procedure di qualità ambientale, sicurezza, responsabilità sociale e di attestarlo attraverso certificazioni, che vengono verificate attraverso audit di seconda parte. 714 i fornitori qualificati, 425 lombardi e 289 da altre regioni

Relazione con gli utenti – Il livello di Customer Satisfaction Index (CSI) nel 2022 è di 97,1, significativamente superiore al 2021 (94,4) e alla media nazionale e regionale. Le punte più significative sono la continuità nel servizio (98% di utenti soddisfatti), nella tempestività d’intervento in caso di guasti (99,6%) e nel rispetto degli appuntamenti (100%). Migliorano anche l’indice di soddisfazione sui tempi di attesa al telefono (93,4% vs 89,7 nel 2021) e su disponibilità e professionalità degli operatori, che sfiorano il 100%.

Obiettivo acqua di qualità

  1. ad uso potabile.  Grazie alle ricerche condotte in sinergia con il Politecnico di Milano, Acque Bresciane sta affrontando alcuni temi importanti:
  2. il monitoraggio degli inquinanti emergenti fin dal 2018 e delle fonti di pressione presenti sul territorio, in base ai quali è stata creata una matrice di priorità d’intervento
  3. l’ottimizzazione dei processi di disinfezione: attraverso lo studio in 2 comuni si analizza il decadimento dell’ipoclorito di sodio e del biossido di cloro, la formazione di sottoprodotti in rete e il mantenimento della stabilità biologica in rete
  4. l’interazione fra disinfettanti e materiali delle reti

I Piani di Sicurezza dell’Acqua elaborati o presentati nel 2022 riguardano San Felice del Benaco, Zone, Berlingo-Travagliato, Palazzolo sull’Oglio, Pisogne, Lograto-Maclodio e Chiari. In totale, dall’avvio del progetto sono stati completati i Piani relativi a oltre 120mila abitanti e al 16% dei Comuni gestiti. Per altri 52.000 abitanti (Desenzano-Sirmione e Leno) il Psa è in fase di chiusura.

  • dalla depurazione. Acque Bresciane gestisce 103 impianti di depurazione e depura quasi 37 milioni di metricubi, per un totale di 471.600 abitanti equivalenti serviti. Nel corso del 2022 sono stati eseguiti 761 campionamenti, che hanno permesso di analizzare 4.443 parametri. Le percentuali di conformità risultano del 95,53% negli impianti di capacità superiore ai 2.000 abitanti equivalenti.

Acque Bresciane inoltre ha compiuto uno studio sull’applicazione del Regolamento UE 2020/741, che entra in vigore proprio oggi e regola l’utilizzo delle acque depurate in agricoltura.

Innovazione – “Il percorso di innovazione – spiega il responsabile Sostenibilità e innovazione Francesco Esposto - ha già visto completare 23 dei 37 progetti previsti entro il 2024. I restanti sono in corso e a questi si aggiungono due importanti percorsi di call internazionali:

  • Will Water Innovation Living Lab, promosso con CSMT, Università di Brescia e Isle Utilities, che nel 2023 consentirà ad Acque Bresciane di valutare le idee innovative delle start up selezionate relative al tema acqua
  • Wave – call4innovation “A WAve of innovation” è promossa dalla rete di gestori pubblici Water Alliance, di cui Acque Bresciane fa parte. Delle 100 società aderenti, provenienti da tutto il mondo, 57 sono state selezionate e infine 10 progetti nell’ambito di economia circolare, sostenibilità e digitalizzazione”.

La digitalizzazione nel 2023 proseguirà con tre progetti:

  • Una nuova Control Room che centralizza la gestione del ciclo idrico integrato e consente il telecontrollo in tempo reale
  • L’automazione e l’efficientamento di acquisizione e gestione dei dati
  • Data validation, per valutare l’impiego dell’intelligenza artificiale nella raccolta e normalizzazione dei dati telecontrollati.

Il Piano degli Investimenti 2023 prevede la realizzazione di investimenti per 46,99 milioni di euro. Il budget tiene conto delle priorità dettate dalle procedure di infrazione UE aperte e delle non conformità alla direttiva UE sulle acque reflue. Per quel che riguarda il servizio di acquedotto sono stati previsti investimenti per il miglioramento infrastrutturale legato sia alla qualità che alla quantità dell’acqua distribuita. Fra i principali interventi previsti, ricordiamo solo i seguenti:

Completamento previsto entro il 2023

  • realizzazione del depuratore intercomunale di Barbariga
  • costruzione del depuratore intercomunale di Mairano
  • ampliamento del depuratore di Pozzolengo
  • ampliamento del serbatoio in località Dosso di Sulzano
  • estendimento della rete fognaria dell’agglomerato di Lonato del Garda nelle zone non servite
  • progetto AEM Airborn Electro-Magnetic (acquisizione dati idrogeologici del sottosuolo mediante tecnica elitrasportata).

Opere già concluse

manutenzione straordinaria della condotta sublacuale Toscolano Maderno-Torri del Benaco

Proseguimento opere avviate nel 2022

estendimento della rete fognaria nelle zone non servite dell’agglomerato di Rovato, con contestuale rifacimento delle reti acquedotto in fibrocemento)

Nuovi cantieri

  • impianto di bioessiccamento fanghi da depurazione e nuovo impianto fotovoltaico da 450 KW all’impianto consortile di Rovato
  • ampliamento del depuratore di Quinzano d’Oglio;

Interventi ricorrenti

  • manutenzione e  rifacimento di impianti e di reti di acquedotto;
  • adeguamento delle reti fognarie (rifacimenti, separazione, eliminazione acque parassite, estendimenti ed eliminazione terminali in ambiente);
  • rilievo, modellazione, piano di riassetto delle fognature e monitoraggio portate
  • investimenti in ambito ICT

Conclusioni – L’equilibrio economico del servizio idrico integrato è garantito dalla gestione dei tre segmenti (acquedotto, fognatura depurazione), dato che la copertura tariffaria del servizio fognatura e depurazione è insufficiente a ripagare i costi effettivamente sostenuti e quindi è necessario il riequilibrio grazie alla tariffa acqua. Per questo l’ampliamento del perimetro gestionale del gestore unico è un elemento decisivo che avvantaggia i cittadini, prima ancora della società. L’obiettivo è di arrivare a gestire 125 comuni entro la fine del 2023. Rimane il nodo dei Comuni gestiti in economia, che si oppongono al passaggio ma che, una volta acquisiti, presentano situazioni che richiedono investimenti particolarmente onerosi sia per garantire la disponibilità sia la qualità della risorsa idrica.

27/06
BrianzAcque compie 20 anni di futuro

L’anniversario nella sede della Provincia di Monza e Brianza con il Governatore della Lombardia, Fontana

BrianzAcque compie 20 anni. Vent’anni spesi per migliorare il servizio idrico, offrire un’acqua sempre più di qualità alla Brianza. E ai brianzoli. Vent’anni al servizio della comunità. Vent’anni in cui è cambiato il mondo. Vent’anni di inarrestabile crescita nei quali BrianzAcque ha saputo guardare avanti, diventando una realtà consolidata d’eccellenza nel panorama nazionale. Era il 12 giugno del 2003 quando nello studio di un notaio milanese fu siglato l’atto costitutivo della società. Oggi, come allora, lo spirito che guida l’utility è rimasto lo stesso: pensare al domani dell’acqua con sfide e progettualità innovative e sempre più ambiziose. E grazie a questo spirito, l’azienda, premiata proprio quest’anno come la migliore utility italiana e come quella con il miglior bilancio di sostenibilità, ha sempre coltivato e finanziato progetti in grado di preparare e migliorare l’avvenire del nostro territorio e di prevenire anche problemi che oggi sembrano cronaca quotidiana,  ma che vent’anni fa sembravano quasi impossibili.   Da qui lo slogan “20 anni di futuro” che accompagnerà tutte le celebrazioni nell’arco di questo 2023 già pieno di successi. 

Il compleanno di BrianzAcque è stato sottolineato da un incontro con la stampa nella sede della Provincia di Monza e Brianza. Accanto al Presidente e AD della monoutility dell’idrico, Enrico Boerci; il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana; il Sindaco di Monza, Paolo Pilotto; il Presidente della Provincia, Luca Santambrogio e il Presidente di ATO, Silverio Clerici.  Un’occasione che fa seguito alla prima visita di un Presidente della Regione Lombardia nel quartier generale dell’azienda, avvenuta pochi mesi fa. Non un ‘occasione di bilancio ma di rilancio, un momento proattivo in cui, ancora una volta, si è parlato di nuove sfide e di nuovi traguardi per i prossimi anni. L’ampliamento del depuratore San Rocco di Monza, l’implementazione dei progetti per far fronte ai cambiamenti climatici, la dotazione di tutte le scuole superiori della Provincia di Monza e Brianza di erogatori e di borracce per un uso dell’acqua pubblica sempre più sostenibile sono i principali obiettivi per il cui raggiungimento sono attive sinergie con il Comune di Monza, Regione Lombardia e Provincia MB.

Ha evidenziato il Presidente e Ad Enrico Boerci, al timone della società dal 2015: “I nostri primi vent’anni verrebbe da dire citando un titolo di qualche tempo fa, non li pensiamo come un punto di arrivo, ma come un nuovo punto di accelerazione di una corsa che è sempre stata nel nostro DNA aziendale. Sin dalla nascita della società, con una volontà precisa dei nostri Comuni soci, non ci siamo mai fermati all’idea di dare solo un servizio ma sempre a pensare come renderlo più efficiente e soprattutto più capace di contribuire alla salute dei cittadini e a quella di tutto il territorio. Per questo <20 anni di futuro> ci sta addosso come un vestito perfetto per noi mai con lo sguardo indietro e sempre invece avanti. E in questo percorso tra passato e futuro abbiamo fatto squadra con i cittadini della nostra Brianza e con i Sindaci e la Provincia che li rappresentano. E insieme ad ATO abbiamo lavorato benissimo anche con la Regione Lombardia, con la quale soprattutto negli ultimi anni e per i prossimi abbiamo condiviso visioni, valori e progetti che sono diventati o diventeranno modelli nazionali e internazionali e non solo soluzioni territoriali straordinarie. Oggi è stata l’occasione per rilanciare questo gioco di squadra eccezionale per il bene dei cittadini brianzoli”. E concludendo, ha aggiunto: “Come ho proposto pochi giorni fa in un evento con i miei colleghi presidenti delle altre società di servizio pubblico brianzole, è anche il momento giusto per pensare concretamente ad una cabina di regia per accompagnare la Brianza nel futuro come protagonista con la Lombardia. Con un primo orizzonte 2030 indicato dall’ONU e un secondo che è il 2050, il vero orizzonte per la sostenibilità e per i nostri territori per essere leader e non follower di questo secolo.

Grazie alla sinergia con BrianzAcque –  hacommentato il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana - abbiamo sviluppato importanti progetti che principalmente rientrano nel filone green, dell’innovazione, della transizione ecologica ed energetica e che nel dettaglio ci vede impegnati su diversi fronti: sostenibilità, lotta ai cambiamenti climatici, contrasto all’inquinamento delle acque, sostegno alla biodiversità, riduzione dei volumi dei fanghi da smaltire. BrianzAcque ha saputo usufruire dei nostri bandi applicando leggi regionali che spesso sono state successivamente assunte a livello nazionale. Sono certo che i 20 anni che si festeggiano oggi non rappresentino un punto di arrivo, ma un punto da cui ripartire con altre opere di cui beneficeranno i nostri cittadini”.

Vent’anni di vita in cui BrianzAcque ha mostrato capacità di realizzare investimenti con trend in progressiva e costante crescita e volumi  triplicati nel giro degli ultimi sette anni. Come confermano i numeri: dai 18, 7 milioni del 2015 ai 49,1 del 2022  e una previsione per il 23 di 73,7 grazie alla concessione di 50 mln di fondi europei del Pnrr per l’ammodernamento e la digitalizzazione degli acquedotti. Un grande progetto per ridurre ulteriormente il tasso di dispersione idrica in  21 comuni su 55,  oggi pari  al 28 %(media nazionale 42%) abbassandolo fino al 18%. 

Nel territorio più urbanizzato d’Italia, BrianzAcque con la sua green vision ha costruito opere e messo a terra interventi di mitigazione e di adattamento per una corretta gestione delle  acque per far fronte ai fenomeni estremi generati dai cambiamenti climatici: vasche volano, parchi dell’acqua, sistemi di drenaggio urbano sostenibile contro piogge violente e persistenti; nuovi pozzi  e taglio delle perdite d’acqua lungo le reti di distribuzione a contrasto della siccità.

Vent’anni di attività tra gestione dell’ordinario con il servizio idrico prestato a quasi 900 mila persone e progetti speciali e performanti di cui è capostipite il monitoraggio con i droni lungo il fiume Lambro per dare la caccia agli scarichi inquinanti.   Tra i più recenti, la costruzione di un cogeneratore nel perimento del quartiere generale   dell’azienda a Monza e al depuratore di Vimercate un nuovissimo impianto di bioessicazione capace di trasformare i fanghi da rifiuti in risorsa con una riduzione del volume di circa un terzo e un contributo alla transizione verso l’economia circolare.  

Vent’anni di impegno per dare valore all’acqua pubblica, bene comune, risorsa da tutelare e da proteggere perché sempre più a rischio.  E per promuovere una nuova cultura dell’ <oro blu> con  la messa in campo di  un parco di oltre 90 case dell’acqua, di dispenser di acqua gratuita, buona, di qualità  “certificata” da continue analisi di  laboratorio.  La società ha distribuito decine di migliaia di borracce a studenti e popolazione rivolgendosi principalmente al mondo della scuola e dello sport.  Ma anche della cultura e del terzo settore attraverso il supporto a progetti di spessore.

Vent’anni di valori per un’azienda che ha un’identità ben definita basati sul rispetto e sulla tutela dell’ambiente, sull’innovazione, sulla vicinanza ai territori e l’attenzione alle persone.

Vent’anni di cammino verso la sostenibilità, parte integrante della mission aziendale con scelte virtuose a 360° in favore della comunità, dei lavoratori e dell’ambiente. BrianzAcque per la gestione industriale del ciclo idrico integrato che comprende acquedotto, fognature e depurazione, impiega energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili che garantiscono un abbattimento di emissioni di CO2 pari a circa l’80%.

Nel corso dell’incontro è stato annunciato  che la festa di compleanno di BrianzAcque,   si terrà il prossimo 15 dicembre.  I dettagli sono ancora in via di definizione e verranno comunicati più avanti, ma l’ossatura del programma di questa giornata dal titolo “La sensibile magia dell’acqua”  è già chiara e comprende  momenti dedicati alle autorità, alle scuole, agli stakeholders  con tutta una serie di eventi aperti al pubblico tra  talk, incontri, laboratori creativi e momenti ludici.

Altre dichiarazioni:

“Grazie al lavoro costante di BrianzAcque il nostro territorio risulta in vetta alle principali classifiche nazionali sulla capacità di tutelare il più prezioso dei beni pubblici: l’acqua. La realizzazione del nuovo depuratore di Monza segnerà un ulteriore traguardo in questa direzione, un progetto ambizioso e innovativo che ci consentirà di riconsegnare al Lambro acque ancora più pulite”, ha detto Paolo Pilotto, Sindaco di Monza.

Per la Provincia di Monza e Brianza annoverare BrianzAcque tra le proprie partecipate significa avere un grande alleato con cui portare avanti una visione pragmatica ma a lungo termine per uno sviluppo integrato e sostenibile del Sistema Brianza. La straordinaria capacità di BrianzAcque di fare rete, partecipando davvero

alla vita del territorio, non solo attraverso i propri servizi di competenza ma grazie anche ai molti progetti trasversali nei quali è impegnata – pensiamo ad esempio alla partnership sulla rassegna di Ville Aperte,

all’erogazione gratuita di acqua, alle iniziative di sostegno della Protezione Civile e così via -  fanno di BrianzAcque un fulgido esempio di successo brianzolo. Sono molti i traguardi ottenuti negli ultimi due anni, non da ultimo, proprio nel suo Ventennale- il Premio Sostenibilità Corriere della Sera: auguriamo dunque al Presidente Boerci e a tutti i suoi collaboratori altrettanti anni di proficua collaborazione in favore della comunità, dei lavoratori , dell’ambiente” – ha affermato Luca Santambrogio,  Presidente della Provincia di Monza e Brianza e Sindaco di Meda.

21/06
Per risanare il collettore est Sovico – Parco di Monza, Brianzacque al lavoro con NO-DIG

Il Pres e AD Boerci: “Soluzione vincente a tutela della natura del Parco di Monza e senza ingombro della  SP 6”.  

Monza, 21 giugno 2023 – Oltre 16 milioni di costi, 2 anni di progettazione e altrettanti di lavori, 5 comuni coinvolti.  E’ un intervento dai grandi numeri quello che BrianzAcque si appresta a varare per il risanamento del collettore principale Est, da Sovico al Parco di Monza. Ben 7,6 chilometri di tubazione fognaria che sarà  riqualificata con la tecnologia NO- DIG, ovvero senza scavi.  Una metodologia innovativa  già utilizzata con successo dal gestore idrico in Brianza, a Monza e a Seregno in grado di arrecare vantaggi di natura ambientale, economica, energetica e logistica. Benefici che, nel caso del rifacimento strutturale del collettore nel tratto compreso tra Sovico, Macherio, Biassono, Vedano al Lambro e Monza, si traducono principalmente nella protezione della natura e degli ecosistemi presenti nel Parco e nella riduzione ai minimi termini dell’impatto sulla circolazione lungo la SP 6, uno degli assi viabilistici  più battuti della Brianza. La tecnologia NO-DIG al posto dello scavo a cielo aperto, consente infatti di riparare le condotte dall’interno senza “invasione” dei percorsi stradali. 

Nella prima parte di luglio avvieremo questo progetto per garantire un servizio idrico sempre più efficiente e di qualità  mettendo in campo il know how e la sostenibilità che ci contraddistinguono- afferma il Presidente e AD, Enrico Boerci -  Il collettore, infrastruttura vecchia e bisognosa di cure, sarà rimesso a nuovo con una tecnologia a bassissimo impatto. Un soluzione vincente per salvaguardare  l’immenso  patrimonio verde del Parco e senza ingombro della Monza- Carate Brianza a  tutela del territorio e  delle comunità nel più pieno rispetto dei nostri valori aziendali ”.

La prima fase dell’intervento scatterà  da Sovico, esattamente da via Vittorio Veneto appena fuori dalla SP6 per poi continuare lungo la Provinciale in direzione Sud interessata dai lavori per un tratto di 4,3 km. (56% dei lavori).  Dei 7,6 km totali di tubazioni da riqualificare in via preventiva, gli altri 2,8, (corrispondenti a poco più del 35%)  si snodano all’interno della cinta del Parco dove il collettore entra da Vedano al Lambro in via Ambrogio Villa e prosegue su viale Cavriga per finire in via Lecco. Le attività di cantiere procederanno a step ma contemporaneamente in più punti del tracciato con scavi ridotti al minimo, giusto allo spazio necessario per consentire ai mezzi delle imprese di raggiungere i sottoservizi e il passaggio del liner che risanerà la condotta per lunghezze mediamente di circa 100 metri per volta.

Nell’ambito della varie tecnologie NO-DIG, il settore progettazione e pianificazione di BrianzAcque che al suo attivo vanta la realizzazione di importanti interventi di questo genere conosciuti come case history a livello nazionale, ha ritenuto più valido il metodo C.I.P.P. (acronimo inglese che sta per Cured in Place People, ovvero tubo polimerizzato in loco). La tecnica permette di installare un nuovo tubo all’interno di quello esistente utilizzandola come cassero. Il nuovo tubolare- chiamato liner- viene impregnato di resina, inserito e fatto indurire dentro il tubo ospite. In questo modo, la condotta viene  riscostruita dall’interno senza ricorrere a effrazioni delle superfici e allo smantellamento delle condutture compromesse dal tempo e dall’usura. 

Spiega il direttore del settore progettazione e pianificazione di BrianzAcque, Massimiliano Ferazzini: “L’intervento di risanamento del collettore principale est da Sovico a Monza rientra in un approccio di manutenzione preventiva che BrianzAcque sta adottando in maniera sempre maggiore al fine di evitare situazioni di emergenza che possano causare grandi disagi alla cittadinanza,  soprattutto in corrispondenza di reti viarie particolarmente trafficate come la SP 6”.

Il costo dell’opera pari a 16 milioni sarà sostenuto utilizzando un prestito BEI (Green Loan)  per un importo di  7,72 milioni e un finanziamento di Regione Lombardia per  3,5 milioni. BrianzAcque coprirà la restante parte con l’impiego degli introiti delle bollette del servizio idrico integrato fornito nei 55 comuni dell’ambito di competenza di MB. Quest’intervento rientra in un più generale e articolato programma di risanamento delle infrastrutture fognarie, in corso di realizzazione per migliorarne condizioni e funzionalità. Il collettore Est, dopo avere raccolto i reflui dai cinque comuni, li canalizza e li trasporta fino al depuratore San Rocco di Monza.

Per approfondire e far conoscere  al meglio la rilevanza  del progetto,  le soluzioni pratiche applicate e  i relativi benefici del NO-DIG, BrianzAcque sta organizzando un evento dedicato che vedrà il coinvolgimento degli enti pubblici coinvolti , delle associazioni di settore a cominciare  da IATT , (Italian Association for Trenchless Technology) e di altri attori. 

01/06
Le scuole bresciane immaginano un futuro sostenibile, nel solco di Cesare Trebeschi

Quasi 60 progetti da istituti superiori di tutta la provincia, dai Centri di formazione ai licei, hanno interpretato la sfida della terza edizione del Premio, dal titolo Il mondo (sostenibile) che vorrei. I vincitori sono stati svelati nel corso della cerimonia che si è svolta oggi all’Auditorium Santa Giulia di Brescia.

Brescia, 31 maggio 2023 – Èmolto positivo il bilanciodella terza edizione del Premio Cesare Trebeschi: l’arte del bene comune. Lasciate alle spalle le restrizioni legate al Covid 19, il concorso è stato premiato dagli istituti superiori per numero di partecipanti e qualità dei lavori, nonostante la “concorrenza” delle molte iniziative proposte alle scuole nell’anno di Brescia e Bergamo capitali della Cultura. I progetti presentati sono stati 57, provenienti da 20 istituti superiori, con la partecipazione di oltre 30 classi: grafiche, siti web, video, libri e riviste e anche un brano musicale sono nati dall’approfondimento della figura del primo cittadino di Brescia scomparso nel 2020.

Una partecipazione visibile anche dalla folta presenza registrata alla cerimonia di Premiazione che si è tenuta stamattina all’Auditorium Santa Giulia. L’attualità dell’azione amministrativa e della testimonianza di Trebeschi ha raggiunto i ragazzi iscritti al concorso grazie alla visione in classe del documentario firmato da Nicola Lucini e Albatros, Cesare Trebeschi, gigante del bene comune, ma anche agli interventi del giornalista e presidente dell’Associazione artisti bresciani Massimo Tedeschi, di Michele Scalvenzi e Paolo Colleoni per Fondazione Cogeme e di Vanna Toninelli per Acque Bresciane.

Nel corso dell’anno scolastico le classi che lo hanno richiesto hanno potuto anche essere accompagnati dai professionisti (Diego Ruggeri, Marco Remondini, Stefano Zuppelli, Luisa Goglio, Federico Cangianiello, Marco Jeannin) e dagli studenti di Laba, Libera Accademia di Belle Arti, con lezioni teoriche e workshop, un’occasione di arricchimento del curriculum scolastico al di là dei premi in palio.

La Giuria del Premio, composta dai rappresentanti delle realtà promotrici e presieduta da Valerio Borgonuovo, Direttore di LABA, ha assegnato alle classi i tre premi in denaro e ben cinque menzioni speciali, grazie alle esperienze formative e ai biglietti offerti da Fondazione Brescia Musei

Premiati:

  • Classe 4D TUR dell'ITCS Abba - Ballini con Dream City
  • Classe 4G del Liceo Leonardo per i lavori di grafica prodotti 
  • Classe 3A Musicale del Liceo Veronica Gambara con il brano Mutismo Selettivo

Menzioni speciali alle classi:

  • 2B e 2C del Liceo Guido Carli con Quartiere sostenibile 
  • 5BC dell’IIS Benedetto Castelli con Il Manifesto politico: Chi consuma verrà consumato e il filmato Recupero dell’oro dalle RAEE
  • 1E AFM dell’IIS Luigi Einaudi con Indagine sociale 
  • 1B del Centro di Formazione AIB Castel Mella conLettera alla Terra 
  • 3B indirizzo Agrario dell’Istituto Vincenzo Dandolo con il video Ecosostenibilità 

Alla cerimonia erano presenti il vicesindaco di Brescia Federico Manzoni e il sindaco di Cellatica Marco Marini. Toccante e denso di rimandi ai problemi contemporanei il ricordo del padre tracciato da Ludovica Trebeschi, in rappresentanza dei familiari presenti, che con il fratello Antonio ha premiato i primi classificati.

Allegati

  • Foto immagini cerimonia
  • Motivazioni giuria

Promotori del Premio:

Acque Bresciane SB, Associazione Artisti Bresciani, Acli Provinciali di Brescia aps, le Fondazioni Associazione Industriale Bresciana, ASM, Brescia Musei, Cogeme, Museke e Sipec, Confindustria Brescia Giovani Imprenditori e Libera Accademia di Belle Arti Brescia

In collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale e con il patrocinio di Provincia di Brescia, Comune di Brescia e Comune di Cellatica