Novembre 2019

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20/11
ACQUA, SVILUPPO E INNOVAZIONE ALLA BASE DELLE STRATEGIE PIÙ COMPETITIVE PER FAR CRESCERE IL TERRITORIO LOMBARDO

Proseguono gli incontri organizzati da Anci Lombardia e Water Alliance per costruire il futuro del sistema idrico integrato lombardo. Economia circolare, innovazione tecnologica e sinergie industriali tra pubblico e privato le linee guida.

L’acqua come risorsa chiave per lo sviluppo e l’innovazione del territorio lombardo e del Paese intero. Proseguono gli incontri sul tema “Acqua, sviluppo e innovazione” organizzati da Anci Lombardia e Water Alliance, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque), con il quarto appuntamento che si è tenuto a Monza.

L’iniziativa dedicata al futuro del sistema idrico integrato ha coinvolto i più importanti player nazionali e regionali, tra cui Regione Lombardia, ATO (le Autorità d’Ambito che regolano il servizio idrico), Assolombarda, Confartigianato insieme a docenti e ricercatori universitari, oltre ai gestori del servizio idrico.

Tanti i temi al centro del tavolo di discussione: dai processi di innovazione più performanti alle tecnologie digitali mutuate dall’industria 4.0, dalla strategia di sviluppo improntata sui principi di sostenibilità ed economia circolare al ripensamento dei prodotti di scarto, da considerare vere e proprie risorse di energia rinnovabile. Tematiche che fissano obiettivi ambiziosi, che oggi sono raggiungibili grazie a sinergie industriali basate sulla open innovation, sugli scambi di conoscenze e di competenze con gli stakeholder del settore: università, ricercatori, operatori, imprese e startup.

Fare sistema è il punto da cui dobbiamo partire per rendere la gestione del sistema idrico integrato sempre più moderna, efficiente e sostenibile. Un approccio che dev’essere adottato anche nel dialogo tra pubblico e privato, afferma Alfredo Parodi, Funzionario Responsabile Area Ambiente ed Energia – Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Lodi. Il futuro è nella collaborazione costante tra gestori e utenti industriali, necessaria per superare e vincere sfide sempre più importanti nel campo della gestione delle acque”.

E proprio Water Alliance, con la sua rete di aziende e la condivisione del know how grazie alla piattaforma digitale del webgis e alla rete dei laboratori, rappresenta un modello virtuoso esportabile in tutto il Paese, per garantire ai cittadini servizi moderni e standard qualitativi dell’acqua ai massimi livelli di sicurezza.

Innovare significa costruire il futuro con gli strumenti di oggi. In questo percorso, che coinvolge il settore idrico, noi vogliamo essere leader e non follower, commenta Enrico Boerci, presidente di BrianzAcque. In un momento in cui si parla tanto di riforma dell’acqua pubblica, Water Alliance rappresenta un modello aziendale avanzato di efficienza lombarda che funziona e che vorremmo portare altrove. Innovazione è una parola chiave del nostro quotidiano, a cominciare dai controlli sulla qualità dell’acqua che – grazie alla nostra rete di laboratori – distribuiamo a più di 5 milioni di persone: un’acqua buona, controllata e sicura perché garantita da analisi più stringenti e affinate rispetto a quelle prescritte dalla legge. Con più progetti, prosegue Boerci, siamo impegnati sul fronte del recupero e del riutilizzo dei fanghi, residuo finale del ciclo idrico integrato perché da materiale di scarto diventi un’opportunità per la popolazione, per l’ambiente e per le aziende in una logica di economia circolare e di open innovation”.

Il futuro del sistema idrico integrato guarda a reti e impianti sempre più tecnologici, a cominciare dagli smart meter: contatori digitali controllabili da remoto, che le aziende di Water Alliance hanno da tempo adottato con un piano di installazione e di sostituzione dei vecchi misuratori, promuovendo tecnologie di lettura e controllo in grado di monitorare i consumi e promuovere dinamiche di uso più sostenibile.

Non possiamo non citare i progetti di smart metering, dell’applicazione di sensori sul sistema di infrastrutturazione idrico, dell’importanza dei dati, della loro lettura e del loro trattamento. BrianzAcque in particolare, conclude Boerci, nel cuore produttivo del Nord del Paese, è impegnata a cercare nuove forme di relazione con l’impresa, grande consumatrice d’acqua, avvicinando sempre più i mondi del gestore idrico e dell’azienda cliente e sperimentando inedite collaborazioni”.

In gioco c’è l’innovazione della complessa infrastruttura del settore idrico, costituita da impianti di captazione e potabilizzazione, reti di adduzione e distribuzione dell’acqua agli utenti finali, ma anche da infrastrutture poste a valle della filiera idrica, rappresentati dalle reti di fognatura e impianti di depurazione che consentono la restituzione dell’acqua all’ambiente.

L’innovazione tecnologica, d’altra parte, è un fattore di competitività che tocca l’intero ciclo industriale. Per esempio, attraverso una rete di sensori e analizzatori in continuo è possibile monitorare in tempo reale la qualità delle acque, grazie a sofisticate tecnologie di cloud computing.

Ed è proprio sul fronte dell’efficienza energetica degli impianti, sulla sensoristica avanzata e sulla sostenibilità delle infrastrutture industriali che le otto aziende di Water Alliance hanno avviato numerosi studi e sperimentazioni e hanno definito una roadmap per la costituzione di un ufficio unico dedicato a questi temi. “I dati che deriveranno dall’utilizzo di nuove tecnologie, come gli strumenti di misurazione intelligenti, sono sicuramente un grande patrimonio per le società di gestione, ma allo stesso tempo dovranno essere gestiti in una logica di condivisione con gli stakeholders del territorio al fine di poter essere leva di crescita del territorio di riferimento”, conclude Parodi.

Il tema degli investimenti rimane dunque centrale per la crescita del Paese e per fornire un servizio di qualità ai cittadini. Il rapporto con il mondo delle imprese e il ruolo del Servizio Idrico a supporto della crescita delle attività produttive è ancora un tema spesso sottovalutato. In quest’ottica, l’accesso al credito, il finanziamento pubblico del debito, l’incentivazione per l’innovazione attraverso piani quali industria 4.0 e non ultimi i finanziamenti Europei, possono essere leve sinergiche ed essenziali non solo per la promozione di investimenti destinati al miglioramento delle reti, ma anche per l’avvio di percorsi comuni.

13/11
Acqua, Educazione, Cultura e Sport. I gestori del sistema idrico lombardo pianificano le migliori strategie per comunicare i valori dell’oro blu

Nel corso del terzo incontro organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance sono state tracciate le linee guida per una gestione dell’acqua ancora più virtuosa

Maggior coordinamento tra i player locali, creazione di partnership tra gli enti sportivi, riduzione dell’utilizzo della plastica monouso: sono queste le iniziative da sviluppare secondo quanto emerso nel corso del terzo incontro organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque).

A confrontarsi su alcune delle sfide più importanti per il settore idrico sono stati i delegati e i rappresentanti di Regione Lombardia, della Provincia, del Comune e dell’ATO di Cremona, insieme con i rappresentanti del mondo dello sport tra cui il CONI Lombardia e alcune delle Associazioni Sportive e Culturali regionali, dell’ARCI Lombardia, di Pubblicità Progresso, Legambiente, CSI Lombardia, Fondazione Sodalitas, oltre ai gestori idrici. Un’occasione di confronto estremamente importante anche alla luce di quanto definito dalla nuova direttiva europea sull’acqua potabile in termini di promozione delle informazioni e dei comportamenti virtuosi verso gli utenti.

Per tutelare l’acqua come risorsa indispensabile per la terra e l’uomo, bisogna conoscerne valore e proprietà. La direttiva europea ci viene in aiuto, indicando a noi gestori la strada della trasparenza e dell’informazione per arrivare a conquistare la fiducia dei cittadini promuovendo un uso oculato e consapevole dell’acqua di rete, commenta Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. È importante quindi saper comunicare con strategie multicanale e multi-target il lavoro e l’impegno quotidiano che ogni gestore compie a livello di analisi di controllo e sicurezza, e continuare a lavorare insieme a tutti gli operatori del settore per potenziare attività e investimenti che inneschino comportamenti virtuosi come l’utilizzo dell’acqua del rubinetto, per contribuire alla riduzione dell’utilizzo di bottiglie in plastica”.

Come è stato sottolineato nel corso dell’incontro, tra gli strumenti di maggior impatto, in particolare sui più giovani, c’è lo sport, potente leva per generare una nuova cultura sul valore dell’acqua. La creazione di partnership tra federazioni sportive, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, amministrazioni, enti di ricerca e università è un altro punto cardine attorno al quale puntare le strategie di rete, per favorire la diffusione di una nuova consapevolezza della salvaguardia della biodiversità, la conoscenza dell'ecosistema e la riduzione dell'impatto ambientale in tutti gli eventi sportivi.

“Dagli anni ‘70, purtroppo, abbiamo visto crescere la sfiducia nei confronti dell’acqua del rubinetto a vantaggio del consumo di acqua in bottiglia di cui l’Italia è tra i principali consumatori. Oggi si sta affermando una diversa sensibilità ambientale che mette in discussione le pratiche di consumo poco sostenibili, tra cui l’uso di plastica usa e getta delle bottiglie di acqua minerale. Il proficuo confronto fra tutti player lombardi del mondo idrico della scuola, della cultura e dello sport ha auspicato oggi un collaborativo sistema di rete per incentivare la consapevolezza della bontà, della qualità, dei controlli, della provenienza e dell’economicità, delle acque di Lombardia che alimentano, grazie ai nostri gestori pubblici, le nostre case”. Afferma Claudio Bodini, Presidente Padania Acque.

La pratica quotidiana della sostenibilità passa necessariamente dalla riduzione del consumo di plastica monouso, anche in occasione dei grandi eventi e delle manifestazioni sportive. Uno sforzo richiesto esplicitamente dalla direttiva europea 2019/904, che impone ai Paesi UE un’inversione di marcia rispetto all’utilizzo di acqua in bottiglia. Fenomeno che tocca in prima istanza proprio l’Italia, che con 206 litri all’anno pro-capite è la prima per consumo di acqua confezionata. Dati che devono spingere i protagonisti del settore idrico a intensificare lo sforzo sinergico con percorsi, iniziative e collaborazioni con il sistema scolastico, le amministrazioni locali e le associazioni sportive e culturali per raggiungere sensibilizzare la comunità su stili di vita più sostenibili e attenti ambiente.

La rete dei gestori di Water Alliance è rappresentata da Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP, Enrico Boerci, presidente BrianzAcque, Lelio Cavallier, presidente Lario Reti Holding, Massimo De Buglio, presidente Secam; Claudio Bodini, presidente Padania Acque, Giuseppe Negri, Presidente SAL; Paolo Franco, presidente Uniacque e Luigi Pecora, presidente Pavia Acque.

04/11
Una squadra per le emergenze dei gestori del servizio idrico lombardo


Siglato il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Water Alliance per azioni in materia di protezione civile

Si è tenuto alla Sala Convegni di Via Taramelli l’incontro tra Regione Lombardia e Water Alliance – Acque di Lombardia, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo – per sottoscrivere un protocollo di intesa per avviare un percorso comune che prevede azioni di diversa natura in materia di protezione civile e di emergenze di carattere idropotabile.

Esplicitati nel protocollo gli obiettivi di questa importante collaborazione: massimizzare le sinergie, le collaborazioni e lo scambio di informazioni per le attività di protezione civile per le emergenze di carattere idropotabile sia nel territorio lombardo, che in quello extra regionale nel caso di emergenze di protezione civile di livello nazionale; promuovere congiuntamente la diffusione della cultura di protezione civile per la cittadinanza lombarda; collaborare reciprocamente per la realizzazione di percorsi formativi dedicati ai funzionari e volontari di protezione civile e agli operatori delle società rappresentate da Water Alliance-Acque di Lombardia.

Hanno partecipato all’evento, Paolo Franco Cons. regionale Comm. Ambiente e Protezione Civile e Presidente Uniacque e Pietro Foroni, Assessore Territorio e Protezione Civile, Regione Lombardia, che hanno introdotto l’incontro, Domenico De Vita, U.O. Protezione civile e responsabile per la diffusione della cultura che ha illustrato il ruolo e il lavoro dell’Organizzazione.

Il valore aggiunto delle società in house, come quelle che compongono Water Alliance, è quello di poter portare il proprio know-how e la propria esperienza anche al di fuori dei confini del proprio territorio di competenza e di poter agire prontamente offrendo il proprio contributo a servizio di situazioni di difficoltà in cui si richiedono interventi di protezione civile e di salvaguardia delle popolazioni locali. In questo, la cabina di regia di Regione Lombardia è fondamentale per organizzare e comunicare al meglio questo tipo di interventi”, afferma Paolo Franco, Consigliere regionale Commissione Ambiente e Protezione Civile e Presidente Uniacque.

Tra le azioni da avviare, particolare attenzione è rivolta alla formazione: è stata questa l’occasione lanciare “Una squadra per le emergenze”, il primo corso in materia di Protezione Civile dedicato ai tecnici di acquedotto e fognatura delle aziende di Water Alliance e presentare il percorso formativo di questo progetto.

“Il pronto intervento e la prevenzione sono i due cardini su cui ruota il nostro sistema di Protezione civile, ambedue necessari per affrontare le calamità che, nonostante tutto l’impegno per evitarle, si abbattono prima o poi, inevitabilmente, sul nostro territorio. Regione Lombardia sta quindi sviluppando una serie di politiche per migliorare al massimo il sistema di pronto intervento, e perciò dobbiamo essere formati. Il protocollo firmato oggi, e del quale sono orgoglioso, si inserisce a pieno titolo in questa politica” ha dichiarato Pietro Foroni, Assessore Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia.