Settembre 2023

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25/09
Va “in scena” al teatro San Domenico di Crema il Festival dei Laboratori di Water Alliance – Acque di Lombardia.

Un appuntamento firmato Rete dei Gestori Idrici Lombardi e incentrato sull’articolata attività laboratoriale che i 13 Gestori Idrici Lombardi mettono in campo quotidianamente per garantire agli oltre 9 milioni di cittadini serviti, un’acqua di qualità, buona e sicura.

Giovedì 5 ottobre, alle ore 16:00 si alzerà il sipario sul Festival dei Laboratori, appuntamento ospitato presso lo storico Teatro San Domenico di Crema ed organizzato da Water Alliance – Acque di Lombardia per analizzare gli effetti del recepimento della nuova Direttiva UE sulle acque potabili nel nostro Paese e quale impatto comporterà sulle specializzazioni dei Laboratori della Rete lombarda.

L’appuntamento sarà l’occasione ideale per presentare attività e obiettivi – oltre a sfide e impegni – che vedono coinvolti i diversi attori del settore idrico.

Il ricco e composito panel di relatori comprenderà figure istituzionali e tecnici che, con la conduzione di Sara Monaci de II Sole 24Ore, accompagneranno il pubblico in un percorso di approfondimento in merito alla Direttiva Europea 2020/2184, indagandone aspetti legislativi, evidenziando l’eredità che porta in sé ma soprattutto sottolineando le novità che il suo recepimento comporta fattualmente per i 13 Gestori del SII lombardo.

Si può dire che ne sia passata di acqua sotto i ponti, da quando, oltre un ventennio fa, venne emanata l’ultima direttiva europea, la 98/83/CEE. Con questa nuova evoluzione legislativa si rimarcano due scopi principali, ossia la volontà di proteggere la salute dei consumatori che di migliorare l’accesso alla risorsa idrica.

In che modo? Incentivando il consumo di acqua del rubinetto, riducendo l’uso della plastica, favorendo una puntuale comunicazione dei dati sull’impiego e sulla qualità stessa della risorsa idrica, ponendo più rigidi limiti alla presenza di contaminanti e adottando un approccio alla sicurezza basato sul rischio (Water Safety Plan).

Il convegno di Water Alliance è un momento di incontro e confronto tra tutti i soggetti che si occupano di acqua, intessendo un dialogo non solo regionale, ma addirittura extra nazionale, portando sul tavolo l’expertise e l’impegno profuso dai nostri esperti e ribadendo, ancora una volta, come i nostri obiettivi, ovvero assicurare salubrità e sicurezza all’acqua che distribuiamo a oltre 9 milioni di cittadini, abbiano perfetta eco nella road map europea” dichiara Enrico Pezzoli, alla guida di Water Alliance, nonché Presidente e AD di Como Acqua.

“Water Alliance fa sistema tramite un modello finalizzato a condividere best practice e conseguire sinergie e benefici da integrazione pur preservando governance locale e identità territoriali. Questo approccio è calato in diversi gruppi di lavoro verticali, tra i quali quello dei laboratori è esempio emblematico di come la condivisione di competenze, risorse, strumentazioni e conoscenze sia un modello vincente - spiega Stefano Ottolini, Direttore Generale Padania Acque e referente della Rete dei Laboratori Water Alliance. Secondo questo approccio, le specializzazioni dei singoli trovano spazio e valorizzazione in modo coordinato e sistemico, rendendo la Rete capace di mettere a punto metodi di prova complessi per il monitoraggio chimico, fisico e biologico dell’acqua destinata al consumo umano”.

L’evento, per i temi, la verticalità ed il prestigioso panel di relatori (vedi allegato), che lo contraddistinguono è stato accreditato presso gli Ordini di Chimici, Ingegneri, Biologi e Periti Industriali.

Per scoprire più nel dettaglio il programma clicca qui

18/09
Pozzolengo, con l’adeguamento del depuratore

L’opera cofinanziata da Acque Bresciane SB e Regione Lombardia

Pozzolengo, 15 settembre 2023 - Inaugurato questa mattina il depuratore di Pozzolengo, ampliato e modernizzato per poter garantire il corretto dimensionamento rispetto al numero di cittadini e una migliore qualità della depurazione. La potenzialità dell’impianto è passata da 2.500 abitanti equivalenti a 6.000, nel rispetto delle norme in vigore ed è stata quindi superata l’infrazione comunitaria dovuta al sottodimensionamento.

Soddisfatto il Sindaco di Pozzolengo Paolo Bellini, che ha sottolineato “come questa messa a norma rappresenti l’ultimo tassello dell’adeguamento dei servizi comunali, attraverso il PGT, al numero crescente di abitanti. Oggi possiamo dire di avere un impianto di ultima generazione, grazie al rinnovo di quello originario, che risaliva agli anni Settanta”.

Dello stesso avviso Mario Bocchio, presidente di Garda Uno e con Pierluigi Mottinelli in rappresentanza del Cda di Acque Bresciane: “Un’opera che sancisce l’importanza dei depuratori per il nostro territorio, restituendo acqua raffinata all’ambiente, attraverso lo scarico nella Roggia Redone che beneficia così di un volume costante d’acqua sicura”.

Per raggiungere gli obiettivi di miglioramento quantitativo e qualitativo l’impianto è stato dotato di nuovi comparti per il controllo delle forme azotate (comparto di predenitrificazione biologica). Inoltre, è stata completamente sostituita la linea fanghi esistente, con una linea di trattamento più completa e di elevate prestazioni, in grado di minimizzare il quantitativo di fanghi da inviare a smaltimento.

I lavori, iniziati a luglio 2021 e terminati il 12 giugno 2023, sono stati eseguiti dall’impresa bresciana Sideridraulic System S.p.A. per un importo pari a circa 2.300.000,00 €, al netto degli importi corrisposti per DL aiuti (242.382,28 €). L’opera ha ricevuto anche il contributo di Regione Lombardia, con il Piano Lombardia. “Circa il 50% del costo complessivo dell’opera è stato coperto da Regione – ha spiegato la consigliera regionale Claudia Carzeri, presente all’inaugurazione -, questo dimostra ancora una volta la vicinanza al territorio, quando i progetti sono vincenti e ben predisposto come questo. Investire in queste opere significa investire sul futuro delle nuove generazioni, sul green e sulla volontà di crescere dal punto di vista della tecnologia abbinata all’ambiente, sodalizio che rappresenta la vera chiave per le progettazioni del futuro”.

I nuovi comparti realizzati sono:

  • una nuova sezione di grigliatura;
  • una sezione di dissabbiatura;
  • una sezione di trattamento biologico, suddivisa al suo interno nelle sezioni di predenitrificazione e nitrificazione-ossidazione;
  • una sezione di sedimentazione finale;
  • una sezione di disinfezione finale;
  • una sezione di disidratazione meccanica dei fanghi.

I comparti già esistenti riadattati sono:

  • l’ex sedimentatore finale è stato convertito in vasca di accumulo per le acque di prima pioggia;
  • l’ex comparto di ossidazione biologica è stato convertito in sezione di stabilizzazione aerobica del fango.

Il Direttore tecnico di Acque Bresciane, ing. Mauro Olivieri, ha rimarcato l’attenzione ai consumi energetici, “con la sostituzione del sistema a centrifuga con una tecnologia meno energivora e la posa di impianti fotovoltaici per una capacità di 30 Kwh. L’impianto non si è mai fermato, durante il cantiere, proprio perché si tratta di un servizio fondamentale”.

L’opera, il cui iter era cominciato con Garda Uno, sarà gestita da Depurazioni Benacensi, società rappresentata oggi dalla neopresidente Virginia Tortella. La semplice cerimonia si è conclusa con la visita all’impianto, le cui caratteristiche sono state illustrate dall’’ing. Fausta Prandini, Direttrice lavori del cantiere appena concluso. Erano presenti, oltre al direttore generale di Acque Bresciane Paolo Saurgnani con diversi rappresentanti dello staff tecnico, numerosi consiglieri comunali di Pozzolengo, i presidenti di Cogeme spa Giacomo Fogliata e di Sirmione Servizi Giuseppe Marcotriggiano e il vicepresidente di Fondazione Cogeme ETS Mino Facchetti.

18/09
SAL OTTIENE LA CERTIFICAZIONE ISO 27001

UN ATTESTATO PER LA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI

Una tutela in più per la protezione, la riservatezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni aziendali. SAL ha ottenuto in questi giorni la certificazione ISO 27001 per la Gestione della Sicurezza delle Informazioni. Lo standard ISO 27001 definisce infatti rigorosi requisiti nelle modalità di gestione delle informazioni di clienti, fornitori e dipendenti nell’ottica del miglioramento continuo e assicura l’adozione delle migliori pratiche per la protezione dei dati sensibili dalle minacce esterne.

La certificazione va ad arricchire il pacchetto di sistemi già certificati dell’azienda idrica lodigiana, che nel 2019 aveva ottenuto la qualifica di Eccellenza per il Sistema di Gestione, che include già le certificazioni di Qualità (ISO 9001), Ambiente (ISO 14001) e Sicurezza (ISO 45001).

“Il raggiungimento della certificazione ISO 27001 – dichiara Giuseppe Negri, presidente di SAL - è un ottimo risultato che attesta l’attenzione di SAL per la sicurezza e la protezione delle informazioni. Questa certificazione si aggiunge a quelle di Qualità, Ambiente e Sicurezza, e rappresenta un nuovo tassello del nostro impegno per rafforzare la fiducia dei nostri stakeholder.”

La procedura è stata definita per prevenire i rischi delle violazioni dei dati personali (data breach) classificati in base alla gravità e alla probabilità, e per prevenire anche danni economici a SAL.

SAL gestisce i dati di circa 70mila utenti, più di 400 fornitori e 171 lavoratori. Nel 2022 sono stati 59mila i visitatori unici al sito web aziendale acqualodigiana.it.