Dicembre 2020

Archivio
18/12
Acque Bresciane presenta il Piano di sostenibilità 2045

Nove aree ritenute prioritarie, 20 indicatori, 45 attività da monitorare costantemente e il posizionamento attraverso un rating di sostenibilità con Cerved Rating Agency sono gli impegni della utility che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Brescia per coniugare sviluppo e responsabilità sociale.

Brescia, 17 dicembre 2020 – Presentazione on line oggi pomeriggio per il Piano di sostenibilità 2045 di Acque Bresciane, la società che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Brescia. Destinatari i principali stakeholders, istituzioni e amministratori del territorio. “Abbiamo compiuto un lavoro dal basso – ha voluto sottolineare il presidente della società Gianluca Delbarba -, che ha coinvolto molti dei nostri tecnici e professionisti, con la creazione di un Comitato Strategico per la sostenibilità, un lavoro che non vuole essere autoreferenziale ma aiutarci a misurarci per migliorare”.

Gli obiettivi sono sfidanti e proprio per questo non si potranno raggiungere entro il 2045 senza un percorso graduale e costante a partire dal prossimo anno. “Renderli pubblici – per Delbarba vuole dare l’avvio a un percorso trasparente, perché d’ora in poi nel Bilancio di sostenibilità, che redigiamo ormai dalla costituzione di Acque Bresciane nel 2017, dovremo rendere conto dei progressi compiuti. Non solo: vogliamo dare vita a una rete di confronto (forum multistakeholders), ABCommunity, per approfondire temi specifici, così che gli obiettivi di sostenibilità diventino, attraverso il dialogo, idee e progetti concreti”.

Il Piano, approvato dal Consiglio d’amministrazione il 29 ottobre scorso e realizzato in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Amapola, è strettamente intrecciato con il Piano industriale societario ed è coordinato da una nuova funzione aziendale, attiva dal 1 gennaio 2020, Sostenibilità e innovazione, di cui è responsabile Francesco Esposto. Nove le aree prescelte e gli obiettivi al 2045:

  1. Riduzione delle perdite di rete: -50% al 2045
  2. Qualità delle acque potabili: azzerare le non potabilità
  3. Acque di flusso e depurazione: azzeramento delle infrazioni comunitarie
  4. Riduzione delle emissioni: 100% energia e veicoli verdi
  5. Centralità degli utenti: Nessun indennizzo automatico
  6. Sicurezza sul lavoro: -25% infortuni rispetto alla media di settore
  7. Estensione del welfare: almeno 80% dei lavoratori coinvolti nel welfare
  8. Equilibrio economico e finanziario: rispetto del Piano industriale
  9. Promozione della sostenibilità: 100% sostenibilità integrata nel business.

Francesco Esposto ha poi illustrato il percorso che ha portato Acque Bresciane a conseguire con riferimento al bilancio di sostenibilità 2019, il rating BBB (in una scala da AAA a D), attribuito dalla società specializzata Cerved Rating Agency, fra le più autorevoli nel settore. “Il nostro è stato un percorso volontario (solicited), a cui possono accedere solo le realtà che realizzano il Bilancio di sostenibilità redatto secondo gli standard internazionali GRI. La valutazione di sostenibilità, o Rating ESG, misura in maniera sintetica la capacità dell’azienda di gestire le tematiche ambientali, come le emissioni CO2 e l’attenzione al capitale naturale, quelle sociali come il welfare e il rispetto delle diversità fra dipendenti, quelle di governance, come etica e trasparenza e infine la distribuzione del valore economico generato”. 

Il rating ottenuto da Acque Bresciane la colloca nella fascia alta - quota a 69,6 e fa riferimento ai dati pubblicati nel Bilancio di sostenibilità del 2019. Il confronto ha preso in considerazione un campione di oltre 30 tra le migliori Water Utilities internazionali (americane, inglesi, italiane…) e colloca Acque Bresciane, in un percorso triennale di miglioramento, già oggi tra il 30% migliore di classe BBB o superiore”. Alla presentazione del Piano ha partecipato anche Sergio Andreis, Direttore di Kyoto Club, che ha sottolineato come “tutti parlano di sostenibilità, ma sono i fatti quelli che contano, come il superamento infrazioni comunitarie, fra gli obiettivi indicati da Acque Bresciane”.

L’assessore all’Ambiente e al Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo ha portato i suoi saluti, ricordando che “durante quest’anno caratterizzato dall’emergenza Covid qualcuno ha messo in dubbio che le priorità dell’Agenda 2030 dell’Onu dovessero restare al centro della nostra agenda, ma sarebbe un errore gravissimo cambiare queste priorità. Dobbiamo stabilire una relazione più corretta con il pianeta, è questa la sfida dei prossimi 30 anni, in cui Regione Lombardia è fortemente impegnata”. Il presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi ha commentato positivamente gli obiettivi fissati da Acque Bresciane per il territorio: “Siamo una terra con tante criticità dal punto di vista ambientale, anche perché siamo stati protagonisti della prima rivoluzione industriale. Dobbiamo promuovere attività a tutti i livelli nella direzione delle direttive europee e nell’impiego delle risorse del Recovery Fund”.

Acque Bresciane e la sostenibilità

  • La società produce fin dal 2017 il Bilancio di sostenibilità, dal 2018 bilancio certificato
  • ha aderito all’Alleanza delle imprese italiane per l’acqua e il cambiamento climatico
  • ha sottoscritto il “Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile” inserendo i 9 obiettivi di sostenibilità presenti nel Piano di Sostenibilità 2045 contribuendo così a far diventare la Lombardia non più solo motore economico ma anche “locomotiva sostenibile” d’Italia
  • ha richiesto un’analisi di posizionamento con il rating di sostenibilità ottenendo un giudizio pari a  BBB, che la colloca fra le migliori realtà del settore a livello internazionale
  • ha reso pubblico il Piano di sostenibilità al 2045 indicando con la massima trasparenza ambiti d’azione, indicatori di processo (20 KPI) e attività (45)
  • affida a una società esterna indipendente la rilevazione della customer satisfaction, che rileva un indice di soddisfazione complessivo di qualità del servizio del 97,3% rispetto a uno standard nazionale del settore del 93,1%

Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina dedicata

11/12
Sellero, Berzo Demo e Cedegolo, cantiere da 4,2 milioni di euro

Con i lavori per 6,5 km di rete si concluderà il collettamento della Media Valle Camonica. Nell’autunno 2021 si prevede la conclusione dell’intervento.

Rovato, 10 dicembre 2020 - La realizzazione di un nuovo tratto di collettore intercomunale a servizio di Sellero, Berzo Demo e Cedegolo, completa il progetto più ampio di gestione dei reflui della media Valle Camonica. Punto di destinazione delle condotte sarà il depuratore di Esine, che ha una capacità di 40 mila abitanti equivalenti. In tutto si tratta di 6,5 km di condotte, che intercetteranno 12 punti di immissione, per opere del valore di 2,8 milioni di euro, ed un quadro economico complessivo di 4,2 milioni. I lavori, iniziati a fine settembre 2020, dovrebbero concludersi nell’autunno del 2021.

Finora il collettore esistente va da Capo di Ponte a Esine (dove si trova il depuratore intercomunale), ora verranno serviti anche i tre Comuni più a nord della media Valle, per completare lo schema consortile. Le opere erano previste dall’Accordo quadro di programma sancito fra l’Autorità d’Ambito di Brescia e la Comunità Montana di Valle Camonica, con competenza poi trasferita al Gestore Acque Bresciane con l’avvio del servizio idrico integrato.

Il tracciato del collettore – spiega il direttore tecnico di Acque Bresciane Mauro Olivieri - ha privilegiato l’accessibilità delle condotte per le future ispezioni e manutenzioni, quindi la sede stradale e le aree di proprietà pubblica. A Cedegolo in particolare è stato individuato un tracciato che prevede la posa della tubazione in fregio al fiume Oglio, in corrispondenza della pista pedonale”.

Il progetto, infatti, ha tenuto conto della necessità di gestire molteplici interferenze, in particolare l’attraversamento del fiume Oglio e alcuni torrenti. Una curiosità riguarda invece la posa di una condotta sotto il piazzale del Museo di Cedegolo, mantenendo la pietra originale, che verrà sollevata e riposizionata al termine dei lavori.

Con questo intervento si accresce la percentuale di investimenti previsti e realizzati da Acque Bresciane per il 2020, anno particolarmente difficile nei nostri territori. “Al 30 settembre – commenta il presidente Gianluca Delbarba – avevamo investito circa 20,5 milioni di euro sui 23,6 previsti. L’avvio di questo cantiere ci consente da un lato di portare finalmente a termine un intervento che ridurrà l’inquinamento e consentirà la corretta gestione dell’acqua anche in Valle Camonica, dall’altro di dare impulso all’economia del territorio, perché non dimentichiamo che dietro un cantiere ci sono imprese che lavorano e quindi famiglie che ne beneficiano”.

Alla presentazione dell’intervento hanno partecipato il direttore generale di Acque Bresciane Paolo Saurgnani e i Sindaci di Sellero Giampiero Bressanelli, di Cedegolo Andrea Pedrali e il Vicesindaco di Berzo Demo Bortolo Regazzoli.

09/12
Online il nuovo Webgis Acque di Lombardia: la mappa delle reti del servizio idrico integrato si estende a più di mille Comuni

La nuova piattaforma potenziata nei servizi e nelle tecnologie riunisce nove gestori pubblici che fanno parte di Water Alliance: oltre a BrianzAcque, Uniacque, Lario Reti Holding e SAL, diventano partner del progetto Pavia Acque, Padania Acque, Acque Bresciane e Alfa Varese. Due terzi del sottosuolo lombardo in tempo reale.

La mappa delle reti idriche e fognarie di oltre 1.000 comuni lombardi è online grazie al nuovo WebGIS Acque di Lombardia, la piattaforma dedicata al patrimonio di dati e informazioni di nove gestori del servizio idrico integrato della Lombardia che fanno parte di Water Alliance, la prima rete nazionale dell’acqua pubblica. Sviluppato per la prima volta da Gruppo CAP nel 2012, via via negli anni hanno aderito al progetto BrianzAcque (Monza e Brianza), Uniacque (Bergamo), Lario Reti Holding (Lecco), SAL (Lodi) e da poco ne sono entrati a far parte altre 4 aziende pubbliche: Pavia Acque, Padania Acque (Cremona), Acque Bresciane, Alfa Varese.

Il nuovo WebGIS è il risultato di un grande lavoro di sinergia tra le water utility lombarde per mettere a disposizione dei tecnici, dei comuni e dei professionisti un unico punto di riferimento per le informazioni cartografiche legate al mondo dell’acqua.

Più di due terzi del sottosuolo lombardo è stato mappato per offrire a professionisti del settore, ai tecnici dei Comuni e delle Istituzioni regionali e provinciali, le informazioni su ciò che accade sotto i loro piedi, a livello di strutture e infrastrutture di rete,spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. La sfida è fare in modo che i dati diventino sempre più un driver di innovazione e di servizio

Nato dall’unione tra GIS (Geographic Information System) e l’interattività del web, il WebGIS Acque di Lombardia è un sistema che, attraverso interfacce semplici e intuitive, consente un aggiornamento in tempo reale delle reti e di tutte le strutture legate al servizio idrico integrato. Oltre ad acquisire, estrarre e gestire le tante informazioni derivanti dai dati georiferiti, il WebGIS le rende disponibili in remoto.
La piattaforma si avvale di un team di 40 persone proveniente dalle 9 aziende e gestisce una mole imponente di dati relativi a oltre 60 mila km di rete di acquedotto e fognatura, destinati a crescere ancora negli anni. Con il nuovo assetto, il sistema è arrivato a mappare due terzi del territorio lombardo per un totale di 1.050 Comuni.

Come funziona

Rivolto a target differenti, il WebGIS Acque di Lombardia offre diversi livelli di accesso e informazioni a seconda delle categorie di utenti e delle politiche delle singole aziende.

I tecnici delle aziende idriche hanno a disposizione il sistema nella sua versione completa, quindi tutte le informazioni gestionali utili all’operatività quotidiana che garantiscono un livello ottimale del servizio, permettendo di operare completamente in digitale sul territorio.
cittadini, che trovano nella sezione dedicata del sito internet www.Gruppocap.it  “cantieri trasparenti” notizie aggiornate sui cronoprogrammi dei cantieri e sui costi sostenuti
professionisti, che attraverso un ambiente loro dedicato si possono documentare sui dati relativi alle reti del sottosuolo e alle informazioni delle reti tecnologiche, grazie ai protocolli d'intesa concordati con le varie categorie: Ordine degli Architetti, Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, Ordine degli Ingegneri, Collegio Geometri e Geometri Laureati, Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della provincia di Milano.
tecnici comunali, a cui è dedicata un’apposita sezione per accedere ai dati delle reti e delle manutenzioni. Ogni comune accede al WebGIS con un profilo dedicato e può consultare la cartografia del proprio territorio, il database topografico e i dati delle reti. Può inoltre consultare tutte le manutenzioni ordinarie in corso o passate e dialogare con le aree tecniche dell’azienda locale direttamente via web.

Si può accedere alla piattaforma direttamente dal sito di Gruppo CAP cliccando su https://www.gruppocap.it/attivita/webgis/il-progetto

02/12
BrianzAcque avvia il percorso per la costruzione del Bilancio di sostenibilità territoriale della Brianza

Primo step del nuovo progetto: due incontri con gli stakeholder 11 e 17 dicembre ​

Monza, 1 dicembre  2020 – Due incontri con i comuni e con  gli  altri stakeholder del territorio sono l’ultimo passo del percorso di condivisione del Bilancio di sostenibilità 2019 di BrianzAcque  e il primo passo per la costruzione di un Bilancio di sostenibilità 2020, partecipato dall’intero territorio della Brianza. La proposta, lanciata poco meno di un mese fa dal Presidente e Ad di BrianzAcque, Enrico Boerci, con l’appoggio della Provincia e di un primo nucleo di comuni tra cui Monza, Seregno e Lissone inizia a prendere corpo.  Con un obiettivo ambizioso: produrre il primo Bilancio di sostenibilità  di un territorio provinciale già entro l’autunno 2021. 

Il mutato contesto legato all’emergenza sanitaria, da cui è nata una nuova e diffusa coscienza ambientale,  ha fatto sì che la società pubblica che gestisce un bene primario e fondamentale come l’acqua,  si proponesse nel ruolo di  soggetto promotore e attuatore di sostenibilità a 360° per l’intero ambito gestito, assumendo sempre più un’identità chiara e riconoscibile, volta a sostenere la ripresa post Covid con un approccio nuovo e diverso, capace di coniugare sviluppo dell’economica, coesione sociale e tutela del Pianeta. Osserva il Presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci“Una settimana fa,  Legambiente ci ha portati  sul podio delle migliori performance nazionali per capacità depurativa e per il bassissimo tasso di dispersione idrica. Un ottimo segnale per il momento terribile che sta vivendo il nostro territorio in questa seconda ondata di pandemia. Con il Bilancio di sostenibilità della Brianza, vogliamo dimostrare che la nostra terra può rialzarsi dalla crisi innescata dal Covid 19, anche grazie alle eccellenze dei servizi pubblici e privati e delle buone amministrazioni”. 

Dopo il terzo Bilancio di sostenibilità, alla luce dell’esperienza e dei brillanti risultati raggiunti proprio sul fronte della gestione del patrimonio idrico locale, BrianzAcque ha voluto accelerare l’iter finalizzato alla redazione di un bilancio “allargato” cominciando dai sindaci e dalla provincia di Monza e Brianza per iniziare a raccogliere e mettere a fattor comune le buone pratiche attuate dalle Amministrazioni Municipali nel corso dell’anno segnato dal virus pandemico.  “E poiché vogliamo che questo strumento del territorio sia partecipato – aggiunge Boerci - apriremo il percorso anche ad altre imprese pubbliche e private, ad enti, associazioni e cittadini che, insieme a noi, vorranno condividere un lavoro e un risultato rappresentativo di un modello virtuoso di Brianza, esportabile anche al di fuori dei nostri confini”. Una coralità di voci, perché la sostenibilità è un processo che richiede il contributo di tutti - istituzioni, cittadini e imprese - in linea con l’Obiettivo 17 dell’Agenda ONU “Partnership for the goals”.  Prosegue ancora, Boerci “Come insegna la storia, tutte le crisi sono sempre occasioni per ripartire. E la Brianza, da sempre tra le locomotive produttive del Paese, potrà certo contare su un recupero e una nuova ripresa, che inevitabilmente saranno imprescindibili dal fattore della sostenibilità, in linea con la visione e gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU”.   

Su queste basi, BrianzAcque, che proprio la settimana scorsa con la città di Monza si è classificata al top del 27° rapporto di Legambiente Ecosistema Urbano quale azienda virtuosa per capacità depurativa (1 posto con altri 13 capoluoghi) e al secondo posto con il 12,7% di dispersione idrica, (dietro a Pordenone con l’11,26) aprirà ufficialmente gli incontri con gli stakeholder  venerdì 11 e  giovedì ​​17 dicembre.  La presentazione del Bilancio di sostenibilità 2019 di BrianzAcque, da momento di restituzione a tutti i soggetti che sono stati coinvolti – tramite l’analisi di materialità – nel percorso di elaborazione del documento, si trasforma così in un rilancio, ovvero in un primo step finalizzato all’ascolto e alla raccolta di informazioni e di best practice utili alla redazione strutturata di un Bilancio di Sostenibilità di tutta la Brianza,  che si propone di misurare e comunicare il contributo di tutti i soggetti coinvolti nel progetto, in una vera logica di sistema, ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 ONU.