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18/05
Water Alliance rassicura i lombardi: “L’acqua potabile è più che sicura. Siamo sconcertati dalle fake news in merito”

Enrico Pezzoli, Portavoce della Rete dei gestori del Servizio Idrico Integrato: “Bere dal rubinetto non comporta alcun pericolo, anzi: è un comportamento green da incentivare. Valutiamo azioni legali per procurato allarme”

“E’ mio dovere rassicurare i cittadini lombardi, turbati da una clamorosa fake news. L’acqua che esce dai rubinetti della nostra regione non presenta alcun rischio per la salute. Affermare il contrario significa procurare un allarme assolutamente ingiustificato, assumendosi gravi responsabilità sia civili che penali”. È netta la risposta dell’Ing. Enrico Pezzoli, portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia, rispetto alla pubblicazione di dati allarmanti sulla qualità dell’acqua pubblica da parte di Greenpeace, anche attraverso diverse testate locali e nazionali.


Sono stati completamente travisate le informazioni fornite dai 13 gestori del Servizio Idrico Integrato che fanno parte della rete Water Alliance – Acque di Lombardia e che collaborano all’insegna dell’assoluta trasparenza che connota un servizio pubblico votato a tutelare un diritto essenziale della cittadinanza.
Tutti i gestori hanno messo a disposizione le informazioni del caso, relative quasi esclusivamente alle acque grezze di falda. È però un grossolano errore confondere quest’acqua con quella che tutti noi beviamo! Prima di arrivare al rubinetto, come dovrebbe essere noto, essa viene infatti sottoposta a trattamenti di potabilizzazione precisamente regolati dalle norme in vigore. In particolare, in via cautelativa, da anni la totalità delle acque viene trattata – ad esempio - con sistemi di filtrazione a carboni attivi per agire sui PFAS (sebbene i limiti di legge per queste sostanze siano stati introdotti dal D.lgs 18/2023, che ne prevede l’entrata in vigore nel febbraio 2026).


È quindi da escludere categoricamente l’ipotesi che l’acqua pubblica bevuta in Lombardia non rientri nei canoni non solo della legge in vigore, ma anche della effettiva tutela della salute dei cittadini. “Siamo sconcertati di fronte all’insinuazione che l’acqua da noi portata nelle case sarebbe pericolosa: è un messaggio sbagliato e fuorviante”, aggiunge Pezzoli. “Al contrario, bisogna incentivarne il consumo da parte dei cittadini: l’acqua del rubinetto è perfettamente sicura e contribuisce a ridurre sia il consumo di plastica, sia la spesa delle famiglie”.

Pezzoli, che è anche Presidente e AD di Como Acqua (gestore unico della provincia comasca), si riserva azioni legali nei confronti dei responsabili di questa comunicazione ingannevole: “Nonostante la crisi idrica e quella energetica, le 13 aziende che formano Water Alliance – Acque di Lombardia lavorano duramente giorno dopo giorno per tutelare la salute dei cittadini lombardi, che devono poter dormire sonni tranquilli. È inaccettabile che, facendo confusione con i dati, si metta in discussione il rapporto di fiducia che ci lega ai rispettivi territori. Ognuno di noi è responsabile di ciò che fa nei confronti di tutti gli stakeholder: cittadini, amministrazioni comunali e provinciali, enti locali, Regione ed anche dipendenti e fornitori. Abbiamo certificazioni e laboratori che dimostrano in maniera inequivocabile la bontà del nostro lavoro e l’assoluta sicurezza della nostra acqua. Andiamo quindi a testa alta e non accettiamo di essere infangati in questo modo. Per questo valuteremo l’ipotesi di tutelare noi stessi, ma soprattutto i cittadini, agendo nelle sedi opportune”.

28/04
Padania Acque S.p.A., Cultura della sicurezza alimentare

All’incontro di formazione promosso dal gestore idrico sono intervenuti ATS Val Padana, Gruppo Tea e Gruppo AIMAG

Prosegue il programma di formazione sulla “Cultura della sicurezza alimentare” organizzato da Padania Acque presso la sede dell’Associazione Industriali di Cremona per incrementare le competenze professionali di tutte le figure aziendali coinvolte nel processo di erogazione dell’acqua potabile. Al centro del sesto incontro del percorso, iniziato lo scorso anno e che proseguirà nei prossimi mesi, la gestione delle reti acquedottistiche, la progettazione delle strutture idriche, le attività di trattamento e i controlli della filiera idropotabile e le novità introdotte D.Lgs 18/2023 sulle acque destinate al consumo umano in recepimento della Direttiva Europea.

«Un momento di alta formazione e un’occasione per fare il punto della situazione sul lavoro svolto e sugli obiettivi da raggiungere in materia di qualità e sicurezza dell’acqua di rete che ha coinvolto anche ATS Val Padana e le società dell’idrico AqA di Mantova, che conta 300mila abitanti serviti in 40 comuni e che fa parte della multiutility Gruppo Tea, e AIMAG, società multiservizi con sede a Mirandola che gestisce il servizio idrico a 284mila cittadini del territorio modenese, mantovano e bolognese per un totale di 21 comuni» - spiega Giovanni Sala, Direttore tecnico di Padania Acque.

«Il controllo dell’acqua erogato dagli acquedotti pubblici è un compito istituzionale di ATS Val Padana che viene svolto tramite il Servizio Igiene Ambienti e Nutrizione (SIAN) per la parte che attiene al controllo e ai campionamenti, e dal Laboratorio di Prevenzione che ha invece in capo l’attività di analisi – spiega Cristina Somenzi, Direttore del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria -. Si tratta di un servizio che impegna quotidianamente ATS al fine di mantenere sotto controllo tutti i punti rete (come le fontanelle pubbliche o le casette dell’acqua) presenti nelle province di Cremona e Mantova. Questo continuo monitoraggio consente di garantire alti livelli di sicurezza dell’acqua disponibile per tutti i cittadini nel rispetto delle normative vigenti a tutela della salute collettiva».

Tra i relatori Paolo Vicentini, Fabio Guercilena e Matilde Biolchi, rispettivamente responsabile della funzione Qualità, Sostenibilità, Sicurezza e Ambiente (QSSA), responsabile del servizio Ingegneria e responsabile HACCP e Autocontrollo di Padania Acque; Claretta Gioia Losi , biologa dirigente SSD Laboratorio di Prevenzione per la relazione “Microrganismi patogeni e non presenti nell’acqua; Andrea Nelli, Tecnico della Prevenzione, SC Igiene Alimenti e Nutrizione per la relazione “Il ruolo di ATS nel controllo della filiera idropotabile”; Andrea Buttarelli, responsabile della gestione del sistema acquedottistico Servizio Idrico Integrato Gruppo AIMAG e Eleonora Campanelli, responsabile del Laboratorio Analisi di AqA srl.

Il prossimo appuntamento formativo rivolto al personale dipendente di Padania Acque approfondirà i criteri e le buone pratiche di progettazione degli impianti e di certificazione dei materiali. 

07/03
IL MANIFESTO DELL’ACQUA SOSTENIBILE

Water Alliance presenta le sfide condivise per uno sviluppo sostenibile  del Servizio Idrico Integrato

Un documento – nato dalla collaborazione con The European House Ambrosetti – che sottolinea la comunanza di intenti, la visione coesa, la sensibilità ambientale che le 13 società retiste hanno in comune. Qui trova spazio e voce un sistema di valori collettivo, che racconta di un impegno volto all’eccellenza e alla qualità, caratterizzato da investimenti e progettualità, sempre nel rispetto della tutela ambientale.

Mettere nero su bianco quanto fatto, ma soprattutto quanto si ha intenzione di realizzare, significa enunciare delle promesse vincolanti e che non si possono disattendere.

Lo sforzo di Water Alliance è rivolto a 4 macro-aree che spaziano dall’impatto ambientale, passando per la qualità e la cultura ambientale, senza trascurare l’efficienza e l’innovazione e volgendo attenzione al mercato e alla governance.

Per visualizzare il Manifesto clicca qui 

02/03
“A WAve of Innovation”, la call internazionale di Water Alliance decreta i suoi finalisti

Si è conclusa martedì 28 febbraio a Milano, presso la prestigiosa location di Palazzo Stelline, la call internazionale lanciata da Water Alliance per individuare nuovi progetti pilota di implementazione del ciclo idrico integrato.

Un iter articolato che, di valutazione in valutazione, step dopo step, ha portato Water Alliance – Acque di Lombardia a selezionare una rosa di candidati in grado di proporre alle 13 società retiste soluzioni in 4 aree nevralgiche per il SII (trattamento e valorizzazione dei fanghi di depurazione, cogenerazione di biogas, rete idrica smart, real time data enhancement), in linea con i principi di economia circolare, sostenibilità e digitalizzazione.

Fedele a quanto prefissato, ossia promuovere l’innovazione in un’ottica di open innovation su scala internazionale, la commissione giudicatrice composta dai referenti tecnici delle aziende retiste, si è rivolta a interlocutori motivati ed entusiasti di metter in campo progetti concreti. La prima fase di scouting ha permesso di conoscere oltre 150 realtà (tra start-up e PMI) provenienti da tutto il mondo, di queste, un centinaio hanno aderito alla pre-selezione. Attraverso una seconda scrematura si è giunti a scegliere 57 candidati, ulteriormente valutati per giungere ad una rosa finale di 10 progetti.

È motivo di orgoglio constatare l’interesse che questa iniziativa ha riscosso a livello internazionale, con candidature provenienti dagli USA, passando per il Canada, l’Australia fino a Israele. Ciò significa che Water Alliance è una realtà attrattiva e ritenuta capace di attuare concretamente progetti, accogliendo proposte di innovazione per implementare i propri servizi” afferma l’ing. Enrico Pezzoli, Portavoce di Water Alliance e Presidente e AD di Como Acqua.

Le start up finaliste hanno avuto modo di presentare i propri progetti alla platea e alla commissione, la quale ha poi definito il podio delle tre soluzioni che verranno sperimentate in favore delle società di Water Alliance.   

Accederanno alla fase pilota la svizzera Alpha Cleantec Ag e la canadese Ostara con soluzioni pilota entrambi afferenti all’area di ricerca del trattamento dei fanghi e l’italiana Water Jade nell’ambito della Real time data enhancement.

Questa challenge è stata ideata con un preciso obiettivo. Le 13 società desideravano fare proprio un approccio vincente rispetto alle principali sfide che il servizio idrico lombardo deve affrontare, in primis la crisi energetica e la gestione innovativa dei dati ambientali grazie all’introduzione delle più moderne tecnologie di intelligenza artificiale. Il risultato della call ha superato le aspettative della rete che si è confrontata con interlocutori estremamente preparati e stimolanti, confermando ancora una volta come, attraverso le giuste sinergie, si possa disegnare con lungimiranza il futuro del ciclo idrico integrato.

03/02
Il decalogo di Water Alliance per il risparmio idrico

Dieci buone pratiche per preservare la risorsa

Water Alliance vuole sensibilizzare gli utenti all’ uso consapevole della risorsa idrica a fronte del prolungato periodo di siccità e alla luce della recente Ordinanza regionale estesa a tutta la Lombardia con cui è stato dichiarato lo Stato d’emergenza.

La rete ha quindi redatto un Decalogo per il risparmio idrico per invitare i cittadini a utilizzare con parsimonia l’acqua potabile.

La situazione è complessa e in continua evoluzione – dichiara il portavoce di Water Alliance, Ing, Enrico PezzoliInverno e primavera sono stati particolarmente asciutti e, di conseguenza, la disponibilità d’acqua si è fortemente ridotta. Condizione aggravata dal caldo anomalo e prolungato delle ultime settimane. I Gestori del Servizio Idrico si sono attrezzati per affrontare al meglio questo momento d’emergenza, hanno potenziato le infrastrutture e si sono dotati di mezzi e strumenti utili per fronteggiare la situazione. Ognuno di noi, nel contempo, può contribuire, mettendo in atto nella quotidianità alcuni comportamenti per non sprecare la risorsa idrica, un bene prezioso la cui disponibilità è spesso data per scontata”.

Bastano infatti pochi e concreti gesti, di semplice attuazione, ma di grande importanza, per salvaguardare la risorsa: il Decalogo di Water Alliance indica le buone pratiche da seguire per contribuire al risparmio idrico.

Per visualizzare il Decalogo clicca qui https://www.wateralliance.it/wp-content/uploads/2022/06/W.A.ITA-WEB-scaled.jpg

Disponibile anche la versione in inglese https://www.wateralliance.it/wp-content/uploads/2022/06/W.A.-ENG-WEB-scaled.jpg

16/12
Padania Acque, l’Assemblea approva il Bilancio di previsione 2023

Cremona, 16 dicembre 2022 -

Nella serata di giovedì 15 dicembre, l’Assemblea dei Soci di Padania Acque S.p.A., riunita negli spazi di CremonaFiere, ha approvato all’unanimità la relazione semestrale sull’andamento della gestione aziendale, redatta ai sensi dell’art. 2381 comma 5 del Codice Civile, e il Bilancio di previsione 2023.

Tra i punti all’ordine del giorno dell’Assemblea degli azionisti (Sindaci o loro delegati), con una partecipazione pari al 79,76% del suo capitale sociale, particolare attenzione è stata riservata alla presentazione dei conti del primo semestre 2022, che evidenziano ricavi per oltre 31 milioni di euro, costi operativi di circa 20 milioni e un margine industriale che si attesta a 11 milioni di euro.

L’anno in corso, pur chiudendo con un risultato positivo, è particolarmente complicato a causa della concomitanza di una serie di fattori geopolitici e macroeconomici - hanno sottolineato i vertici di Padania Acque - che hanno inevitabilmente inciso sulla gestione del Servizio Idrico Integrato: il tasso di inflazione che si attesta intorno al 9%, l’impennata dei costi energetici e le interruzioni delle catene di approvvigionamento.

In questo scenario Padania Acque continua però a investire nell’innovazione del sistema idrico attraverso l’assunzione e la formazione di personale qualificato, la realizzazione di nuove infrastrutture, l’efficientamento e la razionalizzazione di quelle esistenti, mediante la crescente digitalizzazione del servizio e soluzioni tecnologiche e ingegneristiche all’avanguardia per il funzionamento degli impianti e delle reti.

Nel corso del primo semestre 2022 gli investimenti sono stati pari a 7 milioni di euro e, alla data odierna, nel territorio provinciale sono in corso 37 cantieri e ulteriori 3 in fase di consegna entro la fine del 2022.

Il bilancio di previsione 2023 approvato tiene conto a sua volta della situazione geo-politica internazionale e risente inevitabilmente di una dinamica inflattiva accelerata soprattutto sul fronte delle materie prime, con conseguenze significative su varie tipologie di costi caratteristici aziendali, in particolare gli acquisti di materiali, i lavori e i servizi a elevato tasso di componente materiale e , non ultimo, il costo del personale per effetto del recente rinnovo del CCNL di riferimento.

Stefano Belli Franzini, Presidente dell’ATO di Cremona e sindaco di Gussola, e Michel Marchi, Presidente della Conferenza dei Comuni e sindaco di Gerre de’ Caprioli, hanno sottolineato come il “Sistema Cremona”, grazie alla sinergia tra il gestore e l’Ufficio d’Ambito, abbia posto ai vertici nazionali sia per efficienza che per qualità il modello di gestione del Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona.

Nella sua relazione Graziella Locci, presidente del Comitato Consultivo, organo di indirizzo e controllo analogo della società, e sindaco di Castelverde, ha dato conto del lavoro svolto nel corso di tutto l’anno in spirito di proficua collaborazione e di confronto costruttivo con il Consiglio di Amministrazione e il direttore generale di Padania Acque Stefano Ottolini.

02/12
Water Alliance guarda al futuro e approva all’unanimità programma di Rete e budget 2023.

Dall'assemblea delle 13 aziende pubbliche che garantiscono il servizio idrico a oltre il 90% dei cittadini lombardi, ospitata ieri a Bergamo da Uniacque - Servizio idrico integrato, escono ancora una volta rafforzate la visione strategica e la missione comune.

Investimenti, programmazione, esperienza, sono alcuni degli strumenti che la Rete di imprese tra aziende idriche in house della Lombardia mette in campo per rispondere oggi alle sfide di domani.

Mitigare criticità come cambiamento climatico e pandemia energetica, migliorare il servizio rendendo sempre più efficiente il sistema, proseguire nel solco del percorso virtuoso in direzione di sostenibilità e circolarità.  

"Usciamo dall'assemblea ancora più forti e coesi, pronti a rispondere alle numerose sfide che oggi gravano sul futuro del nostro territorio, per mantenere la promessa che quotidianamente rinnoviamo trasportando l'acqua nelle vostre case: uniti si vince, sempre", ha commentato il portavoce, ing. Enrico Pezzoli.

24/11
Padania Acque Education: il gestore unico dell’idrico cremonese lancia il contest scolastico “Storie d’acqua e sviluppo sostenibile”

Cremona, 5 dicembre 202 - Sensibilizzare le giovani generazioni al valore dell’acqua, al suo corretto e responsabile utilizzo nell’ottica della tutela e salvaguardia contro gli sprechi, e diffondere buone pratiche ecosostenibili. Questo il duplice obiettivo del nuovo contest scolastico lanciato da Padania Acque e intitolato “Storie d’acqua e sviluppo sostenibile”.

Prosegue così l’impegno educativo di Padania Acque, che desidera diffondere la cultura dell’acqua e della sostenibilità, coinvolgendo gli alunni delle scuole Primarie e Secondarie di primo grado della provincia di Cremona in un concorso che mette al centro la risorsa idrica e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite ad essa correlati.

IL CONTEST “STORIE DI ACQUA E SVILUPPO SOSTENIBILE” - Gli studenti sono invitati a realizzare un elaborato artistico-creativo mediante la tecnica del COLLAGE (ritagli di giornale, fotografie, pezzi di stoffa, colori e altri materiali da riuso) per proporre un suggerimento o un impegno di azioni in linea con uno (a scelta) tra i seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030: n. 6 Acqua pulita e servizi igienico-sanitari (Promuovere l’accesso universale ed equo all’acqua potabile; migliorare la qualità dell’acqua, consumare l’acqua in modo più efficiente e promuovere il suo riutilizzo); n. 12 Consumo e produzione responsabile (Conoscere i corretti comportamenti che fanno bene all’ambiente, ridurre l’impronta idrica ovvero l’acqua dolce utilizzata in ambito industriale); n. 14 Rispettare e tutelare la vita sott’acqua (Proteggere e risanare gli ecosistemi legati all’acqua, ridurre l’inquinamento da plastica e rifiuti dei mari e dei corsi d’acqua).

Gli elaborati dovranno essere accompagnati da un breve relazione esplicativa dell’obiettivo individuato e dovranno essere trasmessi in formato digitale (file in formato .jpg o .pdf) a Padania Acque entro e non oltre mercoledì 15 febbraio 2023.

I PREMI - Una commissione di esperti esaminerà tutte le opere in base ai criteri di originalità, efficacia del messaggio veicolato e coerenza ai temi assegnati. I sei elaborati giudicati migliori dalla giuria (tre per le scuole Primarie e tre per le scuole Secondarie di primo grado della provincia di Cremona) verranno premiati in occasione degli eventi celebrativi della prossima Giornata Mondiale dell’Acqua, che si festeggerà il 22 marzo 2023. Ogni alunno iscritto al contest riceverà la nuova borraccia Goccia di Padania Acque e le sei classi vincitrici riceveranno cadauna un buono da 500 euro spendibile in materiale didattico.

COME PARTECIPARE – L’iscrizione al concorso è gratuita. Per aderire al progetto contattare entro e non oltre il 23 dicembre 2022 l’Ufficio Comunicazione di Padania Acquee-mailcomunicazione@padania-acque.it telefono 0372/479285-231.

GLI ALTRI STRUMENTI DIDATTICI TARGATI PADANIA ACQUE – Il gestore idrico ricorda che, per l’anno scolastico in corso, è sempre possibile fruire degli gli strumenti didattici multimediali Goccia Story (per le scuole dell’Infanzia) e AcquaLab (per le scuole Primarie), disponibili gratuitamente online. Per maggiori informazioni relative ai due percorsi educativi è possibile consultare il sito web di Padania Acque alla voce “Education”.

23/11
AL VIA “A WAVE OF INNOVATION”, LA CALL INTERNAZIONALE WATER ALLIANCE PER IL FUTURO DEL SERVIZIO IDRICO LOMBARDO

Economia circolare, nuove tecnologie e digitalizzazione al centro di “A WAve of innovation”, la call lanciata dai 13 gestori del servizio idrico lombardo. Obiettivo: innovare la gestione complessiva delle reti idriche grazie alle opportunità dell’open innovation.

Una call for innovation per il servizio idrico integrato che si rivolge a startup, spin off universitari PMI e più in generale a tutto il mondo dell’innovazione. A WAve of innovation è la call lanciata da Water Alliance, la rete delle 13 aziende pubbliche del servizio idrico integrato lombardo (Acque Bresciane, Alfa, BrianzAcque, Como Acqua, Gruppo CAP, Gruppo TEA, Lario Reti Holding, MM, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque), per promuovere l’innovazione in un’ottica di open innovation su scala internazionale. La call, apertasi lo scorso 3 ottobre si concluderà a fine novembre, ha l’obiettivo di trovare soluzioni in alcune aree nevralgiche per il servizio idrico e si incentra sull’economia circolare e la digitalizzazione. 

Per i vincitori verrà valutata l'implementazione di un progetto pilota per una durata di circa un anno in collaborazione con una delle società di Water Alliance. 

Nello specifico le aree individuate dai 13 gestori riguardano: 

  • Trattamento e valorizzazione dei fanghi di depurazione: ricerca di soluzioni virtuose per la gestione dei fanghi di depurazione al fine di ricavare materia prima potenziale per la produzione di eco-fertilizzanti, fosforo e azoto, da reimpiegare nei settori industriali più avanzati e in agricoltura; 
  • Impianti di cogenerazione di biogas: ricerca di tecnologie per produrre e implementare la produzione di biogas e di biometano dai fanghi ottenuti dai processi di depurazione; 
     
  • Rete idrica smart: implementazione di strumenti e dispositivi digitali per rendere la rete smart, grazie alla massiccia raccolta di dati; 
  • Real time data enhancement: ricerca e applicazione di algoritmi capaci di elaborare grandi quantità di dati in modo efficace risposte utili a prendere decisioni rapide. 

“L’onda lunga e travolgente della Wave of Innovation promossa con questa call internazionale di Water Alliance risiede proprio nel contributo che startup e PMI potranno fornire per favorire lo sviluppo del Servizio Idrico lombardo”, sottolinea l’ing. Enrico Pezzoli, Portavoce di Water Alliance, Presidente e AD di Como Acqua. “Le 13 imprese retiste hanno saputo aprirsi a realtà esterne in grado di offrire soluzioni strategiche, innovative e dirompenti, utili al processo evolutivo che fa di economia circolare, nuove tecnologie e digitalizzazione, gli strumenti migliori per progredire ulteriormente e disinnescare tematiche strettamente attuali, come emergenza idrica e crisi energetica”. 

“Questa call internazionale coinvolge aree che sono cruciali per lo sviluppo del servizio idrico lombardo – afferma Michele Falcone, coordinatore dell’organo di gestione di Water Alliance e Direttore sviluppo strategico di Gruppo CAP. Water Alliance si è posta l’ambizioso obiettivo di un’innovazione circolare e digitale e per farlo, oltre alle sinergie tra le aziende, ha deciso di aprirsi a start up e a piccole e medie imprese internazionali che possono fornire preziose soluzioni che potranno essere applicate in tutta la Lombardia. Penso ad esempio alla questione fanghi su cui stiamo lavorando da tempo per trovare soluzioni sostenibili in ottica circolare (riduzione quantità, riuso e valorizzazione) ma anche alla sfida del digitale che può costituire una svolta nella gestione degli impianti grazie all’uso massiccio di dati analizzati ed elaborati in modo sempre più smart.” 

Per saperne di più: https://innovation.wateralliance.it/en/

23/11
PNRR: a tempo di record, BrianzAcque avvia l’intervento finanziato con 50 mln dal Mims.

Monza, 1 dicembre 2022 - A fine agosto,  il finanziamento PNRR da quasi 50 milioni di euro. Entro i primi di dicembre, l’avvio dei  lavori. A BrianzAcque, gestore pubblico del servizio idrico integrato per l’ambito di Monza e Brianza, sono bastati tre mesi per far decollare il progetto di riduzione e digitalizzazione delle perdite idriche con il contributo a fondo perduto stanziato dal Mims (Ministero per le infrastrutture e mobilità sostenibile).

Le attività , che coinvolgeranno 21 comuni della Provincia di Monza e Brianza per 1.300 chilometri di rete (più di un terzo del totale) a servizio di 300.566 abitanti per 72.044 utenze,  inizieranno nei prossimi giorni , a  Seveso.  Si tratta della  prima,  di una lunga serie di  cantierizzazioni  volta a sostituire e  rinnovare  interi tratti di acquedotti. 

Afferma il presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci- “Con l’aggiudicazione dei fondi europei abbiamo ottenuto l’eccezionale opportunità di accelerare il processo di modernizzazione in un’ ottica digitale di un’ampia  parte degli acquedotti gestiti. E la nostra azienda si  è fatta trovare  pronta e reattiva mettendo subito in campo risorse, energie e know how  per dar corso ad un grande  investimento  in parte già avviato nel 2019 con i piani idrici e i contatori intelligenti e che,  nelle risorse  del PNRR,  ha trovato un  booster straordinario”. 

Il progetto “Riduzione delle perdite, digitalizzazione e monitoraggio delle reti di distribuzione dell’acqua nei sistemi di acquedotto interconnessi Brianza Centro- Ovest e BRV ed uniti dell’ATO di Monza e Brianza” si è classificato  al nono posto su scala nazionale nella prima finestra temporale  in cui il Mims ha sovvenzionato 21 interventi per complessivi  607 milioni di euro.

Con la sua attuazione  BrianzAcque punta a contrarre il tasso di dispersione idrica, abbassandolo  dal 28,66 al 18,05  con il recupero di circa 4,5 milioni di metri cubi annui di acqua, corrispondenti alla riduzione percentuale delle perdite. In uno scenario generale caratterizzato dalla siccità e della crisi energetica, abbattere i livelli di dispersione idrica è quanto mai di estrema importanza sia per la salvaguardia del patrimonio di H20, sia per mitigare i costi dei  consumi di energia elettrica in prevalenza legati al  pompaggio dell’acqua dalla falda.

Per la sua portata l’operazione  richiede   l’affidamento di 12 contratti pubblici. Oltre metà delle gare sono già state avviate. BrianzAcque è alla ricerca di personale qualificato (per lo più ingegneri e diplomati tecnici) da impiegare nella gestione delle numerose commesse.

Le risorse del PNRR  vanno  ad affiancare interventi sinergici già avviati dal gestore pubblico dell’idrico  per l’ambito di Monza e Brianza come il piano di efficientamento dei pompaggi, la campagna di rinnovo contatori, il piano pozzi per la creazione di nuovi punti di captazione e i piani di sicurezza dell’acqua (Wsp) volti a ridurre il rischio sugli impianti gestiti dal punto di vista sia strutturale, sia rispetto alla qualità dell’acqua distribuita. Da qui, la decisione dell’’utility dell’idrico di cofinanziare l’operazione  Piano nazionale ripresa e resilienza  con ulteriori 10 milioni di euro.   

A partire dal 2023, è previsto l’avvio delle attività che consentiranno entro il 2025 di monitorare in continuo i bilanci idrici e di individuare in tempo reale la formazione di nuove perdite. Sempre l’anno prossimo scatteranno le campagne di ricerca delle perdite occulte e avranno inizio i lavori di sostituzione dei contatori all’utenza con misuratori smart per la telelettura oltre a tutte le attività propedeutiche per la riduzione delle dispersioni idriche e di digitalizzazione come: il rinnovo del parco contatori agli impianti di captazione, l’installazione di valvole dedicate alla regolazione da remoto della pressione delle reti in funzione dei consumi registrati. Proseguirà infine la campagna di  rinnovamento delle reti idriche cominciata quest’anno con la sostituzione di oltre 30 km. di tratti di acquedotto. 

Nello specifico le azioni che dovranno essere completate entro  fine 2025  riguardano una vasta  porzione della Brianza che comprende i comuni di:  Meda, Seregno, Seveso e Cesano Maderno, Giussano, Verano Brianza, Carate Brianza, Albiate, Sovico, Macherio, Biassono, Vedano al Lambro e Lissone nel comparto Brianza Centro; Briosco, Renate, Veduggio, Besana in Brianza, Triuggio, Lesmo, Camparada e Correzzana.