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12/08
Emergenza siccità: siglato un accordo tra Regione Lombardia e Water Alliance

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, ha approvato il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Water Alliance, la rete dei gestori d’ambito del Servizio Idrico Integrato.

Con il presente accordo, puntiamo al miglioramento della governance, dell’efficienza e della qualità del Servizio Idrico Integrato, – ha commentato l’assessore Foroni -, in considerazione dei temi attuali relativi all’emergenza idrica ed alle strategie per monitorare e gestire gli effetti dei cambiamenti climatici sulla quantità e la qualità delle risorse idriche”.

Regione Lombardia e Water Alliance si impegnano a sviluppare azioni di reciproco interesse ed utilità per garantire lo sviluppo di strategie comuni sulla tutela delle acque e per fronteggiare le emergenze climatiche.

“Le azioni che verranno portate avanti, in un’ottica di unità d’intenti, riguarderanno specifiche misure inerenti al monitoraggio e gestione dei microinquinanti per la tutela dell’acqua potabile e l’adozione di strategie per l’approvvigionamento idrico in caso di ridotta disponibilità delle risorse".

 Tra gli obiettivi prefissati – ha proseguito Foroni – vi sono anche il coordinamento e la promozione di iniziative di formazione sulla risorsa idrica anche mediante il coinvolgimento del mondo delle università, oltre allo sviluppo di percorsi di collaborazione rivolti alle start up incentrati sul settore idrico e condivisione dei percorsi di ricerca, in cui la sinergia tra Regione Lombardia e Water Alliance possa portare reciproci benefici di risultato sul territorio.

Data la situazione emergenziale in atto, - ha concluso l’assessore - un tema di grande attenzione è quello legato al possibile supporto al sistema regionale di protezione civile che i gestori potrebbero fornire per la gestione delle emergenze relative all’approvvigionamento idropotabile”.

L’approvazione del protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Water Alliance concretizza, in un momento di emergenza straordinaria, la volontà delle parti di avvalersi di ogni strumento utile per fronteggiare la situazione – ha dichiarato il portavoce di Water Alliance, ing. Enrico Pezzoli -. Crediamo che, il dialogo, il confronto e la collaborazione tra i soggetti coinvolti siano sempre un punto di forza”.

L’atto impegna a sviluppare azioni per la tutela delle acque e del servizio idrico integrato non solo nei momenti di criticità climatica come quello attuale, ma ogni giorno, anche in considerazione del valore sociale del servizio che i membri di Water Alliance forniscono alla collettività.

“Ringrazio la Giunta di Regione Lombardia e, in particolare, l’assessore Foroni, per l’intesa dimostrata sottoscrivendo il protocollo, prova evidente e non scontata dell’attenzione rivolta a una risorsa e un servizio di importanza vitale”, ha concluso il portavoce di Water Alliance.

03/05
Water Alliance incontra ARERA con proposte per mitigare gli effetti degli eccezionali rincari energetici

 Il Presidente e AD di Como Acqua, ing. Enrico Pezzoli, in qualità di Portavoce della Rete Water Alliance – Acque di Lombardia, composta dalle tredici aziende pubbliche che erogano il Servizio Idrico Integrato a circa otto milioni di cittadini nella Regione Lombardia, ha incontrato oggi l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, contribuendo a portare all’attenzione del Collegio ARERA, che svolge attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici, del telecalore e del ciclo dei rifiuti, alcune proposte di evoluzione del quadro regolatorio, al fine di mitigare gli effetti degli aumenti esponenziali dei costi dell’energia sui gestori e le loro reti .

Dopo Gas e Luce, gli effetti di rincari senza precedenti dei costi energetici, dovuti anche al conflitto tra Russia e Ucraina, stanno gravando sui conti dei gestori del Servizio Idrico Integrato. Società che stanno infatti rilevando per il primo trimestre 2022 aumenti, comprensivi degli oneri, valutabili attorno al 110% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Siamo grati al Collegio ARERA e in particolare al Presidente Besseghini e al prof. Andrea Guerrini, per questo importante incontro non dovuto né scontato, fissato fra l’altro in tempi davvero rapidi, a ulteriore dimostrazione che, in primis, sul tavolo c’è l’impegno di tutti gli attori coinvolti”, ha commentato l’ing. Enrico Pezzoli, promotore dell’appuntamento con l’Autorità. “A muoverci è stato l’aumento indiscriminato dei prezzi che oggi incide su un settore energivoro come il nostro: qui rappresentiamo gli oltre 8,5 milioni di cittadini che serviamo in Lombardia, ma condividiamo questo problema praticamente con la totalità dei gestori italiani. Per questo abbiamo presentato all’autorità una serie di proposte atte a salvaguardare quegli investimenti, strumenti e opere programmate, necessarie a garantire un Servizio Idrico sempre più efficiente”.

Con oltre 800 milioni di metri cubi d’acqua erogati ogni anno ai 1.210 Comuni serviti in Lombardia, Water Alliance rappresenta la gestione pubblica di alto livello industriale del servizio idrico lombardo: questa iniziativa da parte della nostra Rete di imprese si è resa quindi necessaria a seguito del concretizzarsi dello scenario di aumenti senza precedenti dei costi dell’energia e dei loro impatti sui mercati, sui bilanci delle famiglie, delle imprese e degli enti pubblici.

Allo scenario sopra descritto si aggiunge l’incremento dei costi dei materiali e dei prodotti chimici che ha generato fenomeni inflattivi.

"Abbiamo ritenuto opportuno portare all’attenzione alcune proposte di evoluzione del quadro regolatorio volte ad arginare questa eccezionale emergenza energetica".

Proprio in quest’ottica, “abbiamo ritenuto opportuno portare all’attenzione del Collegio ARERA alcune proposte di evoluzione del quadro regolatorio nell’ambito della tariffa del Servizio Idrico Integrato” ha concluso il Presidente Pezzoli, “volte ad arginare questa eccezionale emergenza energetica in un settore fortemente energivoro come il nostro che, quindi, sta pagando un prezzo altissimo".

Per Water Alliance è prioritario già da tempo il tema dell’autonomia energetica e della promozione delle fonti rinnovabili: servono misure urgenti, tanto che la Rete sta accelerando su tutte le iniziative, al fine di garantire e consolidare il futuro dell’intero sistema degli investimenti sull'idrico.

Certa di aver rappresentato con chiarezza gli argomenti oggetto dell'audizione, la Rete lombarda è soddisfatta della sensibilità dimostrata da ARERA nell'aver dato voce a Water Alliance.

18/03
Water Alliance, fare rete per essere sempre più competitivi sul mercato

Intervista al portavoce di Water Alliance, Enrico Pezzoli, tratto da "Servizi a rete" Gennaio-Febbraio 2022

Tutto è iniziato con un progetto che legava 8 aziende e serviva un bacino di 5 milioni di abitanti.

A distanza di pochi anni il network non solo si è ampliato, accogliendo altre 5 società lombarde, ma ha esteso la propria azione ad altri 3 milioni di utenti.
Se i numeri non mentono, questi risultati rappresentano la prova di un successo agognato e poi conquistato. Ancora nel 2015, quando Water Alliance venne alla luce, non mancava chiarezza circa gli obiettivi da perseguire, primo fra tutti quello della sharing knowledge, ovvero la condivisione reciproca di know-how, competenze e anche strumentazioni. Lo scopo di questa sinergia non è mai stato meramente teorico, ma voleva avere un risvolto concreto, in grado di garantire una potenziata capacità di investimento, in una logica di economie di scala, con il vantaggio di ottimizzare l’impiego di strutture, risorse e servizi per perseguire un fine comune.


Seppure ancora in fase di sviluppo, l’ambizione di tutti i membri fin dalla fondazione era di dare corpo ad un sistema di rete capace di proporsi sullo scenario nazionale come il più grande soggetto pubblico aggregato del servizio idrico. Il tempo ha confermato che questo piano aveva tutte le possibilità per essere realizzato e infatti oggi Water Alliance è la prima rete nazionale dell’acqua.
La sua forza è stata proprio nella fedeltà agli impegni iniziali che sono rimasti invariati negli anni, pur adattandosi nella forma ad una situazione sempre in evoluzione. Non si è infatti mai tradita la volontà di coniugare il radicamento sul territorio, mettendo in atto le migliori pratiche di gestione.

Nasciamo e cresciamo come rete, ed è proprio in questa nostra natura che ci rispecchiamo, abbracciando un’inclinazione dinamica al cambiamento e all’adattamento, per intercettare nuove esigenze e bisogni.
Posso con convinzione affermare che non ci siamo mai fermati, tanto da avere intrapreso molteplici sfide. Da sottolineare ad esempio la firma del nuovo contratto di rete avvenuto nell’estate 2021, che ha rappresentato uno step fondamentale nel processo aggregativo delle imprese idriche lombarde: essere oggi una Joint Venture è la forma contrattuale più coerente con il perseguimento di azioni comuni, che vanno dalle attività di ricerca, all’avvio di progetti ad alto tasso di innovazione su scala regionale e sovraregionale. In questo contesto si ascrivono anche il rafforzamento delle attività riguardanti la digitalizzazione delle reti, le azioni legate al settore delle Risorse Umane e l’impegno ad offrire una formazione continua e variegata che vedrà la nascita di una Water Alliance Academy per far crescere
nuovi talenti.

Pur nella varietà di esperienze e sfide, la Rete ha saputo mantenersi a dei valori che sono eredità di ciascuna delle aziende socie, tra cui spiccano l’attenzione e la sensibilità verso la sostenibilità e il green. La custodia dell’acqua è l’impegno quotidiano che perseguiamo singolarmente e come network, lungo una direttrice lungimirante e aggregativa che ci consente di affrontare i problemi globali –
quali la crisi climatica e idrica – in modo condiviso.


Che la crescita di Water Alliance proceda nella corretta direzione, trova innumerevoli conferme, sia nel cospicuo budget di investimenti allocati, che nel riconoscimento del proprio ruolo di attore
nel dibattito pubblico, attorno ai tavoli decisionali, in presenza e a fianco di stakeholders istituzionali e associativi come Governo, Parlamento, Autorità indipendenti, Regione Lombardia, Enti
di Controllo e rappresentanza istituzionale, Associazioni di categoria e Consumatori.
Certamente “contare” implica una responsabilità ancora più spiccata e sentita che stimola il network a intavolare un dialogo fitto anche con l’utenza, attuando un’opera capillare di sensibilizzazione e informazione. Il nostro operato, riassumibile nella valorizzazione della risorsa idrica,
sarebbe parziale se non cercasse di ingaggiare l’opinione pubblica responsabilizzando il singolo, promuovendo pratiche e abitudini amiche dell’ambiente. Un’ultima cartina tornasole dei buoni risultati ottenuti a partire dal 2015 è senz’altro la nascita di altre esperienze retiste che guardano a Water Alliance come modello. Non c’è riconoscimento migliore, né più grande soddisfazione se non fungere da best practice per nuovi soggetti che, come Green Alliance, si legano tra loro per la promozione e lo sviluppo della gestione pubblica del servizio igiene urbana.

21/07
Water Alliance – Acque di Lombardia: firmato il nuovo contratto di rete

Il nuovo contratto rappresenta un tassello cruciale per la rete di imprese nata nell’aprile 2015 e allargatasi a tutti i gestori lombardi nel gennaio 2020. Costituiti i nuovi organi di gestione ed eletto all’unanimità il nuovo portavoce Enrico Pezzoli, presidente di Como Acqua.

Water Alliance - Acque di Lombardia dà vita a un nuovo contratto di Rete per consentire alle tredici aziende che costituiscono il primo network di aziende idriche pubbliche in Italia di rafforzare ulteriormente le sinergie costruite negli ultimi anni e di garantire un servizio idrico sempre più sostenibile e più innovativo a tutta la Lombardia.

Il contratto di rete firmato da Acque Bresciane, Alfa, BrianzAcque, Como Acqua, Gruppo CAP, Gruppo TEA, Lario Reti Holding, MM, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, SECAM e Uniacque, rappresenta un tassello cruciale nel processo di integrazione del sistema delle imprese idriche lombarde che assume la forma contrattuale di Joint venture, intraprendendo così nuove attività comuni. Tra queste spiccano le attività di ricerca, che faciliteranno l’avvio di progetti ad alto tasso di innovazione su scala regionale e sovraregionale; il rafforzamento delle attività riguardanti la digitalizzazione delle reti; le attività legate al settore delle Risorse Umane che vedranno anche la nascita di una Water Alliance Academy, pensata per formare nuovi talenti che potranno dare un contributo alla modernizzazione del mondo delle water utility; e infine alcune attività riguardanti la sostenibilità, per sviluppare l’approccio ecosostenibile da sempre adottato dalla Rete.

Il nuovo contratto di rete apre una nuova fase nello sviluppo di Water Alliance, perché garantisce una maggior integrazione tra le aziende e fornisce gli strumenti giuridici e di governance per rafforzare le attività svolte congiuntamente – ha commentato Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce uscente di Water Alliance. Dal 2015 grazie all’impegno di tutte le aziende retiste, dei loro presidenti, dei loro direttori e dei loro dipendenti, a cui va il mio sentito ringraziamento, siamo riusciti a costruire dinamiche virtuose, dando vita al più grande agglomerato di imprese idriche su scala nazionale. Basti pensare alla rete dei laboratori con cui abbiamo effettuato analisi delle acque sempre più dettagliate, al Webgis - Acque di Lombardia con cui abbiamo digitalizzato gran parte delle reti lombarde e al nostro impegno per la sostenibilità che si è concretizzato in attività di formazione nelle scuole, ma anche in gare congiunte per l’acquisto di energia green. Il nuovo contratto e la nuova governance – ha concluso Russo – permetteranno a Water Alliance di affrontare da protagonista le sfide della ripartenza e del Green Deal europeo”.

Nata il 24 aprile 2015 con il contratto di rete sottoscritto da BrianzAcque, Gruppo CAP, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, SECAM e Uniacque, nel gennaio 2020 Water Alliance si è allargata a tutti i gestori del servizio idrico lombardo grazie all’ingresso di Alfa, Acque Bresciane, Como Acqua, Gruppo Tea e MM. Con un fatturato di circa un miliardo di euro e più di tremilaseicento dipendenti, e grazie a una rete idrica di circa 40mila chilometri e una rete fognaria di circa 34mila, Water Alliance rifornisce più di milleduecento comuni lombardi, per un totale di otto milioni e mezzo di abitanti serviti. Numeri importanti che rendono Water Alliance il principale agglomerato di imprese idriche su scala nazionale.

Il nuovo contratto di rete ha visto anche la ridefinizione della governance, studiata per rendere più rapidi, ma al contempo condivisi, i processi decisionali. Sono stati creati il Consiglio delle imprese retiste, costituito da un rappresentante per ciascuna azienda, che si occuperà della definizione della strategia della rete e l’Organo di gestione che si occuperà della realizzazione operativa delle linee strategiche tracciate dal Consiglio.

Il Consiglio risulta così composto: Paolo Saurgnani, Direttore generale di Acque Bresciane; Paolo Mazzucchelli, Presidente di Alfa; Enrico Boerci, Presidente di BrianzAcque; Enrico Pezzoli, Presidente di Como Acqua; Alessandro Russo, Presidente di Gruppo CAP; Massimiliano Ghizzi, Presidente di Gruppo Tea; Lelio Cavallier, Presidente di Lario Reti Holding; Simone Dragone, Presidente di MM; Cristian Chizzoli, Presidente di Padania Acque; Luigi Pecora, Presidente di Pavia Acque; Giuseppe Negri, Presidente di SAL; Gildo De Gianni, Amministratore Delegato di SECAM e Pierangelo Bertocchi, Amministratore Delegato di Uniacque. Il Consiglio delle imprese retiste ha scelto all’unanimità come proprio portavoce Enrico Pezzoli, Presidente di Como Acqua e come referente ai rapporti con le altre associazioni di public utilities Massimiliano Ghizzi, Presidente di Gruppo TEA.

“L’incarico è importante e mi riempie d’orgoglio sapere che la mia nomina sia frutto di una scelta unanime da parte di tutti i Presidenti, per i quali sarò portavoce. All’inizio di un percorso triennale, come quello che mi si sta prospettando, la volontà è confermare quanto fatto fino ad ora, rafforzando il ruolo che Water Alliance potrà avere sui tavoli di confronto decisivi, al fine di poter davvero «fare la differenza». Sono stimolato, visti i temi di cui ci occupiamo, all’idea che voce unica di queste tredici aziende alleate sia la mia. Già da soli i numeri della rete chiariscono il peso che una alleanza efficace e consolidata – come Water Alliance – potrà avere per attuare le migliori pratiche nella gestione pubblica dell’acqua”, spiega l’Ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua.

Alla guida dell’Organo di gestione, è stato nominato Michele Falcone, Direttore generale di Alfa e Direttore Sviluppo strategico di Gruppo CAP. I membri che costituiranno l’organo, oltre a Falcone, sono: Vincenzo Lombardo, Direttore generale di Lario Reti Holding; Stefano Cetti, Direttore generale di MM; Stefano Ottolini, Direttore generale di Padania Acque; Stefano Bina, Direttore generale di Pavia Acque; Carlo Locatelli, Direttore generale di SAL e Stefano Sebastio Direttore generale di Uniacque.

28/06
Webgis-Acque di Lombardia, quattro workshop per conoscerne tutte le funzionalità

I corsi hanno permesso a tecnici comunali e professionisti di conoscere nell’operatività le funzionalità del sistema grazie a cui sono mappati 70.000 km di rete fognaria e acquedottistica

Quasi duecento partecipanti tra tecnici comunali, architetti, ingegneri, geologi, geometri e periti per un totale di otto ore di formazione. Sono questi i numeri dei workshop organizzati da Water Alliance sul nuovo Webgis-Acque di Lombardia, il sistema per mappare in tempo reale le strutture del servizio idrico integrato, tenutisi online il 23 e il 24 giugno. I workshop costituiscono il proseguimento tecnico-operativo del tavolo di lavoro ‘’Acqua, reti e innovazione’’, organizzato da Water Alliance e Anci Lombardia nel febbraio scorso, con cui sono state presentate le potenzialità della digitalizzazione delle reti.

I corsi, che hanno coinvolto gli stakeholder delle aziende presenti sul Webgis di Water Alliance (Acque Bresciane, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Gruppo CAP, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Uniacque), si sono focalizzati sull’utilizzo del sistema, grazie a una modalità di formazione interattiva che ha permesso di conoscere tutti i dettagli operativi della piattaforma.

In particolare, sono state illustrate concretamente tutte le funzionalità del sistema che, grazie alle innovazioni apportate, reca diversi vantaggi sia ai professionisti sia ai tecnici comunali che possono interloquire con i gestori del servizio idrico integrato tramite un’unica piattaforma. Una piattaforma che ad oggi ha a sistema 70.000 chilometri di rete acquedottistica e fognaria delle province di Brescia, Monza e Brianza, Lecco, la Città metropolitana di Milano, Cremona, Pavia, Lodi e Bergamo).

I workshop sul Webgis -Acque di Lombardia dedicati ai tecnici comunali e ai professionisti delle aziende facenti parte del SIT di Water Alliance sono stati un momento cruciale per far conoscere agli stakeholder le grandi potenzialità del nostro Webgis, un sistema in grado di mappare in tempo reale tutte le strutture del servizio idrico integrato. La formazione, erogata in modo interattivo, ha permesso ai partecipanti di conoscere tutte le funzionalità del sistema, garantendo un dialogo diretto tra stakeholder e aziende del servizio idrico. L’obiettivo resta quello di implementare le sinergie agevolando il dialogo tra gestori, comuni e professionisti per uno sviluppo sostenibile e digitale dei nostri territori” – è il commento di Enrico Boerci, presidente e Amministratore Delegato di BrianzAcque e coordinatore dell’area IT di Water Alliance sui quattro workshop.

Il nuovo sistema garantisce un notevole miglioramento nell’utilizzo dei dati, nella loro fruizione e, più in generale, nei tool a disposizione di professionisti e tecnici comunali. Queste caratteristiche, oltre a ottimizzare l’operatività dei gestori, rafforzano il dialogo digitale con le pubbliche amministrazioni e con tutti gli stakeholder coinvolti nei processi del servizio idrico integrato.

10/05
BrianzAcque: l’assemblea dei soci approva il bilancio 2020 con risultati in ulteriore crescita

Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione.  Boerci riconfermato Presidente e AD 

Monza, 6 maggio 2020 – L’assemblea dei soci di BrianzAcque, riunitasi nel tardo pomeriggio di oggi, ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. Nonostante l’emergenza sanitaria innescata dalla pandemia da Covid-19 tuttora in corso con impatti significativi sul tessuto economico e sociale, la società archivia un altro anno positivo,  dimostrando forte resilienza e continuando il percorso di crescita ininterrotta.

L’utile generato è di 5,8 milioni (4,7 milioni nel 2019) con oltre 102,7 mln di ricavi. Il valore della produzione tocca i 105,1 mln in aumento di 1,7 mln rispetto al consuntivo precedente. L’Edbitda è di 30 mln (+2.2%) e l’Ebit è di 8.8 mln.

Nel 2020 sono stati realizzati investimenti in infrastrutture pari a 38,5 mln: una riorganizzazione degli interventi post lockdown della primavera scorsa ha infatti permesso non solo di recuperare il gap dei mesi di sospensione e di rallentamento delle attività, ma addirittura di incrementare il volume degli investimenti del 1.9% sul 2019.

Con l’approvazione del consuntivo, la compagine societaria ha deliberato di destinare a riserva il risultato d’esercizio di 5.8 milioni di euro nell’intento di finanziare i futuri programmi d’investimento indirizzati a recepire le linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. 

L’assemblea dei soci ha quindi provveduto a nominare il Consiglio di Amministrazione che rimarrà in carica nel triennio 2021/2023. L’organo amministrativo del gestore del servizio idrico integrato per la Provincia di Monza e Brianza, sarà composto da Enrico Boerci, presidente e Amministratore Delegato;  Gilberto Celletti vice presidente e Alessia Galimberti, consigliere. Per Boerci, 50 anni, alla guida della società dal 2015, si tratta del terzo mandato consecutivo alla guida del gestore unico del Servizio Idrico Integrato nell’ambito della provincia di Monza e Brianza.

L’assise, svoltasi in presenza, nel rispetto delle normative anti Covid, presso l’Auditorium Ghezzi  della Provincia di Monza e della Brianza, ha designato i componenti del Collegio Sindacale: Massimiliano Balconi, Ivana Brivio,  Marco Lombardi; membri effettivi. Membri supplenti: Silvia Arosio e Andrea Busnelli.  

07/05
Economia circolare, la valorizzazione dei fanghi di depurazione al centro del tavolo di lavoro organizzato da Water Alliance e ANCI Lombardia

Durante il tavolo di lavoro online ‘’Fanghi, ricerca e agricoltura’’, istituzioni, gestori del servizio idrico e mondo della ricerca si sono confrontati sulle principali soluzioni per promuovere la sostenibilità del ciclo idrico, e sulla valorizzazione dei processi di depurazione da cui è possibile recuperare materia ed energia a vantaggio dell’ambiente e del territorio.

La valorizzazione dei prodotti derivanti dai processi di depurazione delle acque, un approccio sempre più circolare e sostenibile al servizio idrico integrato e l’impegno a costruire nuove sinergie tra gestori del servizio idrico, istituzioni e mondo della ricerca per promuovere l’innovazione. È quanto emerso dal tavolo di lavoro online intitolato ‘’Fanghi, Ricerca e Agricoltura’’, tenutosi mercoledì 5 maggio e organizzato da ANCI Lombardia e Water Alliance-Acque di Lombardia, la rete che riunisce tutte le imprese idriche pubbliche della Lombardia e che rappresenta il più grande agglomerato su scala nazionale.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di importanti player del settore, tra cui Regione Lombardia, i Comuni di San Martino Siccomario, Lodi Vecchio e Monticelli Pavese, ERSAF, Arpa Lombardia, Coldiretti Lombardia, ANBI Lombardia, CNR, Ref Ricerche, Legambiente Lombardia, Consorzio italiano Compostatori, Energia Media, Università Politecnica delle Marche, Università degli studi di Brescia e il Politecnico di Milano, che si sono confrontati su tematiche cruciali relative all’economia circolare. In particolare, il tavolo si è incentrato sulle soluzioni più efficaci per valorizzare i fanghi di depurazione, sulla possibilità e sulle condizioni del loro riutilizzo in agricoltura e sulle tecnologie che possono garantire la sostenibilità dei processi di depurazione.

Nel corso del tavolo sono state presentate anche le attività di Water Alliance, che si sta impegnando per una gestione sempre più circolare dei fanghi prodotti dai propri depuratori affinché nulla venga sprecato. Il fango ottenuto dalla depurazione, del resto, è una preziosa risorsa da cui si possono ottenere diversi prodotti quali i fertilizzanti, lo zolfo, diversi chemicals e le sabbie. I fanghi, peraltro, possono essere una fonte formidabile per la produzione energetica di biogas e di biocarburanti. In questo processo è possibile valorizzare anche le acque reflue che possono essere utilizzate per fini agricoli e anche civili, con un evidente risparmio della risorsa idrica. Una chiusura effettiva del cerchio, in grado di efficientare e ottimizzare un processo decisivo come quello della depurazione.

«La gestione dei fanghi di depurazione può essere una preziosa occasione nell’ambito degli sviluppi dell’economia circolare, in cui i gestori del servizio idrico integrato giocheranno un ruolo cruciale, valorizzando quello che fino a pochi anni fa veniva ritenuto uno scarto da portare in discarica ­– ha commentato Stefano Bina, Direttore generale di Pavia Acque e coordinatore area strategica fanghi di Water Alliance. Riduzione e valorizzazione dei fanghi sono i due obiettivi della strategia di Water Alliance, che tramite i suoi progetti di sperimentazione si sta impegnando per innescare una dinamica virtuosa che porti benefici a tutta la filiera: cittadini, territori, enti locali e mondo dell’agricoltura. Il dialogo costruttivo avviato durante il tavolo di lavoro – ha concluso Bina – è il primo passo per costruire un progetto di lungo periodo che ci permetterà di trovare una soluzione stabile alla questione fanghi in Lombardia».

«La gestione dei fanghi di depurazione costituisce un test significativo dell’applicazione concreta dei concetti di sviluppo sostenibile ­– ha affermato Fabio Binelli, Coordinatore Dipartimento Servizi Pubblici Locali, Ambiente, Politiche Agricole e Green economy di ANCI Lombardia. Lo stimolo generato dall’insoddisfazione di molte comunità locali nei confronti di un generico smaltimento dei fanghi in agricoltura ha indotto le aziende del servizio idrico integrato lombardo a proseguire con ancora maggiore energia lungo un percorso virtuoso in cui le soluzioni tecnologicamente più avanzate vengono sperimentate, per restituire al settore agricolo un prodotto di qualità che sostenga le produzioni agricole senza danneggiare l’ambiente e le comunità locali. Sebbene il percorso sia complesso, il metodo del confronto con i diversi portatori di interesse garantisce di approcciare il tema in modo innovativo; l’auspicio è che il legislatore prenda spunto da queste iniziative per sostenere in termini normativi lo sforzo compiuto dalle aziende della rete di Water».

22/03
Water Alliance e La Sapienza creano la prima ‘’carta d’identità’’ delle acque lombarde, che ne conferma la bontà, la qualità e la sicurezza

Water Alliance celebra la giornata mondiale dell’acqua con la ‘’carta d’identità’’ delle acque lombarde, basata sui dati di uno studio realizzato dai tredici gestori del servizio idrico lombardo e dall’Università La Sapienza

Un’acqua del rubinetto buona, sicura e di ottima qualità che ha origine alpina. È questa una delle tante evidenze emerse dallo screening isotopico condotto a partire dal 2017 dalle tredici società di Water Alliance, il più grande agglomerato di imprese idriche su scala nazionale, e dall’università La Sapienza di Roma. La ricerca, grazie a metodi e tecniche all’avanguardia che hanno consentito di analizzare le molecole dell’acqua per risalire alla loro origine ed età, ha garantito una mappatura delle falde idriche della nostra regione.

Gli ottimi risultati ci permettono di celebrare con orgoglio, ma anche con la consapevolezza del suo valore, la giornata mondiale dell’acqua che ricorre oggi, lunedì 22 marzo. Una giornata particolarmente significativa per i gestori del servizio idrico integrato lombardo, che si impegnano ogni giorno a fornire ai più di 8 milioni di cittadini lombardi un’acqua buona, sicura e controllata e che promuovono la tutela di una risorsa cruciale per il pianeta.

Ed è proprio l’acqua lombarda il focus dello studio, basato su un’analisi chimico-fisica di 200 campioni d’acqua prelevati da pozzi sparsi per tutta la Lombardia, che ha confermato come l’acqua delle falde analizzate non solo è sicura ma è anche di qualità, perché proveniente dall’arco alpino e ricca dei minerali che raccoglie nel suo percorso nelle ghiaie e nelle rocce ed è sicura perché separata dalle acque superficiali che subiscono gli effetti dell’inquinamento derivante dall’azione antropica.  Inoltre, il percorso che compie dalla fonte alla destinazione è quasi secolare, dato che, sempre secondo la ricerca, la nostra acqua ha più di sessant’anni e deriva dagli scioglimenti dei ghiacciai e della neve dell’arco alpino.

Alla luce di questo studio è stato possibile definire una sorta di ‘’carta d’identità’’ dell’acqua lombarda che ne descrive provenienza, età e qualità:

  1. Le acque lombarde di falda sono omogenee per provenienza perché si tratta di acque disciolte dai ghiacciai o dalle nevi dell’arco alpino. Dunque, questa acqua non ha alcuna “parentela” con l’acqua delle piogge locali e quella dei corsi d’acqua superficiali;

  2. La stragrande maggioranza delle risorse idriche sotterranee deriva da aree alpine o perlomeno da fascia pedemontana/prealpina.

  3. Quest’acqua non solo è protetta ma conserva nel tempo le sue caratteristiche e i minerali che la compongono. La separazione delle acque superficiali da quelle più profonde nelle falde e gli strati sovrapposti di terreno impermeabile ne garantiscono la protezione dagli agenti inquinanti durante tutto il suo percorso.

  4. Tutte le acque analizzate hanno un’età per lo più maggiore di 50-60 anni


La ‘’carta d’identità’’ dell’acqua lombarda conferma quindi la salubrità e la qualità dell’acqua che beviamo ogni giorno. L’impegno di Water Alliance è quello di proteggerla quotidianamente con azioni di sensibilizzazione e processi di valorizzazione, alla luce del cambiamento climatico che minaccia quello che è a tutti gli effetti il nostro oro blu.

16/03
“Seveso Stream”, più sicurezza e più salute per un fiume patrimonio della Lombardia

Regione Lombardia, Fondazione Lombardia per l’Ambiente, AIPo, BrianzAcque, Gruppo CAP e Como Acqua alleati per restituire ai cittadini un fiume da vivere e godere in sicurezza: parte il censimento degli scarichi grazie all’innovativo utilizzo dei droni

Usare in modo innovativo la tecnologia dei droni per mettere in sicurezza l’ambiente e la salute: nell’arco del 2021 il progetto Seveso Stream andrà a censire gli “scarichi” lungo il fiume Seveso attraverso le province di Milano, Monza e Brianza e Como, in modo tale da creare un database geo-referenziato degli scarichi, e fornire così alle Amministrazioni locali e regionale un utile strumento di consultazione da cui muovere poi con scelte e decisioni operative. A presentare il progetto oggi a Palazzo Pirelli i protagonisti di una originale “alleanza” per il Seveso, una squadra che vede collaborare istituzioni e aziende su diversi livelli: Regione Lombardia, Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) e Fondazione Lombardia per l’Ambiente – promotori dell’accordo che ha avviato il progetto – insieme a BrianzAcque, Gruppo CAP e Como Acqua, presenti e attivi per il servizio idrico sui territori di Monza e Brianza, Milano e Como.

Introducendo i contenuti del progetto, l’Assessore al Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni, è partito proprio dal connubio tra tecnologia, sicurezza e salute: «Più volte la tecnologia ha dato il suo contributo a a migliorare la qualità dell’ambiente e della vita delle persone. Quello fluviale, un ecosistema fondamentale per la nostra sopravvivenza, troppo spesso messo in discussione dalle molteplici forme di inquinamento che lo caratterizzano. Con questo progetto, grazie all'utilizzo dei droni si è potuto andare a 'caccia' degli scarichi inquinanti fotografando dall’alto la situazione nei diversi punti del corso d'acqua. Seveso Stream ci rimanda al concetto di flusso d'acqua che, una volta monitorato, restituisce un insieme di dati ed elementi importanti per valutare lo stato delle acque. Un progetto importante Seveso Stream, che ha visto coinvolti numerosi attori, impegnati nella salvaguardia, nella tutela e nel recupero ambientale e paesaggistico dei corsi d'acqua della Lombardia. Normalmente, il censimento degli scarichi viene compiuto attraverso sopralluoghi sugli alvei. Attività difficoltose, che comportano impiego di risorse, tempo e energie piuttosto elevato, senza contare l’impossibilità di raggiungere tutte le aree. Con Seveso Stream l’impiego del drone permette di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili, individuando gli scarichi nei tratti monitorati; dati e informazioni che potranno così essere condivisi con chi è quotidianamente impegnato nella salvaguardia dell'ambiente e della salubrità dei corsi d'acqua».

«Stiamo realizzando – ha sottolineato il Direttore di Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Fabrizio Piccarolo – un modello di integrazione operativa, tra soggetti e aziende diverse, finalizzato ad un intervento  a vantaggio di ambiente, sicurezza e salute dei cittadini. È un modello che non a caso nasce qui in Lombardia, e che mette in luce la qualità dei soggetti che partecipano come anche la Regione, player di innovazione e sensibilità ambientale in un momento in cui c’è grande attenzione alla relazione tra ambiente, sicurezza e salute. A questa visione Fondazione Lombardia per l’Ambiente offre volentieri le proprie competenze e professionalità, per supportare e facilitare le scelte di policymaking delle Istituzioni.

Il modello che nasce da questa collaborazione siamo certi possa costituire un riferimento prezioso da applicare anche su altre aste di fiumi in Lombardia». «La condizione dei fiumi va ormai affrontata in modo interdisciplinare e coniugando l'obiettivo della sicurezza idraulica, che ci compete direttamente, con quello della qualità delle acque e della tutela ambientale» – ha spiegato Luigi Mille, Direttore di AIPo. «È per questo motivo che, su incarico di Regione Lombardia, che ha individuato l'Agenzia quale ente attuatore, siamo impegnati attivamente per la riuscita del progetto e abbiamo messo in atto una virtuosa collaborazione con un ente strumentale regionale (FLA) ed i gestori delle risorse idriche che operano sul territorio del Seveso».

«Oggi più che mai – ha fatto notare Enrico Boerci, Presidente e AD BrianzAcque – i gestori del servizio idrico integrato rivestono un ruolo chiave per la ripartenza e sono chiamati a far rete per attuare soluzioni capaci di intervenire in maniera risolutiva per migliorare la qualità del patrimonio idrico. Siamo orgogliosi che un metodo d’indagine innovativo, studiato e avviato da BrianzAcque con l’applicazione di tecnologie trasversali, sia diventato il canale per una collaborazione istituzionale estesa a più attori e in grado di fare la differenza a beneficio dell’ecosistema fluviale, dell’ambiente e della comunità lombarda».

«Questo progetto – ha spiegato Cornelia Di Finizio, dell’Ufficio Progettazione Innovativa di BrianzAcque, illustrando lo svolgimento operativo di Seveso Stream – integra un modello di Open Innovation a 360 gradi, a partire dagli Enti coinvolti, che si aprono al reciproco scambio, passando per l’impiego creativo di una nuova tecnologia, nell’obiettivo comune di individuare percorsi diversi da quelli tradizionali. Si svela così il nuovo paradigma, quello dell’Innovazione Aperta, che germoglia attraverso lo sharing, la permeabilità e la convergenza delle persone, ancor prima che delle tecnologie».

«Il Seveso rappresenta un patrimonio idrico e ambientale che ci riguarda tutti. Proprio come l’acqua, attraversa i confini amministrativi e ci mette di fronte alla necessità di fare rete, condividendo competenze e risorse fra gestori ed enti, e facendo della sinergia la nostra arma migliore per la tutela del territorio» – sottolinea Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. «Seveso Stream nasce da una visione strategica comune che fa rotta sul binomio “innovazione tecnologica e sviluppo del territorio”, secondo una logica focalizzata sull’impatto ambientale. Un approccio che nel nostro Piano di Sostenibilità abbiamo definito con i pilastri strategici “Resilienti e Innovatori”, disegnando un futuro in cui tecnologia e sostenibilità saranno gli strumenti più importanti per affrontare non solo le sfide dei cambiamenti climatici, ma anche le trasformazioni sociali ed economiche in atto».

«L'acqua è un bene comune – ha ribadito Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua – così come la sua tutela è un impegno collettivo: non ci sono confini che possano quindi sottrarci alla responsabilità, in quanto custodi della risorsa idrica. Il Seveso in questo senso, scorrendo su tre territori molto diversi tra loro, ha offerto l’occasione per un progetto di sinergie nel quale mettere in campo competenze, know-how e professionalità differenti. Questa collaborazione sarà, a mio parere, foriera di grandi risultati, primo tra tutti conciliare l’uso della tecnologia umana (nella fattispecie i droni) con la difesa dell’ambiente»

Chiudendo la presentazione il Presidente della VI Commissione Ambiente e Protezione Civile del Consiglio regionale della Lombardia, Riccardo Pase, ha evidenziato come il progetto presentato sia «in linea con la mia risoluzione che stiamo portando avanti nella commissione che presiedo, e oggi testimonia ancora una volta il forte impegno di Regione Lombardia nella volontà di migliorare la qualità delle acque dei nostri fiumi. L'Unione Europea ha più volte richiamato la Lombardia per la scarsa qualità delle acque dei nostri fiumi, con le azioni che stiamo mettendo in campo siamo certi di poter presto restituire ai nostri cittadini un territorio migliore. Il Progetto di mappatura degli scarichi lungo l'asta del fiume Seveso e negli altri fiumi Lombardi, sarà fondamentale per risolvere le criticità legate sia ai problemi qualitativi delle acque sia ai problemi quantitativi legati alle esondazioni».

01/03
Acqua, Reti e Innovazione: le nuove tecnologie e la gestione dei dati alla base dello sviluppo digitale del territorio lombardo

Le nuove tecnologie digitali per lo sviluppo del settore idrico, la gestione delle reti e dei dati su scala regionale e le possibili sinergie tra istituzioni, professionisti e gestori del servizio idrico integrato. Sono questi i principali focus tematici che sono stati affrontati nel corso del tavolo di lavoro Acqua, Reti e Innovazione, svoltosi online mercoledì 24 febbraio e organizzato da ANCI Lombardia e Water Alliance-Acque di Lombardia, la rete che riunisce tutte le imprese idriche pubbliche della Lombardia e che rappresenta il più grande agglomerato su scala nazionale.

L’iniziativa ha coinvolto i più importanti player regionali tra cui Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano, Provincia di Monza e Brianza, le ATO (le Autorità d’Ambito che regolano il servizio idrico) della Città metropolitana di Milano e della Provincia di Monza e Brianza, ARPA Lombardia, Legambiente, Ance Lombardia e alcuni ordini professionali, oltre che i gestori del servizio idrico, che si sono confrontati sulle possibilità offerte dalle reti digitali per realizzare economie di scala e per gestire banche dati a livello regionale.

Durante il tavolo sono state presentate anche le novità del WebGIS, il sistema nato dal connubio tra GIS(Geographic Information System) e le possibilità offerte dal web per mappare in tempo reale le strutture del servizio idrico integrato. Un sistema sviluppato da Gruppo CAP, e oggi condiviso da Acque Bresciane, Alfa, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL e Uniacque, capace di divulgare in modo trasparente ed efficace le informazioni relative alle reti del servizio idrico e di acquisire, estrarre e gestire le tante informazioni derivanti dai dati georiferiti.

‘’Il Webgis realizzato da Water Alliance, le reti e la gestione condivisa dei dati su vasta scala rappresentano un’opportunità formidabile per modernizzare il servizio idrico e, più in generale, il sistema Paese commenta Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque e coordinatore dell’area IT di Water Alliance. “Per noi, che operiamo in un’area nevralgica per l’economia nazionale, risulta decisivo mettere a disposizione dei professionisti, degli enti e delle istituzioni dati che possono essere utili per uno sviluppo sostenibile del territorio, soprattutto in una congiuntura favorevole come quella che stiamo vivendo grazie alla svolta europea sul Recovery Fund. Peraltro, la gestione trasparente delle reti acquedottistiche e fognarie garantita dalle tecnologie del Webgis permette il dialogo tra gestori del servizio idrico integrato, cittadini e amministrazioni pubbliche. Un rapporto virtuoso – conclude Boerci – in grado di superare i tanti vincoli burocratici che, in passato, hanno rallentato la voglia di innovare che caratterizza i nostri territori’’.

La gestione sinergica dei dati e delle reti, del resto, costituisce un prezioso strumento per far evolvere il rapporto tra gestori del servizio idrico, enti, istituzioni e professionisti secondo una logica smart, che assicura un’elevata integrazione tra strutture e mezzi interconnessi in grado di semplificare la vita dei cittadini e, al contempo, di garantire uno sviluppo inclusivo e sostenibile.

‘’In un periodo in cui si chiede ai Comuni di rimanere al passo con il progresso tecnologico e di essere protagonisti nella costruzione di un modello di sviluppo sostenibile, ANCI Lombardia ritiene fondamentale la collaborazione tra le amministrazioni locali e le aziende pubbliche commenta Fabio Binelli, Coordinatore Dipartimento Servizi Pubblici Locali, Ambiente, Politiche Agricole e Green economy di ANCI Lombardia. Le innovazioni che le società del settore idrico lombardo hanno già messo in campo per razionalizzare ed efficientare i propri servizi possono trasformarsi in un volano di supporto per i Comuni.
Lo sviluppo di un sistema di georeferenziazione degli impianti idrici, costantemente aggiornato e implementato, dovrebbe essere esteso ad altre reti comunali, fornendo agli amministratori informazioni in tempo reale sulle effettive condizioni delle infrastrutture e del territorio. ANCI Lombardia
– conclude Binelli – ritiene che disporre di questi dati e analizzarli in modo accurato consentirà ai Comuni di programmare al meglio il proprio sviluppo e di cogliere le opportunità derivanti dai finanziamenti dell’Unione Europea per la sostenibilità ambientale’’.