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12/02
Protettivo. Naturalistico. E partecipativo: ecco il Parco dell’Acqua di BrianzAcque

Presentato il nuovo format di green infrastructure per coniugare il contenimento delle acque con la valorizzazione ambientale e la fruizione dei luoghi. In Brianza, già in corso di realizzazione i primi due interventicofinanziati da Regione Lombardia

Monza, 11 febbraio 2021 - Integrare il contenimento delle acque meteoriche con la valorizzazione naturalistica dei luoghi e la possibilità di fruirne a scopo ludico, didattico, ricreativo.  Nasce dal mix di queste esigenze il Parco dell’Acqua, nuovo format di green infrastructure ideato da BrianzAcque nel segno dell’innovazione e della sostenibilità

Si tratta di autentici “garden” pubblici frutto della riqualificazione di aree urbane marginali, che oltre a risolvere criticità di allagamenti ed esondazioni quando piove, offrono spazi di aggregazione e di socializzazione per la comunità. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, svoltasi in mattinata a Monza, alla presenza dei principali attori di questo grande progetto a carattere multifunzionale, le cui prime due opere sono cofinanziate da Regione Lombardia.  

Visivamente, la struttura base del Parco dell’Acqua con leit motiv il paesaggio dell’oro blu, si compone di un bacino di infiltrazione per la raccolta delle acque meteoriche, perfettamente calpestabile in condizioni di asciutto. Di canali, di percorsi pedonali e ciclabili, di piazze, sedute, aree giochi per tutte le età, pic nic, orti urbani, spazi per organizzare eventi. Tutto armonicamente incastonato nel contesto sociale e ambientale. Il Parco dell’Acqua non è un’idea futuribile, ma una soluzione progettuale che si sta già concretizzando ad Arcore e in una fascia di territorio compresa tra Bernareggio e Carnate mentre, sempre nel Vimercatese, è già in corso di progettazione un terzo intervento fra Sulbiate e Aicurzio.

Il nuovo format di BrianzAcque va oltre il concetto di vasca volano interrata e invisibile. E rappresenta un ulteriore tassello che il gestore pubblico del servizio idrico integrato di Monza e Brianza aggiunge al piano di misure progressive di adattamento al cambiamento climatico volto a rendere sempre più resiliente il territorio gestito.

Il Parco dell’Acqua è espressione di una sintesi che concilia il superamento del problema degli allagamenti con la valorizzazione dell’acqua e di aree verdi e che ha riverberi positivi sul territorio e sulla socialità delle persone per una miglior qualità della vita- hadichiarato il Presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci: Crediamo fortemente nell’importanza e nella strategicità di queste opere dalle forti implicazioni ecologiche, sociali, culturali ed economiche. Per questo, contiamo di “replicarle” in altri comuni della Brianza. Un modello virtuoso che potrebbe diventare esportabile anche altrove”. E ha aggiunto: “Ringrazio Regione Lombardia, con cui abbiamo già in essere collaborazioni proficue, che contribuisce economicamente alla realizzazione delle prime due infrastrutture verdi e, in particolare l’Assessore Foroni, impegnato, come noi, nel contrasto alle mutazioni climatiche, nella modernizzazione e nell’adeguamento agli standard europei del sistema idrico territoriale lombardo”.

Per l’Assessore al Territorio e alla Protezione Civile di Regione Lombardia Pietro Foroni: "Regione Lombardia è orgogliosa di aver partecipato in maniera attiva, incentivando e promuovendo in maniera sempre più sistematica il ricorso alle NbS nell’ambito dei processi dei Contratti di Fiume. Siamo stati i primi in Italia a farlo, ormai più di 10 anni fa, e adesso iniziamo a raccogliere i frutti di questa nostra lungimiranza, che si è sviluppata sia attraverso il sostegno alla realizzazione di opere strutturali sia nella formazione al personale della PA, investendo in questo percorso quasi 15 milioni di euro. Da parte sua Regione Lombardia non può quindi che confermare la propria volontà di proseguire sulla strada individuata per trovare sempre nuove soluzioni adatte ai nostri territori, con molteplici vantaggi per la salute, l'economia, la società e l'ambiente”.

“Oggi come mai prima, l’acqua torna elemento centrale e vitale nella nostra vita quotidiana - ha spiegato l’architetto Andreas Kipar, CEO di LAND - Da semplice liquido da smaltire, diventa risorsa da tenere, da rendere visibile e da rendere funzionale alla trasformazione e rigenerazione dei nostri territori e delle nostre città. Il Parco dell’Acqua costituisce primo esempio di una nuova strategia di progettazione adattiva alle sfide emergenti del climate change, capace di mettere a sistema gli elementi del suolo, dell’acqua e del verde a favore di una natura rigenerativa e resiliente per l’intera comunità locale. In linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e di sviluppo sostenibile promossi dal new green deal, il parco presenta un sistema di soluzioni integrate per la regimazione delle acque, la riqualificazione del sistema ambientale e la valorizzazione del tessuto sociale, verso l’auspicato patto tra Uomo e Natura.”

Un logo come segno distintivo
Per contrassegnare e identificare i Parchi dell’Acqua di BrianzAcque, studiati dal settore progettazione e pianificazione territoriale dell’azienda con la collaborazione di importanti studi di architettura e ingegneria oltre ad enti territoriali quale il Parco Agricolo Nord Est, è stato coniato un apposito logo. In una base circolare che riprende il brand aziendale e che sta a simboleggiare l’abbraccio e la protezione del luogo, sono inseriti un cerchio azzurro rappresentativo dell’acqua e un tracciato quale rimando ai percorsi ciclo pedonali. Il logo culmina con una farfalla stilizzata. Oltre a richiamare il concetto di natura, quest’insetto è forse l’animale più affascinante nella sua trasformazione. Una metamorfosi che si realizza con la rigenerazione degli spazi in oasi verdi e con la successiva messa a disposizione della collettività. Nel post Covid, ci sarà sempre più bisogno di un rapporto diretto con la natura e di luoghi che facilitino lo svago e favoriscano le relazioni sociali messe a dura prova dalla pandemia: il Parco dell’Acqua risponde anche a queste necessità. 

In Brianza, il Parco dell’Acqua di Arcore, che rappresenta il progetto pilota, sarà pronto per fine estate,  mentre  Bernareggio-Carnate, incastonato all’interno di un’area sportiva ed esteso su una superficie di 24 mila mq, doppia rispetto a quella di Arcore,  sarà completato  nel primo trimestre del 2022.

07/01
Lario Reti Holding pubblica il primo report di sostenibilità aziendale
Il documento, elaborato su dati 2019, rappresenta il primo passo nel percorso intrapreso dalla società nella rendicontazione delle proprie attività lette in un’ottica di sostenibilità ed innovazione

Pubblicato il primo report di sostenibilità di Lario Reti Holding, il documento che rendiconta in modo volontario l’impegno dell’azienda nel campo della sostenibilità, realizzato secondo le metodologie e i principi internazionali previsti dagli standard di reporting GRI –Sustainability Reporting Standards. Il documento, disponibile sul sito aziendale www.larioreti.it, rappresenta il primo passo nel percorso intrapreso dalla società nella rendicontazione di tutte le proprie attività lette in un’ottica di sostenibilità ed innovazione.

“Il termine sostenibilità è stato usato per la prima volta nel 1992, durante la prima Conferenza ONU sull’ambiente – spiega Lelio Cavallier, Presidente di Lario Reti Holding – Il termine indicava un modello di sviluppo che potesse assicurare il soddisfacimento dei bisogni presenti senza compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni.

In quanto tale, il termine è dotato di un significato che supera l’ambiente e lo mette in relazione con l’economia e la società, portandolo a rappresentare un modello teso a costruire un equilibrio globale tra uomo ed ecosistema, che si declina in tre dimensioni: ambientale, sociale ed economica.

“La sostenibilità non riguarda solo l’ambiente – continua Cavallier – e questo è dimostrato anche dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU che include anche obiettivi riguardanti la lotta alla povertà e alla fame, lo sviluppo dell’istruzione e dell’accessibilità ai servizi per la salute.”

Il documento è articolato secondo la struttura canonicamente riconosciuta dai GRI. Contiene una prima parte, riguardante le tematiche Corporate e di specifica attività, e una seconda parte realizzata in accordo con le tre dimensioni della sostenibilità: sociale, ambientale ed economica. I numeri presenti all’interno del report raccontano l’impegno di Lario Reti Holding nel 2019 non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo.

DIMENSIONE SOCIALE
La sostenibilità sociale di un’azienda è misurata nell’impatto che il suo operato ha sul sistema socio-territoriale in cui opera e, nel documento, è esplorato sia secondo direttrici interne (salute, sicurezza, formazione e gestione delle risorse umane) che esterne (soddisfazione dei clienti, qualità del servizio, attività rivolte all’esterno). Tra queste, spiccano i risultati dell’indagine di soddisfazione della clientela, che hanno confermato per il terzo anno consecutivo un trend in crescita nella percentuale di clienti soddisfatti, salita all’84%, e che si riflette soprattutto in un maggiore apprezzamento delle attività di servizio clienti, che vedono l’87% di utenti soddisfatti.

DIMENSIONE AMBIENTALE
La dimensione ambientale della sostenibilità è quella più conosciuta e preponderante per un’azienda come Lario Reti Holding, il cui impegno principale è quello di portare innovazione nella gestione di un servizio fondamentale per la conservazione dell’ambiente, della biodiversità e del patrimonio comune. Tra i dati contenuti nel report di sostenibilità 2019 e attinenti alla dimensione ambientale si possono trovare quelli relativi ai consumi energetici, che da ormai 3 anni provengono in maniera quasi totale da fonti rinnovabili, alla gestione dei rifiuti provenienti dalle attività di depurazione nonché di prelievi e scarichi idrici, che costituiscono il cuore dell’operato aziendale.

DIMENSIONE ECONOMICA
La dimensione economica di Lario Reti Holding è profondamente differente da quella di aziende “tradizionali”, in quanto il servizio idrico integrato è esente da logiche di profitto e dividendo. Tuttavia, tale dimensione non può e non deve essere esclusa, in quanto fondamentale nel rapporto con la cittadinanza, sia per la tariffa idrica in sé che per gli investimenti che tale tariffa permette e consente all’azienda di mettere a terra per migliorare ed innovare il servizio gestito. Oltre ai dati di investimento, che sul 2019 hanno visto un incremento per il quarto anno di fila, stabilendosi a quota 24 milioni di Euro (+6 milioni sul 2018), emerge un interessante dato economico che si ricollega, in maniera circolare, alla dimensione sociale dell’attività aziendale: il 90% degli oltre 4.000 ordini di fornitura emessi dall’azienda nel 2019 – un valore che raggiunge i 42 milioni di Euro – è stato indirizzato verso fornitori locali, aventi sede in Lombardia. Un segnale importante dell’impatto che l’azienda ha sul territorio anche in un periodo complesso come quello dell’anno attualmente in corso.

“La scelta di intraprendere questo cammino di rendicontazione è un importante sviluppo per la nostra azienda – conclude Cavallier – Un piccolo passo che si inserisce nel solco della profonda innovazione che sta caratterizzando questo nostro momento storico e che cambierà le nostre abitudini, il nostro modo di pensare e di lavorare, nonché le aspettative di clienti, utenti e soci. Per un’azienda come Lario Reti Holding la sostenibilità è l’unico modo possibile di fare impresa”

18/12
Acque Bresciane presenta il Piano di sostenibilità 2045

Nove aree ritenute prioritarie, 20 indicatori, 45 attività da monitorare costantemente e il posizionamento attraverso un rating di sostenibilità con Cerved Rating Agency sono gli impegni della utility che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Brescia per coniugare sviluppo e responsabilità sociale.

Brescia, 17 dicembre 2020 – Presentazione on line oggi pomeriggio per il Piano di sostenibilità 2045 di Acque Bresciane, la società che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Brescia. Destinatari i principali stakeholders, istituzioni e amministratori del territorio. “Abbiamo compiuto un lavoro dal basso – ha voluto sottolineare il presidente della società Gianluca Delbarba -, che ha coinvolto molti dei nostri tecnici e professionisti, con la creazione di un Comitato Strategico per la sostenibilità, un lavoro che non vuole essere autoreferenziale ma aiutarci a misurarci per migliorare”.

Gli obiettivi sono sfidanti e proprio per questo non si potranno raggiungere entro il 2045 senza un percorso graduale e costante a partire dal prossimo anno. “Renderli pubblici – per Delbarba vuole dare l’avvio a un percorso trasparente, perché d’ora in poi nel Bilancio di sostenibilità, che redigiamo ormai dalla costituzione di Acque Bresciane nel 2017, dovremo rendere conto dei progressi compiuti. Non solo: vogliamo dare vita a una rete di confronto (forum multistakeholders), ABCommunity, per approfondire temi specifici, così che gli obiettivi di sostenibilità diventino, attraverso il dialogo, idee e progetti concreti”.

Il Piano, approvato dal Consiglio d’amministrazione il 29 ottobre scorso e realizzato in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Amapola, è strettamente intrecciato con il Piano industriale societario ed è coordinato da una nuova funzione aziendale, attiva dal 1 gennaio 2020, Sostenibilità e innovazione, di cui è responsabile Francesco Esposto. Nove le aree prescelte e gli obiettivi al 2045:

  1. Riduzione delle perdite di rete: -50% al 2045
  2. Qualità delle acque potabili: azzerare le non potabilità
  3. Acque di flusso e depurazione: azzeramento delle infrazioni comunitarie
  4. Riduzione delle emissioni: 100% energia e veicoli verdi
  5. Centralità degli utenti: Nessun indennizzo automatico
  6. Sicurezza sul lavoro: -25% infortuni rispetto alla media di settore
  7. Estensione del welfare: almeno 80% dei lavoratori coinvolti nel welfare
  8. Equilibrio economico e finanziario: rispetto del Piano industriale
  9. Promozione della sostenibilità: 100% sostenibilità integrata nel business.

Francesco Esposto ha poi illustrato il percorso che ha portato Acque Bresciane a conseguire con riferimento al bilancio di sostenibilità 2019, il rating BBB (in una scala da AAA a D), attribuito dalla società specializzata Cerved Rating Agency, fra le più autorevoli nel settore. “Il nostro è stato un percorso volontario (solicited), a cui possono accedere solo le realtà che realizzano il Bilancio di sostenibilità redatto secondo gli standard internazionali GRI. La valutazione di sostenibilità, o Rating ESG, misura in maniera sintetica la capacità dell’azienda di gestire le tematiche ambientali, come le emissioni CO2 e l’attenzione al capitale naturale, quelle sociali come il welfare e il rispetto delle diversità fra dipendenti, quelle di governance, come etica e trasparenza e infine la distribuzione del valore economico generato”. 

Il rating ottenuto da Acque Bresciane la colloca nella fascia alta - quota a 69,6 e fa riferimento ai dati pubblicati nel Bilancio di sostenibilità del 2019. Il confronto ha preso in considerazione un campione di oltre 30 tra le migliori Water Utilities internazionali (americane, inglesi, italiane…) e colloca Acque Bresciane, in un percorso triennale di miglioramento, già oggi tra il 30% migliore di classe BBB o superiore”. Alla presentazione del Piano ha partecipato anche Sergio Andreis, Direttore di Kyoto Club, che ha sottolineato come “tutti parlano di sostenibilità, ma sono i fatti quelli che contano, come il superamento infrazioni comunitarie, fra gli obiettivi indicati da Acque Bresciane”.

L’assessore all’Ambiente e al Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo ha portato i suoi saluti, ricordando che “durante quest’anno caratterizzato dall’emergenza Covid qualcuno ha messo in dubbio che le priorità dell’Agenda 2030 dell’Onu dovessero restare al centro della nostra agenda, ma sarebbe un errore gravissimo cambiare queste priorità. Dobbiamo stabilire una relazione più corretta con il pianeta, è questa la sfida dei prossimi 30 anni, in cui Regione Lombardia è fortemente impegnata”. Il presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi ha commentato positivamente gli obiettivi fissati da Acque Bresciane per il territorio: “Siamo una terra con tante criticità dal punto di vista ambientale, anche perché siamo stati protagonisti della prima rivoluzione industriale. Dobbiamo promuovere attività a tutti i livelli nella direzione delle direttive europee e nell’impiego delle risorse del Recovery Fund”.

Acque Bresciane e la sostenibilità

  • La società produce fin dal 2017 il Bilancio di sostenibilità, dal 2018 bilancio certificato
  • ha aderito all’Alleanza delle imprese italiane per l’acqua e il cambiamento climatico
  • ha sottoscritto il “Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile” inserendo i 9 obiettivi di sostenibilità presenti nel Piano di Sostenibilità 2045 contribuendo così a far diventare la Lombardia non più solo motore economico ma anche “locomotiva sostenibile” d’Italia
  • ha richiesto un’analisi di posizionamento con il rating di sostenibilità ottenendo un giudizio pari a  BBB, che la colloca fra le migliori realtà del settore a livello internazionale
  • ha reso pubblico il Piano di sostenibilità al 2045 indicando con la massima trasparenza ambiti d’azione, indicatori di processo (20 KPI) e attività (45)
  • affida a una società esterna indipendente la rilevazione della customer satisfaction, che rileva un indice di soddisfazione complessivo di qualità del servizio del 97,3% rispetto a uno standard nazionale del settore del 93,1%

Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina dedicata

11/12
Sellero, Berzo Demo e Cedegolo, cantiere da 4,2 milioni di euro

Con i lavori per 6,5 km di rete si concluderà il collettamento della Media Valle Camonica. Nell’autunno 2021 si prevede la conclusione dell’intervento.

Rovato, 10 dicembre 2020 - La realizzazione di un nuovo tratto di collettore intercomunale a servizio di Sellero, Berzo Demo e Cedegolo, completa il progetto più ampio di gestione dei reflui della media Valle Camonica. Punto di destinazione delle condotte sarà il depuratore di Esine, che ha una capacità di 40 mila abitanti equivalenti. In tutto si tratta di 6,5 km di condotte, che intercetteranno 12 punti di immissione, per opere del valore di 2,8 milioni di euro, ed un quadro economico complessivo di 4,2 milioni. I lavori, iniziati a fine settembre 2020, dovrebbero concludersi nell’autunno del 2021.

Finora il collettore esistente va da Capo di Ponte a Esine (dove si trova il depuratore intercomunale), ora verranno serviti anche i tre Comuni più a nord della media Valle, per completare lo schema consortile. Le opere erano previste dall’Accordo quadro di programma sancito fra l’Autorità d’Ambito di Brescia e la Comunità Montana di Valle Camonica, con competenza poi trasferita al Gestore Acque Bresciane con l’avvio del servizio idrico integrato.

Il tracciato del collettore – spiega il direttore tecnico di Acque Bresciane Mauro Olivieri - ha privilegiato l’accessibilità delle condotte per le future ispezioni e manutenzioni, quindi la sede stradale e le aree di proprietà pubblica. A Cedegolo in particolare è stato individuato un tracciato che prevede la posa della tubazione in fregio al fiume Oglio, in corrispondenza della pista pedonale”.

Il progetto, infatti, ha tenuto conto della necessità di gestire molteplici interferenze, in particolare l’attraversamento del fiume Oglio e alcuni torrenti. Una curiosità riguarda invece la posa di una condotta sotto il piazzale del Museo di Cedegolo, mantenendo la pietra originale, che verrà sollevata e riposizionata al termine dei lavori.

Con questo intervento si accresce la percentuale di investimenti previsti e realizzati da Acque Bresciane per il 2020, anno particolarmente difficile nei nostri territori. “Al 30 settembre – commenta il presidente Gianluca Delbarba – avevamo investito circa 20,5 milioni di euro sui 23,6 previsti. L’avvio di questo cantiere ci consente da un lato di portare finalmente a termine un intervento che ridurrà l’inquinamento e consentirà la corretta gestione dell’acqua anche in Valle Camonica, dall’altro di dare impulso all’economia del territorio, perché non dimentichiamo che dietro un cantiere ci sono imprese che lavorano e quindi famiglie che ne beneficiano”.

Alla presentazione dell’intervento hanno partecipato il direttore generale di Acque Bresciane Paolo Saurgnani e i Sindaci di Sellero Giampiero Bressanelli, di Cedegolo Andrea Pedrali e il Vicesindaco di Berzo Demo Bortolo Regazzoli.

11/11
Nasce il più grande dipartimento di information technology del servizio idrico integrato lombardo

Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding e Alfa, le quattro water utility che gestiscono il servizio idrico integrato di oltre 450 comuni della Regione, sottoscrivono un Contratto di Rete per unire competenze e know-how sul fronte IT

Coniugare le migliori pratiche nella gestione pubblica dell’acqua e lo sviluppo sostenibile del territorio unendo attività, competenze e know-how sul fronte dell’information technology in un dipartimento interaziendale, il più grande della Lombardia nel settore idrico integrato. È lo spirito che è sotteso al Contratto di Rete firmato da Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding e Alfa, le 4 aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato di oltre 450 Comuni distribuiti nella Città metropolitana di Milano e nelle province di Monza e Brianza, Lecco e Varese, per potenziare le sinergie e dare vita a un’unica struttura organizzativa: l’Ufficio Information Technology di Rete.

“Dopo il consolidamento di Water Alliance, diventata quest’anno la prima rete nazionale dell’acqua, ora vogliamo puntare su un percorso sempre più condiviso dove unire le forze sul fronte delle dotazioni e delle competenze in ambito IT, commenta Michele Falcone, direttore sviluppo strategico di Gruppo CAP. L’obiettivo è sviluppare know-how, soluzioni applicative e piattaforme tecnologiche che possano essere messe a disposizione, in ottica di shared service, anche dagli altri gestori che fanno parte di Water Alliance, rendendo sempre più competitivo e all’avanguardia il sistema idrico integrato lombardo”.

“Grazie alle sinergie tra queste quattro water utility lombarde, abbiamo costituito un’unica struttura composta da 53 persone tra manager, esperti di prodotto e tecnologie, tecnici IT specializzati. Siamo organizzati in cinque dipartimenti seguendo linee guida dei framework internazionali di riferimento, in grado di rispondere alle esigenze di demand & delivery, service operation, gestione infrastrutture/cybersecurity, service desk e sistema informativo territoriale, commenta Michele Tessera, Direttore Centrale Information Technology e Trasformazione Digitale, a cui è stata affidata la direzione e l’organizzazione dell’Ufficio IT di Rete. Si tratta della più grande e organizzata struttura di Information Technology del settore, a un passo dalle prime certificazioni ISO 27001, che ci permetterà di mettere a fattor comune esperienze e competenze di personale qualificato, consolidando il percorso verso il futuro, integrando nel tempo, intelligenza artificiale, machine learning e tecnologie predittive, in modo da ottimizzare i costi e migliorare le performance a favore del business e di tuti gli stakeholder”.

In un momento in cui l’innovazione digitale è più che mai al centro delle strategie di sviluppo della governance aziendale e territoriale, l’accordo, attraverso lo strumento del knowledge sharing, mira a incrementare il potenziale innovativo e a cogliere i futuri trend tecnologici per rendere più competitive le infrastrutture del sistema idrico integrato. Tutto questo per favorire l’efficienza della gestione dell’attività e incrementare la capacità di investimento e di contenimento dei costi, senza tralasciare i servizi digitali orientati ai cittadini, fondamentali per gestire nel mondo più semplice e smart le utenze.

Attraverso l’Ufficio Unico, le 4 water utility si impegnano a condividere la strumentazione tecnica e operativa, coordinando in un'unica struttura organizzativa le figure professionali, al fine di garantire la corretta fruizione dell’intera dotazione tecnologica, il mantenimento e lo sviluppo dei data center, lo sviluppo e la manutenzione del parco software delle aziende in logica di integrazione dei dati e degli applicativi. Il Contratto di Rete, sottoscritto tra i 4 gestori, rappresenta lo sviluppo di un percorso di sinergie già avviato nel 2016 tra Gruppo CAP e BrianzAcque, nato proprio per creare un primo Ufficio IT di Rete interaziendale.

23/07
”Dal rubinetto una storia che ti riguarda”, il manifesto di Water Alliance

Scopri qui il manifesto di Water Alliance-Acque di Lombardia

08/07
Le strategie di Water Alliance – Acque di Lombardia per la ripartenza economica e sociale del territorio

Milano,08 luglio 2020

Buffagni e Fontana tengono a battesimo l’allargamento di Water Alliance, rete di 13 imprese idriche pubbliche lombarde. Con un fatturato annuo di circa un miliardo di euro e con un piano di investimenti 2020-2025 da due miliardi, la rete che riunisce tutte le imprese idriche pubbliche della Lombardia e rappresenta il più grande agglomerato su scala nazionale, darà un prezioso contributo al Paese per uscire dalla crisi economica e sociale causata dal Coronavirus

Sono state presentate oggi nel corso del talk digitale “Le imprese idriche come motore per la ripartenza”, le strategie delle aziende idriche per fronteggiare la crisi sociale ed economica dell’era post Covid. Alla presenza seppur virtuale di stakeholder e partner, le tredici aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia, la prima rete di imprese delle aziende idriche in house della Lombardia, hanno illustrato le proprie proposte per la ripartenza dell’indotto legato al settore idrico.

Nata nel 2015 per coniugare il radicamento sul territorio e le migliori pratiche nella gestione pubblica dell’acqua, dal 1° gennaio 2020 Water Alliance si è allargata a tutti i gestori pubblici lombardi. A BrianzAcque, Gruppo CAP, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam, Uniacque si sono infatti aggiunte Alfa, Acque Bresciane, Como Acqua, MM e Gruppo Tea. La prima rete nazionale dell’acqua pubblica è diventata un vero e proprio modello non solo per il sistema Lombardia, ma per tutto il Paese.

Con un fatturato di circa un miliardo di euro e più di tremilaseicento dipendenti, attraverso una rete idrica di circa 40 mila chilometri e una rete fognaria di circa 34 mila, Water Alliance mira a migliorare i servizi offerti a più di milleduecento comuni per un totale di otto milioni e mezzo di abitanti serviti.

Un sistema in continua evoluzione che grazie a una portata di investimenti, stimati attorno ai due miliardi di euro per il periodo 2020-2025, rappresenta una novità unica nel panorama delle utilities italiane in grado di ammodernare ed efficientare il servizio idrico nel suo complesso e creare valore per la comunità.

’L’allargamento di Water Alliance rappresenta un’importante novità per il panorama delle utilities italiane, una sinergia rivelatasi più che mai vincente nel superare la crisi scatenata dalla pandemia, grazie alla sua stretta interconnessione con la comunità degli stakeholder e al suo radicamento sul territorio, afferma Alessandro Russo, Portavoce di Water Alliance. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di creare un’alleanza ancor più forte con le istituzioni affinché questo momento di difficoltà diventi un’occasione fondamentale per creare opportunità di occupazione e di investimento, facendo leva sulle migliori pratiche nella gestione pubblica dell’acqua”.

L’acqua rappresenta un monopolio naturale e un diritto universale. Il nostro Paese necessita di un nuovo modello di gestione pubblico e partecipato del ciclo integrato dell’acqua. Per farlo bisogna puntare sugli investimenti che contribuirebbero in maniera sostanziale a far ripartire l’economia con importanti ricadute anche a livello locale, commenta Stefano Buffagni, Viceministro dello Sviluppo Economico. Il Governo sta lavorando all’ammodernamento dell’infrastruttura idrica, introducendo soluzioni tecnologiche avanzate di monitoraggio e telecontrollo, offrendo un servizio migliore, più efficiente e sostenibile ai cittadini. L’acqua è un bene primario, ma una risorsa sempre più preziosa e scarsa e nel contesto di cambiamento climatico e di crescente siccità, è questo il momento di agire per il bene delle generazioni future”.

“Io sono sempre stato favorevole alla gestione pubblica dell’acqua. E’ necessario però costruire una rete di società in house, che riescano a dare una risposta anche alle esigenze delle piccole realtà che da sole non sarebbero in grado di operare – afferma Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. Una prova virtuosa l'ha data la rete Water Alliance, che ha creato quelle sinergie e quel risparmio di scala che dovrebbero essere alla base di un equo e opportuno utilizzo delle risorse e che consentono di effettuare investimenti congrui. Sono anni che sentiamo parlare di investimenti, ma poi non si fa molto. Questo è un momento di non ritorno: il pubblico deve avere il coraggio di intervenire sulla semplificazione della burocrazia, che sta rinviando ogni tipo di intervento. Ora o abbiamo il coraggio di iniziare questa fase di rivisitazione delle procedure oppure rischiamo di essere travolti dal mondo, che va molto più veloce di noi”.

In questo senso le tante attività promosse dalle aziende idriche e dai loro stakeholder permettono di attrarre e generare investimenti in moltissimi ambiti: dall’efficientamento delle infrastrutture idriche ai grandi progetti di economia circolare (ottimizzazione della risorsa idrica e recupero dei fanghi), al passo con le sfide della transizione energetica, passando dai più avanzati programmi di ricerca e sviluppo per rendere sempre più elevati gli standard di qualità dell’acqua. Una visione perfettamente aderente agli obiettivi del Green Deal europeo come è stato evidenziato da Veronica Manfredi della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea ospite dell’evento.

Solo per citare un esempio, nell’ottica della sostenibilità, Water Alliance si è impegnata ad acquistare energia green tramite gare congiunte. Nel corso del 2020 è stata lanciata per il terzo anno consecutivo una gara con le aziende dell’Utility del Piemonte per un valore di quasi 140 milioni di euro e la fornitura di 1 milione di MWh di energia elettrica da sole fonti rinnovabili. L’obiettivo è soddisfare in ottica green il fabbisogno delle imprese coinvolte e ridurre al tempo stesso l’impatto ambientale, con un evidente saving in termini economici. Un approccio che testimonia l’impegno crescente della rete verso una strategia comune di energy management orientata alla sostenibilità ambientale. 

Il sistema di Water Alliance – Acque di Lombardia come modello di imprese strategiche per la ripartenza dell’economia è stato il focus del talk tenutosi oggi, mercoledì 8 luglio, che ha visto intervenire sul tema: Stefano Buffagni, Viceministro per lo Sviluppo Economico; Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia; Veronica Manfredi, Direzione Ambiente Commissione Europea (qui la sua presentazione), Mauro Guerra, Presidente ANCI Lombardia; Marco Dettori, Presidente di ANCE (Milano Lodi Monza Brianza); Giuseppe Viola,Direttore Generale Confservizi Lombardia; il Vice Presidente di Utilitalia Filippo Brandolini e Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance-Acque di Lombardia (qui la sua presentazione).

03/07
Le imprese idriche come motore della ripartenza, l’8 luglio la presentazione dell’allargamento di Water Alliance

Creare valore per le comunità servite e potenziare gli investimenti sul territorio. In una fase di gravi difficoltà per il Paese, le imprese del settore idrico possono giocare un ruolo cruciale per la ripartenza. Water Alliance – Acque di Lombardia, la prima rete di imprese idriche su scala nazionale, presenta il suo allargamento a tutte le province lombarde e le attività intraprese, e da intraprendere, per fronteggiare la crisi economica e sociale causata dal coronavirus.


Mercoledì 8 luglio dalle ore 10, in un talk online, i presidenti dialogheranno con ospiti di rilievo nazionale e internazionale per illustrare l’allargamento della rete, che oggi conta ben tredici aziende (Acque Bresciane, Alfa, BrianzAcque, Como Acqua, Gruppo CAP, Gruppo TEA, Lario Reti Holding, MM, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque). Un allargamento che ha garantito preziose sinergie per affrontare l’emergenza del covid e che permetterà di lavorare congiuntamente per costruire iniziative in grado di far ripartire l’importante indotto legato al settore idrico.

Per partecipare iscriviti qui: https://bit.ly/2VA2Gbr

19/06
ASSEGNATA LA TERZA GARA CONGIUNTA INDETTA DAI GESTORI PUBBLICI DELL’ACQUA DI LOMBARDIA E PIEMONTE PER LA FORNITURA DI ENERGIA GREEN

22 aziende pubbliche, un fabbisogno di quasi 1 milione di MWh di energia per rispondere alle esigenze di oltre 11 milioni di cittadini lombardi e piemontesi. 10 delle 13 aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia, e 11 delle 14 aziende di Utility Alliance del Piemonte, le due reti di aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato di Lombardia e Piemonte, più il gestore del servizio idrico del Comune di Mortara, Asmia Srl, hanno lanciato per il terzo anno consecutivo una gara congiunta per un valore di quasi 139 milioni di euro per la fornitura di energia elettrica da sole fonti rinnovabili.

La gara per un importo complessivo di 138.879.408 € (per una fornitura totale di energia elettrica di quasi 1.000 GWh), suddivisa in tre lotti - lotto 1 da 35,463 mln € (bassa tensione), lotto 2 da 101,061 mln € (media e alta tensione) e lotto 3 da 2,355 mln € (reseller) - è stata assegnata a seguito di asta elettronica, per il primo lotto a Edison Energia, società del Gruppo Edison attiva nella vendita di energia elettrica e gas naturale, e per il secondo e terzo lotto  ad A2A Energia,  multiutility italiana, ai vertici nei settori energia, ambiente, calore e reti. Il ribasso complessivo è di 2.462.429, 89 € pari al 5,22% della quota energia a base di gara.

L’impiego di energia pulita da sole fonti rinnovabili per il terzo anno consecutivo conferma l’impegno delle 22 aziende pubbliche nell’offrire agli utenti un servizio di alta qualità nel totale rispetto dell’ambiente, in linea con le linee guida indicate dall’Unione Europea nel Green Deal. L’obiettivo primario è continuare a soddisfare in ottica sostenibile e green il fabbisogno delle imprese coinvolte e ridurre al tempo stesso le emissioni inquinanti, con un evidente saving in termini economici e conseguenti ricadute positive sulle bollette: l’energia elettrica incide infatti per il 25% sui costi complessivi di gestione del servizio idrico, che si traduce in circa 12 euro all’anno per ogni utente servito. Con l’acquisto di sola energia green, il network di aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia e di Utility Alliance del Piemonte garantirà per il 2021 una riduzione in termini di
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2 pari a 290 mila tonnellate.

La fornitura di energia elettrica da fonte rinnovabile è destinata alle utenze alimentate in media e bassa tensione delle società aderenti a Water Alliance – Acque di Lombardia, la rete di imprese costituita dalle aziende idriche in house della Lombardia (tra cui BrianzAcque, Gruppo CAP, Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL – Società Acqua Lodigiana, Uniacque, MM, ALFA, COMO ACQUA e Secam),e alle aziende di Utility Alliance del Piemonte, network di imprese fra i gestori pubblici del servizio idrico, energetico e dell’igiene urbana, in particolare: SMAT - Società Metropolitana Acque Torino, Acquedotto della Piana, Acquedotto Valtiglione, ALEGAS (AMAG Ambiente, AMAG Reti Gas, AMAG Reti Idriche, AMAG), ACDA – Azienda Cuneese dell'Acqua, AMC – Azienda Multiservizi Casalese, AMV – Azienda Multiservizi Valenzana, CCAM – Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto del Monferrato, SII- Servizio Idrico Integrato Biellese e Vercellese, SISI - Società Intercomunale Servizi Idrici ed ACEA Pinerolese Industriale). Tra le aziende destinatarie della fornitura si aggiunge inoltre Asmia Srl, gestore del servizio idrico integrato del Comune di Mortara, che quest’anno si è unito come partner di gara.

03/06
Indagine SWG, 8 milanesi su 10 bevono l’acqua del rubinetto

MM ha commissionato a SWG un sondaggio sulle abitudini di consumo dell’acqua del rubinetto, di cui pubblichiamo una breve sintesi. Il campione di 1.003 cittadini milanesi ha dato risultati molto incoraggianti. Il principale? 8 milanesi su 10 bevono l’acqua del rubinetto.