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25/09
Lecco diventa la Cernobbio dell’acqua con il primo degli incontri che riuniscono i protagonisti del settore idrico

Cinque incontri organizzati da Water Alliance-Acque di Lombardia e ANCI Lombardia, per tracciare una strategia condivisa sul futuro dell’oro blu insieme ad ARERA, Regione Lombardia, Istituto Superiore di Sanità e tutti i principali stakeholder del settore

Lecco come Cernobbio. Il mondo dell’acqua, fatto di gestori, stakeholder, istituzioni, tecnici e scienziati, tutti insieme per quello che vuole essere un vero e proprio forum dedicato all’oro blu. Potenziare la collaborazione con i centri di ricerca e le autorità di controllo, condividere know how sulle tecnologie più avanzate, aumentare le occasioni di confronto con gli enti di ricerca istituzionali, migliorare il coordinamento con le amministrazioni locali, cercare un dialogo più strutturato con i consumatori. Sono queste le linee guida che del ciclo di 5 incontri che proseguiranno poi nel corso dei prossimi mesi.

Organizzato da Water Alliance-Acque Lombardia rete tra 8 aziende pubbliche lombarde che gestiscono il servizio idrico (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Sal, Secam e Uniacque) e da ANCI Lombardia, l’associazione che rappresenta i 1.500 comuni lombardi, il ciclo di incontri ha l’obiettivo di riunire i principali protagonisti del settore idrico e le istituzioni sul piano nazionale e regionale, per assicurare un’acqua sempre più controllata e di qualità e per tracciare una strategia condivisa sul futuro e la gestione dell’oro blu, in un percorso di dialogo e confronto tra i principali stakeholder.

Oggi a Lecco abbiamo dato vita a un vero e proprio “Forum dell’Acqua” nell’ottica di generare valore e promuovere una nuova cultura basata sulla valorizzazione della risorsa idrica, afferma Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. Water Alliance e ANCI Lombardia hanno unito le forze per strutturare un circuito di incontri che coinvolga davvero tutti gli stakeholder più strategici per fare rete. Solo in questa logica i tavoli di confronto e dialogo potranno diventare una vera e propria leva di sviluppo del territorio e della comunità di cittadini”.

Acqua Salute e Consumatori è il focus del primo tavolo di lavori. L’appuntamento pilota ha visto la partecipazione di 35 interlocutori, tra cui Stefano Besseghini, presidente di ARERA, (Autorità Regolazione Energia Rifiuti e Ambiente), Emanuela Ammoni, Regione Lombardia, Luca Lucentini, Direttore del Reparto di Igiene Acque Interne - Istituto Superiore di Sanità, Virginio Brivio, Presidente ANCI Lombardia e Sindaco di Lecco.

La riflessione avviata con Water Alliance Acque di Lombardia in merito alla qualità e alla salubrità dell’acqua chiama in causa i Comuni non solo come soci proprietari delle aziende pubbliche, ma anche con attori impegnati sul territorio nella promozione di politiche e iniziative che favoriscono la consapevolezza e la conoscenza da parte dei cittadini dei corretti stili di consumo della risorsa naturale, spiega Virginio Brivio. Come Anci Lombardia abbiamo stimolato i Comuni nello sviluppo di sinergie per portare, ad esempio, nelle scuole e negli spazi pubblici proposte concrete in merito al consumo consapevole dell’acqua. Le iniziative che porteremo avanti con Water Alliance saranno orientate a proseguire su questo progetto”.

Il consumatore e lo sviluppo del settore idrico, afferma Stefano Besseghini presidente dell’ARERA, sono due punti centrali del Quadro Strategico 2019-2021 dell’Autorità. La consapevolezza del consumatore nelle scelte energetiche e ambientali e i suoi comportamenti quotidiani, sono sostanziali per il raggiungimento degli obiettivi dell’economia circolare. La nostra regolazione per l’acqua è improntata quindi alla tutela delle famiglie e, attraverso i bonus, degli utenti vulnerabili, ma anche al superamento del divario idrico tra nord e sud e al sostegno all’innovazione, che sia capace di attivare filiere intersettoriali”.

Gli altri 4 incontri con focus su Acqua e Agricoltura, Acqua Educazione e Cultura, Acqua e Innovazione e Acqua e Cambiamenti climatici, proseguiranno nell’ottica di condividere sempre più le conoscenze e le esperienze tra addetti ai lavori degli scenari presenti e futuri e confrontarsi su innovazioni, possibili sinergie e collaborazioni.

17/07
Water Alliance in prima linea nel PPA committee

Innovare il sistema di approvvigionamento in una logica di sostenibilità. È questo l'obiettivo del progetto Renewable PPA (Power Purchase Agreement), promosso da Public affairs advisors, Ref 4 e Paul Hastings, e sostenuto da Water Alliance – la rete delle 8 aziende pubbliche del servizio idrico della Lombardia. Volto a favorire una crescente generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, il PPA si fonda su un tipo di contratto diretto tra aziende e produttore di energia green in cui quest’ultimo si impegna a vendere l’elettricità a un prezzo fisso per kWh, offrendo pertanto una copertura contro eventuali fluttuazioni dei prezzi energetici. Questi tipi di contratto a lungo termine possono facilitare il processo di decarbonizzazione a ritmi ben più sostenuti rispetto a quanto osservato nel recente passato.

Questa iniziativa, a cui hanno aderito 55 partner (produttori, utilities, traders, fondi, banche, imprese consumatrici, consorzi di acquisto e sviluppatori), si è focalizzata sulle condizioni tecnologiche, di mercato e regolatorie alla base dello sviluppo del PPA in Italia. Anche Water Alliance si è impegnata in focus group e meeting per lavorare assieme agli altri partner alle linee guida per l'adozione di questi contratti in Italia.

Dopo un percorso di confronto con Parlamento, Governo, autorità di regolazione e il coinvolgimento dei decision maker rilevanti, il 18 luglio dalle 9,30 alle 13,30 a Roma (Roma Eventi-Piazza di Spagna, via Alibert 5/a), sarà presentata la Relazione finale 2019 del PPA Committee dal titolo La via Italiana al Renewable PPA.

I lavori saranno aperti da Giovanni Galgagno, direttore di Public Affairs Advisor, a cui seguirà la presentazione della relazione finale dal titolo ‘’ La renewable PPA’’ i cui relatori saranno Virginia Canazza (amministratore delegato e partner di REF-E) e Lorenzo Parola (Partner Herbert Smith Freehills). È poi prevista una tavola rotonda con Massimo Beccarello (vicedirettore politiche per lo sviluppo, energia e ambiente Confindustria), Fabio Bulgarelli (responsabile affari regolatori Terna), Emanuele Del Buono (direttore riconoscimento incentivi e titoli Gse) ed Edoardo Zanchini (vicePresidente nazionale Lega ambiente). Dopo un keynote speech tenuto da Stefano Scaglia (Commissario Arera), i lavori saranno conclusi da Davide Crippa, sottosegretario Ministero dello sviluppo economico.

Qui la locandina dell'evento

21/06
WORKSHOP FORMATIVO: LE NOVITÀ DELLO SBLOCCA CANTIERI E DI ANAC

Martedì 25 giugno, presso l’auditorium di Assolombarda, si terrà il workshop formativo Le ultime novità in tema di appalti e contratti. Codice, sblocca cantieri e linee guida Anac: nuovi scenari operativi. Il corso, organizzato da Water Alliance, è rivolto alle amministrazioni comunali al fine di affrontare da un punto di vista teorico, ma anche pratico-applicativo lo stato di attuazione del codice dei contratti in seguito ai recenti interventi normativi.

I lavori inizieranno alle 9.30 e saranno coordinati da Maria Cristina Colombo, avvocato amministrativista e Professoressa di diritto amministrativo presso il Politecnico di Milano e da Mattia Casati, avvocato specializzato in Contrattualistica Pubblica e docente al Master appalti e contratti del Politecnico di Milano.

Il workshop si concentrerà sulle novità introdotte dallo sblocca cantieri e dalle nuove linee guida Anac e sul principio di rotazione negli appalti e sulle procedure sottosoglia.

La conclusione dei lavori è prevista per le ore 13.

Qui la locandina dell'evento


18/06
Pavia Acque avvia la sostituzione di 200.000 contatori

Partirà nel mese di luglio un importante progetto di rinnovo del parco contatori di Pavia Acque che prevede la progressiva sostituzione di tutti i misuratori nella provincia di Pavia. Si tratta di un progetto innovativo poiché, pur rispondendo a un obbligo normativo nazionale, punta a introdurre l’uso di contatori elettronici, detti anche smart meter o “contatori intelligenti”, in grado di fornire molte più informazioni rispetto agli attuali misuratori e soprattutto di consentire la telelettura dei consumi, con maggiore frequenza e costi ridotti rispetto al metodo tradizionale.

I primi Comuni interessati dalle sostituzioni saranno Badia Pavese, Monticelli Pavese e Pieve Porto Morone: in questi territori, tra la seconda metà di luglio e la fine di settembre, gli utenti dotati di contatori fabbricati prima del 2013 saranno contattati dalla società incaricata da Pavia Acque, Veolia Acqua Servizi, per effettuare l’intervento di sostituzione contatore con i nuovi “smart meter”. L’attività proseguirà quindi con i Comuni di Chignolo e Miradolo Terme, per poi estendersi progressivamente al resto del territorio provinciale.

La data prevista per la sostituzione del contatore sarà comunicata alcuni giorni prima dell’intervento mediante l’esposizione, presso le utenze, di specifici avvisi che riporteranno anche i recapiti per richiedere eventuali informazioni o per concordare un appuntamento in data diversa. Gli operatori che si occuperanno delle sostituzioni saranno dotati di un tesserino di riconoscimento munito di fotografia, che potrà essere verificato utilizzando il numero antitruffa di Pavia Acque, 0383 1940114, attivato in collaborazione con l’arma dei Carabinieri proprio per gestire le segnalazioni sui falsi operatori e sui tentativi di furto.

L’intervento di sostituzione sarà completamente gratuito e avrà una durata di una quindicina di minuti, durante i quali sarà interrotta l’erogazione dell’acqua. I nuovi contatori elettronici installati saranno in grado di rilevare e trasmettere i consumi a Pavia Acque con frequenza anche giornaliera.

Numerosi i vantaggi per gli utenti. Grazie alla telelettura, la rilevazione dei consumi non richiederà più l’accesso alla proprietà da parte di operatori, eliminando così possibili tentativi di truffe da parte di falsi letturisti. Inoltre gli utenti non dovranno più preoccuparsi di inviare l’autolettura e riceveranno sempre bollette emesse sulla base di consumi effettivi, senza stime e/o acconti. Infine, Pavia Acque potrà offrire servizi avanzati come la profilazione dei consumi giornalieri e storici, che permetteranno anche di individuare eventuali anomalie che spesso evidenziano una perdita, a valle del contatore, sull’impianto interno. Sarà inoltre possibile rilevare in tempo reale i contatori guasti che altrimenti verrebbero individuati solo su segnalazione dell’utente o del letturista.

Questo importante progetto rispecchia la forte spinta all’innovazione tecnologica di Pavia Acque e fa parte di un piano di investimenti che sta già riguardando l’adeguamento delle infrastrutture del servizio idrico alle sempre più stringenti richieste normative e di qualità del servizio.

È stata già appaltata la fornitura di 115.000 contatori elettronici per i prossimi tre anni. A seguire, la sostituzione riguarderà progressivamente tutti i circa 200.000 utenti del territorio provinciale. Per la città di Pavia, si prevede di cominciare dal centro storico, con circa 4.500 contatori da sostituire a partire dalla prima metà del prossimo anno.

08/06
ASSEGNATA LA GARA CONGIUNTA INDETTA DALLE AZIENDE PUBBLICHE DELL’ACQUA DI LOMBARDIA E PIEMONTE PER LA FORNITURA DI ENERGIA VERDE

Edison Energia e ad A2A Energia forniranno 594 GWh di elettricità da fonti rinnovabili alle 16 aziende che gestiscono il servizio idrico integrato per quasi 10 milioni di utenti

16 aziende pubbliche, un fabbisogno di quasi 600 GWh per servire un bacino di quasi 10 milioni di utenti. 6 delle 8 aziende di Water Alliance (WA) – Acque di Lombardia, e 10 delle 14 aziende di Water Alliance (WA) - Acque del Piemonte, le due reti di aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato di Lombardia e Piemonte, hanno lanciato per il secondo anno consecutivo una gara congiunta per un valore di quasi 100 milioni di euro per la fornitura di energia elettrica da sole fonti rinnovabili.

La gara per un importo complessivo di 99.591.994 € (per una fornitura totale di energia elettrica di 594 GWh), suddivisa in due lotti - lotto 1 da 24,945 mln € (bassa tensione), lotto 2 da 74,646 mln € (media e alta tensione) - è stata assegnata a seguito di asta elettronica, rispettivamente a Edison Energia, società del Gruppo Edison attiva nella vendita di energia elettrica e gas naturale, e ad A2A Energia,  multiutility Italiana, ai vertici nei settori energia, ambiente, calore e reti.

“La volontà di proseguire nella direzione dell’impiego di energia da fonti rinnovabili testimonia la consapevolezza crescente e l’impegno dei gestori del servizio idrico verso una governance sostenibile dell’acqua e del territorio che presidiano, spiega Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance Lombardia. Il network di 16 aziende pubbliche rappresenta sul mercato un modello di green public procurement innovativo ed efficiente, riflesso di una gestione industriale moderna a competitiva. I 100 milioni assegnati per la fornitura di energia pulita creeranno una catena di valore per quei 10 milioni di cittadini del nord Italia che si andrà a tradurre in vantaggi in termini di saving economico e benefici ambientali tangibili

“Il servizio idrico integrato è per definizione un processo industriale energivoro, pertanto l’acquisto di energia elettrica da fonte unicamente rinnovabile è un’ulteriore testimonianza dell’attenzione all’ambiente che le Società pubbliche che aderiscono a Water Alliance – dimostrano in maniera tangibile, afferma Paolo Romano, Portavoce di Water Alliance Piemonte e Presidente di SMAT. Inoltre, la capacità di fare rete fra aziende pubbliche e mettere a fattore comune necessità e competenze, ha permesso di sviluppare una solida intesa sovraregionale che garantisce la massa critica indispensabile ad assicurare prezzi competitivi a vantaggio del costo della bolletta. Non a caso le tariffe pagate dagli utenti torinesi non hanno subito incrementi nell’ultimo biennio e sono in diminuzione nel 2019”.

L’obiettivo è soddisfare in ottica green il fabbisogno delle imprese coinvolte e ridurre al tempo stesso l’impatto ambientale, con un evidente saving in termini economici e conseguentemente ricadute positive sulle bollette: l’energia elettrica incide infatti per il 25% sui costi complessivi di gestione del servizio idrico che si traduce in circa 12 euro all’anno per ogni utente servito. Con l’acquisto di sola energia green il network di aziende di WA Lombardia e WA Piemonte garantirà per il 2020 una riduzione in termini di CO2 pari a 188.936 tonnellate.

La fornitura di energia elettrica da fonte rinnovabile è destinata in regime di libero mercato alle utenze alimentate in media e bassa tensione delle seguenti società aderenti a Water Alliance – Acque Di Lombardia e Water Alliance – Acque Del Piemonte: Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL e Uniacque per la Lombardia e ACDA - Azienda Cuneese dell'Acqua, Acquedotto della Piana, Acquedotto Valtiglione, AMC - Azienda Multiservizi Casalese, AMV - Azienda Multiservizi Valenzana, CCAM - Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto del Monferrato, SISI - Società Intercomunale Servizi Idrici, SII SPA, Gruppo AMAG (AMAG Reti Idriche, AMAG Reti Gas, AMAG Ambiente), SMAT - Società Metropolitana Acque Torino per il Piemonte.Water Alliance – Acque di Lombardia.

21/05
NASCE LA RETE DEI LABORATORI DI WATER ALLIANCE, IL PRIMO NETWORK CHE UNISCE KNOW HOW E STRUMENTAZIONI PER AFFRONTARE LE SFIDE DELL’ACQUA IN LOMBARDIA

Le 8 aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia firmano la “Convenzione di Rete sui Laboratori di Analisi” per migliorare l’efficienza del servizio e puntare sull’innovazione

Acqua del rubinetto sempre più sicura, buona e controllata grazie alla nuova Rete dei Laboratori, il primo network che unisce il know how, le strumentazioni e le best practice di tutti i laboratori di analisi dei gestori del servizio idrico integrato di Water Alliance – Acque di Lombardia.

Le 8 aziende pubbliche di Water Alliance – Acque di Lombardia (Gruppo CAP, Brianzacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Uniacque, SAL e Secam) proseguono il percorso di innovazione e condivisione delle competenze nel settore, sottoscrivendo la “Convenzione di Rete sui Laboratori di Analisi”, che va nella direzione di ottimizzare la gestione e le prestazioni dei servizi di analisi del patrimonio idrico.

L’iniziativa dei gestori lombardi, che forniscono i servizi di gestione acquedotto, depurazione e fognatura di 800 comuni per un totale di quasi 6 milioni di abitanti, consentirà di accrescere la propria capacità innovativa, scientifica e tecnologica, sia sotto il profilo individuale che collettivo, attraverso lo scambio delle analisi e la condivisione di strumentazioni d’eccellenza e di competenze. Non solo: consentirà anche la possibilità di razionalizzare i costie portare nel lungo termine vantaggi economici per tutte le aziende coinvolte.

La Convezione rappresenta un capitolo importante per il percorso comune intrapreso dalle aziende pubbliche dell’idrico lombardo aderenti a Water Alliance. I laboratori di analisi delle acque rappresentano infatti un asset strategico di qualsiasi gestore del servizio idrico in grado di elevare gli standard di qualità e sicurezza sia dell’acqua che beviamo e di quella che viene reimmessa nell’ambiente. Abbiamo deciso di unire forze ed eccellenze per essere ancora più efficienti nell’affrontare le sfide imminenti nel settore della gestione delle acque, come quella rappresentata dai contaminanti emergenti” , spiega Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance”.

Innovazione tecnologica e sinergie professionali quindi al centro di un esempio concreto di sharing knowledge: sono questi i presupposti della Rete dei Laboratori di Water Alliance, che mette al centro la condivisione delle risorse, delle strumentazioni e della conoscenza per garantire l’efficienza dei servizi pubblici. La Rete dei Laboratori erogherà servizi e prestazioni a ciascun “Laboratorio di Rete” che ne faccia richiesta, con l’obiettivo di:

  • Accrescere la capacità gestionale, la capacità innovativa e l’ottimizzazione nella gestione delle analisi in laboratori;
  • Condividere lo sviluppo e la diffusione di innovazione tecnologica e di processo nella gestione della fase dei controlli delle acque;
  • Sviluppare metodologie analitiche in grado di affrontare efficacemente la problematica dei contaminanti emergenti nelle acque potabili e reflue;
  • Valorizzare e mettere a disposizione competenze tecniche, know how e risorse – anche umane – di cui dispongono le aziende pubbliche di Water Alliance;
  • Perseguire una strategia flessibile, attraverso lo sviluppo congiunto di iniziative negli ambiti della ricerca, utilizzando le migliori pratiche e le eccellenze, patrimonio delle aziende in rete;
  • Aumentare il potere contrattuale nel mercato degli approvvigionamenti.

I VANTAGGI TECNICI ED ECONOMICI

La “Convenzione di Rete sui Laboratori di Analisi”, condivisa da Water Alliance comporta inoltre una serie di vantaggi in termini tecnici ed economici, partendo dall’ottimizzazione della gestione di tutte le apparecchiature esistenti nei laboratori stessi, che saranno a disposizione di tutti per attività specifiche, senza interrompere l’attività di routine e con la sicurezza di poter disporre di un parco strumenti ad alto contenuto tecnologico. Ciò presuppone un costante e continuo aggiornamento da parte dei tecnici e del personale attraverso lo scambio di informazioni ed esperienze specifiche delle tecniche analitiche e dei cicli produttivi tipici della gestione del ciclo idrico (potabilizzazione, depurazione, ecc.). Infine, la garanzia e la qualità dei risultati delle prove, monitorati attraverso la partecipazione a circuiti di confronto organizzati in ambito Confservizi Lombardia.

05/04
GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA. UNA RISORSA CHE VA PRESERVATA

Milano, 21 marzo. “L’acqua è un bene prezioso e la sua importanza è tale da essere ormai soprannominata Oro Blu.  Anche in Regioni come la nostra, che sono morfologicamente ricche di risorse idriche, la variazioni climatiche stanno creando non poche criticità andando ad intaccare settori come quello agricolo ad esempio, che negli ultimi anni ha subito delle ondate di siccità compromettendo la resa di interi settori produttivi ed incidendo fortemente sugli ecosistemi. Così il consigliere regionale Riccardo Pase, Presidente della Commissione Ambiente, interviene in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dall’ONU nel 1992 e che ricorre domani 22 marzo. “E’ importante tutelare in tutti i modi questa risorsa, in grado di garantirci un’elevata qualità della vita in quanto fondamentale non solo in agricoltura ma anche in molti processi industriali e per la generazione di energia elettrica. Voglio ricordare che la commissione Ambiente che presiedo, ha recentemente dato il via libera al nuovo regolamento che, disciplinando gli scarichi di acque reflue domestiche e di acque reflue urbane, rappresenta uno strumento importante e concreto per la bonifica delle acque della nostra Regione, più volte anche condannata dall’Europa proprio per la pessima qualità delle acque di alcuni fiumi e torrenti. A breve, inoltre, metteremo in cantiere ulteriori strumenti e azioni con l’obiettivo proprio di tutelare e valorizzazione questa risorsa.

“L’acqua del rubinetto, prima di essere una questione di governance in mano a gestori e Comuni è un bene prezioso per tutti i cittadini - aggiunge Alessandro Russo portavoce di Water Alliance - Acque di Lombardia, la rete di imprese composta dalle 8 aziende pubbliche che ogni giorno forniscono i servizi di gestione acquedotto, depurazione e fognatura di 800 comuni lombardi, per un totale di 5, 5 milioni di abitanti (Gruppo CAP, Brianzacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Uniacque, SAL e SECAM). “Ognuno di noi può contribuire, attraverso piccoli gesti quotidiani e comportamenti virtuosi, alla salvaguardia dell’ambiente. Magari rinunciando a una bottiglia di plastica e adottando una pratica borraccia. Per questo, simbolicamente, farò dono ai componenti della commissione Ambiente e agli altri consiglieri regionali di una borraccia riutilizzabile, da riempire con l’acqua del rubinetto. Un pensiero semplice ma importante, che permetterà a tutti di bere l'ottima acqua sistematicamente controllata, che sgorga dai nostri rubinetti, riducendo oltre lo spreco anche l'utilizzo delle bottigliette in plastica usa e getta.

“Quello delle acque – conclude Pietro Foroni Assessore regionale Territorio e Protezione Civile - è un tema centrale, non solo lombardo e italiano, ma un bene primario e vitale in ambito universale. Regione Lombardia è in prima linea sui sistemi di depurazione delle acque e delle risorse idriche, aspetto, questo, quanto mai fondamentale in agricoltura e in modo particolare in quest’ultimo anno in cui i livelli dei bacini idrici sono scesi sotto le normali soglie. Nel corso degli ultimi mesi sono state avviate diverse interlocuzioni a livello regionale ed è stato istituito un tavolo idrico per coordinare e predisporre i necessari accorgimenti. È necessario potenziare il passaggio delle acque dai bacini idrici e mantenere ben salda la consapevolezza che l’acqua non è una risorsa infinita, ma va preservata con ogni accorgimento possibile”.

 

14/11
LA NUOVA DIRETTIVA ACQUA POTABILE: UN SUCCESSO L’EVENTO ORGANIZZATO DA APE E WATER ALLIANCE

Lo scorso 26 ottobre, 200 persone hanno partecipato al seminario “La Nuova Direttiva Acqua Potabile e Oltre”, organizzato a Cremona da APE in collaborazione con Water Alliance - Acque di Lombardia e Viveracqua.

Il 26 ottobre, duecento persone hanno partecipato al seminario " La nuova direttiva sull'acqua potabile e oltre " a Cremona, in Italia. È stata l'occasione per riunire una serie di parti interessate del settore idrico per discutere le diverse prospettive e le sfide poste dall'evoluzione dei quadri normativi in ​​Europa. Il seminario è stato parte integrante degli attuali vivaci dibattiti sull'acqua, che si sono svolti in tutta Europa, e si sono dimostrati particolarmente opportuni, considerando il contesto politico: il voto al Parlamento europeo sulla direttiva sull'acqua potabile ha avuto luogo all'inizio della settimana e la Commissione europea ha avviato un'ampia revisione della sua legislazione sull'acqua.
Gli sviluppi legislativi a livello UE e le continue riforme normative in diversi paesi europei esprimono il crescente interesse politico per l'acqua. Questa rinnovata attenzione può essere spiegata sia con una conoscenza scientifica emergente sulle nuove fonti di inquinamento nell'acqua, sia con una crescente richiesta da parte dei cittadini di trasparenza su come viene gestita la loro acqua. L'evoluzione dei quadri legislativi mira ad accrescere la fiducia dei cittadini nell'acqua di rubinetto di alta qualità, garantendo al tempo stesso un accesso equo e un uso sostenibile.
Le discussioni hanno evidenziato il forte impegno delle parti interessate nell'affrontare le sfide derivanti dai nuovi requisiti, ma è necessario mobilitare tutti gli attori e risorse sufficienti. Nello specifico, il dibattito ha identificato gli elementi chiave per affrontare con successo le sfide:

  • norme comuni chiare e adeguate allo scopo a livello dell'UE;
  • una distribuzione ben concepita delle responsabilità tra i diversi livelli di governance in base al principio di sussidiarietà;
  • forti quadri normativi e istituzioni che assicurano la responsabilità e il miglioramento delle prestazioni degli operatori idrici, che è anche una condizione per aumentare gli investimenti;
  • trasparenza e requisiti partecipativi che facilitano l'inclusione di tutte le parti interessate.

Gli operatori pubblici europei dell'acqua contribuiscono attivamente agli attuali dibattiti, basandosi sulla loro esperienza sul campo nel fornire acqua potabile per tutti i giorni. Soprattutto, gli operatori idrici pubblici stanno lavorando intensamente per prepararsi ad affrontare le sfide future attraverso l'adozione di un approccio olistico che li renderà attori chiave di un'economia locale sostenibile.

Il seminario si è aperto con un caloroso benvenuto dal presidente della Padania Acque, Claudio Bodini , dal sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e dal presidente della Provincia di Cremona, Davide Viola .

Célia Blauel , Presidente di Aqua Publica e Vice-Sindaco di Parigi, ha evidenziato il coinvolgimento di Aqua Publica nello sviluppo legislativo e ha riconosciuto che i dibattiti hanno dimostrato che fornire acqua potabile a tutti a costi accessibili non è solo un problema tecnico, ma è anche un problema politico . Inoltre, afferma, la legislazione europea sulle acque deve essere collegata in modo coerente, ma anche essere collegata ad altre leggi in altri settori.

Veronica Manfredi, direttore della Commissione europea per la qualità della vita nella direzione generaledell'Ambiente, ha aperto la prima tavola rotonda sulle " Possibili risposte alle sfide tecniche ed economiche derivanti dalla legislazione comunitaria sull'acqua ". Ha condiviso le prospettive e le motivazioni della Commissione dietro il lavoro legislativo sulla nuova direttiva sull'acqua potabile e su altri atti legislativi sull'acqua. È urgente trovare la formula giusta per gestire le risorse in modo sostenibile e per questo, dice " tutte le parti interessate devono collaborare ”.

La seguente discussione si è incentrata sulla legislazione dell'UE sulle acque e le sue implicazioni per gli operatori idrici, in particolare su come devono adeguare le loro operazioni e su come possono garantire gli investimenti che saranno necessari per rispondere alle nuove esigenze.

Il neo-nominato Presidente di WAREG (Rete europea dei regolatori di acqua), Andrea Guerrini, ha illustrato il lavoro della rete e come può supportare i responsabili delle decisioni, con dati chiave, esperienza pratica e contributo allo sviluppo di soluzioni. La rete può contribuire a migliorare la legislazione con risparmi sui costi per le autorità e le utility e il ruolo dei regolatori nel garantire che la conformità con la legislazione debba essere meglio riconosciuta.

Gábor Till di Budapest Waterworks e Eric Smit della SWDE belga (Société Wallonne des Eaux) hanno fornito informazioni su come gli operatori si preparano ad adattarsi alle nuove esigenze previste. Mr. Till si è concentrato sui cambiamenti che dovranno essere fatti, a livello dell'operatore, per soddisfare i requisiti di qualità, mentre il signor Smit si è concentrato sulla spiegazione che l'innovazione riguarda anche nuovi modi di considerare come viene gestito l'operatore. In particolare, ha analizzato il caso dei piani di sicurezza idrica, che la nuova direttiva sull'acqua potabile dovrebbe rendere obbligatoria.

Thomas Van Gilst ha spiegato il ruolo della Banca europea per gli investimenti, la principale fonte di finanziamento dei prestiti al settore idrico mondiale. Mentre la BEI può prestare fino al 50% dei costi di investimento per progetto, si applicano alcune condizioni e la regolamentazione è un aspetto importante per un prestatore .

La seconda parte del seminario su " Evoluzione dei quadri normativi nazionali ed europei: aumento della convergenza? "ha fornito una panoramica dei contesti nazionali , aprendo con la presentazione dei due progetti di legge italiana sulla gestione e la governance delle acque, attualmente discussi congiuntamente, e poi , espandendo per esaminare altre regioni, tra cui la Scozia e l'Irlanda, per fornire informazioni su come l'acqua è regolata. 

I membri del Parlamento italiano Federica Daga ( Five Stars Movement ) e Chiara Braga ( Partito Democratico )hanno presentato ciascuno i loro testi e il processo che ha portato alle proposte. Il contesto in Italia include un referendum nel 2011 che chiedeva l'istituzione dell'acqua come bene pubblico e i tentativi da parte del precedente governo di organizzare enti pubblici che gestiscono l'acqua, indirizzando l'intero ciclo di gestione delle risorse idriche.

Alberto Villa, Sindaco di Pessano con Bernago e Presidente della Commissione Ambiente dell'Associazione Nazionale dei Comuni, ha spiegato quanto sia essenziale combinare la gestione dell'acqua con le politiche di pianificazione territoriale, in quanto le due sono strettamente connesse. Ha anche sottolineato  che i cittadini vogliono che l'acqua del rubinetto sia buona e conveniente e che quindi siano necessari standard minimi di qualità.

I membri di Aqua Publica Europea Scottish Water, Viveracqua e Irish Water hanno presentato le situazioni nei loro paesi.

Jon Rathjen ha presentato il programma scozzese Hydro-Nation, che mira a sviluppare il valore delle risorse idriche e l'acqua scozzese. In Scozia, il sistema è pienamente pubblico e il governo riconosce l'acqua come una priorità politica. Questo è anche il caso in Irlanda: Gerry Galvin ha introdotto la serie di documenti strategici irlandesi sull'acqua e la complessa struttura di governance attorno all'Irish Water , tra cui il governo, due principali regolatori con focus diversi e due organi consultivi: il Water Forum, che rappresenta le parti interessate e l'ente consultivo per le acque, presieduto dalla commissione per la regolamentazione, hanno concluso che il cliente è centrale nel servizio. 

Paola Briani ha presentato l'esperienza di Viveracqua (Italia), sottolineando che la nuova direttiva è fondamentale per gli operatori, ma richiederà anche investimenti significativi. Ha spiegato che, oltre a molte azioni,  Viveracqua è stata in grado di realizzare investimenti attraverso il primo progetto di investimento su larga scala nel settore idrico cofinanziato dalla Banca europea per gli investimenti attraverso l'emissione di un idroelettrico da parte di un consorzio di servizi idrici. 

Alessandro Russo , vicepresidente di Aqua Publica, ha chiuso il seminario spiegando che Aqua Publica è nata dall'esigenza di contrastare la privatizzazione in Europa. Da allora, un cambiamento politico verso la gestione pubblica dell'acqua è stato osservato in Europa e nel mondo. Tuttavia, sebbene le condizioni attuali siano più favorevoli alla gestione pubblica, non sono date per scontate. Il settore pubblico deve ora dimostrare la sua capacità di rispondere alle grandi sfide del futuro. E, per fare ciò, è fondamentale capire la natura del servizio e accettare le sfide, al di fuori delle reti ideologiche. Mr. Russo ha delineato tre principi chiave per gli operatori idrici pubblici per il futuro:partecipazione, sostenibilità e un approccio olistico . La proprietà pubblica è in una posizione migliore per cooperare con altre amministrazioni pubbliche e settori, in quanto più connessa al contesto locale. Se Aqua Publica è in grado di affrontare le sfide in modo olistico, i prossimi dieci anni vedranno il rafforzamento del suo ruolo.

09/11
Regione Lombardia e Water Alliance presentano il progetto AcquaBook dedicato alla scuola Primaria e Secondaria di primo grado

Conoscere proprietà e caratteristiche dell’acqua del rubinetto, sempre più buona e sicura. Scoprire come funziona il ciclo idrico integrato, dal rubinetto di casa allo scarico, fino al ritorno all’ambiente. Imparare a tutelare e valorizzare la risorsa più preziosa in natura, con uno stile di vita attento e consapevole. Sono questi i principi che guidano AcquaBook, percorso didattico di approfondimento che intende educare i giovani studenti a un uso davvero sostenibile dell’acqua.

Pensato appositamente per i ragazzi delle classi terze, quarte e quinte elementari e delle scuole medie, AcquaBook nasce dalla sinergia e dalle competenze delle 7 aziende pubbliche di Water Alliance - Acque di Lombardia, che ogni giorno forniscono i servizi di gestione acquedotto, depurazione e fognatura di 800 comuni per un totale di 5, 5 milioni di abitanti (Gruppo CAP, Brianzacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Uniacque e SAL), con il supporto di Regione Lombardia.

 

Il progetto AcquaBook rappresenta certamente un progetto virtuoso di educazione ambientale, dichiara Melania De Nichilo Rizzoli, Assessore Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia. In questi anni si è troppo spesso affrontato in maniera retorica e ideologica questo tema lasciando poco spazio a percorsi che stimolino la crescita della collettività di una coscienza capace di approcciarsi a questa tematica con basi solide. Per questo motivo, questi moduli formativi dedicati ai giovani rappresentano un’ottima idea che può aiutare alla costruzione di una cittadinanza più matura e consapevole”.

Investire nel futuro per noi gestori del sistema idrico integrato significa creare una vera e propria cultura dell’acqua tra le nuove generazioni, fatta di valori e comportamenti virtuosi, spiega Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance. Un progetto che raccoglie la sfida degli ambiziosi obiettivi presenti nella Water Drinking Directive, la normativa al vaglio del Parlamento Europeo che chiede a noi gestori di farsi promotori di un maggior consumo di acqua del rubinetto e di una sostanziale riduzione della produzione di plastica”.

 Un progetto innovativo multimediale che Water Alliance regala agli studenti dagli 8 ai 13 anni, aggiunge Claudio Bodini, presidente Padania Acque. Un percorso tra sostenibilità ambientale, rispetto dell’acqua del rubinetto, lotta agli sprechi e alle inquinanti bottigliette di plastica. Attraverso il gioco e la condivisione di saperi, i giovani diventano i cittadini del domani, difensori dell’ambiente e testimoni della ricchezza dell’acqua pura e controllata delle nostre case”.

L’obiettivo è chiaro: creare una cultura orientata al rispetto dell’ambiente e in particolare dell’oro blu, basata su divertimento, conoscenza, buone prassi. Gli strumenti? Una mappa interattiva, quattro attività educative diversificate che integrano esercizi interattivi con la formazione sul campo come laboratori didattici e visite guidate agli impianti (acquedotti, depuratori e case dell’acqua), più un concorso interscolastico a premi, per consentire a bambini e ragazzi di imparare divertendosi.

La piattaforma di AcquaBook è totalmente gratuita e permette a ogni insegnante di gestire autonomamente il programma didattico o usufruire della mediazione degli educatori previsti dal gestore del sistema idrico che presidia il territorio. Ogni docente in base alla provincia della scuola di appartenenza, sarà infatti indirizzato alla piattaforma offerta dall’azienda municipalizzata di riferimento.

Di seguito il link per accedere alla piattaforma: http://www.educazionedigitale.it/acquabook/

 

 

 

09/11
IL BEST IN CLASS DEL SODALITAS SOCIAL AWARD AL PROGETTO “UN’ALLEANZA 100% GREEN”

L’iniziativa è stata realizzata dalle aziende di Water Alliance - Acque di Lombardia

Premiate oggi le aziende che hanno partecipato a Sodalitas Social Award, il riconoscimento più autorevole assegnato in Italia a imprese che assumono la leadership per realizzare un futuro sostenibile, promosso da Fondazione Sodalitas e giunto quest’anno alla 16ˆ edizione.
135 i progetti in gara presentati da imprese, pubbliche e private, di ogni dimensione e settore, che riguardano temi legati a giovani e scuola, occupabilità e pari opportunità, clima e stili di vita sostenibili, contrasto alle disuguaglianze e inclusione sociale. 5 premi di categoria e 5 premi speciali assegnati, oltre 2.200 imprese partecipanti dal 2003 ad oggi.

Il premio speciale “Best in class” è stato assegnato a “Un’alleanza dell’acqua 100% green” e ritirato da Gruppo CAP come capofila del progetto realizzato con altre 5 aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia (Brianzacque, Uniacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL) che dal 2017 hanno scelto di unire le forze per rifornirsi solo con energia prodotta da fonti rinnovabili certificate. Nel corso dell’anno le aziende hanno acquistato energia elettrica da fonte rinnovabile 100% idraulica-oceanica certificata, ottenendo importanti risultati: 442 GWh prodotti di energia 100% green, 143 milioni di Kg di CO2 NON immessi nell’atmosfera, che corrispondono a 12 milioni di alberi piantumati, 2 milioni e mezzo di euro risparmiati, senza nessun incremento della bolletta per gli utenti.

I premi sono stati consegnati nel corso dell’incontro “Le imprese protagoniste dello sviluppo sostenibile”, tenutosi presso l’Auditorium di Assolombarda a Milano. Il Sodalitas Social Award 2018 è stato assegnato alle iniziative più efficaci nel contribuire alle sfide al centro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. I vincitori sono stati designati da una Giuria indipendente presieduta dal Rettore dell’Università Cattolica di Milano e composta da rappresentanti del mondo della ricerca, dell’accademia, del terzo settore, di istituzioni e associazioni.

Il Premio è organizzato da Fondazione Sodalitas in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture, GfK, Omnicom Public Relations Group, con il sostegno di Zeta Service e con il patrocinio di Assolombarda, Commissione Europea e Unioncamere.