Paolo Cozzi

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Verolanuova, Acque Bresciane completa il nuovo depuratore

I lavori per sostituire l’impianto preesistente erano stati avviati dalla società di gestione comunale nel 2020 e sono stati conclusi dal gestore unico provinciale, subentrato a luglio 2021.

Verolanuova, 12 novembre 2022 - Un investimento complessivo di 4,5 milioni di € ha consentito di realizzare il nuovo depuratore comunale di Verolanuova, inaugurato oggi alla presenza delle autorità e degli studenti delle scuole medie. Ai ragazzi è stata spiegata l’importante funzione ambientale della depurazione, che consente di restituire i reflui all’ambiente sotto forma di acque raffinate sicure, grazie ai controlli che ne verificano la qualità.

L’impianto ha una potenzialità complessiva di 12 mila abitanti, grazie a due linee di trattamento distinte che hanno ciascuna la capacità necessaria per 6 mila abitanti.

Verolanuova poteva contare su in impianto preesistente, in via Valfogliata, che era però diventato ormai obsoleto e sottodimensionato. I lavori hanno previsto anche un sistema di collettamento per collegare il vecchio impianto con il nuovo e il rifacimento di tre delle precedenti stazioni di sollevamento.

Nel 2020 il cantiere è stato avviato da Server srl, società comunale di servizi, che all’epoca gestiva il servizio idrico di Verolanuova. Nel luglio del 2021 il gestore unico per la provincia di Brescia, Acque Bresciane società benefit, è subentrata nel Comune della Bassa e ha proseguito i lavori come previsto in origine.

Soddisfatto il sindaco Stefano Dotti per il risultato ottenuto a vantaggio dell’ambiente: “Nasce da un accordo fra il Comune e la Provincia nel 2014, oggi lo gestisce Acque Bresciane. L importante è che le opere si realizzino e si possa operare sempre al servizio dei cittadini”.

Il direttore di Ato, Marco Zemello ha sottolineato come obiettivo dell’ente di governo sia “risolvere i problemi ambientali e trovare il modo di investire in servizi a tutela dell’ambiente. L’ingresso di Verolanuova nel gestore unico del servizio idrico faciliterà il reperimento di finanziamenti, grazie a una realtà strutturata e competente”. 

Marco Apostoli, consigliere provinciale con la delega al Ciclo Idrico, ha ribadito che quest’opera “come tutte quelle del servizio idrico con Acque Bresciane appartengano a tutti i cittadini” e rivolgendosi ai ragazzi li ha esortati: “E’ una società giovane, proprio come voi, facciamola crescere”.

Mauro Olivieri, direttore tecnico di Acque Bresciane, ha ribadito l’importanza che le giovani generazioni conoscano le opere che aiutano l’ambiente: “In questo caso l’impianto serve 12 mila abitanti ma potrà crescere fino alla soglia di 15 mila e quindi risponderà ai bisogni di Verolanuova per molti anni”.

I ragazzi delle medie hanno poi fatto un sopralluogo nell’impianto con Olivieri e il responsabile della Depurazione Luigi Rizzo, che hanno illustrato il procedimento che consente di restituire all’ambiente acqua di qualità controllata.

11/11
SuDS di BrianzAcque: una nuova strada green contro i cambiamenti climatici

Con la simbolica messa a dimora delle prime piante  il progetto di drenaggio urbano sostenibile “Facciamo fiorire l’acqua” prende ufficialmente il via.

A Bovisio Masciago, in Brianza, l’intervento pilota finanziato per la quasi totalità da Regione Lombardia per rigenerare un’intera strada rendendola più verde, più sicura, più vivibile. 

Monza, 10 novembre 2022 - E’ ufficialmente decollato oggi a Bovisio Masciago, in Brianza, il progetto “Facciamo fiorire l’acqua”, intervento di rigenerazione urbana di un’intera strada con l’utilizzo di sistemi urbani di drenaggio sostenibile (SuDS).   Un’operazione di portata innovativa per far fronte ai cambiamenti climatici con una visione multi obiettivo, che consente di coniugare i temi della gestione delle acque meteoriche a quello della sicurezza idraulica, dell’ecologia, della fruizione sociale con un miglioramento generale dell’ambiente e della qualità di vita.

In mattinata, nella piazza di via Matteotti, angolo Silvio Pellico, sono stati simbolicamente messi a dimora  quattro alberi,  esemplari autoctoni di corniolo,  primo atto di una piantumazione che  vedrà la nascita e lo sviluppo di un patrimonio verde  di oltre 500 elementi di specie diverse ma con una caratteristica comune: la capacità di resistere alle variazioni climatiche stagionali. Un requisito base per le aree di bioritenzione (rain garden) dei  SuDS volte a rendere i suoli più “ricettivi”, favorire l’infiltrazione delle acque piovane e combattere l’innalzamento delle temperature.

Alla cerimonia, voluta per sottolineare e riconoscere il grande valore che quest’operazione rappresenta  sia  a livello locale sia su scala nazionale in virtù della sua ampia estensione,  hanno preso parte il Presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci; Il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio; il Sindaco di Bovisio Masciago, Giovanni Sartori e il Vice Presidente dell’ATO di Monza e Brianza, Roberto Borin.

Il costo dell’intervento, di cui BrianzAcque è soggetto attuatore, è di €. 1.374.486,37, di cui €. 1.140.000,00 finanziato da Regione Lombardia al Comune di Bovisio Masciago nell’ambito del “Piano Lombardia per la difesa del Suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici”  e di €. 234.486,37 coperti dall’ ATO di Monza e Brianza. Per effettuare e portare a termine le lavorazioni  e restituire alla collettività l’arteria stradale completamente riqualificata occorreranno circa sei mesi di tempo.

“Facciamo fiorire l’acqua”  è il claim della nuova  strategia progettuale  adottata da   BrianzAcque nel solco delle green and blu infrastructure e delle  Natured -Based Solution. Ovvero di tutte quelle azioni , che mimando la natura, concorrono a rispondere alla  lotta agli impatti negativi generati dalle mutazioni climatiche e a promuovere la resilienza degli ecosistemi, portando benefici diffusi e trasversali alla comunità. I SuDS di Bovisio Masciago segnano l’avvio dell’attuazione di  questa metodologia sostenibile,  già ampiamente sperimentata in contesti europei, ma ancora poco diffusa in Italia se non su aree di dimensioni modeste. Con la de-  impermebilizzazione di fasce urbane  cementificate e il  rinverdimento del suolo attraverso la creazione di aiuole alberate, di rain garden, di pergolati si otterrà una  riduzione del rischio allagamenti, dell’isola di calore,  dell’inquinamento atmosferico e ,parallelamente, un incremento delle zone naturali, della bellezza e della fruibilità dei luoghi, rendendoli capaci  di offrire un miglior comfort urbano.   Nel complesso ,  le tecniche di drenaggio urbano  con l’inserimento di piantagioni di vario tipo, forniscono un supporto alla biodiversità, un miglioramento del paesaggio. Non solo: la metamorfosi delle aree oggetto degli  interventi, influirà positivamente sul microclima locale, mitigando l’effetto negativo delle ondate di calore estive  contribuendo all’abbattimento delle polveri e degli inquinanti.

I 50 SuDS di Bovisio Masciago: un progetto destinato a far scuola

Gli interventi di retrofitting SuDS  di Via Matteotti a Bovisio Masciago riguardano gli oltre 800 metri dell’intero asse stradale su entrambi i lati della carreggiata e  si  integrano con i marciapiedi esistenti.  Le aree di bioritenzione pensate per raccogliere l’acqua e deviarla  nelle aiuole, anziché nelle reti fognarie,   vengono  posizionate in modo pressochè continuo lungo tutta la via creando così  una sorta di “dorsale” verde.  Una nuova pista ciclopedonale correrà parallelamente all’arteria con l’obiettivo di incentivare la mobilità dolce locale. La riduzione delle carreggiate che ne deriva concorrerà ad implementare la sicurezza con il  limite di velocità abbassato a 30 km/h. La soluzione win-win: deimpermeabilizzazione per BrianzAcque e riqualificazione urbana per il Comune di Bovisio Masciago , sarà particolarmente visibile nella piazzetta all’angolo con via Silvio Pellico,  destinata a cambiare   radicalmente aspetto e a diventare più attrattiva e più vivibile. Questo spazio, scelto non a caso per la piantumazione delle prime alberature, rappresenta il cuore di un intervento che, nel suo complesso, non mancherà di fare scuola.  In sintesi:  al posto delle quattro aiuole presenti, è prevista la creazione di aree di bioritenzione capaci di favorire il drenaggio dell’acqua piovana proveniente dal parcheggio limitrofo. Tutto con l’incremento delle aree “green” e la realizzazione di zone d’ombra per aumentare la permeabilità dei suoli con   camminamenti , pontili pedonali,    panche per la sosta e giochi per bambini.

I numeri:  

>50 elementi SuDS

>1850 mq di aree di bioritenzione

>60 alberi, 100 arbusti e 2.000 mq di erbacee

>1700 mq di prato fiorito

>9 mila specie vegetali per la biodiversità

> 770 metri di pista ciclopedonale

Dichiarazioni

Ha dichiarato Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque: “<Facciamo fiorire l’acqua> è un nuovo progetto emblematico della nostra vision di azienda da tempo impegnata  a far fronte all’emergenza del cambiamento climatico. Partiamo da Bovisio Masciago, ma siamo pronti a replicare  questa progettazione innovativa  nella gestione delle acque di pioggia e nella rigenerazione sostenibile,  in altri comuni della Brianza. Ringrazio Regione Lombardia e l’ATO di Monza e Brianza, che con questo finanziamento,  ci hanno permesso di utilizzare la nostra  struttura organizzativa industriale e il consolidato know-how nella gestione della risorsa idrica per un’operazione all’avanguardia  che, ancora una volta,   punta a rendere i nostri territori sempre più resilienti di fronte alle minacce del clima disegnando il futuro con  nuovi scenari urbani verdi, moderni e ad alta vivibilità.”.

“Il progetto presentato quest’oggi va nella direzione intrapresa da tempo da Regione Lombardia in materia di rigenerazione urbana, con il preciso obiettivo di migliorare la difesa idraulica e promuovere interventi di riqualificazione urbana – ha sottolineato l’Assessore al Territorio e Protezione civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni – Si tratta di un’operazione innovativa che rientra a far parte del pacchetto di azioni promosse dall’istituzione regionale, attraverso il Piano Lombardia, per mitigare il rischio idrogeologico e rendere più sicuro il nostro territorio, soprattutto a fronte degli innumerevoli eventi calamitosi degli ultimi periodi che rendono sempre più doverosi interventi di pianificazione e prevenzione”.

“Purtroppo è sotto gli occhi di tutti l’effetto del cambiamento climatico di questi ultimi anni. Lunghi periodi di siccità si alternano ad episodi di pioggia torrenziale, con vere e proprie “bombe” d’acqua, sempre più frequenti anche sul nostro territorio, con conseguenti ingenti danni di varia natura. Inoltre ricordo che la nostra provincia risulta essere nei primi posti in classifica fra le più cementificate a livello nazionale e il fenomeno della progressiva impermeabilizzazione del suolo di certo non migliora la situazione.” -  ha affermato il Presidente della Provincia MB, Luca Santambrogio- “Progettualità di questo tipo, tra l’altro già avviate da qualche decennio in altri paesi europei, e da noi oggi sostenute anche grazie a bandi di finanziamento pubblico Regionale, sono solo dei piccoli tasselli per uno sviluppo su più ampia scala. Non si tratta solo di un intervento “tecnico”, possibile grazie alle competenze trasversali sviluppate e ormai consolidate dalla nostra partecipata BrianzAcque, ma l’inizio di un’opera salvaclima che prevede anche la riqualificazione e l’abbellimento del contesto sia urbano che del paesaggio, con conseguenti impatti positivi sia sulla qualità dell’ambiente che per la vita quotidiana di tutti noi”.

"Per noi si tratta di un giorno importante- ha detto il Sindaco di Bovisio Masciago, Giovanni Sartori -  Diamo il via a un intervento che da un lato risolve una situazione di criticità e, dall'altro, è destinato a tracciare una strada per il suo carattere innovativo. Crediamo nell'importanza del Suds, soluzione bella ed efficace che segna un passaggio culturale nell'attività di contrasto ai cambiamenti climatici. Ovviamente, da parte nostra, un sincero ringraziamento a Brianzacque che ha deciso di scommettere con noi affrontando questa sfida nell'interesse della collettività".

Ha spiegato Massimiliano Ferazzini, direttore settore progettazione territoriale di BrianzAcque, che ha progettato l’opera:  “L’intervento di Bovisio è frutto di un approccio che vede integrarsi discipline diverse per fornire soluzioni di valore per il Territorio. Grazie all’applicazione delle nature-based solutions è possibile perseguire logiche multi-obiettivo, così da portare benefici trasversali diffusi per l’ambiente e per la collettività”.

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BrianzAcque è l’azienda pubblica che gestisce industrialmente il servizio idrico integrato nella Provincia di Monza e Brianza. Grazie ad un percorso di fusioni e acquisizioni particolarmente sfidante, oggi, figura nel panel del primi 15 operatori italiani del settore. Partecipata e controllata da 55 comuni soci secondo il modello in house providing, si occupa dell’intera filiera dell’H2O: acquedotto, fognatura, depurazione. Ogni anno, porta nelle case e nelle aziende del territorio oltre 80 milioni di metri cubi di acqua, colletta i reflui di scarico e li restituisce puliti all’ecosistema dopo un complesso processo di depurazione. Si prende cura del mantenimento, del miglioramento e dell’innovazione delle reti, degli impianti e delle infrastrutture. In bolletta mantiene costi che restano  tra i  più bassi d’ Italia e d’ Europa. Moderna ed efficiente, socialmente responsabile, opera secondo il principio di sostenibilità, nel pieno rispetto dell’ambiente.

18/10
Torna Sportello Scuola di Acque Bresciane

100% acqua, l’iniziativa gratuita rivolta alle scuole dei Comuni gestiti da Acque Bresciane, torna con un’offerta più ampia e diversificata. A lezioni in presenza, visite agli impianti e laboratori, la mostra itinerante Pianeta Blu per le scuole primarie e la piattaforma digitale Scuola Park, ricca di contenuti, video, test e giochi e arricchita con materiali specifici per il curriculum di educazione civica. A fare da guida, come di consueto, i personaggi Alex e Flow, che attraverso le loro avventure raccontano il ciclo dell’acqua.

Non cambiano gli obiettivi dello Sportello Scuola: da sempre Acque Bresciane vuole contribuire all’educazione ambientale di bambini e ragazzi, aiutandoli a comprendere da dove proviene l’acqua che entra nelle nostre case, dove finisce e come viene trattata prima di essere restituita all’ambiente. Per ogni fascia d’età proponiamo materiali e linguaggi diversi, dai fumetti ai video, fino agli incontri con i nostri tecnici sul campo”, spiega la consigliera della società Acque Bresciane Maria Teresa Vivaldini. Per gli istituti tecnici e i licei è possibile concordare una proposta su misura, spaziando dai temi della sostenibilità ai Piani di sicurezza dell’acqua, fino all’alternanza scuola lavoro.

L’iscrizione è libera e gratuita, entro il 15 novembre, per tutte le scuole dei 97 Comuni serviti da Acque Bresciane. Compilando QUESTO FORM sul sito www.acquebresciane.it  si potrà scegliere una opzione fra le diverse proposte. Ogni classe riceverà un kit didattico con un manuale per il docente, il fumetto di Alex e Flow e una borraccia personalizzata per ogni studente, con cui potrà contribuire a ridurre l’impiego delle bottiglie di plastica o, in alternativa, una sacca riutilizzabile in materiale riciclato con raffigurati gli obiettivi di sostenibilità dell’agenda 2030.

Fra le proposte c’è la mostra Pianeta Blu realizzata con Pinac di Rezzato, che è risultata molto gradita lo scorso anno e può essere allestita a cura di Acque Bresciane nei locali scolastici e quest’anno anche all’esterno, e può essere esplorata con quaderno di visita e/o un’audioguida.

Infine, la piattaforma Scuola Park promossa da Achab group, agenzia torinese esperta in comunicazione ambientale, raccoglie sia contenuti originali sia i materiali prodotti in questi anni da Acque Bresciane. La registrazione della classe consentirà ai singoli studenti di accedere e visionare i materiali anche da casa, coinvolgendo anche la propria famiglia. Grazie al fatto che la quota d’iscrizione verrà versata da Acque Bresciane, le classi che sceglieranno questa formula avranno accesso a tutti materiali liberamente e in autonomia, fino alla fine dell’anno scolastico.

L’ultima novità di quest’anno è l’accesso libero ai materiali didattici video, che gli insegnanti potranno utilizzare con i ragazzi: il cartone animato tratto dal fumetto di Alex e Flow, che ha già superato le centomila visualizzazioni, il video naturalistico realizzato dall’ornitologo Pierandrea Brichetti per sensibilizzare sull’importanza dell’acqua e la videovisita all’impianto di depurazione di Rovato.

I numeri della scorsa edizione testimoniano il coinvolgimento di alunni e classi: 260 classi di 40 Comuni, per oltre 5.000 studenti. Ciascuno ha ricevuto una borraccia, oltre 200 i kit didattici distribuiti. Quest’anno l’obiettivo è di raggiungere 320 classi e superare i 6.000 studenti.

Oltre a questa iniziativa, le attività in classe per i Comuni del Lago di Garda rientrano nel progetto europeo Life Salvaguardia e saranno condotti da educatori ambientali della Cooperativa Sociale CAUTO.