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03/04
Pavia Acque: stop alle crisi idriche con la nuova dorsale acquedottistica tra Salice Terme e Varzi. L’intervento sarà realizzato in concomitanza con i lavori per la “Greenway”

L’intervento, progettato da Pavia Acque, prevede di realizzare una nuova dorsale acquedottistica (lunga oltre 18 chilometri), che interconnetterà le zone di pianura e la prima collina della Valle Staffora, caratterizzate da una maggiore disponibilità di risorsa idrica, alla media e alta valle, che invece soffre di una generale scarsità di risorsa potabile, specie nei mesi estivi. L’intera Valle Staffora, come emerso durante l’estate siccitosa del 2017, è caratterizzata da un sistema di approvvigionamento idropotabile estremamente vulnerabile, inadeguato a soddisfare, nel periodo dell'anno più caldo, i fabbisogni di risorsa idrica. L’utilizzabilità delle fonti di approvvigionamento (usualmente costituite da sorgenti collinari e pozzi superficiali realizzati in subalveo dello Staffora) risulta fortemente dipendente da fattori esterni (andamento meteorologico/climatico) poiché le fonti stesse, non essendo adeguatamente protette, sono costantemente esposte a condizioni di possibile contaminazione di carattere organico/microbiologico in ragione dell’andamento pluviometrico. Tutto ciò espone il sistema di distribuzione a frequenti possibilità di malfunzionamento, sia per la discontinuità della fornitura, sia per la qualità della risorsa idrica. Da cui la necessità di dotare la Valle Staffora di un sistema di approvvigionamento, adduzione e distribuzione di supporto, in grado di garantire in modo costante e duraturo il pieno soddisfacimento dei fabbisogni idrici e adeguati standard qualitativi della risorsa.
L’intervento in progetto prevede l’attivazione di ulteriori fonti di approvvigionamento (pozzi) nella zona di prima collina, la realizzazione di un sistema di adduzione che permetta il trasferimento delle necessarie portate fino alla media e alta valle e gli ulteriori interventi di interconnessione alla nuova dorsale dei serbatoi e delle reti di distribuzione esistenti.

I lavori inizieranno nel mese di giugno 2019 e termineranno indicativamente entro l’estate 2020.
L’importo complessivo dei lavori è stimato in un valore compreso tra 3 e 4 milioni di Euro (IVA esclusa).

03/07
Pavia Acque: al via il piano straordinario per la rimozione di amianto in 18 Comuni della Provincia di Pavia

Sono 22 gli interventi programmati da Pavia Acque negli impianti di acquedotto e depurazione del territorio provinciale con presenza di amianto. I lavori, che avranno inizio nel corso dell’estate 2018, coinvolgeranno 18 Comuni dell’area Pavese, Lomellina e Oltrepo pavese. Si tratta di un importante investimento del Gestore che ha l’obiettivo di valorizzare le infrastrutture e allo stesso tempo di prevenire il degrado del materiale che si potrebbe verificare nel tempo.
“Come Pavia Acque - spiega il presidente Matteo Pezza - abbiamo deciso di prevenire eventuali situazioni di rischio provvedendo a rimuovere l’amianto dalle nostre strutture. Sono situazioni che, ribadisco, oggi non destano preoccupazione e non rappresentano un pericolo per nessuno, ma che in futuro potrebbero diventare problematiche e quindi abbiamo deciso di intervenire da subito, in anticipo, prima che si possano manifestare criticità”.
La maggior parte degli interventi prevede la sostituzione delle coperture di edifici e tettoie con la posa di lastre ondulate in fibrocemento ecologico.
I lavori, che non comporteranno particolari disagi alla viabilità, si concluderanno entro la primavera 2019.
L’importo complessivo dell’intervento ammonta a € 250.000 (IVA inclusa).

11/06
BrianzAcque: approvato “all’unisono” il bilancio 2017. Utili per quasi 10 milioni, più fatturato, più ricavi e investimenti su del 40%

Ricavi per un importo di 90.735 milioni, su del 3,7%; utili pari a 9.785 milioni in aumento del 57% e un patrimonio superiore a 153 milioni. L’assemblea dei soci di BrianzAcque, ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio 2017. Il documento contabile ha ottenuto il disco verde all’unanimità da parte dell’assise dei comuni soci, riunitasi ieri sera, a Monza nella sede dell’utility dell’acqua brianzola. L’assemblea ha accolto la proposta di destinazione dell’utile quasi interamente a riserva, rinunciando quindi al dividendo e mostrando di condividere la necessità di cospicui investimenti richiesti dal settore idrico sul territorio brianzolo.

“Un altro anno record con importanti risultati di fatturato, di utili e di  investimenti in netta e continua crescita –rimarca il presidente di BrianzAcque, Enrico Boerciche aggiunge: “Grazie a un’ attenta gestione operativa e alle capacità delle nostre persone, siamo diventati una realtà di primo piano in un settore strategico come quello Idrico”. E ha aggiunto: “La nostra è una società sana, moderna e in continua crescita. Oggi siamo in grado di realizzare investimenti complessi e di erogare servizi di alta qualità, creando valore per la comunità e il territorio”.

Quanto agli investimenti, nel 2017 sono stati di 27.640 000, con un incremento del 40% rispetto all’anno precedente. “I nostri investimenti sono tutti in ottica green & smart city - sottolinea Giuseppe Mandelli CFO di BrianzAcque – vale a dire indirizzati all’ammodernamento e al controllo delle reti di distribuzione e fognatura, al risparmio delle risorse idriche ed energetiche, al contenimento degli eventi atmosferici sul territorio ed alla riduzione dell’impatto ambientale del carico umano e industriale”. Tra gli interventi più significativi e di particolare complessità: la realizzazione della vasca volano di Nova Milanese e l’ammodernamento del depuratore di Monza. BrianzAcque, in accordo con Comuni e Provincia, sta inoltre proseguendo nell’implementazione del piano fognario e del piano idrico provinciale integrato.

Ammonta a 48, 938 millioni la produzione di cash flow, parametro influenzato in modo positivo dal finanziamento ottenuto dall Banca Europea di Investimento a tassi estremamente competitivi. Un prestito necessario per sostenere il consistente piano di investimenti, in cantiere per il quadriennio 2018-2021.

Il corso dell’esercizio ha visto la conclusione del percorso di operazioni straordinarie che hanno permesso a BrianzAcque di diventare gestore unico del servizio idrico integrato della Provincia di Monza e Brianza. Attualmente, la società conta 323 dipendenti (+7,3%), serve un bacino d’utenza di 866.000 abitanti, gestisce l’acquedotto e la fognatura dei 55 comuni della Provincia tramite 5850 chilometri di rete, 400 pozzi e due impianti di depurazione. Eroga oltre 80 milioni di mc di acqua a tariffe pressoché invariate dal 2014 e con un livello di perdite idriche tra i più bassi del settore (Monza città 12%).

Impegnata sul fonte della sostenibilità, la società gestisce sul territorio oltre 50 case dell’acqua. Un sistema diffuso di apparecchi self service, largamente utilizzati dai cittadini che, nel 2017, ha erogato 9.168.000 litri d’acqua a <km.0>, consentendo alla comunità ingenti risparmi in termini economici e ambientali. Il quantitativo di risorsa idrica distribuita corrisponde ad un risparmio ambientale di oltre 6 milioni di bottiglie di plastica.

Sul versante della ricerca e dello sviluppo si evidenzia il progetto BrianzaStream con cui viene affrontato il tema degli scarichi di acque reflue nei corsi idrici. Il progetto prevede l’utilizzo di droni d’ispezione degli argini di fiumi, torrenti e fossi attraverso il volo radente, per l’individuazione degli scarichi anomali. L’utilizzo degli aereomobili a pilotaggio remoto, consente una correlazione diretta tra il rilievo video ed il sistema di modellazione idraulica del territorio.

19/04
SAL: 4 MILIONI DI EURO PER INNOVARE IL SISTEMA DI FOGNATURA E DEPURAZIONE DI CASALPUSTERLENGO, BREMBIO E SECUGNAGO

Aumentare la capacità dell’impianto e investire nell’efficientamento energetico: sono i due obiettivi principali dell’intervento programmato da SAL (Società Acqua Lodigiana) per il depuratore di Casalpusterlengo, che nei prossimi anni passerà dagli attuali 19mila abitanti serviti a una potenzialità di circa 30mila abitanti equivalenti. Un progetto ambizioso, che prevede l’ampliamento, l’adeguamento e la ristrutturazione del depuratore di Casale, e la dismissione dei due attuali piccoli depuratori di Brembio e Secugnago. Le reti fognarie dei due comuni verranno infatti convogliate all’impianto di Casale, grazie alla posa di circa 8 nuovi chilometri di tubazioni. 

Nel complesso, l’intera operazione richiederà per SAL un investimento di quasi 4 milioni di euro: di questi, 2 milioni 782mila euro serviranno a coprire gli interventi previsti all’impianto di Casalpusterlengo, mentre ammonta a 1 milione e 100mila euro la somma prevista per il collettamento dei reflui di Brembio e Secugnago. I lavori inizieranno entro la fine del 2019, una volta concluso l’iter amministrativo ed espletata la gara d’appalto, e secondo il cronoprogramma richiederanno 18 mesi di tempo.

Il progetto è stato presentato questa mattina, presso la sede di SAL a Lodi, dal presidente dell’azienda idrica Antonio Redondi, dal direttore generale Carlo Locatelli, dal progettista esterno Lorenzo Zoppei e dagli amministratori dei tre Comuni coinvolti: Gianfranco Concordati (sindaco di Casalpusterlengo), Giuseppe Sozzi (vicesindaco di Brembio) e Mauro Salvalaglio (sindaco di Secugnago).

Come ha ricordato Antonio Redondi, presidente dell’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico lodigiano, “il depuratore di Casalpusterlengo risale agli anni Ottanta e ha sempre garantito un servizio efficiente, ma oggi si rende necessario un potenziamento. Abbiamo colto quindi l’occasione per continuare nel nostro impegno a superare l’attuale frammentazione del servizio: per garantire un servizio idrico di qualità, stiamo investendo nell’accorpamento degli impianti e nell’interconnessione delle reti. In altre parole, meno impianti, ma più all’avanguardia”.

Uno sforzo decisamente apprezzato dai Comuni: “Mettere in rete le strutture è la strada giusta per lo sviluppo del territorio”, ha commentato Gianfranco Concordati. “Il futuro dei nostri comuni è nell’integrazione di servizi e impianti”, ha confermato il vicesindaco di Brembio, Giuseppe Sozzi. “Ringrazio SAL per questo sforzo di programmazione e operativo che può dare benefici a tutto il Lodigiano”, ha concluso Mauro Salvalaglio.

Una volta dismessi, i due attuali depuratori di Brembio e Secugnago non resteranno comunque inutilizzati: “Nello studio di fattibilità abbiamo già previsto che i due impianti possano essere recuperati e riconvertiti in vasche di accumulo per le acque meteoriche – ha spiegato l’ingegnere Carlo Locatelli, direttore di SAL, secondo le indicazioni del nuovo Regolamento regionale che è in fase di definizione proprio in questi mesi”.

Lodi, 13 aprile 2018

04/04
Pavia Acque, Provincia di Pavia, ATO Pavia e CeMAV, insieme per migliorare la qualità delle acque della Vernavola

Pavia Acque, Provincia di Pavia, ATO Pavia e CeMAV, Centro di Monitoraggio Ambientale della roggia Vernavola, uniscono le forze con l'obiettivo di migliorare la qualità delle acque della roggia Vernavola.

Dopo le segnalazioni dell’Università di Pavia e del CeMAV, rispetto alla situazione di criticità che interessa la Vernavola (corso d'acqua che ha origine a San Genesio e si snoda quasi interamente sul territorio comunale di Pavia), Pavia Acque si è fatta promotrice, con il supporto della Provincia di Pavia e di Ato Pavia, di un incontro finalizzato a condividere informazioni, dati, soluzioni progettuali ed esperienze, per migliorare la qualità delle acque della Vernavola.

Già in passato la collaborazione tra gli enti aveva portato a interventi risolutivi sugli scarichi non trattati che venivano conferiti in Vernavola. Le azioni del 2015 sugli scarichi di Via Poma e di Via Cascina Spelta hanno permesso di annullare l'ingresso di acque reflue da fognature comunali in Vernavola. Oggi non sono più presenti condotte fognarie pubbliche che scaricano in Vernavola, ma le condizioni di qualità generale delle acque continuano ad essere critiche.

Le verifiche pianificate durante l'incontro che si è svolto il 20 marzo scorso, presso la sede di Pavia Acque, hanno un obiettivo più ambizioso: sono funzionali a identificare scarichi, provenienti da singole utenze private che continuano a recapitare in Vernavola le acque fognarie,  pur essendo presenti nelle vicinanze delle abitazioni reti fognarie pubbliche in grado di conferire i reflui al depuratore di Pavia.
Per realizzare tali obiettivi è necessaria la collaborazione tra gli enti coinvolti: da una parte il Gestore del servizio idrico, dall'altra CeMAV e Università. Pavia Acque ha garantito il proprio supporto nella realizzazione di campagne di monitoraggio nei tratti di Vernavola dove sono state individuate condizioni di maggiore criticità, in particolare in quello appena a monte del ponte di Viale Cremona e nell’area tra Via Fasolo e Viale Lodi.
Tali attività permetterebbero una più puntuale identificazione delle aree critiche e la realizzazione di interventi mirati.
In questi anni l'impegno di Pavia Acque per il potenziamento dell'impianto di depurazione di Pavia e per il collettamento degli scarichi non trattati è stato significativo. Sono state risolte criticità di cui il territorio risentiva da tempo ed è precisa volontà degli enti coinvolti fare un ulteriore sforzo verso il miglioramento della qualità delle acque della Vernavola.

30/03
BrianzAcque porta nelle scuole un fumetto sulla ristrutturazione del depuratore

“La famiglia Bevilacqua e le puzzette Waterclean”

Continua l’attività di editing di BrianzAcque per spiegare ai bambini i segreti dell’acqua pubblica attraverso i segni e il linguaggio dei fumetti. E così ecco tornare papà Delfino, mamma Ondina e i due figli Oceano e Azzurra con i loro superpoteri e una nuova esilarante avventura, ambientata al depuratore di Monza.

La vicenda fantastica raccontata nel libricino prende spunto dalla realtà della ristrutturazione del grande depuratore: un intervento decisivo per l’abbattimento dei miasmi, responsabili dell’aria nauseabonda che per tanti anni ha infestato il quartiere.La pubblicazione di “La famiglia Bevilacqua e le puzzette Waterclean”, arriva dopo “La famiglia Bevilacqua contro Watergobble” ed è il secondo numero di una collana di fumetti di educazione ambientale, pensati dal gestore del servizio idrico integrato della Provincia di Monza e della Brianza per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza e sul valore del patrimonio acqua e sulla necessità di farne un uso corretto e responsabile.

In sintesi, la storia del fumetto è questa: all’improvviso,  dalle vasche di sedimentazione si sprigionano esalazioni tremende che infestano l’aria. Gli ingegneri e i tecnici di BrianzAcque scoprono che ad originarle sono dei piccoli quanto misteriosi mostricciattoli. Per risolvere l’emergenza non resta che ricorrere ai superpoteri della famiglia monzese dei Bevilacqua, quattro supereroi che, a colpi di bicchieri della tanto buona quanto magica acqua di BrianzAcque acquistano doti straordinarie. La soluzione del caso sarà frutto di un lavoro d’equipe tra i super eroi e i responsabili del depuratore.

L’incontro tra l’azienda- gestore del servizio idrico integrato nell’ambito della Brianza-  e le scolaresche, si è svolto in un clima frizzante caratterizzato da un forte coinvolgimento, come quando un alunno, rivolgendosi al Presidente gli ha chiesto: “Ma come mai le puzze sono sparite?”. E Boerci ha risposto descrivendo i lavori di  ammodernamento eseguiti di recente che hanno coperto le due vasche di sedimentazione imprigionando gli odori e delle altre vasche di ossidazione biologica, oggi in grado di funzionare con una tecnologia più moderna.   

Lrh - visita depuratore Osnago
23/03
Lario Reti Holding e le scuole: due anni di educazione ambientale e formazione

Lario Reti Holding, in collaborazione con l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Lecco, ha avviato dall’anno scolastico 2016-2017 una serie di progetti rivolti alla sensibilizzazione dei più giovani sull’importanza che ricopre l’acqua nel nostro ambiente e quanto i nostri piccoli gesti quotidiani, a volte in maniera involontaria, possano creare danni molto importanti al territorio.

I progetti, rivolti a tutte le fasce d’età, consistono in concorsi, organizzazione di laboratori di formazione in classe e visite guidate agli impianti di depurazione, in sede centrale e ai corsi d’acqua del lecchese.

LRH - visita laboratorio

I concorsi realizzati sono due e propongono una riflessione su due aspetti differenti dell’acqua. L’obiettivo del primo concorso, intitolato “Il valore dell’acqua: quanto pesa una goccia?”, è stato quello di stimolare la creatività e l’attenzione dei partecipanti sul tema del rispetto dell’ambiente, attraverso una maggiore attenzione verso i consumi superflui dell’acqua. Per tale concorso sono stati presentati dieci progetti realizzati da circa 250 studenti di scuole elementari e scuole medie. I tre istituti vincitori hanno ottenuto dei buoni per l’acquisto di materiale scolastico. Sono attualmente aperte le iscrizioni per il concorso relativo all’anno scolastico 2017-2018, intitolato “L’acqua del mio territorio” e che ha come obiettivo quello di stimolare la creatività e l’attenzione dei partecipanti verso la conoscenza della risorsa idrica nel proprio territorio, con particolare riferimento alle fonti di approvvigionamento (serbatoi, acquedotti, pozzi, fontane, ecc.), alle reti fognarie e agli impianti di depurazione.

Dal 1° gennaio 2016 – data dell’affidamento del Servizio Idrico Integrato a Lario Reti Holding – ad oggi Lario Reti Holding ha ospitato numerosissimi studenti di ogni età e Istituto sui propri impianti. In meno di un anno e mezzo oltre 50 classi, ovvero più di 1200 studenti, sono state ospitate dalla società che gestisce il Servizio Idrico Integrato in provincia di Lecco.

L’ultima parte del progetto scuole avviato da Lario Reti Holding consiste nella possibilità concessa ad alcune classi di visitare la sede centrale situata a Lecco, per conoscere sistemi tecnologici di telecontrollo e cartografia oppure per visitare il laboratorio di prova. Sono più di gli 100 studenti che hanno avuto modo di incontrare i professionisti di Lario Reti Holding, approfondendo anche la conoscenza relativa agli aspetti più pratici e quotidiani della gestione del servizio idrico integrato.

23/03
LA SETTIMANA DELLA BUONA ACQUA: TVB – TI VOGLIO BERE E LE FESTE DELLE SCUOLE

 

TI VOGLIO BERE E LA FESTA DELLA BUONA ACQUA – Per celebrare la Giornata mondiale dell’acqua, Padania Acque ha organizzato “La Settimana della Buona Acqua”, una settimana di eventi a conclusione del progetto didattico per le scuole della provincia di Cremona T.V.B “Ti Voglio Bere”, giunto quest’anno alla terza edizione.

La festa ha fatto tappa, in tre momenti diversi, nei teatri comunali di Casalmaggiore e Crema e a Palazzo Cittanova a Cremona, con una serie di eventi riservati alle scuole del cremonese, del casalasco e del cremasco, coinvolgendo in totale più di mille bambini.

LA FESTA - Tutti i tre gli appuntamenti sono cominciati con la coreografia di benvenuto “Unsustainable”, a cura di Paola Posa e Francesca Telli. Le ballerine della scuola Teatrodanza di Cremona hanno “mostrato” con il linguaggio del corpo la risorsa acqua in rapporto all’inquinamento dovuto ai rifiuti di plastica, in particolare alle bottiglie.

LO SPETTACOLO ABRACADACQUA - Dopo i saluti, è arrivato il momento dell’applauditissimo spettacolo teatrale ABRACADACQUA – Il Pianeta che fa acqua da tutte le parti della Compagnia dei Piccoli, che ha appassionato il pubblico con una storia divertente e dal valore educativo e ha coinvolto tutti, invitando sul palcoscenico un gruppo di bambini con una missione precisa: aiutare dottor Pozzo (Mattia Cabrini), AcquaDotto (Andrea Migliorini) e Glu Glu, l’amico rubinetto, a sistemare la macchina “ABRACADACQUA” per proteggere, custodire e salvare la risorsa acqua e la Terra dall’inquinamento.

Il Presidente di Padania Acque Claudio Bodini ha ricordato, nelle diverse occasioni, che «l’acqua è un bene prezioso, da non sprecare e che la Settimana della Buona Acqua, cioè la settimana della Giornata mondiale dell’acqua, è la festa di tutta la nostra comunità». L'Amministratore Delegato, Alessandro Lanfranchi, rivolgendosi al pubblico di bambini e ragazzi ha ricordato: «L’acqua è un dono preziosissimo e vi chiediamo di diventare nostri ambasciatori per promuovere il valore dell’acqua e preservarlo»

LE PREMIAZIONI – Le feste si sono concluse con la proiezione e la premiazione dei lavori vincitori del concorso didattico Glu Glu investigatore". Il premio tanto atteso dalle scuole delle classi vincitrici è l'installazione, da parte di Padania Acque, del corner “AcquaPoint”, una fontanella che eroga la buona acqua dell’acquedotto refrigerata, dotata di un pannello informativo sulla qualità della nostra acqua e sul suo valore ambientale.

Di seguito, ecco le classi e i titoli delle "indagini" vincitrici del concorso:

  • Scuola Primaria di Vicomoscano (Casalmaggiore), classe 4^: "Inquinamento causato dalle bottiglie di plastica"
  • Liceo Artistico "A. Stradivari" di Cremona, classe 3^B: "Piovono bottigliette"
  • Scuola Primaria Paritaria "Immacolata" di Soresina, classe 3^: "Non sprechiamo l'oro blu di Glu Glu"
  • Scuola Secondaria di primo grado "Virgilio" di Cremona, classe 1^C: "La buona acqua è una ricchezza per tutti"
  • Scuola Primaria "Don Rezzo Cominetti" località Brazzuoli (Pozzaglio ed Uniti), classi 4^A e 4^B: "Quale acqua beviamo e perché"
  • Liceo Artistico "B. Munari" di Crema, classe 5^B: "Opera d'acqua" - "Hidden by plastic"
  • Liceo Artistico "B. Munari" di Crema, classe 4^D: "Inquinamento al giorno d'oggi - Lo spreco quotidiano dell'acqua - La quotidianità dell'acqua"
  • Scuola Primaria di Genivolta, classe 5^: "L'inquinamento causato dalle bottiglie di plastica"
19/03
FONDAZIONE BANCA DELL’ACQUA, QUANDO IMPRESA E SOLIDARIETÀ IMPARANO A CONVIVERE

A due anni dalla sua costituzione, è tempo di bilanci per valutare i risultati ottenuti dalla attività di Fondazione Banca dell’Acqua Onlus. Una valutazione più che positiva per la fase di sperimentazione, avviata nel 2017, grazie alla quale diciotto persone in condizione sociale di morosità incolpevole hanno risolto il loro debito nei confronti di Padania Acque, per un totale di oltre 26mila euro. Un ottimo risultato e una buona notizia per un’iniziativa che rappresenta un vero e proprio progetto pilota nell’ambito dell’idrico e un modello per l’Europa.

Banca dell’Acqua, nata alla fine del 2015 da un’idea di Padania Acque con il coinvolgimento dei soci-azionisti (i comuni della provincia) e delle realtà territoriali del terzo settore, è una fondazione no-profit che agisce come una “Società di Mutuo Soccorso" con le stesse finalità di una “Banca etica” e non come un istituto bancario.

Le persone che si trovano momentaneamente in una situazione di fragilità, dovuta a disagio economico, lavorativo, familiare e personale, possono usufruire di “aperture di credito o conti corrente dell’acqua”, non di denaro, che onorano con ore di lavoro a favore della comunità attraverso la disponibilità ad effettuare servizi e progetti socialmente utili. Ciò comporta che, in caso di mancato pagamento delle bollette da parte di questi soggetti in difficoltà, non ci sia nessuna interruzione di fornitura di acqua potabile, condizione che sarebbe foriera di ulteriori disagi.

«Fondazione Banca dell’Acqua – dichiara il presidente di Padania Acque, Claudio Bodini – ha avuto numerose manifestazioni di apprezzamento, in occasione della presentazione da parte dei vertici di Padania Acque al workshop sulla comunicazione di APE (Acqua Pubblica Europea) lo scorso 8 febbraio a Bruxelles, quale concreto e innovativo strumento di welfare sociale».

«Una società inclusiva genera e rigenera opportunità», afferma l’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi. «Il sistema tariffario del Servizio Idrico ha previsto un aiuto per chi ha redditi bassi, il “Bonus Sociale Idrico”, ma per i servizi pubblici fondamentali, come l’accesso all’acqua, non basta. Tramite le attività di Fondazione Banca dell’Acqua si cerca di creare progetti, per coloro che si trovano in stato di morosità incolpevole, in modo da ridare fiducia a chi rischia di essere posto a margine della Società per difficoltà gravi ma superabili. Generare valore per l’intera collettività con un aiuto concreto, ricambiato attraverso ore di lavoro o di impegno nel recupero della propria situazione di disagio. Ognuno ha dei talenti da mettere a frutto.»