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16/11
Padania Acque S.p.A.: capacità di depurazione e dispersione della rete idrica. Il gestore dell’idrico cremonese tra le società virtuose

Padania Acque tra le società virtuose del servizio idrico integrato

Il recente Rapporto Ecosistema Urbano 2020 sulle performance ambientali delle città, redatto da Legambiente per l’anno 2019, classifica Cremona al 13mo posto, su 104 capoluoghi italiani, sulla base di 18 indicatori di sostenibilità ambientale. Il report, tra gli altri indicatori, prende in esame sia la capacità di depurazione delle acque reflue dei centri urbani, sia la dispersione della rete idrica, ovvero la differenza percentuale tra l’acqua distribuita e consumata per usi civili, industriali e agricoli. 

Il gestore del sistema idrico integrato Padania Acque, nella depurazione delle acque reflue di Cremona, vanta un’efficienza gestionale del 99% che la pone al 20mo posto della classifica nazionale, annoverando il nostro capoluogo di provincia tra i comuni con la percentuale più elevata di abitanti allacciati al servizio fognario. Agli ultimi posti Treviso, con poco più di 3 abitanti, e Benevento con solo 2 abitanti su dieci che possono usufruire dell’allaccio fognario e della depurazione.

Una situazione drammatica che ha costretto la Commissione Europea ad avviare un procedimento di infrazione nei confronti del nostro Paese, perché 237 centri urbani con oltre 2000 abitanti non dispongono di un adeguato sistema di trattamento delle acque di scarico urbane. Tant’è che attualmente l’Italia sta pagando 25 milioni di euro per precedenti infrazioni causate da mancate depurazioni, più 30 milioni per ogni semestre di ritardo per la messa a norma della depurazione di oltre 70 centri urbani.

Per quanto riguarda la dispersione idrica, la percentuale del 23% delle perdite di rete, pone Padania Acque a un eccellente 17mo posto nazionale della classifica. La percentuale è da considerarsi in ulteriore miglioramento grazie alla sostituzione, in corso d’opera, dei vecchi contatori che con gli anni perdono la loro capacità di misurazione con i più tecnologici “Smart metering” contatori che ne consentono la telegestione da remoto. Causa della dispersione è attribuibile soprattutto alla vetustà delle reti che denuncia un Paese che purtroppo “fa acqua da tutte le parti”, dove in città come Frosinone o Vibo Valentia le percentuali si invertono, ovvero l’acqua che arriva nelle case dei cittadini è solo poco più del 20% di quella potabilizzata dai gestori.

«Padania Acque – affermano i vertici aziendali - si conferma una società efficiente anche riguardo alla dispersione della rete idrica, registrando il 23% delle perdite di rete, un dato ben al di sotto della media nazionale del 36%. Si rende necessario “non abbassare la guardia” cercando di mantenere un virtuoso trend di investimenti che pone la nostra azienda ai migliori livelli europei in quanto a investimenti annui per abitante: 80 euro contro la media nazionale di 43 euro. Nel 2019 Padania Acque ha immesso nella rete acquedottistica provinciale di 2.221 km quasi 40 milioni di metri cubi di acqua a disposizione di oltre 350 mila abitanti e di circa 157 mila utenze. Di questo volume di acqua le “perdite idriche percentuali”, contenenti anche le cosiddette perdite apparenti riconducibili, per esempio, a errori di misura dei contatori d’utenza, usi non autorizzati e prelievi abusivi, sono generalmente basse tant’è che 78 comuni su 113 del nostro territorio provinciale si collocano in classe A. Secondo l’indicatore delle “perdite idriche lineari” (mc/km/gg) la dispersione annua per ogni km di rete ammonta a 11,5 metri cubi. I dati, calcolati con i parametri definiti da ARERA (autorità di regolazione per energia reti e ambiente), confermano quindi gli ottimi risultati raggiunti da Padania Acque».

06/11
In Brianza, contro il rischio idraulico un patto tra Ordine degli Ingegneri e BrianzAcque

Monza, 4 novembre 2020 - L’intensificazione degli effetti dei cambiamenti climatici come bombe d’acqua, precipitazioni intense e ravvicinate con  danni e disagi a persone e cose.  E un territorio, la Brianza,  tra i più urbanizzati e popolosi d’Italia, che con  una ridotta superficie permeabile, vede una contrazione della capacità dei terreni e delle fognature di assorbire e di trattenere l’acqua.  In questo contesto, BrianzAcque,  già dal 2014 ha posto il corretto governo delle acque piovane al centro dei propri obiettivi in campo di politiche ambientali e di sicurezza urbana. Un impegno che si è rafforzato, nel 2017, dopo l’introduzione da parte di Regione Lombardia del principio di invarianza idraulica e idrologica. Tre parole traducibili in sintesi nella volontà di ridurre l’impatto delle acque piovane determinate dalle nuove attività di trasformazione del territorio attraverso azioni virtuose, il riuso della risorsa idrica e il ripristino dei cicli naturali. Questa normativa, destinata ai Comuni, chiamati a redigere appositi studi per la gestione del rischio idraulico,  è stata recepita da BrianzAcque che, facendo leva sulle proprie competenze e sul know how sviluppato nel settore,  in accordo con l’ATO di Monza e Brianza, si è accollata il compito di redigere gli studi per conto di  53 comuni del bacino di riferimento, tutti, nessuno escluso,  classificati in fascia di alta criticità idraulicaDopo aver dato vita ad un team interno di professionistidedicati, che si avvale del supporto di INU, (Istituto Nazionale di Urbanistica) e dei dipartimenti di tre Università lombarde,  ha ora siglato un accordocon l’Ordine degli Ingegneri di Monza e Brianza. Di fatto, il patto si traduce nell’istituzione di un tavolo tecnico permanente sui temi dell’invarianza idraulica e delle nuove opere di urbanizzazione. Un working group in progress che funga da punto di riferimento per i comuni della Provincia e per i professionisti, uniformando le procedure, promuovendo eventi formativi, un intendere partecipato e condiviso atto a creare altresì una cultura del rischio idraulico.

Ha rilevato il Presidente e Ad di BrianzAcque, Enrico Boerci: “L’alleanza con l’Ordine degli Ingegneri per una collaborazione stabile contro il rischio idraulico è strategica, in quanto implica un’ attività congiunta tra noi, ente gestore del servizio idrico e i progettisti, chiamati a dare concreta attuazione sul campo  agli studi e alle  norme contenute nel regolamento dell’invarianza. Sono convinto che per far fronte a problematiche come quella del corretto governo delle acque piovane si rendano sempre  più necessari  approcci interdisciplinari e forme cooperative tra diversi soggetti , istituzioni, atenei,  enti di ricerca così da creare partnership sinergiche.  Anche in questo frangente,  BrianzAcque dimostra tutta la propria resilienza nell’affrontare  una criticità e trasformarla  in un’opportunità nell’ottica di un nuovo approccio al futuro del territorio e del paesaggio”.   

Pierpaolo Cicchiello, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Monza e della Brianza, ha dichiarato: “L’Ordine degli Ingegneri di Monza e della Brianza,partecipando al progetto Brianza Restart (che vede coinvolti enti pubblici e privati, associazioni professionali e di categoria e ambientali, sindacati etc.. con la regia della Provincia di Monza Brianza) ha iniziato un percorso di attività sinergica con le realtà del territorio incrementando i contatti già in essere. In quest’ ottica in particolare si è attivato per costituire una partnership con Brianzacque relativa all’importante tematica dell’ invarianza idraulica e geologica che riteniamo di grande valore e di notevole utilità sia per i professionisti del settore , sia per gli enti pubblici. L’ obiettivo è quello di offrire un servizio alla collettività –elemento costitutivo dell’attività dell’ Ordine- ,ma anche di contribuire a implementare una cultura sul tema dell’ invarianza che , importante tassello  per la tutela dell’ ambiente del nostro territorio che peraltro presenta notevoli fragilità di natura idrogeologica”.

Intervenendo alla video conferenza stampa, svoltasi in mattinata,   Dario Fossati , Direttore Vicario U.O. Difesa del suolo e Gestione attività commissariali  - DG Territorio e Protezione Civile, Regione Lombardia ha evidenziato come tra i compiti di Regione Lombardia rientrino anche la verifica e la misurazione sul campo rispetto alla concreta applicazione dei provvedimenti adottati. Più nel merito, ha parlato della normativa sull’invarianza come di uno strumento che consentirà di non aggravare ulteriormente la gestione del rischio idraulico e, a lungo termine, di migliorare la situazione.  E riferendosi alla realtà di BrianzAcque, l’ha definita un’eccellenza nell’ambito del Servizio Idrico Integrato lombardo, un’azienda capace di guardare avanti sviluppando conoscenze e, nel caso specifico, affiancando le Amministrazioni Comunali nel non semplice compito di realizzare gli studi comunali sul rischio idraulico.  

In conclusione, le considerazioni di Massimiliano Ferazzini, direttore del settore Progettazione e Pianificazione di BrianzAcque: “ L’attenuazione del rischio idraulico sul nostro territori passa attraverso l’impegno di tutti: dall’ente gestore, ai comuni, al singolo cittadino e al suo professionista. E’ necessario fare sistema per attuare una strategia coordinata”Studi Comunali di gestione del Rischio Idraulico
Gli studi comunali di gestione del rischio idraulico che i Comuni sono tenuti a  predisporre contengono la mappatura delle attuali condizioni di rischio idraulico del territorio, derivante sia dai corsi d’acqua che dalla rete di fognatura, e illustrano le misure risolutive individuate per il controllo e per la riduzione delle condizioni di rischio. I risultati dello studio vanno infine recepiti dai singoli Piani di Governo del Territorio (PGT).

La verifica di invarianza Idraulica
In linea generale, la verifica di invarianza idraulica sottintende che la portata d’acqua generata da una riqualificazione e/o modifica urbanistica sia inferiore o al più uguale a quella generata dalla situazione preesistente, e che comunque rispetti  i valori massimi imposti dalle normative e dall’ente gestore del corso d’acqua o della rete fognaria di recapito. L’attività che viene svolta dal team dedicato di BrianzAcque, composto da professionisti del Settore Progettazione e Pianificazione Territoriale con il supporto tecnico-scientifico, metodologico e di ricerca di INU e degli atenei di Milano Bicocca (Dipartimento di Scienze dell’ambiente e della Terra); Università degli Studi di Brescia (Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e Matematica) e Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Produzione, Territorio ed Energia), comporta un’attività di raccolta e di analisi dei dati, la costruzione di un modello digitale del terreno, l’esecuzione di rilievi sul territorio e sui reticoli idrici. Ancora: l’implementazione del modello matematico-idraulico; l’analisi dello stato di fatto con l’individuazione delle aree di allagamento, le proposte  preliminare di misure strutturali e la definizione degli interventi risolutivi.

29/10
Acque e città della via Postumia: Cremona, Mantova e Verona insieme per l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile

Padania Acque, Gruppo Tea e Acque Veronesi insieme per l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile

Un accordo interprovinciale per studiare, progettare, compiere iniziative e investimenti sperimentali finalizzati al trattamento dei fanghi di depurazione. È quello siglato, a distanza con firma digitale nel rispetto delle misure anti-Covid19, tra i gestori del servizio idrico integrato di Cremona, Padania Acque, Mantova, Gruppo Tea, e Verona, Acque Veronesi.

L’intesa, che mette al centro la ricerca e lo sviluppo di soluzioni efficienti e alternative allo smaltimento tradizionale dei fanghi mediante spandimento in agricoltura e conferimento presso i termovalorizzatori, si inserisce nel protocollo denominato “Acque e città della via Postumia Cremona, Mantova e Verona”, sottoscritto nell’estate 2018 e il cui nome richiama la mission e il legame storico che unisce i tre capoluoghi di provincia, percorsi dall’antica Postumia, la via consolare romana costruita nel 148 a.C. nei territori della Gallia Cisalpina, l’odierna Pianura Padana, per congiungere gli importanti insediamenti di Genova e Aquileia.

Gli obiettivi dell’accordo sono numerosi, primo fra tutti sperimentazione e innovazione attraverso la condivisione di idee e di progetti da attuare in collaborazione, mettendo in campo una sinergia di risorse professionali, tecnologiche ed economiche. Le tre società lavoreranno insieme alle Università, agli Enti di ricerca e alle aziende pubbliche o private italiane e straniere leader del settore di gestione dei fanghi.

Il presidente di Padania Acque, Claudio Bodini, ha commentato così l’evoluzione della proficua partnership con i gestori dell’acqua di Mantova e di Verona: «Il legislatore, attraverso norme sempre più attente agli aspetti ambientali, ritiene opportuno regolamentare la gestione e lo smaltimento dei fanghi provenienti dalla depurazione delle acque reflue. Padania Acque è da tempo attiva per lo studio di soluzioni che possano trasformare un’emergenza in una risorsa da valorizzare nell’ottica di una vera economia circolare: trasformare i fanghi in energia, in biogas, in materie prime da sfruttare in altre filiere industriali. Il nostro impegno va dunque in questa direzione e insieme alle altre società intendiamo continuare a investire in qualità, ricerca e innovazione tecnologica in quanto priorità del Servizio Idrico Integrato».

«Il trattamento dei fanghi di depurazione è un tema complesso e determinante per il Servizio Idrico Integrato e per l’ambiente, che necessita di essere sviluppato – ha dichiarato l’Amministratore delegato Alessandro Lanfranchi.  I nostri depuratori devono trasformarsi in “bio-digestori” per evitare lo smaltimento nelle discariche, in agricoltura (in modo diretto mediante lo spandimento e in modo indiretto tramite il processo di compostaggio) o il loro recupero energetico attraverso la termovalorizzazione. Mettere in campo le competenze e le risorse delle tre Aziende in sinergia con le Università è un’opportunità irrinunciabile per superare in modo innovativo i limiti sempre più stringenti per lo smaltimento dei fanghi, con soluzioni industriali sostenibili in ottica di economia circolare». «Si tratta di una sperimentazione molto importante tracciata nel solco dell’economia circolare che vede Tea al fianco delle altre due società pubbliche del servizio idrico di Cremona e Verona, in collaborazione con il polo universitario di Parma. È una prima applicazione “sul campo”, dalla quale ci attendiamo risultati significativi, che consentiranno di ottenere energia, calore e altri prodotti industriali, a impatto zero, senza emissioni in atmosfera. L’impegno di Tea verso un percorso sempre più sostenibile trova in questa iniziativa nuova ed efficace testimonianza”, ha spiegato Massimiliano Ghizzi, presidente di Tea.

«Grande soddisfazione per la positiva evoluzione di questa partnership - ha commentato Roberto Mantovanelli, presidente di Acque Veronesi – che assume ancora maggior valore in un 2020 segnato da moltissime difficoltà. In questa occasione l’oggetto della collaborazione è lo sviluppo di progetti di ricerca sul delicato tema dello smaltimento dei fanghi da depurazione. Riteniamo fondamentale in questo ambito la capacità di fare sistema, condividendo risorse e conoscenze per affrontare problemi comuni con l’obiettivo di portare soluzioni vantaggiose ai rispettivi territori. Questo approccio rappresenta un notevole valore aggiunto per le aziende pubbliche di un settore, quello idrico, che sta attraversando una fase particolarmente vivace e impegnativa».

08/07
Le strategie di Water Alliance – Acque di Lombardia per la ripartenza economica e sociale del territorio

Milano,08 luglio 2020

Buffagni e Fontana tengono a battesimo l’allargamento di Water Alliance, rete di 13 imprese idriche pubbliche lombarde. Con un fatturato annuo di circa un miliardo di euro e con un piano di investimenti 2020-2025 da due miliardi, la rete che riunisce tutte le imprese idriche pubbliche della Lombardia e rappresenta il più grande agglomerato su scala nazionale, darà un prezioso contributo al Paese per uscire dalla crisi economica e sociale causata dal Coronavirus

Sono state presentate oggi nel corso del talk digitale “Le imprese idriche come motore per la ripartenza”, le strategie delle aziende idriche per fronteggiare la crisi sociale ed economica dell’era post Covid. Alla presenza seppur virtuale di stakeholder e partner, le tredici aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia, la prima rete di imprese delle aziende idriche in house della Lombardia, hanno illustrato le proprie proposte per la ripartenza dell’indotto legato al settore idrico.

Nata nel 2015 per coniugare il radicamento sul territorio e le migliori pratiche nella gestione pubblica dell’acqua, dal 1° gennaio 2020 Water Alliance si è allargata a tutti i gestori pubblici lombardi. A BrianzAcque, Gruppo CAP, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam, Uniacque si sono infatti aggiunte Alfa, Acque Bresciane, Como Acqua, MM e Gruppo Tea. La prima rete nazionale dell’acqua pubblica è diventata un vero e proprio modello non solo per il sistema Lombardia, ma per tutto il Paese.

Con un fatturato di circa un miliardo di euro e più di tremilaseicento dipendenti, attraverso una rete idrica di circa 40 mila chilometri e una rete fognaria di circa 34 mila, Water Alliance mira a migliorare i servizi offerti a più di milleduecento comuni per un totale di otto milioni e mezzo di abitanti serviti.

Un sistema in continua evoluzione che grazie a una portata di investimenti, stimati attorno ai due miliardi di euro per il periodo 2020-2025, rappresenta una novità unica nel panorama delle utilities italiane in grado di ammodernare ed efficientare il servizio idrico nel suo complesso e creare valore per la comunità.

’L’allargamento di Water Alliance rappresenta un’importante novità per il panorama delle utilities italiane, una sinergia rivelatasi più che mai vincente nel superare la crisi scatenata dalla pandemia, grazie alla sua stretta interconnessione con la comunità degli stakeholder e al suo radicamento sul territorio, afferma Alessandro Russo, Portavoce di Water Alliance. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di creare un’alleanza ancor più forte con le istituzioni affinché questo momento di difficoltà diventi un’occasione fondamentale per creare opportunità di occupazione e di investimento, facendo leva sulle migliori pratiche nella gestione pubblica dell’acqua”.

L’acqua rappresenta un monopolio naturale e un diritto universale. Il nostro Paese necessita di un nuovo modello di gestione pubblico e partecipato del ciclo integrato dell’acqua. Per farlo bisogna puntare sugli investimenti che contribuirebbero in maniera sostanziale a far ripartire l’economia con importanti ricadute anche a livello locale, commenta Stefano Buffagni, Viceministro dello Sviluppo Economico. Il Governo sta lavorando all’ammodernamento dell’infrastruttura idrica, introducendo soluzioni tecnologiche avanzate di monitoraggio e telecontrollo, offrendo un servizio migliore, più efficiente e sostenibile ai cittadini. L’acqua è un bene primario, ma una risorsa sempre più preziosa e scarsa e nel contesto di cambiamento climatico e di crescente siccità, è questo il momento di agire per il bene delle generazioni future”.

“Io sono sempre stato favorevole alla gestione pubblica dell’acqua. E’ necessario però costruire una rete di società in house, che riescano a dare una risposta anche alle esigenze delle piccole realtà che da sole non sarebbero in grado di operare – afferma Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. Una prova virtuosa l'ha data la rete Water Alliance, che ha creato quelle sinergie e quel risparmio di scala che dovrebbero essere alla base di un equo e opportuno utilizzo delle risorse e che consentono di effettuare investimenti congrui. Sono anni che sentiamo parlare di investimenti, ma poi non si fa molto. Questo è un momento di non ritorno: il pubblico deve avere il coraggio di intervenire sulla semplificazione della burocrazia, che sta rinviando ogni tipo di intervento. Ora o abbiamo il coraggio di iniziare questa fase di rivisitazione delle procedure oppure rischiamo di essere travolti dal mondo, che va molto più veloce di noi”.

In questo senso le tante attività promosse dalle aziende idriche e dai loro stakeholder permettono di attrarre e generare investimenti in moltissimi ambiti: dall’efficientamento delle infrastrutture idriche ai grandi progetti di economia circolare (ottimizzazione della risorsa idrica e recupero dei fanghi), al passo con le sfide della transizione energetica, passando dai più avanzati programmi di ricerca e sviluppo per rendere sempre più elevati gli standard di qualità dell’acqua. Una visione perfettamente aderente agli obiettivi del Green Deal europeo come è stato evidenziato da Veronica Manfredi della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea ospite dell’evento.

Solo per citare un esempio, nell’ottica della sostenibilità, Water Alliance si è impegnata ad acquistare energia green tramite gare congiunte. Nel corso del 2020 è stata lanciata per il terzo anno consecutivo una gara con le aziende dell’Utility del Piemonte per un valore di quasi 140 milioni di euro e la fornitura di 1 milione di MWh di energia elettrica da sole fonti rinnovabili. L’obiettivo è soddisfare in ottica green il fabbisogno delle imprese coinvolte e ridurre al tempo stesso l’impatto ambientale, con un evidente saving in termini economici. Un approccio che testimonia l’impegno crescente della rete verso una strategia comune di energy management orientata alla sostenibilità ambientale. 

Il sistema di Water Alliance – Acque di Lombardia come modello di imprese strategiche per la ripartenza dell’economia è stato il focus del talk tenutosi oggi, mercoledì 8 luglio, che ha visto intervenire sul tema: Stefano Buffagni, Viceministro per lo Sviluppo Economico; Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia; Veronica Manfredi, Direzione Ambiente Commissione Europea (qui la sua presentazione), Mauro Guerra, Presidente ANCI Lombardia; Marco Dettori, Presidente di ANCE (Milano Lodi Monza Brianza); Giuseppe Viola,Direttore Generale Confservizi Lombardia; il Vice Presidente di Utilitalia Filippo Brandolini e Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance-Acque di Lombardia (qui la sua presentazione).

09/06
L’occhio del drone di BrianzAcque lungo tutta l’asta del Seveso

Nuovo, importante riconoscimento per il metodo di BrianzAcque per la mappatura georeferenziata degli scarichi, principali fonti di inquinamento dei corsi d’acqua

Monza,  3 giugno 2020 - A Venezia, al Festival dell’ Acqua,  ha destato grandissimo interesse tra gli addetti ai lavori. E sempre l’anno scorso, Legambiente l’ha inserito tra le migliori best practice nazionali nel dossier Buone & Cattive Acque”. Ora, BrianzaStream, il metodo ideato e messo a punto da BrianzAcque per la mappatura georeferenziata con i droni lungo il tratto brianzolo del Seveso, sarà adottato da Regione Lombardia ed esteso all’intera asta del corso d’acqua. L’innovativo ed efficace sistema 4.0 per dare la caccia agli scarichi, principali fonti di inquinamento di fiumi e affluenti, è infatti stato  presentato al Comitato di coordinamento dei contratti di fiume nell’ambito di un progetto capitanato da FLA, Fondazione Lombardia per l’Ambiente, per il censimento degli scarichi sul Seveso, che vedrà coinvolti diversi attori: Regione Lombardia, AIPO e gli Enti Gestori del Servizio Idrico Integrato delle province interessate.

“È un riconoscimento che ci onora tantissimo e che premia la svolta che negli ultimi anni abbiamo dato in favore di una costante crescita degli investimenti in innovazione, nei servizi, in opere e in iniziative che favorissero la sostenibilità ambientale e la lotta all’inquinamento al pari dell'innovazione nella ricerca sulla qualità dell’ acqua - commenta Enrico Boerci presidente e Ad di BrianzAcque, gestore unico del servizio idrico in provincia di Monza e Brianza -   È inoltre l’esempio del contributo che, anche in questo campo,  possono dare a tutta la Lombardia un territorio operoso e costantemente alla ricerca dell'innovazione come la Brianza e un’ azienda al 100% pubblica come BrianzAcque, a dimostrazione di come si possa essere leader con le idee e con eccezionali risorse umane, anche al di là delle dimensioni della società”.

Nato e sperimentato come progetto pilota nel 2017, BrianzaStream ha trovato iniziale applicazione lungo i 15 km di asta fluviale del Seveso e del suo affluente Certesa, limitatamente all’attraversamento nel bacino territoriale di competenza di sette comuni della Provincia di Monza e Brianza. Un metodo che ben rappresenta l’approccio smart e innovativo con cui BrianzAcque affronta la gestione del servizi, puntando su nuovi canali di sviluppo anche grazie all’implementazione di preziose sinergie tra i vari soggetti istituzionali portatori di ricchezza di vedute e unione di know-how trasversali.

Rileva l’ing. Massimiliano Ferazzini, direttore del Settore Progettazione e Pianificazione Territoriale “I sorvoli dei droni hanno consentito il rilevamento e la conseguente catalogazione di quasi 500 punti di scarico, permettendo di scovare anche quelli nascosti in luoghi impervi o difficilmente raggiungibili dall’operatore tecnico a campo, con  una generale riduzione dei rischi e un abbattimento di costi e di tempi. Innovare è anche questo, applicare tecnologie trasversali per migliorare il nostro modo di lavorare.”

Un’attività importante non solo come forma di lotta all’inquinamento,  ma anche per  prevenire e gestire il  rischio idraulico. I rilievi aerofotogrammetrici con drone restituiscono infatti un modello tridimensionale e georeferenziato del terreno, che rappresenta un’ottima base per la progettazione di aree naturali di raccolta delle acque meteoriche di scorrimento, consentendone l’ intercettazione  ed evitando che giungano in fognature non progettate per reggere la portata di bombe d’acqua e di precipitazioni meteoriche intense, conseguenze di una tropicalizzazione del clima,  che coinvolge anche la nostra regione. Più in generale, la mappatura completa degli scarichi civili e industriali con l’utilizzo degli aereomobili a pilotaggio remoto nei tratti di fiume non ancora indagati, sarà in grado di  fornire un apporto significativo per la riqualificazione e la messa in sicurezza del Seveso.

25/05
Goccia Story, il divertente progetto educativo di Padania Acque, scelto dalla piattaforma nazionale Civicamente per essere utilizzato da tutti i bimbi d’Italia

Cremona, 19 maggio 2020
CivicaMente, una società specializzata nell’uso della tecnologia digitale per l’educazione e la formazione di istituzioni pubbliche e aziende private, tra tante proposte ha scelto “Goccia Story”, il divertente progetto educativo dedicato ai bimbi delle scuole materne sulla risorsa acqua sviluppato da Padania Acque, Acque Veronesi e Tea Mantova, dedicato al mondo dell’acqua e pensato per insegnanti e piccoli studenti delle scuole materne d’Italia.
La notizia della pubblicazione sulla piattaforma nazionale on line del progetto, pervenuta in questi giorni, ha sorpreso favorevolmente le tre aziende lombardo venete, la cui collaborazione si è consolidata da tempo nel protocollo “Acque e città della via Postumia”.

“In questo momento difficile per la nostra Italia - dichiara il Presidente di Padania Acque Claudio Bodini -che, siamo fiduciosi, supereremo presto continuando ad adottare i comportamenti responsabili appresi durante questi mesi di emergenza, i bimbi rimangono a casa proseguendo l’isolamento sociale, lontani da amici e privati delle corse all’aria aperta. In questi mesi i nostri bambini non hanno mai smesso di sorridere e sognare, sono riusciti a cogliere anche in questa situazione il bello nel brutto e questo si chiama spirito di adattamento. Per questo i nostri bambini fanno parte dell’esercito di supereroi pronto a sconfiggere il male attraverso il rispetto delle regole. E sono proprio loro che Padania Acque, Acque Veronesi e Gruppo Tea hanno voluto premiare con questo gioco formativo.”

Come? Attraverso un fumetto, divertente ed al tempo stesso educativo, che narra le avventure di una piccola gocciolina d’acqua. Si tratta di uno “scaccia noia” differente perché permette di imparare giocando. Le tre società gestori del servizio idrico integrato a Cremona, Verona e Mantova hanno, infatti, deciso di condividere non solo con i cittadini delle rispettive provincie ma da oggi anche con tutti i bambini d’Italia “Goccia Story”, uno strumento multimediale studiato appositamente per il target 5-7 anni.
I più piccoli possono imparare tutto sull’acqua, in modo semplice e divertente.

I bambini vengono coinvolti in diversi giochi: il “tour” dell’acqua, un fumetto interattivo, alla scoperta del ciclo naturale e del ciclo idrico integrato, un “memory” digitale con sedici carte, che raffigurano alcuni oggetti legati al consumo dell’acqua, che quotidianamente vengono usati in casa, il videogioco “drop”, che insegna le buone prassi e le conseguenze di un uso consapevole e sostenibile dell’acqua del rubinetto.
Questa iniziativa intende, quindi, sensibilizzare attraverso il gioco le nuove generazioni a comportamenti responsabili nei confronti dell’oro blu, cercando di trasformare i bambini in “piccoli custodi dell’acqua”. “Goccia story” è quindi una sorta di “scaccia noia” che strizza l’occhio anche alle famiglie perché non è sempre facile inventare nuove attività per i più piccoli che siano in grado di coniugare divertimento e apprendimento. 
La piattaforma Civicamente è utilizzata da 37.000 insegnati in tutta Italia e ha sviluppato progetti didattici e di alternanza scuola e lavoro per le più grandi istituzioni nazionali ed europee quali la rappresentanza italiana della Commissione e del Parlamento europeo, la presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Lombardia, Regione Piemonte, nonché per molte tra le più grandi aziende italiane.

"Lieto di poter arricchire la proposta educativa per i più piccoli con un'attività digitale che illustra il ciclo virtuoso dell'acqua e ne suggerisce l'uso più corretto - ha commentato il Presidente Tea Massimiliano Ghizzi -. Mi fa inoltre piacere che un progetto nato e condiviso da tre province si allarghi
e possa essere usufruito gratuitamente da tutti i bimbi, sostenendo così con contenuti originali la didattica a distanza".  
“Aiutare i più piccoli a comprendere le buone pratiche e un uso consapevole dell’acqua attraverso progetti che spiegano in maniera leggera le basi del sistema idrico è un obiettivo fondamentale per tutti i gestori - aggiunge Roberto Mantovanelli, Presidente di Acque Veronesi - I nostri bambini non solo hanno la curiosità e la voglia di imparare, ma diventano poi loro stessi un moltiplicatore di conoscenza all’interno della famiglia. Un piacere aver condiviso questo progetto e la sua massima divulgazione nelle scuole non solo dei nostri territori”.

Accedere a “Goccia Story” è semplice. Basta collegarsi alla piattaforma web: https://www.educazionedigitale.it/gocciastory/

Buon divertimento!

22/05
Progetto Archimede, Acque Bresciane presenta il piano di investimenti all’insegna della ripartenza e della sostenibilità

Il Presidente della Provincia Samuele Alghisi insieme ai vertici di Acque Bresciane e ATO, presenta il piano di investimenti del Gestore del servizio idrico, all’insegna della ripartenza e della sostenibilità, non solo ambientale

19 maggio 2020, Brescia - A fine febbraio erano oltre 70 erano i cantieri aperti sia di grandi dimensioni e rilevanza (impianti, grandi collettori), sia di dimensioni più circoscritte (nuove reti, manutenzioni straordinarie impianti) poi gradualmente sospesi in concomitanza delle disposizioni nazionali e regionali per il contenimento dell’emergenza sanitaria. “Uno stop che non ha certo fermato il flusso dei pagamenti e la resilienza della Società a cui la Provincia ha chiesto di mantenere massima attenzione sulle opere in corso e dunque ottemperare agli indirizzi concordati.” dichiara in prima battuta Samuele Alghisi, Presidente della Provincia e a capo del comitato di indirizzo confermando ciò che nei fatti Acque Bresciane ha concretizzato sin dal 20 aprile, con l’allentamento delle restrizioni lavorative e riavviando i primi cantieri in massima sicurezza. “ È così” conferma il Direttore Tecnico di Acque Bresciane Mauro OlivieriA metà maggio il numero dei cantieri attivi ha raggiunto circa il 70% rispetto alla situazione pre covid ed una previsione di investimento da qui a fine anno per un ammontare complessivo di circa 22 milioni di euro”. Un impulso alla ripartenza che sarà possibile “monitorare” mese dopo mese anche sul sito www.acquebresciane.it (in una sezione apposita) e che è tuttora riscontrabile nella significativa crescita delle procedure di gare in corso tra marzo ed aprile , con oltre 20 milioni di investimenti in fase di aggiudicazione. 

A breve saranno aggiudicati i lavori di realizzazione del nuovo depuratore di Barbariga e Pompiano (4 milioni), i lavori per il collettamento fognario di Sellero-Cedegolo-Berzo Demo (4,2 milioni), i lavori per il nuovo depuratore di Mairano (5,5 milioni), l'ampliamento del depuratore di Pozzolengo (3,5 milioni), i lavori di collegamento acquedotto Sulzano-Monte Isola (1,6 milioni). Tutti cantieri che saranno avviati entro l'estate. Nel secondo semestre sono poi previste altre significative procedure di gara di lavori per altri 15 milioni di €. 

Numeri importanti che rendono conto degli impegni presi con gli Stakeholder e di come il Gestore possa, nei fatti, rappresentare una vera e propria garanzia nel fronteggiare difficoltà impreviste, come ad esempio quest’ultimo evento pandemico. “La Provincia in questi mesi ha sofferto insieme a tutto il popolo bresciano” prosegue il Presidente Samuele Alghisi “ma allo stesso modo e con la stessa fibra ha messo in campo tutte le sinergie possibili affinché i servizi più importanti fossero garantiti senza particolari disagi. Non in ultimo abbiamo chiesto al Gestore di poter consolidare il proprio supporto agli Enti Locali attraverso azioni di compensazione a favore dei cittadini”.

Acque Bresciane ha risposto all’appello con ben 300 mila Euro che, in forma di liberalità, riconoscerà proporzionalmente ai Comuni per il quale gestisce il servizio l’acquedotto così come confermato dal Presidente della Società Gianluca Delbarba affiancato in conferenza stampa dai consiglieri di amministrazione Roberta Sisti e Marco Franzelli:Abbiamo scelto la sostenibilità come faro delle nostre azioni. Convinti che non ci possa essere sostenibilità ambientale senza sostenibilità sociale, presentiamo oggi questa iniziativa pensata per dare una mano al nostro territorio attraverso il coinvolgimento attivo dei nostri Enti locali nell’individuazione degli utenti meritevoli di un aiuto. Ciò si aggiunge a quanto già in essere con il bonus idrico che nel 2019 è stato pari a 92 mila euro per 3.205 utenze (circa 10.950 persone ). Non si tratta di integrare il Bonus idrico che di per sé segue tutto un suo iter ben definito da ARERA e che sarà in questo 2020 triplicato proprio seguendo le nuove direttive, ma bensì di consentire agli stessi Comuni di ampliare la platea dei beneficiari laddove riscontrassero zone di disagio non solo nelle utenze di tipo domestico”.

I fondi, resi disponibili fino al 31 ottobre 2020, (ma applicati anche successivamente in base ai criteri di fatturazione adottati sul cliente) verranno dunque  erogati alle  Amministrazioni Comunali le quali, attraverso i propri uffici, potranno gestire le richieste di sostegno all’utenza che ne farà richiesta. Sarà poi l’amministrazione stessa a comunicare ad Acque Bresciane l’elenco dei beneficiari e l’importo dell’agevolazione concessa che sarà accreditata nella prima fatturazione utile.

Apprezziamo l’iniziativa di Acque Bresciane” dicono sul fronte ATO per bocca del Presidente Aldo Boifava il quale sottolinea come “questa liberalità, interamente a carico della società, dimostri grande sensibilità nei confronti degli utenti e degli Enti Locali messi in ginocchio da questo evento pandemico. Con piacere accogliamo inoltre la notizia della ripresa di quegli interventi infrastrutturali che abbiamo individuato e contribuito a finanziare con oltre 5 milioni di euro per consentire quanto prima il superamento delle infrazioni comunitarie che interessano il nostro ambito”.

Ecco di seguito un prospetto dei Comuni e delle rispettive quote. In linea di massima il bacino dei destinatari si attesta intorno alle 250 mila unità (tra cui non solo utenze di tipo domestico ma ancche di attività produttive, commercio, artigianato etc….). Da sottolineare l’ attenzione riservata a quelle realtà che, avendo un numero di utenze limitate non avrebbero raggiunto  una quota significativa. Ad esse infatti  è stato assegnato un plafond minimo di 1.000€.

Tabella contributi per Comuni

Desenzano del Garda e Palazzolo sull’Oglio, nella platea degli enti locali interessati, rappresentano un importante riferimento, anche nella fase operativa e d’individuazione delle categorie più colpite da questa pandemia. A questo proposito non mancano le considerazioni in merito. Per Guido Malinverno: il progetto Archimede ci da’ la possibilità di rafforzare le nostre politiche a sostegno delle fasce più deboli e consolida l’ottimo operato di Acque Bresciane sul nostro territorio, non solo dal punto di vista tecnico e infrastrutturale” e sulla stessa lunghezza Gabriele Zannipiacevolmente sorpreso dalla sensibilità e attenzione del Gestore rispetto alle contingenze sociali che si faranno via vai più importanti in conseguenza al covid 19”.


BOX
IL BONUS SOCIALE IDRICO: agevolazione destinata ai cittadini a basso reddito e alle famiglie numerose o in difficoltà economiche, che permette di ottenere uno sconto sulla bolletta dell’acqua. L’agevolazione è legata all’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). La domanda per usufruire del Bonus idrico va rinnovata annualmente.
CHI SONO I BENEFICIARI DEL BONUS?Possono accedere all’agevolazione i nuclei familiari con:• valore ISEE fino a 8.265 €;• valore ISEE fino a 20.000 €, per nuclei familiari in cui sono presenti più di 4 figli fiscalmente a carico;• residenza nell’abitazione per la quale si richiede il Bonus.
NOVITA’ Bonus idrico 2020
Dal 1° gennaio 2020 il calcolo del BSI è stato esteso anche ai servizi di fognatura e depurazione ed è così calcolato: (18.25 m3 anno moltiplicati per il numero dei componenti il nucleo familiare, moltiplicati per le tariffe a m3 di acquedotto, fognatura e depurazione).
COME FUNZIONA L’AGEVOLAZIONE?
Il Bonus Sociale Idrico permetterà di usufruire di uno sconto in bolletta pari al costo di 18,25 m³ all’anno (ossia 50 litri al giorno, quantitativo minimo stabilito dalla legge) per ciascun componente del nucleo familiare.

22/05
Reti del cuore, BrianzAcque rende disponibili per 62 Comuni brianzoli i fondi a sostegno degli anziani per l’emergenza Covid-19

Monza, 2 aprile 2020Sono state liquidate e sono già nella piena disponibilità dei Comuni le donazioni di Retipiù e di BrianzAcque: in totale 1 milione di Euro, l’intero montepremi dell’iniziativa le Reti del Cuore 2020 che, le due utilities brianzole, hanno deciso di devolvere ai 62 comuni dell’area da loro servita per far fronte all’emergenza da Covid-19.
La cifra sarà gestita direttamente dai Servizi Sociali delle singole municipalità e impiegata per il potenziamento degli interventi di prossimità nei confronti di persone anziane in fragilità e in isolamento per tutelarne la salute e per una maggiore tranquillità dei loro famigliari durante l’emergenza Coronavirus. 

Grazie all’iniziativa, scattata nei primi giorni dell’insorgere dell’epidemia, ciascun Comune può sin d’ora contare su un contributo economico concreto, calcolato su una quota fissa di 10 mila euro, cui si è sommata una quota variabile parametrata in base al numero dei residenti. Si va da un massimo di 59.484 euro erogati al comune più popoloso ad un minimo di 10.831 euro corrisposti a quello con il più basso numero di abitanti. 

“Apparteniamo a questo territorio e siamo fieri di aver potuto contribuire a sostenere i nostri cittadini in un momento così difficile. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che stanno lavorando per alleviare e contribuire a mitigare questa emergenza senza precedenti: in primo luogo tutti agli operatori sanitari e ai volontari, i più impegnati in prima linea, ma anche ai sindaci, alle amministrazioni che stanno facendo egregiamente la loro parte. Un particolare ringraziamento anche ai nostri dipendenti che lavorano in pronto intervento per garantire anche in questo periodo la continuità e la sicurezza del servizio gas e energia elettrica. Noi ci siamo ora, e ci saremo con tutte le nostre forze per supportare anche la ripresa che ci auguriamo prossima: insieme siamo più forti non è solo uno slogan” -  ha commentatoMario Carlo Novara, Presidente di RetiPiù.

Abbiamo voluto essere rapidissimi in un momento di così grave emergenza per le nostre comunità. Rapidissimi nel decidere con le nostre aziende di cambiare la destinazione del progetto dalla cultura al sociale proprio per la particolarità della situazione che stiamo vivendo e che rende ancora più necessari gli aiuti agli anziani da parte dei Comuni. E siamo stati rapidissimi dal momento in cui abbiamo deciso e comunicato ai Sindaci la nostra scelta ad arrivare alla liquidazione delle cifre proprio perchè conosciamo anche le sofferenze che stanno vivendo le amministrazioni comunali in questo momento e quindi la velocità necessaria per agire e finanziare qualsiasi azione. Siamo sicuri che anche con questo aiuto gratuito, come quello offerto dalle nostre due aziende potremo superare con forza questa emergenza e ripartire. Insieme.” – ha dichiarato Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque.

Le 62 municipalità  che fruiscono dei servizi pubblici forniti da  Retipiù e da BrianzAcque e che in questi giorni hanno ricevuto  la donazione per l’emergenza Covid-19 sono: Albiate; Arosio; Barlassina; Biassono; Bovisio Masciago; Cabiate; Carugo; Ceriano Laghetto; Cesano Maderno; Cesate; Cogliate; Desio; Figino Serenza; Giussano; Lazzate; Lentate sul Seveso; Limbiate; Lissone; Macherio; Mariano Comense; Meda; Misinto; Muggiò; Nova Milanese; Renate; Seregno; Seveso; Sovico; Varedo;  Trezzo sull’Adda; Triuggio; Agrate Brianza; Aicurzio; Arcore; Bellusco; Bernareggio; Besana in Brianza; Briosco; Brugherio; Burago di Molgora; Busnago; Camparada; Caponago; Carate Brianza; Carnate; Cavenago di Brianza; Concorezzo; Cornate d'Adda; Correzzana; Lesmo; Mezzago; Monza; Ornago; Roncello; Ronco Briantino; Sulbiate; Usmate Velate; Vedano al Lambro; Veduggio con Colzano; Verano Brianza; Villasanta; Vimercate.

Giunta alla sua quarta edizione, Le Reti del Cuore è un’iniziativa dedicata al sostegno di progetti di valore culturale per il territorio. Eccezionalmente, quest’anno ha assunto caratteri di solidarietà con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto ai Comuni e ai Sindaci, in prima linea nel far fronte alle necessità legate al diffondersi della pandemia, soprattutto verso le fasce di popolazione più deboli e più sole.  

08/05
Acque Bresciane lancia, ”Smart water”, un viaggio fantastico nell’acqua e la sua bellezza

Acque Bresciane presenta la nuova proposta “educativa” e di intrattenimento per bambini e famiglie

Rovato (BS), 8 maggio 2020- “Smart water”: così s’intitola il progetto “a distanza” che Acque Bresciane ha deciso di mettere in campo per arricchire la propria offerta educativa e allo stesso tempo fornire una risposta divertente a fronte delle numerose richieste di lezioni e visite dello “Sportello Scuola”, sospese proprio in concomitanza dell’epidemia. Alex e Flow, i beniamini del fumetto creato da Acque Bresciane grazie al tocco magico del disegnatore Silvio Boselli, prendono vita in un filmato di animazione che ci spiega come funziona il ciclo dell’acqua e che verrà presentato in anteprima l’8 maggio a tutte le scuole appartenenti al territorio gestito (ad oggi 93 comuni). Al video animato di Alex e Flow si aggiungeranno poi, a partire dal 12 maggio, ogni martedì e venerdì, una serie di cortometraggi, reperibili gratuitamente in rete, che hanno come tema il rispetto dell'ambiente, le risorse idriche e più nello specifico l'acqua e il suo (consapevole) utilizzo. Brevi film per riflettere, per divertirsi e per scoprire piccoli capolavori. Nella proposta sono inseriti anche film realizzati da bambini e da ragazzi, che sorprenderanno e incuriosiranno.

Non certo una didattica a distanza, anzi” ci tiene a sottolineare il Presidente Gianluca Delbarbanon sta a noi competere né tanto meno inflazionare la già ricca offerta dedicata alle famiglie, e non solo da parte degli istituti scolastici. Quello che potevamo fare era mettere in circolo alcuni spunti che andassero oltre la didattica e che allo stesso tempo ricordassero il fatto l’acqua buona e sicura del rubinetto porta con sé tanto lavoro e dedizione”. Un’iniziativa dunque unica nel suo genere e che vede la collaborazione di diversi attori istituzionali e non, tra cui l’Ufficio Scolastico territoriale, sempre in prima linea nel supportare le attività rivolte alle scuole. Tra le altre spiccano quella con il Teatro Telaio, coinvolto nell’animazione di Alex e Flow (con l’ausilio di attori professionisti e tecnici esperti).

Nel corso dei suoi quarant'anni di attività” commenta Maria Rauzi, responsabile dell'organizzazione “abbiamo avuto modo di conoscere e collaborare con professionisti diversi che si sono poi affermati anche in altri ambiti: per questo, in questo periodo di quarantena in cui non è possibile fare molto, il teatro telaio non si tira indietro di fronte a nuove avventure. Abbiamo quindi risentito con piacere l'attrice Anna Mazza, che, durante le prime edizioni del Festival Il Canto delle Cicale, era stata una delle protagoniste di Leggende, uno spettacolo di teatro itinerante sulle leggende dell'arco alpino che era stato rappresentato in molti luoghi non usuali della Franciacorta. Anna ora si è affermata come doppiatrice, dando voce, tra le altre, all'attrice statunitense Anna Kendrick, oltre che ai personaggi di numerosi cartoni animati. La voce di Alex è invece quella di Alessandro Calabrese, interprete del recente spettacolo di Teatro Telaio Ulisse dove sei? e con un passato che lo ha visto anche attore sul grande schermo (Andarevia prodotto da RAI Cinea con la regia di Claudio di Biagio). L'animazione del fumetto è stata invece affidata a Luca Rossi, esperto di Video and Motion Graphics, che ha lavorato come videomaker e animatore per artisti dello spettacolo quali Andrea Bocelli, Zucchero, Cesare Cremonini e aziende come Unicredit, Smart, Armani, Ferragamo". Alla regia Angelo Facchetti, che, solitamente, in questo periodo dell'anno è impegnato nell'allestimento di numerosi esiti di laboratori scolastici. Ma le lezioni sono state sospese... quindi perchè non sperimentarsi in altro? In attesa di poter di nuovo incontrare i bambini dei comuni serviti da Acque Bresciane a teatro, sperando che sia già quest'estate per la nuova edizione de Il Canto delle Cicale.”

La serie dei cortometraggi è invece frutto della consulenza con Avisco - Audiovisivo Scolastico (www.avisco.org), associazione culturale che da oltre 30 anni promuove percorsi di ricerca, sperimentazione e aggiornamento sul linguaggio cinematografico e le nuove tecnologie, intesi come strumenti di inclusione, socializzazione ed espressione personale oltre che di partecipazione attiva al mondo dell’arte e della cultura. Chiara Boffelli, presidente di Avisco, sottolinea che “mai come prima d’ora, sia i bambini che le famiglie sono quotidianamente “bombardati” da proposte di materiale audiovisivo, facendo molta fatica a orientarsi nell’offerta quasi illimitata. Avisco, quindi, con questa proposta intende proporre una selezione di cortometraggi disponibili online e valorizzare le tematiche della tutela dell’ambiente e del bene comune, sempre più attuali e urgenti. La forza insita nel cinema consiste nella possibilità di identificarsi in narrazioni che apparentemente non ci appartengono, diventando, quindi, strumento di consapevolezza, di crescita e di cambiamento”.

Per maggiori informazioni si rimanda al seguente link: https://www.acquebresciane.it/public/acquebresciane-portal/it/home/sportello-scuola

20/04
ARRIVA “GIOCA UTILE”, IL SITO PER CONOSCERE IL MONDO DELL’ACQUA E LE VIRTU’ DELLA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

Il progetto promosso da Utilitalia in collaborazione con Water Alliance -Acque di Lombardia è dedicato ai bambini e ai ragazzi. Un percorso interattivo per imparare il valore sociale dell’acqua e stare vicino alle famiglie in questo momento delicato e complesso

 

Assago, 23 marzo 2020

Conoscere l’acqua e il suo valore può diventare un gioco da ragazzi, grazie ad attività di edutainment, laboratori didattici e lezioni interattive che utilizzino il potere del digitale. È questo l’obiettivo di “Gioca Utile”, l’iniziativa promossa da Utilitalia (la federazione delle aziende dei servizi pubblici di acqua, ambiente e energia), con il contributo scientifico delle 13 aziende di Water Alliance - Acque di Lombardia, dedicata ai bambini e ai ragazzi tra gli 8 e i 12 anni, e naturalmente alle loro famiglie.

Lanciata in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua che si è celebrata proprio ieri 22 marzo, “Gioca Utile” intende essere uno strumento di conoscenza, ma anche un modo per essere vicini alle persone che in questo momento stanno vivendo le difficoltà dovute al lockdown imposto a causa dell’emergenza Coronavirus.

“Prendersi a cuore la salute dei cittadini è un compito che chi offre servizi pubblici essenziali come l’acqua conosce bene, commenta Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia. Ecco perché abbiamo aperto a tutti la possibilità di utilizzare una piattaforma finora accessibile solo agli istituti scolastici. Imparare a conoscere un bene vitale come l’acqua è sempre utile, e a maggior ragione in questo momento. La piattaforma Gioca Utile vuole contribuire a creare quella cultura basata sul rispetto e la salvaguardia dell’ambiente che sarà inestimabile per costruire il nostro futuro”.

Il ciclo idrico, i benefici ambientali e sociali del consumo di acqua del rubinetto, l’alta qualità dell’oro blu sottoposta a continui scrupolosi controlli e analisi: la piattaforma Gioca Utile (educazionedigitale.it/utilitalia-giocautile/) affronta lo straordinario universo dell’acqua che beviamo rendendolo un tema divertente ed educativo al tempo stesso, per ragazzi e bambini.

“Gioca Utile” si basa sul modello di educazione ambientale “Acqua Book”, piattaforma lanciata da Water Alliance – Acque di Lombardia nel 2018 con lo scopo di educare le giovani generazioni a un uso davvero sostenibile dell’acqua. Lo scopo è creare una cultura responsabile sull’acqua di rete attraverso giochi, tutorial, grafiche che insegnino il corretto utilizzo della risorsa acqua, inteso come bene comune e prezioso da non sprecare, ma anche di conoscerne i benefici e i vantaggi sociali, sia ambientali che economici, legati al consumo dell’acqua del rubinetto per un futuro più sostenibile.

Gioca Utile ne ricalca il meccanismo per diventare un percorso di approfondimento sulla sostenibilità ambientale con particolare riferimento all’acqua. Gioca Utile, attraverso la condivisione di materiali interattivi e strumenti multimediali, consente di imparare nozioni e informazioni sul servizio idrico, sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua. L’iniziativa mira inoltre alla diffusione di una sana consapevolezza sulle azioni e i comportamenti virtuosi che è necessario assumere nella quotidianità, come il rispetto per l’ambiente, la riduzione dell’utilizzo di plastica, l’abbattimento dell’inquinamento dell’aria.

Con un fatturato di circa un miliardo di euro e di più quattromila dipendenti, e grazie a una rete idrica di circa 40 mila chilometri, Water Alliance – Acque di Lombardia rifornisce più di milleduecento comuni lombardi, per un totale di otto milioni e mezzo di abitanti serviti.