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09/11
IL BEST IN CLASS DEL SODALITAS SOCIAL AWARD AL PROGETTO “UN’ALLEANZA 100% GREEN”
L’iniziativa è stata realizzata dalle aziende di Water Alliance - Acque di Lombardia Premiate oggi le aziende che hanno partecipato a Sodalitas Social Award, il riconoscimento più autorevole assegnato in Italia a imprese che assumono la leadership per realizzare un futuro sostenibile, promosso da Fondazione Sodalitas e giunto quest’anno alla 16ˆ edizione. 135 i progetti in gara presentati da imprese, pubbliche e private, di ogni dimensione e settore, che riguardano temi legati a giovani e scuola, occupabilità e pari opportunità, clima e stili di vita sostenibili, contrasto alle disuguaglianze e inclusione sociale. 5 premi di categoria e 5 premi speciali assegnati, oltre 2.200 imprese partecipanti dal 2003 ad oggi. Il premio speciale “Best in class” è stato assegnato a “Un’alleanza dell’acqua 100% green” e ritirato da Gruppo CAP come capofila del progetto realizzato con altre 5 aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia (Brianzacque, Uniacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL) che dal 2017 hanno scelto di unire le forze per rifornirsi solo con energia prodotta da fonti rinnovabili certificate. Nel corso dell’anno le aziende hanno acquistato energia elettrica da fonte rinnovabile 100% idraulica-oceanica certificata, ottenendo importanti risultati: 442 GWh prodotti di energia 100% green, 143 milioni di Kg di CO2 NON immessi nell’atmosfera, che corrispondono a 12 milioni di alberi piantumati, 2 milioni e mezzo di euro risparmiati, senza nessun incremento della bolletta per gli utenti. I premi sono stati consegnati nel corso dell’incontro “Le imprese protagoniste dello sviluppo sostenibile”, tenutosi presso l’Auditorium di Assolombarda a Milano. Il Sodalitas Social Award 2018 è stato assegnato alle iniziative più efficaci nel contribuire alle sfide al centro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. I vincitori sono stati designati da una Giuria indipendente presieduta dal Rettore dell’Università Cattolica di Milano e composta da rappresentanti del mondo della ricerca, dell’accademia, del terzo settore, di istituzioni e associazioni. Il Premio è organizzato da Fondazione Sodalitas in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture, GfK, Omnicom Public Relations Group, con il sostegno di Zeta Service e con il patrocinio di Assolombarda, Commissione Europea e Unioncamere.
11/06
BrianzAcque: approvato “all’unisono” il bilancio 2017. Utili per quasi 10 milioni, più fatturato, più ricavi e investimenti su del 40%
Ricavi per un importo di 90.735 milioni, su del 3,7%; utili pari a 9.785 milioni in aumento del 57% e un patrimonio superiore a 153 milioni. L’assemblea dei soci di BrianzAcque, ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio 2017. Il documento contabile ha ottenuto il disco verde all’unanimità da parte dell’assise dei comuni soci, riunitasi ieri sera, a Monza nella sede dell’utility dell’acqua brianzola. L’assemblea ha accolto la proposta di destinazione dell’utile quasi interamente a riserva, rinunciando quindi al dividendo e mostrando di condividere la necessità di cospicui investimenti richiesti dal settore idrico sul territorio brianzolo. “Un altro anno record con importanti risultati di fatturato, di utili e di  investimenti in netta e continua crescita –rimarca il presidente di BrianzAcque, Enrico Boerciche aggiunge: “Grazie a un’ attenta gestione operativa e alle capacità delle nostre persone, siamo diventati una realtà di primo piano in un settore strategico come quello Idrico”. E ha aggiunto: “La nostra è una società sana, moderna e in continua crescita. Oggi siamo in grado di realizzare investimenti complessi e di erogare servizi di alta qualità, creando valore per la comunità e il territorio”. Quanto agli investimenti, nel 2017 sono stati di 27.640 000, con un incremento del 40% rispetto all’anno precedente. “I nostri investimenti sono tutti in ottica green & smart city - sottolinea Giuseppe Mandelli CFO di BrianzAcque – vale a dire indirizzati all’ammodernamento e al controllo delle reti di distribuzione e fognatura, al risparmio delle risorse idriche ed energetiche, al contenimento degli eventi atmosferici sul territorio ed alla riduzione dell’impatto ambientale del carico umano e industriale”. Tra gli interventi più significativi e di particolare complessità: la realizzazione della vasca volano di Nova Milanese e l’ammodernamento del depuratore di Monza. BrianzAcque, in accordo con Comuni e Provincia, sta inoltre proseguendo nell’implementazione del piano fognario e del piano idrico provinciale integrato. Ammonta a 48, 938 millioni la produzione di cash flow, parametro influenzato in modo positivo dal finanziamento ottenuto dall Banca Europea di Investimento a tassi estremamente competitivi. Un prestito necessario per sostenere il consistente piano di investimenti, in cantiere per il quadriennio 2018-2021. Il corso dell’esercizio ha visto la conclusione del percorso di operazioni straordinarie che hanno permesso a BrianzAcque di diventare gestore unico del servizio idrico integrato della Provincia di Monza e Brianza. Attualmente, la società conta 323 dipendenti (+7,3%), serve un bacino d’utenza di 866.000 abitanti, gestisce l’acquedotto e la fognatura dei 55 comuni della Provincia tramite 5850 chilometri di rete, 400 pozzi e due impianti di depurazione. Eroga oltre 80 milioni di mc di acqua a tariffe pressoché invariate dal 2014 e con un livello di perdite idriche tra i più bassi del settore (Monza città 12%). Impegnata sul fonte della sostenibilità, la società gestisce sul territorio oltre 50 case dell’acqua. Un sistema diffuso di apparecchi self service, largamente utilizzati dai cittadini che, nel 2017, ha erogato 9.168.000 litri d’acqua a <km.0>, consentendo alla comunità ingenti risparmi in termini economici e ambientali. Il quantitativo di risorsa idrica distribuita corrisponde ad un risparmio ambientale di oltre 6 milioni di bottiglie di plastica. Sul versante della ricerca e dello sviluppo si evidenzia il progetto BrianzaStream con cui viene affrontato il tema degli scarichi di acque reflue nei corsi idrici. Il progetto prevede l’utilizzo di droni d’ispezione degli argini di fiumi, torrenti e fossi attraverso il volo radente, per l’individuazione degli scarichi anomali. L’utilizzo degli aereomobili a pilotaggio remoto, consente una correlazione diretta tra il rilievo video ed il sistema di modellazione idraulica del territorio.
19/04
SAL: 4 MILIONI DI EURO PER INNOVARE IL SISTEMA DI FOGNATURA E DEPURAZIONE DI CASALPUSTERLENGO, BREMBIO E SECUGNAGO
Aumentare la capacità dell’impianto e investire nell’efficientamento energetico: sono i due obiettivi principali dell’intervento programmato da SAL (Società Acqua Lodigiana) per il depuratore di Casalpusterlengo, che nei prossimi anni passerà dagli attuali 19mila abitanti serviti a una potenzialità di circa 30mila abitanti equivalenti. Un progetto ambizioso, che prevede l’ampliamento, l’adeguamento e la ristrutturazione del depuratore di Casale, e la dismissione dei due attuali piccoli depuratori di Brembio e Secugnago. Le reti fognarie dei due comuni verranno infatti convogliate all’impianto di Casale, grazie alla posa di circa 8 nuovi chilometri di tubazioni.  Nel complesso, l’intera operazione richiederà per SAL un investimento di quasi 4 milioni di euro: di questi, 2 milioni 782mila euro serviranno a coprire gli interventi previsti all’impianto di Casalpusterlengo, mentre ammonta a 1 milione e 100mila euro la somma prevista per il collettamento dei reflui di Brembio e Secugnago. I lavori inizieranno entro la fine del 2019, una volta concluso l’iter amministrativo ed espletata la gara d’appalto, e secondo il cronoprogramma richiederanno 18 mesi di tempo. Il progetto è stato presentato questa mattina, presso la sede di SAL a Lodi, dal presidente dell’azienda idrica Antonio Redondi, dal direttore generale Carlo Locatelli, dal progettista esterno Lorenzo Zoppei e dagli amministratori dei tre Comuni coinvolti: Gianfranco Concordati (sindaco di Casalpusterlengo), Giuseppe Sozzi (vicesindaco di Brembio) e Mauro Salvalaglio (sindaco di Secugnago). Come ha ricordato Antonio Redondi, presidente dell’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico lodigiano, “il depuratore di Casalpusterlengo risale agli anni Ottanta e ha sempre garantito un servizio efficiente, ma oggi si rende necessario un potenziamento. Abbiamo colto quindi l’occasione per continuare nel nostro impegno a superare l’attuale frammentazione del servizio: per garantire un servizio idrico di qualità, stiamo investendo nell’accorpamento degli impianti e nell’interconnessione delle reti. In altre parole, meno impianti, ma più all’avanguardia”. Uno sforzo decisamente apprezzato dai Comuni: “Mettere in rete le strutture è la strada giusta per lo sviluppo del territorio”, ha commentato Gianfranco Concordati. “Il futuro dei nostri comuni è nell’integrazione di servizi e impianti”, ha confermato il vicesindaco di Brembio, Giuseppe Sozzi. “Ringrazio SAL per questo sforzo di programmazione e operativo che può dare benefici a tutto il Lodigiano”, ha concluso Mauro Salvalaglio. Una volta dismessi, i due attuali depuratori di Brembio e Secugnago non resteranno comunque inutilizzati: “Nello studio di fattibilità abbiamo già previsto che i due impianti possano essere recuperati e riconvertiti in vasche di accumulo per le acque meteoriche – ha spiegato l’ingegnere Carlo Locatelli, direttore di SAL, secondo le indicazioni del nuovo Regolamento regionale che è in fase di definizione proprio in questi mesi”. Lodi, 13 aprile 2018
15/07
“Acque di Lombardia”: on line le reti idriche di 550 Comuni dei territori di Milano, Monza, Bergamo, Lecco e Lodi.

Milano, 14 giugno 2017 

Gruppo CAP estende il proprio WebGIS: dopo Brianzacque, anche Uniacque, Lario Reti Holding e SAL in un'unica piattaforma. Un caso concreto di sharing economy per garantire insieme la qualità del servizio idrico.

Si chiama “Acque di Lombardia” e riunisce in un’unica piattaforma i dati delle reti idriche di più di mezza Lombardia. Dopo Brianzacque (Monza), che già da due anni ha stretto un accordo con Gruppo CAP per far confluire i propri dati in un unico sistema, ora anche Uniacque (Bergamo) aderisce al progetto, mentre entro fine anno si aggiungeranno Lario Reti Holding (Lecco) e SAL (Lodi). Le cinque imprese fanno parte di Water Alliance, il primo contratto di rete tra aziende pubbliche del servizio idrico, e hanno deciso di lavorare in sinergia per mettere a disposizione dei propri tecnici, dei Comuni e dei professionisti un unico punto di riferimento per le informazioni cartografiche legate al mondo dell’acqua.

Innovazione tecnologica e sinergie professionali quindi al centro di un esempio concreto di sharing economy: condivisione delle risorse, dei dati e della conoscenza per garantire l’efficienza dei servizi pubblici. Vantaggi anche dal punto di vista tecnico: come spiega Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance, “dalla condivisione delle idee tra esperienze, criticità e territori diversi ma contigui, derivano crescita e miglioramento per tutti”.

COS’È IL WEBGIS “ACQUE DI LOMBARDIA”

Il WebGIS del Gruppo CAP, nato dal connubio tra GIS e Web, è un sistema progettato per divulgare in modo trasparente ed efficace attraverso Internet le informazioni aventi una componente geografica, relative alle reti e a tutte le strutture legate al servizio idrico integrato. I dati sono disponibili in remoto per un’utenza variegata e potenzialmente illimitata.

Il progetto, nato nel 2012 come sistema informativo territoriale, è stato sviluppato negli ultimi anni con un percorso mirato e investimenti per quasi un milione di euro. Oggi la piattaforma è gestita da un ufficio dedicato composto da 10 persone. Al momento nel sistema confluiscono i dati relativi a oltre 18mila km di rete di acquedotto e fognatura, destinati a raddoppiare entro un paio d’anni.

LE AZIENDE COINVOLTE

La piattaforma avviata da Gruppo CAP si estende così ad altre 4 aziende di Water Alliance: Brianzacque, gestore del servizio idrico della provincia di Monza e Brianza, dal 2016; Uniacque (Bergamo), dalla primavera 2017; Lario Reti Holding (Lecco) che già adottava un proprio WebGIS dal 2001 con una struttura dedicata, e che dal prossimo autunno confluirà nel nuovo sistema; infine SAL (Lodi), entro dicembre 2017. Alla fine dell’anno “Acque di Lombardia” gestirà quindi oltre il 50 % del territorio lombardo, per circa 550 Comuni.

L’INNOVAZIONE

Oltre all’estensione territoriale, il WebGIS è stato potenziato introducendo alcuni cambiamenti di forte connotazione tecnologica. Oggi la piattaforma è accessibile anche da mobile per permettere la consultazione e l’interazione con i dati direttamente sul campo, e l’interfaccia utente è stata completamente rivoluzionata. L’accesso è diretto dal dominio https://webgis.acquedilombardia.it (per desktop e tablet) e https://mobile.acquedilombardia.it (per smartphone).

I VANTAGGI PER GLI UTENTI

In un unico sistema sono disponibili e aggiornate in tempo reale le reti di più gestori. Ai tecnici delle aziende idriche il servizio permette di consultare e aggiornare le mappe e i dati dei territori da loro gestiti. Attualmente il sistema ottimizza l’operatività di circa 200 tecnici di Gruppo CAP e 114 di Brianzacque, a cui si aggiungeranno presto i colleghi di Uniacque, Lario Reti Holding e SAL.

Ma il WebGIS “Acque di Lombardia” prevede anche livelli di accesso differenti per altre categorie di utenti, in particolare i Comuni, i professionisti e i cittadini.

cittadini, che di fronte a un cantiere nella propria città si chiedono di cosa si tratti, quando termineranno i lavori e quanto costino alla comunità, possono trovare queste e molte altre informazioni istantaneamente, accedendo alla sezione dedicata “Cantieri trasparenti”.

professionisti possono invece accedere ai dati relativi alle reti del sottosuolo e alle informazioni delle reti tecnologiche attraverso un ambiente loro dedicato, grazie al protocollo d'intesa tra Gruppo CAP e l'Ordine degli Architetti, Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, Ordine degli Ingegneri, Collegio Geometri e Geometri Laureati, Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della provincia di Milano.

Anche i tecnici comunali hanno a disposizione una sezione apposita, dove hanno accesso ai dati delle reti e delle manutenzioni. Ogni Comune quindi accede al WebGIS con un profilo dedicato e può consultare la cartografia del proprio territorio, il database topografico e i dati delle reti. È possibile consultare tutte le manutenzioni ordinarie in corso o passate e dialogare con le aree tecniche del Gruppo direttamente via web. Si accorciano così le distanze tra Socio (il Comune) e Gestore idrico.

Infine, il WebGIS è a disposizione anche di Prefettura e forze di Polizia per l’attività di monitoraggio dei cantieri, fornendo la possibilità di svolgere attività di screening preventivo. Grazie a un protocollo siglato tra Gruppo CAP e Prefettura di Milano, sottoscritto anche dalla Direzione Territoriale del Lavoro, dalle Associazioni datoriali e dalle Organizzazioni sindacali, è stata realizzata un’interfaccia dedicata, destinata a raccogliere tutte le informazioni relative ai cantieri e all’intera filiera delle imprese coinvolte.

24/02
WATER ALLIANCE: Si consolida il più grande aggregato pubblico idrico in Italia

Assago, 01 marzo 2016

WATER ALLIANCE: Si consolida il più grande aggregato pubblico idrico in Italia.

Con Piemonte e Veneto il Nord afferma l’efficienza delle aziende pubbliche

 

A meno di un anno dalla sua nascita, si celebrano i primi passi di un modello lombardo virtuoso di gestione pubblica dell’acqua. La principale forza aggregante di Water Alliance è il sistema di valori, caratterizzato dall’assenza di logiche di profitto, dalla vocazione all’eccellenza, dallo stretto legame con le municipalità e i territori, dall’attenzione alla sostenibilità ambientale e dalla focalizzazione sugli investimenti e sulla qualità. Patrocinato da Regione Lombardia, Expo 2015, ANCI Lombardia e Confservizi Lombardia, è stato annunciato per la prima volta al pubblico ad aprile 2015 con 7 aziende pubbliche provinciali ed è arrivato recentemente a quota 8 con l’entrata del gestore idrico di Sondrio (SECAM).

 

Il progetto di Water Alliance è stato presentato ieri, 29 febbraio, a Palazzo Lombardia per coinvolgere gli stakeholder istituzionali e tutte le associazioni di settore. Si tratta di una novità assoluta nel panorama lombardo e una grande sfida che ha come obiettivo quello di affermarsi nel dibattito nazionale, anche in occasione della riforma in atto dei servizi pubblici locali, rappresentando una realtà efficiente fondata su qualità e investimenti, in grado di sviluppare sinergie industriali ed economiche.

 

Ai saluti istituzionali di Roberto Scanagatti, Presidente ANCI Lombardia, e Giovanni Bordoni, Presidente Confservizi Lombardia, è seguito l’intervento del Portavoce della rete Alessandro Russo, Presidente del Gruppo CAP. Il dibattito è continuato con Claudia Maria Terzi, Assessore all’Ambiente Energia e Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia, Guido Bortoni, Presidente AEGGSI e Giovanni Valotti, Presidente Utilitalia.

 

Come aggregato nel settore idrico le otto aziende della Water Alliance – Gruppo CAP (area metropolitana di Milano), BrianzAcque (Monza e Brianza), Lario Reti Holding (Lecco), Padania Acque (Cremona), Pavia Acque (Provincia di Pavia), SAL (Lodi), SECAM (Sondrio), Uniacque (Bergamo), sono seconde in Italia solo ad ACEA. Insieme servono quasi mille Comuni, dove erogano ogni anno oltre 500 milioni di metri cubi d’acqua, con più di 27mila km di rete di acquedotto e 2.758 pozzi. I depuratori sono 535, ai quali confluiscono più di 20mila km di rete fognaria. I ricavi complessivi superano i 650 milioni. Nei prossimi cinque anni le 8 realtà investiranno più di 800 milioni di euro: uno sforzo impressionante che si concentra in gran parte nell’impegno per mettere a norma depuratori e fognature e risolvere così il grave deficit infrastrutturale che vede ancora l’Italia sotto procedura di infrazione comunitaria.

Ambito Dato

“Sono fiero di rappresentare questa rete, nata dalla volontà di imprese che rispondono ogni giorno alle esigenze del territorio con investimenti in infrastrutture e servizi sostenibili, senza meri obiettivi commerciali - ha affermato Alessandro Russo, Portavoce Water Alliance e Presidente Gruppo CAP -. Insieme all’esperienza del Veneto e adesso con il Piemonte, che ha manifestato l’intenzione di seguire le nostre orme, alcune delle principali aziende a partecipazione pubblica si stanno alleando e sta nascendo un modello di efficienza nel Nord Italia - continua Russo -: una concreta risposta a chi vorrebbe mettere in discussione la gestione pubblica nel servizio idrico. Chiediamo che le aziende pubbliche possano beneficiare delle stesse regole delle società private: giudicateci per le nostre performance, non fateci sconti ed eventualmente sanzionateci se necessario, ma garantiteci le stesse condizioni di trattamento”.

24/02
ANCI, Gruppo CAP e le aziende di Water Alliance firmano la Carta di Milano con il ministro Martina

Milano, 02/10/2015

Stop agli sprechi di cibo e acqua: domani alle 11 in Expo, alla presenza del ministro Martina, ANCI Lombardia con il Gruppo CAP e le aziende idriche pubbliche della Water Alliance firmeranno La Carta di Milano, il manifesto-eredità di Expo. A due giorni dall’avvio del Festival dell’Acqua, l’evento biennale promosso da Utilitalia che quest’anno si terrà a Milano al Castello Sforzesco dal 5 al 9 ottobre, le sette aziende idriche in house della Lombardia metteranno quindi nero su bianco il proprio impegno a combattere gli sprechi, diffondere l’educazione ambientale, salvaguardare la sostenibilità e promuovere un equo accesso alle risorse.

Il convegno, a cui sarà presente il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina, sarà un’occasione di approfondimento di tematiche legate alla costruzione di un futuro sostenibile facendo della Città Metropolitana, dopo la chiusura dell’Esposizione Universale, la sede di un laboratorio permanente sulla sostenibilità. Anci Lombardia, con la sottoscrizione de La Carta di Milano, vuole dare il buon esempio e invitare tutti i Comuni lombardi a firmare per diventare promotori del cambiamento e contribuire al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del millennio legati molto spesso alla sopravvivenza.

Roberto Scanagatti, Presidente Anci Lombardia introdurrà il tema della conferenza che sarà coordinato da Federica Bernardi, Vice Presidente ANCI Lombardia. A tessere le fila ci saranno Mario Colombo, Presidente del Dipartimento Ambiente e Servizi Pubblici Locali ANCI Lombardia, Alessandro Russo, Presidente Gruppo CAP e Coordinatore Water Alliance - Acque di Lombardia. Le conclusioni saranno affidate al ministro Martina. Oltre a circa 150 sindaci saranno presenti i presidenti e gli amministratori delle sette aziende della Water Alliance: SAL (Lodi); Padania Acque (Cremona); Uniacque (Bergamo); Pavia Acque (Pavia); Gruppo Lario Reti (Lecco); e Brianzacque (Monza), oltre al Gruppo CAP per la Città Metropolitana di Milano.

La Carta di Milano sarà consegnata ufficialmente al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban ki-moon il prossimo 16 ottobre quando sarà in visita ad Expo in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

“La firma della Carta di Milano è la conferma dell’impegno nell’affrontare concretamente le sfide del futuro da parte delle aziende della Water Alliance: tutte aziende in house, interamente pubbliche e partecipate dai Comuni dei rispettivi territori, che si stanno impegnando per costruire sinergie aziendali che mettano al centro la tutela dell’acqua e dell’ambiente, e che al contempo siano in grado di essere incisive sul tessuto economico, sia a livello locale generando posti di lavoro, sia a livello internazionale costruendo politiche di cooperazione e di condivisione di conoscenze -  afferma Alessandro Russo, coordinatore della Water Alliance – . L’obiettivo della Water Alliance è costruire un modello a rete che consenta di avviare sinergie e attivare progetti innovativi capaci di costruire un vero e proprio smart land, portando valore aggiunto alle singole aziende e al servizio che ciascuna garantisce al proprio territorio”. E’ di questi giorni tra l’altro la notizia che le sette aziende della Water Alliance passano a otto: a Gruppo CAP (Milano), Brianzacque (Monza), Uniacque (Bergamo), SAL (Lodi), Padania Acque (Cremona), Gruppo Lario Reti (Lecco) e Pavia Acque (Pavia) si è aggiunto Secam, il gestore del servizio idrico di Sondrio.