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20/11
ACQUA, SVILUPPO E INNOVAZIONE ALLA BASE DELLE STRATEGIE PIÙ COMPETITIVE PER FAR CRESCERE IL TERRITORIO LOMBARDO

Proseguono gli incontri organizzati da Anci Lombardia e Water Alliance per costruire il futuro del sistema idrico integrato lombardo. Economia circolare, innovazione tecnologica e sinergie industriali tra pubblico e privato le linee guida.

L’acqua come risorsa chiave per lo sviluppo e l’innovazione del territorio lombardo e del Paese intero. Proseguono gli incontri sul tema “Acqua, sviluppo e innovazione” organizzati da Anci Lombardia e Water Alliance, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque), con il quarto appuntamento che si è tenuto a Monza.

L’iniziativa dedicata al futuro del sistema idrico integrato ha coinvolto i più importanti player nazionali e regionali, tra cui Regione Lombardia, ATO (le Autorità d’Ambito che regolano il servizio idrico), Assolombarda, Confartigianato insieme a docenti e ricercatori universitari, oltre ai gestori del servizio idrico.

Tanti i temi al centro del tavolo di discussione: dai processi di innovazione più performanti alle tecnologie digitali mutuate dall’industria 4.0, dalla strategia di sviluppo improntata sui principi di sostenibilità ed economia circolare al ripensamento dei prodotti di scarto, da considerare vere e proprie risorse di energia rinnovabile. Tematiche che fissano obiettivi ambiziosi, che oggi sono raggiungibili grazie a sinergie industriali basate sulla open innovation, sugli scambi di conoscenze e di competenze con gli stakeholder del settore: università, ricercatori, operatori, imprese e startup.

Fare sistema è il punto da cui dobbiamo partire per rendere la gestione del sistema idrico integrato sempre più moderna, efficiente e sostenibile. Un approccio che dev’essere adottato anche nel dialogo tra pubblico e privato, afferma Alfredo Parodi, Funzionario Responsabile Area Ambiente ed Energia – Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Lodi. Il futuro è nella collaborazione costante tra gestori e utenti industriali, necessaria per superare e vincere sfide sempre più importanti nel campo della gestione delle acque”.

E proprio Water Alliance, con la sua rete di aziende e la condivisione del know how grazie alla piattaforma digitale del webgis e alla rete dei laboratori, rappresenta un modello virtuoso esportabile in tutto il Paese, per garantire ai cittadini servizi moderni e standard qualitativi dell’acqua ai massimi livelli di sicurezza.

Innovare significa costruire il futuro con gli strumenti di oggi. In questo percorso, che coinvolge il settore idrico, noi vogliamo essere leader e non follower, commenta Enrico Boerci, presidente di BrianzAcque. In un momento in cui si parla tanto di riforma dell’acqua pubblica, Water Alliance rappresenta un modello aziendale avanzato di efficienza lombarda che funziona e che vorremmo portare altrove. Innovazione è una parola chiave del nostro quotidiano, a cominciare dai controlli sulla qualità dell’acqua che – grazie alla nostra rete di laboratori – distribuiamo a più di 5 milioni di persone: un’acqua buona, controllata e sicura perché garantita da analisi più stringenti e affinate rispetto a quelle prescritte dalla legge. Con più progetti, prosegue Boerci, siamo impegnati sul fronte del recupero e del riutilizzo dei fanghi, residuo finale del ciclo idrico integrato perché da materiale di scarto diventi un’opportunità per la popolazione, per l’ambiente e per le aziende in una logica di economia circolare e di open innovation”.

Il futuro del sistema idrico integrato guarda a reti e impianti sempre più tecnologici, a cominciare dagli smart meter: contatori digitali controllabili da remoto, che le aziende di Water Alliance hanno da tempo adottato con un piano di installazione e di sostituzione dei vecchi misuratori, promuovendo tecnologie di lettura e controllo in grado di monitorare i consumi e promuovere dinamiche di uso più sostenibile.

Non possiamo non citare i progetti di smart metering, dell’applicazione di sensori sul sistema di infrastrutturazione idrico, dell’importanza dei dati, della loro lettura e del loro trattamento. BrianzAcque in particolare, conclude Boerci, nel cuore produttivo del Nord del Paese, è impegnata a cercare nuove forme di relazione con l’impresa, grande consumatrice d’acqua, avvicinando sempre più i mondi del gestore idrico e dell’azienda cliente e sperimentando inedite collaborazioni”.

In gioco c’è l’innovazione della complessa infrastruttura del settore idrico, costituita da impianti di captazione e potabilizzazione, reti di adduzione e distribuzione dell’acqua agli utenti finali, ma anche da infrastrutture poste a valle della filiera idrica, rappresentati dalle reti di fognatura e impianti di depurazione che consentono la restituzione dell’acqua all’ambiente.

L’innovazione tecnologica, d’altra parte, è un fattore di competitività che tocca l’intero ciclo industriale. Per esempio, attraverso una rete di sensori e analizzatori in continuo è possibile monitorare in tempo reale la qualità delle acque, grazie a sofisticate tecnologie di cloud computing.

Ed è proprio sul fronte dell’efficienza energetica degli impianti, sulla sensoristica avanzata e sulla sostenibilità delle infrastrutture industriali che le otto aziende di Water Alliance hanno avviato numerosi studi e sperimentazioni e hanno definito una roadmap per la costituzione di un ufficio unico dedicato a questi temi. “I dati che deriveranno dall’utilizzo di nuove tecnologie, come gli strumenti di misurazione intelligenti, sono sicuramente un grande patrimonio per le società di gestione, ma allo stesso tempo dovranno essere gestiti in una logica di condivisione con gli stakeholders del territorio al fine di poter essere leva di crescita del territorio di riferimento”, conclude Parodi.

Il tema degli investimenti rimane dunque centrale per la crescita del Paese e per fornire un servizio di qualità ai cittadini. Il rapporto con il mondo delle imprese e il ruolo del Servizio Idrico a supporto della crescita delle attività produttive è ancora un tema spesso sottovalutato. In quest’ottica, l’accesso al credito, il finanziamento pubblico del debito, l’incentivazione per l’innovazione attraverso piani quali industria 4.0 e non ultimi i finanziamenti Europei, possono essere leve sinergiche ed essenziali non solo per la promozione di investimenti destinati al miglioramento delle reti, ma anche per l’avvio di percorsi comuni.

13/11
Acqua, Educazione, Cultura e Sport. I gestori del sistema idrico lombardo pianificano le migliori strategie per comunicare i valori dell’oro blu

Nel corso del terzo incontro organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance sono state tracciate le linee guida per una gestione dell’acqua ancora più virtuosa

Maggior coordinamento tra i player locali, creazione di partnership tra gli enti sportivi, riduzione dell’utilizzo della plastica monouso: sono queste le iniziative da sviluppare secondo quanto emerso nel corso del terzo incontro organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque).

A confrontarsi su alcune delle sfide più importanti per il settore idrico sono stati i delegati e i rappresentanti di Regione Lombardia, della Provincia, del Comune e dell’ATO di Cremona, insieme con i rappresentanti del mondo dello sport tra cui il CONI Lombardia e alcune delle Associazioni Sportive e Culturali regionali, dell’ARCI Lombardia, di Pubblicità Progresso, Legambiente, CSI Lombardia, Fondazione Sodalitas, oltre ai gestori idrici. Un’occasione di confronto estremamente importante anche alla luce di quanto definito dalla nuova direttiva europea sull’acqua potabile in termini di promozione delle informazioni e dei comportamenti virtuosi verso gli utenti.

Per tutelare l’acqua come risorsa indispensabile per la terra e l’uomo, bisogna conoscerne valore e proprietà. La direttiva europea ci viene in aiuto, indicando a noi gestori la strada della trasparenza e dell’informazione per arrivare a conquistare la fiducia dei cittadini promuovendo un uso oculato e consapevole dell’acqua di rete, commenta Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. È importante quindi saper comunicare con strategie multicanale e multi-target il lavoro e l’impegno quotidiano che ogni gestore compie a livello di analisi di controllo e sicurezza, e continuare a lavorare insieme a tutti gli operatori del settore per potenziare attività e investimenti che inneschino comportamenti virtuosi come l’utilizzo dell’acqua del rubinetto, per contribuire alla riduzione dell’utilizzo di bottiglie in plastica”.

Come è stato sottolineato nel corso dell’incontro, tra gli strumenti di maggior impatto, in particolare sui più giovani, c’è lo sport, potente leva per generare una nuova cultura sul valore dell’acqua. La creazione di partnership tra federazioni sportive, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, amministrazioni, enti di ricerca e università è un altro punto cardine attorno al quale puntare le strategie di rete, per favorire la diffusione di una nuova consapevolezza della salvaguardia della biodiversità, la conoscenza dell'ecosistema e la riduzione dell'impatto ambientale in tutti gli eventi sportivi.

“Dagli anni ‘70, purtroppo, abbiamo visto crescere la sfiducia nei confronti dell’acqua del rubinetto a vantaggio del consumo di acqua in bottiglia di cui l’Italia è tra i principali consumatori. Oggi si sta affermando una diversa sensibilità ambientale che mette in discussione le pratiche di consumo poco sostenibili, tra cui l’uso di plastica usa e getta delle bottiglie di acqua minerale. Il proficuo confronto fra tutti player lombardi del mondo idrico della scuola, della cultura e dello sport ha auspicato oggi un collaborativo sistema di rete per incentivare la consapevolezza della bontà, della qualità, dei controlli, della provenienza e dell’economicità, delle acque di Lombardia che alimentano, grazie ai nostri gestori pubblici, le nostre case”. Afferma Claudio Bodini, Presidente Padania Acque.

La pratica quotidiana della sostenibilità passa necessariamente dalla riduzione del consumo di plastica monouso, anche in occasione dei grandi eventi e delle manifestazioni sportive. Uno sforzo richiesto esplicitamente dalla direttiva europea 2019/904, che impone ai Paesi UE un’inversione di marcia rispetto all’utilizzo di acqua in bottiglia. Fenomeno che tocca in prima istanza proprio l’Italia, che con 206 litri all’anno pro-capite è la prima per consumo di acqua confezionata. Dati che devono spingere i protagonisti del settore idrico a intensificare lo sforzo sinergico con percorsi, iniziative e collaborazioni con il sistema scolastico, le amministrazioni locali e le associazioni sportive e culturali per raggiungere sensibilizzare la comunità su stili di vita più sostenibili e attenti ambiente.

La rete dei gestori di Water Alliance è rappresentata da Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP, Enrico Boerci, presidente BrianzAcque, Lelio Cavallier, presidente Lario Reti Holding, Massimo De Buglio, presidente Secam; Claudio Bodini, presidente Padania Acque, Giuseppe Negri, Presidente SAL; Paolo Franco, presidente Uniacque e Luigi Pecora, presidente Pavia Acque.

04/11
Una squadra per le emergenze dei gestori del servizio idrico lombardo


Siglato il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Water Alliance per azioni in materia di protezione civile

Si è tenuto alla Sala Convegni di Via Taramelli l’incontro tra Regione Lombardia e Water Alliance – Acque di Lombardia, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo – per sottoscrivere un protocollo di intesa per avviare un percorso comune che prevede azioni di diversa natura in materia di protezione civile e di emergenze di carattere idropotabile.

Esplicitati nel protocollo gli obiettivi di questa importante collaborazione: massimizzare le sinergie, le collaborazioni e lo scambio di informazioni per le attività di protezione civile per le emergenze di carattere idropotabile sia nel territorio lombardo, che in quello extra regionale nel caso di emergenze di protezione civile di livello nazionale; promuovere congiuntamente la diffusione della cultura di protezione civile per la cittadinanza lombarda; collaborare reciprocamente per la realizzazione di percorsi formativi dedicati ai funzionari e volontari di protezione civile e agli operatori delle società rappresentate da Water Alliance-Acque di Lombardia.

Hanno partecipato all’evento, Paolo Franco Cons. regionale Comm. Ambiente e Protezione Civile e Presidente Uniacque e Pietro Foroni, Assessore Territorio e Protezione Civile, Regione Lombardia, che hanno introdotto l’incontro, Domenico De Vita, U.O. Protezione civile e responsabile per la diffusione della cultura che ha illustrato il ruolo e il lavoro dell’Organizzazione.

Il valore aggiunto delle società in house, come quelle che compongono Water Alliance, è quello di poter portare il proprio know-how e la propria esperienza anche al di fuori dei confini del proprio territorio di competenza e di poter agire prontamente offrendo il proprio contributo a servizio di situazioni di difficoltà in cui si richiedono interventi di protezione civile e di salvaguardia delle popolazioni locali. In questo, la cabina di regia di Regione Lombardia è fondamentale per organizzare e comunicare al meglio questo tipo di interventi”, afferma Paolo Franco, Consigliere regionale Commissione Ambiente e Protezione Civile e Presidente Uniacque.

Tra le azioni da avviare, particolare attenzione è rivolta alla formazione: è stata questa l’occasione lanciare “Una squadra per le emergenze”, il primo corso in materia di Protezione Civile dedicato ai tecnici di acquedotto e fognatura delle aziende di Water Alliance e presentare il percorso formativo di questo progetto.

“Il pronto intervento e la prevenzione sono i due cardini su cui ruota il nostro sistema di Protezione civile, ambedue necessari per affrontare le calamità che, nonostante tutto l’impegno per evitarle, si abbattono prima o poi, inevitabilmente, sul nostro territorio. Regione Lombardia sta quindi sviluppando una serie di politiche per migliorare al massimo il sistema di pronto intervento, e perciò dobbiamo essere formati. Il protocollo firmato oggi, e del quale sono orgoglioso, si inserisce a pieno titolo in questa politica” ha dichiarato Pietro Foroni, Assessore Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia.

18/10
Acqua e agricoltura: da Lodi la proposta di aumentare le sinergie per garantire qualità e sicurezza

Cambiamenti climatici, inquinamento, gestione dei fanghi, drenaggio urbano: i temi al centro della task force riunita nella sede della Provincia da Anci Lombardia e Water Alliance

Più sinergia tra gestori idrici, consorzi di bonifica, istituzioni, enti di controllo e agricoltori, per trovare insieme soluzioni davvero condivise ai problemi comuni – dai cambiamenti climatici all’inquinamento - che minacciano il rapporto tra acqua e agricoltura. È quanto emerso, al termine dell’incontro ospitato a Lodi e organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo.

Attorno al tavolo, nella sede della Provincia di Lodi, sono stati coinvolti i delegati e rappresentanti regionali di Regione Lombardia, Ersaf, Arpa, Anci Lombardia, dei Consorzi di Bonifica, delle organizzazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura, Cia), degli ATO (le autorità d’ambito che regolano il servizio idrico), insieme con docenti universitari ed esponenti di associazioni ambientaliste, oltre ai gestori idrici. All’ordine del giorno questioni complesse come l’inquinamento delle falde e dei corsi d’acqua, la diminuzione della quantità d’acqua disponibile, la gestione delle “bombe d’acqua”, le innovazioni possibili per garantire acqua e agricoltura di qualità.

“Oggi, da Lodi, abbiamo lanciato l’idea di un patto virtuoso tra le aziende pubbliche dell’idrico di Lombardia, le istituzioni del territorio e le realtà agricole e zootecniche in modo tale da rendere possibile una riduzione dei consumi idrici, senza penalizzare le necessità e la produzione del settore agricolo, ha concluso Enrico Boerci, presidente e amministratore di BrianzAcque, che ha sintetizzato l’esito dell’incontro. Un’intesa basata per esempio sulla valorizzazione dei fanghi in agricoltura - residui finali del ciclo di depurazione - che siano “certificati” e possano essere riutilizzati come prodotti privi di sostanze nocive e ricchi di nutrienti. Grazie al ricorso alle nuove tecnologie, già molti dei nostri gestori sono impegnati a investire nella sperimentazione di questi processi nei rispettivi impianti, sia in una logica di benefici ambientali, che di riduzione dei costi di smaltimento”.

Oltre alla gestione dei fanghi, si è parlato di come garantire sempre meglio il riuso in agricoltura delle acque depurate, e di come intensificare la collaborazione tra gestori idrici e consorzi di bonifica per prevenire i danni causati dalle “bombe d’acqua” canalizzando e intercettando l’acqua piovana.

“Cogliendo l’occasione di questo incontro abbiamo voluto evidenziare l’utilità di stabilire una relazione tra il mondo dell’acqua destinata agli usi civili e industriali e quello dell’acqua destinata all’agricoltura che, fino a ora, sono stati due mondi separati. La necessità di una gestione unitaria dell’acqua obbliga a confrontarsi e a considerare quali sono gli elementi comuni e di contrasto tra i due settori. Per esempio, esiste il tema dei fanghi che sono prodotti principalmente da aziende pubbliche impegnate nella depurazione delle acque dei Comuni. Per garantire il mondo agricolo e quindi anche i cittadini consumatori, questi fanghi devono essere controllati e certificati, pertanto il controllo della qualità è un elemento che può far convivere le due modalità di affrontare il tema acqua”. Hanno sostenuto Mario Colombo e Fabio Binelli, Presidente e Coordinatore del Dipartimento Ambiente di Anci Lombardia.

“Occorre superare quella divisione settoriale che in passato c’è sempre stata tra i diversi partner che si occupano di acqua, tra aziende agricole che la usano, consorzi di bonifica che la gestiscono, gestori del servizio idrico che la potabilizzano e depurano, commenta Viviane Iacone, dirigente dell’Unità operativa di Regione Lombardia per i servizi idrici. È indispensabile convergere sugli stessi obiettivi e lavorare per riorientare meglio gli investimenti e le scelte dei gestori e dei consumatori, partendo dal dato di fatto che le acque di Lombardia non sono in buono stato, fatta eccezione per il 30% dei corpi idrici che si presenta in buona qualità ecologica complessiva”.

“L’acqua, dice Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Lombardia, è fondamentale per l’agricoltura e per garantire l’eccellenza dei prodotti agroalimentari. Il nostro settore viene spesso ingiustamente accusato di essere una delle principali cause dello spreco di acqua, ma gli agricoltori sono impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti. In Italia abbiamo dei deficit causati dalla scarsa capacità di contenere la piovosità e di utilizzarla al momento del bisogno: per questo è fondamentale investire nelle infrastrutture e provvedere alla costruzione di nuovi bacini di accumulo per poter raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi e renderla disponibile nei periodi di difficoltà. Questo anche a fronte dei cambiamenti climatici che tendono alla tropicalizzazione, con la crescita delle temperature, gli sfasamenti stagionali e soprattutto la modifica della distribuzione e dell’intensità delle piogge. Come Coldiretti siamo disponibili ad affrontare insieme le criticità in un’ottica di miglioramento ed efficienza a tutela dell’acqua, una risorsa indispensabile per tutti”.

Organizzato da Water Alliance-Acque Lombardia, la rete delle 8 aziende pubbliche lombarde che gestiscono il servizio idrico (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque) e da ANCI Lombardia, l’associazione che rappresenta i 1.500 comuni lombardi, il ciclo di incontri ha l’obiettivo di riunire i principali protagonisti del settore idrico e le istituzioni sul piano nazionale e regionale, per assicurare un’acqua sempre più controllata e di qualità e per tracciare una strategia condivisa sul futuro e la gestione dell’oro blu, in un percorso di dialogo e confronto tra i principali stakeholder. Il percorso prevede altre tre tappe nelle prossime settimane, con focus su Acqua Educazione e Cultura (a Cremona), Acqua e Innovazione (a Monza) e Acqua e Cambiamenti climatici (a Bergamo).

La rete dei gestori di Water Alliance è rappresentata da Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP, Enrico Boerci, presidente BrianzAcque, Lelio Cavallier, presidente Lario Reti Holding, Massimo De Buglio, presidente Secam; Claudio Bodini, presidente Padania Acque, Giuseppe Negri, Presidente SAL; Paolo Franco, presidente Uniacque e Luigi Pecora, presidente Pavia Acque.

14/10
A Cremona per decidere il futuro dell’acqua in Lombardia

Le aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato della Lombardia, per la prima volta tutte insieme per ragionare sulle strategie più competitive capaci di incrementare capacità innovativa e generare valore nell’ambito di una gestione industriale della risorsa idrica moderna ed efficiente.

L’incontro, promosso dalle 8 aziende di Water Alliance-Acque Lombardia (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Sal, Secam e Uniacque), ha coinvolto nel comitato di gestione gli altri player lombardi del settore: Acque Bresciane, Gruppo TEA, Alfa e Como Acqua.

Questo importante incontro ha come oggetto il futuro di servizi imprescindibili come l’acquedotto, la depurazione, e la rete di scarichi fognari” afferma Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. “In gioco c’è lo sviluppo di un territorio vasto, quello della Lombardia, che deve ragionare su logiche di sinergia industriale e di sistema di rete sempre più innovative, digitali e integrate. Saremo quindi ben felici di ampliare la rete di Water Alliance creando un’alleanza dell’acqua ancora più solida e competitiva”.

Al centro dell’incontro i temi che hanno bisogno di un’azione sinergica concreta e immediata, in grado di affrontare la sfida dei cambiamenti climatici, del processo di urbanizzazione, garantendo un’acqua sempre più sicura e di qualità.

Al tavolo dei lavori hanno preso parte: Claudio Bodini, Presidente Padania Acque; Enrico Boerci, Presidente BrianzAcque; Gianluca Delbarba, Presidente Acque Bresciane; Paolo Franco, Presidente Uniacque; Massimiliano Ghizzi, Presidente Gruppo TEA; Alessandro Lanfranchi, Amministratore Delegato Padania Acque; Vincenzo Lombardo, Direttore generale Lario Reti Holding; Paolo Mazzucchelli, Presidente Alfa;  Giuseppe Negri, Presidente SAL; Luigi Pecora, Presidente Pavia Acque; Enrico Pezzoli, Presidente Como Acqua; Alessandro Russo, Presidente Gruppo CAP; Paolo Saurgnani, Direttore generale Acque Bresciane  e Matteo Colle, Segretario generale Water Alliance

25/09
Lecco diventa la Cernobbio dell’acqua con il primo degli incontri che riuniscono i protagonisti del settore idrico

Cinque incontri organizzati da Water Alliance-Acque di Lombardia e ANCI Lombardia, per tracciare una strategia condivisa sul futuro dell’oro blu insieme ad ARERA, Regione Lombardia, Istituto Superiore di Sanità e tutti i principali stakeholder del settore

Lecco come Cernobbio. Il mondo dell’acqua, fatto di gestori, stakeholder, istituzioni, tecnici e scienziati, tutti insieme per quello che vuole essere un vero e proprio forum dedicato all’oro blu. Potenziare la collaborazione con i centri di ricerca e le autorità di controllo, condividere know how sulle tecnologie più avanzate, aumentare le occasioni di confronto con gli enti di ricerca istituzionali, migliorare il coordinamento con le amministrazioni locali, cercare un dialogo più strutturato con i consumatori. Sono queste le linee guida che del ciclo di 5 incontri che proseguiranno poi nel corso dei prossimi mesi.

Organizzato da Water Alliance-Acque Lombardia rete tra 8 aziende pubbliche lombarde che gestiscono il servizio idrico (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Sal, Secam e Uniacque) e da ANCI Lombardia, l’associazione che rappresenta i 1.500 comuni lombardi, il ciclo di incontri ha l’obiettivo di riunire i principali protagonisti del settore idrico e le istituzioni sul piano nazionale e regionale, per assicurare un’acqua sempre più controllata e di qualità e per tracciare una strategia condivisa sul futuro e la gestione dell’oro blu, in un percorso di dialogo e confronto tra i principali stakeholder.

Oggi a Lecco abbiamo dato vita a un vero e proprio “Forum dell’Acqua” nell’ottica di generare valore e promuovere una nuova cultura basata sulla valorizzazione della risorsa idrica, afferma Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. Water Alliance e ANCI Lombardia hanno unito le forze per strutturare un circuito di incontri che coinvolga davvero tutti gli stakeholder più strategici per fare rete. Solo in questa logica i tavoli di confronto e dialogo potranno diventare una vera e propria leva di sviluppo del territorio e della comunità di cittadini”.

Acqua Salute e Consumatori è il focus del primo tavolo di lavori. L’appuntamento pilota ha visto la partecipazione di 35 interlocutori, tra cui Stefano Besseghini, presidente di ARERA, (Autorità Regolazione Energia Rifiuti e Ambiente), Emanuela Ammoni, Regione Lombardia, Luca Lucentini, Direttore del Reparto di Igiene Acque Interne - Istituto Superiore di Sanità, Virginio Brivio, Presidente ANCI Lombardia e Sindaco di Lecco.

La riflessione avviata con Water Alliance Acque di Lombardia in merito alla qualità e alla salubrità dell’acqua chiama in causa i Comuni non solo come soci proprietari delle aziende pubbliche, ma anche con attori impegnati sul territorio nella promozione di politiche e iniziative che favoriscono la consapevolezza e la conoscenza da parte dei cittadini dei corretti stili di consumo della risorsa naturale, spiega Virginio Brivio. Come Anci Lombardia abbiamo stimolato i Comuni nello sviluppo di sinergie per portare, ad esempio, nelle scuole e negli spazi pubblici proposte concrete in merito al consumo consapevole dell’acqua. Le iniziative che porteremo avanti con Water Alliance saranno orientate a proseguire su questo progetto”.

Il consumatore e lo sviluppo del settore idrico, afferma Stefano Besseghini presidente dell’ARERA, sono due punti centrali del Quadro Strategico 2019-2021 dell’Autorità. La consapevolezza del consumatore nelle scelte energetiche e ambientali e i suoi comportamenti quotidiani, sono sostanziali per il raggiungimento degli obiettivi dell’economia circolare. La nostra regolazione per l’acqua è improntata quindi alla tutela delle famiglie e, attraverso i bonus, degli utenti vulnerabili, ma anche al superamento del divario idrico tra nord e sud e al sostegno all’innovazione, che sia capace di attivare filiere intersettoriali”.

Gli altri 4 incontri con focus su Acqua e Agricoltura, Acqua Educazione e Cultura, Acqua e Innovazione e Acqua e Cambiamenti climatici, proseguiranno nell’ottica di condividere sempre più le conoscenze e le esperienze tra addetti ai lavori degli scenari presenti e futuri e confrontarsi su innovazioni, possibili sinergie e collaborazioni.

08/06
ASSEGNATA LA GARA CONGIUNTA INDETTA DALLE AZIENDE PUBBLICHE DELL’ACQUA DI LOMBARDIA E PIEMONTE PER LA FORNITURA DI ENERGIA VERDE

Edison Energia e ad A2A Energia forniranno 594 GWh di elettricità da fonti rinnovabili alle 16 aziende che gestiscono il servizio idrico integrato per quasi 10 milioni di utenti

16 aziende pubbliche, un fabbisogno di quasi 600 GWh per servire un bacino di quasi 10 milioni di utenti. 6 delle 8 aziende di Water Alliance (WA) – Acque di Lombardia, e 10 delle 14 aziende di Water Alliance (WA) - Acque del Piemonte, le due reti di aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato di Lombardia e Piemonte, hanno lanciato per il secondo anno consecutivo una gara congiunta per un valore di quasi 100 milioni di euro per la fornitura di energia elettrica da sole fonti rinnovabili.

La gara per un importo complessivo di 99.591.994 € (per una fornitura totale di energia elettrica di 594 GWh), suddivisa in due lotti - lotto 1 da 24,945 mln € (bassa tensione), lotto 2 da 74,646 mln € (media e alta tensione) - è stata assegnata a seguito di asta elettronica, rispettivamente a Edison Energia, società del Gruppo Edison attiva nella vendita di energia elettrica e gas naturale, e ad A2A Energia,  multiutility Italiana, ai vertici nei settori energia, ambiente, calore e reti.

“La volontà di proseguire nella direzione dell’impiego di energia da fonti rinnovabili testimonia la consapevolezza crescente e l’impegno dei gestori del servizio idrico verso una governance sostenibile dell’acqua e del territorio che presidiano, spiega Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance Lombardia. Il network di 16 aziende pubbliche rappresenta sul mercato un modello di green public procurement innovativo ed efficiente, riflesso di una gestione industriale moderna a competitiva. I 100 milioni assegnati per la fornitura di energia pulita creeranno una catena di valore per quei 10 milioni di cittadini del nord Italia che si andrà a tradurre in vantaggi in termini di saving economico e benefici ambientali tangibili

“Il servizio idrico integrato è per definizione un processo industriale energivoro, pertanto l’acquisto di energia elettrica da fonte unicamente rinnovabile è un’ulteriore testimonianza dell’attenzione all’ambiente che le Società pubbliche che aderiscono a Water Alliance – dimostrano in maniera tangibile, afferma Paolo Romano, Portavoce di Water Alliance Piemonte e Presidente di SMAT. Inoltre, la capacità di fare rete fra aziende pubbliche e mettere a fattore comune necessità e competenze, ha permesso di sviluppare una solida intesa sovraregionale che garantisce la massa critica indispensabile ad assicurare prezzi competitivi a vantaggio del costo della bolletta. Non a caso le tariffe pagate dagli utenti torinesi non hanno subito incrementi nell’ultimo biennio e sono in diminuzione nel 2019”.

L’obiettivo è soddisfare in ottica green il fabbisogno delle imprese coinvolte e ridurre al tempo stesso l’impatto ambientale, con un evidente saving in termini economici e conseguentemente ricadute positive sulle bollette: l’energia elettrica incide infatti per il 25% sui costi complessivi di gestione del servizio idrico che si traduce in circa 12 euro all’anno per ogni utente servito. Con l’acquisto di sola energia green il network di aziende di WA Lombardia e WA Piemonte garantirà per il 2020 una riduzione in termini di CO2 pari a 188.936 tonnellate.

La fornitura di energia elettrica da fonte rinnovabile è destinata in regime di libero mercato alle utenze alimentate in media e bassa tensione delle seguenti società aderenti a Water Alliance – Acque Di Lombardia e Water Alliance – Acque Del Piemonte: Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL e Uniacque per la Lombardia e ACDA - Azienda Cuneese dell'Acqua, Acquedotto della Piana, Acquedotto Valtiglione, AMC - Azienda Multiservizi Casalese, AMV - Azienda Multiservizi Valenzana, CCAM - Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto del Monferrato, SISI - Società Intercomunale Servizi Idrici, SII SPA, Gruppo AMAG (AMAG Reti Idriche, AMAG Reti Gas, AMAG Ambiente), SMAT - Società Metropolitana Acque Torino per il Piemonte.Water Alliance – Acque di Lombardia.

21/05
NASCE LA RETE DEI LABORATORI DI WATER ALLIANCE, IL PRIMO NETWORK CHE UNISCE KNOW HOW E STRUMENTAZIONI PER AFFRONTARE LE SFIDE DELL’ACQUA IN LOMBARDIA

Le 8 aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia firmano la “Convenzione di Rete sui Laboratori di Analisi” per migliorare l’efficienza del servizio e puntare sull’innovazione

Acqua del rubinetto sempre più sicura, buona e controllata grazie alla nuova Rete dei Laboratori, il primo network che unisce il know how, le strumentazioni e le best practice di tutti i laboratori di analisi dei gestori del servizio idrico integrato di Water Alliance – Acque di Lombardia.

Le 8 aziende pubbliche di Water Alliance – Acque di Lombardia (Gruppo CAP, Brianzacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Uniacque, SAL e Secam) proseguono il percorso di innovazione e condivisione delle competenze nel settore, sottoscrivendo la “Convenzione di Rete sui Laboratori di Analisi”, che va nella direzione di ottimizzare la gestione e le prestazioni dei servizi di analisi del patrimonio idrico.

L’iniziativa dei gestori lombardi, che forniscono i servizi di gestione acquedotto, depurazione e fognatura di 800 comuni per un totale di quasi 6 milioni di abitanti, consentirà di accrescere la propria capacità innovativa, scientifica e tecnologica, sia sotto il profilo individuale che collettivo, attraverso lo scambio delle analisi e la condivisione di strumentazioni d’eccellenza e di competenze. Non solo: consentirà anche la possibilità di razionalizzare i costie portare nel lungo termine vantaggi economici per tutte le aziende coinvolte.

La Convezione rappresenta un capitolo importante per il percorso comune intrapreso dalle aziende pubbliche dell’idrico lombardo aderenti a Water Alliance. I laboratori di analisi delle acque rappresentano infatti un asset strategico di qualsiasi gestore del servizio idrico in grado di elevare gli standard di qualità e sicurezza sia dell’acqua che beviamo e di quella che viene reimmessa nell’ambiente. Abbiamo deciso di unire forze ed eccellenze per essere ancora più efficienti nell’affrontare le sfide imminenti nel settore della gestione delle acque, come quella rappresentata dai contaminanti emergenti” , spiega Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance”.

Innovazione tecnologica e sinergie professionali quindi al centro di un esempio concreto di sharing knowledge: sono questi i presupposti della Rete dei Laboratori di Water Alliance, che mette al centro la condivisione delle risorse, delle strumentazioni e della conoscenza per garantire l’efficienza dei servizi pubblici. La Rete dei Laboratori erogherà servizi e prestazioni a ciascun “Laboratorio di Rete” che ne faccia richiesta, con l’obiettivo di:

  • Accrescere la capacità gestionale, la capacità innovativa e l’ottimizzazione nella gestione delle analisi in laboratori;
  • Condividere lo sviluppo e la diffusione di innovazione tecnologica e di processo nella gestione della fase dei controlli delle acque;
  • Sviluppare metodologie analitiche in grado di affrontare efficacemente la problematica dei contaminanti emergenti nelle acque potabili e reflue;
  • Valorizzare e mettere a disposizione competenze tecniche, know how e risorse – anche umane – di cui dispongono le aziende pubbliche di Water Alliance;
  • Perseguire una strategia flessibile, attraverso lo sviluppo congiunto di iniziative negli ambiti della ricerca, utilizzando le migliori pratiche e le eccellenze, patrimonio delle aziende in rete;
  • Aumentare il potere contrattuale nel mercato degli approvvigionamenti.

I VANTAGGI TECNICI ED ECONOMICI

La “Convenzione di Rete sui Laboratori di Analisi”, condivisa da Water Alliance comporta inoltre una serie di vantaggi in termini tecnici ed economici, partendo dall’ottimizzazione della gestione di tutte le apparecchiature esistenti nei laboratori stessi, che saranno a disposizione di tutti per attività specifiche, senza interrompere l’attività di routine e con la sicurezza di poter disporre di un parco strumenti ad alto contenuto tecnologico. Ciò presuppone un costante e continuo aggiornamento da parte dei tecnici e del personale attraverso lo scambio di informazioni ed esperienze specifiche delle tecniche analitiche e dei cicli produttivi tipici della gestione del ciclo idrico (potabilizzazione, depurazione, ecc.). Infine, la garanzia e la qualità dei risultati delle prove, monitorati attraverso la partecipazione a circuiti di confronto organizzati in ambito Confservizi Lombardia.

05/04
GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA. UNA RISORSA CHE VA PRESERVATA

Milano, 21 marzo. “L’acqua è un bene prezioso e la sua importanza è tale da essere ormai soprannominata Oro Blu.  Anche in Regioni come la nostra, che sono morfologicamente ricche di risorse idriche, la variazioni climatiche stanno creando non poche criticità andando ad intaccare settori come quello agricolo ad esempio, che negli ultimi anni ha subito delle ondate di siccità compromettendo la resa di interi settori produttivi ed incidendo fortemente sugli ecosistemi. Così il consigliere regionale Riccardo Pase, Presidente della Commissione Ambiente, interviene in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dall’ONU nel 1992 e che ricorre domani 22 marzo. “E’ importante tutelare in tutti i modi questa risorsa, in grado di garantirci un’elevata qualità della vita in quanto fondamentale non solo in agricoltura ma anche in molti processi industriali e per la generazione di energia elettrica. Voglio ricordare che la commissione Ambiente che presiedo, ha recentemente dato il via libera al nuovo regolamento che, disciplinando gli scarichi di acque reflue domestiche e di acque reflue urbane, rappresenta uno strumento importante e concreto per la bonifica delle acque della nostra Regione, più volte anche condannata dall’Europa proprio per la pessima qualità delle acque di alcuni fiumi e torrenti. A breve, inoltre, metteremo in cantiere ulteriori strumenti e azioni con l’obiettivo proprio di tutelare e valorizzazione questa risorsa.

“L’acqua del rubinetto, prima di essere una questione di governance in mano a gestori e Comuni è un bene prezioso per tutti i cittadini - aggiunge Alessandro Russo portavoce di Water Alliance - Acque di Lombardia, la rete di imprese composta dalle 8 aziende pubbliche che ogni giorno forniscono i servizi di gestione acquedotto, depurazione e fognatura di 800 comuni lombardi, per un totale di 5, 5 milioni di abitanti (Gruppo CAP, Brianzacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Uniacque, SAL e SECAM). “Ognuno di noi può contribuire, attraverso piccoli gesti quotidiani e comportamenti virtuosi, alla salvaguardia dell’ambiente. Magari rinunciando a una bottiglia di plastica e adottando una pratica borraccia. Per questo, simbolicamente, farò dono ai componenti della commissione Ambiente e agli altri consiglieri regionali di una borraccia riutilizzabile, da riempire con l’acqua del rubinetto. Un pensiero semplice ma importante, che permetterà a tutti di bere l'ottima acqua sistematicamente controllata, che sgorga dai nostri rubinetti, riducendo oltre lo spreco anche l'utilizzo delle bottigliette in plastica usa e getta.

“Quello delle acque – conclude Pietro Foroni Assessore regionale Territorio e Protezione Civile - è un tema centrale, non solo lombardo e italiano, ma un bene primario e vitale in ambito universale. Regione Lombardia è in prima linea sui sistemi di depurazione delle acque e delle risorse idriche, aspetto, questo, quanto mai fondamentale in agricoltura e in modo particolare in quest’ultimo anno in cui i livelli dei bacini idrici sono scesi sotto le normali soglie. Nel corso degli ultimi mesi sono state avviate diverse interlocuzioni a livello regionale ed è stato istituito un tavolo idrico per coordinare e predisporre i necessari accorgimenti. È necessario potenziare il passaggio delle acque dai bacini idrici e mantenere ben salda la consapevolezza che l’acqua non è una risorsa infinita, ma va preservata con ogni accorgimento possibile”.

 

09/11
Regione Lombardia e Water Alliance presentano il progetto AcquaBook dedicato alla scuola Primaria e Secondaria di primo grado

Conoscere proprietà e caratteristiche dell’acqua del rubinetto, sempre più buona e sicura. Scoprire come funziona il ciclo idrico integrato, dal rubinetto di casa allo scarico, fino al ritorno all’ambiente. Imparare a tutelare e valorizzare la risorsa più preziosa in natura, con uno stile di vita attento e consapevole. Sono questi i principi che guidano AcquaBook, percorso didattico di approfondimento che intende educare i giovani studenti a un uso davvero sostenibile dell’acqua.

Pensato appositamente per i ragazzi delle classi terze, quarte e quinte elementari e delle scuole medie, AcquaBook nasce dalla sinergia e dalle competenze delle 7 aziende pubbliche di Water Alliance - Acque di Lombardia, che ogni giorno forniscono i servizi di gestione acquedotto, depurazione e fognatura di 800 comuni per un totale di 5, 5 milioni di abitanti (Gruppo CAP, Brianzacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Uniacque e SAL), con il supporto di Regione Lombardia.

 

Il progetto AcquaBook rappresenta certamente un progetto virtuoso di educazione ambientale, dichiara Melania De Nichilo Rizzoli, Assessore Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia. In questi anni si è troppo spesso affrontato in maniera retorica e ideologica questo tema lasciando poco spazio a percorsi che stimolino la crescita della collettività di una coscienza capace di approcciarsi a questa tematica con basi solide. Per questo motivo, questi moduli formativi dedicati ai giovani rappresentano un’ottima idea che può aiutare alla costruzione di una cittadinanza più matura e consapevole”.

Investire nel futuro per noi gestori del sistema idrico integrato significa creare una vera e propria cultura dell’acqua tra le nuove generazioni, fatta di valori e comportamenti virtuosi, spiega Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance. Un progetto che raccoglie la sfida degli ambiziosi obiettivi presenti nella Water Drinking Directive, la normativa al vaglio del Parlamento Europeo che chiede a noi gestori di farsi promotori di un maggior consumo di acqua del rubinetto e di una sostanziale riduzione della produzione di plastica”.

 Un progetto innovativo multimediale che Water Alliance regala agli studenti dagli 8 ai 13 anni, aggiunge Claudio Bodini, presidente Padania Acque. Un percorso tra sostenibilità ambientale, rispetto dell’acqua del rubinetto, lotta agli sprechi e alle inquinanti bottigliette di plastica. Attraverso il gioco e la condivisione di saperi, i giovani diventano i cittadini del domani, difensori dell’ambiente e testimoni della ricchezza dell’acqua pura e controllata delle nostre case”.

L’obiettivo è chiaro: creare una cultura orientata al rispetto dell’ambiente e in particolare dell’oro blu, basata su divertimento, conoscenza, buone prassi. Gli strumenti? Una mappa interattiva, quattro attività educative diversificate che integrano esercizi interattivi con la formazione sul campo come laboratori didattici e visite guidate agli impianti (acquedotti, depuratori e case dell’acqua), più un concorso interscolastico a premi, per consentire a bambini e ragazzi di imparare divertendosi.

La piattaforma di AcquaBook è totalmente gratuita e permette a ogni insegnante di gestire autonomamente il programma didattico o usufruire della mediazione degli educatori previsti dal gestore del sistema idrico che presidia il territorio. Ogni docente in base alla provincia della scuola di appartenenza, sarà infatti indirizzato alla piattaforma offerta dall’azienda municipalizzata di riferimento.

Di seguito il link per accedere alla piattaforma: http://www.educazionedigitale.it/acquabook/