Eventi e iniziative

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13/06
Como Acqua inaugura il nuovo impianto per il confezionamento di acqua potabile: servirà a fronteggiare le situazioni d’emergenza

Como Acqua ha inaugurato nella propria sede di Bulgarograsso un nuovo impianto automatico di confezionamento dell’acqua potabile, per favorire la distribuzione della preziosa risorsa in caso d’emergenza.

Negli ultimi anni abbiamo assistito infatti a una generale diminuzione delle precipitazioni, con una totale assenza di pioggia e neve anche per lunghi periodi. Una situazione bioclimatica che ha portato l’intensificazione del rischio idropotabile su tutto il territorio italiano, che può comportare la riduzione della quantità e il peggioramento della qualità dell’acqua erogata e, nei casi più gravi, addirittura la sospensione del servizio.

“Questa preziosa risorsa è sempre più difficile da reperire e dobbiamo prendere atto che stiamo andando incontro a periodi di scarsità delle risorse idriche”, ha commentato l’ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua. “Serviva una risposta concreta, pratica ed efficiente per essere pronti ad affrontare al meglio ogni possibile situazione che porti alla necessità di distribuire acqua, stivabile, facile da trasportare e subito pronta all’uso”.

Il gestore del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Como ha scelto quindi di prevenire il rischio idropotabile, cioè la possibilità che si verifichi la riduzione o l’interruzione del servizio di distribuzione di acqua potabile, installando questo nuovo strumento che sarà a disposizione anche di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, e tutti gli operatori impegnati a supportare i cittadini in situazioni di emergenza e carenza idrica.

L’impianto automatico di confezionamento, conforme agli ultimi aggiornamenti CEE (normative Europee) – Certificazione M.O.C.A. – (Materiali – Oggetti – a Contatto Alimentare) Direttiva 1935/2004 – 2023/2006, partendo da film in bobina aperta, realizza fino a 15-20 buste termosaldate da 1 litro di acqua potabile al minuto (circa 1.000 all’ora). Una soluzione pratica che semplifica le operazioni di raccolta, trasporto, distribuzione e utilizzo della risorsa, sia in modeste che grandi quantità.

“Abbiamo scelto Bulgarograsso come base operativa per la qualità e la quantità d’acqua sempre presente nel pozzo di riferimento, una riserva importante su cui possiamo fare affidamento - ha concluso il Presidente Pezzoli - ma anche per il favore logistico di trovarsi in un punto davvero strategico per la viabilità, così da garantire accesso in tempi brevi alle nostre scorte d’acqua in caso d’emergenza”.

18/05
Volontari di Acque Bresciane ripuliscono la spiaggia

Raccolti 36 kg di rifiuti a Toscolano Maderno

Venerdì 13 maggio, a Toscolano Maderno, alcuni volontari di Acque Bresciane con la sindaca, Delia Castellini, hanno ripulito la spiaggia e i prati nelle vicinanze della riva. Nonostante l’area a una prima occhiata apparisse pulita, un’ispezione più attenta ha permesso di raccogliere oltre 36 chili di rifiuti.

Fra le tracce di maleducazione più frequenti tappi di bottiglia di plastica, tappi di metallo, mozziconi (ben 400 grammi!), ma anche un ombrellone da spiaggia rotto, pannolini, mascherine, involucri di caramelle e persino cocci di vetro sparsi nei prati in cui giocano i bambini. La maggior parte dei rifiuti erano ben nascosti fra gli scogli, nei cespugli che delimitano spazi verdi e strada, come se allontanarli dalla vista rendesse meno grave il fatto di abbandonare materiali che possono finire in acqua e danneggiare l’ecosistema.

Per Acque Bresciane è stata un’esperienza pilota di volontariato aziendale – spiega Francesco Esposto, responsabile Sostenibilità e Innovazione -, un’azione concreta per l’ambiente in orario lavorativo proseguita anche oltre. Abbiamo partecipato in 17, a partire dal presidente Gianluca Delbarba e dal direttore generale Paolo Saurgnani, ai nostri Ambassador per la sostenibilità, ai membri del Comitato strategico per la sostenibilità e del Comitato Diversità e Inclusione. Siamo soddisfatti del risultato, reso possibile dal sostegno del Comune, di Fondazione Sodalitas e dei volontari di Legambiente, che ci hanno fornito la formazione e l’attrezzatura necessaria, e anche dell’apprezzamento che hanno manifestato turisti e cittadini presenti in spiaggia. Sicuramente estenderemo la possibilità di partecipare a una base più ampia di colleghi e opereremo anche in altri contesti e zone della nostra provincia”.

02/05
Water Alliance incarica il Politecnico di Milano di eseguire uno studio sul sistema idrico della Regione Lombardia

Water Alliance - Acque di Lombardia e alcune delle aziende associate – Lario Reti Holding S.p.A., BrianzAcque S.r.l. e Como Acqua S.r.l. – hanno sottoscritto nei giorni scorsi un incarico con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano per uno studio dal titolo “Impatto del cambiamento climatico sulle interazioni tra acque superficiali e sotterranee nell’ottica del miglioramento del Servizio Idrico Integrato”, da realizzarsi nei prossimi due anni a livello della regione Lombardia.

“Attraverso la collaborazione con il Politecnico di Milano, Water Alliance si pone l’obiettivo di comprendere in maniera più specifica e approfondita le modifiche legate al cambiamento climatico sul sistema delle acque superficiali e sotterranee in Lombardia, così da poterne prevenirne gli effetti e adeguare i nostri sistemi idrici, garantendo anche per il futuro un servizio di qualità agli oltre 8 milioni e mezzo di cittadini che serviamo ogni giorno - afferma Enrico Pezzoli, portavoce di Water Alliance e Presidente e Amministratore Delegato di Como Acqua -. La situazione attuale ha messo in evidenza le criticità derivate da un periodo di prolungata siccità. L’impegno che vogliamo assumere, attraverso lo studio affidato al Politecnico, è di essere pronti a fronteggiare eventuali situazioni emergenziali che potrebbero verificarsi a causa dei continui mutamenti climatici e studiare da subito strategie e progettualità che permettano di pianificare in modo condiviso gli interventi necessari perché il Servizio Idrico Integrato sia sempre più efficiente”

La siccità che si è abbattuta sul Nord Italia in questi mesi è uno degli effetti visibili delle mutazioni del clima, ed è importante predisporre in tempo efficaci strategie per un corretto adeguamento alle variazioni in atto. La modifica del regime delle precipitazioni e l’aumento delle temperature porteranno infatti ad alterazioni del ciclo idrico, con periodi di siccità prolungati alternati a brevi periodi di piogge intense che influenzeranno i fenomeni di ricarica della falda e la gestione integrata delle acque meteoriche.

È importante pertanto che si possa studiare un’adeguata pianificazione degli interventi basata su un’analisi previsionale degli scenari futuri, che deve vedere la collaborazione tra tutti gli enti preposti.

Proprio sulla base di questi presupposti, Water Alliance, che raggruppa i gestori della risorsa idrica in Lombardia, ha voluto incaricare il Politecnico di Milano di avviare uno studio che, in una prima fase, verterà sulla ricostruzione degli scenari negli ultimi 20-30 anni del regime pluviometrico in Lombardia. Queste informazioni verranno utilizzate, nella seconda fase dello studio, per determinare le nuove curve di possibilità pluviometrica, considerando l’effetto del cambiamento climatico e includendo diversi scenari di emissioni di CO2, e per la ricostruzione di molteplici scenari di flusso nei modelli di ricarica della falda acquifera. Lo studio delle variazioni spazio-temporali della ricarica idrica dell’ambiente sotterraneo è infatti un aspetto chiave nella quantificazione del flusso sia sotterraneo sia superficiale.

Nel dettaglio, l’attività di ricerca proposta prevede:

  • L’implementazione (in ambiente GIS) dei dati litostratigrafici disponibili a scala regionale.
  • La ricostruzione tridimensionale della distribuzione dei geomateriali per l’intera regione. Si prevede l’utilizzo di tecniche basate su ANN-artificial neural networks. La validazione delle ricostruzioni avverrà mediante confronto con sezioni geologiche disponibili.
  • Lo sviluppo di modelli di flusso superficiali/sotterranei integrati, in grado di valutare i bilanci idrici superficiali e sotterranei. I modelli saranno validati sulla base di dati disponibili (flussi superficiali/sotterranei).
  • La previsione del flusso idrico sotterraneo e la quantificazione dell’incertezza associata per diversi scenari di regime pluviometrico, di modellazione accoppiamento ambiente idrico superficiale-sotterraneo, delle proprietà idrogeologiche del sistema. In questo contesto saranno valutate metriche atte a definire le tipologie di indagine efficaci per una riduzione dell’incertezza della previsione e in ultima analisi per pianificare le attività gestione/monitoraggio/intervento future.

I risultati di questo studio verranno confrontati, ove pertinente e in funzione delle informazioni disponibili, con i risultati del Piano Infrastrutturale Acquedotti promosso da Gruppo CAP, che ha come obiettivo quello di gestire in modo condiviso tutti i dati ambientali relativi al sottosuolo e di conoscere la qualità e la modalità di circolazione idrica sotterranea.

Lo studio del Politecnico di Milano permetterà agli associati di Water Alliance, entro due anni, di avere una serie di informazioni indispensabili per avere un quadro più chiaro dell’evoluzione delle piogge sulla Lombardia, per un corretto adeguamento delle opere idrauliche esistenti e per la progettazione di quelle future.

08/04
Con Uniacque seminario “Manutenzioni di condotte interrate e pozzi d’acqua”

Uniacque Spa in collaborazione con Idroambiente Srl organizza il seminario:

MANUTENZIONE DI CONDOTTE INTERRATE E POZZI D’ACQUA: Soluzioni di intervento a basso impatto ambientale per il mantenimento della piena efficienza idraulica e strutturale. Quadro normativo, progettazione, case history, vantaggi.

L'appuntamento è per giovedì 12 maggio 2022, dalle ore 9.00, presso la Sala Musica Tremaglia del Teatro Donizetti, piazza Cavour 15 - Bergamo

L’evento è in fase di accreditamento presso l’Ordine degli Ingegneri e l’Ordine dei Geologi.

Per ottenere i crediti formativi degli ordini professionali, è necessario accreditarsi presso gli ordini stessi.

Per confermare la propria partecipazione, con o senza crediti formativi, si prega di dare conferma all’indirizzo email comunicazione@uniacque.bg.it.

Per informazioni chiamare il numero +39 331.6363018.

08/07
Le strategie di Water Alliance – Acque di Lombardia per la ripartenza economica e sociale del territorio

Milano,08 luglio 2020

Buffagni e Fontana tengono a battesimo l’allargamento di Water Alliance, rete di 13 imprese idriche pubbliche lombarde. Con un fatturato annuo di circa un miliardo di euro e con un piano di investimenti 2020-2025 da due miliardi, la rete che riunisce tutte le imprese idriche pubbliche della Lombardia e rappresenta il più grande agglomerato su scala nazionale, darà un prezioso contributo al Paese per uscire dalla crisi economica e sociale causata dal Coronavirus

Sono state presentate oggi nel corso del talk digitale “Le imprese idriche come motore per la ripartenza”, le strategie delle aziende idriche per fronteggiare la crisi sociale ed economica dell’era post Covid. Alla presenza seppur virtuale di stakeholder e partner, le tredici aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia, la prima rete di imprese delle aziende idriche in house della Lombardia, hanno illustrato le proprie proposte per la ripartenza dell’indotto legato al settore idrico.

Nata nel 2015 per coniugare il radicamento sul territorio e le migliori pratiche nella gestione pubblica dell’acqua, dal 1° gennaio 2020 Water Alliance si è allargata a tutti i gestori pubblici lombardi. A BrianzAcque, Gruppo CAP, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam, Uniacque si sono infatti aggiunte Alfa, Acque Bresciane, Como Acqua, MM e Gruppo Tea. La prima rete nazionale dell’acqua pubblica è diventata un vero e proprio modello non solo per il sistema Lombardia, ma per tutto il Paese.

Con un fatturato di circa un miliardo di euro e più di tremilaseicento dipendenti, attraverso una rete idrica di circa 40 mila chilometri e una rete fognaria di circa 34 mila, Water Alliance mira a migliorare i servizi offerti a più di milleduecento comuni per un totale di otto milioni e mezzo di abitanti serviti.

Un sistema in continua evoluzione che grazie a una portata di investimenti, stimati attorno ai due miliardi di euro per il periodo 2020-2025, rappresenta una novità unica nel panorama delle utilities italiane in grado di ammodernare ed efficientare il servizio idrico nel suo complesso e creare valore per la comunità.

’L’allargamento di Water Alliance rappresenta un’importante novità per il panorama delle utilities italiane, una sinergia rivelatasi più che mai vincente nel superare la crisi scatenata dalla pandemia, grazie alla sua stretta interconnessione con la comunità degli stakeholder e al suo radicamento sul territorio, afferma Alessandro Russo, Portavoce di Water Alliance. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di creare un’alleanza ancor più forte con le istituzioni affinché questo momento di difficoltà diventi un’occasione fondamentale per creare opportunità di occupazione e di investimento, facendo leva sulle migliori pratiche nella gestione pubblica dell’acqua”.

L’acqua rappresenta un monopolio naturale e un diritto universale. Il nostro Paese necessita di un nuovo modello di gestione pubblico e partecipato del ciclo integrato dell’acqua. Per farlo bisogna puntare sugli investimenti che contribuirebbero in maniera sostanziale a far ripartire l’economia con importanti ricadute anche a livello locale, commenta Stefano Buffagni, Viceministro dello Sviluppo Economico. Il Governo sta lavorando all’ammodernamento dell’infrastruttura idrica, introducendo soluzioni tecnologiche avanzate di monitoraggio e telecontrollo, offrendo un servizio migliore, più efficiente e sostenibile ai cittadini. L’acqua è un bene primario, ma una risorsa sempre più preziosa e scarsa e nel contesto di cambiamento climatico e di crescente siccità, è questo il momento di agire per il bene delle generazioni future”.

“Io sono sempre stato favorevole alla gestione pubblica dell’acqua. E’ necessario però costruire una rete di società in house, che riescano a dare una risposta anche alle esigenze delle piccole realtà che da sole non sarebbero in grado di operare – afferma Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. Una prova virtuosa l'ha data la rete Water Alliance, che ha creato quelle sinergie e quel risparmio di scala che dovrebbero essere alla base di un equo e opportuno utilizzo delle risorse e che consentono di effettuare investimenti congrui. Sono anni che sentiamo parlare di investimenti, ma poi non si fa molto. Questo è un momento di non ritorno: il pubblico deve avere il coraggio di intervenire sulla semplificazione della burocrazia, che sta rinviando ogni tipo di intervento. Ora o abbiamo il coraggio di iniziare questa fase di rivisitazione delle procedure oppure rischiamo di essere travolti dal mondo, che va molto più veloce di noi”.

In questo senso le tante attività promosse dalle aziende idriche e dai loro stakeholder permettono di attrarre e generare investimenti in moltissimi ambiti: dall’efficientamento delle infrastrutture idriche ai grandi progetti di economia circolare (ottimizzazione della risorsa idrica e recupero dei fanghi), al passo con le sfide della transizione energetica, passando dai più avanzati programmi di ricerca e sviluppo per rendere sempre più elevati gli standard di qualità dell’acqua. Una visione perfettamente aderente agli obiettivi del Green Deal europeo come è stato evidenziato da Veronica Manfredi della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea ospite dell’evento.

Solo per citare un esempio, nell’ottica della sostenibilità, Water Alliance si è impegnata ad acquistare energia green tramite gare congiunte. Nel corso del 2020 è stata lanciata per il terzo anno consecutivo una gara con le aziende dell’Utility del Piemonte per un valore di quasi 140 milioni di euro e la fornitura di 1 milione di MWh di energia elettrica da sole fonti rinnovabili. L’obiettivo è soddisfare in ottica green il fabbisogno delle imprese coinvolte e ridurre al tempo stesso l’impatto ambientale, con un evidente saving in termini economici. Un approccio che testimonia l’impegno crescente della rete verso una strategia comune di energy management orientata alla sostenibilità ambientale. 

Il sistema di Water Alliance – Acque di Lombardia come modello di imprese strategiche per la ripartenza dell’economia è stato il focus del talk tenutosi oggi, mercoledì 8 luglio, che ha visto intervenire sul tema: Stefano Buffagni, Viceministro per lo Sviluppo Economico; Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia; Veronica Manfredi, Direzione Ambiente Commissione Europea (qui la sua presentazione), Mauro Guerra, Presidente ANCI Lombardia; Marco Dettori, Presidente di ANCE (Milano Lodi Monza Brianza); Giuseppe Viola,Direttore Generale Confservizi Lombardia; il Vice Presidente di Utilitalia Filippo Brandolini e Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance-Acque di Lombardia (qui la sua presentazione).

20/04
ARRIVA “GIOCA UTILE”, IL SITO PER CONOSCERE IL MONDO DELL’ACQUA E LE VIRTU’ DELLA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

Il progetto promosso da Utilitalia in collaborazione con Water Alliance -Acque di Lombardia è dedicato ai bambini e ai ragazzi. Un percorso interattivo per imparare il valore sociale dell’acqua e stare vicino alle famiglie in questo momento delicato e complesso

 

Assago, 23 marzo 2020

Conoscere l’acqua e il suo valore può diventare un gioco da ragazzi, grazie ad attività di edutainment, laboratori didattici e lezioni interattive che utilizzino il potere del digitale. È questo l’obiettivo di “Gioca Utile”, l’iniziativa promossa da Utilitalia (la federazione delle aziende dei servizi pubblici di acqua, ambiente e energia), con il contributo scientifico delle 13 aziende di Water Alliance - Acque di Lombardia, dedicata ai bambini e ai ragazzi tra gli 8 e i 12 anni, e naturalmente alle loro famiglie.

Lanciata in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua che si è celebrata proprio ieri 22 marzo, “Gioca Utile” intende essere uno strumento di conoscenza, ma anche un modo per essere vicini alle persone che in questo momento stanno vivendo le difficoltà dovute al lockdown imposto a causa dell’emergenza Coronavirus.

“Prendersi a cuore la salute dei cittadini è un compito che chi offre servizi pubblici essenziali come l’acqua conosce bene, commenta Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia. Ecco perché abbiamo aperto a tutti la possibilità di utilizzare una piattaforma finora accessibile solo agli istituti scolastici. Imparare a conoscere un bene vitale come l’acqua è sempre utile, e a maggior ragione in questo momento. La piattaforma Gioca Utile vuole contribuire a creare quella cultura basata sul rispetto e la salvaguardia dell’ambiente che sarà inestimabile per costruire il nostro futuro”.

Il ciclo idrico, i benefici ambientali e sociali del consumo di acqua del rubinetto, l’alta qualità dell’oro blu sottoposta a continui scrupolosi controlli e analisi: la piattaforma Gioca Utile (educazionedigitale.it/utilitalia-giocautile/) affronta lo straordinario universo dell’acqua che beviamo rendendolo un tema divertente ed educativo al tempo stesso, per ragazzi e bambini.

“Gioca Utile” si basa sul modello di educazione ambientale “Acqua Book”, piattaforma lanciata da Water Alliance – Acque di Lombardia nel 2018 con lo scopo di educare le giovani generazioni a un uso davvero sostenibile dell’acqua. Lo scopo è creare una cultura responsabile sull’acqua di rete attraverso giochi, tutorial, grafiche che insegnino il corretto utilizzo della risorsa acqua, inteso come bene comune e prezioso da non sprecare, ma anche di conoscerne i benefici e i vantaggi sociali, sia ambientali che economici, legati al consumo dell’acqua del rubinetto per un futuro più sostenibile.

Gioca Utile ne ricalca il meccanismo per diventare un percorso di approfondimento sulla sostenibilità ambientale con particolare riferimento all’acqua. Gioca Utile, attraverso la condivisione di materiali interattivi e strumenti multimediali, consente di imparare nozioni e informazioni sul servizio idrico, sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua. L’iniziativa mira inoltre alla diffusione di una sana consapevolezza sulle azioni e i comportamenti virtuosi che è necessario assumere nella quotidianità, come il rispetto per l’ambiente, la riduzione dell’utilizzo di plastica, l’abbattimento dell’inquinamento dell’aria.

Con un fatturato di circa un miliardo di euro e di più quattromila dipendenti, e grazie a una rete idrica di circa 40 mila chilometri, Water Alliance – Acque di Lombardia rifornisce più di milleduecento comuni lombardi, per un totale di otto milioni e mezzo di abitanti serviti.

 

26/09
Squadra emergenze idriche: un seminario per affrontare i rischi del cambiamento climatico

Giovedì 24 ottobre dalle ore 10 a Milano, presso la Sala Convegni di via Taramelli 26, si terrà il seminario dal titolo ‘’Squadra emergenze idriche’’. Organizzato da Water Alliance, il seminario prevede delle attività formative in materia di protezione civile rivolte ai tecnici di acquedotto delle aziende di Water Alliance. Il corso è stato pensato per fornire delle indicazioni operative utili per affrontare le emergenze che sempre più spesso coinvolgono il territorio lombardo.
Quest’iniziativa si inserisce nel progetto del gruppo Reti per le emergenze che prevede, assieme al corso di formazione, una più stretta collaborazione tra Water Alliance e la Protezione Civile, non solo in caso di eventi naturali straordinari ma anche nelle attività di formazione e sensibilizzazione rispetto a tali tematiche.  

Di seguito la locandina del seminario

17/07
Water Alliance in prima linea nel PPA committee

Innovare il sistema di approvvigionamento in una logica di sostenibilità. È questo l'obiettivo del progetto Renewable PPA (Power Purchase Agreement), promosso da Public affairs advisors, Ref 4 e Paul Hastings, e sostenuto da Water Alliance – la rete delle 8 aziende pubbliche del servizio idrico della Lombardia. Volto a favorire una crescente generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, il PPA si fonda su un tipo di contratto diretto tra aziende e produttore di energia green in cui quest’ultimo si impegna a vendere l’elettricità a un prezzo fisso per kWh, offrendo pertanto una copertura contro eventuali fluttuazioni dei prezzi energetici. Questi tipi di contratto a lungo termine possono facilitare il processo di decarbonizzazione a ritmi ben più sostenuti rispetto a quanto osservato nel recente passato.

Questa iniziativa, a cui hanno aderito 55 partner (produttori, utilities, traders, fondi, banche, imprese consumatrici, consorzi di acquisto e sviluppatori), si è focalizzata sulle condizioni tecnologiche, di mercato e regolatorie alla base dello sviluppo del PPA in Italia. Anche Water Alliance si è impegnata in focus group e meeting per lavorare assieme agli altri partner alle linee guida per l'adozione di questi contratti in Italia.

Dopo un percorso di confronto con Parlamento, Governo, autorità di regolazione e il coinvolgimento dei decision maker rilevanti, il 18 luglio dalle 9,30 alle 13,30 a Roma (Roma Eventi-Piazza di Spagna, via Alibert 5/a), sarà presentata la Relazione finale 2019 del PPA Committee dal titolo La via Italiana al Renewable PPA.

I lavori saranno aperti da Giovanni Galgagno, direttore di Public Affairs Advisor, a cui seguirà la presentazione della relazione finale dal titolo ‘’ La renewable PPA’’ i cui relatori saranno Virginia Canazza (amministratore delegato e partner di REF-E) e Lorenzo Parola (Partner Herbert Smith Freehills). È poi prevista una tavola rotonda con Massimo Beccarello (vicedirettore politiche per lo sviluppo, energia e ambiente Confindustria), Fabio Bulgarelli (responsabile affari regolatori Terna), Emanuele Del Buono (direttore riconoscimento incentivi e titoli Gse) ed Edoardo Zanchini (vicePresidente nazionale Lega ambiente). Dopo un keynote speech tenuto da Stefano Scaglia (Commissario Arera), i lavori saranno conclusi da Davide Crippa, sottosegretario Ministero dello sviluppo economico.

Qui la locandina dell'evento

05/04
GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA. UNA RISORSA CHE VA PRESERVATA

Milano, 21 marzo. “L’acqua è un bene prezioso e la sua importanza è tale da essere ormai soprannominata Oro Blu.  Anche in Regioni come la nostra, che sono morfologicamente ricche di risorse idriche, la variazioni climatiche stanno creando non poche criticità andando ad intaccare settori come quello agricolo ad esempio, che negli ultimi anni ha subito delle ondate di siccità compromettendo la resa di interi settori produttivi ed incidendo fortemente sugli ecosistemi. Così il consigliere regionale Riccardo Pase, Presidente della Commissione Ambiente, interviene in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dall’ONU nel 1992 e che ricorre domani 22 marzo. “E’ importante tutelare in tutti i modi questa risorsa, in grado di garantirci un’elevata qualità della vita in quanto fondamentale non solo in agricoltura ma anche in molti processi industriali e per la generazione di energia elettrica. Voglio ricordare che la commissione Ambiente che presiedo, ha recentemente dato il via libera al nuovo regolamento che, disciplinando gli scarichi di acque reflue domestiche e di acque reflue urbane, rappresenta uno strumento importante e concreto per la bonifica delle acque della nostra Regione, più volte anche condannata dall’Europa proprio per la pessima qualità delle acque di alcuni fiumi e torrenti. A breve, inoltre, metteremo in cantiere ulteriori strumenti e azioni con l’obiettivo proprio di tutelare e valorizzazione questa risorsa.

“L’acqua del rubinetto, prima di essere una questione di governance in mano a gestori e Comuni è un bene prezioso per tutti i cittadini - aggiunge Alessandro Russo portavoce di Water Alliance - Acque di Lombardia, la rete di imprese composta dalle 8 aziende pubbliche che ogni giorno forniscono i servizi di gestione acquedotto, depurazione e fognatura di 800 comuni lombardi, per un totale di 5, 5 milioni di abitanti (Gruppo CAP, Brianzacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Uniacque, SAL e SECAM). “Ognuno di noi può contribuire, attraverso piccoli gesti quotidiani e comportamenti virtuosi, alla salvaguardia dell’ambiente. Magari rinunciando a una bottiglia di plastica e adottando una pratica borraccia. Per questo, simbolicamente, farò dono ai componenti della commissione Ambiente e agli altri consiglieri regionali di una borraccia riutilizzabile, da riempire con l’acqua del rubinetto. Un pensiero semplice ma importante, che permetterà a tutti di bere l'ottima acqua sistematicamente controllata, che sgorga dai nostri rubinetti, riducendo oltre lo spreco anche l'utilizzo delle bottigliette in plastica usa e getta.

“Quello delle acque – conclude Pietro Foroni Assessore regionale Territorio e Protezione Civile - è un tema centrale, non solo lombardo e italiano, ma un bene primario e vitale in ambito universale. Regione Lombardia è in prima linea sui sistemi di depurazione delle acque e delle risorse idriche, aspetto, questo, quanto mai fondamentale in agricoltura e in modo particolare in quest’ultimo anno in cui i livelli dei bacini idrici sono scesi sotto le normali soglie. Nel corso degli ultimi mesi sono state avviate diverse interlocuzioni a livello regionale ed è stato istituito un tavolo idrico per coordinare e predisporre i necessari accorgimenti. È necessario potenziare il passaggio delle acque dai bacini idrici e mantenere ben salda la consapevolezza che l’acqua non è una risorsa infinita, ma va preservata con ogni accorgimento possibile”.

 

14/11
LA NUOVA DIRETTIVA ACQUA POTABILE: UN SUCCESSO L’EVENTO ORGANIZZATO DA APE E WATER ALLIANCE

Lo scorso 26 ottobre, 200 persone hanno partecipato al seminario “La Nuova Direttiva Acqua Potabile e Oltre”, organizzato a Cremona da APE in collaborazione con Water Alliance - Acque di Lombardia e Viveracqua.

Il 26 ottobre, duecento persone hanno partecipato al seminario " La nuova direttiva sull'acqua potabile e oltre " a Cremona, in Italia. È stata l'occasione per riunire una serie di parti interessate del settore idrico per discutere le diverse prospettive e le sfide poste dall'evoluzione dei quadri normativi in ​​Europa. Il seminario è stato parte integrante degli attuali vivaci dibattiti sull'acqua, che si sono svolti in tutta Europa, e si sono dimostrati particolarmente opportuni, considerando il contesto politico: il voto al Parlamento europeo sulla direttiva sull'acqua potabile ha avuto luogo all'inizio della settimana e la Commissione europea ha avviato un'ampia revisione della sua legislazione sull'acqua.
Gli sviluppi legislativi a livello UE e le continue riforme normative in diversi paesi europei esprimono il crescente interesse politico per l'acqua. Questa rinnovata attenzione può essere spiegata sia con una conoscenza scientifica emergente sulle nuove fonti di inquinamento nell'acqua, sia con una crescente richiesta da parte dei cittadini di trasparenza su come viene gestita la loro acqua. L'evoluzione dei quadri legislativi mira ad accrescere la fiducia dei cittadini nell'acqua di rubinetto di alta qualità, garantendo al tempo stesso un accesso equo e un uso sostenibile.
Le discussioni hanno evidenziato il forte impegno delle parti interessate nell'affrontare le sfide derivanti dai nuovi requisiti, ma è necessario mobilitare tutti gli attori e risorse sufficienti. Nello specifico, il dibattito ha identificato gli elementi chiave per affrontare con successo le sfide:

  • norme comuni chiare e adeguate allo scopo a livello dell'UE;
  • una distribuzione ben concepita delle responsabilità tra i diversi livelli di governance in base al principio di sussidiarietà;
  • forti quadri normativi e istituzioni che assicurano la responsabilità e il miglioramento delle prestazioni degli operatori idrici, che è anche una condizione per aumentare gli investimenti;
  • trasparenza e requisiti partecipativi che facilitano l'inclusione di tutte le parti interessate.

Gli operatori pubblici europei dell'acqua contribuiscono attivamente agli attuali dibattiti, basandosi sulla loro esperienza sul campo nel fornire acqua potabile per tutti i giorni. Soprattutto, gli operatori idrici pubblici stanno lavorando intensamente per prepararsi ad affrontare le sfide future attraverso l'adozione di un approccio olistico che li renderà attori chiave di un'economia locale sostenibile.

Il seminario si è aperto con un caloroso benvenuto dal presidente della Padania Acque, Claudio Bodini , dal sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e dal presidente della Provincia di Cremona, Davide Viola .

Célia Blauel , Presidente di Aqua Publica e Vice-Sindaco di Parigi, ha evidenziato il coinvolgimento di Aqua Publica nello sviluppo legislativo e ha riconosciuto che i dibattiti hanno dimostrato che fornire acqua potabile a tutti a costi accessibili non è solo un problema tecnico, ma è anche un problema politico . Inoltre, afferma, la legislazione europea sulle acque deve essere collegata in modo coerente, ma anche essere collegata ad altre leggi in altri settori.

Veronica Manfredi, direttore della Commissione europea per la qualità della vita nella direzione generaledell'Ambiente, ha aperto la prima tavola rotonda sulle " Possibili risposte alle sfide tecniche ed economiche derivanti dalla legislazione comunitaria sull'acqua ". Ha condiviso le prospettive e le motivazioni della Commissione dietro il lavoro legislativo sulla nuova direttiva sull'acqua potabile e su altri atti legislativi sull'acqua. È urgente trovare la formula giusta per gestire le risorse in modo sostenibile e per questo, dice " tutte le parti interessate devono collaborare ”.

La seguente discussione si è incentrata sulla legislazione dell'UE sulle acque e le sue implicazioni per gli operatori idrici, in particolare su come devono adeguare le loro operazioni e su come possono garantire gli investimenti che saranno necessari per rispondere alle nuove esigenze.

Il neo-nominato Presidente di WAREG (Rete europea dei regolatori di acqua), Andrea Guerrini, ha illustrato il lavoro della rete e come può supportare i responsabili delle decisioni, con dati chiave, esperienza pratica e contributo allo sviluppo di soluzioni. La rete può contribuire a migliorare la legislazione con risparmi sui costi per le autorità e le utility e il ruolo dei regolatori nel garantire che la conformità con la legislazione debba essere meglio riconosciuta.

Gábor Till di Budapest Waterworks e Eric Smit della SWDE belga (Société Wallonne des Eaux) hanno fornito informazioni su come gli operatori si preparano ad adattarsi alle nuove esigenze previste. Mr. Till si è concentrato sui cambiamenti che dovranno essere fatti, a livello dell'operatore, per soddisfare i requisiti di qualità, mentre il signor Smit si è concentrato sulla spiegazione che l'innovazione riguarda anche nuovi modi di considerare come viene gestito l'operatore. In particolare, ha analizzato il caso dei piani di sicurezza idrica, che la nuova direttiva sull'acqua potabile dovrebbe rendere obbligatoria.

Thomas Van Gilst ha spiegato il ruolo della Banca europea per gli investimenti, la principale fonte di finanziamento dei prestiti al settore idrico mondiale. Mentre la BEI può prestare fino al 50% dei costi di investimento per progetto, si applicano alcune condizioni e la regolamentazione è un aspetto importante per un prestatore .

La seconda parte del seminario su " Evoluzione dei quadri normativi nazionali ed europei: aumento della convergenza? "ha fornito una panoramica dei contesti nazionali , aprendo con la presentazione dei due progetti di legge italiana sulla gestione e la governance delle acque, attualmente discussi congiuntamente, e poi , espandendo per esaminare altre regioni, tra cui la Scozia e l'Irlanda, per fornire informazioni su come l'acqua è regolata. 

I membri del Parlamento italiano Federica Daga ( Five Stars Movement ) e Chiara Braga ( Partito Democratico )hanno presentato ciascuno i loro testi e il processo che ha portato alle proposte. Il contesto in Italia include un referendum nel 2011 che chiedeva l'istituzione dell'acqua come bene pubblico e i tentativi da parte del precedente governo di organizzare enti pubblici che gestiscono l'acqua, indirizzando l'intero ciclo di gestione delle risorse idriche.

Alberto Villa, Sindaco di Pessano con Bernago e Presidente della Commissione Ambiente dell'Associazione Nazionale dei Comuni, ha spiegato quanto sia essenziale combinare la gestione dell'acqua con le politiche di pianificazione territoriale, in quanto le due sono strettamente connesse. Ha anche sottolineato  che i cittadini vogliono che l'acqua del rubinetto sia buona e conveniente e che quindi siano necessari standard minimi di qualità.

I membri di Aqua Publica Europea Scottish Water, Viveracqua e Irish Water hanno presentato le situazioni nei loro paesi.

Jon Rathjen ha presentato il programma scozzese Hydro-Nation, che mira a sviluppare il valore delle risorse idriche e l'acqua scozzese. In Scozia, il sistema è pienamente pubblico e il governo riconosce l'acqua come una priorità politica. Questo è anche il caso in Irlanda: Gerry Galvin ha introdotto la serie di documenti strategici irlandesi sull'acqua e la complessa struttura di governance attorno all'Irish Water , tra cui il governo, due principali regolatori con focus diversi e due organi consultivi: il Water Forum, che rappresenta le parti interessate e l'ente consultivo per le acque, presieduto dalla commissione per la regolamentazione, hanno concluso che il cliente è centrale nel servizio. 

Paola Briani ha presentato l'esperienza di Viveracqua (Italia), sottolineando che la nuova direttiva è fondamentale per gli operatori, ma richiederà anche investimenti significativi. Ha spiegato che, oltre a molte azioni,  Viveracqua è stata in grado di realizzare investimenti attraverso il primo progetto di investimento su larga scala nel settore idrico cofinanziato dalla Banca europea per gli investimenti attraverso l'emissione di un idroelettrico da parte di un consorzio di servizi idrici. 

Alessandro Russo , vicepresidente di Aqua Publica, ha chiuso il seminario spiegando che Aqua Publica è nata dall'esigenza di contrastare la privatizzazione in Europa. Da allora, un cambiamento politico verso la gestione pubblica dell'acqua è stato osservato in Europa e nel mondo. Tuttavia, sebbene le condizioni attuali siano più favorevoli alla gestione pubblica, non sono date per scontate. Il settore pubblico deve ora dimostrare la sua capacità di rispondere alle grandi sfide del futuro. E, per fare ciò, è fondamentale capire la natura del servizio e accettare le sfide, al di fuori delle reti ideologiche. Mr. Russo ha delineato tre principi chiave per gli operatori idrici pubblici per il futuro:partecipazione, sostenibilità e un approccio olistico . La proprietà pubblica è in una posizione migliore per cooperare con altre amministrazioni pubbliche e settori, in quanto più connessa al contesto locale. Se Aqua Publica è in grado di affrontare le sfide in modo olistico, i prossimi dieci anni vedranno il rafforzamento del suo ruolo.