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04/04
Pavia Acque, Provincia di Pavia, ATO Pavia e CeMAV, insieme per migliorare la qualità delle acque della Vernavola
Pavia Acque, Provincia di Pavia, ATO Pavia e CeMAV, Centro di Monitoraggio Ambientale della roggia Vernavola, uniscono le forze con l'obiettivo di migliorare la qualità delle acque della roggia Vernavola. Dopo le segnalazioni dell’Università di Pavia e del CeMAV, rispetto alla situazione di criticità che interessa la Vernavola (corso d'acqua che ha origine a San Genesio e si snoda quasi interamente sul territorio comunale di Pavia), Pavia Acque si è fatta promotrice, con il supporto della Provincia di Pavia e di Ato Pavia, di un incontro finalizzato a condividere informazioni, dati, soluzioni progettuali ed esperienze, per migliorare la qualità delle acque della Vernavola. Già in passato la collaborazione tra gli enti aveva portato a interventi risolutivi sugli scarichi non trattati che venivano conferiti in Vernavola. Le azioni del 2015 sugli scarichi di Via Poma e di Via Cascina Spelta hanno permesso di annullare l'ingresso di acque reflue da fognature comunali in Vernavola. Oggi non sono più presenti condotte fognarie pubbliche che scaricano in Vernavola, ma le condizioni di qualità generale delle acque continuano ad essere critiche. Le verifiche pianificate durante l'incontro che si è svolto il 20 marzo scorso, presso la sede di Pavia Acque, hanno un obiettivo più ambizioso: sono funzionali a identificare scarichi, provenienti da singole utenze private che continuano a recapitare in Vernavola le acque fognarie,  pur essendo presenti nelle vicinanze delle abitazioni reti fognarie pubbliche in grado di conferire i reflui al depuratore di Pavia. Per realizzare tali obiettivi è necessaria la collaborazione tra gli enti coinvolti: da una parte il Gestore del servizio idrico, dall'altra CeMAV e Università. Pavia Acque ha garantito il proprio supporto nella realizzazione di campagne di monitoraggio nei tratti di Vernavola dove sono state individuate condizioni di maggiore criticità, in particolare in quello appena a monte del ponte di Viale Cremona e nell’area tra Via Fasolo e Viale Lodi. Tali attività permetterebbero una più puntuale identificazione delle aree critiche e la realizzazione di interventi mirati. In questi anni l'impegno di Pavia Acque per il potenziamento dell'impianto di depurazione di Pavia e per il collettamento degli scarichi non trattati è stato significativo. Sono state risolte criticità di cui il territorio risentiva da tempo ed è precisa volontà degli enti coinvolti fare un ulteriore sforzo verso il miglioramento della qualità delle acque della Vernavola.
30/03
BrianzAcque porta nelle scuole un fumetto sulla ristrutturazione del depuratore

“La famiglia Bevilacqua e le puzzette Waterclean”

Continua l’attività di editing di BrianzAcque per spiegare ai bambini i segreti dell’acqua pubblica attraverso i segni e il linguaggio dei fumetti. E così ecco tornare papà Delfino, mamma Ondina e i due figli Oceano e Azzurra con i loro superpoteri e una nuova esilarante avventura, ambientata al depuratore di Monza.

La vicenda fantastica raccontata nel libricino prende spunto dalla realtà della ristrutturazione del grande depuratore: un intervento decisivo per l’abbattimento dei miasmi, responsabili dell’aria nauseabonda che per tanti anni ha infestato il quartiere.La pubblicazione di “La famiglia Bevilacqua e le puzzette Waterclean”, arriva dopo “La famiglia Bevilacqua contro Watergobble” ed è il secondo numero di una collana di fumetti di educazione ambientale, pensati dal gestore del servizio idrico integrato della Provincia di Monza e della Brianza per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza e sul valore del patrimonio acqua e sulla necessità di farne un uso corretto e responsabile.

In sintesi, la storia del fumetto è questa: all’improvviso,  dalle vasche di sedimentazione si sprigionano esalazioni tremende che infestano l’aria. Gli ingegneri e i tecnici di BrianzAcque scoprono che ad originarle sono dei piccoli quanto misteriosi mostricciattoli. Per risolvere l’emergenza non resta che ricorrere ai superpoteri della famiglia monzese dei Bevilacqua, quattro supereroi che, a colpi di bicchieri della tanto buona quanto magica acqua di BrianzAcque acquistano doti straordinarie. La soluzione del caso sarà frutto di un lavoro d’equipe tra i super eroi e i responsabili del depuratore.

L’incontro tra l’azienda- gestore del servizio idrico integrato nell’ambito della Brianza-  e le scolaresche, si è svolto in un clima frizzante caratterizzato da un forte coinvolgimento, come quando un alunno, rivolgendosi al Presidente gli ha chiesto: “Ma come mai le puzze sono sparite?”. E Boerci ha risposto descrivendo i lavori di  ammodernamento eseguiti di recente che hanno coperto le due vasche di sedimentazione imprigionando gli odori e delle altre vasche di ossidazione biologica, oggi in grado di funzionare con una tecnologia più moderna.   

Lrh - visita depuratore Osnago
23/03
Lario Reti Holding e le scuole: due anni di educazione ambientale e formazione

Lario Reti Holding, in collaborazione con l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Lecco, ha avviato dall’anno scolastico 2016-2017 una serie di progetti rivolti alla sensibilizzazione dei più giovani sull’importanza che ricopre l’acqua nel nostro ambiente e quanto i nostri piccoli gesti quotidiani, a volte in maniera involontaria, possano creare danni molto importanti al territorio.

I progetti, rivolti a tutte le fasce d’età, consistono in concorsi, organizzazione di laboratori di formazione in classe e visite guidate agli impianti di depurazione, in sede centrale e ai corsi d’acqua del lecchese.

LRH - visita laboratorio

I concorsi realizzati sono due e propongono una riflessione su due aspetti differenti dell’acqua. L’obiettivo del primo concorso, intitolato “Il valore dell’acqua: quanto pesa una goccia?”, è stato quello di stimolare la creatività e l’attenzione dei partecipanti sul tema del rispetto dell’ambiente, attraverso una maggiore attenzione verso i consumi superflui dell’acqua. Per tale concorso sono stati presentati dieci progetti realizzati da circa 250 studenti di scuole elementari e scuole medie. I tre istituti vincitori hanno ottenuto dei buoni per l’acquisto di materiale scolastico. Sono attualmente aperte le iscrizioni per il concorso relativo all’anno scolastico 2017-2018, intitolato “L’acqua del mio territorio” e che ha come obiettivo quello di stimolare la creatività e l’attenzione dei partecipanti verso la conoscenza della risorsa idrica nel proprio territorio, con particolare riferimento alle fonti di approvvigionamento (serbatoi, acquedotti, pozzi, fontane, ecc.), alle reti fognarie e agli impianti di depurazione.

Dal 1° gennaio 2016 – data dell’affidamento del Servizio Idrico Integrato a Lario Reti Holding – ad oggi Lario Reti Holding ha ospitato numerosissimi studenti di ogni età e Istituto sui propri impianti. In meno di un anno e mezzo oltre 50 classi, ovvero più di 1200 studenti, sono state ospitate dalla società che gestisce il Servizio Idrico Integrato in provincia di Lecco.

L’ultima parte del progetto scuole avviato da Lario Reti Holding consiste nella possibilità concessa ad alcune classi di visitare la sede centrale situata a Lecco, per conoscere sistemi tecnologici di telecontrollo e cartografia oppure per visitare il laboratorio di prova. Sono più di gli 100 studenti che hanno avuto modo di incontrare i professionisti di Lario Reti Holding, approfondendo anche la conoscenza relativa agli aspetti più pratici e quotidiani della gestione del servizio idrico integrato.

23/03
LA SETTIMANA DELLA BUONA ACQUA: TVB – TI VOGLIO BERE E LE FESTE DELLE SCUOLE
  TI VOGLIO BERE E LA FESTA DELLA BUONA ACQUA – Per celebrare la Giornata mondiale dell’acqua, Padania Acque ha organizzato “La Settimana della Buona Acqua”, una settimana di eventi a conclusione del progetto didattico per le scuole della provincia di Cremona T.V.B “Ti Voglio Bere”, giunto quest’anno alla terza edizione. La festa ha fatto tappa, in tre momenti diversi, nei teatri comunali di Casalmaggiore e Crema e a Palazzo Cittanova a Cremona, con una serie di eventi riservati alle scuole del cremonese, del casalasco e del cremasco, coinvolgendo in totale più di mille bambini. LA FESTA - Tutti i tre gli appuntamenti sono cominciati con la coreografia di benvenuto “Unsustainable”, a cura di Paola Posa e Francesca Telli. Le ballerine della scuola Teatrodanza di Cremona hanno “mostrato” con il linguaggio del corpo la risorsa acqua in rapporto all’inquinamento dovuto ai rifiuti di plastica, in particolare alle bottiglie. LO SPETTACOLO ABRACADACQUA - Dopo i saluti, è arrivato il momento dell’applauditissimo spettacolo teatrale ABRACADACQUA – Il Pianeta che fa acqua da tutte le parti della Compagnia dei Piccoli, che ha appassionato il pubblico con una storia divertente e dal valore educativo e ha coinvolto tutti, invitando sul palcoscenico un gruppo di bambini con una missione precisa: aiutare dottor Pozzo (Mattia Cabrini), AcquaDotto (Andrea Migliorini) e Glu Glu, l’amico rubinetto, a sistemare la macchina “ABRACADACQUA” per proteggere, custodire e salvare la risorsa acqua e la Terra dall’inquinamento. Il Presidente di Padania Acque Claudio Bodini ha ricordato, nelle diverse occasioni, che «l’acqua è un bene prezioso, da non sprecare e che la Settimana della Buona Acqua, cioè la settimana della Giornata mondiale dell’acqua, è la festa di tutta la nostra comunità». L'Amministratore Delegato, Alessandro Lanfranchi, rivolgendosi al pubblico di bambini e ragazzi ha ricordato: «L’acqua è un dono preziosissimo e vi chiediamo di diventare nostri ambasciatori per promuovere il valore dell’acqua e preservarlo» LE PREMIAZIONI – Le feste si sono concluse con la proiezione e la premiazione dei lavori vincitori del concorso didattico Glu Glu investigatore". Il premio tanto atteso dalle scuole delle classi vincitrici è l'installazione, da parte di Padania Acque, del corner “AcquaPoint”, una fontanella che eroga la buona acqua dell’acquedotto refrigerata, dotata di un pannello informativo sulla qualità della nostra acqua e sul suo valore ambientale. Di seguito, ecco le classi e i titoli delle "indagini" vincitrici del concorso:
  • Scuola Primaria di Vicomoscano (Casalmaggiore), classe 4^: "Inquinamento causato dalle bottiglie di plastica"
  • Liceo Artistico "A. Stradivari" di Cremona, classe 3^B: "Piovono bottigliette"
  • Scuola Primaria Paritaria "Immacolata" di Soresina, classe 3^: "Non sprechiamo l'oro blu di Glu Glu"
  • Scuola Secondaria di primo grado "Virgilio" di Cremona, classe 1^C: "La buona acqua è una ricchezza per tutti"
  • Scuola Primaria "Don Rezzo Cominetti" località Brazzuoli (Pozzaglio ed Uniti), classi 4^A e 4^B: "Quale acqua beviamo e perché"
  • Liceo Artistico "B. Munari" di Crema, classe 5^B: "Opera d'acqua" - "Hidden by plastic"
  • Liceo Artistico "B. Munari" di Crema, classe 4^D: "Inquinamento al giorno d'oggi - Lo spreco quotidiano dell'acqua - La quotidianità dell'acqua"
  • Scuola Primaria di Genivolta, classe 5^: "L'inquinamento causato dalle bottiglie di plastica"
19/03
FONDAZIONE BANCA DELL’ACQUA, QUANDO IMPRESA E SOLIDARIETÀ IMPARANO A CONVIVERE
A due anni dalla sua costituzione, è tempo di bilanci per valutare i risultati ottenuti dalla attività di Fondazione Banca dell’Acqua Onlus. Una valutazione più che positiva per la fase di sperimentazione, avviata nel 2017, grazie alla quale diciotto persone in condizione sociale di morosità incolpevole hanno risolto il loro debito nei confronti di Padania Acque, per un totale di oltre 26mila euro. Un ottimo risultato e una buona notizia per un’iniziativa che rappresenta un vero e proprio progetto pilota nell’ambito dell’idrico e un modello per l’Europa. Banca dell’Acqua, nata alla fine del 2015 da un’idea di Padania Acque con il coinvolgimento dei soci-azionisti (i comuni della provincia) e delle realtà territoriali del terzo settore, è una fondazione no-profit che agisce come una “Società di Mutuo Soccorso" con le stesse finalità di una “Banca etica” e non come un istituto bancario. Le persone che si trovano momentaneamente in una situazione di fragilità, dovuta a disagio economico, lavorativo, familiare e personale, possono usufruire di “aperture di credito o conti corrente dell’acqua”, non di denaro, che onorano con ore di lavoro a favore della comunità attraverso la disponibilità ad effettuare servizi e progetti socialmente utili. Ciò comporta che, in caso di mancato pagamento delle bollette da parte di questi soggetti in difficoltà, non ci sia nessuna interruzione di fornitura di acqua potabile, condizione che sarebbe foriera di ulteriori disagi. «Fondazione Banca dell’Acqua – dichiara il presidente di Padania Acque, Claudio Bodini – ha avuto numerose manifestazioni di apprezzamento, in occasione della presentazione da parte dei vertici di Padania Acque al workshop sulla comunicazione di APE (Acqua Pubblica Europea) lo scorso 8 febbraio a Bruxelles, quale concreto e innovativo strumento di welfare sociale». «Una società inclusiva genera e rigenera opportunità», afferma l’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi. «Il sistema tariffario del Servizio Idrico ha previsto un aiuto per chi ha redditi bassi, il “Bonus Sociale Idrico”, ma per i servizi pubblici fondamentali, come l’accesso all’acqua, non basta. Tramite le attività di Fondazione Banca dell’Acqua si cerca di creare progetti, per coloro che si trovano in stato di morosità incolpevole, in modo da ridare fiducia a chi rischia di essere posto a margine della Società per difficoltà gravi ma superabili. Generare valore per l’intera collettività con un aiuto concreto, ricambiato attraverso ore di lavoro o di impegno nel recupero della propria situazione di disagio. Ognuno ha dei talenti da mettere a frutto.»
15/03
Gruppo CAP: 90 anni di innovazioni
Il 27 febbraio di 90 anni fa nasceva il Consorzio per l’Acqua Potabile con l’obiettivo di “portare l’acqua nelle case dei milanesi”. Già alla fine degli anni ’20, i Comuni di Paderno Dugnano, Limbiate, Cusano Milanino e Cormano ebbero la lungimiranza di capire che l’acqua non si ferma ai confini comunali e che, per gestire le risorse e le infrastrutture, era necessario mettersi insieme con un forte spirito di collaborazione e condivisione. Da allora Gruppo CAP non ha mai smesso di crescere, di innovare, di trovare soluzioni sempre all’avanguardia per migliorare un servizio essenziale per i cittadini, diventando una tra le più importanti realtà pubbliche per lo sviluppo economico del territorio. Oggi l’azienda è per patrimonio la prima monoutility del panorama nazionale, una società per azioni partecipata da circa 200 Comuni, dalla Provincia di Monza e Brianza e da Città Metropolitana di Milano. Un’azienda in continua evoluzione, che garantisce ogni giorno il servizio idrico integrato a un bacino di 2 milioni e mezzo di abitanti, gestisce il patrimonio di reti e impianti, pianifica e realizza gli investimenti e le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ma è anche un player strategico sul territorio, capace di garantire più di 2.000 posti di lavoro tra diretti e indotto. «Festeggiamo un traguardo importantissimo che abbiamo raggiunto grazie alla volontà di guardare sempre al futuro, all’innovazione e a uno sviluppo sostenibile del territorio diventando interlocutori attenti di enti locali e cittadini» commentano Alessandro Russo e Michele Falcone, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP il primo e direttore generale il secondo.  «Ma non possiamo guardare avanti senza ripensare al ruolo dell’acqua nelle nostre vite e nelle nostre città, andando alla scoperta delle grandi possibilità connesse alla risorsa idrica e alla sua infrastruttura di rete».  È questa la rivoluzione che Gruppo CAP chiama #waterevolution, acqua come driver di innovazione, in grado di riscrivere la fisionomia dei territori e di orientare consumi e dinamiche ambientali. Siamo di fronte a un futuro in cui l’acqua è il propellente dell’innovazione delle nostre metropoli, sempre più intelligenti e sostenibili, dove l’acqua del rubinetto è monitorata grazie alle tecnologie più sofisticate che ci permettono di dissetarci in sicurezza, gli scarichi delle nostre case finiscono in fognature e depuratori intelligenti che trasformano l’acqua di scarto in energia e i reflui fognari producono biometano e bioplastiche.