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12/11
Water Alliance – Acque di Lombardia protagonista ad Ecomondo 2024

Si è conclusa venerdì 8 novembre l’edizione 2024 di Ecomondo, l’evento di riferimento per i settori della green and circular economy; punto di incontro tra industrie, stakeholder, policy maker, opinion leader, mondo della ricerca e delle istituzioni, mette a sistema gli elementi chiave che definiscono le strategie di sviluppo della politica ambientale dell’Unione Europea.

Presente e protagonista presso la Fiera di Rimini, con il proprio stand e numerosi eventi, anche Water Alliance – Acque di Lombardia, la prima rete di imprese tra aziende idriche in house della Lombardia: “Partecipare a Ecomondo come rete ha significato testimoniare l’impegno condiviso di tutti i gestori idrici in house lombardi per fare sistema su una risorsa essenziale come l’acqua, la cui gestione richiede un approccio integrato e una collaborazione su più livelli: locale, regionale e nazionale”, spiegal’Avv. Raffaele Pini, Portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia e Presidente di Secam S.p.a. – Gestore del servizio idrico nella provincia di Sondrio.

Lo stand è stato animato con successo dalle aziende retiste, che, collaborando in gran sinergia, si sono alternate nel corso delle quattro giornate di fiera, con convegni ed eventi sui temi chiave per il futuro dell’idrico lombardo, come la resilienza ai cambiamenti climatici, la gestione degli inquinanti emergenti, gli impatti sociali delle attività aziendali, i rapporti con il mondo dei rifiuti ma anche la sostenibilità energetica e la qualità dell’acqua.

“Fare sistema significa guardare oltre il perimetro del singolo territorio: la tutela della risorsa idrica non ha confini – conclude Raffaele Pini –. In Water Alliance siamo uniti allo scopo di ottimizzare le risorse, condividere competenze e rafforzare la resilienza del sistema idrico lombardo, per affrontare insieme le sfide attuali e costruire un futuro sostenibile”.

08/07
Pavia Acque potenzia il sistema acquedottistico Verrua Po – Rea – Mezzanino Bressana Bottarone – Pinarolo Po – Robecco Pavese

Pavia, 03 luglio 2024Migliorare significativamente la disponibilità e la qualità dell'acqua per oltre 8.000 abitanti dell'area interessata. Con questo obiettivo Pavia Acque annuncia il completamento e l'imminente attivazione del progetto di potenziamento del sistema acquedottistico che servirà i Comuni di Verrua Po, Rea, Mezzanino, Bressana Bottarone, Pinarolo Po e Robecco Pavese. Un intervento che ha comportato un investimento complessivo di oltre 4,4 milioni di euro.

Il progetto si articola in quattro principali interventi:

  1. Nuovo pozzo di Verrua Po (Via Canova)
    1. Progettazione: 05/2020
    1. Inizio lavori: 02/2021
    1. Fine lavori: 09/2022
    1. Importo: € 148.423
  2. Nuova centrale di Verrua Po (Via Canova)
    1. Progettazione: 09/2021
    1. Inizio lavori: 09/2022
    1. Fine lavori: 06/2024
    1. Importo: € 2.086.641
  3. Interconnessione acquedottistica Verrua Po - Robecchina
    1. Progettazione: 09/2021
    1. Inizio lavori: 01/2023
    1. Fine lavori: 06/2024
    1. Importo: € 1.140.053
  4. Nuovo serbatoio di Robecchina (Pinarolo Po)
    1. Progettazione: 12/2020
    1. Inizio lavori: 05/2022
    1. Fine lavori: 07/2023
    1. Importo: € 669.498

L'obiettivo principale dell'intervento è stato quello di creare uninterconnessione tra i sistemi acquedottistici dei Comuni coinvolti, garantendo un miglior bilanciamento delle pressioni di distribuzione e una maggiore resilienza in caso di emergenze o guasti.

"La nuova centrale di potabilizzazione di Verrua Po e il serbatoio di Robecchina rappresentano punti nevralgici per migliorare significativamente la distribuzione dell'acqua nei Comuni coinvolti," ha dichiarato Karin Eva Imparato, Presidente di Pavia Acque. "Questo progetto riflette il nostro impegno a fornire un servizio idrico di alta qualità, sostenibile ed efficiente per tutti i cittadini."

Il nuovo impianto di potabilizzazione di Verrua Po, dotato di due linee da 30 litri al secondo ciascuna, e il serbatoio di Robecchina, con una capacità di 550 metri cubi e un sistema di pompaggio da 70 litri al secondo, rappresentano i punti nevralgici del sistema. Questi impianti, collegati da una condotta di 4.000 metri in polietilene, miglioreranno significativamente la distribuzione dell'acqua nei Comuni di Bressana Bottarone, Pinarolo Po e Robecco Pavese.

Stefano Bina, Direttore Generale di Pavia Acque, ha aggiunto: "Il progetto prevede l'integrazione dei nuovi impianti nel sistema di telecontrollo aziendale, avviato nel 2020, che monitora da remoto oltre 500 installazioni, garantendo una gestione efficiente e tempestiva delle risorse idriche. Questo ci permetterà di verificare in tempo reale lo “stato di salute” degli impianti, monitorare i consumi energetici e valutare le performance delle apparecchiature installate."

Inoltre, in linea con l’obiettivo di contenimento dei consumi energetici di Pavia Acque, sulla centrale di potabilizzazione di Verrua Po è stato installato un impianto fotovoltaico con una potenza di picco di 70 kW, in grado di produrre circa 80.000 kWh all'anno.

Dal punto di vista architettonico, le nuove strutture sono state progettate con attenzione all'inserimento paesaggistico, utilizzando materiali e colori che richiamano la tradizionale cascina lombarda, per garantire un impatto estetico armonioso con il territorio circostante.

Con la messa a regime del nuovo sistema acquedottistico a luglio, Pavia Acque conferma il proprio impegno a garantire un servizio idrico efficiente, sostenibile e di alta qualità per tutti i cittadini.

12/06
Acque Bresciane – L’economia circolare applicata all’acqua in agricoltura: uno sguardo al presente per il futuro

Molti gli spunti e i dati emersi durante il convegno “Riuso delle acque in agricoltura: sostenibilità e innovazione” tenutosi a Corte Franca, promosso nell’ambito della rassegna “Walk to the future” di Water Alliance-Acque di Lombardia e organizzato da Acque Bresciane

Corte Franca (Bs) 11 giugno 2024 - Circa l'81% dell'acqua dolce è utilizzata in Europa in agricoltura, per uso idropotabile e nell’industria. Secondo l'ultimo rapporto della Commissione Europea sullo stato di attuazione della Direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (91/271/CEE), solo Grecia, Regno Unito, Francia, Italia, Malta, Cipro, Spagna e Belgio hanno indicato di riutilizzare regolarmente le acque reflue trattate, con percentuali di riutilizzo che variano dallo 0,08% nel Regno Unito al 97% a Cipro. Sono solo alcuni dei dati emersi durante la giornata organizzata da Acque Bresciane e promossa da Water Alliance- acque di Lombardia, realtà che aggrega le 13 società pubbliche che gestiscono il Servizio idrico integrato.  “Affrontare temi come quello del riutilizzo delle acque depurate in agricoltura – sottolinea in apertura di Convegno il nuovo Presidente di Acque Bresciane Pierluigi Toscani - “credo sia un modo concreto di fare il punto della situazione e al tempo stesso rilanciare la necessità di innovare i processi di gestione del servizio idrico, tenendo sempre a mente che trattiamo un bene primario, essenziale per la vita di ognuno”.  Hanno partecipato al talk diversi rappresentanti di associazioni di categoria tra cui Coldiretti, Confagricoltura, Confindustria, e il confronto con gli operatori del settore ha contestualizzato il riutilizzo delle acque reflue come mezzo necessario per incrementare la disponibilità di acqua e alleviare la pressione sulle risorse. Pavia Acque, Padania Acque, MM spa, Acquedotto Pugliese, Iren hanno portato, ognuno con le proprie peculiarità territoriali, alcuni esempi di come il riutilizzo delle acque reflue sia sempre più una prassi consolidata e che essa debba fare riferimento sempre alle indicazioni del mondo politico e dunque delle istituzioni, dall’Europa sino ad arrivare a Regioni, provincie e comuni. Non è mancata nelle “case histories” anche l’esempio di un’azienda extra settoriale e che tratta di articoli in acciaio inox e in materiale plastico, la Mori2A che per tramite della sua responsabile sostenibilità dr.ssa Aurora Alessia Bosio ha descritto le innovative pratiche di risparmio idrico nei processi di lavorazione industriale.

L’iniziativa era patrocinata da Regione Lombardia ed era presente nei saluti istituzionali l’Assessore Paolo Franco, già Presidente di Uniacque, il quale ha sottolineato come Regione sia un player fondamentale per lo sviluppo delle politiche di economia circolare e di indirizzo sull’ottimizzazione dei processi in campo idrico. Un impegno che è stato ribadito anche da Consigliere delegato dalla provincia d Brescia, Marco Apostoli e infine dal Presidente di Ato Brescia Paolo Bonardi che ha chiuso il pomeriggio studio. Il convegno ha visto poi la collaborazione con l’ordine degli Ingegneri di Brescia e il Politecnico di Milano. Con quest’ultimo Acque Bresciane ha in essere alcuni progetti di ricerca proprio sulle acque depurate accennati dal direttore tecnico di Acque bresciane Mauro Olivieri che ha moderato la seconda parte della giornata (best practice) e dalla stessa prof.ssa Manuela Antonelli, protagonista dello speech introduttivo: “Il riuso delle acque reflue recuperate è fondamentale per soddisfare il fabbisogno dell’agricoltura, anche considerando gli impatti del cambiamento climatico. A questa nuova e accresciuta consapevolezza ha certamente contribuito lo sviluppo delle tecnologie di trattamento: queste infatti consentono di produrre acqua in grado di soddisfare un ampio ventaglio di qualità desiderate, compresa, in casi estremi, quella occorrente per destinarla in alcune realtà anche ad usi potabili”- Conferma la Antonelli- “Serve adottare un approccio One Health e per questo è necessario valutare a monte rischi quantificando stime di rischio nell’utilizzo delle acque reflue in agricoltura.”

05/06
Padania Acque sul palcoscenico internazionale del Blue Economy Summit 2024, il vertice promosso da One Ocean Foundation con il contributo scientifico di SDA Bocconi

Il Direttore Generale Stefano Ottolini relatore al convegno internazionale Blue Economy Summit 2024 tenutosi nell’aula magna dell’Università Bocconi

Cremona, 4 giugno 2024 - Per il secondo anno consecutivo i maggiori esponenti e stakeholder del settore dell’economia e della finanza, del mondo accademico, imprenditoriale, istituzionale, governativo e della società civile, si sono dati appuntamento al Blue Economy Summit 2024, il vertice che si è svolto presso l’Università Bocconi di Milano per porre l’attenzione sulla necessità di aumentare le risorse finanziarie e di indirizzare investimenti per la protezione e il ripristino degli ecosistemi marini che rappresentano il nostro Capitale Naturale Blu, un patrimonio da tutelare.

One Ocean Foundation è nata nel 2018 per volontà dello Yacht Club Costa Smeralda con lo scopo di promuovere iniziative e di offrire soluzioni innovative di sostenibilità ambientale per le aziende e per i responsabili delle politiche internazionali. Il convegno, organizzato dalla Fondazione con il contributo scientifico di SDA Bocconi School of Management, si è concentrato in particolare sull’importanza di sviluppare un solido Blue Capital Market, di trovare soluzioni al problema della perdita della biodiversità e sulla necessità di disporre di un sistema idrico più resiliente.

Proprio su quest’ultimo tema è intervenuto il Direttore Generale di Padania Acque Stefano Ottolini, che nel corso del panel dal titolo “L’inquinamento degli oceani e come rendere il sistema idrico più resiliente e meno impattante”, moderato dalla presentatrice tv Camila Raznovich, ha illustrato le principali best practice per un’efficace gestione della risorsa e per contrastare l’emergenza ambientale e climatica.

Il Direttore Generale Stefano Ottolini, a partire da una prima analisi di scenario nazionale e internazionale, ha delineato i pilastri fondanti della gestione di Padania Acque: una politica industriale basata sulla transizione verso una gestione circolare della risorsa, l’implementazione del paradigma digitale, il rispetto del principio della tutela ambientale, in linea con i sei obiettivi prioritari definiti in ambito europeo (mitigazione, adattamento, economia circolare, risorse idriche, inquinamento, biodiversità ed ecosistemi), e del principio No DNSH (Do Not Significant Harm), ovvero agire senza arrecare alcun danno significativo all’ambiente.

«Il tasso di perdite d’acqua in Italia è del 42%, il 60% della rete idrica nazionale ha più di 30 anni e il 25% oltre 50 anni. Il tasso di sostituzione è di 4 metri per km all’anno, ciò significa che servirebbero 250 anni per il suo totale rinnovamento. Un gap storico, frutto di decenni di investimenti sottodimensionati, impossibile da colmare con una rapida e massiva sostituzione degli asset: ciò richiederebbe troppo tempo e troppo denaro. L’unica via per recuperare efficienza passa attraverso la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica. L’evidenza empirica, infatti, dimostra che le infrastrutture digitali integrate che raccolgono e gestiscono i dati con strumenti di modellazione predittiva hanno il potenziale per diminuire le perdite fino al 50%. Per questo motivo, 5 anni fa, Padania Acque ha avviato un progetto basato su un sistema di telecontrollo di ultima generazione che ci consente di monitorare e gestire l’infrastruttura idrica. Un sistema di supervisione, controllo e acquisizione dati che collega a una sala di controllo centralizzata tutta la rete e gli impianti.  I risultati raggiunti sono eccellenti: le perdite idriche si attestano a circa il 20%, ovvero la metà della media italiana del 42%, i consumi energetici sono calati del 16% e il margine industriale lordo è aumentato del 73%».

Stefano Ottolini, da oltre 15 anni nel settore delle utility e specializzato nella costruzione di piani di sviluppo strategico e operazioni di finanza aziendale, ha avuto modo di dialogare e confrontarsi con un parterre composto da rappresentati dell’economia e della finanza, del mondo imprenditoriale e istituzionale, con esponenti di spicco quali Andrea Illy, Presidente di Illycaffè, Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding, Sylvie Goulard, ex Vicegovernatore della Banca Centrale di Francia o Nina Flohr, Principessa di Grecia e Danimarca.

Il Summit ha evidenziato infine la necessità di un impegno internazionale che veda il coinvolgimento di governi e policymaker, aziende e investitori, enti e istituzioni, centri di ricerca e università, associazioni e cittadini, per prevenire e mitigare l’inquinamento degli oceani. Una rete di partner in cui ognuno contribuisca allo sviluppo di un’economia blu sostenibile, come sottolinea Ottolini: «L’acqua non conosce confini amministrativi o geografici e qualsiasi azione in termini di sostenibilità, resilienza e protezione, messa in campo nel ciclo idrico integrato porterà benefici anche per l’ecosistema dei mari e degli oceani. Una sfida decisiva dal punto di vista ambientale ma anche sociale ed economico».

21/03
Como Acqua, squadra che vince non si cambia: Pezzoli confermato Presidente

Approvato il bilancio 2023: ancora una volta il gestore comasco presenta numeri di assoluta eccellenza. I soci rinnovano il mandato al CdA

L’assemblea dei soci di Como Acqua, riunita presso Villa Gallio, ha confermato per acclamazione l’Ing. Enrico Pezzoli nel ruolo di Presidente del CdA del gestore unico del Servizio Idrico Integrato nella provincia comasca. Si tratta del terzo mandato conferito alla figura apicale dell’azienda, che continuerà ad essere affiancata da Laura Santin e Alessandro Mogavero, anche loro confermati come membri del Consiglio di Amministrazione.

Il rinnovo della fiducia nei confronti del management è la logica conseguenza degli ottimi risultati ottenuti. Il bilancio di esercizio di Como Acqua, contestualmente approvato nella stessa seduta assembleare, ha registrato un valore della produzione pari a 91,141 milioni di euro, in linea con il precedente esercizio, mentre cresce notevolmente l’EBITDA, che nel 2023 si impenna a 13,223 milioni di euro, ovvero 3,669 milioni in più (+38,4%) rispetto al bilancio 2022.

Particolarmente rilevante è la voce degli investimenti, che si attesta a 41,193 milioni di euro. Il dato segna una crescita del 9,3% rispetto ai 37,681 milioni dell’esercizio precedente e si colloca in perfetta coerenza con il piano triennale 2023/26, che ammonta a oltre 163 milioni di euro, rappresentando un vero proprio benchmark per la capacità di mettere a terra interventi concreti e lungimiranti a beneficio della cittadinanza.

“Nel 2022 la carenza idrica ci ha obbligato a fornire risposte immediate, in piena urgenza” - spiega l’Ing. Pezzoli - “Oggi, invece, sappiamo bene che la crisi climatica ci accompagnerà per diverso tempo e che bisogna quindi approntare delle strategie di più lungo respiro, preparandosi inoltre a fronteggiare il sempre più frenetico alternarsi tra periodi siccitosi e fasi di precipitazioni anche molto abbondanti. L’unica via consiste nell’attrezzarsi con delle infrastrutture all’altezza”.


Un impegno decisamente rilevante per il gestore unico, che al 31.12.2023 serve oltre mezzo milione di cittadini in 147 comuni del territorio, frutto di un percorso di aggregazione gestionale che ha visto la società di riflesso adeguare nel corso del tempo il proprio organico.

Dalle 151 unità del 2019, primo anno di attività, la forza lavoro è cresciuta fino ad arrivare nel 2023 a quota 299 dipendenti. Nell’ultimo anno ci sono stati 28 nuovi ingressi, con un aumento dell’organico del 10% rispetto al 2022, e nuove assunzioni sono già state programmate per il 2024, con uno sguardo particolare al gender balance.

Como Acqua ha infatti intrapreso il percorso finalizzato all’ottenimento della parità di genere, partendo da basi davvero ottime: già oggi, l’organico vede una prevalenza di donne tra gli impiegati (65%).
“L’impegno di tutti coloro che mettono le proprie competenze al servizio di Como Acqua e l’unità di intenti che ci lega ai soci sono stati fattori fondamentali nel conseguimento di questi importanti risultati”, commenta l’Ing. Pezzoli. “Come previsto a suo tempo, nell’arco di cinque anni la società è cresciuta notevolmente, fino quasi a raggiungere la piena maturazione industriale. Oggi possiamo dire che Como Acqua si è dimostrata pienamente all’altezza delle sfide che ha dovuto affrontare in questi anni, nonché pronta per quelle nuove che l’attendono. Viviamo un periodo storico nel quale l’acqua è al centro di fondamentali riflessioni che riguardano i cambiamenti climatici e un gestore moderno deve essere capace di mettere in campo soluzioni innovative per fronteggiare i nuovi problemi. Abbiamo dimostrato di essere pronti in vari modi, dalla capacità di utilizzare le opportunità derivanti dal PNRR alla competenza tecnologica che caratterizza il nostro operato quotidiano e che, grazie all’Intelligenza Artificiale, farà un ulteriore salto in avanti. Siamo quindi pronti per aprire un nuovo capitolo della storia di Como Acqua, determinati a garantire un servizio di assoluta eccellenza per il nostro territorio, in qualunque frangente”.

18/03
Uniacque. WaterWeek2024 – Passione Futuro: scopri il programma!
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Per il 2024, Uniacque ricolloca l’evento a ridosso della Giornata Mondiale dell’Acqua e pensa ad una WaterWeek dedicata al “futuro”: l’obiettivo sarà infatti quello di ragionare su come si evolverà l'uso della risorsa idrica in un’epoca di forti cambiamenti climatici, e sulle sfide che i gestori del servizio idrico integrato si stanno trovando ad affrontare in termini di sostenibilità, efficientamento energetico, dettami regolatori. Il futuro è quello dell’acqua, ma anche quello dell’ambiente e dei cittadini che sono chiamati ad essere parte attiva di un percorso virtuoso mirato a un approccio alla sostenibilità.

L’appuntamento con WaterWeek2024 – Passione Futuro è dal 21 al 24 marzo 2024 a Bergamo, presso il Monastero di Astino in una valle preziosa per la sua biodiversità: qui, attraverso uno straordinario progetto di recupero, si sono unite storia, arte, natura, agricoltura, tradizione enogastronomica e sostenibilità.

L’evento, giunto alla sua terza edizione, si propone come contenitore di diverse iniziative legate alla gestione del servizio idrico integrato e, più ampiamente, dell’acqua. Mentre le prime due giornate, più tecniche, saranno dedicate agli addetti ai lavori, nel weekend torneremo ad aprire le porte dei nostri impianti con visite guidate gratuite per il pubblico.

Il programma di WaterSeminar5

Il 21 marzo ospiterà un seminario dal titolo “WaterSeminar5 - Il ruolo dei comunicatori nel creare un rapporto di fiducia tra i gestori del servizio idrico integrato e i cittadini”: i relatori saranno giornalisti ed esperti di comunicazione che si rivolgeranno ad una platea di professionisti del settore (giornalisti, PR, addetti stampa, responsabili sostenibilità) per raccontare idee ed approcci per comunicare, informare e fare divulgazione verso gli stakeholder.

Il 22 marzo, Giornata Mondiale dell’Acqua, sarà invece dedicato a un altro seminario: “WaterSeminar5 - Il territorio del futuro: le sfide del servizio idrico integrato”, che si rivolge agli addetti ai lavori (gestori del s.i.i., ingegneri, geometri, architetti e progettisti, agronomi e forestali) per un approfondimento su tematiche attuali come il cambiamento climatico, l’emergenza idrica e il dissesto idrogeologico, ma anche la transizione energetica e gli aspetti regolatori.

WaterSeminar5 - Il ruolo dei giornalisti e dei comunicatori nella diffusione dell'informazione scientifica. Il mondo dell'acqua.

Giovedì 21 marzo 2024

Dalle ore 9:00

Monastero di Astino - via Astino 13, Bergamo

Una nuova narrazione del servizio idrico integrato nella sua dimensione ecosistemica, alla luce delle nuove scarsità (crisi idrica ed energetica, ad esempio) e delle nuove opportunità (come il PNRR) e priorità, in cui accesso alla risorsa, sostenibilità, investimenti e servizio sono inscindibili. Un’esigenza sempre più stringente per i gestori, che richiede uno sforzo comune e unitario tra aziende, media e cittadini.

La nuova comunicazione del servizio idrico deve far emergere il ruolo di un gestore che oggi non si occupa più solamente della risorsa, ma diventa al contempo attore protagonista di sostenibilità e neutralità energetica, attuatore dell'economia circolare e regista di un processo industriale atto a garantire il rispetto degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Ne parliamo attraverso le idee e le proposte di chi si ne occupa quotidianamente: giornalisti, team comunicativi dei gestori, figure coinvolte a vario titolo nel processo informativo. Ci confrontiamo con chi sta dall’altra parte del processo, per sviluppare insieme sinergie che portino a una ridefinizione del modo di raccontare le attività di aziende sempre più complesse ma che rimangono patrimonio comune di tutti noi.

WaterSeminar5 - Il territorio del futuro: le sfide del servizio idrico integrato

Venerdì 22 marzo 2024

Dalle ore 9:00

Monastero di Astino - via Astino 13, Bergamo

In concomitanza con la Giornata Mondiale dell'Acqua, organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Bergamo e con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Bergamo, è rivolto agli addetti ai lavori, dai gestori del servizio idrico integrato a ingegneri, geometri, architetti e progettisti, agronomi e forestali. Un panel di relatori, tra professionisti ed esperti nazionali e internazionali, farà il punto sul ruolo del gestore in un’epoca di forti cambiamenti e alla luce delle recenti novità normative e regolatorie.

Cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico, necessità di ottimizzare e digitalizzare il processo di gestione della risorsa idrica. Sono solo alcuni dei dossier più scottanti con cui le aziende del servizio idrico integrato hanno imparato a confrontarsi ogni giorno.

Il territorio ha bisogno di nuove attenzioni, sempre più improntate alla resilienza e alla capacità di prevenire e mitigare gli effetti che il futuro porterà con sé.

Al tavolo dei relatori porteremo esperienze concrete, casi studio, ma anche proposte innovative e sorprendenti, di fronte alla platea di professionisti che ogni giorno progetta e affronta le difficoltà di oggi e di domani.

Waterschool - Lezioni per il futuro | Il mondo di domani

Il mondo che ci aspetta pochi passi più in là del presente: un futuro fatto di sfide complesse e importanti per l’umanità, in cui le nuove generazioni giocano un ruolo fondamentale per affrontarle con la giusta consapevolezza.

Una mattinata con la scuola secondaria di secondo grado e alcuni formatori di alto livello per raccontare ai ragazzi e con i ragazzi le nuove sfide che attendono il servizio idrico integrato, rendendo evidente il loro ruolo di protagonisti del futuro e di costruttori di un domani che sappia affrontare le problematiche portate dai cambiamenti climatici e da un mondo in sempre più rapida evoluzione.

Alziamoci da quella panchina! L'acqua siamo noi. Una serata di Uniacque con la partecipazione di Ale e Franz

Ale e Franz debuttano venerdì 22 marzo, alle 21:00, al gres art 671 di Bergamo, in una serata tutta organizzata da Uniacque dove riflettere con divertimento sull’elemento Acqua.

Attraverso il loro gioco di equilibri e instabilità delle relazioni umane, ci porteranno in un mondo astratto dove i contrasti e le unioni prendono vita attraverso la loro genialità comica. Sarà come un viaggio nella mente, condizionata dalle ansie che caratterizzano la nostra realtà, ma interpretate in chiave scanzonata e divertente.

Vi porteranno nelle atmosfere noir dei loro dialoghi, che vi faranno scivolare tra misteri e spunti di riflessione sull'acqua, risorsa vitale e fonte di ispirazione per una conversazione profonda e intrisa di ironia.

Ed infine l'intervista spettacolo improvvisata dalla famosa panchina, dove Ale e Franz si metteranno a disposizione del pubblico per discutere sulle tematiche legate all’acqua e su come relazionarci in modo responsabile con questa preziosa risorsa. Sarà un mix di comicità, saggezza e imprevisti per sorridere e pensare, apprezzando la magia dell'arte comica e dell'improvvisazione, perché con Ale e Franz, grazie a Uniacque, l'Acqua diventa protagonista di una serata indimenticabile!

Le visite guidate

Sabato 23 marzo 2024

Dalle 14:00

Educational Center - via Lazio snc, Cologno al Serio

Porte aperte per scoprire, insieme agli esperti di Uniacque, il funzionamento di un impianto di depurazione e far conoscere a grandi e piccoli tutto il mondo dietro al processo di recupero delle acque reflue.

I partecipanti, divisi in due gruppi, si alterneranno tra le innovative esperienze didattiche previste all’interno del nuovo Educational Center e la visita a uno dei principali impianti di depurazione della provincia di Bergamo.

Domenica 24 marzo 2024

Dalle 14:00

Sorgente Nossana - via Sorgenti, Ponte Nossa

Immergersi nella meraviglia di una sorgente di montagna, in un contesto naturalistico e di alto valore simbolico: la Sorgente Nossana è la fonte più pregiata di acqua del territorio bergamasco, raggiunge oltre mezzo milione di cittadini e rappresenta la storia dell’acquedotto nel Novecento.

Guidati dai tecnici di Uniacque, i partecipanti potranno toccare con mano il luogo dove tutto inizia, l’origine del servizio idrico, scoprendo il complesso funzionamento della macchina operativa che sta dietro il servizio idrico integrato.

Entra nella nostra squadra: scopri le opportunità di partnership per sostenere WaterWeek2024!

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La nuova edizione di WaterWeek è alle porte: con un occhio a ieri e uno al domani, proporrà le tematiche più urgenti con cui il mondo delle utility si sta interfacciando.

Il claim di questa edizione è “Passione Futuro”, a significare quanto Uniacque creda e investa in un domani più sostenibile, affrontando le sfide in atto a livello climatico, ambientale ed energetico, lavorando su ricerca, educazione, tecnologia e sviluppo.  La location principale sarà il Monastero di Astino, in una valle preziosa per la sua biodiversità.

I lavori inizieranno giovedì 21 marzo. Saranno quattro giorni di eventi, a cominciare da un primo convegno rivolto ai giornalisti che analizzerà il ruolo dei comunicatori nel creare un nuovo rapporto di fiducia tra i gestori del servizio idrico integrato e i cittadini.

Venerdì 22 marzo, sempre al Monastero di Astino, un secondo diverso appuntamento di WaterSeminar5 che porterà l’attenzione alle complesse sfide che attendono le aziende del servizio idrico integrato.

Parallelamente, nella stessa giornata, Uniacque si rivolgerà a docenti e studenti delle scuole superiori per raccontare il rapporto tra i ragazzi e il mondo dell’acqua, con un format coinvolgente.

La Giornata Mondiale dell’Acqua si chiuderà in prima serata in una nuova location, che sicuramente stupirà i partecipanti per parlare ancora di futuro, con ospiti importanti e autorevoli, con una modalità particolare e innovativa.

Il weekend si sposta sugli impianti di Uniacque, in città e in provincia, per toccare con mano ancora una volta la gestione del servizio idrico integrato e comprendere sotto la guida del nostro esperto personale il complesso funzionamento della “macchina” di un aspetto così importante delle nostre vite. 

Anche quest’anno, Uniacque offre alle aziende l’opportunità di essere partner della nostra WaterWeek2024. 

Per conoscere le modalità con cui sostenerci, scrivi all’indirizzo waterweek@uniacque.bg.it.

Water Week 2024 vi aspetta!

04/03
Pavia Acque, superata la soglia dei 100.000 contatori sostituiti: un passo avanti verso l’efficienza idrica

Pavia Acque ha recentemente raggiunto un importante traguardo nel suo impegno per l'efficientamento del sistema idrico del territorio. A partire dal mese di febbraio 2024, l'azienda ha annunciato di aver superato la cifra di 100.000 contatori smart installati, che rappresentano circa il 50% del totale dei contatori in uso.

Una delle innovazioni più significative attuate da Pavia Acque è stata l'introduzione di contatori collegati stabilmente alla rete dati. Circa il 15% dei contatori sostituiti è ora in grado di trasmettere regolarmente le proprie letture a frequenza quotidiana, consentendo un monitoraggio più accurato e tempestivo del consumo idrico.

Ma non è tutto: per quanto riguarda il restante 85% dei contatori sostituiti, l'azienda ha implementato un sistema sofisticato per garantire la raccolta delle letture. Il 75% di questi contatori viene ora letto almeno una volta ogni 90 giorni tramite il sistema "Trash By" - che funziona senza alcun intervento di un operatore e il cui impiego è ulteriormente in corso di potenziamento - per migliorare l'efficienza e l'affidabilità della raccolta dati.

Il sistema "Trash By" è stato progettato per ottimizzare la gestione delle letture dei contatori, garantendo che anche quelli non collegati alla rete dati siano regolarmente monitorati. Questo approccio innovativo consente a Pavia Acque di mantenere un controllo accurato sul consumo idrico sul territorio provinciale, identificando potenziali anomalie e promuovendo un uso più responsabile delle risorse idriche.
Con il superamento di questo traguardo, Pavia Acque dimostra il suo impegno costante verso l'innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale nel settore idrico, offrendo all’utenza un servizio sempre più efficiente e affidabile.

18/01
Certificazione Top Employers Italia 2024

Acque Bresciane SB è Top Employer Italia 2024

Acque Bresciane è per il terzo anno consecutivo azienda certificata Top Employers Italia. La società, benefit e interamente pubblica, gestisce il ciclo idrico in provincia di Brescia, servendo 113 Comuni e garantendo un servizio di qualità a 695.000 abitanti. L’impegno è massimo nella sostenibilità ambientale e sociale, verso il territorio e verso oltre 300 colleghe e colleghi.

La Certificazione Top Employers è il riconoscimento ufficiale delle eccellenze aziendali nelle politiche e strategie delle Risorse umane (HR) e della loro attuazione per contribuire al benessere delle persone, migliorare l’ambiente di lavoro e il mondo del lavoro.

Viene rilasciata alle aziende, poco più di un centinaio in Italia, che raggiungono e soddisfano gli elevati standard richiesti dalla HR Best Practices Survey. La Survey ricopre 6 macro aree in ambito HR, esamina e analizza in profondità 20 diversi topics e rispettive Best Practice, tra cui la centralità delle persone, l’ambiente lavorativo, l’acquisizione di talenti, la formazione, il benessere, la diversità, l’equità e l’inclusione e molti altri.

David Plink, CEO di Top Employers Institute, dichiara: «È nei momenti difficili che emergono le eccellenze. E la riprova l’abbiamo sotto gli occhi, con i risultati della Certificazione Top Employers 2024. Abbiamo toccato con mano quanto siano state straordinarie le performance delle aziende certificate, quanto i Top Employers abbiano dimostrato di avere a cuore il benessere delle loro persone e si siano impegnati per migliorare le condizioni di lavoro, contribuendo così a migliorare collettivamente il mondo del lavoro. È con orgoglio che celebriamo queste eccellenze: i Top Employers 2024!» 

Il Programma Top Employers ha riconosciuto e certificato più di 2.300 Top Employers in 121 Paesi di tutto il mondo. 

La Certificazione rappresenta il riconoscimento ufficiale dell’importante e convinto impegno di Acque Bresciane nel prendersi cura delle proprie persone, centrali nella strategia di crescita.

Giovanni Gardini, Responsabile Risorse umane, organizzazione e sistemi di Acque Bresciane afferma: «Essere azienda Top Employer per la terza volta non deve farlo ritenere un riconoscimento scontato. Ogni anno lavoriamo per innovare i processi HR, tra cui onboarding e comunicazione interna con diversi canali di ascolto,  ma anche per mantenere le migliorìe già introdotte: penso ad esempio allo sportello ascolto gratuito con la psicologa, iniziato come sperimentazione durante la pandemia e oggi fra le offerte consolidate. Tutto a fronte di una forza lavoro sempre più

consistente. Nel 2023 il numero di dipendenti è aumentato di oltre il 7%. In Acque Bresciane tutti i processi relativi alle risorse umane, tra cui reclutamento e selezione, formazione, politiche di sviluppo e premianti e molti altri, sono regolati da procedure parte integrante del sistema di gestione Qualità, in continua evoluzione».

La Presidente di Acque Bresciane Patrizia Belli sottolinea: «Dopo aver ottenuto nel 2023 la certificazione per la prassi di riferimento sulla parità di genere, questa conferma ci motiva ancora di più nell’attenzione ai nostri dipendenti, uomini e donne, non solo nell’ambito lavorativo. Si tratta di un impegno che abbiamo assunto anche nel nostro statuto, come società benefit, e che ci rende particolarmente orgogliosi. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, in particolare le Risorse Umane».

Conclude il Direttore Generale Paolo Saurgnani: «In Acque Bresciane, la passione per l’ambiente e per il nostro territorio sono il lavoro di ogni giorno. Ci prendiamo cura dell’acqua, consapevoli che è una risorsa preziosa. Lo facciamo mettendo al primo posto la sicurezza, per le nostre persone, per i cittadini e per l’ambiente. Crediamo profondamente che l’impegno verso la sostenibilità, che ci caratterizza, comprenda anche impegno verso la dimensione sociale. In Acque Bresciane ogni persona conta! Siamo una società in crescita e in continuo miglioramento, e vogliamo crescere insieme con le nostre persone: attraverso la crescita professionale, la trasformazione digitale, l’innovazione e la valorizzazione delle diversità».

14/12
Acque Bresciane “diploma” 20 amministratori

Si è conclusa con la consegna degli attestati la seconda edizione del corso organizzato dal gestore unico provinciale, Acque Bresciane Accademia per le Comunità (ABACO) in collaborazione con SMAE, la School of Management dell’Università di Brescia.

Si è chiusa con la consegna degli attestati la seconda edizione del corso di formazione che Acque Bresciane SB propone agli amministratori locali e ai responsabili degli Uffici tecnici comunali, organizzato in collaborazione con la School of Management dell’Università degli Studi di Brescia (SMAE). Una ventina i partecipanti, provenienti da tutta la provincia.

Il corso, articolato su sei incontri, ha visto la partecipazione di oltre 20 amministratori locali interessati ad approfondire una visione sostenibile e strategica dei servizi pubblici, con particolare attenzione al settore idrico e alle comunità locali. Fra i temi trattati molti sono di stretta attualità: lo sviluppo sostenibile e l’implementazione di una strategia integrata di sostenibilità, la parità di genere, il nuovo Codice degli Appalti, l’efficientamento energetico, oltre naturalmente a un approfondimento sul servizio idrico. Hanno contribuito al corso docenti dell’Università degli Studi di Brescia, esperti di Arera, Ato Brescia, Utilitalia e REF Ricerche, ma anche dirigenti e responsabili di Acque Bresciane e del Gruppo Cogeme. In cinque moduli sono intervenuti 16 docenti e presentate 6 case history.

Il direttore generale Paolo Saurgnani alla consegna dei diplomi ha sottolineato il legame fra la società e il territorio, «legame di cui Abaco, percorso formativo d’eccellenza progettato ed erogato con l’Università degli Studi di Brescia, è una delle molte espressioni su cui si basa il servizio svolto da Acque Bresciane». Presenti fra gli altri il direttore di Ato Brescia Marzo Zemello e il vicepresidente del gestore unico Mario Bocchio e il consigliere Pierluigi Mottinelli.

Nella foto i presenti alla consegna degli attestati con i rappresentanti di Acque Bresciane SB e alcuni dei relatori intervenuti alla cerimonia.

14/12
Padania Acque S.p.A. compie 70 anni. Il 12 dicembre un grande evento pubblico per festeggiare il gestore unico dell’idrico cremonese

Nella serata di martedì 12 dicembre presso il Teatro Ponchielli di Cremona si sono svolte le celebrazioni dell’importante anniversario del gestore idrico, da 70 anni a servizio del territorio e dei cittadini, ed è stato annunciato il riconoscimento giunto dall’Autorità ARERA che pone Padania Acque al secondo posto in Italia per la qualità tecnica del servizio

Nella serata di martedì 12 dicembre, presso la storica e prestigiosa cornice del Teatro Ponchielli di Cremona, si sono svolte le celebrazioni dei 70 anni di Padania Acque, un’occasione speciale che il gestore idrico ha voluto festeggiare con un momento istituzionale e di festa aperto al pubblico.

L’evento, condotto dal giornalista Filippo Gilardi, è stato aperto dall’Amministratore Delegato di Padania Acque Alessandro Lanfranchi, il quale ha ripercorso la lunga storia del Consorzio per l’acqua potabile nei Comuni della Provincia di Cremona dalla sua nascita, nel lontano 28 dicembre 1953 come associazione volontaria tra alcuni Comuni (Spinadesco, Tornata, Cingia de’ Botti e Robecco d’Oglio) e la Provincia di Cremona con lo scopo di costruire acquedotti e reti fognarie per la popolazione cremonese nel secondo dopoguerra, passando attraverso le tappe principali che nel corso di quattordici lustri hanno contribuito allo formazione dell’attuale Padania Acque, la più grande azienda pubblica della Provincia di Cremona, unica affidataria del Servizio Idrico Integrato. LL’A.D. Lanfranchi ha poi letto il messaggio augurale che il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha voluto inviare a Padania Acque in occasione della ricorrenza.

La serata è proseguita con i saluti istituzionali del Presidente delle Provincia di Cremona, Mirko Paolo Signoroni, del Sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, del Presidente dell’Associazione Industriali, Stefano Allegri, e l’intervento del Vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, il quale ha parlato della risorsa idrica come bene comune da preservare e utilizzare in modo corretto e responsabile per il futuro del creato e dell’umanità.

La seconda parte delle celebrazioni è stata aperta dall’intervento del Direttore Generale di Padania Acque Stefano Ottolini che, a partire dall’analisi del contesto idrico nazionale e del valore ambientale ed economico generato dalla risorsa acqua, ha delineato i paradigmi strategici, i modelli industriali e gli investimenti del gestore idrico. Il Direttore Ottolini ha spiegato che la politica industriale della Società si fonda sulla transizione verso una gestione circolare della risorsa e sull’innovazione, due pilastri fondamentali che integreranno un piano d’investimenti di oltre 500 milioni di euro fino al 2043. Investimenti che convergeranno sempre più verso le logiche introdotte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ​per la Sicurezza del Settore Idrico (PNISSI), di recente emanazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il quale Padania Acque ha già candidato progetti per opere complessivamente pari a 90 milioni di euro.

Andrea Guerrini, componente del Collegio di ARERA Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e Presidente WAREG (European Water Regulators), l'associazione europea dei regolatori dei servizi idrici, haspiegato il ruolo di regolazione per lo sviluppo del Servizio Idrico Integrato. «Il terzo periodo regolatorio si avvia a conclusione e un nuovo metodo tariffario è in corso di definizione. È tempo di bilanci e di programmare il futuro. Accanto ai riconoscimenti tariffari, l’Arera ha sviluppato e sta consolidando meccanismi per migliorare la qualità del servizio attraverso un sistema premi-penalità che mette a confronto i gestori. A novembre sono stati presentati i risultati per il biennio 2020-2021 e Padania Acque si è collocata al secondo posto della classifica italiana dei gestori idrici per la qualità tecnica del servizio. È per me un piacere essere a Cremona in occasione del settantenario di Padania Acque. I risultati raggiunti dal gestore sono testimonianza della bontà delle scelte regolatorie a sostegno della crescita del settore. Un ringraziamento va a tutti i dipendenti che quotidianamente operano per migliore la qualità del servizio idrico».

Tania Tellini, coordinatrice delle attività del settore acqua di Utilitalia, la Federazione nazionale che riunisce le società di servizi, ha parlato dell’importanza del sistema idrico e della necessità che tutto il Paese raggiunga l’efficienza nella gestione dell’acqua.

Massimo Sertori, Assessore agli Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica di Regione Lombardia, impossibilitato a partecipare per sopraggiunti impegni istituzionali, ha commentato: «Era il 2003 quando è stata varata la legge regionale n.26 sul Servizio Idrico Integrato, una legge innovativa che ha istituito gli ambiti territoriali ottimali e favorito la formazione dei Gestori unici. 

Dopo 20 anni, la situazione che si è sviluppata ci ha consegnato una gestione di tipo industriale che ha favorito investimenti e migliorato la qualità del servizio erogato, consentendo inoltre un sostanziale contenimento della tariffa. Di fatto si è passati da una gestione comunale ad una a livello provinciale, che ha generato economie di scala e qualità di servizio. Ora è giunto il momento di fare alcune riflessioni tra Regione, Uffici d’Ambito e Gestori, al fine di valutare la possibilità di una modifica della legge n.26 e quindi addivenire ad un maggior efficientamento dei servizi che, inevitabilmente, dovrà passare attraverso nuovi investimenti. Questa è la sfida del prossimo futuro che insieme dobbiamo condurre e, insieme, potremo vincere con l’immutato obiettivo di offrire un servizio di qualità a costi contenuti per i nostri cittadini».

Il Presidente di Padania Acque, Cristian Chizzoli, ha concluso ponendo l’accento sull’importante risultato conseguito dalla Società che, nella prima rilevazione della Qualità Tecnica del Servizio, effettuata nel 2022 dall’Autorità ARERA, si è classificata prima in Italia. Un riconoscimento straordinario seguito dal secondo posto ottenuto quest’anno, che certifica il Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona tra i migliori a livello nazionale. Il Presidente ha infine rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno scritto la storia del gestore idrico, in particolare le istituzioni locali e i loro rappresentanti, i presidenti e gli amministratori che si sono succeduti alla guida del Consorzio e poi di Padania Acque. Al termine delle celebrazioni dei 70 anni di storia di Padania Acque, è andato in scena il concerto natalizio “Jazzy Xmas” del trio composto dal celebre trombettista e compositore Paolo Fresu, da Daniele di Bonaventura, tra i più originali e creativi bandoneonisti al mondo, e dalla violoncellista Leila Shirvani, pluripremiata in concorsi nazionali ed internazionali, collaboratrice storica di Giovanni Sollima e Enrico Melozzi e protagonista di alcuni progetti discografici dell’etichetta discografica di Paolo Fresu.