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30/11
Acque Bresciane SB, sostenibilità da classe AA

Acque Bresciane entra in classe AA per il Rating di sostenibilità, con uno score di 76,1 punti su 100. Il report, redatto su base volontaria dalla società benefit che gestisce il ciclo idrico in provincia di Brescia, si riferisce all’esercizio 2022. Solo il 4% delle Water Utilities di riferimento accedono a questo livello di classificazione

Quasi due punti in più – 76,1 rispetto ai 74,3 dello scorso anno – hanno consentito ad Acque Bresciane di passare dalla classe A all’attuale AA. Si tratta di fatto del punteggio più alto raggiunto finora da società del settore idrico, considerando che nessuna delle realtà italiane ed europee che compongono il gruppo di riferimento Water Utilities ha conseguito la tripla A, e solo il 4% del totale è entrato nel ristretto gruppo AA.

La valutazione è stata effettuata sulle performance 2022 dall’agenzia di rating Cerved Rating Agency1, fra le più autorevoli e leader in Europa per numero di rating di credito non-financial corporate assegnati. L’esame dei fattori ESG è volontario e riservato alle realtà che producono un report non finanziario che risponde agli standard internazionali Global Reporting Initiative (GRI) oppure Integrated Reporting Council (IRC).

«Un risultato che nasce dall’essere riusciti a fare meglio in tutti gli indici considerati – ha commentato la Presidente Patrizia Belli -, in particolare per quanto riguarda l’ESG, gli aspetti ambientali, sociali e di governance». Un percorso avviato da alcuni anni e che ha messo al centro un impegno notevole della struttura di Acque Bresciane, così come confermato dal Responsabile Sostenibilità e innovazione Francesco Esposto: «Misurarci per migliorarci è il nostro obiettivo, a maggior ragione oggi in cui la “sostenibilità” è presente in ogni contesto e forma; per questi motivi, ricevere una valutazione ESG indipendente, autorevole e aggiornata ci permette di valutare e migliorare il percorso intrapreso per una sostenibilità integrata al nostro business».

Fra i maggiori punti di forza delle azioni messe in campo dalla società, i certificatori sottolineano la forte integrazione dei fattori ESG nella pianificazione strategica aziendale, che prevede indicatori misurabili e obiettivi di risultato per le prime linee aziendali. La società pubblica si conferma attenta alle evoluzioni del settore idrico, da quelle normative ai maggiori rischi legati al cambiamento climatico. 

Dal punto di vista ambientale viene registrato un significativo impegno economico per ammodernare le infrastrutture di rete e ridurre i consumi di energia. Viene mantenuto il risultato degli anni precedenti relativo allo 0% di fanghi conferiti in discarica. In generale i rifiuti vengono recuperati per oltre il 94,8%, a fronte di una media del settore ferma al 68,2%.

Il personale è aumentato numericamente, superando le 300 persone, mantenendo la quasi totalità di contratti a tempo indeterminato (99,67%) e con elevati livelli di stabilità. Le ore di formazione pro-capite sfiorano quota 19, dato superiore alla media di settore, con particolare riferimento ai temi della sicurezza, della sostenibilità e dell’anticorruzione. Il tasso di infortuni rimane al di sotto dell’1% (0,80) contro l’1,77 del settore. Il welfare aziendale registra una crescita quantitativa e qualitativa, sia per il numero di adesioni che per il miglioramento dell’offerta.

Dal punto di vista economico si conferma una significativa redistribuzione verso il territorio del valore generato, all’1,24% a fronte di una media dello 0,30 nel settore. La maggior parte di questa redistribuzione avviene attraverso corrispettivi versati al personale e alla catena di fornitura, in larga parte riconducibile al territorio bresciano e lombardo. Il risultato è reso possibile in quanto gli utili vengono reinvestiti e non distribuiti ai soci sotto forma di dividendi.

Rilevante anche l’impegno in iniziative di educazione ambientale con le scuole, che nel 2022 hanno coinvolto quasi seimila ragazzi.

La governance mantiene un elevato tasso di rappresentanza femminile (28% vs 23% medio) e viene premiata per la trasparenza. Oltre alla rendicontazione di sostenibilità e al bilancio integrato del 2022, la società applica procedure per la gestione di segnalazioni (whistleblowing), ha nominato un Responsabile Sostenibilità e un Comitato strategico, assegnando anche obiettivi strategici di sostenibilità misurabili e politiche di remunerazione legate a target ESG.

16/11
BrianzAcque: 20 anni di futuro.

“La sensibile magia dell’acqua”, momento clou dei festeggiamenti per il compleanno dell’utility dell’idrico.

A Monza, in Villa Reale, il 14 e 15 dicembre due giorni no stop di talk, installazioni, performance artistiche dedicate all’ “oro blu” del Terzo Millennio.

Svelati programma, contenuti ed ospiti de “La sensibile magia dell’acqua”, progetto-evento ideato e a cura dell’architetto Alessia Galimberti per i vent’anni di BrianzAcque che, il 14 e 15 dicembre prossimi, segnerà il momento clou dei festeggiamenti aperti lo scorso giugno e continuati in tutti questi mesi.

Ad ospitare la kermesse, aperta al pubblico, saranno i saloni della Reggia di Monza debitamente allestiti e pronti ad animarsi per la due giorni di talk, installazioni e performance artistiche che avranno come obiettivo quello di fornire ispirazioni sul tema dell’acqua, bene comune ed universale, imprescindibile per la vita.

Il palinsesto prevede un susseguirsi di momenti di confronto tra istituzioni, mondo accademico, dell’imprenditoria e delle professioni con ospiti, personaggi dell’arte, dello sport, della politica, della moda, della musica e ‘addetti ai lavori’ che hanno storie da raccontare e condividere.

Ha sottolineato  Enrico Boerci, presidente e Ad di BrianzAcque: "Fin da questa primavera  abbiamo detto che 20 anni di futuro  è  qualcosa di più di uno slogan. E' il nostro modo di interpretare una storia che è sempre stata fatta di apertura all'innovazione, al confronto con mondi diversi e all'ascolto dei cittadini e degli amministratori. Per questo oggi, abbiamo mantenuto la promessa di qualche mese fa e lanciato un percorso multicanale e senza confini, come lo è l'acqua e come lo è sempre stata la nostra azienda. Un libro, un grande evento internazionale nella Reggia di tutti i brianzoli e tante altre sorprese che sveleremo nelle prossime settimane e il 14 e 15 dicembre. Perchè questo 2023 non è un arrivo ma una partenza. Anzi, una accelerazione verso 20 anni di futuro al quadrato."

Alessia Galimberti, art director e consigliere d’amministrazione di BrianzAcque ha spiegato: “Fornire ispirazioni sul tema della sostenibilità e sul legame tra acqua e cambiamenti climatici, ,oltre a rendere evidente la difficoltà di descrivere ‘che cosa sia stata’ e ‘che cosa sia l’acqua’ mostrando la variabilità di significati che ad essa vengono attribuiti, sono gli obiettivi di questo progetto-evento. Affronteremo tematiche apparentemente lontane dal mondo dell’acqua come: design, architettura, hospitality, moda, arte, sport e musica. L’unione, il confronto e la sinergia dei diversi settori con l’elemento acqua, porteranno riflessioni e considerazioni sul benessere umano”.

Per la speciale occasione, le porte della Reggia  si apriranno alla comunità in cui BrianzAcque è nata, è cresciuta e si è sviluppata fino ad entrare nel panel dei principali operatori dell’idrico e, proprio quest’anno, ad ottenere il premio Top Utility quale miglior azienda di servizi pubblici d’Italia.Tutti potranno seguire i numerosi talk live con un centinaio di relatori. Per iscriversi basta accedere tramite la piattaforma Eventbrite al link https://bit.ly/LaSensibileMagiaDellAcqua.

Disponibilità fino ad esaurimento posti. Accesso alla registrazione consentito a partire dal 15 novembre.

Gli organizzatori puntano sull’effetto ‘wow’, ma alcuni dettagli sono stati anticipati nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella sede della Provincia e a cui hanno preso parte tra gli altri  il vice  presidente ATO di Monza e Brianza, Roberto Borin; il vice presidente di BrianzAcque,  Gilberto CellettiAndy, cofondatore dei Bluvertigo; Simona Finessi e direttore di Platform Architecture and Design. Gli spazi della storica dimora si trasformeranno in un itinerario scandito da materiali, oggetti, icone e opere dal design singolare ed ecosostenibile. Visitare la Villa Reale nella due giorni della festa di compleanno BrianzAcque sarà un emozionante viaggio alla scoperta della risorsa idrica, delle sue infinite sfaccettature e delle sue connessioni.

Il progetto ‘La sensibile magia dell’acqua’ si è tradotto anche in un libro firmato da Alessia Galimberti.  Nel testo, voluto per sottolineare ed esaltare il rapporto di BrianzAcque con il territorio, sono raccolti i pensieri dei sindaci della Brianza. Un puzzle di riflessioni che fotografano l’importanza primaria della risorsa idrica. Il volume sarà disponibile online sul sito www.brianzacque.it:

All’evento verranno riconosciuti crediti formativi per gli architetti dell’Ordine di Monza e della Brianza.

Altre dichiarazioni:

on. Fabrizio Sala, deputato: “Questa festa-evento a suggello dei 20 anni di BrianzAcque, esempio di azienda pubblica efficiente ed eccellenza del territorio, trova nella Villa Reale, altra ricchezza della Brianza, la sua cornice ideale. Un contenitore perfetto per un appuntamento imperdibile, ennesima dimostrazione del dinamismo e della vivacità di un terra  capace di guardare avanti offrendo occasioni di  stimolo, confronto,  crescita economica, artistica e sociale

Nel porgere il saluto introduttivo, il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio ha esordito: “In questi vent’anni di attività, BrianzAcque non solo ha saputo assolvere al proprio compito con solerzia de efficienza, ma ha anche dimostrato di avere grande capacità di innovazione e di mettere sempre al primo posto il bene dei cittadini del territorio e oltre. Molti sono stati i progetti e le iniziative portati avanti insieme e dedicati proprio alla cittadinanza, non da ultima la manifestazione Ville Aperte in Brianza, che da anni apre le porte delle ville di delizia del territorio anche grazie al grande supporto di BrianzAcque. Il nostro augurio dunque è che questi siano solo i primi vent’anni di BrianzAcque che siamo certi, nel prossimo futuro – a partire dagli eventi in programma per questo dicembre, saprà nuovamente renderci orgogliosi di essere parte insieme a loro del sistema Brianza”.

Per Viviana Guidetti, assessore Biblioteche e Sport,  Comune Monza: “L’acqua, sostanza alla base della nascita della vita e della sua possibilità di conservazione e sviluppo, esercita da sempre un fascino irresistibile in tutte le sue forme: oceani e fiumi, neve e ghiacci, nuvole e pioggia. Gli artisti hanno esaltato la sua bellezza in opere d’arte figurativa, dalla pittura alla grafica al cinema e l’hanno evocata in opere musicali e letterarie. La possibilità di avere acqua pura è un’esigenza imprescindibile per la nostra alimentazione e la nostra salute e nello sport ha la funzione di primaria importanza”.

13/11
BrianzAcque risana senza scavi 8 km di collettore da Sovico al Parco di Monza

Il Presidente e Ad Boerci: “Soluzione ideale a tutela del territorio e delle comunità”.

BrianzAcque ha avviato il risanamento no dig, ovvero senza scavi, del collettore fognario che da Sovico trasporta le acque reflue fino al depuratore San Rocco di Monza: 7,6 chilometri di grosse  tubazioni, che corrono sotto la Strada Provinciale SP 6 Monza- Carate Brianza per poi innestarsi nel “giacimento”  verde dello storico Parco di Monza, l’oasi verde cintata più grande d’Europa.  Un intervento record con   oltre 16 milioni di costi di lavori, 2 anni di progettazione, altrettanti di esecuzione e il coinvolgimento di 5 comuni.  La scelta di utilizzare la tecnologia no dig al posto del tradizionale sistema dello scavo a cielo aperto, si è rivelata vincente in quanto consente di risanare le vecchie condotte dall’interno limitando al minimo le manomissioni di suolo lungo la strada Provinciale, asse viabilistico tra i più trafficati della Brianza,  come pure di salvaguardare l’immenso patrimonio naturalistico del Parco e il suo prezioso ecosistema. Grazie all’impiego di questa tecnologia innovativa, in perfetta linea con i principi e gli obiettivi di sostenibilità, si ottengono benefici di carattere ambientale, sociale ed economico. 

L’operazione, che vede coinvolti i comuni di Sovico, Macherio, Biassono, Vedano al Lambro e Monza, è stata illustrata nel corso della mattinata a margine di un seminario formativo sull’argomento promosso da BrianzAcque in partnership con l’Ordine Ingegneri di Monza e Brianza e a cui ha partecipato la terza classe del liceo di scienze sperimentali “Maddalena di Canossa” di Monza.   

Ha rimarcato il Presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci: “In  Italia, siamo state tra le prime società del settore  ad applicare in modo consistente la tecnologia no dig, significativa  per il raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica. Dopo alcuni interventi diventati delle case history, ora lavoriamo alla riabilitazione strutturale del grande collettore, infrastruttura vecchia di quasi 60 anni  e bisognosa di cure,  che sarà preventivamente  rimessa  a nuovo evitando l’apertura dei tradizionali cantieri  a  tutela del territorio e  delle comunità”. 

Il costo dell’opera pari a 16 milioni di lavori sarà sostenuto utilizzando un prestito BEI (Green Loan)  per un importo di  7,72 milioni e un finanziamento di Regione Lombardia per  3,5 milioni. BrianzAcque coprirà la restante parte con l’impiego degli introiti delle bollette del servizio idrico integrato fornito nei 55 comuni dell’ambito di competenza di MB.

Se il nostro territorio si dimostra anche oggi all’avanguardia e sempre pronto a fare scuola – ha detto il vice Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Riccardo Borgonovo - è soprattutto grazie ad aziende pubbliche come BrianzAcque, che fanno dell’innovazione il proprio punto cardine, dando prova non solo di sapienza ingegneristica ma anche e soprattutto di cura nei confronti dei cittadini della nostra Provincia. I complimenti dunque da parte di tutta la Provincia di Monza e della Brianza a BrianzAcque e a tutti i partner che hanno collaborato nel progetto, con l’augurio che questo possa dettare la strada da prendere per gli interventi a venire.”

Dopo aver preso avvio da Sovico lo scorso luglio, i lavori proseguono da Nord in direzione Sud con basso impatto ambientale.  Attualmente, sono in corso tra i comuni di Biassono e di Vedano al Lambro. La Provinciale 6 è coinvolta per un tratto di 4,3 km. (56% del progetto).    Dei 7,6 km. totali di tubazioni da riqualificare gli altri 2,8, (corrispondenti a poco più del 35%)  si snodano all’interno della cinta del Parco dove il collettore entra da Vedano al Lambro in via Ambrogio Villa e prosegue su viale Cavriga per finire in via Lecco con l’attraversamento del fiume Lambro.

Le attività di cantiere, ai margini della carreggiata stradale, procedono a step ma contemporaneamente in più punti del tracciato con scavi ridotti al minimo, giusto allo spazio necessario per consentire ai mezzi delle imprese di raggiungere i sottoservizi e il passaggio del liner che risana la condotta per lunghezze mediamente di circa 100 metri per volta.

Ha sottolineato Paolo Trombetti, Presidente IATT- Italian Association for Trenchless Technology: “L’intervento di BrianzAcque dimostra ancora una volta l’eccellenza tecnica e la sicurezza ambientale che assicurano le trenchless technology alle utility, ai territori e ai cittadini. Se oggi vogliamo realmente centrare gli obiettivi di qualità in servizi strategici come quello idrico, allora dobbiamo fare un deciso ricorso al no dig, unica famiglia di tecnologie e processi capace di coniugare sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.

Nell’ambito delle varie tecnologie no dig, il settore progettazione e pianificazione di BrianzAcque, che al suo attivo vanta la realizzazione di importanti interventi di questo genere conosciuti come case study  a livello nazionale, ha ritenuto più valido il metodo del relining. La tecnica permette di installare un nuovo tubo all’interno di quello esistente utilizzandolo come cassero. Il nuovo tubolare- chiamato liner- viene impregnato di resina, inserito e fatto indurire dentro il tubo ospite. In questo modo, la condotta viene  riscostruita dal di dentro,  riacquista la piena funzionalità statica e idraulica  senza ricorrere a effrazioni delle superfici e allo smantellamento delle tubature. Procedere con la sostituzione delle tubature con il classico cielo aperto avrebbe comportato tempi di esecuzione dell’intervento più lunghi e notevoli problematiche per i comuni e per il patrimonio green del Parco. In particolare, lavorare con il no dig consente  di evitare tutta una serie di disagi legati al trittico: sicurezza, traffico, vincoli. Sicurezza perché lo scavo a cielo aperto si trascina maggiori problemi legati alla sicurezza degli operai che lavorano nei cantieri e agli utenti della strada. Il traffico perché posare a cielo aperto significa chiudere strade e corsie di marcia con ripercussioni sull’ aumento dei tempi di percorrenza e maggiore  inquinamento per la  formazione di code. Da ultimo,  i vincoli in quanto scavare a cielo aperto significa avere a che fare soprattutto con l’ interferenze dei sottoservizi esistenti con relativo rallentamento e incremento dei costi dell’opera.

“L’intervento sul collettore principale est da Sovico a Monza è un intervento di risanamento strutturale per evitare che la vetustà delle tubazioni unita alle sollecitazioni esterne porti ad un collasso delle condotte – ha spiegato Mauro Pozzi, responsabile settore progettazione e pianificazione della monoutility dell’idrico-   La decisione di intervenire rientra in un approccio di manutenzione preventiva che BrianzAcque sta adottando in maniera sempre maggiore al fine di evitare situazioni di emergenza che possano causare grandi disagi alla cittadinanza,  soprattutto in corrispondenza di reti viarie particolarmente trafficate come la SP 6, ed è anche volto a prevenire criticità ambientali e la collettività mantenendo il funzionamento ottimale del servizio fognario.

Comunicare il progetto con la realtà aumentata

Alla metodologia no dig, tecnologia vera e propria dell’intervento di risanamento, BrianzAcque ha voluto aggiungere  l’innovazione di un modello comunicativo destinato ai cittadini e basato sulla realtà aumentata.  L’impiego dell’esperienza 3D  con la semplice scannerizzazione di un codice QR, consente  l’interazione e l’immersione in un mondo virtuale parallelo. Attraverso il proprio device, smartphone, tablet, il cittadino viene accompagnato da un personaggio animato alla scoperta di tutte quelle informazioni utili alla comprensione delle lavorazioni lungo l’asse stradale da Sovico a Monza non visibili in superfice. Il codice QR è inserito nella grafica di “vestizione” di tutta la cartellonistica impiegata per delimitare i piccoli cantieri mobili che si spostano lungo l’arteria interessata dai lavori. L’applicazione sarà disponibile e scaricabile nei prossimi giorni.

31/10
Padania Acque S.p.A.: presentato il primo Bilancio di Sostenibilità del gestore unico dell’idrico cremonese

Il convegno ha messo al centro la risorsa idrica e la sua gestione nel territorio provinciale in ottica sostenibile.

Valore e cura, qualità e sicurezza, innovazione e rigenerazione. Sono queste le parole chiave, tradotte in numeri e dati, che raccontano il primo Bilancio di Sostenibilità realizzato da Padania Acque. Il documento, presentato ufficialmente nel pomeriggio del 30 ottobre durante l’evento “Essere sostenibili per creare valore”, che si è svolto nella suggestiva cornice dello storico teatro comunale di Casalmaggiore, misura l’impegno sostenibile del gestore unico dell’idrico cremonese valutandone le performances, le azioni e la capacità della Società di gestire le tematiche ambientali, sociali, di governance ed economiche e i relativi impatti. La rendicontazione non finanziaria dell’anno 2022, curata insieme a REF Ricerche, azienda specializzata in ricerca, consulenza e analisi, valuta i principali indicatori di sostenibilità con riferimento agli standard internazionali Global Reporting Initiative (GRI) secondo gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Il convegno è stato aperto dai saluti istituzionali di Giovanni Gagliardi, Vicepresidente della Provincia di Cremona, Filippo Bongiovanni, Sindaco di Casalmaggiore e Cristian Chizzoli, Presidente di Padania Acque.

«Il Bilancio di Sostenibilità, ha dichiarato il Presidente Chizzoli, è uno strumento strategico che permette di tracciare in modo chiaro e trasparente la gestione e le prestazioni aziendali, allo scopo di analizzare i risultati ottenuti, pianificare gli interventi e fissare gli obiettivi da raggiungere nel medio-lungo periodo. Sono ben 8 su 17 gli SDGs a cui Padania Acque contribuisce con le proprie attività, secondo un approccio responsabile nella triplice dimensione economica, sociale ed ambientale».

L’evento è entrato nel vivo con la presentazione del Bilancio di Sostenibilità, affidata a Paolo Vicentini, responsabile Qualità, Sostenibilità, Sicurezza e Ambiente di Padania Acque S.p.A. e a Giulia Alberti, Senior Consultant di REF Ricerche, che ha affiancato il team interno del gestore idrico preposto alla stesura del documento.

La fotografia di Padania Acque nel 2022 è rappresentata sinteticamente dai seguenti dati: 113 comuni serviti, 179.458 utenze, 2.239 km di rete di acquedotto e 2.129 km di rete fognaria, 38.094 megalitri di acqua prelevata dall’ambiente, 35.513 megalitri di acqua immessa nella rete idrica, 43.813 megalitri di acque reflue trattate, 237 pozzi di prelievo, 90 serbatoi, 73 impianti di potabilizzazione, 102 impianti di depurazione.

Nel 2022 il gestore idrico cremonese ha distribuito sul territorio 56,56 milioni di euro e il 92% del valore economico generato è stato distribuito agli stakeholder. L’occupazione è cresciuta del 3,4%, passando a 182 dipendenti, di cui il 98,9% con contratto a tempo indeterminato, e tra i nuovi assunti la maggior parte (il 75%) è compresa nella fascia di età tra i 30 e i 50 anni, mentre gli under 30 rappresentano il 19% delle nuove risorse umane. In tema di qualità e sicurezza, Padania Acque ha conseguito tre certificazioni, analizzato 66.540 parametri relativi all’acqua prelevata dall’ambiente con il 100% dei parametri conformi ai limiti di legge. Padania Acque si colloca in classe A per le perdite idriche: quelle lineari (mc/km/gg) si attestano all’8,85, rispetto al 17,2 della media gestori idrici italiani, e quelle percentuali al 23,0% contro il 40,7% della media nazionale.

I consumi totali di energia sono in calo e pari a 140.943 GJ8, un dato in diminuzione del 5% rispetto all’anno 2021 e del 10% rispetto al 2020, inoltre l’energia elettrica acqui­stata proviene al 100% da fonti rinnovabili. Si evidenziano, infine, ulteriori dati a beneficio dell’ambiente: l’85% degli automezzi aziendali è a basso impatto ambientale e soltanto l’1,01% dei fanghi prodotti viene avviato a discarica, contro l’8,5% della media dei gestori idrici italiani.

Il dialogo e il confronto tra Stefano Ottolini, Direttore Generale di Padania Acque, e Martina Mantovani, studentessa di Scienze Ambientali all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha contribuito a spiegare cosa significhi concretamente attuare politiche sostenibili all’interno di un’azienda e come perseguirle con efficacia raggiungendo obiettivi e risultati, secondo diverse prospettive generazionali.

«Il nostro primo Bilancio di Sostenibilità, ha commentato il DG Ottolini, dimostra che siamo riusciti a mantenere alta la qualità e l’efficienza del Servizio Idrico Integrato con investimenti rilevanti paragonabili ad altri Paesi europei e al di sopra della media italiana: 18,75 milioni di investimenti realizzati nel 2022 (+6,5% rispetto al 2021) e 29,26 milioni di euro di investimenti programmati nel 2023 (+ 62,5% rispetto al 2022) con un investimento ad abitante che si calcola tra i 75 e gli 80 euro. Abbiamo destinato ingenti risorse al rinnovamento delle infrastrutture e delle reti idriche, alla razionalizzazione e all’efficientamento degli impianti, alla digitalizzazione e all’impiego di nuove tecnologie, ma anche allo sviluppo delle risorse umane e alla loro formazione, all’implementazione della comunicazione e al potenziamnto dei canali di contatto e di relazione con i clienti. Investimenti effettuati sempre con una tariffa contenuta: il costo per un metro cubo, ovvero per mille litri di acqua, in provincia di Cremona si è attestato a 1,73 euro, un livello nettamente inferiore alla media delle tariffe europee, pari a 3,33 euro al metro cubo, e alla media delle tariffe italiane pari a 2,15 euro al metro cubo».

È seguita la tavola rotonda, moderata dal Direttore Stefano Ottolini, cui hanno preso parte Giovanni Caucci, Partner di Agenia S.r.l, il Presidente Cristian Chizzoli, Maurizio Ferraroni, Vicepresidente di Associazione Industriali della Provincia di Cremona con delega all’Ambiente e alla Sostenibilità, Alessandro Russo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cap Holding, Vicepresidente di Utilitalia e Presidente di Confservizi Lombardia e Samir Traini, Partner di REF Ricerche. Un momento di dibattito costruttivo tra diversi attori della Sostenibilità che hanno portato la loro personale esperienza e offerto il loro competente e qualificato contributo.

Le conclusioni sono state affidate a Stefano Belli Franzini, Presidente dell’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona, che ha espresso soddisfazione per i risultati conseguiti da Padania Acque in stretta e proficua sinergia con l’ente d’Ambito provinciale e ad Alessandro Lanfranchi, Amministratore Delegato di Padania Acque, il quale ha concluso sottolineando che «il gestore unico dell’idrico cremonese persegue standard industriali di alto profilo e risultati economico-finanziari rilevanti operando nell’ottica della sostenibilità, dello sviluppo economico, della valorizzazione dei patrimoni pubblici e dimostrando la capacità di saper rispondere in modo proattivo alle sfide presenti e future. Tra queste vi è la grande attenzione riservata al sostegno alle utenze fragili grazie all’attività svolta da Fondazione Banca dell’Acqua che nel 2022 ha coinvolto 19 utenti in progetti e percorsi socialmente utili finalizzati al recupero della morosità incolpevole».

20/10
Le Fonti Awards: Enrico Pezzoli premiato come CEO dell’anno

La costante crescita e lo spiccato carattere green di Como Acqua valgono il prestigioso riconoscimento al suo Presidente e Amministratore Delegato

Nel corso dell’ultima prestigiosa edizione “CEO SUMMIT & AWARDS 2023”, tenutasi ieri a Milano, presso il palazzo Mezzanotte – Borsa Italiana, l’Ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua, è stato premiato come CEO dell’anno: la giuria ha riconosciuto il merito della figura apicale, “Per l’eccellente capacità manageriale grazie alla quale l’azienda ha visto crescere di pari passo la qualità del servizio offerto e la leadership di settore. Per aver favorito l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche a tutela dell’ambiente”.

Il successo dell’Ing. Enrico Pezzoli come manager fa seguito a quello di Como Acqua che, lo scorso giugno, è stata premiata sullo stesso palco come eccellenza dell’anno nella categoria “sostenibilità & leadership -  servizio idrico integrato”.

“Nel ricevere questo premio tengo particolarmente a dire quanto per me il lavoro abbia da sempre rappresentato soprattutto un’occasione di crescita personale, accompagnata a un forte senso di dovere e rispetto degli impegni presi – commenta l’Ing. Pezzoli. Quando, come in questo caso, ottengo anche una tangibile conferma che i miei sacrifici e la passione con cui lavoro vengono compresi, allora non posso che ringraziare per il riconoscimento, provando sincero orgoglio e grande soddisfazione nell’entrare a far parte dell’illustre albo d’oro delle personalità che si sono aggiudicate questo premio in passato. Condivido la mia soddisfazione con tutti coloro che, al mio fianco, affrontano con me continue sfide ed esperienze nel settore delle infrastrutture e del servizio idrico integrato, misurando, affinando ed accrescendo quotidianamente la propria professionalità e capacità di raggiungere obbiettivi.”

Le Fonti vanta una community focalizzata al business di oltre 10 milioni di persone e i suoi Awards rappresentano un riconoscimento di eccellenza che, nel corso degli anni, è stato assegnato a marchi di indiscusso valore quali Deutsche Bank, ENI, Rai, Vodafone, Snam, Banca Mediolanum, Intesa Sanpaolo, Pfizer, Societe Generale, Menarini, DHL, Salini Impregilo, Takeda, Brunello Cucinelli e Versace, solo per nominarne alcuni. Tra i riconoscimenti individuali di questa edizione, accanto al Presidente e AD Enrico Pezzoli sono state premiate altre cariche apicali, di importanti aziende del settore finanziario, assicurativo e medico-farmaceutico.

10/10
Acque Bresciane si aggiudica il primo premio al Bilancio da Oscar

Nella categoria medie e grandi imprese la società benefit ha visto valorizzato il suo primo bilancio integrato, che rendiconta gli aspetti economico finanziari, di sostenibilità e d’impatto sul territorio. Una modalità che sarà obbligatoria solo in Europa solo nel 2026.

Un Bilancio da Oscar per Acque Bresciane SB che ha ricevuto il massimo riconoscimento nella categoria grandi aziende per la prima edizione Oscar dei bilanci di sostenibilità. Promosso da Futura EXPO e Giornale di Brescia per mettere in luce l’impegno delle realtà del territorio nella rendicontazione di sostenibilità.

Per valutare i report presentati da imprese, pmi, cooperative e terzo settore è stato impiegato, in collaborazione con l’Università di Brescia, il modello messo a punto da Santa Chiara Lab dell’Università di Siena.

Siamo impegnati a rendicontare i nostri obiettivi e i traguardi raggiunti fin dal 2017, anno della nostra costituzione – ha spiegato la Presidente di Acque Bresciane Patrizia Belli -.  Lo abbiamo fatto volontariamente e quest’anno abbiamo scelto di presentare il nostro Primo Bilancio Integrato, anticipando le direttive europee. A garanzia della serietà dei nostri report, dal 2018 li abbiamo sempre redatti secondo standard internazionali e sottoposti alla verifica di società di revisione indipendenti, e il Premio di oggi è un ulteriore riconoscimento del lavoro fatto da tutta la società”.

Dall’anno scorso siamo una Società benefit, primi a intraprendere questa scelta fra le utility del settore idrico - ha commentato Francesco Esposto, responsabile Sostenibilità e Innovazione -. Per noi è importante creare benessere per il nostro territorio e per i cittadini, e misuriamo anche questo impatto nel Bilancio integrato. Ci occupiamo di acqua, una risorsa preziosa che va tutelata, e di ambiente, ma non solo, anche l’attenzione ai dipendenti, alla diversità e all’inclusione sono per noi argomenti prioritari”.

Il bilancio della società benefit fa riferimento al Piano di Sostenibilità al 2045, e aiuta a capire se stiamo andando nella giusta direzione o se – anche per cause esterne – occorre ritarare gli obiettivi. I dati economici al 31 dicembre 2022 hanno fatto registrare 4 milioni di utili e 40 d’investimenti. A fornitori e dipendenti sono stati distribuiti 79 milioni di euro. La cerimonia di premiazione, condotta dal Direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini, ha visto la partecipazione di Silvia Mangiavini, vicepresidente Confindustria Brescia, Claudio Teodori, Università degli Studi di Brescia, Elisa Bevilacqua di Efrag, Marco Nava, Direttore regionale Lombardia Sud di Banca Intesa, Roberto Saccone e Massimo Zilletti, rispettivamente Presidente e Segretario generale della Camera di Commercio bresciana.

02/10
Padania Acque S.p.A.: arriva il QR Code per prelevare dalle case dell’acqua senza sprechi

È in corso il revamping tecnologico per garantire un prelievo antispreco dalle fonti attive nel territorio provinciale. Dal 2 ottobre saranno 40 le case dell’acqua dalle quali si potrà prelevare gratuitamente fino a 8 litri al giorno mediante QR Code. Gli altri impianti verranno predisposti alla nuova modalità di prelievo nei prossimi mesi e si prevede l’adeguamento di quattro case dell’acqua al mese.

Arriva il QR Code per riempire la bottiglia e la borraccia dalle case dell’acqua senza sprechi. L’innovazione tecnologica riguarderà, a partire dal 2 ottobre, quaranta impianti e, gradualmente, con una previsione di circa quattro fonti al mese, verrà estesa a tutte le case dell’acqua installate nell’esteso territorio provinciale. L’obiettivo? Regolamentare l’erogazione di acqua potabile, bene comune e prezioso, garantendo un prelievo equo e corretto della risorsa, che viene erogata per un uso esclusivamente alimentare (acqua da bere) e non per altri utilizzi.

Padania Acque, in recepimento dell’atto di indirizzo dell’Assemblea dei sindaci del 20/12/2021, ha prima sperimentato con successo il nuovo sistema di prelievo presso la Fonte del Parco di Bonemerse, testandone il funzionamento per la durata di circa in un anno, dopodiché ha avviato un articolato e progressivo intervento di adeguamento tecnologico degli impianti che si concluderà alla fine del 2024.

«Il progetto, dichiara il Presidente di Padania Acque Cristian Chizzoli, nasce dalla volontà di assicurare a tutti i nostri clienti un servizio di qualità e, al contempo, di evitare eccessi di consumo e utilizzi impropri di acqua potabile da bere».  

«La nuova modalità di prelievo consente di uniformare l’attuale sistema di utilizzo delle case dell’acqua installate nel corso degli anni, favorendo l’accesso pubblico all’acqua di rete senza dannosi sprechi della risorsa idrica, che deve essere usata consapevolmente e razionalmente», ha commentato l’Amministratore delegato Alessandro Lanfranchi.

Ad oggi le case dell’acqua attive sono 104, ma entro la fine dell’anno diventeranno 111. Sono 134.104 le utenze domestiche, 24.260 le utenze condominiali e 2.044 i titolari di pozzi privati con scarico nella fognatura pubblica che potranno fruire del servizio in tutta la provincia di Cremona, non solo presso la casa dell’acqua del comune di residenza.

DOVE SI TROVA IL QR CODE

Sulle bollette cartacee e digitali di tutti i clienti titolari di una o più utenze domestiche, sulle comunicazioni inviate ai residenti di complessi condominiali con utenza centralizzata e ai titolari di pozzi privati con scarico nella fognatura pubblica.

Il QR Code è disponibile anche in formato digitale scaricando gratuitamente l’App ACQUA TAP e registrandosi.

COME SI PRELEVA

Ogni utenza può prelevare gratuitamente fino a 8 litri di acqua naturale e/o frizzante refrigerata al giorno. Non servono quindi pagamenti ma è sufficiente esporre il QR Code associato esclusivamente alla propria utenza (e quindi da non cedere a soggetti esterni al proprio nucleo famigliare) in corrispondenza del lettore ubicato a lato della nicchia di prelievo sotto i pulsanti.

DOVE È POSSIBILE PRELEVARE CON IL QR CODE. A partire dal 2 ottobre sarà possibile prelevare con il QR Code dalle seguenti 40 fonti e progressivamente presso gli altri impianti, che verranno dotati di apposito lettore. Resta inteso che, finché non sarà attivo il prelievo mediante QR Code, è possibile accedere al servizio secondo le vigenti modalità di prelievo (libero o con tessera).

Per ulteriori informazioni Padania Acque invita i clienti a contattare il numero verde gratuito 800 710 711 o a scrivere all’indirizzo e-mail info@padania-acque.it. Aggiornamenti sul servizio e notizie sono disponibili sul sito web della Società www.padania-acque.it e sui canali social.

18/09
Pozzolengo, con l’adeguamento del depuratore

L’opera cofinanziata da Acque Bresciane SB e Regione Lombardia

Pozzolengo, 15 settembre 2023 - Inaugurato questa mattina il depuratore di Pozzolengo, ampliato e modernizzato per poter garantire il corretto dimensionamento rispetto al numero di cittadini e una migliore qualità della depurazione. La potenzialità dell’impianto è passata da 2.500 abitanti equivalenti a 6.000, nel rispetto delle norme in vigore ed è stata quindi superata l’infrazione comunitaria dovuta al sottodimensionamento.

Soddisfatto il Sindaco di Pozzolengo Paolo Bellini, che ha sottolineato “come questa messa a norma rappresenti l’ultimo tassello dell’adeguamento dei servizi comunali, attraverso il PGT, al numero crescente di abitanti. Oggi possiamo dire di avere un impianto di ultima generazione, grazie al rinnovo di quello originario, che risaliva agli anni Settanta”.

Dello stesso avviso Mario Bocchio, presidente di Garda Uno e con Pierluigi Mottinelli in rappresentanza del Cda di Acque Bresciane: “Un’opera che sancisce l’importanza dei depuratori per il nostro territorio, restituendo acqua raffinata all’ambiente, attraverso lo scarico nella Roggia Redone che beneficia così di un volume costante d’acqua sicura”.

Per raggiungere gli obiettivi di miglioramento quantitativo e qualitativo l’impianto è stato dotato di nuovi comparti per il controllo delle forme azotate (comparto di predenitrificazione biologica). Inoltre, è stata completamente sostituita la linea fanghi esistente, con una linea di trattamento più completa e di elevate prestazioni, in grado di minimizzare il quantitativo di fanghi da inviare a smaltimento.

I lavori, iniziati a luglio 2021 e terminati il 12 giugno 2023, sono stati eseguiti dall’impresa bresciana Sideridraulic System S.p.A. per un importo pari a circa 2.300.000,00 €, al netto degli importi corrisposti per DL aiuti (242.382,28 €). L’opera ha ricevuto anche il contributo di Regione Lombardia, con il Piano Lombardia. “Circa il 50% del costo complessivo dell’opera è stato coperto da Regione – ha spiegato la consigliera regionale Claudia Carzeri, presente all’inaugurazione -, questo dimostra ancora una volta la vicinanza al territorio, quando i progetti sono vincenti e ben predisposto come questo. Investire in queste opere significa investire sul futuro delle nuove generazioni, sul green e sulla volontà di crescere dal punto di vista della tecnologia abbinata all’ambiente, sodalizio che rappresenta la vera chiave per le progettazioni del futuro”.

I nuovi comparti realizzati sono:

  • una nuova sezione di grigliatura;
  • una sezione di dissabbiatura;
  • una sezione di trattamento biologico, suddivisa al suo interno nelle sezioni di predenitrificazione e nitrificazione-ossidazione;
  • una sezione di sedimentazione finale;
  • una sezione di disinfezione finale;
  • una sezione di disidratazione meccanica dei fanghi.

I comparti già esistenti riadattati sono:

  • l’ex sedimentatore finale è stato convertito in vasca di accumulo per le acque di prima pioggia;
  • l’ex comparto di ossidazione biologica è stato convertito in sezione di stabilizzazione aerobica del fango.

Il Direttore tecnico di Acque Bresciane, ing. Mauro Olivieri, ha rimarcato l’attenzione ai consumi energetici, “con la sostituzione del sistema a centrifuga con una tecnologia meno energivora e la posa di impianti fotovoltaici per una capacità di 30 Kwh. L’impianto non si è mai fermato, durante il cantiere, proprio perché si tratta di un servizio fondamentale”.

L’opera, il cui iter era cominciato con Garda Uno, sarà gestita da Depurazioni Benacensi, società rappresentata oggi dalla neopresidente Virginia Tortella. La semplice cerimonia si è conclusa con la visita all’impianto, le cui caratteristiche sono state illustrate dall’’ing. Fausta Prandini, Direttrice lavori del cantiere appena concluso. Erano presenti, oltre al direttore generale di Acque Bresciane Paolo Saurgnani con diversi rappresentanti dello staff tecnico, numerosi consiglieri comunali di Pozzolengo, i presidenti di Cogeme spa Giacomo Fogliata e di Sirmione Servizi Giuseppe Marcotriggiano e il vicepresidente di Fondazione Cogeme ETS Mino Facchetti.

18/09
SAL OTTIENE LA CERTIFICAZIONE ISO 27001

UN ATTESTATO PER LA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI

Una tutela in più per la protezione, la riservatezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni aziendali. SAL ha ottenuto in questi giorni la certificazione ISO 27001 per la Gestione della Sicurezza delle Informazioni. Lo standard ISO 27001 definisce infatti rigorosi requisiti nelle modalità di gestione delle informazioni di clienti, fornitori e dipendenti nell’ottica del miglioramento continuo e assicura l’adozione delle migliori pratiche per la protezione dei dati sensibili dalle minacce esterne.

La certificazione va ad arricchire il pacchetto di sistemi già certificati dell’azienda idrica lodigiana, che nel 2019 aveva ottenuto la qualifica di Eccellenza per il Sistema di Gestione, che include già le certificazioni di Qualità (ISO 9001), Ambiente (ISO 14001) e Sicurezza (ISO 45001).

“Il raggiungimento della certificazione ISO 27001 – dichiara Giuseppe Negri, presidente di SAL - è un ottimo risultato che attesta l’attenzione di SAL per la sicurezza e la protezione delle informazioni. Questa certificazione si aggiunge a quelle di Qualità, Ambiente e Sicurezza, e rappresenta un nuovo tassello del nostro impegno per rafforzare la fiducia dei nostri stakeholder.”

La procedura è stata definita per prevenire i rischi delle violazioni dei dati personali (data breach) classificati in base alla gravità e alla probabilità, e per prevenire anche danni economici a SAL.

SAL gestisce i dati di circa 70mila utenti, più di 400 fornitori e 171 lavoratori. Nel 2022 sono stati 59mila i visitatori unici al sito web aziendale acqualodigiana.it.

01/08
Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023: partnership Autodromo Nazionale Monza e BrianzAcque per la sostenibilità.

L’ accordo siglato in mattinata nello storico circuito. Dieci i punti di approvvigionamento:  quattro in più dello scorso anno

Più acqua point per dissetare gratuitamente il grande pubblico di appassionati che, nei primi tre giorni di settembre, affollerà il Tempio della Velocità per seguire il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023. La sigla dell’accordo è avvenuta in tarda mattinata all’interno dell’impianto motoristico.  Dopo il grande successo riscontrato lo scorso anno con la distribuzione di 31 mila litri d’acqua e un risparmio per l’ambiente di 63 mila bottigliette di plastica usa e getta, BrianzAcque e Autodromo Nazionale Monza rafforzano la partnership in chiave di sostenibilità e implementano il sistema di rifornimento idrico, in modo da rendere sempre più a portata di mano gli approvvigionamenti di acqua buona, ecologica, sicura perché controllata da migliaia di analisi di laboratorio. Un’ acqua oligominerale a <km.0 >, tutta da scoprire, il cui consumo concorre ad abbattere l’inquinamento dovuto alla produzione, al trasporto e allo smaltimento di bottiglie di plastica e di packaging.  

Ha detto Giuseppe Redaelli, presidente SIAS Autodromo Nazionale Monza: “Abbiamo fortemente voluto rinnovare questo accordo, implementandolo, perché crediamo in un percorso che vede l’Autodromo Nazionale Monza sempre più rivolto alla sostenibilità e l’ambiente. L’acqua è un bene primario e fondamentale e poterla fornire gratuitamente alle migliaia di fans che frequentano l’Autodromo Nazionale Monza è per noi motivo di grande orgoglio. Nel corso del fine settimana del GP, gli spettatori potranno riempire le proprie borracce da mezzo litro e le cups celebrative del Gran Premio che saranno acquistabili in circuito. Il percorso intrapreso assieme ad un partner importante come BrianzAcque crediamo possa portare a raggiungere risultati importanti sia nell’abbattimento dell’utilizzo della plastica sia nel conoscere l’importanza dell’acqua pubblica

Per Enrico Boerci, Presidente e AD BrianzAcque: “Con Autodromo condividiamo una forte vocazione alla sostenibilità e un grande impegno per l’ambiente che, durante il Gran Premio d’Italia, si traduce nell’opportunità per gli aficionados provenienti da tutto il mondo di bere e di gustare l’ottima acqua pubblica della Brianza, un’eccellenza del territorio. Una scelta green tesa a valorizzare la risorsa idrica, sempre più preziosa e a rispettare il contesto del Parco in cui è inserito il circuito monzese”. 

Ha sottolineato il Sindaco di Monza, Paolo Pilotto: “’L’accordo tra Autodromo e Brianzacque è una scelta all’insegna dell’attenzione e della sensibilità ambientale  – aggiunge il Sindaco Paolo PilottoCosì l’Autodromo Nazionale di Monza diventa un testimonial del valore dell’acqua pubblica per agli appassionati del mondo dei motori di tutto il mondo. Un valore profondo che Monza e la Brianza hanno riconosciuto da tempo e che hanno difeso con tenacia tutelando l’oro blu come bene pubblico dal valore inestimabile, investendo con fiducia nella loro azienda pubblica”.

Silverio Clerici, Presidente ATO Monza e Brianza ha affermato: “Oggi si conferma, anzi si potenzia  il messaggio che quando due enti, pubblico e privato, si accordano in modo intelligente non solo sono in grado di offrire servizi utili per la comunità ma, ancor più importante, attivano interessanti iniziative nel campo della vera sostenibilità ambientale. Esempi da imitare!".

BrianzAcque - gestore unico del servizio idrico integrato a Monza e Brianza, che quest’anno compie i suoi primi vent’anni - e Autodromo Nazionale Monza, oltre alla casetta dell’acqua presente davanti alla statua del pilota Juan Manuel Fangio e alla colonnina self service degli uffici, riposizioneranno  temporaneamente  banchi spillatori ed erogatori self service  in corrispondenza della FanZone,  della Curva Parabolica e   della Tribuna Centrale. Per intensificare il servizio e agevolare la fruizione di acqua pubblica saranno attivati altre quattro nuove “stazioni” di rifornimento idrico: al Paddock, all’interno del Camping, al Racing Office e in tribuna Parabolica, uno dei luoghi più iconici dell’impianto motoristico.   Un erogatore self service troverà posto in via permanente in sala stampa, a disposizione degli operatori dell’informazione , le cui presenze si vanno  sempre più intensificando. 

Acqua “free” a Km.O, fresca e gasata 

Tutte le postazioni esterne, in grado di dispensare quantitativi di H2O pari a 200 litri all’ ora, saranno presidiate da personale dedicato. In questo modo si punta a garantire afflussi corretti e ordinati per l’approvvigionamento della bevanda, disponibile nelle versioni liscia e gasata, a temperatura ambiente e refrigerata. L’acqua “sfusa” e “free” spillabile  dalle 10 postazioni presenti in Autodromo   è la stessa che esce dal rubinetto attraverso la rete dell’acquedotto,   trattata con ulteriori meccanismi di affinamento e di filtraggio che la rendono più gradevole al palato senza alterarne le preziose caratteristiche chimico-fisiche iniziali. Il servizio sarà attivo ininterrottamente durante tutte e tre le giornate del Formula 1 Gran Premio d’Italia in programma dal 1 al 3 settembre prossimi.

Un nuovo campo pozzi per il territorio

L’accordo sottoscritto in giornata va oltre le date del  GP  e guarda al futuro. E’ infatti prevista la collaborazione tra Autodromo e BrianzAcque per individuare un’area dotata di adeguate caratteristiche da destinare alla creazione di un nuovo campo pozzi, previo accordo con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Gli impianti di captazione funzioneranno sia a servizio delle reti idriche del Parco, sia per quello dei comuni di Monza, Biassono e Villasanta così da garantire una maggiore disponibilità di acqua potabile al territorio.  Nell’ambito dei tracciati seguiti per la realizzazione del campo pozzi, BrianzAcque si occuperà anche della progettazione di una rete di sottoservizi fognari ad uso del circuito.