News dalle aziende

Archivio
06/09
Pavia Acque sostiene la campagna #StopSingleUsePlastic

6 Stop alla plastica monouso. Pavia Acque e Università di Pavia hanno stilato un protocollo di intesa per aderire alla campagna #StopSingleUsePlastic, l’iniziativa nazionale di sensibilizzazione ambientale che sta coinvolgendo tutti gli atenei italiani. Con questo accordo i due soggetti si impegnano a promuovere azioni congiunte per la diffusione di buone pratiche finalizzate all’adozione di uno stile di vita più sostenibile.

Da lunedì 9 settembre gli studenti iscritti al primo anno delle lauree triennali e delle lauree magistrali a ciclo unico dell’anno accademico 2019-2020 riceveranno gratuitamente 6mila bottigliette riutilizzabili in acciaio inossidabile, con il logo di Pavia Acque e dell’Ateneo.         
Inoltre Pavia Acque e la società operativa territoriale ASM Pavia stanno studiando un progetto per la realizzazione di alcuni punti di distribuzione di acqua potabile che saranno collocati nelle sedi dell’Università.

“Siamo lieti di offrire il nostro sostegno a questa importante campagna nazionale che coinvolge gli studenti dell’Università di Pavia e degli altri Atenei italiani – spiega Luigi Pecora, neo Presidente di Pavia Acque. Le matricole che nei prossimi giorni riceveranno le bottiglie riutilizzabili potranno riempirle con acqua del rubinetto, evitando di consumare bottiglie di plastica monouso che inquinano l’ambiente. L’acqua della nostra rete cittadina è buona da bere, controllata quotidianamente ed economica.  La nostra mission, come gestore unico del Servizio Idrico Integrato, è di diffonderne l’utilizzo. E’ fondamentale che ognuno si impegni ogni giorno a diminuire il consumo di plastica. L’ultimo dato diffuso dal WWF merita una riflessione: ogni minuto finiscono nel Mediterraneo 33mila bottigliette di plastica”.

03/09
Pavia Acque affida l’incarico del progetto per la sperimentazione sui fanghi di depurazione

Sono la IdroClean Srl di Casirate d’Adda (BG) e la Willpower Srl di Milano, le società che hanno ottenuto l’incarico per la fornitura a titolo gratuito di un impianto a carattere innovativo su scala semi-industriale di trattamento/smaltimento fanghi, ai fini dello svolgimento di un’attività sperimentale di verifica della funzionalità ed efficacia delle tecnologie più innovative presenti sul mercato.

Tale attività, promossa da Pavia Acque in collaborazione con ASM Pavia e il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAr) dell’Università di Pavia, sarà avviata nel mese di settembre 2019, presso l’impianto di depurazione di Pavia in Via Montefiascone e avrà una durata di circa 9 mesi.         
Un’iniziativa che si pone un ambizioso obiettivo: ridurre la produzione dei fanghi a un decimo.

La proposta di IDROCLEAN si basa sull’applicazione della tecnologia brevettata Biorime consistente in un reattore biologico termofilo ad alto carico assistito da ultrafiltrazione ai fanghi biologici liquidi prodotti dal depuratore, riducendone il volume in modo significativo e consentendone il recupero delle sostanze nutritive contenute nei fanghi trattati.

Il contributo di Willpower S.r.l., azienda del Gruppo Ecoprogram S.p.A., consiste in un impianto di dimensioni ridottissime, contenuto per la maggior parte, in un container standard, lungo circa 6 metri. La prima fase de processo di lavorazione prevede l’essicazione della massa umida all’interno di un condotto espressamente progettato per evitare emissioni in atmosfera, anche di cattivi odori. La maggior parte dell'energia richiesta per questo processo è prodotta nella seconda fase, che estrae la parte gassosa dal contenuto organico dei fanghi stessi. Con la combustione del gas in una caldaia di dimensioni analoghe a quella di un’abitazione, insieme ad un minimo apporto di biogas proveniente dal biodigestiore già presente nell'impianto di ASM Pavia, si produrrà l'energia necessaria per far funzionare il macchinario. In questo modo il processo risulta particolarmente virtuoso, poiché anche le emissioni in atmosfera, trattate con le migliori tecnologie disponibili e controllate in continuo, sono molto basse, analoghe ad un comune impianto di riscaldamento.

Alla fine del processo si ottiene un materiale equiparabile al carbone che occupa un volume fino a quasi 7 volte inferiore rispetto al fango introdotto nel macchinario. Se le analisi sul tale materiale confermassero i primi studi svolti, si potrebbe ipotizzare di utilizzare tale residuo come materia prima secondaria, effettuando di fatto un recupero vero e proprio del rifiuto.
La possibilità di trattare i fanghi direttamente alla fine del processo di depurazione delle acque, può ridurre fino a 7 volte le "emissioni grigie", ovvero l'inquinamento prodotto dal trasporto su ruota dei fanghi da smaltire.

I dati raccolti al termine della fase sperimentale saranno elaborati per redigere una relazione finale (la cui consegna è prevista circa due mesi dopo la chiusura della parte sperimentale) in cui si potrà ricavare, dal confronto dei risultati ottenuti, una chiara indicazione in merito alla migliore soluzione tecnologica disponibile.

Gli impianti della provincia di Pavia producono circa 14.000 tonnellate di fango all’anno con un contenuto medio di umidità pari al 76 % circa. La principale destinazione finale del fango prodotto è il recupero su suoli agricoli (oltre l’80%) e solo una piccola parte viene smaltita in discarica. Il fango prodotto dai depuratori di Pavia Acque rappresenta tuttavia solamente un decimo di quello che viene sparso sui terreni della Provincia di Pavia, la maggior parte infatti proviene da depuratori fuori provincia.
Diventa sempre più importante e urgente ridurre l’impatto economico ed ambientale derivante dallo smaltimento dei fanghi civili, limitando i volumi degli scarti direttamente alla fonte.

15/07
Nuove nomine ai vertici di SAL e SECAM

SECAM e SAL, le società che gestiscono rispettivamente il servizio idrico integrato delle province di Sondrio e Lodi, hanno recentemente rinnovato i propri vertici aziendali.

Lo scorso 26 giugno, l’assemblea dei soci di SECAM ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione che sarà composto da: Francesco Maria Albasser, Gildo De Gianni, Lorena Maria Duico, Massimo Buglio e Mattia Della Bella. Il 5 luglio il Cda, da poco insediato, ha eletto all’unanimità Massimo De Buglio come Presidente e ha confermato Gildo De Gianni come Amministratore Delegato, nonché Legale Rappresentante della Società.

Anche SAL, il 28 giugno, ha rinnovato le proprie cariche. L’assemblea dei soci ha eletto all’unanimità il Cda che sarà composto da: Andrea Cesari, Emilia Crosignani, Oscar Fondi e Roberta Vallacchi. Cda che ha eletto come Presidente Giuseppe Negri

Water Alliance augura un buon lavoro ai Presidenti e ai Cda di SECAM e SAL.

18/06
Pavia Acque avvia la sostituzione di 200.000 contatori

Partirà nel mese di luglio un importante progetto di rinnovo del parco contatori di Pavia Acque che prevede la progressiva sostituzione di tutti i misuratori nella provincia di Pavia. Si tratta di un progetto innovativo poiché, pur rispondendo a un obbligo normativo nazionale, punta a introdurre l’uso di contatori elettronici, detti anche smart meter o “contatori intelligenti”, in grado di fornire molte più informazioni rispetto agli attuali misuratori e soprattutto di consentire la telelettura dei consumi, con maggiore frequenza e costi ridotti rispetto al metodo tradizionale.

I primi Comuni interessati dalle sostituzioni saranno Badia Pavese, Monticelli Pavese e Pieve Porto Morone: in questi territori, tra la seconda metà di luglio e la fine di settembre, gli utenti dotati di contatori fabbricati prima del 2013 saranno contattati dalla società incaricata da Pavia Acque, Veolia Acqua Servizi, per effettuare l’intervento di sostituzione contatore con i nuovi “smart meter”. L’attività proseguirà quindi con i Comuni di Chignolo e Miradolo Terme, per poi estendersi progressivamente al resto del territorio provinciale.

La data prevista per la sostituzione del contatore sarà comunicata alcuni giorni prima dell’intervento mediante l’esposizione, presso le utenze, di specifici avvisi che riporteranno anche i recapiti per richiedere eventuali informazioni o per concordare un appuntamento in data diversa. Gli operatori che si occuperanno delle sostituzioni saranno dotati di un tesserino di riconoscimento munito di fotografia, che potrà essere verificato utilizzando il numero antitruffa di Pavia Acque, 0383 1940114, attivato in collaborazione con l’arma dei Carabinieri proprio per gestire le segnalazioni sui falsi operatori e sui tentativi di furto.

L’intervento di sostituzione sarà completamente gratuito e avrà una durata di una quindicina di minuti, durante i quali sarà interrotta l’erogazione dell’acqua. I nuovi contatori elettronici installati saranno in grado di rilevare e trasmettere i consumi a Pavia Acque con frequenza anche giornaliera.

Numerosi i vantaggi per gli utenti. Grazie alla telelettura, la rilevazione dei consumi non richiederà più l’accesso alla proprietà da parte di operatori, eliminando così possibili tentativi di truffe da parte di falsi letturisti. Inoltre gli utenti non dovranno più preoccuparsi di inviare l’autolettura e riceveranno sempre bollette emesse sulla base di consumi effettivi, senza stime e/o acconti. Infine, Pavia Acque potrà offrire servizi avanzati come la profilazione dei consumi giornalieri e storici, che permetteranno anche di individuare eventuali anomalie che spesso evidenziano una perdita, a valle del contatore, sull’impianto interno. Sarà inoltre possibile rilevare in tempo reale i contatori guasti che altrimenti verrebbero individuati solo su segnalazione dell’utente o del letturista.

Questo importante progetto rispecchia la forte spinta all’innovazione tecnologica di Pavia Acque e fa parte di un piano di investimenti che sta già riguardando l’adeguamento delle infrastrutture del servizio idrico alle sempre più stringenti richieste normative e di qualità del servizio.

È stata già appaltata la fornitura di 115.000 contatori elettronici per i prossimi tre anni. A seguire, la sostituzione riguarderà progressivamente tutti i circa 200.000 utenti del territorio provinciale. Per la città di Pavia, si prevede di cominciare dal centro storico, con circa 4.500 contatori da sostituire a partire dalla prima metà del prossimo anno.

03/04
Pavia Acque: stop alle crisi idriche con la nuova dorsale acquedottistica tra Salice Terme e Varzi. L’intervento sarà realizzato in concomitanza con i lavori per la “Greenway”

L’intervento, progettato da Pavia Acque, prevede di realizzare una nuova dorsale acquedottistica (lunga oltre 18 chilometri), che interconnetterà le zone di pianura e la prima collina della Valle Staffora, caratterizzate da una maggiore disponibilità di risorsa idrica, alla media e alta valle, che invece soffre di una generale scarsità di risorsa potabile, specie nei mesi estivi. L’intera Valle Staffora, come emerso durante l’estate siccitosa del 2017, è caratterizzata da un sistema di approvvigionamento idropotabile estremamente vulnerabile, inadeguato a soddisfare, nel periodo dell'anno più caldo, i fabbisogni di risorsa idrica. L’utilizzabilità delle fonti di approvvigionamento (usualmente costituite da sorgenti collinari e pozzi superficiali realizzati in subalveo dello Staffora) risulta fortemente dipendente da fattori esterni (andamento meteorologico/climatico) poiché le fonti stesse, non essendo adeguatamente protette, sono costantemente esposte a condizioni di possibile contaminazione di carattere organico/microbiologico in ragione dell’andamento pluviometrico. Tutto ciò espone il sistema di distribuzione a frequenti possibilità di malfunzionamento, sia per la discontinuità della fornitura, sia per la qualità della risorsa idrica. Da cui la necessità di dotare la Valle Staffora di un sistema di approvvigionamento, adduzione e distribuzione di supporto, in grado di garantire in modo costante e duraturo il pieno soddisfacimento dei fabbisogni idrici e adeguati standard qualitativi della risorsa.
L’intervento in progetto prevede l’attivazione di ulteriori fonti di approvvigionamento (pozzi) nella zona di prima collina, la realizzazione di un sistema di adduzione che permetta il trasferimento delle necessarie portate fino alla media e alta valle e gli ulteriori interventi di interconnessione alla nuova dorsale dei serbatoi e delle reti di distribuzione esistenti.

I lavori inizieranno nel mese di giugno 2019 e termineranno indicativamente entro l’estate 2020.
L’importo complessivo dei lavori è stimato in un valore compreso tra 3 e 4 milioni di Euro (IVA esclusa).

03/07
Pavia Acque: al via il piano straordinario per la rimozione di amianto in 18 Comuni della Provincia di Pavia

Sono 22 gli interventi programmati da Pavia Acque negli impianti di acquedotto e depurazione del territorio provinciale con presenza di amianto. I lavori, che avranno inizio nel corso dell’estate 2018, coinvolgeranno 18 Comuni dell’area Pavese, Lomellina e Oltrepo pavese. Si tratta di un importante investimento del Gestore che ha l’obiettivo di valorizzare le infrastrutture e allo stesso tempo di prevenire il degrado del materiale che si potrebbe verificare nel tempo.
“Come Pavia Acque - spiega il presidente Matteo Pezza - abbiamo deciso di prevenire eventuali situazioni di rischio provvedendo a rimuovere l’amianto dalle nostre strutture. Sono situazioni che, ribadisco, oggi non destano preoccupazione e non rappresentano un pericolo per nessuno, ma che in futuro potrebbero diventare problematiche e quindi abbiamo deciso di intervenire da subito, in anticipo, prima che si possano manifestare criticità”.
La maggior parte degli interventi prevede la sostituzione delle coperture di edifici e tettoie con la posa di lastre ondulate in fibrocemento ecologico.
I lavori, che non comporteranno particolari disagi alla viabilità, si concluderanno entro la primavera 2019.
L’importo complessivo dell’intervento ammonta a € 250.000 (IVA inclusa).

11/06
BrianzAcque: approvato “all’unisono” il bilancio 2017. Utili per quasi 10 milioni, più fatturato, più ricavi e investimenti su del 40%

Ricavi per un importo di 90.735 milioni, su del 3,7%; utili pari a 9.785 milioni in aumento del 57% e un patrimonio superiore a 153 milioni. L’assemblea dei soci di BrianzAcque, ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio 2017. Il documento contabile ha ottenuto il disco verde all’unanimità da parte dell’assise dei comuni soci, riunitasi ieri sera, a Monza nella sede dell’utility dell’acqua brianzola. L’assemblea ha accolto la proposta di destinazione dell’utile quasi interamente a riserva, rinunciando quindi al dividendo e mostrando di condividere la necessità di cospicui investimenti richiesti dal settore idrico sul territorio brianzolo.

“Un altro anno record con importanti risultati di fatturato, di utili e di  investimenti in netta e continua crescita –rimarca il presidente di BrianzAcque, Enrico Boerciche aggiunge: “Grazie a un’ attenta gestione operativa e alle capacità delle nostre persone, siamo diventati una realtà di primo piano in un settore strategico come quello Idrico”. E ha aggiunto: “La nostra è una società sana, moderna e in continua crescita. Oggi siamo in grado di realizzare investimenti complessi e di erogare servizi di alta qualità, creando valore per la comunità e il territorio”.

Quanto agli investimenti, nel 2017 sono stati di 27.640 000, con un incremento del 40% rispetto all’anno precedente. “I nostri investimenti sono tutti in ottica green & smart city - sottolinea Giuseppe Mandelli CFO di BrianzAcque – vale a dire indirizzati all’ammodernamento e al controllo delle reti di distribuzione e fognatura, al risparmio delle risorse idriche ed energetiche, al contenimento degli eventi atmosferici sul territorio ed alla riduzione dell’impatto ambientale del carico umano e industriale”. Tra gli interventi più significativi e di particolare complessità: la realizzazione della vasca volano di Nova Milanese e l’ammodernamento del depuratore di Monza. BrianzAcque, in accordo con Comuni e Provincia, sta inoltre proseguendo nell’implementazione del piano fognario e del piano idrico provinciale integrato.

Ammonta a 48, 938 millioni la produzione di cash flow, parametro influenzato in modo positivo dal finanziamento ottenuto dall Banca Europea di Investimento a tassi estremamente competitivi. Un prestito necessario per sostenere il consistente piano di investimenti, in cantiere per il quadriennio 2018-2021.

Il corso dell’esercizio ha visto la conclusione del percorso di operazioni straordinarie che hanno permesso a BrianzAcque di diventare gestore unico del servizio idrico integrato della Provincia di Monza e Brianza. Attualmente, la società conta 323 dipendenti (+7,3%), serve un bacino d’utenza di 866.000 abitanti, gestisce l’acquedotto e la fognatura dei 55 comuni della Provincia tramite 5850 chilometri di rete, 400 pozzi e due impianti di depurazione. Eroga oltre 80 milioni di mc di acqua a tariffe pressoché invariate dal 2014 e con un livello di perdite idriche tra i più bassi del settore (Monza città 12%).

Impegnata sul fonte della sostenibilità, la società gestisce sul territorio oltre 50 case dell’acqua. Un sistema diffuso di apparecchi self service, largamente utilizzati dai cittadini che, nel 2017, ha erogato 9.168.000 litri d’acqua a <km.0>, consentendo alla comunità ingenti risparmi in termini economici e ambientali. Il quantitativo di risorsa idrica distribuita corrisponde ad un risparmio ambientale di oltre 6 milioni di bottiglie di plastica.

Sul versante della ricerca e dello sviluppo si evidenzia il progetto BrianzaStream con cui viene affrontato il tema degli scarichi di acque reflue nei corsi idrici. Il progetto prevede l’utilizzo di droni d’ispezione degli argini di fiumi, torrenti e fossi attraverso il volo radente, per l’individuazione degli scarichi anomali. L’utilizzo degli aereomobili a pilotaggio remoto, consente una correlazione diretta tra il rilievo video ed il sistema di modellazione idraulica del territorio.

06/06
Gruppo CAP approva il piano di investimenti da 539.3 milioni di euro

Approvato durante l’Assemblea dei soci di Gruppo CAP il piano di investimenti da 107.9 milioni l’anno per gli interventi sul territorio

Durante l’Assemblea dei Soci, tenutasi venerdì 18 maggio, è stato approvato all’unanimità l’ambizioso piano di investimenti, destinato alla crescita e al miglioramento del sistema idrico del territorio di competenza nel segno della sostenibilità, della ricerca scientifica e dei più avanzati di progetti di economia circolare. Il piano prevede, per il quinquennio 2018-2022 539.3 milioni di euro, esattamente 107.9 milioni all'annopari a 57,8 euro per ogni cittadino: quasi il doppio rispetto a una media di 33 euro nel Nord Italia (Blue Book 2017).

L’Assemblea dei Soci ha confermato il bilancio consolidato, approvato lo scorso 19 aprile dal Consiglio di Amministrazione di CAP Holding S.p.A. insieme alla Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.lgs. 254/2016. In dettaglio, il totale dei ricavi si attesta nel 2017 a 335.510.644 euro, per la quasi totalità frutto del servizio idrico, mentre il saldo di gestione è pari a 30.242.319 di euro. Il risultato operativo nel 2017 è stato pari a 47.324.064 euro. Gli investimenti tecnici si attestano a 84.623.580 euro, contro gli 80.760.064 euro del 2016.

L’Assemblea dei Soci ha inoltre nominato il Comitato di Indirizzo Strategico composto da 11 membri, scelti tra i Sindaci e i Presidenti degli Enti Soci, che rappresenterà gli azionisti fino al 2020. Il Comitato sarà presieduto da Roberto di Stefano, Sindaco del Comune di Sesto San Giovanni, cui si affiancheranno, Andrea Checchi, Sindaco di San Donato Milanese, Raffaele Cucchi, Sindaco di Parabiago, Andrea Fumagalli, Sindaco di Inzago, Giorgio Monti, Sindaco di Mezzago, Rino Pruiti, Sindaco di Buccinasco, Donatella Pumo, Sindaco di Siziano, Antonio Domenico Romeo, Sindaco di Limbiate, Curzio Aimo Rusnati, Sindaco di Bussero, Nadia Verduci, Sindaco di Noviglio. Al comitato si affianca il Sindaco metropolitano Giuseppe Sala come rappresentante dell’ente affidatario.

21/05
Lario Reti Holding: approvati i documenti di Bilancio 2017 e Budget 2018

Tariffe stabili e investimenti per oltre 20 milioni di Euro nel 2018

L’Assemblea degli Azionisti di Lario Reti Holding ha approvato, nel corso della seduta del 3 maggio 2018, i documenti di Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2017 ed il Budget 2018. Il Bilancio approvato riguarda il secondo anno di attività di Lario Reti Holding come Gestore del Servizio Idrico Integrato sull’intera Provincia di Lecco.

Dopo un primo anno di start-up, caratterizzato dall’assorbimento del personale e del know-how di Idroservice e Idrolario, Lario Reti Holding ha registrato numeri in netta crescita sul fronte degli investimenti, con conseguente miglioramento del servizio erogato. “L’affidamento ventennale del Servizio, ottenuto il 1° di gennaio 2016 – spiega Lelio Cavallier, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Lario reti Holding S.p.A. – ha costituito il presupposto per avviare interventi virtuosi dedicati al miglioramento del servizio sul territorio e gli investimenti necessari per l’ammodernamento delle infrastrutture.”

Gli investimenti realizzati nei 2017 superano i 17 milioni di Euro - in crescita di oltre un quarto rispetto al 2016 - con concentrazione significativa nei settori della depurazione dei reflui fognari e delle manutenzioni straordinarie. Investimenti che, nelle intenzioni della società, sono destinati ad aumentare nel corso del 2018. La previsione inserita nel budget 2018, infatti, supera i 20 milioni di euro e i 70€ per abitante servito: un aumento del 15% sul 2017 e del 37,5% sul 2016. La quota pro-capite prevista risulterà quindi superiore al doppio del dato nazionale che, secondo Utilitalia, si è attestato a 31€ per abitante nel 2017.

Anche nel 2018 gli investimenti si concentreranno nel settore della depurazione (69% della cifra destinata agli Interventi di Piano d’Ambito), seguito dalle manutenzioni straordinarie e dagli investimenti per il potenziamento di acquedotti e fognature. “Gli investimenti sugli impianti di depurazione delle acque reflue sono fondamentali per la difesa del nostro territorio – continua CavallierInvestire nella depurazione ha inoltre consentito a Lario Reti Holding di affrontare tutte le situazioni a rischio di infrazione europea che si ritrovavano nella Provincia di Lecco, evitando l’arrivo di multe salate.”

Per far fronte a questa importante crescita degli investimenti, nel 2017 è continuato il rafforzamento delle strutture con l’assunzione di 18 nuovi dipendenti, in gran parte a seguito dell’internalizzazione di diversi servizi di manutenzione e presidio.

Il 2018 sarà inoltre caratterizzato dall’avvio o dalla realizzazione di numerosi progetti sperimentali quali, ad esempio, la sperimentazione di telelettura dei contatori ad Introbio e la ricerca di scarichi fognari non autorizzati tramite l’ausilio di droni radiocomandati e dotati di telecamere termiche.

Per quanto riguarda i dati economici, i ricavi conseguiti da Lario Reti Holding S.p.A. nel 2017 ammontano a 49,6 milioni di Euro e sono costituiti prevalentemente dalla tariffa spettante al Gestore per le attività del Servizio Idrico Integrato.

L’utile netto d’esercizio 2017 della società si attesta a 6,4 milioni di Euro. Tale cifra risente positivamente dell’apporto dei dividendi erogati dalle società controllate (ACEL Service e Lario Reti Gas) e partecipate (AEVV Energie) nella misura, al lordo della componente fiscale, di 4,6 milioni di Euro.

L’utile derivante dalla gestione del Servizio Idrico Integrato, come da Statuto, è stato destinato interamente al sostegno di nuovi investimenti su reti e impianti. Confermate la stabilità della tariffa idrica e dei volumi di acqua distribuita, che si attestano su una media di 26 milioni di metri cubi/anno dal 2015 e che si prevede rimangano tali anche sul 2018.

“La stabilità dei volumi e l’orizzonte ampio garantito dall’affidamento ventennale hanno permesso di mantenere fissa la tariffa idrica per il quarto anno consecutivo – commenta Vincenzo Lombardo, Direttore Corporate di Lario Reti Holding – Un importante traguardo che differenzia la Provincia di Lecco dalla gran parte dei capoluoghi italiani, dove l’aumento medio dell’ultimo anno è stato superiore al 4%, con punte del 70%.

Sotto l’aspetto dei dividendi distribuiti ai Comuni Soci, la proposta approvata dall’Assemblea ha riguardato i proventi dalle controllate ACEL Service e Lario Reti Gas, nonché dalla partecipazione in AEVV Energie: “La nostra proposta è stata quella di mantenere il dividendo dei precedenti due esercizi, pari a 3 milioni di Euro. L’Assemblea ha approvato la proposta, – conclude Cavallierdestinando inoltre parte dell’utile proveniente da controllate e partecipate al rinnovo degli impianti idrici.”

I Comuni Soci esprimono la propria soddisfazione, come riferito da Antonio Rusconi, Presidente del Comitato di Indirizzo e Controllo: “Lario Reti Holding è un’azienda solida, che garantisce un servizio pubblico di qualità e fornisce risposte concrete alle necessità di sviluppo del territorio. Anche i cittadini hanno recepito questo sforzo e promosso l’operato della società, come testimoniato dai risultati della recente indagine di soddisfazione della clientela.”

19/04
SAL: 4 MILIONI DI EURO PER INNOVARE IL SISTEMA DI FOGNATURA E DEPURAZIONE DI CASALPUSTERLENGO, BREMBIO E SECUGNAGO

Aumentare la capacità dell’impianto e investire nell’efficientamento energetico: sono i due obiettivi principali dell’intervento programmato da SAL (Società Acqua Lodigiana) per il depuratore di Casalpusterlengo, che nei prossimi anni passerà dagli attuali 19mila abitanti serviti a una potenzialità di circa 30mila abitanti equivalenti. Un progetto ambizioso, che prevede l’ampliamento, l’adeguamento e la ristrutturazione del depuratore di Casale, e la dismissione dei due attuali piccoli depuratori di Brembio e Secugnago. Le reti fognarie dei due comuni verranno infatti convogliate all’impianto di Casale, grazie alla posa di circa 8 nuovi chilometri di tubazioni. 

Nel complesso, l’intera operazione richiederà per SAL un investimento di quasi 4 milioni di euro: di questi, 2 milioni 782mila euro serviranno a coprire gli interventi previsti all’impianto di Casalpusterlengo, mentre ammonta a 1 milione e 100mila euro la somma prevista per il collettamento dei reflui di Brembio e Secugnago. I lavori inizieranno entro la fine del 2019, una volta concluso l’iter amministrativo ed espletata la gara d’appalto, e secondo il cronoprogramma richiederanno 18 mesi di tempo.

Il progetto è stato presentato questa mattina, presso la sede di SAL a Lodi, dal presidente dell’azienda idrica Antonio Redondi, dal direttore generale Carlo Locatelli, dal progettista esterno Lorenzo Zoppei e dagli amministratori dei tre Comuni coinvolti: Gianfranco Concordati (sindaco di Casalpusterlengo), Giuseppe Sozzi (vicesindaco di Brembio) e Mauro Salvalaglio (sindaco di Secugnago).

Come ha ricordato Antonio Redondi, presidente dell’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico lodigiano, “il depuratore di Casalpusterlengo risale agli anni Ottanta e ha sempre garantito un servizio efficiente, ma oggi si rende necessario un potenziamento. Abbiamo colto quindi l’occasione per continuare nel nostro impegno a superare l’attuale frammentazione del servizio: per garantire un servizio idrico di qualità, stiamo investendo nell’accorpamento degli impianti e nell’interconnessione delle reti. In altre parole, meno impianti, ma più all’avanguardia”.

Uno sforzo decisamente apprezzato dai Comuni: “Mettere in rete le strutture è la strada giusta per lo sviluppo del territorio”, ha commentato Gianfranco Concordati. “Il futuro dei nostri comuni è nell’integrazione di servizi e impianti”, ha confermato il vicesindaco di Brembio, Giuseppe Sozzi. “Ringrazio SAL per questo sforzo di programmazione e operativo che può dare benefici a tutto il Lodigiano”, ha concluso Mauro Salvalaglio.

Una volta dismessi, i due attuali depuratori di Brembio e Secugnago non resteranno comunque inutilizzati: “Nello studio di fattibilità abbiamo già previsto che i due impianti possano essere recuperati e riconvertiti in vasche di accumulo per le acque meteoriche – ha spiegato l’ingegnere Carlo Locatelli, direttore di SAL, secondo le indicazioni del nuovo Regolamento regionale che è in fase di definizione proprio in questi mesi”.

Lodi, 13 aprile 2018