Novità dalle aziende

Aggiornamenti ed approfondimenti sulle attività svolte nelle aziende Water Alliance
22/03
Water Alliance – Acque di Lombardia: una rete virtuosa per la promozione e lo sviluppo della gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato, qualità dei servizi al top con tariffe basse

L’analisi di benchmarking fotografa l’efficienza del modello adottato dalle gestioni in house lombarde  

Milano, 22 marzo 2025 – In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Water Alliance – Acque di Lombardia rende nota la virtuosità del proprio modello collaborativo, confermata dalle risultanze di uno studio di benchmarking condotto da REF Ricerche, che evidenzia le performance della Rete in essere tra i 13 gestori in house del Servizio Idrico Integrato lombardo: Acque Bresciane, Alfa, BrianzAcque, Como Acqua, Gruppo CAP, Gruppo TEA, Lario Reti Holding, MM, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque. L’analisi di benchmarking conferma che sul territorio lombardo, perimetro d’azione di Water Alliance, si riscontra un livello del servizio idrico efficiente, sostenibile e orientato alla qualità, con costi contenuti per le famiglie.  

I risultati dell’analisi – finalizzata a misurare le performance tariffarie, economico-finanziarie e di qualità del servizio idrico simulando uno scenario di gestore “virtuale”  unico lombardo composto dalle 13 società in house aderenti alla Rete -  mostrano, nel confronto con le aree geografiche del Nord, del Centro, della media Italia e anche delle gestioni con pari densità abitativa (maggiore di 400 abitanti/km2), evidenze di costi significativamente più bassi, una solidità patrimoniale in linea con il resto del Paese e una performance da best in class per gli indicatori relativi alla qualità tecnica e contrattuale.  

Efficienza economica e investimenti per il futuro  

Lo studio, calandosi nello specifico dei dati, dimostra che il Valore di Ricavo Garantito (VRG) di Water Alliance, che misura il costo medio del servizio idrico integrato, è inferiore rispetto ai benchmark nazionali e regionali, riflettendo una gestione efficiente delle risorse economiche disponibili. Water Alliance, forte anche dei contributi pubblici ottenuti (PNRR), ha complessivamente pianificato investimenti per circa 3,3 miliardi di euro nel periodo 2024-2029. Nel 2023, il valore medio degli investimenti realizzati da Water Alliance ha superato i 60 euro per abitante, dimostrando un’accelerazione significativa rispetto agli anni precedenti.  

I GRAFICI - I COSTI WATER ALLIANCE PIÙ CONTENUTI RISPETTO AL RESTO DEL PAESE

Eccellenza nella qualità del servizio: best in class  

Water Alliance si distingue per la qualità tecnica del servizio, con prestazioni superiori ai benchmark nazionali rispetto a più macro-indicatori.

In particolare, si evidenziano livelli di perdite idriche contenuti, una incidenza di ordinanze di non potabilità praticamente nulla (0,005% della popolazione servita), e un netto miglioramento nelle interruzioni del servizio, con una tendenza verso l’azzeramento delle ore di interruzione della fornitura. Inoltre, sette gestori hanno ricevuto premialità per le prestazioni tecniche, mentre tre gestioni si sono qualificate allo stadio di eccellenza nella valutazione ARERA. Quanto alla qualità nella depurazione, e precisamente per lo Smaltimento dei fanghi in discarica, dieci gestori della Rete sono stati premiati, complessivamente per 760 mila euro, inoltre due gestori hanno registrato le migliori performance assolute, salendo sul podio dello stadio di eccellenza.  
Anche nella qualità contrattuale, i gestori di Water Alliance si confermano tra i migliori a livello nazionale, con elevati standard di trasparenza e tempi di risposta rapidi per gli utenti. 

Water Alliance, nel complesso, ha ricevuto 11,8 milioni di euro per premialità legate agli obiettivi di qualità raggiunti, a cui si aggiungono ulteriori 10,2 milioni per il posizionamento nello stadio di eccellenza.  

Tariffe contenute e attenzione al sociale 

I dati, elaborati da REF Ricerche, evidenziano che Water Alliance applica tariffe più basse rispetto alla media nazionale e decisamente inferiori rispetto ai campioni analizzati, riuscendo ciononostante a fornire un servizio di elevata qualità. Peraltro, nel 2022-2023 cinque gestioni della Rete hanno previsto un bonus sociale integrativo più capiente rispetto alla media delle altre gestioni italiane e a quelle delle regioni del Nord e del Centro del Paese, per un totale di 5,6 milioni di euro nel 2023. In MTI-4, il Metodo Tariffario Idrico per il periodo regolatorio 2024-2029, il valore complessivo degli aiuti sociali è salito a 5,7 milioni di euro, a testimonianza di un impegno crescente verso la tutela delle fasce più deboli. 

I GRAFICI - L'IMPATTO DEL SII SULLE FAMIGLIE

“In un contesto di crescente attenzione alla gestione ottimale delle risorse idriche, Water Alliance rappresenta una realtà vincente, capace di porsi in rappresentanza di interessi comuni e condivisi nei confronti degli stakeholder istituzionali, soprattutto nell’ambito dei processi decisionali, attraverso proposte che possano valorizzare il modello in house providing nel dibattito pubblico – commenta Raffaele Pini, Portavoce di Water Alliance e Presidente di Secam -.  Dai risultati dello studio condotto da REF Ricerche si evince la bontà della nostra scelta di puntare sulla Rete di imprese: continueremo a collaborare per investire e innovare, con l’obiettivo di tutelare una risorsa fondamentale come l’acqua e assicurare un servizio di qualità ai cittadini lombardi”.  

Raffaele Pini, Portavoce di Water Alliance e Presidente di Secam

La forza di Water Alliance: 13 retiste in sinergia per affrontare le sfide future 

Pilastro, fra i punti di forza di Water Alliance, è la forma di collaborazione in essere tra i 13 gestori della Rete che, sfruttando costantemente le sinergie emergenti ai tavoli di confronto e lavoro, consente di condividere le tematiche di maggiore interesse, affrontare le comuni criticità e individuare per queste le soluzioni ottimali, anche sulla base delle best practice.  

Un esempio concreto dell’attività posta in essere da Water Alliance è la creazione – dal 2023 - della Rete dei laboratori che, con 22 sedi, 12 laboratori accreditati e 171 addetti, assicura sul territorio un controllo capillare della qualità dell’acqua. La Rete dei laboratori esegue oltre 150mila analisi l’anno, monitorando più di 3 milioni di parametri. Una realtà operativa che, sul fronte economico, ha prodotto una riduzione del 45% sui costi unitari delle analisi, traducendosi in un risparmio di 1,1 milioni di euro all’anno per il sistema idrico pubblico regionale. 

“Le retiste di Water Alliance hanno in comune un percorso orientato allo sviluppo di azioni, come l’attività di ricerca e di progettazione, che promuovano - attraverso una collaborazione industriale - innovazione, efficienza, razionalizzazione dei processi, economie di scala, scambi di best practice e di informazioni – sottolinea Michele Falcone, Coordinatore dell’Organo di Gestione di Water Alliance e Direttore Generale di Gruppo CAP –. Basti considerare, per poter apprezzare il valore delle competenze specifiche e dell’impegno in campo, che nel corso degli ultimi cinque anni le retiste di Water Alliance hanno messo a gara oltre 1,5 miliardi di euro con gare congiunte, oltre ai corsi di formazione erogati internamente dalla Blue Accademy seguiti da più di 400 collaboratori nel solo 2024”. 

Michele Falcone, Coordinatore dell’Organo di Gestione di Water Alliance e Direttore Generale di Gruppo CAP

Il sistema Water Alliance, con il suo assetto gestionale, mostra una grande capacità di dare risposta concreta ed efficiente alle esigenze del servizio idrico e quindi di avere le caratteristiche necessarie per affrontare le sfide all’orizzonte, dall’adeguamento alla nuova Direttiva Acque Reflue al raggiungimento della neutralità energetica.

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12/11
Water Alliance – Acque di Lombardia protagonista ad Ecomondo 2024

Si è conclusa venerdì 8 novembre l’edizione 2024 di Ecomondo, l’evento di riferimento per i settori della green and circular economy; punto di incontro tra industrie, stakeholder, policy maker, opinion leader, mondo della ricerca e delle istituzioni, mette a sistema gli elementi chiave che definiscono le strategie di sviluppo della politica ambientale dell’Unione Europea.

Presente e protagonista presso la Fiera di Rimini, con il proprio stand e numerosi eventi, anche Water Alliance – Acque di Lombardia, la prima rete di imprese tra aziende idriche in house della Lombardia: “Partecipare a Ecomondo come rete ha significato testimoniare l’impegno condiviso di tutti i gestori idrici in house lombardi per fare sistema su una risorsa essenziale come l’acqua, la cui gestione richiede un approccio integrato e una collaborazione su più livelli: locale, regionale e nazionale”, spiegal’Avv. Raffaele Pini, Portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia e Presidente di Secam S.p.a. – Gestore del servizio idrico nella provincia di Sondrio.

Lo stand è stato animato con successo dalle aziende retiste, che, collaborando in gran sinergia, si sono alternate nel corso delle quattro giornate di fiera, con convegni ed eventi sui temi chiave per il futuro dell’idrico lombardo, come la resilienza ai cambiamenti climatici, la gestione degli inquinanti emergenti, gli impatti sociali delle attività aziendali, i rapporti con il mondo dei rifiuti ma anche la sostenibilità energetica e la qualità dell’acqua.

“Fare sistema significa guardare oltre il perimetro del singolo territorio: la tutela della risorsa idrica non ha confini – conclude Raffaele Pini –. In Water Alliance siamo uniti allo scopo di ottimizzare le risorse, condividere competenze e rafforzare la resilienza del sistema idrico lombardo, per affrontare insieme le sfide attuali e costruire un futuro sostenibile”.

01/08
L’avvocato Raffaele Pini, Presidente di Secam, alla guida di Water Alliance – Acque di Lombardia

Water Alliance – Acque di Lombardia, la Rete di imprese che riunisce i tredici Gestori in house del Servizio Idrico Integrato della regione, proroga il proprio Contratto di Rete sino al 2027.

Per Acque Bresciane, AlfaVarese, BrianzAcque, Como Acqua, Gruppo CAP, Gruppo Tea, Lario Reti Holding, MM Spa, Padania Acque SpA, Pavia Acque, SAL, Secam e UniAcque si prospetta così, in sinergia, un nuovo ciclo di obiettivi ambiziosi e sfidanti per continuare a garantire, anche attraverso la condivisione delle migliori pratiche nella gestione pubblica dell’acqua, un servizio di qualità a oltre 9 milioni di abitanti.

Nella serata di ieri le tredici retiste si sono riunite nel Consiglio dei Presidenti e, con il voto unanime dei presenti, hanno nominato l’Avv. Raffaele Pini nuovo Portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia.

L’Avv. Pini, Presidente di Secam S.p.a. – Gestore del SII nella provincia di Sondrio, prende così le redini della Rete: a lui spetterà il compito di mantenere la roadmap tracciata da quest’ultima, portando avanti il progetto che la anima.

"Ringrazio i Presidenti per la fiducia riposta - commenta il nuovo portavoce Raffaele Pini -. Water Alliance in questi anni si è affermata, facendo propria una visione di aggregazione lungimirante, come punto di riferimento sicuro e autorevole nei confronti di tutti i suoi stakeholders. L'acqua, pur in uno scenario complesso e in continua evoluzione, è ormai un tema centrale nell'agenda pubblica e partendo da questa incontestabile verità continueremo, compatti, a impegnarci in prima linea per la sua tutela e la sua valorizzazione, soprattutto attraverso lo sviluppo e il rafforzamento sul territorio di infrastrutture e governance”.

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08/07
Pavia Acque potenzia il sistema acquedottistico Verrua Po – Rea – Mezzanino Bressana Bottarone – Pinarolo Po – Robecco Pavese

Pavia, 03 luglio 2024Migliorare significativamente la disponibilità e la qualità dell'acqua per oltre 8.000 abitanti dell'area interessata. Con questo obiettivo Pavia Acque annuncia il completamento e l'imminente attivazione del progetto di potenziamento del sistema acquedottistico che servirà i Comuni di Verrua Po, Rea, Mezzanino, Bressana Bottarone, Pinarolo Po e Robecco Pavese. Un intervento che ha comportato un investimento complessivo di oltre 4,4 milioni di euro.

Il progetto si articola in quattro principali interventi:

  1. Nuovo pozzo di Verrua Po (Via Canova)
    1. Progettazione: 05/2020
    1. Inizio lavori: 02/2021
    1. Fine lavori: 09/2022
    1. Importo: € 148.423
  2. Nuova centrale di Verrua Po (Via Canova)
    1. Progettazione: 09/2021
    1. Inizio lavori: 09/2022
    1. Fine lavori: 06/2024
    1. Importo: € 2.086.641
  3. Interconnessione acquedottistica Verrua Po - Robecchina
    1. Progettazione: 09/2021
    1. Inizio lavori: 01/2023
    1. Fine lavori: 06/2024
    1. Importo: € 1.140.053
  4. Nuovo serbatoio di Robecchina (Pinarolo Po)
    1. Progettazione: 12/2020
    1. Inizio lavori: 05/2022
    1. Fine lavori: 07/2023
    1. Importo: € 669.498

L'obiettivo principale dell'intervento è stato quello di creare uninterconnessione tra i sistemi acquedottistici dei Comuni coinvolti, garantendo un miglior bilanciamento delle pressioni di distribuzione e una maggiore resilienza in caso di emergenze o guasti.

"La nuova centrale di potabilizzazione di Verrua Po e il serbatoio di Robecchina rappresentano punti nevralgici per migliorare significativamente la distribuzione dell'acqua nei Comuni coinvolti," ha dichiarato Karin Eva Imparato, Presidente di Pavia Acque. "Questo progetto riflette il nostro impegno a fornire un servizio idrico di alta qualità, sostenibile ed efficiente per tutti i cittadini."

Il nuovo impianto di potabilizzazione di Verrua Po, dotato di due linee da 30 litri al secondo ciascuna, e il serbatoio di Robecchina, con una capacità di 550 metri cubi e un sistema di pompaggio da 70 litri al secondo, rappresentano i punti nevralgici del sistema. Questi impianti, collegati da una condotta di 4.000 metri in polietilene, miglioreranno significativamente la distribuzione dell'acqua nei Comuni di Bressana Bottarone, Pinarolo Po e Robecco Pavese.

Stefano Bina, Direttore Generale di Pavia Acque, ha aggiunto: "Il progetto prevede l'integrazione dei nuovi impianti nel sistema di telecontrollo aziendale, avviato nel 2020, che monitora da remoto oltre 500 installazioni, garantendo una gestione efficiente e tempestiva delle risorse idriche. Questo ci permetterà di verificare in tempo reale lo “stato di salute” degli impianti, monitorare i consumi energetici e valutare le performance delle apparecchiature installate."

Inoltre, in linea con l’obiettivo di contenimento dei consumi energetici di Pavia Acque, sulla centrale di potabilizzazione di Verrua Po è stato installato un impianto fotovoltaico con una potenza di picco di 70 kW, in grado di produrre circa 80.000 kWh all'anno.

Dal punto di vista architettonico, le nuove strutture sono state progettate con attenzione all'inserimento paesaggistico, utilizzando materiali e colori che richiamano la tradizionale cascina lombarda, per garantire un impatto estetico armonioso con il territorio circostante.

Con la messa a regime del nuovo sistema acquedottistico a luglio, Pavia Acque conferma il proprio impegno a garantire un servizio idrico efficiente, sostenibile e di alta qualità per tutti i cittadini.

25/06
Acque Bresciane, società benefit solida e in forte crescita

Presentato a Rovato il secondo “bilancio integrato” in linea con gli obiettivi al 2045. Quasi 60 mln di investimenti realizzati, circa 100 mln il “valore economico distribuito”, avviato un percorso sulla biodiversità con la riforestazione di circa 10.000 mq con 1.550 alberi, 6.400 alunni coinvolti dallo Sportello Scuola. Alcuni dei dati 2023 che certificano Acque Bresciane “tre stelle” nei rating di sostenibilità migliorando il risultato dello scorso anno

Rovato, 24 giugno 2024 - Per il secondo anno consecutivo Acque Bresciane si attesta fra le società del Mondo idrico più attente alla sostenibilità redigendo volontariamente il Bilancio integrato ovvero quello strumento che integra informazioni fornite dal bilancio economico finanziaro in modo trasparente e i dati relativi alle scelte concrete di sostenibilità. Acque Bresciane, sin dal 2017 (per 5 edizioni) e dal 2023 come “Bilancio Integrato” ha deciso di innescare un processo interno di analisi dati e reportistica avviando un tavolo di lavoro permanente che interagisce con i propri stakeholder e qualifica concretamente obiettivi a medio lungo termine, organizzazione e finalità istituzionali. Attraverso la “relazione annuale integrata” che anticipa i futuri obblighi normativi comunitari, vengono dunque elencati i diversi risultati raggiunti nel corso dell’anno, in linea con il Piano di Sostenibilità al 2045 “Ogni goccia conta” adottato nel corso del 2020 dalla stessa società. “Raccontare gli impatti sull’economia, sull’ambiente e sulle persone sono legati ad una precisa strategia di sostenibilità – spiega nell’introduzione della serata il Neopresidente di Acque Bresciane Pier Luigi Toscani - in accordo con tutto il Consiglio di Amministrazione, continuiamo ad investire in relazioni con il territorio e gli stakeholder e il Bilancio integrato è senza dubbio uno degli strumenti più efficaci”.

Il 2023 per Acque Bresciane è stato un anno di consolidamento e allo stesso tempo di nuove sfide. Molti di questi sono stati appunto inseriti in questa relazione che da un punto di vista economico attesta un incremento di costi dovuti all’allargamento del perimetro di gestione (in primis l’ingresso di ASVT) e che allo stesso tempo chiude con un utile di circa 11 milioni di euro. Si tratta del miglior risultato dalla nascita della società: più 142% rispetto al 2022 e dunque un risultato importante per tutti i soci e stakeholder, dipendenti, fornitori, amministrazioni pubbliche, finanziatori. L’utile viene interamente reinvestito con l’obiettivo di rafforzare la capacità di investimento della società la quale dovrà affrontare numerose sfide, dalle infrastrutturazioni necessarie, all’eliminazione delle infrazioni comunitarie e, non in ultimo, il cambiamento climatico. Quest’ultimo è uno dei temi più caratterizzanti della relazione i cui effetti influenzano la gestione dell'acqua, causando problemi di disponibilità e stress delle reti fognarie. Nel 2023, Acque Bresciane ha garantito con continuità il servizio idrico e migliorato la rete con numerosi investimenti seguendo principalmente tre filoni: progettualità innovative, resilienza e attenzione ai rischi, riduzione delle emissioni. Su questo si stanno sviluppando alcuni progetti di ricerca:

  • “Impatto dei cambiamenti climatici sulle acque a supporto di una pianificazione della gestione della risorsa idrica sul medio e lungo termine” con l’Università Bicocca di Milano; testimone per l’occasione la Prof.ssa Tullia Bonomi che ha approfondito alcuni aspetti di contesto e lo specifico del progetto.
  • “Riuso acque in agricoltura” con il Politecnico di Milano con la finalità di concretizzare soluzioni tecniche e operative nel settore agricolo;
  • “IDROGEO LAKE” - caratterizzazione idrogeofisica e modellizzazione matematica del flusso delle acque sotterranee per una efficiente e sostenibile gestione della risorsa idrica sotterranea destinata al consumo umano con una nuova tecnologia denominata Skytem con l’Università degli Studi di Milano.

Una società in costante crescita

Acque Bresciane da maggio 2022 è Società Benefit e prosegue il proprio percorso di crescita. Da giugno 2023, ha visto subentrare l’azienda nelle gestioni in Val Trompia portando a 113 i Comuni gestiti per un bacino di oltre 700.000 abitanti. Si tratta di un altro importante passo verso la costituzione effettiva del Gestore Unico in Provincia di Brescia. Le utenze totali risultano essere pari a 274.791 e gestisce oltre 8.125 chilometri di condotte, tra reti idriche e fognarie. Si occupa di prelevare l’acqua dalle fonti di produzione, renderla potabile e distribuirla a tutte le utenze e, infine, restituirla pulita all’ambiente.

Gli investimenti realizzati

“Durante l’anno 2023 sono stati contabilizzati investimenti pari a ben 59.905.655 euro con un “quota” pro capite di 98,81 euro registrando così un più 64,7% rispetto alla media nazionale” conferma il CFO di Acque Bresciane Alessandro Varesio sottolineando che Il Piano di Investimenti 2023 prevedeva di sostenere alcuni investimenti principali già avviati e altri in avvio.

L’impegno nella risoluzione delle Infrazioni comunitarie

Nel territorio gestito erano stati individuati, tra il 2014 e il 2017, 45 agglomerati coinvolti nelle 2 procedure di infrazione UE ancora aperte (37 in procedura 2014/2059 e 8 in procedura 2017/2181) di queste, 20 sono state risolte entro il 31 dicembre 2023. Sono inoltre stati aggiornati i perimetri degli agglomerati in particolare l’agglomerato Gardone Val Trompia - Polaveno - Sarezzo - Villa Carcina, incluso Concesio. Inoltre, quello di Edolo è indicato sia nella causa che nella procedura e pertanto è stato conteggiato una sola volta. Per gli altri 20 agglomerati che presentano non conformità alla Direttiva UE n. 271/91, sono stati previsti investimenti necessari al superamento delle problematiche all’interno del Programma degli interventi.

Il ciclo dell’acqua

Analizzando l’anno 2023 non emergono casi particolari di siccità da mettere in evidenza che hanno visto l’impossibilità di garantire il servizio di fornitura puntuale nei comuni gestiti da Acque Bresciane, al contrario del 2022 anno particolarmente critico da questo punto di vista.

Il ciclo dell’acqua, un’acqua sicura

Numerosi sono i parametri oggetto di misurazione, fra cui parametri microbiologici, chimici, indicatori di radioattività e virus, monitorati con frequenze anche superiori rispetto a quanto prescritto dal D. Lgs 18/2024. Nel territorio gestito gli impianti di potabilizzazione sono 55 (37 nel 2022). L’acqua di approvvigionamento mediante pozzi e sorgenti risulta normalmente di ottima qualità e spesso viene immessa in rete dopo essere stata sottoposta al semplice trattamento di disinfezione, per il controllo dei parametri microbiologici.

Il ciclo dell’acqua fognatura e depurazione

Nel corso dell’anno 2023 sono stati analizzati 902 campioni (761 nel 2022) per un totale di 7.156 parametri (4.443 nel 2022), principalmente caratterizzanti il carico inquinante (pH, conducibilità, BOD, COD, composti azotati, fosforo, solidi sospesi totali), parametri specifici e diversificati in base all’impianto e necessari alla caratterizzazione della tipologia di refluo: solidi sedimentabili, metalli (Alluminio, Cadmio, Cromo totale e Cromo IV, Ferro, Nichel, Piombo, Rame, Zinco), tensioattivi anionici, tensioattivi non ionici, grassi e oli.

Perdite idriche, un costante miglioramento

Nel 2023 grazie agli interventi di riduzione perdite di rete si segnala un netto miglioramento degli indicatori. A partire dal 2022 infatti, Acque Bresciane ha intrapreso attività necessarie per la sostituzione per ammaloramento delle condotte che sono proseguite per tutto il 2023, in fase preliminare il controllo delle reti e perdite reali ed apparenti, le attività di modellazione, per una migliore gestione delle stesse.

Proteggere la biodiversità

Il personale di Acque Bresciane è impegnato nella salvaguardia dell’ambiente, sia naturale che antropizzato. Durante il 2022 e il 2023 Acque Bresciane ha dedicato particolare attenzione al territorio della Riserva naturale delle Torbiere in quanto risulta essere uno degli ultimi lembi di ambiente palustre della pianura bresciana e zona umida più significativa in provincia per estensione. Acque Bresciane ha adottato inoltre il Bando Bioclima, ha partecipato attivamente finanziando il 50% delle attività di miglioramento dell’habitat (Acque Bresciane - WoWnature).

Nel dettaglio, alcuni interventi svolti nel 2023:

  • lavori di ripristino e creazione nuove aree umide; in particolare, sono stati scavati quasi 250 metri lineari di nuovi canali e circa 300 mq di nuove aree umide;
  • riforestazione di 10.000 mq (1 ettaro) con un totale di 1.550 alberi. L’intervento ha ripristinato habitat forestali rari e ha creato fasce filtro al fine di contrastare gli effetti negativi della viabilità principale, quali gli inquinanti atmosferici ed il disturbo acustico nei confronti dell’avifauna protetta;
  • rimozione di specie invasive arboree e arbustive. A tali opere si aggiunge l’attività di misura e verifica di tre servizi ecosistemici: cattura e conservazione carbonio, biodiversità e depurazione delle acque reflue con sistema di verifica FSC

Obiettivo #Discarica0% Prove concrete di Economia circolare

L’impegno di Acque Bresciane si evidenzia anche dai controlli sistematici effettuati sugli impianti di destinazione. I fornitori dei servizi di smaltimento vengono costantemente monitorati su criteri di affidabilità, competenza e tracciabilità del rifiuto. I rifiuti prodotti nel processo di trattamento delle acque reflue rappresentano per Acque Bresciane le quantità maggiori da gestire fra quelle trattate dall’ufficio gestione rifiuti. Si tratta di rifiuti prevalentemente non pericolosi: i fanghi prodotti nel 2023 sono pari a 18.814 tonnellate (19.493 nel 2022) di cui 17.959 vengono avviati a recupero e 855 avviati a smaltimento.

Consumi energetici: efficienza e sostenibilità

Per quanto riguarda i consumi energetici legati ai segmenti fognatura e depurazione è stato registrato un aumento nel 2023 mentre i consumi energetici del segmento acquedotto nel 2023 sono in linea con l’anno precedente (nonostante l’ampliamento del perimetro gestionale) probabilmente a causa delle mutate condizioni ambientali accorse legate ai cambiamenti climatici in atto.

Fornitori sostenibili

Una supply chain sostenibile e responsabile rappresenta un obiettivo fondamentale per Acque Bresciane. Incentivare la crescita e la creazione di valore della propria catena di fornitura ponendo attenzione alla sostenibilità è uno degli impegni prioritari nella gestione degli approvvigionamenti. Alcuni numeri: 671 (di cui 390 fornitori qualificati, 40% lavori, 50% beni e servizi, 10% tecnici e progettisti), +15% nel 2023 pari a € 73.581.321 corrispondente al valore dei contratti 2023 affidati a fornitori residenti in Lombardia.

Ogni persona fa la differenza

Acque Bresciane è per il terzo anno consecutivo azienda certificata Top Employers Italia. La Certificazione Top Employers è il riconoscimento ufficiale delle eccellenze aziendali nelle politiche e strategie delle Risorse umane (HR) e della loro attuazione per contribuire al benessere delle persone, migliorare l’ambiente di lavoro e il mondo del lavoro. Acque Bresciane ha aderito inoltre al Patto di Utilitalia su diversità e inclusione e alla Carta per le Pari Opportunità della Fondazione Sodalitas, lanciando la campagna "Ogni persona fa la differenza". Nel 2023 hanno aderito alla conversione del premio di risultato 2022 135 impiegati/quadri e 40 operai, pari al 60% dei potenziali beneficiari, con un incremento delle adesioni rispetto all’anno precedente del 13,33%.

Diversità inclusione e benessere

Ad introdurre il tema la Prof.ssa Mariasole Bannò, Professoressa Associata di Economia e Gestione delle Imprese presso il dipartimento di Ingegneria Meccanica di Brescia, altra testimonial tutta al femminile che conferma il graduale ma significativo percorso di Acque Bresciane in campo sociale e sulla parità di genere. Nel 2023 è proseguito infatti il percorso dedicato alle tematiche di Diversity & Inclusion, come parte integrante dell’impegno in tema di sostenibilità. Per il 2023, il Comitato interno D&I ha redatto un programma con azioni concrete, ispirate al Manifesto D&I diffuso a tutti i dipendenti: tra queste, sono state previste attività di formazione e sensibilizzazione sui valori di diversità, inclusione e promozione del benessere, oltre ad un percorso formativo dedicato ai responsabili, ai coordinatori e ai membri del CdA. Con riferimento ai periodi oggetto di rendicontazione si evidenzia che non sono intervenuti o sono stati segnalati casi e/o episodi di discriminazione nella gestione delle relazioni con le risorse umane.

Customer satisfaction

Acque Bresciane conduce annualmente un'indagine di Customer Satisfaction tramite una società leader in ricerche di mercato, per monitorare e garantire un servizio di eccellenza. I risultati mostrano un indice di soddisfazione superiore agli standard nazionali e offrono spunti per miglioramenti continui.

Innovazione e digital transformation

Durante il 2023 l’azienda ha concluso due importanti call di carattere internazionale legate principalmente all’innovazione nel settore trattamento fanghi, rete idrica intelligente e miglioramento dei dati in tempo reale (real time data enhancement) con due percorsi:

  • WILL - Water Innovation Living Lab promosso insieme a CSMT (Centro Servizi Multisettoriale di Brescia), Università degli Studi di Brescia, ISLE Utilities.
  • Wave - Call4Innovation – “A WAve of innovation” promosso da Water Alliance - Acque di Lombardia, per selezionare una rosa di candidati in grado di proporre alle 13 società soluzioni in linea con i principi di economia circolare, sostenibilità e digitalizzazione in un’ottica di open innovation su scala internazionale.

Attività di ricerca e sviluppo

L’università e gli enti di ricerca rappresentano per Acque Bresciane un fondamentale supporto per poter approfondire progetti innovativi legati ad uno sviluppo sostenibile. Nel 2023 inoltre sono state avviate diverse collaborazioni, in particolare con l’Università di Brescia per l’avvio dei progetti pluriennali:

  • “Water integrated assessment, management & support per i comuni della provincia di Brescia” con focus il calcolo dell’impronta idrica;
  • “L'invarianza idraulica e la modellazione dei sistemi di drenaggio urbano” grazie al cofinanziamento dei fondi PNRR.

Altri progetti messi in campo rivolti a diverse categorie:

ABACO - corso di formazione rivolto agli amministratori locali e ai tecnici comunali, ideato e organizzato da Acque Bresciane con SMAE, la School of Management dell’Università degli Studi di Brescia. Venti partecipanti, cinque moduli dedicati a temi trasversali particolarmente attuali: sostenibilità, diversità e inclusione, aggiornamenti normativi.

Volontariato aziendale - Rispetto all’edizione precedente, si è ampliata la platea degli enti del terzo settore con cui i dipendenti, uomini e donne, hanno collaborato: non solo Legambiente, ma anche Caritas diocesana di Brescia e Touring Club Italiano. In totale hanno partecipato 39 persone.

ABCommunity - Si tratta di un tavolo di lavoro permanente e multi-stakeholder, attivo per raggiungere uno o più dei nove Obiettivi del Piano di Sostenibilità 2045 di Acque Bresciane. Teatro della Giornata 2023 è stato il lungolago di Desenzano del Garda. A confrontarsi sul lavoro svolto sino ad oggi era presente l’Ing. Laura Boldi, Presidente dell’Ordine degli ingegneri di Brescia.

Educare alla sostenibilità

Lo Sportello scuola, e in generale le attività educative, rappresenta da sempre il fiore all’occhiello di Acque Bresciane. Il 2023 registra un sensibile aumento degli interventi (100 lezioni, 100 laboratori didattici e visita mostra “Oro blu” realizzata in collaborazione con Pinac di Rezzato, 40 visite agli impianti di depurazione, circa 36 i comuni coinvolti). In totale gli alunni coinvolti risultano essere 6400, in presenza e online con la messa a disposizione gratuita della piattaforma scuolapark. Altro progetto “educativo” è il Premio Cesare Trebeschi rivolto a tutte le scuole superiori bresciane e che durante il 2023, in occasione di BG BS Capitale della cultura, ha coinvolto anche realtà bergamasche. Esso vede la compartecipazione di numerosi enti e fondazioni del territorio.

“Per conseguire risultati in linea con uno sviluppo davvero sostenibile e in ottica ESG è necessario un impegno costante della governance e di tutta la struttura operativa.  Gli obiettivi fissati dalla Società al 2045 sono certamente uno stimolo per fare sempre meglio. Con orgoglio nel corso di Futura Expo 2023 il primo Bilancio integrato è stato riconosciuto come miglior report fra le grandi aziende partecipanti” ricorda il Responsabile Sostenibilità di Acque Bresciane Francesco Esposto - “oggi presentiamo un rating di sostenibilità ulteriormente migliorato rispetto allo scorso anno che ci ha consentito di passare dalla classe A all’attuale AA (4% delle migliori water utilities europee). La sostenibilità è una cultura diffusa in Acque Bresciane e per questo ringrazio tutti i colleghi e le colleghe per il loro costante lavoro e preziosa collaborazione”.

12/06
Acque Bresciane – L’economia circolare applicata all’acqua in agricoltura: uno sguardo al presente per il futuro

Molti gli spunti e i dati emersi durante il convegno “Riuso delle acque in agricoltura: sostenibilità e innovazione” tenutosi a Corte Franca, promosso nell’ambito della rassegna “Walk to the future” di Water Alliance-Acque di Lombardia e organizzato da Acque Bresciane

Corte Franca (Bs) 11 giugno 2024 - Circa l'81% dell'acqua dolce è utilizzata in Europa in agricoltura, per uso idropotabile e nell’industria. Secondo l'ultimo rapporto della Commissione Europea sullo stato di attuazione della Direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (91/271/CEE), solo Grecia, Regno Unito, Francia, Italia, Malta, Cipro, Spagna e Belgio hanno indicato di riutilizzare regolarmente le acque reflue trattate, con percentuali di riutilizzo che variano dallo 0,08% nel Regno Unito al 97% a Cipro. Sono solo alcuni dei dati emersi durante la giornata organizzata da Acque Bresciane e promossa da Water Alliance- acque di Lombardia, realtà che aggrega le 13 società pubbliche che gestiscono il Servizio idrico integrato.  “Affrontare temi come quello del riutilizzo delle acque depurate in agricoltura – sottolinea in apertura di Convegno il nuovo Presidente di Acque Bresciane Pierluigi Toscani - “credo sia un modo concreto di fare il punto della situazione e al tempo stesso rilanciare la necessità di innovare i processi di gestione del servizio idrico, tenendo sempre a mente che trattiamo un bene primario, essenziale per la vita di ognuno”.  Hanno partecipato al talk diversi rappresentanti di associazioni di categoria tra cui Coldiretti, Confagricoltura, Confindustria, e il confronto con gli operatori del settore ha contestualizzato il riutilizzo delle acque reflue come mezzo necessario per incrementare la disponibilità di acqua e alleviare la pressione sulle risorse. Pavia Acque, Padania Acque, MM spa, Acquedotto Pugliese, Iren hanno portato, ognuno con le proprie peculiarità territoriali, alcuni esempi di come il riutilizzo delle acque reflue sia sempre più una prassi consolidata e che essa debba fare riferimento sempre alle indicazioni del mondo politico e dunque delle istituzioni, dall’Europa sino ad arrivare a Regioni, provincie e comuni. Non è mancata nelle “case histories” anche l’esempio di un’azienda extra settoriale e che tratta di articoli in acciaio inox e in materiale plastico, la Mori2A che per tramite della sua responsabile sostenibilità dr.ssa Aurora Alessia Bosio ha descritto le innovative pratiche di risparmio idrico nei processi di lavorazione industriale.

L’iniziativa era patrocinata da Regione Lombardia ed era presente nei saluti istituzionali l’Assessore Paolo Franco, già Presidente di Uniacque, il quale ha sottolineato come Regione sia un player fondamentale per lo sviluppo delle politiche di economia circolare e di indirizzo sull’ottimizzazione dei processi in campo idrico. Un impegno che è stato ribadito anche da Consigliere delegato dalla provincia d Brescia, Marco Apostoli e infine dal Presidente di Ato Brescia Paolo Bonardi che ha chiuso il pomeriggio studio. Il convegno ha visto poi la collaborazione con l’ordine degli Ingegneri di Brescia e il Politecnico di Milano. Con quest’ultimo Acque Bresciane ha in essere alcuni progetti di ricerca proprio sulle acque depurate accennati dal direttore tecnico di Acque bresciane Mauro Olivieri che ha moderato la seconda parte della giornata (best practice) e dalla stessa prof.ssa Manuela Antonelli, protagonista dello speech introduttivo: “Il riuso delle acque reflue recuperate è fondamentale per soddisfare il fabbisogno dell’agricoltura, anche considerando gli impatti del cambiamento climatico. A questa nuova e accresciuta consapevolezza ha certamente contribuito lo sviluppo delle tecnologie di trattamento: queste infatti consentono di produrre acqua in grado di soddisfare un ampio ventaglio di qualità desiderate, compresa, in casi estremi, quella occorrente per destinarla in alcune realtà anche ad usi potabili”- Conferma la Antonelli- “Serve adottare un approccio One Health e per questo è necessario valutare a monte rischi quantificando stime di rischio nell’utilizzo delle acque reflue in agricoltura.”

05/06
Padania Acque sul palcoscenico internazionale del Blue Economy Summit 2024, il vertice promosso da One Ocean Foundation con il contributo scientifico di SDA Bocconi

Il Direttore Generale Stefano Ottolini relatore al convegno internazionale Blue Economy Summit 2024 tenutosi nell’aula magna dell’Università Bocconi

Cremona, 4 giugno 2024 - Per il secondo anno consecutivo i maggiori esponenti e stakeholder del settore dell’economia e della finanza, del mondo accademico, imprenditoriale, istituzionale, governativo e della società civile, si sono dati appuntamento al Blue Economy Summit 2024, il vertice che si è svolto presso l’Università Bocconi di Milano per porre l’attenzione sulla necessità di aumentare le risorse finanziarie e di indirizzare investimenti per la protezione e il ripristino degli ecosistemi marini che rappresentano il nostro Capitale Naturale Blu, un patrimonio da tutelare.

One Ocean Foundation è nata nel 2018 per volontà dello Yacht Club Costa Smeralda con lo scopo di promuovere iniziative e di offrire soluzioni innovative di sostenibilità ambientale per le aziende e per i responsabili delle politiche internazionali. Il convegno, organizzato dalla Fondazione con il contributo scientifico di SDA Bocconi School of Management, si è concentrato in particolare sull’importanza di sviluppare un solido Blue Capital Market, di trovare soluzioni al problema della perdita della biodiversità e sulla necessità di disporre di un sistema idrico più resiliente.

Proprio su quest’ultimo tema è intervenuto il Direttore Generale di Padania Acque Stefano Ottolini, che nel corso del panel dal titolo “L’inquinamento degli oceani e come rendere il sistema idrico più resiliente e meno impattante”, moderato dalla presentatrice tv Camila Raznovich, ha illustrato le principali best practice per un’efficace gestione della risorsa e per contrastare l’emergenza ambientale e climatica.

Il Direttore Generale Stefano Ottolini, a partire da una prima analisi di scenario nazionale e internazionale, ha delineato i pilastri fondanti della gestione di Padania Acque: una politica industriale basata sulla transizione verso una gestione circolare della risorsa, l’implementazione del paradigma digitale, il rispetto del principio della tutela ambientale, in linea con i sei obiettivi prioritari definiti in ambito europeo (mitigazione, adattamento, economia circolare, risorse idriche, inquinamento, biodiversità ed ecosistemi), e del principio No DNSH (Do Not Significant Harm), ovvero agire senza arrecare alcun danno significativo all’ambiente.

«Il tasso di perdite d’acqua in Italia è del 42%, il 60% della rete idrica nazionale ha più di 30 anni e il 25% oltre 50 anni. Il tasso di sostituzione è di 4 metri per km all’anno, ciò significa che servirebbero 250 anni per il suo totale rinnovamento. Un gap storico, frutto di decenni di investimenti sottodimensionati, impossibile da colmare con una rapida e massiva sostituzione degli asset: ciò richiederebbe troppo tempo e troppo denaro. L’unica via per recuperare efficienza passa attraverso la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica. L’evidenza empirica, infatti, dimostra che le infrastrutture digitali integrate che raccolgono e gestiscono i dati con strumenti di modellazione predittiva hanno il potenziale per diminuire le perdite fino al 50%. Per questo motivo, 5 anni fa, Padania Acque ha avviato un progetto basato su un sistema di telecontrollo di ultima generazione che ci consente di monitorare e gestire l’infrastruttura idrica. Un sistema di supervisione, controllo e acquisizione dati che collega a una sala di controllo centralizzata tutta la rete e gli impianti.  I risultati raggiunti sono eccellenti: le perdite idriche si attestano a circa il 20%, ovvero la metà della media italiana del 42%, i consumi energetici sono calati del 16% e il margine industriale lordo è aumentato del 73%».

Stefano Ottolini, da oltre 15 anni nel settore delle utility e specializzato nella costruzione di piani di sviluppo strategico e operazioni di finanza aziendale, ha avuto modo di dialogare e confrontarsi con un parterre composto da rappresentati dell’economia e della finanza, del mondo imprenditoriale e istituzionale, con esponenti di spicco quali Andrea Illy, Presidente di Illycaffè, Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding, Sylvie Goulard, ex Vicegovernatore della Banca Centrale di Francia o Nina Flohr, Principessa di Grecia e Danimarca.

Il Summit ha evidenziato infine la necessità di un impegno internazionale che veda il coinvolgimento di governi e policymaker, aziende e investitori, enti e istituzioni, centri di ricerca e università, associazioni e cittadini, per prevenire e mitigare l’inquinamento degli oceani. Una rete di partner in cui ognuno contribuisca allo sviluppo di un’economia blu sostenibile, come sottolinea Ottolini: «L’acqua non conosce confini amministrativi o geografici e qualsiasi azione in termini di sostenibilità, resilienza e protezione, messa in campo nel ciclo idrico integrato porterà benefici anche per l’ecosistema dei mari e degli oceani. Una sfida decisiva dal punto di vista ambientale ma anche sociale ed economico».

23/05
Acque Bresciane – Inaugurazione del nuovo impianto di depurazione e collettamento del Comune di Mairano

Rovato, 23.05.2024 - Sono terminati i lavori ed è prossimo all’avviamento il primo lotto del nuovo depuratore di Mairano e del relativo collettore, che nell’immediato sarà a servizio del solo centro abitato di Mairano. L’impianto sorge lungo via Cesare Battisti, su un’area di circa 11.000 mq, nei pressi della roggia Molgora, che fungerà da recettore e che a sua volta confluisce nella roggia Calina. La potenzialità è stata calibrata in base alle ipotesi di sviluppo del numero di abitanti almeno fino al 2035 e sono disponibili superfici a verde per futuri ampliamenti.

Ha spiegato il Direttore Tecnico di Acque Bresciane Mauro Olivieri: “Un investimento importante – ad oggi i costi degli interventi già realizzati ammontano a circa 3.800.000 € per il depuratore e 1.700.000 € per il collettamento -, i cui lavori sono durati circa tre anni. Un tassello fondamentale per completare lo schema di depurazione intercomunale, a servizio anche di Lograto, Maclodio, Brandico e Longhena, con progressivi ampliamenti del nuovo impianto sino a raggiungere una potenzialità di circa 20.000 e la realizzazione dei collettori intercomunali dei comuni progressivamente collettati”. L’opera è stata finanziata in parte con fondi pubblici, mentre il collettore di Lograto riceverà fondi dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza.

Il sindaco di Mairano Igor Zacchi ha sottolineato: “Oggi è un giorno speciale, poiché si raggiunge finalmente un traguardo che la comunità di Mairano e Pievedizio attendeva da anni. I lavori di posa della tubazione di collettamento sono stati parecchio invasivi e pesanti da sopportare per la comunità, soprattutto per i cittadini residenti nelle zone interessate dagli scavi, ma tali disagi sono stati prima di tutto resi meno spiacevoli dalla professionalità e disponibilità dimostrata da Acque Bresciane e dalle ditte appaltatrici e, secondariamente, ampiamente compensati dal risultato raggiunto, considerato che sono stati risolti anche fastidiosi problemi collaterali, come ad esempio l’inquinamento olfattivo che spesso affliggeva via Roma. Degni di nota anche i lavori di ripristino successivi agli scavi, che hanno reso il nostro centro storico più decorso e vivibile. Ringrazio dunque tutti i protagonisti che hanno reso possibile la realizzazione di quest’opera, in particolar modo il Direttore Generale di Acque Bresciane Paolo Saurgnani e Mauro Olivieri. Ringrazio anche l’impresa e in particolare Federico Gaibotti, con cui abbiamo potuto con serenità e in piena sintonia risolvere brillantemente ogni imprevisto. Grazie davvero a tutti”. 

Il depuratore è stato completato, relativamente alla linea acque, per servire 9.000 abitanti equivalenti; la linea di trattamento dei fanghi, con stabilizzazione aerobica e disidratazione, verrà invece realizzata con il secondo lotto dei lavori, già appaltati e che inizieranno entro l’estate con la previsione di concludersi nel 2025.

Sono già in corso e completati per circa il 60%, i lavori del secondo lotto relativi alla posa del collettore fognario dal Comune di Lograto; l’ultimazione dei lavori è prevista per la fine di quest’anno, seguita dal conferimento dei reflui di Lograto al nuovo depuratore e la dismissione del vecchio impianto comunale.

I reflui in ingresso al nuovo depuratore subiscono trattamenti meccanici di grigliatura, dissabbiatura e disoleazione, prima di passare nelle vasche dedicate al trattamento biologico a fanghi attivi, con rimozione dell’azoto e sedimentazione finale. In uscita le acque trattate vengono disinfettate per contatto con ipoclorito di sodio, in una vasca detta “a labirinto”, prima dello scarico nel corpo ricettore.

La dimensione del sito del nuovo impianto è idonea per poter trattare in futuro, a seguito di opportuni adeguamenti impiantistici, anche i reflui di Brandico e Maclodio, con la centralizzazione dei reflui in un unico impianto tecnologicamente avanzato e la progressiva dismissione di impianti che con il tempo diverranno obsoleti.

Una volta chiusi i cantieri del secondo lotto, si provvederà anche a completare la strada d’accesso al depuratore e le aree a verde previste. Le sistemazioni esterne mirano a lasciare la maggiore superficie permeabile possibile, con sistemazione a prato e aiuole. Verranno piantumati anche alberi e arbusti autoctoni, in linea con il tradizionale paesaggio agricolo lombardo.

Come spiega Mauro Olivieri, “Si tratta di un investimento importante perché risolve innanzitutto una criticità ambientale dovuta all’insufficiente capacità depurativa degli impianti esistenti di Mairano ed entro pochi mesi, anche di Lograto. In seconda battuta consentirà anche la risoluzione di due procedure di infrazione europea sui comuni di Mairano e Lograto. La realizzazione di impianti di depurazione intercomunali consente inoltre un significativo efficientamento del processo di depurazione, in linea con le recenti direttive comunitarie”.  

Il nuovo impianto di depurazione, con potenzialità di 9.000 AE, è costituito da due linee biologiche parallele da 4.500 A.E. ciascuna, in grado di soddisfare nell’immediato, in pratica con una sola linea, il fabbisogno attuale di Mairano e disponendo quindi di una seconda linea pronta per poter allacciare altri comuni (Lograto in primis).

Tutto l’impianto è stato progettato con criteri di massima ridondanza sia delle linee di trattamento, sia delle singole apparecchiature, in modo da garantire la continuità di funzionamento anche in casi di guasti o di attività di manutenzione.

Il contenimento energetico viene conseguito minimizzando i consumi grazie all’adozione di motori ad alto rendimento energetico, all’installazione di Inverter in grado di tararli sulle reali necessità e alla separazione dei sistemi di alimentazione dei singoli bacini. Il sistema di insufflazione aria è ad elevato rendimento di trasferimento di ossigeno e regolato in modo da fornire esclusivamente l’ossigeno necessario.

L’immissione dell’effluente depurato avviene mediante una tubazione posizionata direttamente sul fondo del corpo ricettore, realizzando un foro nella parete della sponda della Roggia Calina. Inoltre, è stato realizzato un nuovo canale di irrigazione a est dell’impianto, che si connette al canale esistente, per dare continuità irrigua al fondo agricolo adiacente.

Presenti all’inaugurazione il presidente di Ato Paolo Bonardi con il Direttore Marco Zemello, il consigliere provinciale Filippo Ferrari e il Presidente di Sirmione Servizi Giuseppe Marcotriggiano.

21/03
Como Acqua, squadra che vince non si cambia: Pezzoli confermato Presidente

Approvato il bilancio 2023: ancora una volta il gestore comasco presenta numeri di assoluta eccellenza. I soci rinnovano il mandato al CdA

L’assemblea dei soci di Como Acqua, riunita presso Villa Gallio, ha confermato per acclamazione l’Ing. Enrico Pezzoli nel ruolo di Presidente del CdA del gestore unico del Servizio Idrico Integrato nella provincia comasca. Si tratta del terzo mandato conferito alla figura apicale dell’azienda, che continuerà ad essere affiancata da Laura Santin e Alessandro Mogavero, anche loro confermati come membri del Consiglio di Amministrazione.

Il rinnovo della fiducia nei confronti del management è la logica conseguenza degli ottimi risultati ottenuti. Il bilancio di esercizio di Como Acqua, contestualmente approvato nella stessa seduta assembleare, ha registrato un valore della produzione pari a 91,141 milioni di euro, in linea con il precedente esercizio, mentre cresce notevolmente l’EBITDA, che nel 2023 si impenna a 13,223 milioni di euro, ovvero 3,669 milioni in più (+38,4%) rispetto al bilancio 2022.

Particolarmente rilevante è la voce degli investimenti, che si attesta a 41,193 milioni di euro. Il dato segna una crescita del 9,3% rispetto ai 37,681 milioni dell’esercizio precedente e si colloca in perfetta coerenza con il piano triennale 2023/26, che ammonta a oltre 163 milioni di euro, rappresentando un vero proprio benchmark per la capacità di mettere a terra interventi concreti e lungimiranti a beneficio della cittadinanza.

“Nel 2022 la carenza idrica ci ha obbligato a fornire risposte immediate, in piena urgenza” - spiega l’Ing. Pezzoli - “Oggi, invece, sappiamo bene che la crisi climatica ci accompagnerà per diverso tempo e che bisogna quindi approntare delle strategie di più lungo respiro, preparandosi inoltre a fronteggiare il sempre più frenetico alternarsi tra periodi siccitosi e fasi di precipitazioni anche molto abbondanti. L’unica via consiste nell’attrezzarsi con delle infrastrutture all’altezza”.


Un impegno decisamente rilevante per il gestore unico, che al 31.12.2023 serve oltre mezzo milione di cittadini in 147 comuni del territorio, frutto di un percorso di aggregazione gestionale che ha visto la società di riflesso adeguare nel corso del tempo il proprio organico.

Dalle 151 unità del 2019, primo anno di attività, la forza lavoro è cresciuta fino ad arrivare nel 2023 a quota 299 dipendenti. Nell’ultimo anno ci sono stati 28 nuovi ingressi, con un aumento dell’organico del 10% rispetto al 2022, e nuove assunzioni sono già state programmate per il 2024, con uno sguardo particolare al gender balance.

Como Acqua ha infatti intrapreso il percorso finalizzato all’ottenimento della parità di genere, partendo da basi davvero ottime: già oggi, l’organico vede una prevalenza di donne tra gli impiegati (65%).
“L’impegno di tutti coloro che mettono le proprie competenze al servizio di Como Acqua e l’unità di intenti che ci lega ai soci sono stati fattori fondamentali nel conseguimento di questi importanti risultati”, commenta l’Ing. Pezzoli. “Come previsto a suo tempo, nell’arco di cinque anni la società è cresciuta notevolmente, fino quasi a raggiungere la piena maturazione industriale. Oggi possiamo dire che Como Acqua si è dimostrata pienamente all’altezza delle sfide che ha dovuto affrontare in questi anni, nonché pronta per quelle nuove che l’attendono. Viviamo un periodo storico nel quale l’acqua è al centro di fondamentali riflessioni che riguardano i cambiamenti climatici e un gestore moderno deve essere capace di mettere in campo soluzioni innovative per fronteggiare i nuovi problemi. Abbiamo dimostrato di essere pronti in vari modi, dalla capacità di utilizzare le opportunità derivanti dal PNRR alla competenza tecnologica che caratterizza il nostro operato quotidiano e che, grazie all’Intelligenza Artificiale, farà un ulteriore salto in avanti. Siamo quindi pronti per aprire un nuovo capitolo della storia di Como Acqua, determinati a garantire un servizio di assoluta eccellenza per il nostro territorio, in qualunque frangente”.

18/03
Uniacque. WaterWeek2024 – Passione Futuro: scopri il programma!
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Per il 2024, Uniacque ricolloca l’evento a ridosso della Giornata Mondiale dell’Acqua e pensa ad una WaterWeek dedicata al “futuro”: l’obiettivo sarà infatti quello di ragionare su come si evolverà l'uso della risorsa idrica in un’epoca di forti cambiamenti climatici, e sulle sfide che i gestori del servizio idrico integrato si stanno trovando ad affrontare in termini di sostenibilità, efficientamento energetico, dettami regolatori. Il futuro è quello dell’acqua, ma anche quello dell’ambiente e dei cittadini che sono chiamati ad essere parte attiva di un percorso virtuoso mirato a un approccio alla sostenibilità.

L’appuntamento con WaterWeek2024 – Passione Futuro è dal 21 al 24 marzo 2024 a Bergamo, presso il Monastero di Astino in una valle preziosa per la sua biodiversità: qui, attraverso uno straordinario progetto di recupero, si sono unite storia, arte, natura, agricoltura, tradizione enogastronomica e sostenibilità.

L’evento, giunto alla sua terza edizione, si propone come contenitore di diverse iniziative legate alla gestione del servizio idrico integrato e, più ampiamente, dell’acqua. Mentre le prime due giornate, più tecniche, saranno dedicate agli addetti ai lavori, nel weekend torneremo ad aprire le porte dei nostri impianti con visite guidate gratuite per il pubblico.

Il programma di WaterSeminar5

Il 21 marzo ospiterà un seminario dal titolo “WaterSeminar5 - Il ruolo dei comunicatori nel creare un rapporto di fiducia tra i gestori del servizio idrico integrato e i cittadini”: i relatori saranno giornalisti ed esperti di comunicazione che si rivolgeranno ad una platea di professionisti del settore (giornalisti, PR, addetti stampa, responsabili sostenibilità) per raccontare idee ed approcci per comunicare, informare e fare divulgazione verso gli stakeholder.

Il 22 marzo, Giornata Mondiale dell’Acqua, sarà invece dedicato a un altro seminario: “WaterSeminar5 - Il territorio del futuro: le sfide del servizio idrico integrato”, che si rivolge agli addetti ai lavori (gestori del s.i.i., ingegneri, geometri, architetti e progettisti, agronomi e forestali) per un approfondimento su tematiche attuali come il cambiamento climatico, l’emergenza idrica e il dissesto idrogeologico, ma anche la transizione energetica e gli aspetti regolatori.

WaterSeminar5 - Il ruolo dei giornalisti e dei comunicatori nella diffusione dell'informazione scientifica. Il mondo dell'acqua.

Giovedì 21 marzo 2024

Dalle ore 9:00

Monastero di Astino - via Astino 13, Bergamo

Una nuova narrazione del servizio idrico integrato nella sua dimensione ecosistemica, alla luce delle nuove scarsità (crisi idrica ed energetica, ad esempio) e delle nuove opportunità (come il PNRR) e priorità, in cui accesso alla risorsa, sostenibilità, investimenti e servizio sono inscindibili. Un’esigenza sempre più stringente per i gestori, che richiede uno sforzo comune e unitario tra aziende, media e cittadini.

La nuova comunicazione del servizio idrico deve far emergere il ruolo di un gestore che oggi non si occupa più solamente della risorsa, ma diventa al contempo attore protagonista di sostenibilità e neutralità energetica, attuatore dell'economia circolare e regista di un processo industriale atto a garantire il rispetto degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Ne parliamo attraverso le idee e le proposte di chi si ne occupa quotidianamente: giornalisti, team comunicativi dei gestori, figure coinvolte a vario titolo nel processo informativo. Ci confrontiamo con chi sta dall’altra parte del processo, per sviluppare insieme sinergie che portino a una ridefinizione del modo di raccontare le attività di aziende sempre più complesse ma che rimangono patrimonio comune di tutti noi.

WaterSeminar5 - Il territorio del futuro: le sfide del servizio idrico integrato

Venerdì 22 marzo 2024

Dalle ore 9:00

Monastero di Astino - via Astino 13, Bergamo

In concomitanza con la Giornata Mondiale dell'Acqua, organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Bergamo e con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Bergamo, è rivolto agli addetti ai lavori, dai gestori del servizio idrico integrato a ingegneri, geometri, architetti e progettisti, agronomi e forestali. Un panel di relatori, tra professionisti ed esperti nazionali e internazionali, farà il punto sul ruolo del gestore in un’epoca di forti cambiamenti e alla luce delle recenti novità normative e regolatorie.

Cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico, necessità di ottimizzare e digitalizzare il processo di gestione della risorsa idrica. Sono solo alcuni dei dossier più scottanti con cui le aziende del servizio idrico integrato hanno imparato a confrontarsi ogni giorno.

Il territorio ha bisogno di nuove attenzioni, sempre più improntate alla resilienza e alla capacità di prevenire e mitigare gli effetti che il futuro porterà con sé.

Al tavolo dei relatori porteremo esperienze concrete, casi studio, ma anche proposte innovative e sorprendenti, di fronte alla platea di professionisti che ogni giorno progetta e affronta le difficoltà di oggi e di domani.

Waterschool - Lezioni per il futuro | Il mondo di domani

Il mondo che ci aspetta pochi passi più in là del presente: un futuro fatto di sfide complesse e importanti per l’umanità, in cui le nuove generazioni giocano un ruolo fondamentale per affrontarle con la giusta consapevolezza.

Una mattinata con la scuola secondaria di secondo grado e alcuni formatori di alto livello per raccontare ai ragazzi e con i ragazzi le nuove sfide che attendono il servizio idrico integrato, rendendo evidente il loro ruolo di protagonisti del futuro e di costruttori di un domani che sappia affrontare le problematiche portate dai cambiamenti climatici e da un mondo in sempre più rapida evoluzione.

Alziamoci da quella panchina! L'acqua siamo noi. Una serata di Uniacque con la partecipazione di Ale e Franz

Ale e Franz debuttano venerdì 22 marzo, alle 21:00, al gres art 671 di Bergamo, in una serata tutta organizzata da Uniacque dove riflettere con divertimento sull’elemento Acqua.

Attraverso il loro gioco di equilibri e instabilità delle relazioni umane, ci porteranno in un mondo astratto dove i contrasti e le unioni prendono vita attraverso la loro genialità comica. Sarà come un viaggio nella mente, condizionata dalle ansie che caratterizzano la nostra realtà, ma interpretate in chiave scanzonata e divertente.

Vi porteranno nelle atmosfere noir dei loro dialoghi, che vi faranno scivolare tra misteri e spunti di riflessione sull'acqua, risorsa vitale e fonte di ispirazione per una conversazione profonda e intrisa di ironia.

Ed infine l'intervista spettacolo improvvisata dalla famosa panchina, dove Ale e Franz si metteranno a disposizione del pubblico per discutere sulle tematiche legate all’acqua e su come relazionarci in modo responsabile con questa preziosa risorsa. Sarà un mix di comicità, saggezza e imprevisti per sorridere e pensare, apprezzando la magia dell'arte comica e dell'improvvisazione, perché con Ale e Franz, grazie a Uniacque, l'Acqua diventa protagonista di una serata indimenticabile!

Le visite guidate

Sabato 23 marzo 2024

Dalle 14:00

Educational Center - via Lazio snc, Cologno al Serio

Porte aperte per scoprire, insieme agli esperti di Uniacque, il funzionamento di un impianto di depurazione e far conoscere a grandi e piccoli tutto il mondo dietro al processo di recupero delle acque reflue.

I partecipanti, divisi in due gruppi, si alterneranno tra le innovative esperienze didattiche previste all’interno del nuovo Educational Center e la visita a uno dei principali impianti di depurazione della provincia di Bergamo.

Domenica 24 marzo 2024

Dalle 14:00

Sorgente Nossana - via Sorgenti, Ponte Nossa

Immergersi nella meraviglia di una sorgente di montagna, in un contesto naturalistico e di alto valore simbolico: la Sorgente Nossana è la fonte più pregiata di acqua del territorio bergamasco, raggiunge oltre mezzo milione di cittadini e rappresenta la storia dell’acquedotto nel Novecento.

Guidati dai tecnici di Uniacque, i partecipanti potranno toccare con mano il luogo dove tutto inizia, l’origine del servizio idrico, scoprendo il complesso funzionamento della macchina operativa che sta dietro il servizio idrico integrato.

Entra nella nostra squadra: scopri le opportunità di partnership per sostenere WaterWeek2024!

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La nuova edizione di WaterWeek è alle porte: con un occhio a ieri e uno al domani, proporrà le tematiche più urgenti con cui il mondo delle utility si sta interfacciando.

Il claim di questa edizione è “Passione Futuro”, a significare quanto Uniacque creda e investa in un domani più sostenibile, affrontando le sfide in atto a livello climatico, ambientale ed energetico, lavorando su ricerca, educazione, tecnologia e sviluppo.  La location principale sarà il Monastero di Astino, in una valle preziosa per la sua biodiversità.

I lavori inizieranno giovedì 21 marzo. Saranno quattro giorni di eventi, a cominciare da un primo convegno rivolto ai giornalisti che analizzerà il ruolo dei comunicatori nel creare un nuovo rapporto di fiducia tra i gestori del servizio idrico integrato e i cittadini.

Venerdì 22 marzo, sempre al Monastero di Astino, un secondo diverso appuntamento di WaterSeminar5 che porterà l’attenzione alle complesse sfide che attendono le aziende del servizio idrico integrato.

Parallelamente, nella stessa giornata, Uniacque si rivolgerà a docenti e studenti delle scuole superiori per raccontare il rapporto tra i ragazzi e il mondo dell’acqua, con un format coinvolgente.

La Giornata Mondiale dell’Acqua si chiuderà in prima serata in una nuova location, che sicuramente stupirà i partecipanti per parlare ancora di futuro, con ospiti importanti e autorevoli, con una modalità particolare e innovativa.

Il weekend si sposta sugli impianti di Uniacque, in città e in provincia, per toccare con mano ancora una volta la gestione del servizio idrico integrato e comprendere sotto la guida del nostro esperto personale il complesso funzionamento della “macchina” di un aspetto così importante delle nostre vite. 

Anche quest’anno, Uniacque offre alle aziende l’opportunità di essere partner della nostra WaterWeek2024. 

Per conoscere le modalità con cui sostenerci, scrivi all’indirizzo waterweek@uniacque.bg.it.

Water Week 2024 vi aspetta!

04/03
Pavia Acque, superata la soglia dei 100.000 contatori sostituiti: un passo avanti verso l’efficienza idrica

Pavia Acque ha recentemente raggiunto un importante traguardo nel suo impegno per l'efficientamento del sistema idrico del territorio. A partire dal mese di febbraio 2024, l'azienda ha annunciato di aver superato la cifra di 100.000 contatori smart installati, che rappresentano circa il 50% del totale dei contatori in uso.

Una delle innovazioni più significative attuate da Pavia Acque è stata l'introduzione di contatori collegati stabilmente alla rete dati. Circa il 15% dei contatori sostituiti è ora in grado di trasmettere regolarmente le proprie letture a frequenza quotidiana, consentendo un monitoraggio più accurato e tempestivo del consumo idrico.

Ma non è tutto: per quanto riguarda il restante 85% dei contatori sostituiti, l'azienda ha implementato un sistema sofisticato per garantire la raccolta delle letture. Il 75% di questi contatori viene ora letto almeno una volta ogni 90 giorni tramite il sistema "Trash By" - che funziona senza alcun intervento di un operatore e il cui impiego è ulteriormente in corso di potenziamento - per migliorare l'efficienza e l'affidabilità della raccolta dati.

Il sistema "Trash By" è stato progettato per ottimizzare la gestione delle letture dei contatori, garantendo che anche quelli non collegati alla rete dati siano regolarmente monitorati. Questo approccio innovativo consente a Pavia Acque di mantenere un controllo accurato sul consumo idrico sul territorio provinciale, identificando potenziali anomalie e promuovendo un uso più responsabile delle risorse idriche.
Con il superamento di questo traguardo, Pavia Acque dimostra il suo impegno costante verso l'innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale nel settore idrico, offrendo all’utenza un servizio sempre più efficiente e affidabile.

21/02
Dall’Intelligenza Artificiale a un network sempre più virtuoso: Water Alliance anticipa il futuro del SII

È partita con successo la rassegna “WAlk To The Future”, sui cambiamenti dell’idrico

Si è svolta martedì 20 febbraio la prima tappa del tour “WAlk To The Future”, un innovativo ciclo di talk itineranti ideato da Water Alliance – Acque di Lombardia, in collaborazione con Regione Lombardia. L’evento kick-off è stato co-organizzato da quattro delle 13 retiste che fanno parte del network dei gestori del Servizio Idrico Integrato nella regione: BrianzAcque (Monza e Brianza), Como Acqua (Como), Lario Reti Holding (Lecco) e Secam (Sondrio).

Il “ClimaTech Summit”, questo il titolo del convegno inaugurale, si è svolto a Lariofiere (Erba) con un’ampia affluenza di amministratori, stakeholder e addetti ai lavori. Ad aprire l’intensa giornata di lavori sono stati i saluti istituzionali di Alessandro Fermi, assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, e di Mauro Guerra, Presidente di Anci Lombardia.

Il fil rouge capace di legare territori e realtà anche diverse tra loro è stata la necessità di creare un network virtuoso per vincere le non scontate sfide imposte dal climate change, un vero e proprio must che è stato evidenziato come imprescindibile fin dal primo intervento, quello di Andrea Rubini, Director of Operations di Water Europe, ente fondato dalla Commissione Europea nel 2004 per rappresentare l’intera catena del valore dell’acqua.

Lo spunto è stato colto con entusiasmo dai Presidenti delle società organizzatrici, che si sono confrontati in un’interessante roundtable moderata da Emanuele Bompan, direttore responsabile della testata specializzata “Materia Rinnovabile”.

“Nel corso degli anni Water Alliance è cresciuta molto, diventando un soggetto sempre più coeso e autorevole nel rappresentare le istanze del settore idrico, la cui importanza è aumentata esponenzialmente anche a causa dei cambiamenti climatici”, spiega l’Ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua, nonché portavoce di Water Alliance. “Oggi, come custodi dell’acqua, siamo consapevoli di svolgere un ruolo determinante per i territori dei quali ci occupiamo e questo ciclo di talk nasce proprio per incentivare il già fattivo dialogo tra Regione, amministrazioni locali, noi gestori e i numerosi stakeholder del settore”.

Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque, è entrato nel merito soprattutto di alcune parole chiave nella gestione del climate change attraverso le innovazioni tecnologiche: “Per la nostra azienda come per tutte le aziende di eccellenza della rete di Water Alliance, la rigenerazione del territorio è una missione che si sposa ogni giorno con la qualità del servizio idrico e con la difesa degli effetti dei cambiamenti climatici. Le infrastrutture green come i parchi dell'acqua, i sistemi di drenaggio urbano sostenibile e le Water Plaza sono un impegno che ci porta nel futuro e che già si tocca con mano nel presente sia per mitigare i danni di piogge e siccità, sia per realizzare soluzioni vantaggiose per noi gestori e per le comunità. Anche la predittività ormai, proprio in un contesto in cui si pensa di dover gestire le emergenze, non è più una parola da fantascienza, ma un impegno al centro della nostra azione quotidiana: che sia la predittività che otteniamo dai progetti messi in campo con l'Intelligenza Artificiale o nella gestione amministrativa o che sia quella applicata alle nostre reti idriche o ancora quella degli smart meter, già parte del nostro presente.”

Raffaele Pini, Presidente di Secam, osserva: "La collaborazione con tre delle altre retiste per questo evento di lancio è stata sia piacevole,  che produttiva, vista la qualità del dibattito.  Mi auguro che sia il miglior viatico per le prossime tappe del percorso"

“Questo convegno ha dimostrato come i gestori idrici debbano costantemente evolversi per stare al passo con i tempi e, soprattutto, con le criticità che la contemporaneità ci sottopone” – ha commentato Lelio Cavallier, Presidente di Lario Reti Holding – “Diventa quindi essenziale la nostra resilienza, intesa come capacità di resistere alle avversità, soprattutto se riguarda un servizio vitale come quello che gestiamo. La realtà di Lario Reti Holding, a questo proposito, si sta impegnando a far fronte ai cambiamenti climatici con progetti innovativi per la salvaguardia delle risorse e dell’ambiente: diventa quindi essenziale la collaborazione con soggetti terzi in ottica di sinergia. I cambiamenti che stiamo vivendo rendono necessario il costante aggiornamento della gestione idrica in ottica di conservazione, risparmio e riconversione: lo sguardo e il cammino verso il futuro devono essere una costante nella gestione del nostro settore.”

La seconda roundtable della giornata ha visto le cariche apicali delle retiste dialogare con alcuni degli stakeholder dei rispettivi territori, cogliendone i preziosi spunti di riflessione. Mauro Guerra, tornato sul palco nella sua veste di Sindaco di Tremezzina (Como), ha parlato dell’importanza del ruolo svolto dai primi cittadini delle rispettive comunità, di fronte a un’emergenza climatica che sconvolge anche le più consolidate abitudini sociali. Alberto Guadagnini, Professore e Vicerettore per la Ricerca del Politecnico di Milano, ha spiegato come il climate change abbia spinto Water Alliance a definire un gruppo di lavoro, guidato da Lario Reti Holding, che potesse adottare nuove soluzioni tecnologiche per adeguare la propria funzione a una realtà in costante mutamento.

Giulio Senes, PhD Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, si è soffermato in particolare sulle “infrastrutture green”, uno strumento fondamentale per la tutela dell’ambiente. Silverio Clerici, Presidente di ATO Monza e Brianza, ha ripreso lo spunto iniziale legato al networking, proponendo di estenderlo anche alle stesse ATO e ai comuni, così da potenziare ulteriormente la catena del valore. Massimo Arteconi, responsabile ICT di Como Acqua, ha quindi aperto una finestra sull’Intelligenza Artificiale e sui numerosi vantaggi che essa potrà apportare nel Servizio Idrico Integrato, già nel breve termine: più produttività, riduzione dei margini di errore (anche con riferimento agli appalti), automazione delle funzioni ripetitive e/o a basso valore. Rispetto agli sviluppi futuri – soprattutto legati a smart meter, prevenzione e riduzione delle perdite, nonché ottimizzazione della pressione idrica – il tema è poi stato sviluppato nella lectio magistralis finale di Gianluigi Bonanomi, noto giornalista informatico e formatore digitale, che ha conquistato la platea con alcuni esempi pratici di applicazione dell’IA, dalla traduzione simultanea di un video in cinese con un perfetto lip-synch e la riproduzione esatta della voce dello speaker, alle proposte operative formulate in pochi secondi, con la semplice analisi di un documento.

Nei prossimi giorni verranno annunciate le date e i temi dei successivi appuntamenti del ciclo “WAlk To The Future”, organizzati dalle altre retiste di Water Alliance – Acque di Lombardia.

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05/02
Al via “WAlk To The Future”: Water Alliance anticipa il futuro del Servizio Idrico Integrato

Il 20 febbraio debutta a Erba la rassegna di talk organizzata dalla rete dei gestori lombardi

Water Alliance – Acque di Lombardia inaugura l’innovativo format “WAlk To The Future”: un ciclo di convegni itinerante che vuole portare il racconto, l’esperienza e l’expertise dei gestori regionale su tutto il territorio, promuovendo un dibattito aperto con stakeholder, istituzioni, enti e creando momenti di riflessione e approfondimento per comprendere com’è strutturato oggi il SII, ma soprattutto come si evolverà domani.


Regione Lombardia
è un partner fondamentale di questo percorso, che tappa dopo tappa si snoderà nelle città sedi delle retiste, con un orizzonte che certamente coprirà tutto il 2024 e parte del 2025.

“Guardare al futuro e sapere interpretare i cambiamenti della contemporaneità è fondamentale in qualsiasi campo. In particolare, lo è diventato per il settore idrico, profondamente modificato per via dei cambiamenti climatici”, spiega l’Ing. Enrico Pezzoli, portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia. “Le nostre aziende hanno i piedi ben saldi nel rapporto quotidiano con i rispettivi territori, ma nel contempo debbono saper guardare oltre l’orizzonte immediato, per saper cogliere le sfide e le opportunità che derivano da un mondo in perenne cambiamento, anche sul piano tecnologico. WAlk To The Future è la declinazione pratica di questa nostra duplice funzione”.


L’appuntamento kick-off della rassegna si intitola “ClimaTech Summit” ed è in programma il 20 febbraio, dalle 9.30 alle 13.30, a Lariofiere (Erba)
. La location è stata scelta come punto di incontro anche geografico delle quattro retiste di Water Alliance che hanno scelto di cooperare nell’organizzazione dell’evento: Como Acqua, BrianzAcque, Lario Reti Holding e Secam.

Il programma, decisamente molto ricco, è il miglior viatico per una rassegna caratterizzata da varietà e autorevolezza dei contenuti. Dopo i saluti istituzionali, Andrea Rubini, Director of Operations di Water Europe, traccerà le linee-guida della necessaria sinergia tra i player del settore, al fine di dar vita a una vera e propria water-smart society, ossia una comunità in grado di tracciare percorsi di vera sostenibilità.

Con la moderazione di un autentico esperto del settore quale Emanuele Bompan, direttore della rivista specializzata “Materia Rinnovabile”, vi saranno poi due diverse roundtable. Nella prima, si confronteranno le cariche apicali degli organizzatori, ovvero Enrico Pezzoli (Presidente e AD di Como Acqua), Enrico Boerci (Presidente e AD di BrianzAcque), Lelio Cavalier (Presidente di Lario Reti Holding) e Raffaele Pini (Presidente di Secam), per poi aprire il dibattito – con la seconda sessione – agli stakeholder del settore del territorio, così da affrontare a 360° le diverse tematiche connesse ai cambiamenti climatici, dal riuso delle acque meteoriche alla programmazione urbanistica sostenibile, passando per il determinante apporto che le nuove tecnologie, a partire dall’Intelligenza Artificiale, potranno conferire al settore. Proprio sul tema dell’IA verterà il focus finale dell’evento: una breve ma intensa lectio magistralis del formatore digitale Gianluigi Bonanomi, che mostrerà anche alcune appassionanti applicazioni pratiche della tecnologia.

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18/01
Certificazione Top Employers Italia 2024

Acque Bresciane SB è Top Employer Italia 2024

Acque Bresciane è per il terzo anno consecutivo azienda certificata Top Employers Italia. La società, benefit e interamente pubblica, gestisce il ciclo idrico in provincia di Brescia, servendo 113 Comuni e garantendo un servizio di qualità a 695.000 abitanti. L’impegno è massimo nella sostenibilità ambientale e sociale, verso il territorio e verso oltre 300 colleghe e colleghi.

La Certificazione Top Employers è il riconoscimento ufficiale delle eccellenze aziendali nelle politiche e strategie delle Risorse umane (HR) e della loro attuazione per contribuire al benessere delle persone, migliorare l’ambiente di lavoro e il mondo del lavoro.

Viene rilasciata alle aziende, poco più di un centinaio in Italia, che raggiungono e soddisfano gli elevati standard richiesti dalla HR Best Practices Survey. La Survey ricopre 6 macro aree in ambito HR, esamina e analizza in profondità 20 diversi topics e rispettive Best Practice, tra cui la centralità delle persone, l’ambiente lavorativo, l’acquisizione di talenti, la formazione, il benessere, la diversità, l’equità e l’inclusione e molti altri.

David Plink, CEO di Top Employers Institute, dichiara: «È nei momenti difficili che emergono le eccellenze. E la riprova l’abbiamo sotto gli occhi, con i risultati della Certificazione Top Employers 2024. Abbiamo toccato con mano quanto siano state straordinarie le performance delle aziende certificate, quanto i Top Employers abbiano dimostrato di avere a cuore il benessere delle loro persone e si siano impegnati per migliorare le condizioni di lavoro, contribuendo così a migliorare collettivamente il mondo del lavoro. È con orgoglio che celebriamo queste eccellenze: i Top Employers 2024!» 

Il Programma Top Employers ha riconosciuto e certificato più di 2.300 Top Employers in 121 Paesi di tutto il mondo. 

La Certificazione rappresenta il riconoscimento ufficiale dell’importante e convinto impegno di Acque Bresciane nel prendersi cura delle proprie persone, centrali nella strategia di crescita.

Giovanni Gardini, Responsabile Risorse umane, organizzazione e sistemi di Acque Bresciane afferma: «Essere azienda Top Employer per la terza volta non deve farlo ritenere un riconoscimento scontato. Ogni anno lavoriamo per innovare i processi HR, tra cui onboarding e comunicazione interna con diversi canali di ascolto,  ma anche per mantenere le migliorìe già introdotte: penso ad esempio allo sportello ascolto gratuito con la psicologa, iniziato come sperimentazione durante la pandemia e oggi fra le offerte consolidate. Tutto a fronte di una forza lavoro sempre più

consistente. Nel 2023 il numero di dipendenti è aumentato di oltre il 7%. In Acque Bresciane tutti i processi relativi alle risorse umane, tra cui reclutamento e selezione, formazione, politiche di sviluppo e premianti e molti altri, sono regolati da procedure parte integrante del sistema di gestione Qualità, in continua evoluzione».

La Presidente di Acque Bresciane Patrizia Belli sottolinea: «Dopo aver ottenuto nel 2023 la certificazione per la prassi di riferimento sulla parità di genere, questa conferma ci motiva ancora di più nell’attenzione ai nostri dipendenti, uomini e donne, non solo nell’ambito lavorativo. Si tratta di un impegno che abbiamo assunto anche nel nostro statuto, come società benefit, e che ci rende particolarmente orgogliosi. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, in particolare le Risorse Umane».

Conclude il Direttore Generale Paolo Saurgnani: «In Acque Bresciane, la passione per l’ambiente e per il nostro territorio sono il lavoro di ogni giorno. Ci prendiamo cura dell’acqua, consapevoli che è una risorsa preziosa. Lo facciamo mettendo al primo posto la sicurezza, per le nostre persone, per i cittadini e per l’ambiente. Crediamo profondamente che l’impegno verso la sostenibilità, che ci caratterizza, comprenda anche impegno verso la dimensione sociale. In Acque Bresciane ogni persona conta! Siamo una società in crescita e in continuo miglioramento, e vogliamo crescere insieme con le nostre persone: attraverso la crescita professionale, la trasformazione digitale, l’innovazione e la valorizzazione delle diversità».

14/12
Acque Bresciane “diploma” 20 amministratori

Si è conclusa con la consegna degli attestati la seconda edizione del corso organizzato dal gestore unico provinciale, Acque Bresciane Accademia per le Comunità (ABACO) in collaborazione con SMAE, la School of Management dell’Università di Brescia.

Si è chiusa con la consegna degli attestati la seconda edizione del corso di formazione che Acque Bresciane SB propone agli amministratori locali e ai responsabili degli Uffici tecnici comunali, organizzato in collaborazione con la School of Management dell’Università degli Studi di Brescia (SMAE). Una ventina i partecipanti, provenienti da tutta la provincia.

Il corso, articolato su sei incontri, ha visto la partecipazione di oltre 20 amministratori locali interessati ad approfondire una visione sostenibile e strategica dei servizi pubblici, con particolare attenzione al settore idrico e alle comunità locali. Fra i temi trattati molti sono di stretta attualità: lo sviluppo sostenibile e l’implementazione di una strategia integrata di sostenibilità, la parità di genere, il nuovo Codice degli Appalti, l’efficientamento energetico, oltre naturalmente a un approfondimento sul servizio idrico. Hanno contribuito al corso docenti dell’Università degli Studi di Brescia, esperti di Arera, Ato Brescia, Utilitalia e REF Ricerche, ma anche dirigenti e responsabili di Acque Bresciane e del Gruppo Cogeme. In cinque moduli sono intervenuti 16 docenti e presentate 6 case history.

Il direttore generale Paolo Saurgnani alla consegna dei diplomi ha sottolineato il legame fra la società e il territorio, «legame di cui Abaco, percorso formativo d’eccellenza progettato ed erogato con l’Università degli Studi di Brescia, è una delle molte espressioni su cui si basa il servizio svolto da Acque Bresciane». Presenti fra gli altri il direttore di Ato Brescia Marzo Zemello e il vicepresidente del gestore unico Mario Bocchio e il consigliere Pierluigi Mottinelli.

Nella foto i presenti alla consegna degli attestati con i rappresentanti di Acque Bresciane SB e alcuni dei relatori intervenuti alla cerimonia.