Novità dalle aziende

Aggiornamenti ed approfondimenti sulle attività svolte nelle aziende Water Alliance
01/08
Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023: partnership Autodromo Nazionale Monza e BrianzAcque per la sostenibilità.

L’ accordo siglato in mattinata nello storico circuito. Dieci i punti di approvvigionamento:  quattro in più dello scorso anno

Più acqua point per dissetare gratuitamente il grande pubblico di appassionati che, nei primi tre giorni di settembre, affollerà il Tempio della Velocità per seguire il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023. La sigla dell’accordo è avvenuta in tarda mattinata all’interno dell’impianto motoristico.  Dopo il grande successo riscontrato lo scorso anno con la distribuzione di 31 mila litri d’acqua e un risparmio per l’ambiente di 63 mila bottigliette di plastica usa e getta, BrianzAcque e Autodromo Nazionale Monza rafforzano la partnership in chiave di sostenibilità e implementano il sistema di rifornimento idrico, in modo da rendere sempre più a portata di mano gli approvvigionamenti di acqua buona, ecologica, sicura perché controllata da migliaia di analisi di laboratorio. Un’ acqua oligominerale a <km.0 >, tutta da scoprire, il cui consumo concorre ad abbattere l’inquinamento dovuto alla produzione, al trasporto e allo smaltimento di bottiglie di plastica e di packaging.  

Ha detto Giuseppe Redaelli, presidente SIAS Autodromo Nazionale Monza: “Abbiamo fortemente voluto rinnovare questo accordo, implementandolo, perché crediamo in un percorso che vede l’Autodromo Nazionale Monza sempre più rivolto alla sostenibilità e l’ambiente. L’acqua è un bene primario e fondamentale e poterla fornire gratuitamente alle migliaia di fans che frequentano l’Autodromo Nazionale Monza è per noi motivo di grande orgoglio. Nel corso del fine settimana del GP, gli spettatori potranno riempire le proprie borracce da mezzo litro e le cups celebrative del Gran Premio che saranno acquistabili in circuito. Il percorso intrapreso assieme ad un partner importante come BrianzAcque crediamo possa portare a raggiungere risultati importanti sia nell’abbattimento dell’utilizzo della plastica sia nel conoscere l’importanza dell’acqua pubblica

Per Enrico Boerci, Presidente e AD BrianzAcque: “Con Autodromo condividiamo una forte vocazione alla sostenibilità e un grande impegno per l’ambiente che, durante il Gran Premio d’Italia, si traduce nell’opportunità per gli aficionados provenienti da tutto il mondo di bere e di gustare l’ottima acqua pubblica della Brianza, un’eccellenza del territorio. Una scelta green tesa a valorizzare la risorsa idrica, sempre più preziosa e a rispettare il contesto del Parco in cui è inserito il circuito monzese”. 

Ha sottolineato il Sindaco di Monza, Paolo Pilotto: “’L’accordo tra Autodromo e Brianzacque è una scelta all’insegna dell’attenzione e della sensibilità ambientale  – aggiunge il Sindaco Paolo PilottoCosì l’Autodromo Nazionale di Monza diventa un testimonial del valore dell’acqua pubblica per agli appassionati del mondo dei motori di tutto il mondo. Un valore profondo che Monza e la Brianza hanno riconosciuto da tempo e che hanno difeso con tenacia tutelando l’oro blu come bene pubblico dal valore inestimabile, investendo con fiducia nella loro azienda pubblica”.

Silverio Clerici, Presidente ATO Monza e Brianza ha affermato: “Oggi si conferma, anzi si potenzia  il messaggio che quando due enti, pubblico e privato, si accordano in modo intelligente non solo sono in grado di offrire servizi utili per la comunità ma, ancor più importante, attivano interessanti iniziative nel campo della vera sostenibilità ambientale. Esempi da imitare!".

BrianzAcque - gestore unico del servizio idrico integrato a Monza e Brianza, che quest’anno compie i suoi primi vent’anni - e Autodromo Nazionale Monza, oltre alla casetta dell’acqua presente davanti alla statua del pilota Juan Manuel Fangio e alla colonnina self service degli uffici, riposizioneranno  temporaneamente  banchi spillatori ed erogatori self service  in corrispondenza della FanZone,  della Curva Parabolica e   della Tribuna Centrale. Per intensificare il servizio e agevolare la fruizione di acqua pubblica saranno attivati altre quattro nuove “stazioni” di rifornimento idrico: al Paddock, all’interno del Camping, al Racing Office e in tribuna Parabolica, uno dei luoghi più iconici dell’impianto motoristico.   Un erogatore self service troverà posto in via permanente in sala stampa, a disposizione degli operatori dell’informazione , le cui presenze si vanno  sempre più intensificando. 

Acqua “free” a Km.O, fresca e gasata 

Tutte le postazioni esterne, in grado di dispensare quantitativi di H2O pari a 200 litri all’ ora, saranno presidiate da personale dedicato. In questo modo si punta a garantire afflussi corretti e ordinati per l’approvvigionamento della bevanda, disponibile nelle versioni liscia e gasata, a temperatura ambiente e refrigerata. L’acqua “sfusa” e “free” spillabile  dalle 10 postazioni presenti in Autodromo   è la stessa che esce dal rubinetto attraverso la rete dell’acquedotto,   trattata con ulteriori meccanismi di affinamento e di filtraggio che la rendono più gradevole al palato senza alterarne le preziose caratteristiche chimico-fisiche iniziali. Il servizio sarà attivo ininterrottamente durante tutte e tre le giornate del Formula 1 Gran Premio d’Italia in programma dal 1 al 3 settembre prossimi.

Un nuovo campo pozzi per il territorio

L’accordo sottoscritto in giornata va oltre le date del  GP  e guarda al futuro. E’ infatti prevista la collaborazione tra Autodromo e BrianzAcque per individuare un’area dotata di adeguate caratteristiche da destinare alla creazione di un nuovo campo pozzi, previo accordo con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Gli impianti di captazione funzioneranno sia a servizio delle reti idriche del Parco, sia per quello dei comuni di Monza, Biassono e Villasanta così da garantire una maggiore disponibilità di acqua potabile al territorio.  Nell’ambito dei tracciati seguiti per la realizzazione del campo pozzi, BrianzAcque si occuperà anche della progettazione di una rete di sottoservizi fognari ad uso del circuito.

24/07
Pavia Acque presenta il nuovo sito web, on line dal 24 luglio

Una veste grafica completamente rinnovata per rendere la navigazione ancora più semplice e intuitiva e facilitare l’utente nell’accesso alle informazioni utili all’espletamento di ogni pratica contrattuale. E’ il nuovo sito di Pavia Acque che da oggi si può visitare all’indirizzo www.paviaacque.it

Adatto ad essere navigato anche da dispositivi mobile, il sito completa e arricchisce l’offerta dei canali di comunicazione messi a disposizione da Pavia Acque per rispondere in maniera sempre più efficace e puntuale alle esigenze degli utenti: dallo Sportello online, recentemente rinnovato, all’App strumento che consente di accedere alle informazioni commerciali in modo semplice e intuitivo, fino all’ultima nata, la “Bolletta SMART” che permette di esplorare e navigare la bolletta e di comunicare direttamente informazioni quali i canali di contatto, l’indirizzo di ricezione della bolletta o di segnalare rettifiche sui dati contrattuali.     "Un sito sempre più a misura di utente - spiega la Presidente di Pavia Acque Karin Eva Imparato - dove è possibile accedere a tutti i servizi on line che offriamo come lo Sportello, l’autolettura o effettuare diverse richieste".          

Sulla home page viene data evidenza a molte informazioni di utilità per l’utente tra le quali i numeri verdi del Servizio Clienti e del Pronto Intervento, lo Sportello online, la sezione Utenti, le modalità per pagare la bolletta, effettuare l’autolettura e richiedere la bolletta digitale. Dalla home page è possibile anche accedere direttamente alla sezione Qualità dell’acqua per verificare le analisi del proprio Comune. Inoltre, sempre dalla home, si può scaricare la modulistica necessaria per l’espletamento delle pratiche contrattuali. Tra le novità, in termini di contenuti, la riorganizzazione della sezione News che è stata inserita all’interno della nuova area Comunicazione insieme alle voci di sottomenu Comunicati Stampa, Mediateca, che raccoglie i servizi giornalistici realizzati su tematiche di interesse per l’utenza sviluppate con il contributo delle figure apicali di Pavia Acque e degli operatori di Pavia Acque, e la voce Eventi ed iniziative, dedicata alle attività promozionali e didattiche sul territorio servito.

20/07
Pavia Acque: approvato il bilancio 2022. Quasi 30 milioni di euro di investimenti per acquedotto, fognatura e depurazione in provincia di Pavia

L’Assemblea Ordinaria dei Soci di Pavia Acque, riunita in seconda convocazione il 18 luglio 2023, ha approvato all’unanimità il bilancio dell’esercizio 2022.

I Ricavi dal Servizio Idrico sono stati nel 2022 pari a € 84.283.599. Il risultato d’esercizio (l’Utile) raggiunto è pari a € 2.584.790, superiore al 2021 (€ 1.117.848) ma sostanzialmente in linea con quanto previsto nel Bilancio Preconsuntivo e nel Piano Economico Finanziario legato al Contratto di finanziamento da 80 milioni di euro stipulato nel 2018. 

Pur dovendo far fronte agli effetti finanziari connessi all’incremento dei costi delle materie prime e dei servizi energetici, nel 2022 sono stati realizzati investimenti per un totale di € 28.450.817, in linea con la previsione del Piano Industriale e del Piano Investimenti allegato al Piano d’Ambito. 

Per quanto riguarda i Costi, si è verificato nel 2022 un sensibile incremento dei costi per servizi, pari
a € 55.509.224 (+36,62% rispetto al 2021) dovuto appunto ai maggiori costi per la fornitura di energia elettrica, passati da circa 8,9 milioni di euro nel 2021 a circa 23,3 del 2022 (+125%) e, in misura minore, all’incremento del costo per lo smaltimento dei fanghi di depurazione, trasferito dalle Società Operative a Pavia Acque.

“Anche per questo esercizio - ha spiegato all’Assemblea la Presidente di Pavia Acque Karin Eva Imparato – è stata approvata dai soci la nostra proposta di destinazione del 100 % dell’utile di bilancio
(€ 2.584.790) per il finanziamento degli investimenti che andremo a realizzare nei prossimi anni, così valorizzando, a favore degli utenti e del territorio, tutte le risorse economiche prodotte dalla nostra gestione”.

04/07
Le Fonti Awards: Como Acqua eccellenza dell’anno per il Servizio Idrico Integrato

Il gestore unico della provincia comasca trionfa nella categoria “Sostenibilità e leadership” nel corso della premiazione presso la sede della Borsa italiana

Nella prestigiosa cornice di Palazzo Mezzanotte, sede milanese della Borsa italiana, la 13° edizione dei Le Fonti Awards ha riunito le eccellenze del mondo imprenditoriale, legale e professionale più rilevanti nei rispettivi settori.

Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato alle aziende che nell’ultimo anno si sono distinte per gli alti livelli di eccellenza, la leadership, l’innovazione e la competitività. La premiazione è stata condotta da Manuela Donghi, Head of Summit TV, e Valentina Buzzi, anchor di Le Fonti TV, l’emittente punto di riferimento nel panorama dell’informazione finanziaria, economica e giuridica che vanta una community fidelizzata di oltre 10,5 milioni di persone in oltre 125 paesi.

Tra le società selezionate si è distinta Como Acqua, che ha trionfato nella categoria “Sostenibilità” come Eccellenza dell'Anno Sostenibilità & Leadership nel Servizio Idrico Integrato.

A commentare l’ambito premio è l’Ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD della società: “Como Acqua è una realtà molto ambiziosa. Il nostro impegno quotidiano consiste nel fornire un servizio pubblico di elevata qualità, garantendo il fondamentale diritto all’accesso all’acqua potabile. Siamo consci di avere una grande responsabilità, specialmente in una fase storica nella quale i temi ambientali si intrecciano a più livelli con il generale quadro socio-economico. Il fatto che il nostro lavoro sia riconosciuto e premiato anche sul prestigioso palco dei Le Fonti Awards ci riempie di orgoglio e nel contempo ci sprona a fare sempre di più, per migliorarci giorno dopo giorno”, ha dichiarato.

Dopo il Premio Industria Felix – L’Italia che compete, conquistato nel 2021 e nel 2022, questo nuovo riconoscimento sottolinea ulteriormente il percorso di crescita di Como Acqua, una società in rapida espansione e già dimostratasi capace di coniugare egregiamente la propria mission nel settore idrico con l’ottenimento di risultati virtuosi anche sul piano manageriale ed economico. “Il nostro compito non può esaurirsi nel pur fondamentale presidio del Servizio Idrico – aggiunge Pezzoli – Occorre ingranare una marcia in più, se la visione è quella di diventare azienda-leader del settore, innescando meccanismi gestionali innovativi, che possano rilevarsi virtuosi anche in termini di sostenibilità”. 

Como Acqua è operativa dal 2019, a seguito di un’operazione straordinaria di fusione che ha incorporato dodici società territoriali, dando il via a un percorso di aggregazione territoriale consistente nei subentri nelle gestioni esistenti. A oggi, i comuni gestiti sono 134 per il servizio di acquedotto, 137 per quello di fognatura e 145 per quello di depurazione: un cammino che fa della società guidata da Pezzoli un soggetto sempre più evoluto.

Analogamente, Como Acqua ha segnato un trend di crescita impetuoso anche su diversi altri parametri: dall’incremento della forza lavoro (che ha superato quota 300 dipendenti), fino agli oltre 37 milioni di investimenti (+63,4% rispetto all’esercizio precedente). Numeri di rilievo, anche perché inseriti in una precisa visione di crescita: “Non ci accontentiamo di perseguire risultati economici, ma realizziamo un impatto positivo per la collettività, puntando a scardinare la logica del mero sfruttamento delle risorse e promuovendo un uso responsabile delle stesse”, spiega Pezzoli.

Va in questa direzione la scelta di pubblicare il primo bilancio di sostenibilità della società, in netto anticipo sugli obblighi di legge. Il termine “sostenibilità” viene declinato da Como Acqua in vari modi, tutti estremamente concreti: il Piano Green 2022-2026 comprende la produzione di energia da fonti rinnovabili, la valorizzazione dei fanghi da depurazione e la verifica della compatibilità delle attività con la tassonomia UE, ma analogo impegno è destinato alla digitalizzazione dei servizi rivolti agli utenti, alla formazione e sensibilizzazione della comunità verso tematiche green, alla formazione dei dipendenti e al contrasto al gender-gap, tema sul quale la società si è posta come traguardo l’ottenimento della certificazione UNI/pdR 125:2020 sul perseguimento dell’empowerment femminile.

“Nessuno di questi aspetti è fine a se stesso, ma rappresenta un ingranaggio di un sistema articolato, nel quale il rispetto per l’ambiente va di pari passo con quello per le persone, che sono nel contempo il centro della nostra attenzione e il motore che ci spinge a questi importanti traguardi”, ha aggiunto Pezzoli, commentando il conseguimento del premio ricevuto.

04/07
Acquedotto Valle Trompia, al via la gara per progettazione esecutiva e lavori

Acque Bresciane, subentrata il 1° giugno nella gestione del servizio idrico: “Cronoprogramma rispettato. Piena collaborazione con ASVT e Comunità Montana”. Cantiere da 27 milioni di euro finanziati dal PNNR

Entra nel vivo la realizzazione dell’acquedotto comprensoriale della Val Trompia, con la pubblicazione nei giorni scorsi della gara per la progettazione esecutiva e l’assegnazione dei lavori sul sito di Acque Bresciane. Un’opera per cui ASVT ha ottenuto il totale finanziamento di tre lotti grazie al PNRR, il primo importante intervento che inaugura la collaborazione fra la società valtrumplina e Acque Bresciane, che dal 1° giugno è subentrato nella gestione del servizio idrico integrato come gestore unico, coinvolgendo anche la Comunità Montana.

Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto così importante per la Valle Trompia – ha commentato la presidente di Acque Bresciane Patrizia Belli -, che garantirà un servizio migliore per quantità e qualità e per cui ASVT ha ottenuto un finanziamento dal PNRR. La nostra società è impegnata a gestire il subentro garantendo continuità, rispetto delle scadenze e collaborazione”.

Da parte sua il Presidente della Comunità Montana Massimo Ottelli ha dichiarato “L’infrastruttura acquedotto di Valle Trompia è un segnale forte alla emergenza idrica di questi ultimi anni. Un’opera complessa che potrà risolvere molte criticità per il territorio coinvolto. Asta principale ed opere complementari metteranno in rete i Comuni con interazioni favorevoli al bisogno. Un progetto ed un’opera essenziale per la Valle Trompia.”

L’opera complessiva ha un valore di 40 milioni di euro ed è comprensoriale. A beneficiarne saranno i Comuni di Bovegno, Pezzaze, Tavernole sul Mella, Marcheno, Gardone Val Trompia, Sarezzo, Lumezzane e Villa Carcina, in totale oltre 65 mila abitanti su un’area interessata di circa 46 mila metri quadrati.

In questa prima fase l’intervento prevede la realizzazione dei primi tre lotti (su 5 complessivi) che dovranno essere completati nel 2026 come previsto dal PNRR, visto che l’opera è finanziata con 27,5 milioni di euro dal PNRR e la sua realizzazione non graverà sulle bollette dei cittadini.

L’acquedotto servirà quindi la Media e l’Alta Val Trompia, captando le acque dei torrenti Mella di Sarle e Zerlo in due punti distinti di Bovegno, a una quota che garantisce acqua di buona qualità. Il progetto è stato approvato un mese fa dall’ATO di Brescia e prevede tre fasi di realizzazione: il tratto di condotte da Bovegno ad Aiale, il tratto da Aiale a Predafallo e infine un impianto di potabilizzazione prima della messa in rete. Il finanziamento copre non solo i costi dei cantieri ma anche la progettazione.

Marco Zemello, direttore generale dell’Ato, sottolinea: “Questo progetto è senza dubbio l’esempio più significativo della visione sovracomunale che, anche nel settore acquedottistico, l’Ufficio d’Ambito sta perseguendo nella pianificazione degli investimenti sul territorio. Una strategia vincente per assicurare nel tempo il miglior impiego della risorsa idrica e il mutuo soccorso in caso di necessità”.

L’entrata in funzione dell’impianto sovracomunale porterà un vantaggio qualitativo e quantitativo rispetto al servizio attuale. Pozzi e sorgenti di Media e Alta Valle, infatti, non riescono a garantire prelievi adeguati all’attuale bisogno. Nelle acque sotterranee, inoltre, si rilevano microinquinanti, oltre a un’elevata vulnerabilità della falda di fondo valle. La dismissione di alcune sorgenti assicurerà anche una maggiore portata delle acque superficiali. 

I miglioramenti attesi riguardano la continuità del servizio, oggi interrotto nelle ore notturne per carenza d’acqua, una migliore qualità e quindi l’azzeramento di campioni non conformi, la riduzione dei punti di approvvigionamento e quindi anche un efficientamento, che si rifletterà positivamente sui costi di gestione. L’impatto ambientale sarà ridotto al minimo, essendo la maggior parte dei manufatti interrati.

30/06
L’Assemblea dei Soci di Lario Reti Holding approva il documento di Bilancio 2022

Realizzati investimenti per circa 28,4 milioni, pari ad una media di 84 euro per abitante della Provincia, tra le più alte d’Italia

L’Assemblea degli Azionisti di Lario Reti Holding ha approvato, nella seduta del 29 giugno
2023, il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2022. Il documento riguarda il settimo anno di
attività di Lario Reti Holding come Gestore del Servizio Idrico Integrato sull’intera Provincia
di Lecco.


“Per quanto riguarda i dati economici, i ricavi conseguiti da Lario Reti Holding nel 2022
ammontano a 61,7 milioni di euro, in aumento di circa 5,2 milioni di euro rispetto all’esercizio
precedente e sono costituiti prevalentemente dalla tariffa spettante al Gestore per le
attività del Servizio Idrico Integrato. – spiega Lelio Cavallier, Presidente del Consiglio di
Amministrazione di Lario Reti Holding - L’utile netto d’esercizio 2022 della società si attesta
a 1,2 milioni di euro, (contro i 6,5 mln € del 2021): il fattore principale di questo decremento
è da ricondurre all’importante aumento del costo di acquisto della materia prima
energetica solo parzialmente mitigato dal taglio degli oneri di sistema effettuato dal
governo e dalla possibilità di recuperare parte dei costi tramite credito di imposta.”
Tra i risultati più significativi ottenuti nel 2022 si evidenziano per la rete acquedottistica la
continuazione del raddoppio della dorsale dell’acquedotto Brianteo e la sostituzione di
14.000 contatori nell’anno; per la rete fognaria sono state terminate le opere a terra del
collettore Oliveto Lario – Valmadrera e a Lomagna è stata completata la ristrutturazione
degli scolmatori della rete di collettori recapitanti al depuratore mentre per la depurazione
sono stati avviati i lavori di potenziamento degli impianti di Colico Monteggiolo, Barzio e
Mandello del Lario con, inoltre, la conclusione degli adeguamenti impiantistici al
depuratore di Nibionno.


“Nel 2022 sono stati complessivamente investiti 28,4 milioni di euro - spiega Vincenzo
Lombardo, Direttore Generale di Lario Reti Holding – Le attività sono relative al Piano
d’Ambito - suddivisibile in lavori sull’acquedotto (5,6 milioni), sulla rete fognaria (6,1 milioni)
e sugli impianti di depurazione (3,3 milioni)- e ad esso si affiancano attività di ricerca perdite
(2,2 milioni), manutenzioni (6,6 milioni) ed altri investimenti (3,5 milioni), tra cui spiccano
sostituzione dei contatori e telelettura dei consumi (1,6 milioni) e gli allacci di rete
acquedotto e fognatura (1 milione).”

L’utile derivante dalla gestione del Servizio Idrico Integrato, come da Statuto, è stato
destinato interamente al sostegno di nuovi investimenti su reti e impianti.
Ai Soci è stato inoltre presentato il quarto numero del Bilancio di Sostenibilità dell’Azienda,
a testimonianza del cammino intrapreso di innovazione, trasparenza e rendicontazione
intrapreso da Lario Reti Holding sin dall’affidamento del Servizio Idrico Integrato.
“L’anno appena trascorso – spiega Marta Comi, Presidente del Comitato di Indirizzo e
Controllo di Lario Reti Holding – ha visto raggiunto l’importante traguardo dell’estensione
dell’affidamento del servizio idrico integrato a Lario Reti Holding fino al 2045, segno della
fiducia delle amministrazioni della nostra provincia verso un’azienda che sta progredendo
in un impegnativo lavoro di efficientamento del Servizio Idrico Integrato. Una grande
attenzione è stata rivolta dai soci alle azioni volte a ridurre le perdite e gli sprechi. Il tema
sempre più attuale della siccità e delle possibili crisi della risorsa idrica necessita di azioni
integrate che impegnano il territorio in tutte le sue articolazioni, e necessita del buon
operato di una società come Lario Reti Holding che possa incrementare gli investimenti
sulle reti e guidare un percorso di studio delle soluzioni a lungo termine, di apertura alle
innovazioni e di sensibilizzazione verso la cittadinanza.”
Gli investimenti pro-capite
Un dato tra i più alti in Italia
Dall’affidamento del Servizio Idrico Integrato, Lario Reti Holding ha aumentato lo sforzo
dedito al miglioramento del servizio offerto ai cittadini, raggiungendo un totale tra 2016 e
2022 superiore ai 163 milioni di euro. Ciò ha consentito di raggiungere una cifra investita per
abitante residente superiore alla media nazionale, arrivando a 84 euro per abitante nel
2022 (nel 2021 l’investimento pro-capite era stato di 98 euro), decisamente superiore alla
media italiana di 56€ nel 2021 (ultimo dato disponibile, fonte Blue Book Utilitalia).


Gli investimenti realizzati nel periodo 2016-2022 ammontano ad oltre 163 milioni di euro e,
grazie all’estensione dell’affidamento del servizio idrico integrato a Lario Reti Holding fino al
31 dicembre 2045, gli investimenti che la Società dovrà realizzare entro il 2035 passano da
152 milioni di euro a 326 milioni. Considerando anche gli interventi assegnati per l’ultimo
decennio, oggetto dell’estensione, gli investimenti complessivamente programmati
corrispondono a 587 milioni di euro

30/06
Valle Camonica, da Acque Bresciane maxi investimenti e mini tariffe

Undici milioni di lavori dal 2018 al 2022, oltre 16 previsti solo per risolvere le infrazioni europee. Le tariffe restano super sostenibili: meno di un centesimo al litro per un’acqua più sicura e controllata

Superano gli 11 milioni di euro gli investimenti realizzati negli 11 Comuni della Valle Camonica che hanno aderito ad Acque Bresciane. Il periodo considerato varia per ciascun comune, proprio in virtù della data di subentro del gestore unico: si va dalle gestioni storiche di Pisogne e Angolo Terme, agli ingressi nel 2018 per Cedegolo, Edolo, Malonno, Paisco Loveno, Sellero e Sonico, nell’anno successivo per Lozio, fino al 2020 per Berzo Demo e al dicembre 2022 per Darfo Boario Terme. L’occasione per fare il punto è stato l’incontro tenutosi questa mattina a Edolo fra i sindaci camuni, i tecnici e il direttore generale di Acque Bresciane Paolo Saurgnani e il neo consigliere della società Pier Luigi Mottinelli. “E’ stato un incontro molto positivo, volevamo misurare la soddisfazione degli amministratori e ci ha fatto particolarmente piacere trovarli uniti e concordi. Uno dei temi toccati, oltre ai futuri investimenti, è l’attuazione di interventi di solidarietà idrica fra Comuni”. Fra gli interventi principali in corso troviamo la realizzazione del collettamento fognario di Cedegolo, Sellero e Berzo Demo, valore complessivo 4,2 milioni di euro, ma anche la progettazione del secondo lotto del sistema di collettamento e depurazione di Sonico e Malonno, valore oltre 12 milioni di euro, la cui realizzazione è condizionata nei tempi dalla conclusione dei lavori da parte di SIV dell’impianto di depurazione sovracomunale di Malonno. Si tratta in entrambi i casi di interventi legati alla risoluzione di infrazioni comunitarie. Grazie all’intervento di Acque Bresciane è stata risolta ed è in attesa di parere dell’Unione Europea l’infrazione ad Angolo Terme. Non meno importanti sono stati gli investimenti ricorrenti per il rifacimento di tratti delle reti idriche e fognarie in vari comuni, le manutenzioni straordinarie o l’installazione di misuratori sui serbatoi in uscita, la creazione di fognature dove mancanti e l’installazione di sistemi di telecontrollo. “Entro il 2024 – prosegue Mottinelli - Acque Bresciane eseguirà rilievi sulla rete idrica di Berzo Demo, Cedegolo, Malonno, Sellero e Paisco Loveno. A Darfo Boario Terme, che presenta una situazione particolarmente critica risalente alla precedente gestione in economia, ad esempio per la copertura fognaria insufficiente, prevediamo di investire oltre 600 mila euro sia nel settore acquedotto che in quello fognario e interverremo nelle vie Fucine, Capo di Lago, via Lago Moro, Pennacchio e dell’Industria”. A tanti investimenti corrisponde un aumento delle tariffe? “Come approvato dall’ATO, nei Comuni che gestiamo in Valle Camonica una famiglia media spenderà meno di un centesimo al litro, meno di un euro per 1000 litri, con un aumento della qualità e della sicurezza importantissimo – spiega il consigliere Mottinelli -. Credo che sia evidente a tutti che la Valle ci guadagna da ogni punto di vista. Questo non toglie che è importante non sprecare una risorsa preziosa, che vale molto più di quanto costa”. Molto positivo anche il commento del sindaco di Edolo Luca Masneri: “Abbiamo espresso unanime soddisfazione per la qualità del servizio e gli investimenti che ha realizzato Acque Bresciane. Solo per Edolo parliamo di 1,7 milioni di opere già realizzate e oltre tre milioni di mutui per la realizzazione del depuratore. Oggi è stato l’inizio di un confronto costante con il gestore che, voglio sottolineare, è l’unico soggetto a poter beneficiare dei finanziamenti del PNRR sul ciclo idrico”. Nell’incontro emerse anche alcune criticità di sistema: “Non sono riferibili ad Acque Bresciane, ma chiederemo all’ente di governo di ricorrere il meno possibili ad adeguamenti a posteriori delle tariffe e di uniformare le agevolazioni per allevatori e agricoltori”

29/06
Per Acque Bresciane 4 milioni di utili e 40 di investimenti nell’anno segnato da siccità e rincari energetici

Il primo Bilancio Integrato 2022 fotografa la solidità e la trasformazione in società Benefit del Gestore unico della Provincia di Brescia. Gli utili verranno reinvestiti nella capitalizzazione.
A fornitori e dipendenti distribuiti 79 milioni di euro

Oltre 4 milioni di utili per il Gestore unico del Servizio idrico integrato di Brescia nel 2022, l’anno della grande siccità e della crescita dell’inflazione, in particolare per i costi dell’energia elettrica (esplosi a quasi 30 milioni di euro) e il contesto internazionale. Un segnale di solidità che arriva dall’approvazione del primo Bilancio integrato, il 12 maggio scorso. Il report è stato presentato oggi nella sede della Provincia, meno di un mese dopo aver tagliato il traguardo dei 113 comuni gestiti, con il subentro ad ASVT in Val Trompia. L’utility, totalmente pubblica, non distribuisce dividendi ma reinvestirà gli utili nel proprio capitale. In totale, il valore della produzione supera i 121 milioni di euro, gli investimenti dello scorso anno sfiorano i 40 milioni, il Margine operativo lordo supera i 34 milioni. L’indice di struttura positivo e di liquidità, entrambi positivi, attestano la capacità dell’azienda di far fronte sia agli investimenti a medio lungo termine, sia alle uscite correnti.

La scelta di redigere il Bilancio integrato - rendicontazione finanziaria e di sostenibilità insieme - anticipa gli obblighi che la Direttiva europea 2022/2464 introdurrà gradualmente a partire dai report sui dati 2024. “Una scelta che conferma il profondo legame fra il nostro Piano industriale e il Piano di sostenibilità, entrambi rivolti al 2045”, ha commentato la neo presidente di Acque Bresciane Patrizia Belli. “Un impegno per la responsabilità sociale e la trasparenza intrapreso con il primo bilancio di sostenibilità nel 2018, dall’anno successivo redatto secondo gli standard internazionali di reporting (GRI) e certificato da una società indipendente. Oggi, in un unico documento, vengono presentate non solo le performance economiche e finanziarie, ma anche le tematiche ambientali e sociali, con la governance, le politiche e gli obiettivi strategici, in accordo con gli SDGs1”.

Il 2022 è stato anche l’anno della trasformazione di Acque Bresciane in Società Benefit, e per questo vede la luce anche la prima relazione d’impatto, mentre prosegue la valutazione da parte terza sull’attuazione del Green Loan2, il finanziamento verde di 95 milioni a tasso agevolato destinato a interventi legati alla transizione ecologica.

I numeri 2022 - Dal 1° luglio 2022 la società ha preso in gestione l’intero servizio idrico a Cigole e dal 1° dicembre a Darfo Boario Terme. A Roncadelle la società gestisce solo il servizio idrico dal 1° giugno. In totale al 31 dicembre gestiamo 98 comuni, per 585.000 abitanti e oltre 7.200 km di rete (idrica + fognaria). Il numero di dipendenti è passato da 296 a 306.

Investimenti – Nel 2022 sono stati investiti 40 milioni, meno di quelli previsti, a causa dei rallentamenti causati dal contesto internazionale sull’approvvigionamento dei materiali e dall’aumento dei costi. Acque Bresciane si è posta come attore protagonista in questa situazione, in collaborazione con Ance Brescia, anticipando analoghi provvedimenti governativi, per non fermare i cantieri in corso e consentire il regolare svolgimento delle gare di affidamento dei lavori.

Risultati 2022: 18 delle infrazioni UE risolte su 34 - Km di rete sostituiti 41, 69 km in due anni

Gli investimenti annui pro capite per gli abitanti serviti nel 2022 sono stati di 75,65 euro, a fronte della media italiana di 56 euro.

Il Piano degli Investimenti 2022 prevedeva di sostenere i seguenti investimenti, di cui alcuni già avviati negli anni precedenti:

  • ampliamento del serbatoio in località Dosso di Sulzano;
  • nuova stazione di rilancio e relativa rete in località Bosine di Iseo
  • rifacimento reti acquedotto in fibrocemento a Rovato;
  • estendimento della rete fognaria nelle zone non servite a Borgo S. Giacomo, Lonato del Garda, Rovato;
  • eliminazione scarichi non depurati a Borgo S. Giacomo e Leno;
  • collettamento fognario dei Comuni di Sellero, Cedegolo e Berzo Demo;
  • realizzazione del depuratore intercomunale della Bassa Bresciana Occidentale a Barbariga;
  • costruzione del depuratore intercomunale di Mairano;
  • ampliamento del depuratore di Pozzolengo.

Contrasto al cambiamento climatico - Il 2022 ha mostrato da subito i segnali di una siccità senza precedenti, a cui la società ha risposto riuscendo a garantire la pressoché totale continuità del servizio, anche nei comuni più in difficoltà, quelli dipendenti esclusivamente da sorgenti o con caratteristiche geomorfologiche particolari. Garantire la fornitura di acqua ha comportato, dalla seconda metà di giugno alla prima metà di settembre:

  • manutenzione straordinaria a sorgenti e pozzi
  • rifacimento di reti
  • interconnessione di sistemi
  • installazione di sistemi di telecontrollo
  • ricerca di nuove fonti
  • uso di autobotti in emergenza (a Gargnano, Muscoline, Tremosine e Valvestino

Oltre agli interventi tecnici sono state condotte campagne informative sull’uso consapevole dell’acqua, fondamentali perché gli esperti non considerano la situazione dell’estate 2022 un’eccezione, specie in un territorio come quello bresciano, inserito fra le aree ad alto rischio di stress idrico (fonte Acqueduct Water Risk Atlas).

L’impegno nella riduzione e compensazione delle emissioni di gas clima alteranti prosegue anche con un nuovo strumento, una carta carburante per i veicoli aziendali diesel e benzina che certifica la compensazione in base ai consumi reali delle flotte aziendali.

Aspetti energetici - La sola voce energia è passata dal 24 al 36% delle spese totali rispetto al 2021, per un valore assoluto di 29,95 milioni di euro rispetto a 17,4 del 2021.  Fra le novità del 2022 segnaliamo l’ottenimento della certificazione energetica UNI ISO 50001 relativa al sistema di gestione dell’energia degli impianti di depurazione di Paratico e di Rovato. La certificazione è frutto di un percorso di miglioramento.

Valore distribuito ai fornitori

  • 78 mln di euro valore dei contratti affidati nel 2022 a fornitori residenti in Lombardia
  • 61 mln di euro valore dei contratti affidati nel 2022 a fornitori residenti in provincia di Brescia
  • 4,7 mln di euro il valore dei contratti sottoscritti con cooperative di tipo B nel triennio 2020/22

Fornitori Sostenibili - Acque Bresciane chiede ai propri fornitori di condividere e rispettare i valori che esprime nel Codice Etico, nel Piano Triennale Prevenzione Corruzione e Trasparenza, ma anche di adottare procedure di qualità ambientale, sicurezza, responsabilità sociale e di attestarlo attraverso certificazioni, che vengono verificate attraverso audit di seconda parte. 714 i fornitori qualificati, 425 lombardi e 289 da altre regioni

Relazione con gli utenti – Il livello di Customer Satisfaction Index (CSI) nel 2022 è di 97,1, significativamente superiore al 2021 (94,4) e alla media nazionale e regionale. Le punte più significative sono la continuità nel servizio (98% di utenti soddisfatti), nella tempestività d’intervento in caso di guasti (99,6%) e nel rispetto degli appuntamenti (100%). Migliorano anche l’indice di soddisfazione sui tempi di attesa al telefono (93,4% vs 89,7 nel 2021) e su disponibilità e professionalità degli operatori, che sfiorano il 100%.

Obiettivo acqua di qualità

  1. ad uso potabile.  Grazie alle ricerche condotte in sinergia con il Politecnico di Milano, Acque Bresciane sta affrontando alcuni temi importanti:
  2. il monitoraggio degli inquinanti emergenti fin dal 2018 e delle fonti di pressione presenti sul territorio, in base ai quali è stata creata una matrice di priorità d’intervento
  3. l’ottimizzazione dei processi di disinfezione: attraverso lo studio in 2 comuni si analizza il decadimento dell’ipoclorito di sodio e del biossido di cloro, la formazione di sottoprodotti in rete e il mantenimento della stabilità biologica in rete
  4. l’interazione fra disinfettanti e materiali delle reti

I Piani di Sicurezza dell’Acqua elaborati o presentati nel 2022 riguardano San Felice del Benaco, Zone, Berlingo-Travagliato, Palazzolo sull’Oglio, Pisogne, Lograto-Maclodio e Chiari. In totale, dall’avvio del progetto sono stati completati i Piani relativi a oltre 120mila abitanti e al 16% dei Comuni gestiti. Per altri 52.000 abitanti (Desenzano-Sirmione e Leno) il Psa è in fase di chiusura.

  • dalla depurazione. Acque Bresciane gestisce 103 impianti di depurazione e depura quasi 37 milioni di metricubi, per un totale di 471.600 abitanti equivalenti serviti. Nel corso del 2022 sono stati eseguiti 761 campionamenti, che hanno permesso di analizzare 4.443 parametri. Le percentuali di conformità risultano del 95,53% negli impianti di capacità superiore ai 2.000 abitanti equivalenti.

Acque Bresciane inoltre ha compiuto uno studio sull’applicazione del Regolamento UE 2020/741, che entra in vigore proprio oggi e regola l’utilizzo delle acque depurate in agricoltura.

Innovazione – “Il percorso di innovazione – spiega il responsabile Sostenibilità e innovazione Francesco Esposto - ha già visto completare 23 dei 37 progetti previsti entro il 2024. I restanti sono in corso e a questi si aggiungono due importanti percorsi di call internazionali:

  • Will Water Innovation Living Lab, promosso con CSMT, Università di Brescia e Isle Utilities, che nel 2023 consentirà ad Acque Bresciane di valutare le idee innovative delle start up selezionate relative al tema acqua
  • Wave – call4innovation “A WAve of innovation” è promossa dalla rete di gestori pubblici Water Alliance, di cui Acque Bresciane fa parte. Delle 100 società aderenti, provenienti da tutto il mondo, 57 sono state selezionate e infine 10 progetti nell’ambito di economia circolare, sostenibilità e digitalizzazione”.

La digitalizzazione nel 2023 proseguirà con tre progetti:

  • Una nuova Control Room che centralizza la gestione del ciclo idrico integrato e consente il telecontrollo in tempo reale
  • L’automazione e l’efficientamento di acquisizione e gestione dei dati
  • Data validation, per valutare l’impiego dell’intelligenza artificiale nella raccolta e normalizzazione dei dati telecontrollati.

Il Piano degli Investimenti 2023 prevede la realizzazione di investimenti per 46,99 milioni di euro. Il budget tiene conto delle priorità dettate dalle procedure di infrazione UE aperte e delle non conformità alla direttiva UE sulle acque reflue. Per quel che riguarda il servizio di acquedotto sono stati previsti investimenti per il miglioramento infrastrutturale legato sia alla qualità che alla quantità dell’acqua distribuita. Fra i principali interventi previsti, ricordiamo solo i seguenti:

Completamento previsto entro il 2023

  • realizzazione del depuratore intercomunale di Barbariga
  • costruzione del depuratore intercomunale di Mairano
  • ampliamento del depuratore di Pozzolengo
  • ampliamento del serbatoio in località Dosso di Sulzano
  • estendimento della rete fognaria dell’agglomerato di Lonato del Garda nelle zone non servite
  • progetto AEM Airborn Electro-Magnetic (acquisizione dati idrogeologici del sottosuolo mediante tecnica elitrasportata).

Opere già concluse

manutenzione straordinaria della condotta sublacuale Toscolano Maderno-Torri del Benaco

Proseguimento opere avviate nel 2022

estendimento della rete fognaria nelle zone non servite dell’agglomerato di Rovato, con contestuale rifacimento delle reti acquedotto in fibrocemento)

Nuovi cantieri

  • impianto di bioessiccamento fanghi da depurazione e nuovo impianto fotovoltaico da 450 KW all’impianto consortile di Rovato
  • ampliamento del depuratore di Quinzano d’Oglio;

Interventi ricorrenti

  • manutenzione e  rifacimento di impianti e di reti di acquedotto;
  • adeguamento delle reti fognarie (rifacimenti, separazione, eliminazione acque parassite, estendimenti ed eliminazione terminali in ambiente);
  • rilievo, modellazione, piano di riassetto delle fognature e monitoraggio portate
  • investimenti in ambito ICT

Conclusioni – L’equilibrio economico del servizio idrico integrato è garantito dalla gestione dei tre segmenti (acquedotto, fognatura depurazione), dato che la copertura tariffaria del servizio fognatura e depurazione è insufficiente a ripagare i costi effettivamente sostenuti e quindi è necessario il riequilibrio grazie alla tariffa acqua. Per questo l’ampliamento del perimetro gestionale del gestore unico è un elemento decisivo che avvantaggia i cittadini, prima ancora della società. L’obiettivo è di arrivare a gestire 125 comuni entro la fine del 2023. Rimane il nodo dei Comuni gestiti in economia, che si oppongono al passaggio ma che, una volta acquisiti, presentano situazioni che richiedono investimenti particolarmente onerosi sia per garantire la disponibilità sia la qualità della risorsa idrica.

27/06
BrianzAcque compie 20 anni di futuro

L’anniversario nella sede della Provincia di Monza e Brianza con il Governatore della Lombardia, Fontana

BrianzAcque compie 20 anni. Vent’anni spesi per migliorare il servizio idrico, offrire un’acqua sempre più di qualità alla Brianza. E ai brianzoli. Vent’anni al servizio della comunità. Vent’anni in cui è cambiato il mondo. Vent’anni di inarrestabile crescita nei quali BrianzAcque ha saputo guardare avanti, diventando una realtà consolidata d’eccellenza nel panorama nazionale. Era il 12 giugno del 2003 quando nello studio di un notaio milanese fu siglato l’atto costitutivo della società. Oggi, come allora, lo spirito che guida l’utility è rimasto lo stesso: pensare al domani dell’acqua con sfide e progettualità innovative e sempre più ambiziose. E grazie a questo spirito, l’azienda, premiata proprio quest’anno come la migliore utility italiana e come quella con il miglior bilancio di sostenibilità, ha sempre coltivato e finanziato progetti in grado di preparare e migliorare l’avvenire del nostro territorio e di prevenire anche problemi che oggi sembrano cronaca quotidiana,  ma che vent’anni fa sembravano quasi impossibili.   Da qui lo slogan “20 anni di futuro” che accompagnerà tutte le celebrazioni nell’arco di questo 2023 già pieno di successi. 

Il compleanno di BrianzAcque è stato sottolineato da un incontro con la stampa nella sede della Provincia di Monza e Brianza. Accanto al Presidente e AD della monoutility dell’idrico, Enrico Boerci; il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana; il Sindaco di Monza, Paolo Pilotto; il Presidente della Provincia, Luca Santambrogio e il Presidente di ATO, Silverio Clerici.  Un’occasione che fa seguito alla prima visita di un Presidente della Regione Lombardia nel quartier generale dell’azienda, avvenuta pochi mesi fa. Non un ‘occasione di bilancio ma di rilancio, un momento proattivo in cui, ancora una volta, si è parlato di nuove sfide e di nuovi traguardi per i prossimi anni. L’ampliamento del depuratore San Rocco di Monza, l’implementazione dei progetti per far fronte ai cambiamenti climatici, la dotazione di tutte le scuole superiori della Provincia di Monza e Brianza di erogatori e di borracce per un uso dell’acqua pubblica sempre più sostenibile sono i principali obiettivi per il cui raggiungimento sono attive sinergie con il Comune di Monza, Regione Lombardia e Provincia MB.

Ha evidenziato il Presidente e Ad Enrico Boerci, al timone della società dal 2015: “I nostri primi vent’anni verrebbe da dire citando un titolo di qualche tempo fa, non li pensiamo come un punto di arrivo, ma come un nuovo punto di accelerazione di una corsa che è sempre stata nel nostro DNA aziendale. Sin dalla nascita della società, con una volontà precisa dei nostri Comuni soci, non ci siamo mai fermati all’idea di dare solo un servizio ma sempre a pensare come renderlo più efficiente e soprattutto più capace di contribuire alla salute dei cittadini e a quella di tutto il territorio. Per questo <20 anni di futuro> ci sta addosso come un vestito perfetto per noi mai con lo sguardo indietro e sempre invece avanti. E in questo percorso tra passato e futuro abbiamo fatto squadra con i cittadini della nostra Brianza e con i Sindaci e la Provincia che li rappresentano. E insieme ad ATO abbiamo lavorato benissimo anche con la Regione Lombardia, con la quale soprattutto negli ultimi anni e per i prossimi abbiamo condiviso visioni, valori e progetti che sono diventati o diventeranno modelli nazionali e internazionali e non solo soluzioni territoriali straordinarie. Oggi è stata l’occasione per rilanciare questo gioco di squadra eccezionale per il bene dei cittadini brianzoli”. E concludendo, ha aggiunto: “Come ho proposto pochi giorni fa in un evento con i miei colleghi presidenti delle altre società di servizio pubblico brianzole, è anche il momento giusto per pensare concretamente ad una cabina di regia per accompagnare la Brianza nel futuro come protagonista con la Lombardia. Con un primo orizzonte 2030 indicato dall’ONU e un secondo che è il 2050, il vero orizzonte per la sostenibilità e per i nostri territori per essere leader e non follower di questo secolo.

Grazie alla sinergia con BrianzAcque –  hacommentato il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana - abbiamo sviluppato importanti progetti che principalmente rientrano nel filone green, dell’innovazione, della transizione ecologica ed energetica e che nel dettaglio ci vede impegnati su diversi fronti: sostenibilità, lotta ai cambiamenti climatici, contrasto all’inquinamento delle acque, sostegno alla biodiversità, riduzione dei volumi dei fanghi da smaltire. BrianzAcque ha saputo usufruire dei nostri bandi applicando leggi regionali che spesso sono state successivamente assunte a livello nazionale. Sono certo che i 20 anni che si festeggiano oggi non rappresentino un punto di arrivo, ma un punto da cui ripartire con altre opere di cui beneficeranno i nostri cittadini”.

Vent’anni di vita in cui BrianzAcque ha mostrato capacità di realizzare investimenti con trend in progressiva e costante crescita e volumi  triplicati nel giro degli ultimi sette anni. Come confermano i numeri: dai 18, 7 milioni del 2015 ai 49,1 del 2022  e una previsione per il 23 di 73,7 grazie alla concessione di 50 mln di fondi europei del Pnrr per l’ammodernamento e la digitalizzazione degli acquedotti. Un grande progetto per ridurre ulteriormente il tasso di dispersione idrica in  21 comuni su 55,  oggi pari  al 28 %(media nazionale 42%) abbassandolo fino al 18%. 

Nel territorio più urbanizzato d’Italia, BrianzAcque con la sua green vision ha costruito opere e messo a terra interventi di mitigazione e di adattamento per una corretta gestione delle  acque per far fronte ai fenomeni estremi generati dai cambiamenti climatici: vasche volano, parchi dell’acqua, sistemi di drenaggio urbano sostenibile contro piogge violente e persistenti; nuovi pozzi  e taglio delle perdite d’acqua lungo le reti di distribuzione a contrasto della siccità.

Vent’anni di attività tra gestione dell’ordinario con il servizio idrico prestato a quasi 900 mila persone e progetti speciali e performanti di cui è capostipite il monitoraggio con i droni lungo il fiume Lambro per dare la caccia agli scarichi inquinanti.   Tra i più recenti, la costruzione di un cogeneratore nel perimento del quartiere generale   dell’azienda a Monza e al depuratore di Vimercate un nuovissimo impianto di bioessicazione capace di trasformare i fanghi da rifiuti in risorsa con una riduzione del volume di circa un terzo e un contributo alla transizione verso l’economia circolare.  

Vent’anni di impegno per dare valore all’acqua pubblica, bene comune, risorsa da tutelare e da proteggere perché sempre più a rischio.  E per promuovere una nuova cultura dell’ <oro blu> con  la messa in campo di  un parco di oltre 90 case dell’acqua, di dispenser di acqua gratuita, buona, di qualità  “certificata” da continue analisi di  laboratorio.  La società ha distribuito decine di migliaia di borracce a studenti e popolazione rivolgendosi principalmente al mondo della scuola e dello sport.  Ma anche della cultura e del terzo settore attraverso il supporto a progetti di spessore.

Vent’anni di valori per un’azienda che ha un’identità ben definita basati sul rispetto e sulla tutela dell’ambiente, sull’innovazione, sulla vicinanza ai territori e l’attenzione alle persone.

Vent’anni di cammino verso la sostenibilità, parte integrante della mission aziendale con scelte virtuose a 360° in favore della comunità, dei lavoratori e dell’ambiente. BrianzAcque per la gestione industriale del ciclo idrico integrato che comprende acquedotto, fognature e depurazione, impiega energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili che garantiscono un abbattimento di emissioni di CO2 pari a circa l’80%.

Nel corso dell’incontro è stato annunciato  che la festa di compleanno di BrianzAcque,   si terrà il prossimo 15 dicembre.  I dettagli sono ancora in via di definizione e verranno comunicati più avanti, ma l’ossatura del programma di questa giornata dal titolo “La sensibile magia dell’acqua”  è già chiara e comprende  momenti dedicati alle autorità, alle scuole, agli stakeholders  con tutta una serie di eventi aperti al pubblico tra  talk, incontri, laboratori creativi e momenti ludici.

Altre dichiarazioni:

“Grazie al lavoro costante di BrianzAcque il nostro territorio risulta in vetta alle principali classifiche nazionali sulla capacità di tutelare il più prezioso dei beni pubblici: l’acqua. La realizzazione del nuovo depuratore di Monza segnerà un ulteriore traguardo in questa direzione, un progetto ambizioso e innovativo che ci consentirà di riconsegnare al Lambro acque ancora più pulite”, ha detto Paolo Pilotto, Sindaco di Monza.

Per la Provincia di Monza e Brianza annoverare BrianzAcque tra le proprie partecipate significa avere un grande alleato con cui portare avanti una visione pragmatica ma a lungo termine per uno sviluppo integrato e sostenibile del Sistema Brianza. La straordinaria capacità di BrianzAcque di fare rete, partecipando davvero

alla vita del territorio, non solo attraverso i propri servizi di competenza ma grazie anche ai molti progetti trasversali nei quali è impegnata – pensiamo ad esempio alla partnership sulla rassegna di Ville Aperte,

all’erogazione gratuita di acqua, alle iniziative di sostegno della Protezione Civile e così via -  fanno di BrianzAcque un fulgido esempio di successo brianzolo. Sono molti i traguardi ottenuti negli ultimi due anni, non da ultimo, proprio nel suo Ventennale- il Premio Sostenibilità Corriere della Sera: auguriamo dunque al Presidente Boerci e a tutti i suoi collaboratori altrettanti anni di proficua collaborazione in favore della comunità, dei lavoratori , dell’ambiente” – ha affermato Luca Santambrogio,  Presidente della Provincia di Monza e Brianza e Sindaco di Meda.

21/06
Per risanare il collettore est Sovico – Parco di Monza, Brianzacque al lavoro con NO-DIG

Il Pres e AD Boerci: “Soluzione vincente a tutela della natura del Parco di Monza e senza ingombro della  SP 6”.  

Monza, 21 giugno 2023 – Oltre 16 milioni di costi, 2 anni di progettazione e altrettanti di lavori, 5 comuni coinvolti.  E’ un intervento dai grandi numeri quello che BrianzAcque si appresta a varare per il risanamento del collettore principale Est, da Sovico al Parco di Monza. Ben 7,6 chilometri di tubazione fognaria che sarà  riqualificata con la tecnologia NO- DIG, ovvero senza scavi.  Una metodologia innovativa  già utilizzata con successo dal gestore idrico in Brianza, a Monza e a Seregno in grado di arrecare vantaggi di natura ambientale, economica, energetica e logistica. Benefici che, nel caso del rifacimento strutturale del collettore nel tratto compreso tra Sovico, Macherio, Biassono, Vedano al Lambro e Monza, si traducono principalmente nella protezione della natura e degli ecosistemi presenti nel Parco e nella riduzione ai minimi termini dell’impatto sulla circolazione lungo la SP 6, uno degli assi viabilistici  più battuti della Brianza. La tecnologia NO-DIG al posto dello scavo a cielo aperto, consente infatti di riparare le condotte dall’interno senza “invasione” dei percorsi stradali. 

Nella prima parte di luglio avvieremo questo progetto per garantire un servizio idrico sempre più efficiente e di qualità  mettendo in campo il know how e la sostenibilità che ci contraddistinguono- afferma il Presidente e AD, Enrico Boerci -  Il collettore, infrastruttura vecchia e bisognosa di cure, sarà rimesso a nuovo con una tecnologia a bassissimo impatto. Un soluzione vincente per salvaguardare  l’immenso  patrimonio verde del Parco e senza ingombro della Monza- Carate Brianza a  tutela del territorio e  delle comunità nel più pieno rispetto dei nostri valori aziendali ”.

La prima fase dell’intervento scatterà  da Sovico, esattamente da via Vittorio Veneto appena fuori dalla SP6 per poi continuare lungo la Provinciale in direzione Sud interessata dai lavori per un tratto di 4,3 km. (56% dei lavori).  Dei 7,6 km totali di tubazioni da riqualificare in via preventiva, gli altri 2,8, (corrispondenti a poco più del 35%)  si snodano all’interno della cinta del Parco dove il collettore entra da Vedano al Lambro in via Ambrogio Villa e prosegue su viale Cavriga per finire in via Lecco. Le attività di cantiere procederanno a step ma contemporaneamente in più punti del tracciato con scavi ridotti al minimo, giusto allo spazio necessario per consentire ai mezzi delle imprese di raggiungere i sottoservizi e il passaggio del liner che risanerà la condotta per lunghezze mediamente di circa 100 metri per volta.

Nell’ambito della varie tecnologie NO-DIG, il settore progettazione e pianificazione di BrianzAcque che al suo attivo vanta la realizzazione di importanti interventi di questo genere conosciuti come case history a livello nazionale, ha ritenuto più valido il metodo C.I.P.P. (acronimo inglese che sta per Cured in Place People, ovvero tubo polimerizzato in loco). La tecnica permette di installare un nuovo tubo all’interno di quello esistente utilizzandola come cassero. Il nuovo tubolare- chiamato liner- viene impregnato di resina, inserito e fatto indurire dentro il tubo ospite. In questo modo, la condotta viene  riscostruita dall’interno senza ricorrere a effrazioni delle superfici e allo smantellamento delle condutture compromesse dal tempo e dall’usura. 

Spiega il direttore del settore progettazione e pianificazione di BrianzAcque, Massimiliano Ferazzini: “L’intervento di risanamento del collettore principale est da Sovico a Monza rientra in un approccio di manutenzione preventiva che BrianzAcque sta adottando in maniera sempre maggiore al fine di evitare situazioni di emergenza che possano causare grandi disagi alla cittadinanza,  soprattutto in corrispondenza di reti viarie particolarmente trafficate come la SP 6”.

Il costo dell’opera pari a 16 milioni sarà sostenuto utilizzando un prestito BEI (Green Loan)  per un importo di  7,72 milioni e un finanziamento di Regione Lombardia per  3,5 milioni. BrianzAcque coprirà la restante parte con l’impiego degli introiti delle bollette del servizio idrico integrato fornito nei 55 comuni dell’ambito di competenza di MB. Quest’intervento rientra in un più generale e articolato programma di risanamento delle infrastrutture fognarie, in corso di realizzazione per migliorarne condizioni e funzionalità. Il collettore Est, dopo avere raccolto i reflui dai cinque comuni, li canalizza e li trasporta fino al depuratore San Rocco di Monza.

Per approfondire e far conoscere  al meglio la rilevanza  del progetto,  le soluzioni pratiche applicate e  i relativi benefici del NO-DIG, BrianzAcque sta organizzando un evento dedicato che vedrà il coinvolgimento degli enti pubblici coinvolti , delle associazioni di settore a cominciare  da IATT , (Italian Association for Trenchless Technology) e di altri attori. 

01/06
Le scuole bresciane immaginano un futuro sostenibile, nel solco di Cesare Trebeschi

Quasi 60 progetti da istituti superiori di tutta la provincia, dai Centri di formazione ai licei, hanno interpretato la sfida della terza edizione del Premio, dal titolo Il mondo (sostenibile) che vorrei. I vincitori sono stati svelati nel corso della cerimonia che si è svolta oggi all’Auditorium Santa Giulia di Brescia.

Brescia, 31 maggio 2023 – Èmolto positivo il bilanciodella terza edizione del Premio Cesare Trebeschi: l’arte del bene comune. Lasciate alle spalle le restrizioni legate al Covid 19, il concorso è stato premiato dagli istituti superiori per numero di partecipanti e qualità dei lavori, nonostante la “concorrenza” delle molte iniziative proposte alle scuole nell’anno di Brescia e Bergamo capitali della Cultura. I progetti presentati sono stati 57, provenienti da 20 istituti superiori, con la partecipazione di oltre 30 classi: grafiche, siti web, video, libri e riviste e anche un brano musicale sono nati dall’approfondimento della figura del primo cittadino di Brescia scomparso nel 2020.

Una partecipazione visibile anche dalla folta presenza registrata alla cerimonia di Premiazione che si è tenuta stamattina all’Auditorium Santa Giulia. L’attualità dell’azione amministrativa e della testimonianza di Trebeschi ha raggiunto i ragazzi iscritti al concorso grazie alla visione in classe del documentario firmato da Nicola Lucini e Albatros, Cesare Trebeschi, gigante del bene comune, ma anche agli interventi del giornalista e presidente dell’Associazione artisti bresciani Massimo Tedeschi, di Michele Scalvenzi e Paolo Colleoni per Fondazione Cogeme e di Vanna Toninelli per Acque Bresciane.

Nel corso dell’anno scolastico le classi che lo hanno richiesto hanno potuto anche essere accompagnati dai professionisti (Diego Ruggeri, Marco Remondini, Stefano Zuppelli, Luisa Goglio, Federico Cangianiello, Marco Jeannin) e dagli studenti di Laba, Libera Accademia di Belle Arti, con lezioni teoriche e workshop, un’occasione di arricchimento del curriculum scolastico al di là dei premi in palio.

La Giuria del Premio, composta dai rappresentanti delle realtà promotrici e presieduta da Valerio Borgonuovo, Direttore di LABA, ha assegnato alle classi i tre premi in denaro e ben cinque menzioni speciali, grazie alle esperienze formative e ai biglietti offerti da Fondazione Brescia Musei

Premiati:

  • Classe 4D TUR dell'ITCS Abba - Ballini con Dream City
  • Classe 4G del Liceo Leonardo per i lavori di grafica prodotti 
  • Classe 3A Musicale del Liceo Veronica Gambara con il brano Mutismo Selettivo

Menzioni speciali alle classi:

  • 2B e 2C del Liceo Guido Carli con Quartiere sostenibile 
  • 5BC dell’IIS Benedetto Castelli con Il Manifesto politico: Chi consuma verrà consumato e il filmato Recupero dell’oro dalle RAEE
  • 1E AFM dell’IIS Luigi Einaudi con Indagine sociale 
  • 1B del Centro di Formazione AIB Castel Mella conLettera alla Terra 
  • 3B indirizzo Agrario dell’Istituto Vincenzo Dandolo con il video Ecosostenibilità 

Alla cerimonia erano presenti il vicesindaco di Brescia Federico Manzoni e il sindaco di Cellatica Marco Marini. Toccante e denso di rimandi ai problemi contemporanei il ricordo del padre tracciato da Ludovica Trebeschi, in rappresentanza dei familiari presenti, che con il fratello Antonio ha premiato i primi classificati.

Allegati

  • Foto immagini cerimonia
  • Motivazioni giuria

Promotori del Premio:

Acque Bresciane SB, Associazione Artisti Bresciani, Acli Provinciali di Brescia aps, le Fondazioni Associazione Industriale Bresciana, ASM, Brescia Musei, Cogeme, Museke e Sipec, Confindustria Brescia Giovani Imprenditori e Libera Accademia di Belle Arti Brescia

In collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale e con il patrocinio di Provincia di Brescia, Comune di Brescia e Comune di Cellatica

31/05
Dissesto idrogeologico: firmato il protocollo d’intesa tra Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona, Padania Acque, Comune di Pieve San Giacomo, Comune di Torre de’ Picenardi e Consorzio di Bonifica Dugali Naviglio Adda Serio

La risposta del territorio cremonese agli effetti del dissesto idrogeologico, che seppur con impatti differenti riguarda tutta l’Italia, non si fa attendere.

Nei prossimi mesi infatti partiranno due importanti cantieri finanziati dall’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona che ha beneficiato di un contributo di 1,3 milioni di euro riconosciuto da Regione Lombardia per eseguire, tramite Padania Acque, Gestore unico affidatario del Servizio Idrico Integrato del cremonese, “interventi urgenti e prioritari per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici del territorio lombardo, nonché opere per la riduzione degli impatti negativi derivanti dalle alluvioni”.

I due interventi strategici riguardano la realizzazione delle opere per la messa in sicurezza della Gronda Ovest nella frazione di Gazzo nel Comune di Pieve San Giacomo, per un importo di 800mila euro, e la realizzazione della Gronda Nord nella frazione di San Lorenzo de’ Picenardi, nel Comune di Torre de' Picenardi, per un importo di 500mila euro.

L’obiettivo, rappresentato nel protocollo d’intesa siglato tra Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona, Padania Acque, Comune di Pieve San Giacomo, Comune di Torre de’ Picenardi e Consorzio di Bonifica Dugali Naviglio Adda Serio (DUNAS), è quello di mettere in sicurezza le reti fognarie comunali rispetto ad eventi meteorici straordinari in concomitanza della stagione irrigua.

«Due progetti fondamentali frutto della condivisione del lavoro e della capacità di fare sistema da parte di tutti i soggetti che si occupano della gestione delle acque per tutelare e salvaguardare il nostro territorio, un patrimonio naturale ed economico» – commenta Stefano Belli Franzini, Presidente dell’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona. «Ci impegniamo - conclude - a proseguire le attività del tavolo allagamenti promosso da ATO per raccogliere le esigenze territoriali e sottoporle mediante progetti agli organi superiori competenti al fine di reperire i finanziamenti necessari».

«Le conseguenze catastrofiche per l’uomo e per la natura dei cambiamenti climatici e dei fenomeni meteorologici sempre più avversi, come le recenti alluvioni che hanno devastato interi comuni dell’Emilia-Romagna, devono portare a urgenti piani di potenziamento della rete di monitoraggio e di prevenzione e a interventi mirati di risoluzione delle criticità dei centri abitati. Padania Acque si impegna ad attuare gli interventi, benché non direttamente afferenti al Servizio Idrico Integrato, per fornire supporto ai Comuni, preservando le reti fognarie da eccessivi apporti di acque superficiali con conseguenti allagamenti nelle aree urbanizzate» – commenta l’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi.

«L’intervento previsto permetterà di evitare gli allagamenti che si verificano soprattutto all’inizio di via Orlandelli nella frazione di Gazzo. La realizzazione della Gronda Ovest è un’opera attesa e necessaria e cercheremo, sempre in collaborazione con gli enti competenti, di trovare altre soluzioni che possano contribuire a migliorare la situazione dell’abitato di Pieve San Giacomo» – dichiara il sindaco Maurizio Morandi.

«Dopo i recenti lavori di collettamento della rete fognaria della frazione Pozzo Baronzio al depuratore comunale, preceduti da altri importanti interventi di estensione della rete fognaria effettuati sempre da Padania Acque, attendiamo la realizzazione di questa nuova opera che, deviando verso nord le acque piovane, consentirà di risolvere l’annoso problema degli allagamenti della frazione di San Lorenzo de’ Picenardi» – spiega il sindaco di Torre de’ Picenardi Mario Bazzani.

«Il Consorzio DUNAS – spiega il Direttore Generale Paolo Micheletti - è un ente che a livello territoriale si occupa della difesa del suolo, della bonifica idraulica e dell’allontanamento delle acque, pertanto contribuiremo alla gestione delle due nuove opere attraverso le nostre competenze professionali e le attrezzature di cui disponiamo. Esprimo soddisfazione per la prossima realizzazione di questi due interventi, peraltro inseriti anche nella nostra programmazione, con l’auspicio che, grazie a un lavoro sinergico, si possano intercettare ulteriori risorse economiche per una gestione efficiente ed efficace delle acque superficiali». 

Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto da Stefano Belli Franzini, Presidente dell’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona; Alessandro Lanfranchi, Amministratore delegato di Padania Acque; Maurizio Morandi, Sindaco di Pieve San Giacomo; Mario Bazzani, Sindaco di Torre de’ Picenardi e da Paolo Micheletti, Direttore Generale del Consorzio di Bonifica Dugali Naviglio Adda Serio (DUNAS).

26/05
AqA diventa Società Benefit

AqA è diventata una Società Benefit. La società del gruppo Tea, attiva nella gestione del servizio idrico integrato in provincia di Mantova, ha scelto, come la capogruppo lo scorso anno, di integrare il proprio Statuto sociale con nuove, stringenti finalità di beneficio comune per operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, ambiente e stakeholder, impegnandosi così a valutare in maniera trasparente l’impatto del proprio operato.

Il nuovo articolo che integra lo Statuto di AqA si ispira all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e prevede:

  • la gestione sostenibile del ciclo idrico integrato attraverso la valorizzazione della risorsa acqua nel pieno rispetto dell’equilibrio ambientale e della biodiversità;
  • lo sviluppo di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • la collaborazione con istituzioni, scuole, università, associazioni, organizzazioni no profit ed altre imprese impegnate su finalità od obiettivi di sostenibilità di filiera e/o di territorio e su iniziative di solidarietà e sostegno ai soggetti più deboli;
  • la valorizzazione delle risorse umane;
  • il sostegno all’accesso universale e sicuro dell’acqua con il coinvolgimento delle comunità locali e con progetti di cooperazione sociale e internazionale.

Il passo di AqA è importante perché è compiuto con l’obiettivo di contribuire alla crescita sostenibile del nostro territorio, valorizzare le risorse ambientali e umane e garantire una condotta responsabile e trasparente ai propri portatori di interesse.

Ora la Società punta a nuovi e più sfidanti obiettivi: ottenere la certificazione internazionale BCorp. La certificazione viene rilasciata a quelle imprese che dimostrano di aver incorporato i principi di sostenibilità sociale ed ambientale all’interno dell’intera catena di produzione del valore, rispettando stringenti requisiti che vengono misurati annualmente e ri-certificati dall’ente preposto (B-Lab) con cadenza triennale.

La misurazione dell’impatto delle attività benefit è affidata alla valutazione di indicatori standard esterni; a tal fine AqA dovrà predisporre una relazione annuale rispetto al perseguimento del beneficio comune, con la descrizione degli obiettivi specifici, la valutazione dell'impatto generato e dei nuovi obiettivi da perseguire. Tali attività saranno messe a punto dal personale del Gruppo già impegnato nelle attività di CSR - Corporate Social Responsibility  (Responsabilità Sociale delle Imprese).

24/05
Patrizia Belli, prima presidente donna per Acque Bresciane

Si è riunita oggi pomeriggio l’assemblea dei soci di Acque Bresciane srl Società Benefit per nominare il Presidente e il vicepresidente del nuovo Cda

Sono stati nominati a maggioranza come Presidente l’architetta Patrizia Belli e come vicepresidente il dottor Mario Bocchio.

La Provincia, in linea con le recenti votazioni assembleari, si è astenuta.

Patrizia Belli, Architetto, 49 anni, è coniugata e ha due figli. Ha lavorato come libera professionista in società d’ingegneria e architettura. Ha avuto ampia esperienza amministrativa ricoprendo il ruolo di vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Ambiente e gestione del territorio del Comune di Cazzago San Martino, e successivamente fino al 2020 di consigliere di minoranza sempre a Cazzago, ove risiede. Attualmente insegna arte e tecnologia nelle scuole secondarie di primo grado statali. Mario Bocchio, 67 anni, medico, è presidente di Garda Uno e già consigliere di Acque Bresciane.

Ricordiamo la composizione societaria ( AOB2, Garda Uno, Provincia di Brescia e Sirmione Servizi) e gli altri membri nominati una settimana fa nel cda: Pier Luigi Mottinelli, Cristina Tedaldi e Pierluigi Toscani.

22/05
Water Alliance patrocina la prima edizione della Italia NO DIG LIVE

Tre giorni per conoscere teoria e pratica delle tecnologie trenchless, tra prove dal vivo, convegni e seminari

dal 24 al 26 maggio si terrà presso il Parco Esposizioni di Novegro a Segrate, la prima edizione dell’Italia NO DIG LIVE organizzata da IATT (Italian Association for Trenchless Technology) e che vede il patrocinio di Water Alliance – Acque di Lombardia.

L’appuntamento, primo nel suo genere, si pone l’obiettivo di diffondere la conoscenza della tecnologia Trenchless nel nostro Paese, ovvero soluzioni tecnologicamente avanzate che consentono posa, manutenzione e risanamento delle infrastrutture di rete, riducendo al minimo o eliminando del tutto lo scavo a cielo aperto.

Le tecnologie NO-DIG trovano differenti impieghi e possono essere adottate per effettuare indagini conoscitive, predisporre nuove installazioni, procedere ad opere di risanamento (per il rinnovo, sostituzioni e riparazioni infrastrutturali).

Questo nuovo approccio tecnico porta con sé indubbi vantaggi di natura ambientale, economica, energetica e logistica che i Gestori del Servizio Idrico Integrato debbono ovviamente sempre tener presenti.

Per garantire, come ci impone la nostra stessa mission di custodi dell’acqua, un servizio idrico di qualità, sicuro ed efficiente, dobbiamo mettere in campo opere di manutenzione ordinaria, straordinaria, ma anche nuovi progetti infrastrutturali e questi, sovente, chiedono interventi impegnativi sul territorio: ecco perché cerchiamo - come Rete - di mettere a fattor comune conoscenze, know-how ma anche tecnologie che possano rivelarsi innovative, ad esempio aiutandoci nella riduzione dei tempi, delle aree e dei costi di cantiere, evitando il degrado del pavimento stradale (a favore di minor disagi sulla viabilità) con il minimo consumo di risorse naturali inerti e contenimento di emissioni inquinanti, oltre che di polveri e inquinamento acustico” commenta l’Ing. Enrico Pezzoli, Portavoce di Water Alliance, nonché Presidente e AD di Como Acqua.

Nel ricco calendario di appuntamenti che caratterizzerà il palinsesto della Italia NO DIG Live 2023, precisamente nel convegno “NON C’È GOCCIA DA PERDERE!  Il no dig per la riqualificazione del Sistema Idrico Integrato e l’efficiente uso delle risorse” (che avrà luogo il 25 maggio 2023 alle ore 10:30), prenderanno parola alcune delle società retiste facenti parte della Rete di imprese lombarda. Acque Bresciane, MM, Cap Holding, Pavia Acque, BrianzAcque, Padania Acque porteranno, attraverso la voce dei propri tecnici ed esperti, case histories in grado di contribuire al dibattito e offrire spunti di discussione e approfondimento.