Novità dalle aziende

Aggiornamenti ed approfondimenti sulle attività svolte nelle aziende Water Alliance
09/02
Padania Acque ospite all’evento mondiale Industry Leadership Forum negli USA

Padania Acque, dopo essere stata classificata da ARERA come migliore operatore in Italia per la qualità tecnica, è volata oltreoceano ospite dei lavori del 27esimo forum annuale dell’Industria. L’evento è stato organizzato dal 6 al 9 febbraio a Orlando in Florida da ARC Advisory group, azienda fondata nel 1986 e principale società nel settore della consulenza e ricerca tecnologica per l'industria, l'energia, le infrastrutture e le città. Gli analisti e i professionisti di ARC operano in tutto il mondo a servizio di colossi del calibro di Oracle, Microsoft, Nestlé, Siemens e IBM.

Il Direttore generale Stefano Ottolini è intervenuto l’8 febbraio presso il Renaissance Orlando Hotel in qualità di speaker della sessione del forum “Resilienza operativa: una componente critica della trasformazione digitale e della sostenibilità” moderato da Craig Resnick, vicepresidente ARC. Nella sua relazione ha presentato le tecnologie avanzate di telecontrollo, i sistemi di automazione degli impianti e le tecnologie IoT, il modello gestionale e tecnico- operativo degli impianti idrici e i relativi processi tecnologici del Servizio Idrico Integrato.

«La resilienza operativa – ha spiegato il Direttore generale Stefano Ottolini - è un aspetto molto importante anche per il settore idrico, soprattutto in questo momento storico caratterizzato da gravi cambiamenti climatici. Tecnologie, sistemi innovativi e integrati sono ottimi alleati per una gestione efficace ed efficiente delle reti e degli impianti, con una conseguente riduzione delle perdite idriche e della loro tempestiva gestione».

Padania Acque ha avviato un processo di digitalizzazione che in tempi brevi porterà alla completa funzionalità del sistema SCADA, che integrato al telecontrollo, consente di monitorare da remoto gli impianti e le reti idriche, permette di raccogliere e registrare dati sulle attività e di prevenire guasti ed eventuali malfunzionamenti.

È in fase di completamento la realizzazione di una infrastruttura innovativa nella gestione dei centri di comando, controllo e comunicazione dei dati, per migliorare ulteriormente la qualità dell’acqua distribuita e l’efficienza del servizio. Incrementare l’efficienza e la resilienza degli impianti e delle reti idriche significa, infatti, aumentare la capacità di superamento dei rischi aziendali e di sviluppare azioni di sostenibilità ambientale, economica e sociale a beneficio del territorio e dei cittadini.

Padania Acque ha portato la propria esperienza in termini di efficienza, qualità, resilienza e sostenibilità, davanti a una platea internazionale, confrontandosi con l’alta dirigenza di alcune delle più grandi industrie del mondo. Insieme a Stefano Ottolini, da oltre 15 anni nel settore delle utility e specializzato nella costruzione di piani di sviluppo strategico e operazioni di finanza aziendale, sono intervenuti Jan De Nijs, leader del team di trasformazione digitale di Lockheed Martin, Jean Paul Moniz, coordinatore dei servizi tecnici di Cameco, la più grande società di uranio quotata in borsa al mondo, e Pat Sullivan, direttore della tecnologia operativa di American Water.

«otata in borsa al mondo, e Pat Sullivan, direttore della tecnologia operativa di American Water.

03/02
Il decalogo di Water Alliance per il risparmio idrico

Dieci buone pratiche per preservare la risorsa

Water Alliance vuole sensibilizzare gli utenti all’ uso consapevole della risorsa idrica a fronte del prolungato periodo di siccità e alla luce della recente Ordinanza regionale estesa a tutta la Lombardia con cui è stato dichiarato lo Stato d’emergenza.

La rete ha quindi redatto un Decalogo per il risparmio idrico per invitare i cittadini a utilizzare con parsimonia l’acqua potabile.

La situazione è complessa e in continua evoluzione – dichiara il portavoce di Water Alliance, Ing, Enrico PezzoliInverno e primavera sono stati particolarmente asciutti e, di conseguenza, la disponibilità d’acqua si è fortemente ridotta. Condizione aggravata dal caldo anomalo e prolungato delle ultime settimane. I Gestori del Servizio Idrico si sono attrezzati per affrontare al meglio questo momento d’emergenza, hanno potenziato le infrastrutture e si sono dotati di mezzi e strumenti utili per fronteggiare la situazione. Ognuno di noi, nel contempo, può contribuire, mettendo in atto nella quotidianità alcuni comportamenti per non sprecare la risorsa idrica, un bene prezioso la cui disponibilità è spesso data per scontata”.

Bastano infatti pochi e concreti gesti, di semplice attuazione, ma di grande importanza, per salvaguardare la risorsa: il Decalogo di Water Alliance indica le buone pratiche da seguire per contribuire al risparmio idrico.

Per visualizzare il Decalogo clicca qui https://www.wateralliance.it/wp-content/uploads/2022/06/W.A.ITA-WEB-scaled.jpg

Disponibile anche la versione in inglese https://www.wateralliance.it/wp-content/uploads/2022/06/W.A.-ENG-WEB-scaled.jpg

03/02
Acque Bresciane è l’azienda italiana più attenta al clima

Per il secondo anno consecutivo, Corriere della Sera, Pianeta 2030 e Statista – azienda specializzata in ricerche di mercato ranking e analisi di dati aziendali – hanno realizzato la lista delle “Aziende più attente al clima”, l’elenco delle 130 imprese italiane che hanno ridotto maggiormente il rapporto tra le loro emissioni di CO2 e fatturato. L’analisi si è basata sul Carr, ovvero sul tasso di riduzione dell’intensità delle emissioni tra il 2019 e il 2021.

Acque Bresciane è la prima classificata grazie alla scelta di rifornirsi di energia elettrica prodotta unicamente da fonti rinnovabili, che ha azzerato le sue emissioni indirette di CO2.

Al seguente link è possibile leggere l’articolo completo https://www.corriere.it/pianeta2030/23_gennaio_26/classifica-130-aziende-piu-attente-clima-pianeta-2030-statista-9c208974-99d0-11ed-9f5b-170f65a9ffc2.shtml.

03/02
Padania Acque interviene all’evento mondiale Industry Leadership Forum negli USA

Padania Acque sarà protagonista dell’evento “Industry Leadership Forum”, organizzato a Orlando in Florida da ARC Advisory group, leader globale nella consulenza tecnologica che annovera tra i suoi clienti big mondiali quali Oracle, Microsoft, Nestlé, Siemens e IBM.

Il Direttore generale Stefano Ottolini interverrà mercoledì 8 febbraio in qualità di speaker trattando il tema della resilienza operativa quale componente della trasformazione digitale e della sostenibilità, in una sessione moderata da Craig Resnick, vicepresidente ARC.

Padania Acque, unica azienda italiana chiamata ad intervenire, presenterà - come modello e caso di successo - l’innovatività di alcune soluzioni IoT adottate per la supervisione e automazione dei propri impianti e i risultati ottenuti in termini di efficienza, qualità, resilienza e sostenibilità, confrontandosi con i big del settore ICT e alcuni tra i più grandi player industriali a livello globale.

Insieme a Stefano Ottolini, interverranno Jan De Nijs, leader del team di trasformazione digitale di Lockheed Martin, Jean Paul Moniz, coordinatore dei servizi tecnici di Cameco, la più grande società di uranio quotata in borsa al mondo, e Pat Sullivan, direttore della tecnologia operativa di American Water.

17/01
 Acque Bresciane è Top Employers Italia 2023

Acque Bresciane è per il secondo anno consecutivo azienda certificata Top Employers Italia. La società, benefit e interamente pubblica, gestisce il ciclo idrico in provincia di Brescia, servendo 98 Comuni e garantendo un servizio di qualità a 605.000 abitanti. L’impegno è massimo nella sostenibilità ambientale e sociale, verso il territorio e verso gli oltre 300 colleghi.

La Certificazione Top Employers è il riconoscimento ufficiale delle eccellenze aziendali nelle politiche e strategie delle Risorse umane (HR) e della loro attuazione per contribuire al benessere delle persone, migliorare l’ambiente di lavoro e il mondo del lavoro.

La Certificazione Top Employers viene rilasciata alle aziende che raggiungono e soddisfano gli elevati standard richiesti dalla HR Best Practices Survey. La Survey ricopre 6 macro aree in ambito HR, esamina e analizza in profondità 20 diversi topics e rispettive Best Practices, tra cui la centralità delle persone, l’ambiente lavorativo, l’acquisizione di talenti, la formazione, il benessere, la diversità e l’inclusione e molti altri.

La Certificazione rappresenta il riconoscimento ufficiale dell’importante e convinto impegno di Acque Bresciane nel prendersi cura delle proprie persone, centrali nella strategia di crescita.

Lo attesta Giovanni Gardini, Responsabile Risorse umane, organizzazione e sistemi di Acque Bresciane: «Abbiamo rafforzato l’impegno verso le nostre persone, per rendere sempre più innovativi i processi HR, proseguendo nell’attuazione di numerose misure per portare le nostre politiche e strategie HR a livelli d’eccellenza». Misure che comprendono, fra le altre, «un processo di onboarding strutturato e digitale per accompagnare i nuovi inserimenti, molteplici canali diretti di ascolto con i colleghi per favorire crescita e sviluppo, lo sportello ascolto gratuito con una psicologa, i team di ambassador per promuovere la trasformazione digitale, la sostenibilità e il valore di diversità e inclusione».

Le parole del Presidente di Acque Bresciane Gianluca Delbarba lo confermano: «Oggi viviamo un’epoca nuova, che dopo l’esperienza della pandemia mette al centro la soddisfazione personale e il bilanciamento fra lavoro e vita privata. Chiediamo molto al personale – penso all’emergenza siccità della scorsa estate – ma vogliamo anche offrire loro altrettanto, come professionisti, come genitori, come persone. Per questo attraverso formazione e welfare, ma anche con la sperimentazione in corso sullo smart working, vogliamo mettere uomini e donne nelle condizioni di crescere in tutte le dimensioni della loro vita».

Conclude il Direttore Generale Paolo Saurgnani: «Stiamo crescendo per rispondere alle nuove sfide da affrontare sia in ambito idrico e climatico, sia in questa particolare congiuntura economica. Le persone possono fare la differenza e l’organizzazione può migliorare solo grazie al contributo dei singoli e alla motivazione, fondamentale per una società che svolge un servizio pubblico».

16/12
Padania Acque, l’Assemblea approva il Bilancio di previsione 2023

Cremona, 16 dicembre 2022 -

Nella serata di giovedì 15 dicembre, l’Assemblea dei Soci di Padania Acque S.p.A., riunita negli spazi di CremonaFiere, ha approvato all’unanimità la relazione semestrale sull’andamento della gestione aziendale, redatta ai sensi dell’art. 2381 comma 5 del Codice Civile, e il Bilancio di previsione 2023.

Tra i punti all’ordine del giorno dell’Assemblea degli azionisti (Sindaci o loro delegati), con una partecipazione pari al 79,76% del suo capitale sociale, particolare attenzione è stata riservata alla presentazione dei conti del primo semestre 2022, che evidenziano ricavi per oltre 31 milioni di euro, costi operativi di circa 20 milioni e un margine industriale che si attesta a 11 milioni di euro.

L’anno in corso, pur chiudendo con un risultato positivo, è particolarmente complicato a causa della concomitanza di una serie di fattori geopolitici e macroeconomici - hanno sottolineato i vertici di Padania Acque - che hanno inevitabilmente inciso sulla gestione del Servizio Idrico Integrato: il tasso di inflazione che si attesta intorno al 9%, l’impennata dei costi energetici e le interruzioni delle catene di approvvigionamento.

In questo scenario Padania Acque continua però a investire nell’innovazione del sistema idrico attraverso l’assunzione e la formazione di personale qualificato, la realizzazione di nuove infrastrutture, l’efficientamento e la razionalizzazione di quelle esistenti, mediante la crescente digitalizzazione del servizio e soluzioni tecnologiche e ingegneristiche all’avanguardia per il funzionamento degli impianti e delle reti.

Nel corso del primo semestre 2022 gli investimenti sono stati pari a 7 milioni di euro e, alla data odierna, nel territorio provinciale sono in corso 37 cantieri e ulteriori 3 in fase di consegna entro la fine del 2022.

Il bilancio di previsione 2023 approvato tiene conto a sua volta della situazione geo-politica internazionale e risente inevitabilmente di una dinamica inflattiva accelerata soprattutto sul fronte delle materie prime, con conseguenze significative su varie tipologie di costi caratteristici aziendali, in particolare gli acquisti di materiali, i lavori e i servizi a elevato tasso di componente materiale e , non ultimo, il costo del personale per effetto del recente rinnovo del CCNL di riferimento.

Stefano Belli Franzini, Presidente dell’ATO di Cremona e sindaco di Gussola, e Michel Marchi, Presidente della Conferenza dei Comuni e sindaco di Gerre de’ Caprioli, hanno sottolineato come il “Sistema Cremona”, grazie alla sinergia tra il gestore e l’Ufficio d’Ambito, abbia posto ai vertici nazionali sia per efficienza che per qualità il modello di gestione del Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona.

Nella sua relazione Graziella Locci, presidente del Comitato Consultivo, organo di indirizzo e controllo analogo della società, e sindaco di Castelverde, ha dato conto del lavoro svolto nel corso di tutto l’anno in spirito di proficua collaborazione e di confronto costruttivo con il Consiglio di Amministrazione e il direttore generale di Padania Acque Stefano Ottolini.

02/12
Water Alliance guarda al futuro e approva all’unanimità programma di Rete e budget 2023.

Dall'assemblea delle 13 aziende pubbliche che garantiscono il servizio idrico a oltre il 90% dei cittadini lombardi, ospitata ieri a Bergamo da Uniacque - Servizio idrico integrato, escono ancora una volta rafforzate la visione strategica e la missione comune.

Investimenti, programmazione, esperienza, sono alcuni degli strumenti che la Rete di imprese tra aziende idriche in house della Lombardia mette in campo per rispondere oggi alle sfide di domani.

Mitigare criticità come cambiamento climatico e pandemia energetica, migliorare il servizio rendendo sempre più efficiente il sistema, proseguire nel solco del percorso virtuoso in direzione di sostenibilità e circolarità.  

"Usciamo dall'assemblea ancora più forti e coesi, pronti a rispondere alle numerose sfide che oggi gravano sul futuro del nostro territorio, per mantenere la promessa che quotidianamente rinnoviamo trasportando l'acqua nelle vostre case: uniti si vince, sempre", ha commentato il portavoce, ing. Enrico Pezzoli.

24/11
COMO ACQUA È TRA LE MIGLIORI IMPRESE ITALIANE

PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO LA SOCIETA’ OTTIENE IL PRESTIGIOSO PREMIO INDUSTRIA FELIX

Como Acqua è tra le 203 imprese italiane al top.

All’interno della rosa di aziende, operanti in settori strategici che si sono distinte per i risultati di performance gestionale e di bilancio, spicca anche il Gestore unico del Servizio Idrico Integrato della provincia di Como: Como Acqua ha ottenuto, per il secondo anno consecutivo, il Premio Industria Felix – L’Italia che compete, vedendosi riconoscere in questa edizione dell’evento anche l’importante qualifica di azienda Green.

La cerimonia di premiazione si è svolta giovedì 24 novembre a Roma all’Università Luiss Guido Carli nella prestigiosa Aula Magna Mario Arcelli. Le 203 aziende con sede legale in Italia sono state insignite dell’Alta Onorificenza di Bilancio in occasione del 45° evento, terza edizione nazionale del Premio Industria Felix - L’Italia che compete, per performance gestionali, affidabilità finanziaria e talvolta sostenibilità. 

L’evento, organizzato dal trimestrale di economia e finanza Industria Felix Magazine, diretto da Michele Montemurro, in supplemento con Il Sole 24 Ore, è stato realizzato in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, A.C. Industria Felix, con il sostegno di Confindustria, con il patrocinio di Simest, con la media partnership de Il Sole 24 Ore e Askanews, con la partnership istituzionale della Regione Puglia, con le partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, Grant Thornton, Plus innovation e Servizi integrati. 

Tra gli ospiti intervenuti nel corso della giornata hanno presenziato Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura, Fausta Bergamotto, sottosegretario alle Imprese e al Made in Italy, Vito Grassi, vicepresidente di Confindustria.

A salire sul palco per ritirare il Premio conferito alla Società comasca è stato il Presidente e Ad ing. Enrico Pezzoli.

“E’ con orgoglio che anche nel 2022 ritiriamo il Premio Industria Felix – L’Italia che compete – ha dichiarato il Presidente Pezzoli -.  Si tratta di un illustre e oggettivo riconoscimento degli sforzi operati, dell’impegno mantenuto e della dedizione profusa. Essere annoverati tra le 203 imprese italiane che si sono contraddiste per le performance gestionali e l’affidabilità finanziaria è motivo di grande soddisfazione, tenuto peraltro conto che Como Acqua è stata inclusa nella categoria che racchiude le 24 società partecipate pubbliche italiane premiate”.

“Ricevere un premio così ambizioso è per la Società uno stimolo per proseguire lungo il percorso virtuoso già tracciato – ha concluso Enrico Pezzoli -. Essere riconosciuti inoltre come impresa Green attesta l’attenzione rivolta dalla Società al tema della sostenibilità, che caratterizza anche sotto il profilo degli investimenti la mission di Como Acqua: quest’ultima, con lungimiranza rispetto all’attuale crisi macroeconomica, ha elaborato un Piano Green che mira soprattutto ad aumentare l’autonomia energetica. Un risultato che ritengo giusto condividere con tutti i soggetti che hanno contributo a raggiungerlo: dagli Organi amministrativi e di controllo, ai Soci di Como Acqua, ai dipendenti. Sono certo che, attraverso la sinergia tra detti soggetti, la Società conquisterà gli obiettivi importanti che si è posta. La gratificazione odierna non è un punto di arrivo, ma un rafforzamento della base di valori necessari per affrontare le sfide da vincere”.

24/11
Padania Acque Education: il gestore unico dell’idrico cremonese lancia il contest scolastico “Storie d’acqua e sviluppo sostenibile”

Cremona, 5 dicembre 202 - Sensibilizzare le giovani generazioni al valore dell’acqua, al suo corretto e responsabile utilizzo nell’ottica della tutela e salvaguardia contro gli sprechi, e diffondere buone pratiche ecosostenibili. Questo il duplice obiettivo del nuovo contest scolastico lanciato da Padania Acque e intitolato “Storie d’acqua e sviluppo sostenibile”.

Prosegue così l’impegno educativo di Padania Acque, che desidera diffondere la cultura dell’acqua e della sostenibilità, coinvolgendo gli alunni delle scuole Primarie e Secondarie di primo grado della provincia di Cremona in un concorso che mette al centro la risorsa idrica e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite ad essa correlati.

IL CONTEST “STORIE DI ACQUA E SVILUPPO SOSTENIBILE” - Gli studenti sono invitati a realizzare un elaborato artistico-creativo mediante la tecnica del COLLAGE (ritagli di giornale, fotografie, pezzi di stoffa, colori e altri materiali da riuso) per proporre un suggerimento o un impegno di azioni in linea con uno (a scelta) tra i seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030: n. 6 Acqua pulita e servizi igienico-sanitari (Promuovere l’accesso universale ed equo all’acqua potabile; migliorare la qualità dell’acqua, consumare l’acqua in modo più efficiente e promuovere il suo riutilizzo); n. 12 Consumo e produzione responsabile (Conoscere i corretti comportamenti che fanno bene all’ambiente, ridurre l’impronta idrica ovvero l’acqua dolce utilizzata in ambito industriale); n. 14 Rispettare e tutelare la vita sott’acqua (Proteggere e risanare gli ecosistemi legati all’acqua, ridurre l’inquinamento da plastica e rifiuti dei mari e dei corsi d’acqua).

Gli elaborati dovranno essere accompagnati da un breve relazione esplicativa dell’obiettivo individuato e dovranno essere trasmessi in formato digitale (file in formato .jpg o .pdf) a Padania Acque entro e non oltre mercoledì 15 febbraio 2023.

I PREMI - Una commissione di esperti esaminerà tutte le opere in base ai criteri di originalità, efficacia del messaggio veicolato e coerenza ai temi assegnati. I sei elaborati giudicati migliori dalla giuria (tre per le scuole Primarie e tre per le scuole Secondarie di primo grado della provincia di Cremona) verranno premiati in occasione degli eventi celebrativi della prossima Giornata Mondiale dell’Acqua, che si festeggerà il 22 marzo 2023. Ogni alunno iscritto al contest riceverà la nuova borraccia Goccia di Padania Acque e le sei classi vincitrici riceveranno cadauna un buono da 500 euro spendibile in materiale didattico.

COME PARTECIPARE – L’iscrizione al concorso è gratuita. Per aderire al progetto contattare entro e non oltre il 23 dicembre 2022 l’Ufficio Comunicazione di Padania Acquee-mailcomunicazione@padania-acque.it telefono 0372/479285-231.

GLI ALTRI STRUMENTI DIDATTICI TARGATI PADANIA ACQUE – Il gestore idrico ricorda che, per l’anno scolastico in corso, è sempre possibile fruire degli gli strumenti didattici multimediali Goccia Story (per le scuole dell’Infanzia) e AcquaLab (per le scuole Primarie), disponibili gratuitamente online. Per maggiori informazioni relative ai due percorsi educativi è possibile consultare il sito web di Padania Acque alla voce “Education”.

23/11
AL VIA “A WAVE OF INNOVATION”, LA CALL INTERNAZIONALE WATER ALLIANCE PER IL FUTURO DEL SERVIZIO IDRICO LOMBARDO

Economia circolare, nuove tecnologie e digitalizzazione al centro di “A WAve of innovation”, la call lanciata dai 13 gestori del servizio idrico lombardo. Obiettivo: innovare la gestione complessiva delle reti idriche grazie alle opportunità dell’open innovation.

Una call for innovation per il servizio idrico integrato che si rivolge a startup, spin off universitari PMI e più in generale a tutto il mondo dell’innovazione. A WAve of innovation è la call lanciata da Water Alliance, la rete delle 13 aziende pubbliche del servizio idrico integrato lombardo (Acque Bresciane, Alfa, BrianzAcque, Como Acqua, Gruppo CAP, Gruppo TEA, Lario Reti Holding, MM, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque), per promuovere l’innovazione in un’ottica di open innovation su scala internazionale. La call, apertasi lo scorso 3 ottobre si concluderà a fine novembre, ha l’obiettivo di trovare soluzioni in alcune aree nevralgiche per il servizio idrico e si incentra sull’economia circolare e la digitalizzazione. 

Per i vincitori verrà valutata l'implementazione di un progetto pilota per una durata di circa un anno in collaborazione con una delle società di Water Alliance. 

Nello specifico le aree individuate dai 13 gestori riguardano: 

  • Trattamento e valorizzazione dei fanghi di depurazione: ricerca di soluzioni virtuose per la gestione dei fanghi di depurazione al fine di ricavare materia prima potenziale per la produzione di eco-fertilizzanti, fosforo e azoto, da reimpiegare nei settori industriali più avanzati e in agricoltura; 
  • Impianti di cogenerazione di biogas: ricerca di tecnologie per produrre e implementare la produzione di biogas e di biometano dai fanghi ottenuti dai processi di depurazione; 
     
  • Rete idrica smart: implementazione di strumenti e dispositivi digitali per rendere la rete smart, grazie alla massiccia raccolta di dati; 
  • Real time data enhancement: ricerca e applicazione di algoritmi capaci di elaborare grandi quantità di dati in modo efficace risposte utili a prendere decisioni rapide. 

“L’onda lunga e travolgente della Wave of Innovation promossa con questa call internazionale di Water Alliance risiede proprio nel contributo che startup e PMI potranno fornire per favorire lo sviluppo del Servizio Idrico lombardo”, sottolinea l’ing. Enrico Pezzoli, Portavoce di Water Alliance, Presidente e AD di Como Acqua. “Le 13 imprese retiste hanno saputo aprirsi a realtà esterne in grado di offrire soluzioni strategiche, innovative e dirompenti, utili al processo evolutivo che fa di economia circolare, nuove tecnologie e digitalizzazione, gli strumenti migliori per progredire ulteriormente e disinnescare tematiche strettamente attuali, come emergenza idrica e crisi energetica”. 

“Questa call internazionale coinvolge aree che sono cruciali per lo sviluppo del servizio idrico lombardo – afferma Michele Falcone, coordinatore dell’organo di gestione di Water Alliance e Direttore sviluppo strategico di Gruppo CAP. Water Alliance si è posta l’ambizioso obiettivo di un’innovazione circolare e digitale e per farlo, oltre alle sinergie tra le aziende, ha deciso di aprirsi a start up e a piccole e medie imprese internazionali che possono fornire preziose soluzioni che potranno essere applicate in tutta la Lombardia. Penso ad esempio alla questione fanghi su cui stiamo lavorando da tempo per trovare soluzioni sostenibili in ottica circolare (riduzione quantità, riuso e valorizzazione) ma anche alla sfida del digitale che può costituire una svolta nella gestione degli impianti grazie all’uso massiccio di dati analizzati ed elaborati in modo sempre più smart.” 

Per saperne di più: https://innovation.wateralliance.it/en/

23/11
PNRR: a tempo di record, BrianzAcque avvia l’intervento finanziato con 50 mln dal Mims.

Monza, 1 dicembre 2022 - A fine agosto,  il finanziamento PNRR da quasi 50 milioni di euro. Entro i primi di dicembre, l’avvio dei  lavori. A BrianzAcque, gestore pubblico del servizio idrico integrato per l’ambito di Monza e Brianza, sono bastati tre mesi per far decollare il progetto di riduzione e digitalizzazione delle perdite idriche con il contributo a fondo perduto stanziato dal Mims (Ministero per le infrastrutture e mobilità sostenibile).

Le attività , che coinvolgeranno 21 comuni della Provincia di Monza e Brianza per 1.300 chilometri di rete (più di un terzo del totale) a servizio di 300.566 abitanti per 72.044 utenze,  inizieranno nei prossimi giorni , a  Seveso.  Si tratta della  prima,  di una lunga serie di  cantierizzazioni  volta a sostituire e  rinnovare  interi tratti di acquedotti. 

Afferma il presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci- “Con l’aggiudicazione dei fondi europei abbiamo ottenuto l’eccezionale opportunità di accelerare il processo di modernizzazione in un’ ottica digitale di un’ampia  parte degli acquedotti gestiti. E la nostra azienda si  è fatta trovare  pronta e reattiva mettendo subito in campo risorse, energie e know how  per dar corso ad un grande  investimento  in parte già avviato nel 2019 con i piani idrici e i contatori intelligenti e che,  nelle risorse  del PNRR,  ha trovato un  booster straordinario”. 

Il progetto “Riduzione delle perdite, digitalizzazione e monitoraggio delle reti di distribuzione dell’acqua nei sistemi di acquedotto interconnessi Brianza Centro- Ovest e BRV ed uniti dell’ATO di Monza e Brianza” si è classificato  al nono posto su scala nazionale nella prima finestra temporale  in cui il Mims ha sovvenzionato 21 interventi per complessivi  607 milioni di euro.

Con la sua attuazione  BrianzAcque punta a contrarre il tasso di dispersione idrica, abbassandolo  dal 28,66 al 18,05  con il recupero di circa 4,5 milioni di metri cubi annui di acqua, corrispondenti alla riduzione percentuale delle perdite. In uno scenario generale caratterizzato dalla siccità e della crisi energetica, abbattere i livelli di dispersione idrica è quanto mai di estrema importanza sia per la salvaguardia del patrimonio di H20, sia per mitigare i costi dei  consumi di energia elettrica in prevalenza legati al  pompaggio dell’acqua dalla falda.

Per la sua portata l’operazione  richiede   l’affidamento di 12 contratti pubblici. Oltre metà delle gare sono già state avviate. BrianzAcque è alla ricerca di personale qualificato (per lo più ingegneri e diplomati tecnici) da impiegare nella gestione delle numerose commesse.

Le risorse del PNRR  vanno  ad affiancare interventi sinergici già avviati dal gestore pubblico dell’idrico  per l’ambito di Monza e Brianza come il piano di efficientamento dei pompaggi, la campagna di rinnovo contatori, il piano pozzi per la creazione di nuovi punti di captazione e i piani di sicurezza dell’acqua (Wsp) volti a ridurre il rischio sugli impianti gestiti dal punto di vista sia strutturale, sia rispetto alla qualità dell’acqua distribuita. Da qui, la decisione dell’’utility dell’idrico di cofinanziare l’operazione  Piano nazionale ripresa e resilienza  con ulteriori 10 milioni di euro.   

A partire dal 2023, è previsto l’avvio delle attività che consentiranno entro il 2025 di monitorare in continuo i bilanci idrici e di individuare in tempo reale la formazione di nuove perdite. Sempre l’anno prossimo scatteranno le campagne di ricerca delle perdite occulte e avranno inizio i lavori di sostituzione dei contatori all’utenza con misuratori smart per la telelettura oltre a tutte le attività propedeutiche per la riduzione delle dispersioni idriche e di digitalizzazione come: il rinnovo del parco contatori agli impianti di captazione, l’installazione di valvole dedicate alla regolazione da remoto della pressione delle reti in funzione dei consumi registrati. Proseguirà infine la campagna di  rinnovamento delle reti idriche cominciata quest’anno con la sostituzione di oltre 30 km. di tratti di acquedotto. 

Nello specifico le azioni che dovranno essere completate entro  fine 2025  riguardano una vasta  porzione della Brianza che comprende i comuni di:  Meda, Seregno, Seveso e Cesano Maderno, Giussano, Verano Brianza, Carate Brianza, Albiate, Sovico, Macherio, Biassono, Vedano al Lambro e Lissone nel comparto Brianza Centro; Briosco, Renate, Veduggio, Besana in Brianza, Triuggio, Lesmo, Camparada e Correzzana.

23/11
Il Premio Cesare Trebeschi punta sull’educazione

Brescia, 25 novembre 2022 – Un gigante del bene comune: così viene definito Cesare Trebeschi nel titolo del documentario promosso dai partner del Premio intitolato al primo cittadino di Brescia scomparso nel 2020 e realizzato da Albatros per la regia di Nicola Lucini. Con questo spirito torna anche la terza edizione del concorso per gli istituti secondari di secondo grado, a cui le classi possono iscriversi entro il 30 novembre, dal titolo “Il mondo (sostenibile) che vorrei” (tutte le info su premiotrebeschi.it).

Alcune novità contraddistinguono l’iniziativa pensata per il 2022/23, nel segno di una maggiore conoscenza della figura di Cesare Trebeschi e nel valore principalmente educativo offerto agli istituti. Iscrivendosi, le varie classi possono infatti scegliere se partecipare semplicemente presentando un elaborato che interpreti i valori di sostenibilità sociale e ambientale incarnati da Cesare Trebeschi, oppure richiedere ai partner interventi in classe nell’ambito dell’educazione civica, fino a concordare un vero e proprio percorso per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), adatto all’indirizzo scolastico e alle competenze del partner individuato.

Fra i promotori le Acli provinciali di Brescia APS, Acque Bresciane, Associazione artisti bresciani, le Fondazioni AIB, ASM, Brescia Musei, Cogeme, Museke e Sipec; il gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria e Accademia di Belle Arti LABA. La Provincia, la città di Brescia e il Comune di Cellatica hanno concesso il patrocinio e l’Ufficio Scolastico Territoriale la propria collaborazione. I percorsi didattici potranno quindi puntare a realizzare prodotti artistici, con l’Accademia di Belle Arti LABA, ma anche progetti innovativi per l’ambiente con Acque Bresciane, Fondazione AIB e con aziende associate a Confindustria.

Restano confermati i premi in denaro per le scuole che presenteranno i migliori elaborati, complessivamente in palio seimila euro, e le esperienze culturali promosse da Brescia Musei per le menzioni speciali.

“Gli studenti – spiegano i promotori dell’iniziativa – sono molto sensibili ai temi della sostenibilità, sia sociale sia ambientale. Accostarsi alla vita e alla testimonianza di Cesare Trebeschi, amministratore lungimirante e illuminato, significa toccare con mano che questi temi ideali possono concretizzarsi, con l’impegno, il dialogo e la testimonianza personale, nel recente passato e nel nostro territorio”. Per questo il documentario, presentato in anteprima in ottobre all’Università di Brescia e oggi disponibile sul sito, rappresenta già un importante traguardo del Premio, ponendosi senza dubbio tra i primi e più completi omaggi realizzati finora in memoria di Trebeschi.

23/11
Al via la Blue academy di Water Alliance

Alla Centrale dell’Acqua di Milano il primo appuntamento della Blue academy dedicato al PNRR

Inizia domani, giovedì 24 novembre, la Blue academy di Water Alliance. L’evento inaugurale, dal titolo Il PNRR e il settore idrico: l’equilibrio tra le sfide della sostenibilità ambientale e i rincari dell’energia, si terrà domani alle ore 15.30 presso la Centrale dell’Acqua di MM, a Milano, e vedrà anche la presentazione del volume Conoscere il PNRR, curato da alcune delle società retiste.

L’iniziativa presenterà l’insieme delle misure a disposizione degli operatori del settore per sviluppare progetti innovativi di efficientamento e digitalizzazione, nell’ambito delle misure sostenute dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Saranno inoltre condivise le best practices già messe in atto dalle aziende di Water Alliance, con particolare attenzione a quelle correlate al PNRR. L’obiettivo è quello di mettere a fattor comune le conoscenze che i partecipanti hanno maturato, sperimentato e sviluppato contribuendo così alla crescita e al miglioramento di un settore strategico per i cittadini, le imprese e le comunità.

L’academy, dedicata a tutte le persone delle aziende di Water Alliance, proseguirà nei prossimi mesi con eventi formativi che si concentreranno su diverse aree: dal management alla formazione tecnica, dalle competenze in ambito di innovazione alle politiche di sostenibilità e inclusione.

Il programma dell’evento è strutturato in due parti:

La prima parte ospita due relazioni di carattere generale, di visione, sul ruolo del settore, sul contributo che può offrire alla transizione ecologica e alla rigenerazione urbana, sui benefici per il territorio. Le relazioni inoltre considerano lo stato dell’arte dei nuovi strumenti di analisi tecnico-scientifica (DNSH), che il PNRR rivolge ai gestori del S.I.I. e alle imprese di settore.

La seconda parte ospita una serie di interventi descrittivi di progetti e buone pratiche in programma o in corso di realizzazione da parte delle società aderenti alla rete, con priorità per i progetti che beneficiano delle risorse in tutto o in parte del PNRR.

A questo link il programma completo dell’evento.

14/11
Silea e Lario Reti Holding danno vita a “Sinergie Territoriali”, il contratto di rete per sviluppare l’economia circolare

È stato ribattezzato “Sinergie Territoriali” il nuovo contratto di rete sottoscritto nei giorni scorsi da Silea e Lario Reti Holding per promuovere azioni congiunte e innovative a favore dell’economia circolare, avviando un percorso reciproco di potenziamento dei servizi e di sviluppo impiantistico.

Uno dei primi risultati del contratto di rete è rappresentato dalla collaborazione tra le due utility lecchesi per il recupero energetico dei fanghi da depurazione presso il nuovo impianto appositamente realizzato da Silea, che garantirà  la piena autosufficienza di smaltimento all’intero bacino servito da Lario Reti Holding, in un momento in cui lo smaltimento dei fanghi prodotti dal ciclo della depurazione rischia di diventare una criticità a livello nazionale, a causa delle nuove prescrizioni normative e delle ridotte capacità impiantistiche attualmente disponibili.

Il nuovo contratto di rete rappresenta, inoltre, uno strumento giuridico in grado di promuovere e favorire ulteriori partnership tra le due aziende per lo sfruttamento di sinergie operative – come il progetto in corso per il riutilizzo delle acque depurate dagli impianti di Lario Reti Holding per lo spazzamento stradale da parte di Silea – o per la realizzazione congiunta di progetti di ricerca e sviluppo in campo ambientale ed energetico.

“Le sfide ambientali sono interconnesse: la transizione ecologica e lo sviluppo dell’economia circolare richiedono oggi azioni di ampio respiro. Il naming che abbiamo individuato - Sinergie Territoriali – rispecchia pienamente l’obiettivo che ha accompagnato la nascita di questo contratto di rete: tutelare e valorizzare, insieme, il nostro territorio” commenta Francesca Rota, presidente del Cda di Silea.

“L’avvio di questa stretta collaborazione è un passo concreto verso la realizzazione di quella circolarità di cui oggi si parla spesso – segnala Lelio Cavallier, presidente di Lario Reti Holding – e il fatto che i due soggetti siano di chiara matrice pubblica è un segnale forte di come i territori e le amministrazioni locali possano e debbano essere protagoniste di questa transizione che le circostanze ci chiamano ad attuare”.

Il contratto di rete “Sinergie Territoriali” ha personalità giuridica autonoma rispetto agli enti partecipanti. La gestione sarà affidata ad un “Comitato di gestione” composto dai Presidenti e dai Direttori Generali di entrambe le società e, al fine di garantire il controllo analogo congiunto dei comuni soci, è prevista l’istituzione di un “Comitato di controllo” costituito dal Presidente e dal Vicepresidente del Comitato Ristretto di Silea e dal Presidente e dal Vicepresidente del Comitato di indirizzo e controllo di Lario Reti Holding.

14/11
Acque Bresciane taglia le emissioni del 58%

La società benefit dal 2020 al 2021 ha ridotto del 58% le proprie emissioni portandole a circa 22.400 tonCO2eq grazie ad una strategia inserita nel Piano di Sostenibilità 2045. Le leve principali sono l’acquisto del 100% di energia verde da fonti rinnovabili, l’efficientamento energetico, il rinnovo del parco veicolare e una sempre maggiore attenzione alla catena di fornitura.

Brescia, 21 novembre 2022 - “Misura, riduci, compensa”; grazie a questa strategia che ha basi scientifiche e consente la massima trasparenza, Acque Bresciane ha ridotto del 58% la propria impronta carbonica. Le tonnellate di CO2 emesse per gestire il ciclo idrico in circa la metà del territorio bresciano sono passate da

53.058 tonnellate nel 2020 a 22.443 tonnellate nel 2021.

Un risultato raggiunto grazie soprattutto all’acquisto del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili con garanzia d’origine, ma grazie anche a una politica volta all’efficientamento energetico, al rinnovo del parco veicolare con mezzi a impatto zero o ridotto e all’attenzione alla catena di fornitura con criteri tecnici premianti per gli operatori più attenti alla sostenibilità.

Il percorso di misurazione

Dal 2019 Acque Bresciane rendiconta su base volontaria le proprie emissioni di gas climalteranti, misura la propria impronta carbonica secondo i principali riferimenti internazionali e redige un report con l’obiettivo di calcolare, ridurre e compensare le emissioni di gas ad effetto serra (GHG) connesse alle attività condotte dall’azienda”, spiega Francesco Esposto, responsabile Sostenibilità e innovazione della società.

Gli standard a cui Acque Bresciane fa riferimento sono:

  • The Greenhouse Gas Protocol - A Corporate Accounting and Reporting Standard (GHG Protocol), redatto dal World Resources Institute (WRI) in collaborazione con il World Business Council for Sustainable Development (WBCSD);
  • Norma UNI EN ISO 14064-1:2019 Parte 1: Specifiche e guida, al livello dell’organizzazione, per la

quantificazione e la rendicontazione delle emissioni di gas ad effetto serra e della loro rimozione.

Non tutte le emissioni, in base a questa norma UNI EN ISO, rientrano nella stessa tipologia. Si distinguono:

  • Emissioni dirette (SCOPE 1)
  • Emissioni indirette da consumo energetico (SCOPE 2)
  • Emissioni legate alla catena di fornitura (SCOPE 3)

Acque Bresciane nel calcolo della propria impronta carbonica ha seguito il seguente percorso: 2019: SCOPE 1 + SCOPE 2

2020: SCOPE 1 + SCOPE 2 + SCOPE 3 (riferite ad alcune categorie di emissioni legate alla fornitura)

2021 SCOPE 1 + SCOPE 2 + SCOPE 3 (completando la definizione di queste ultime, secondo le 15 categorie previste dagli standard di riferimento)

In particolare il perimetro delle emissioni di GHG è quello del controllo operativo (Operational Control Approach, come descritto dal GHG Protocol), il quale prevede che tutte le attività per le quali la società capogruppo ha il pieno controllo operativo, o la possibilità di contribuire significativamente alla definizione delle specifiche e dei requisiti ambientali, siano ricomprese nell’ambito del calcolo delle emissioni dirette SCOPE 1 e delle emissioni indirette da consumo energetico SCOPE 2.

Questo ha portato a considerare i consumi energetici e materiali e ogni emissione diretta di gas effetto serra proveniente da impianti, strutture e mezzi rilevanti per le attività operative della società.

Il settore idrico in cui Acque Bresciane opera è caratterizzato inoltre da una quota di emissioni biogeniche di origine antropica, generate durante il trattamento delle acque. Le emissioni biogeniche di GHG (ad esempio CO2, CH4 ed N2O) di natura antropica possono derivare principalmente dal trattamento delle acque di depurazione.

Il calcolo di tali emissioni biogeniche generate negli impianti di Acque Bresciane è stato condotto secondo la metodologia riportata dalle linee guida IPCC Guidelines for national greenhouse gas inventories al capitolo Wastewater Treatment.

Il processo di riduzione

La riduzione dell’impronta carbonica di quasi il 60% è stata possibile soprattutto grazie all’acquisto del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili con garanzia d’origine, che ha azzerato lo scope 2 (emissioni pari a 0 t), ma grazie anche ad una politica di efficientamento energetico, al rinnovo del parco veicolare con mezzi per nulla o meno inquinanti e all’attenzione alla catena di fornitura con criteri tecnici premianti per gli operatori più attenti alla sostenibilità.

La compensazione

La quota di emissioni prodotte – commenta il presidente di Acque Bresciane Gianluca Delbarba - è stata interamente compensata attraverso tre progetti, dando continuità al progetto di riforestazione Ntakata Mountain in Tanzania, avviato lo scorso anno, e investendo in due nuovi progetti, per l'accesso all'acqua in Senegal e per la produzione di biogas da un impianto di trattamento di acque reflue in Thailandia. Si tratta di progetti certificati secondo standard internazionali (VCS +, CCBS, GS e CDM). L'investimento complessivo è di 8.800 euro”.

Nel calcolo dell’impronta carbonica Acque Bresciane si è avvalsa della consulenza tecnica di Carbonsink, società italiana leader di strategie di decarbonizzazione net-zero e di gestione dei rischi climatici per le imprese.

Altri obiettivi raggiunti

Altro risultato raggiunto nel 2021 è stato la validazione da parte del network internazionale Science Based Target initiative (SBTi) dei target di riduzione al 2030 con l’impegno dell’azienda di ridurre le emissioni al fine di rimanere sotto i 2 gradi (will-below 2C).

Infine è stato scelto un nuovo fornitore di schede per il rifornimento dei veicoli, grazie a cui vengono

compensate direttamente le emissioni prodotte in base all’acquisto di carburante.