Novità dalle aziende

Aggiornamenti ed approfondimenti sulle attività svolte nelle aziende Water Alliance
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Qualità del servizio idrico: Padania Acque ottiene la ricertificazione agli standard ISO 9001:2015

Cremona, 18 novembre 2022 - Padania Acque consegue la ricertificazione del sistema di gestione, dallo scorso anno esteso anche alle case dell’acqua, che attesta gli elevati standard qualitativi del servizio idrico.

La società di certificazione nazionale Bureau Veritas, a seguito delle verifiche effettuate, ha valutato nuovamente la conformità ai requisiti della norma ISO 9001:2015 per il campo di applicazione afferente all’erogazione del servizio idrico integrato, costituito da: captazione, adduzione, stoccaggio, distribuzione di acqua potabile, raccolta e trattamento acque reflue domestiche e industriali e gestione di impianti e reti potabili e di case dell'acqua. Vendita di acqua potabile ai clienti. Gestione laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche per acque reflue e potabili. Progettazione, gestione appalti, direzione lavori e controllo delle attività di costruzione e manutenzione di impianti per l’approvvigionamento, adduzione, potabilizzazione e distribuzione dell’acqua per uso potabile e per uso industriale, reti fognarie di acque reflue urbane e industriali.

L’audit, particolarmente importante in questa occasione perché riguardava il rinnovo triennale della certificazione, si è concluso con successo, riconoscendo il continuo e soddisfacente mantenimento di un sistema gestionale e organizzativo adeguato alla normativa internazionale di riferimento.

«La qualità, associata sempre all’efficienza, è una priorità e un obiettivo che Padania Acque si impegna a perseguire in ogni attività», commenta la Governance aziendale rappresentata dal Presidente Cristian Chizzoli, dall’Amministratore delegato Alessandro Lanfranchi e dal Direttore generale Stefano Ottolini. «Il buon esito dell’ispezione – proseguono i vertici della società - è frutto del lavoro sinergico di tutto il personale e dei servizi coinvolti nel conseguimento del risultato. Recentemente abbiamo unito alla funzione della Qualità, Sicurezza e Ambiente anche la Sostenibilità, avviando così un processo di riorganizzazione finalizzato a creare un efficace sistema di gestione integrato».

14/11
Verolanuova, Acque Bresciane completa il nuovo depuratore

I lavori per sostituire l’impianto preesistente erano stati avviati dalla società di gestione comunale nel 2020 e sono stati conclusi dal gestore unico provinciale, subentrato a luglio 2021.

Verolanuova, 12 novembre 2022 - Un investimento complessivo di 4,5 milioni di € ha consentito di realizzare il nuovo depuratore comunale di Verolanuova, inaugurato oggi alla presenza delle autorità e degli studenti delle scuole medie. Ai ragazzi è stata spiegata l’importante funzione ambientale della depurazione, che consente di restituire i reflui all’ambiente sotto forma di acque raffinate sicure, grazie ai controlli che ne verificano la qualità.

L’impianto ha una potenzialità complessiva di 12 mila abitanti, grazie a due linee di trattamento distinte che hanno ciascuna la capacità necessaria per 6 mila abitanti.

Verolanuova poteva contare su in impianto preesistente, in via Valfogliata, che era però diventato ormai obsoleto e sottodimensionato. I lavori hanno previsto anche un sistema di collettamento per collegare il vecchio impianto con il nuovo e il rifacimento di tre delle precedenti stazioni di sollevamento.

Nel 2020 il cantiere è stato avviato da Server srl, società comunale di servizi, che all’epoca gestiva il servizio idrico di Verolanuova. Nel luglio del 2021 il gestore unico per la provincia di Brescia, Acque Bresciane società benefit, è subentrata nel Comune della Bassa e ha proseguito i lavori come previsto in origine.

Soddisfatto il sindaco Stefano Dotti per il risultato ottenuto a vantaggio dell’ambiente: “Nasce da un accordo fra il Comune e la Provincia nel 2014, oggi lo gestisce Acque Bresciane. L importante è che le opere si realizzino e si possa operare sempre al servizio dei cittadini”.

Il direttore di Ato, Marco Zemello ha sottolineato come obiettivo dell’ente di governo sia “risolvere i problemi ambientali e trovare il modo di investire in servizi a tutela dell’ambiente. L’ingresso di Verolanuova nel gestore unico del servizio idrico faciliterà il reperimento di finanziamenti, grazie a una realtà strutturata e competente”. 

Marco Apostoli, consigliere provinciale con la delega al Ciclo Idrico, ha ribadito che quest’opera “come tutte quelle del servizio idrico con Acque Bresciane appartengano a tutti i cittadini” e rivolgendosi ai ragazzi li ha esortati: “E’ una società giovane, proprio come voi, facciamola crescere”.

Mauro Olivieri, direttore tecnico di Acque Bresciane, ha ribadito l’importanza che le giovani generazioni conoscano le opere che aiutano l’ambiente: “In questo caso l’impianto serve 12 mila abitanti ma potrà crescere fino alla soglia di 15 mila e quindi risponderà ai bisogni di Verolanuova per molti anni”.

I ragazzi delle medie hanno poi fatto un sopralluogo nell’impianto con Olivieri e il responsabile della Depurazione Luigi Rizzo, che hanno illustrato il procedimento che consente di restituire all’ambiente acqua di qualità controllata.

11/11
SuDS di BrianzAcque: una nuova strada green contro i cambiamenti climatici

Con la simbolica messa a dimora delle prime piante  il progetto di drenaggio urbano sostenibile “Facciamo fiorire l’acqua” prende ufficialmente il via.

A Bovisio Masciago, in Brianza, l’intervento pilota finanziato per la quasi totalità da Regione Lombardia per rigenerare un’intera strada rendendola più verde, più sicura, più vivibile. 

Monza, 10 novembre 2022 - E’ ufficialmente decollato oggi a Bovisio Masciago, in Brianza, il progetto “Facciamo fiorire l’acqua”, intervento di rigenerazione urbana di un’intera strada con l’utilizzo di sistemi urbani di drenaggio sostenibile (SuDS).   Un’operazione di portata innovativa per far fronte ai cambiamenti climatici con una visione multi obiettivo, che consente di coniugare i temi della gestione delle acque meteoriche a quello della sicurezza idraulica, dell’ecologia, della fruizione sociale con un miglioramento generale dell’ambiente e della qualità di vita.

In mattinata, nella piazza di via Matteotti, angolo Silvio Pellico, sono stati simbolicamente messi a dimora  quattro alberi,  esemplari autoctoni di corniolo,  primo atto di una piantumazione che  vedrà la nascita e lo sviluppo di un patrimonio verde  di oltre 500 elementi di specie diverse ma con una caratteristica comune: la capacità di resistere alle variazioni climatiche stagionali. Un requisito base per le aree di bioritenzione (rain garden) dei  SuDS volte a rendere i suoli più “ricettivi”, favorire l’infiltrazione delle acque piovane e combattere l’innalzamento delle temperature.

Alla cerimonia, voluta per sottolineare e riconoscere il grande valore che quest’operazione rappresenta  sia  a livello locale sia su scala nazionale in virtù della sua ampia estensione,  hanno preso parte il Presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci; Il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio; il Sindaco di Bovisio Masciago, Giovanni Sartori e il Vice Presidente dell’ATO di Monza e Brianza, Roberto Borin.

Il costo dell’intervento, di cui BrianzAcque è soggetto attuatore, è di €. 1.374.486,37, di cui €. 1.140.000,00 finanziato da Regione Lombardia al Comune di Bovisio Masciago nell’ambito del “Piano Lombardia per la difesa del Suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici”  e di €. 234.486,37 coperti dall’ ATO di Monza e Brianza. Per effettuare e portare a termine le lavorazioni  e restituire alla collettività l’arteria stradale completamente riqualificata occorreranno circa sei mesi di tempo.

“Facciamo fiorire l’acqua”  è il claim della nuova  strategia progettuale  adottata da   BrianzAcque nel solco delle green and blu infrastructure e delle  Natured -Based Solution. Ovvero di tutte quelle azioni , che mimando la natura, concorrono a rispondere alla  lotta agli impatti negativi generati dalle mutazioni climatiche e a promuovere la resilienza degli ecosistemi, portando benefici diffusi e trasversali alla comunità. I SuDS di Bovisio Masciago segnano l’avvio dell’attuazione di  questa metodologia sostenibile,  già ampiamente sperimentata in contesti europei, ma ancora poco diffusa in Italia se non su aree di dimensioni modeste. Con la de-  impermebilizzazione di fasce urbane  cementificate e il  rinverdimento del suolo attraverso la creazione di aiuole alberate, di rain garden, di pergolati si otterrà una  riduzione del rischio allagamenti, dell’isola di calore,  dell’inquinamento atmosferico e ,parallelamente, un incremento delle zone naturali, della bellezza e della fruibilità dei luoghi, rendendoli capaci  di offrire un miglior comfort urbano.   Nel complesso ,  le tecniche di drenaggio urbano  con l’inserimento di piantagioni di vario tipo, forniscono un supporto alla biodiversità, un miglioramento del paesaggio. Non solo: la metamorfosi delle aree oggetto degli  interventi, influirà positivamente sul microclima locale, mitigando l’effetto negativo delle ondate di calore estive  contribuendo all’abbattimento delle polveri e degli inquinanti.

I 50 SuDS di Bovisio Masciago: un progetto destinato a far scuola

Gli interventi di retrofitting SuDS  di Via Matteotti a Bovisio Masciago riguardano gli oltre 800 metri dell’intero asse stradale su entrambi i lati della carreggiata e  si  integrano con i marciapiedi esistenti.  Le aree di bioritenzione pensate per raccogliere l’acqua e deviarla  nelle aiuole, anziché nelle reti fognarie,   vengono  posizionate in modo pressochè continuo lungo tutta la via creando così  una sorta di “dorsale” verde.  Una nuova pista ciclopedonale correrà parallelamente all’arteria con l’obiettivo di incentivare la mobilità dolce locale. La riduzione delle carreggiate che ne deriva concorrerà ad implementare la sicurezza con il  limite di velocità abbassato a 30 km/h. La soluzione win-win: deimpermeabilizzazione per BrianzAcque e riqualificazione urbana per il Comune di Bovisio Masciago , sarà particolarmente visibile nella piazzetta all’angolo con via Silvio Pellico,  destinata a cambiare   radicalmente aspetto e a diventare più attrattiva e più vivibile. Questo spazio, scelto non a caso per la piantumazione delle prime alberature, rappresenta il cuore di un intervento che, nel suo complesso, non mancherà di fare scuola.  In sintesi:  al posto delle quattro aiuole presenti, è prevista la creazione di aree di bioritenzione capaci di favorire il drenaggio dell’acqua piovana proveniente dal parcheggio limitrofo. Tutto con l’incremento delle aree “green” e la realizzazione di zone d’ombra per aumentare la permeabilità dei suoli con   camminamenti , pontili pedonali,    panche per la sosta e giochi per bambini.

I numeri:  

>50 elementi SuDS

>1850 mq di aree di bioritenzione

>60 alberi, 100 arbusti e 2.000 mq di erbacee

>1700 mq di prato fiorito

>9 mila specie vegetali per la biodiversità

> 770 metri di pista ciclopedonale

Dichiarazioni

Ha dichiarato Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque: “<Facciamo fiorire l’acqua> è un nuovo progetto emblematico della nostra vision di azienda da tempo impegnata  a far fronte all’emergenza del cambiamento climatico. Partiamo da Bovisio Masciago, ma siamo pronti a replicare  questa progettazione innovativa  nella gestione delle acque di pioggia e nella rigenerazione sostenibile,  in altri comuni della Brianza. Ringrazio Regione Lombardia e l’ATO di Monza e Brianza, che con questo finanziamento,  ci hanno permesso di utilizzare la nostra  struttura organizzativa industriale e il consolidato know-how nella gestione della risorsa idrica per un’operazione all’avanguardia  che, ancora una volta,   punta a rendere i nostri territori sempre più resilienti di fronte alle minacce del clima disegnando il futuro con  nuovi scenari urbani verdi, moderni e ad alta vivibilità.”.

“Il progetto presentato quest’oggi va nella direzione intrapresa da tempo da Regione Lombardia in materia di rigenerazione urbana, con il preciso obiettivo di migliorare la difesa idraulica e promuovere interventi di riqualificazione urbana – ha sottolineato l’Assessore al Territorio e Protezione civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni – Si tratta di un’operazione innovativa che rientra a far parte del pacchetto di azioni promosse dall’istituzione regionale, attraverso il Piano Lombardia, per mitigare il rischio idrogeologico e rendere più sicuro il nostro territorio, soprattutto a fronte degli innumerevoli eventi calamitosi degli ultimi periodi che rendono sempre più doverosi interventi di pianificazione e prevenzione”.

“Purtroppo è sotto gli occhi di tutti l’effetto del cambiamento climatico di questi ultimi anni. Lunghi periodi di siccità si alternano ad episodi di pioggia torrenziale, con vere e proprie “bombe” d’acqua, sempre più frequenti anche sul nostro territorio, con conseguenti ingenti danni di varia natura. Inoltre ricordo che la nostra provincia risulta essere nei primi posti in classifica fra le più cementificate a livello nazionale e il fenomeno della progressiva impermeabilizzazione del suolo di certo non migliora la situazione.” -  ha affermato il Presidente della Provincia MB, Luca Santambrogio- “Progettualità di questo tipo, tra l’altro già avviate da qualche decennio in altri paesi europei, e da noi oggi sostenute anche grazie a bandi di finanziamento pubblico Regionale, sono solo dei piccoli tasselli per uno sviluppo su più ampia scala. Non si tratta solo di un intervento “tecnico”, possibile grazie alle competenze trasversali sviluppate e ormai consolidate dalla nostra partecipata BrianzAcque, ma l’inizio di un’opera salvaclima che prevede anche la riqualificazione e l’abbellimento del contesto sia urbano che del paesaggio, con conseguenti impatti positivi sia sulla qualità dell’ambiente che per la vita quotidiana di tutti noi”.

"Per noi si tratta di un giorno importante- ha detto il Sindaco di Bovisio Masciago, Giovanni Sartori -  Diamo il via a un intervento che da un lato risolve una situazione di criticità e, dall'altro, è destinato a tracciare una strada per il suo carattere innovativo. Crediamo nell'importanza del Suds, soluzione bella ed efficace che segna un passaggio culturale nell'attività di contrasto ai cambiamenti climatici. Ovviamente, da parte nostra, un sincero ringraziamento a Brianzacque che ha deciso di scommettere con noi affrontando questa sfida nell'interesse della collettività".

Ha spiegato Massimiliano Ferazzini, direttore settore progettazione territoriale di BrianzAcque, che ha progettato l’opera:  “L’intervento di Bovisio è frutto di un approccio che vede integrarsi discipline diverse per fornire soluzioni di valore per il Territorio. Grazie all’applicazione delle nature-based solutions è possibile perseguire logiche multi-obiettivo, così da portare benefici trasversali diffusi per l’ambiente e per la collettività”.

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BrianzAcque è l’azienda pubblica che gestisce industrialmente il servizio idrico integrato nella Provincia di Monza e Brianza. Grazie ad un percorso di fusioni e acquisizioni particolarmente sfidante, oggi, figura nel panel del primi 15 operatori italiani del settore. Partecipata e controllata da 55 comuni soci secondo il modello in house providing, si occupa dell’intera filiera dell’H2O: acquedotto, fognatura, depurazione. Ogni anno, porta nelle case e nelle aziende del territorio oltre 80 milioni di metri cubi di acqua, colletta i reflui di scarico e li restituisce puliti all’ecosistema dopo un complesso processo di depurazione. Si prende cura del mantenimento, del miglioramento e dell’innovazione delle reti, degli impianti e delle infrastrutture. In bolletta mantiene costi che restano  tra i  più bassi d’ Italia e d’ Europa. Moderna ed efficiente, socialmente responsabile, opera secondo il principio di sostenibilità, nel pieno rispetto dell’ambiente.

18/10
Torna Sportello Scuola di Acque Bresciane

100% acqua, l’iniziativa gratuita rivolta alle scuole dei Comuni gestiti da Acque Bresciane, torna con un’offerta più ampia e diversificata. A lezioni in presenza, visite agli impianti e laboratori, la mostra itinerante Pianeta Blu per le scuole primarie e la piattaforma digitale Scuola Park, ricca di contenuti, video, test e giochi e arricchita con materiali specifici per il curriculum di educazione civica. A fare da guida, come di consueto, i personaggi Alex e Flow, che attraverso le loro avventure raccontano il ciclo dell’acqua.

Non cambiano gli obiettivi dello Sportello Scuola: da sempre Acque Bresciane vuole contribuire all’educazione ambientale di bambini e ragazzi, aiutandoli a comprendere da dove proviene l’acqua che entra nelle nostre case, dove finisce e come viene trattata prima di essere restituita all’ambiente. Per ogni fascia d’età proponiamo materiali e linguaggi diversi, dai fumetti ai video, fino agli incontri con i nostri tecnici sul campo”, spiega la consigliera della società Acque Bresciane Maria Teresa Vivaldini. Per gli istituti tecnici e i licei è possibile concordare una proposta su misura, spaziando dai temi della sostenibilità ai Piani di sicurezza dell’acqua, fino all’alternanza scuola lavoro.

L’iscrizione è libera e gratuita, entro il 15 novembre, per tutte le scuole dei 97 Comuni serviti da Acque Bresciane. Compilando QUESTO FORM sul sito www.acquebresciane.it  si potrà scegliere una opzione fra le diverse proposte. Ogni classe riceverà un kit didattico con un manuale per il docente, il fumetto di Alex e Flow e una borraccia personalizzata per ogni studente, con cui potrà contribuire a ridurre l’impiego delle bottiglie di plastica o, in alternativa, una sacca riutilizzabile in materiale riciclato con raffigurati gli obiettivi di sostenibilità dell’agenda 2030.

Fra le proposte c’è la mostra Pianeta Blu realizzata con Pinac di Rezzato, che è risultata molto gradita lo scorso anno e può essere allestita a cura di Acque Bresciane nei locali scolastici e quest’anno anche all’esterno, e può essere esplorata con quaderno di visita e/o un’audioguida.

Infine, la piattaforma Scuola Park promossa da Achab group, agenzia torinese esperta in comunicazione ambientale, raccoglie sia contenuti originali sia i materiali prodotti in questi anni da Acque Bresciane. La registrazione della classe consentirà ai singoli studenti di accedere e visionare i materiali anche da casa, coinvolgendo anche la propria famiglia. Grazie al fatto che la quota d’iscrizione verrà versata da Acque Bresciane, le classi che sceglieranno questa formula avranno accesso a tutti materiali liberamente e in autonomia, fino alla fine dell’anno scolastico.

L’ultima novità di quest’anno è l’accesso libero ai materiali didattici video, che gli insegnanti potranno utilizzare con i ragazzi: il cartone animato tratto dal fumetto di Alex e Flow, che ha già superato le centomila visualizzazioni, il video naturalistico realizzato dall’ornitologo Pierandrea Brichetti per sensibilizzare sull’importanza dell’acqua e la videovisita all’impianto di depurazione di Rovato.

I numeri della scorsa edizione testimoniano il coinvolgimento di alunni e classi: 260 classi di 40 Comuni, per oltre 5.000 studenti. Ciascuno ha ricevuto una borraccia, oltre 200 i kit didattici distribuiti. Quest’anno l’obiettivo è di raggiungere 320 classi e superare i 6.000 studenti.

Oltre a questa iniziativa, le attività in classe per i Comuni del Lago di Garda rientrano nel progetto europeo Life Salvaguardia e saranno condotti da educatori ambientali della Cooperativa Sociale CAUTO.

10/10
L’Europa investe su Acque Bresciane

Il gestore unico del Servizio idrico fra i primi tre progetti finanziati dal programma InvestEU della Banca europea per gli investimenti.

Il Gruppo BEI e la Commissione hanno lanciato oggi a Roma il programma InvestEU, che mira ad attivare investimenti per oltre 372 miliardi. Fra le prime tre operazioni in Italia un finanziamento da 45 milioni per Acque Bresciane per potenziare copertura, qualità e resilienza dei servizi per le acque reflue in provincia di Brescia.

La Commissione europea e il Gruppo BEI, che comprende la Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), hanno organizzato un evento a Roma per lanciare il programma InvestEU che, grazie ad una garanzia di bilancio dell'UE di 26,2 miliardi di euro, mira ad attivare investimenti per oltre 372 miliardi volti a sostenere le priorità strategiche dell'Unione europea, come il Green Deal europeo e la transizione digitale.

All'evento, aperto dai saluti di Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente BEI, Daniele Franco, Ministro dell'Economia e delle Finanze, Paolo Gentiloni, Commissario europeo per gli Affari economici e Dario Scannapieco, Amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, hanno partecipato il presidente di Acque Bresciane Gianluca Delbarba e il CFO della società Alessandro Varesio, per la firma del progetto.

Essere fra le prime realtà coinvolte da questo grande progetto europeo ci onora e conferma l’affidabilità e la solidità di una società benefit interamente pubblica, che si propone come compito innanzitutto quello di colmare le carenze infrastrutturali del settore idrico bresciano”, ha commentato Gianluca Delbarba. “Tutta Europa vive un momento difficile, queste alleanze ci consentono di guardare con fiducia alle sfide che ci attendono e di garantire ai cittadini che abbiamo la capacità di investire e tener fede al nostro Piano industriale, che prevede oltre un miliardo di opere entro il 2045

Settore idrico: 45 milioni dalla BEI a Acque Bresciane

Si tratta di uno dei primi progetti italiani, l’unico nel settore idrico e in Lombardia. Grazie al supporto della Banca dell’UE e della Commissione Europea via InvestEU, Acque Bresciane potenzierà le infrastrutture idriche esistenti al fine di incrementare copertura, qualità e resilienza dei servizi per le acque reflue, in un territorio che deve ancora completare il passaggio al Gestore unico e presenta numerose infrazioni europee nel settore della depurazione. Un prestito di 40 milioni, che potrà essere esteso a 45 milioni di euro, concesso dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) ad Acque Bresciane (AB), società benefit pubblica che fornisce il servizio idrico integrato a 97 comuni, per una popolazione servita di 580.000 abitanti nel territorio dell’ATO di Brescia.

Gli investimenti previsti contribuiranno a migliorare l'efficienza operativa ed energetica di Acque Bresciane e genereranno sostanziali benefici sociali, contribuendo alla lotta contro il cambio climatico e quindi a migliorare la salute pubblica nel territorio, oltre ad aumentare le opportunità di lavoro. Gli efficientamenti porteranno a un Il risparmio energetico totale stimato è di 4,402 MWh rispetto allo scenario di riferimento, equivalente al consumo energetico annuale di circa 1,600 famiglie italiane.

La BEI è la Banca del Clima dell’UE, nonché uno dei maggiori finanziatori del settore idrico a livello mondiale, con più di 1.600 progetti e circa 80 miliardi di euro di finanziamenti erogati. Tenuto conto delle grandi necessità di investimento nel settore idrico in Italia, negli ultimi 5 anni la BEI ha finanziato più di 30 operazioni per 2.3 miliardi di euro, contribuendo ad attivare investimenti per quasi 7,6 miliardi a livello nazionale.  

03/10
COMO ACQUA PRESENTA IL “PROGETTO CERESIO”: UN’OPERA STRATEGICA REALIZZATA IN TEMPI RECORD

La condotta di adduzione con prelievo dal lago Ceresio e consegna a Lanzo d’Intelvi è un’opera straordinaria che Como Acqua ha realizzato in tempo record, in soli 70 giorni di incessante lavoro.

Oggi, il “progetto Ceresio” attiva una linea di adduzione indipendente per far fronte alle esigenze di acqua, sopperendo al calo di portata dei pozzi e delle sorgenti in quota, tramite un’efficiente interconnessione di rete, così da poter contribuire a mitigare eventuali future situazioni di deficit idrico.

Si tratta di un’opera strategica per il territorio e sicuramente un fiore all’occhiello dell’operatività di Como Acqua di cui sono molto orgoglioso – ha dichiarato il Presidente Pezzoli - Questo progetto prosegue nel solco di quella prevenzione che guida gli investimenti della Società e che ci ha consentito di gestire prontamente situazioni straordinarie come quella dell’emergenza idrica, che non possiamo ancora considerare superata del tutto”.

L’impianto, posizionato in Val d’Intelvi dove il Belvedere di Lanzo si affaccia sul Ceresio, arrampica da valle a monte con 5 stazioni di sollevamento a coprire un dislivello di quasi 700 metri, necessario a trasportare l’acqua dal lago nel comune di Valsolda, fino alla struttura a monte, situata a quota 907 metri.

Le 4 stazioni più alte sono dotate di un serbatoio da 5 metri cubi, più uno adibito alla potabilizzazione con filtri a sabbia e carbone.

Tutte le stazioni vengono riempite attraverso pompe dotate di inverter in grado di immettere in rete 15 litri di acqua al secondo. Ogni stazione dispone di 3 pompe: 1 di servizio e 1 ausiliaria, oltre a una terza, pronta all’uso in caso di necessità d’interconnessione.

Nella fase iniziale sono stati posati 1,5 km di tubazioni per l’adduzione in pressione di diametri consistenti, 4 km di cavi elettrici e 1,5 di fibra ottica.  Contestualmente, è iniziata la realizzazione della piattaforma in cemento armato per la presa a lago. Il cemento è stato trasportato in elicottero fino a livello del lago, dove, tecnici ed operai ne hanno curato la posa.  Sulla piattaforma è stato installato il primo gruppo di pompaggio, il cui compito è prelevare l’acqua a una profondità di circa 60 metri.  A tale profondità, le basse temperature e la quasi totale assenza di luce, la proliferazione batterica e algale, garantendo le buone caratteristiche dell’acqua prelevata.

In corrispondenza di ciascuna stazione di rilancio sono state installate le tre pompe e il serbatoio di accumulo locale, oltre al sistema di alimentazione e la sensoristica di telecontrollo.

Con l’utilizzo di elicotteri, le condotte sono state trasportate nel luogo di posa, le squadre hanno effettuato l’installazione e la saldatura delle diverse sezioni.

Mediante sostegni a bilanciere, alla condotta idraulica sono state affiancate due condotte di diametro minore, a contenimento dei cavi elettrici, da un lato, e, dall’altro, della fibra ottica per il trasporto dei segnali del telecontrollo.  In parallelo, sono stati posati 2,3 km di condotta per trasportare l’acqua del Ceresio dalla stazione di controllo fino al serbatoio di Lanzo, dove viene sottoposta ai trattamenti di filtrazione a sabbia e carbone, di sanificazione con impianti UV, e di clorazione.

L’opera è costata complessivamente 2 milioni di euro e ha ottenuto un contributo regionale pari a circa 1 milione di euro.

 “Dopo aver appurato che in Valle di Intelvi il progressivo esaurimento dei pozzi e delle sorgenti stava portando a un utilizzo estremo dell’adduttrice che trasporta l’acqua dal pozzo di Argegno al serbatoio di Pigra, abbiamo deciso di dare concretezza al progetto, sfruttando la risorsa resa disponibile dal nostro lago. Una soluzione che doveva essere rapida così da evitare che l’alimentazione idrica di questo territorio continuasse a basarsi su un’unica infrastruttura. Con quest’opera abbiamo dimostrato che il lavoro di squadra, unito a impegno e attenzione verso le esigenze delle singole realtà e anche a una buona dose di coraggio, sono fondamentali per affrontare e gestire anche le situazioni più critiche. Grazie ai Sindaci che ci hanno supportato e sostenuto e a Regione Lombardia che con meticolosità ha seguito le fasi di realizzazione dell’opera”, ha concluso Pezzoli.

27/09
Il Portavoce di Water Alliance, ing. Enrico Pezzoli: “Costi per l’energia decuplicati per le aziende idriche”

L’instabilità dei mercati, la difficoltà nel reperire le materie prime e gli effetti della situazione geopolitica internazionale preoccupano anche le Società del servizio idrico integrato della Lombardia, unite nella rete di Water Alliance, di cui è Portavoce l’ing. Enrico Pezzoli, Presidente e Ad di Como Acqua. Una serie di condizioni sfavorevoli che si aggiunge a carico di aziende che hanno già dovuto affrontare gli effetti della pandemia e della nota emergenza idrica, senza mai poter smettere di garantire con qualità la continuità di un servizio che è pubblico ed essenziale.


“Un’incessante somma di difficoltà che, sotto il profilo d’intenti richiede più che mai coesione tra i soggetti coinvolti, sotto il profilo gestorio la necessità di tendere tutti con determinazione ad una maggiore autonomia energetica - ritiene Pezzoli - , essendo quello idrico un settore indiscutibilmente energivoro.”

In effetti nel 2021 il costo dell’energia elettrica sostenuto dai gestori idrici lombardi ammontava a 46 euro/MWh; oggi è decuplicato, giungendo a oltre i 500 euro/MWh.

«Anche la più oculata previsione di misura mai avrebbe potuto rilevare l’attuale quadro che ci troviamo di fronte: la spesa, se non si assisterà a breve a un arresto dell’impennata dei costi, potrebbe giungere anche oltre i 500 milioni di euro. Somma, oltretutto, da sostenersi con la vigenza di un meccanismo tariffario penalizzante poiché, malgrado la straordinarietà della situazione, comunque non consente un recupero della spesa in tempi utili. L’attuale lang biennale, allora, potrebbe imporre anche un’eventuale ripianificazione degli investimenti.”

Se la situazione attuale non dovesse tornare ordinaria nel breve periodo qualsiasi forma di intervento per tentare di paralizzarne gli effetti negativi non risulterà sufficientemente adeguata, soprattutto a tutelare l’utenza. Quest’ultima, infatti, sarà chiamata a sostenere per lo più i costi energetici, a discapito di pagamenti finalizzati agli investimenti sulle infrastrutture.

Water Alliance, forte di una compatta logica di azione ancor prima che di reazione, ha sempre mantenuto l’obiettivo di attirare i riflettori sulle criticità che attanagliano il settore idrico e continuerà a proporre nelle sedi istituzionali le miglior soluzioni da riuscire a condividere per raggiungere gli obiettivi comuni.

Anche in questo caso, comunque, la difficoltà potrà rivelarsi occasione propizia per coloro che puntano a evolvere a un livello di maggior consapevolezza delle sfide da affrontare e superare” – conclude il Presidente Pezzoli.”

21/09
Padania Acque S.p.A. ottiene il Rating di Legalità

Padania Acque S.p.A. ha ottenuto il Rating di Legalità. Il prestigioso riconoscimento nazionale viene conferito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) alle aziende che nell’attività gestionale rispettano elevati standard etici e giuridici in termini di qualità, responsabilità sociale, legalità e trasparenza.

Il Gestore unico dell’idrico cremonese dispone di una serie di specifici requisiti, tra cui la presenza di adeguati presidi organizzativi e procedurali finalizzati alla mitigazione dei rischi societari derivanti da illeciti penali, oltre che requisiti soggettivi e personali dei vertici aziendali, valutati dall’ACGM.

In Provincia di Cremona sono 25 le aziende ad essere annoverate nell’elenco nazionale di quelle virtuose che operano secondo i princìpi di corretta ed etica gestione, tutte a controllo privato ad eccezione di Padania Acque, che a livello settoriale rientra nell’elenco stilato dall’Autorità insieme a pochi altri gestori idrici italiani.

"La certificazione – dichiara il Direttore Generale Stefano Ottolini – è stata conseguita grazie al lavoro svolto dal Consiglio di Amministrazione e dalla struttura organizzativa coordinata dal Responsabile di Prevenzione, Corruzione e Trasparenza Andrea Rizzi ed arriva – continua il Direttore Generale – al termine di un percorso continuo e costante di consolidamento della compliance normativa, fondata sul modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.L.gs. 231/2001 in una logica di sviluppo di cultura della legalità e della trasparenza".

"Con estrema soddisfazione – dichiarano i vertici di Padania Acque rappresentati dal Presidente Cristian Chizzoli e dall’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi – possiamo affermare che a Padania Acque, società pubblica partecipata al 100% dagli Enti locali della provincia di Cremona, è stato riconosciuto un impegno costante che la pone tra le eccellenze nella gestione del ciclo idrico integrato nel panorama nazionale. Il Rating di Legalità è uno strumento che accredita ulteriormente la società con effetti diretti su credibilità e affidabilità. Un biglietto da visita importante per la reputazione aziendale nei confronti dei cittadini e degli Stakeholder tutti e che consente di avere alcuni vantaggi concreti per gli investimenti a beneficio del territorio, quali facilitazioni nell’accesso al credito bancario".

01/09
Centenario Autodromo Nazionale Monza: siglato accordo con BrianzAcque per la sostenibilità ambientale 

Sottoscritta la convenzione tra BrianzAcque e l’Autodromo Nazionale Monza in tema di sostenibilità ambientale. Per celebrare il Tempio della Velocità nel suo primo secolo di vita, l’utility che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di MB, installerà in autodromo un sistema di strutture per la distribuzione gratuita di acqua a km.0, così da dissetare pubblico e operatori e abbattere l’inquinamento dovuto alla produzione, al trasporto, allo smaltimento di bottiglie di plastica monouso.

Con lo slogan “La Brianza che scorre, la Brianza che corre BrianzAcque,  in collaborazione con il Gruppo Celli,  posizionerà temporaneamente  due casette dell’acqua  in grado di erogare 240 litri di H2O all’ora alla variante Ascari e accanto alla statua dedicata al pilota  Juan Manuel Fangio; due banchi spillatori da 200 litri alla Curva Parabolica-Alboreto  e dietro la tribuna centrale; un erogatore da  40 litri all’interno degli uffici operativi dello staff dell’Autodromo; due erogatori da  100 litri nelle aree Hospitality e in Sala Stampa. L’acqua è la stessa fornita dall’acquedotto e trattata con ulteriori meccanismi di affinamento che la rendono più gradevole al palato senza alterarne le preziose caratteristiche chimico-fisiche iniziali.  Sarà spillabile nelle versioni liscia, frizzante , a temperatura ambiente o refrigerata.

Il protocollo, che apre a nuovi orizzonti green, è stato siglato nella tarda mattinata di oggi in Municipio dal Presidente e Amministratore Delegato di BrianzAcque, Enrico Boerci e dal Presidente dell’Autodromo, Giuseppe Redaelli, alla presenza del Sindaco di Monza.

Ha sottolineato Boerci: “Questa partnership conferma l’unità di intenti e  la volontà di mettere in pista una serie di azioni sinergiche in ambito di sostenibilità  per la valorizzazione green del circuito più veloce del campionato del Mondo di Formula 1. Un accordo storico: per la prima volta, l’acqua pubblica entra in autodromo.  Un accordo che trova attuazione immediata nella distribuzione di risorsa idrica  gratuita e di qualità con cui potremo contribuire a dissetare la marea di tifosi con un impatto sull’ambiente e sull’impianto motoristico pressochè nullo. Il progetto per la realizzazione di un nuovo campo pozzi  potrà poi consentire  all’autodromo di compiere un ulteriore salto di qualità diventando un’autentica  risorsa ambientale per il territorio e  per la comunità grazie ad  una serie di impianti finalizzati ad implementare la disponibilità e la tutela del bene acqua”.  

Ha dichiarato Redaelli: “L’accordo con BrianzAcque per il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2022 rientra alla perfezione nel novero di attività sulla sostenibilità ambientale che il nostro Circuito sta implementando, seguendo una green policy ormai imprescindibile per qualunque realtà e che ci ha condotto a creare un team interno all’azienda concentrato su tali tematiche. Questo progetto, che risponde anche alle richieste di Formula 1 stessa sulla necessità di portare iniziative di razionalizzazione delle risorse ambientali nel settore, ci permette non solo di ridurre il consumo di plastica usa e getta, ma anche di fornire un ulteriore confort completamente gratuito al pubblico che seguirà dal vivo l’evento tra il 9 e l’11 settembre”.

“Fornire a tutti acqua di qualità controllata è un plus per questa nuova edizione del Gran Premio e conferma l’impegno a rendere l’Autodromo, il Parco e i maggiori punti attrattivi di Monza luoghi dove la sostenibilità non sia solo una parola d’ordine ma un valore condiviso – ha aggiunto il Sindaco e Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza - Ringrazio Brianzacque e SIAS per questo primo passo importante che spero inauguri una stagione di ulteriori proficue collaborazioni nei prossimi mesi”. 

Dopo due anni di Covid e in previsione di un Gran Premio d’Italia a capienza piena , BrianzAcque, nei mesi scorsi, ha realizzato una serie di lavori tra cui  la verifica della regolarità di erogazione della rete idrica interna al Tempio della Velocità  e il ripristino del pozzo situato nei pressi del monumento di Fangio.  Interventi significativi volti ad assicurare un’adeguata fornitura di acqua non solo in occasione del Gran Premio di F1, ma anche per tutti i futuri eventi sportivi, motoristici e non,   che avranno l’ Autodromo come cornice. Il progetto prevede anche la collaborazione tra Autodromo e BrianzAcque per individuare un’area con adeguate caratteristiche di protezione ambientale da destinare alla creazione di un  nuovo campo pozzi, previo accordo con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Gli impianti di captazione potranno funzionare sia a servizio delle reti idriche interne del Parco, sia per quello  dei comuni di Monza,  Biassono e Villasanta, così da garantire una maggiore disponibilità di acqua potabile.

Quello che vogliamo dare come azienda patrimonio del territorio è un grande e appassionato aiuto all’autodromo a diventare unico al mondo - ha  detto in chiusura il vice presidente di BrianzAcque, Gilberto Celletti -  Vogliamo che grazie alle casette dell’acqua e, soprattutto, ai pozzi l’autodromo diventi un polmone idrico della Brianza, immerso nel polmone verde più importante d’Europa. La nostra idea è di fare dell’autodromo di Monza l’autodromo leader al mondo nella sostenibilità. Noi iniziamo a farlo con l’acqua. Lanciamo da qui un appello a tutte le aziende pubbliche brianzole per unirsi a noi e fare squadra con l’autodromo in questa direzione dall’anno prossimo. L’impegno che personalmente ci ho messo in questo impegno in coordinamento con il CDA e la passione civica e sportiva che merita un patrimonio della Brianza e del mondo come l’autodromo possono essere comuni con tutte le aziende del Sistema Brianza”.

12/08
Emergenza siccità: siglato un accordo tra Regione Lombardia e Water Alliance

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, ha approvato il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Water Alliance, la rete dei gestori d’ambito del Servizio Idrico Integrato.

Con il presente accordo, puntiamo al miglioramento della governance, dell’efficienza e della qualità del Servizio Idrico Integrato, – ha commentato l’assessore Foroni -, in considerazione dei temi attuali relativi all’emergenza idrica ed alle strategie per monitorare e gestire gli effetti dei cambiamenti climatici sulla quantità e la qualità delle risorse idriche”.

Regione Lombardia e Water Alliance si impegnano a sviluppare azioni di reciproco interesse ed utilità per garantire lo sviluppo di strategie comuni sulla tutela delle acque e per fronteggiare le emergenze climatiche.

“Le azioni che verranno portate avanti, in un’ottica di unità d’intenti, riguarderanno specifiche misure inerenti al monitoraggio e gestione dei microinquinanti per la tutela dell’acqua potabile e l’adozione di strategie per l’approvvigionamento idrico in caso di ridotta disponibilità delle risorse".

 Tra gli obiettivi prefissati – ha proseguito Foroni – vi sono anche il coordinamento e la promozione di iniziative di formazione sulla risorsa idrica anche mediante il coinvolgimento del mondo delle università, oltre allo sviluppo di percorsi di collaborazione rivolti alle start up incentrati sul settore idrico e condivisione dei percorsi di ricerca, in cui la sinergia tra Regione Lombardia e Water Alliance possa portare reciproci benefici di risultato sul territorio.

Data la situazione emergenziale in atto, - ha concluso l’assessore - un tema di grande attenzione è quello legato al possibile supporto al sistema regionale di protezione civile che i gestori potrebbero fornire per la gestione delle emergenze relative all’approvvigionamento idropotabile”.

L’approvazione del protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Water Alliance concretizza, in un momento di emergenza straordinaria, la volontà delle parti di avvalersi di ogni strumento utile per fronteggiare la situazione – ha dichiarato il portavoce di Water Alliance, ing. Enrico Pezzoli -. Crediamo che, il dialogo, il confronto e la collaborazione tra i soggetti coinvolti siano sempre un punto di forza”.

L’atto impegna a sviluppare azioni per la tutela delle acque e del servizio idrico integrato non solo nei momenti di criticità climatica come quello attuale, ma ogni giorno, anche in considerazione del valore sociale del servizio che i membri di Water Alliance forniscono alla collettività.

“Ringrazio la Giunta di Regione Lombardia e, in particolare, l’assessore Foroni, per l’intesa dimostrata sottoscrivendo il protocollo, prova evidente e non scontata dell’attenzione rivolta a una risorsa e un servizio di importanza vitale”, ha concluso il portavoce di Water Alliance.

12/08
Rete idrica di Dello e Barbariga, Acque Bresciane investe 380 mila euro

Il pozzo consortile di Dello e Barbariga sarà presto come nuovo. Si avviano infatti verso la conclusione i lavori di manutenzione straordinaria all’acquedotto di Dello, avviati da Acque Bresciane. Grazie alle video ispezioni prima e dopo i lavori, alla pulizia straordinaria e alla sostituzione della camicia e dei filtri il pozzo, che risale agli anni Settanta, ha subito un vero e proprio trattamento di ringiovanimento.

I lavori si stanno svolgendo senza creare disservizi ai cittadini, visto che l’acquedotto ha potuto attingere temporaneamente da un pozzo privato, a cui è stato applicato un impianto di potabilizzazione per garantire la qualità dell’acqua immessa in rete. Il termine dei lavori è previsto per la metà di agosto, come ha potuto verificare lo stesso Sindaco di Dello, Riccardo Canini, in un sopralluogo effettuato in questi giorni con il Direttore tecnico di Acque Bresciane, Mauro Olivieri.

Nella rete consortile Dello-Barbariga il gestore unico del servizio idrico è impegnato con altri due interventi. Il primo è già in corso, per realizzare l’impianto di trattamento nitrati al pozzo della frazione Boldeniga di Dello. Il secondo partirà a settembre e prevede la manutenzione straordinaria e l’efficientamento del pozzo di Barbariga in zona Pip, in pratica lo stesso trattamento riservato al pozzo di Dello.

Complessivamente i tre cantieri, previsti nel piano investimenti 2022 di Acque Bresciane, valgono 380mila euro.

25/07
Padania Acque S.p.A. consegue per il quarto anno consecutivo la certificazione di qualità alimentare ISO 22000 che per la prima volta viene ampliata anche per le case dell’acqua

Gli impianti del gestore unico del Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona ottengono la certificazione del processo produzione e distribuzione di acqua potabile

Il sistema di gestione aziendale e i processi produttivi di Padania Acque ottengono per la quarta volta il certificato per la qualità e la sicurezza alimentare degli impianti di erogazione di acqua potabile, ISO 22000:2018, che viene quindi rinnovato per il quarto anno consecutivo.

La visita ispettiva dell’ente nazionale Bureau Veritas, effettuata presso il gestore unico dell’idrico cremonese, si è conclusa con l’importante estensione della certificazione alle case dell’acqua. Una novità che attesta il grande lavoro svolto dal management e dal personale operativo che, insieme, hanno raggiunto il risultato.

"Nella relazione redatta da Bureau Veritas (Rapporto di Audit) – spiega il Consiglio di Amministrazione di Padania Acque rappresentato dal Presidente Cristian Chizzoli e dall’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi – emerge una valutazione più che positiva: infrastrutture idriche di buon livello e ben manutenute, impianti e strutture efficienti, disponibilità e adeguatezza delle risorse, efficacia di gestione basata sul controllo e l’avanzamento delle attività stabilite secondo un percorso di miglioramento continuo. L’inserimento nella certificazione della gestione delle case dell’acqua, a seguito della verifica sul campo da parte della società certificatrice, dimostra la qualità del progetto avviato ormai da anni capillarmente nel territorio provinciale, attraverso l’installazione di punti di erogazione di acqua potabile naturale e frizzante refrigerata e trattata con moderni sistemi di filtrazione, che rendono l’acqua del rubinetto ancora più buona da bere. Proprio in questi giorni – concludono i vertici di Padania Acque - abbiamo ultimato la posa di ulteriori fonti e l’obiettivo è quello di proseguire su questa strada per dotare ogni comune di una casa dell’acqua disponibile per i cittadini".

Soddisfazione viene espressa anche dal Direttore Generale Stefano Ottolini e dal Direttore Tecnico Giovanni Sala: "Negli ultimi mesi siamo riusciti a confermare certificazioni che dimostrano gli elevati standard operativi aziendali. Dopo il rinnovo della certificazione della qualità del sistema di gestione del Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona e dell’accreditamento dell’ente italiano ACCREDIA del nostro laboratorio di analisi, consolidiamo il lavoro svolto con la certificazione ISO 22000. Il ringraziamento va a tutto il personale di Padania Acque per il significativo obiettivo raggiunto".

Sofia Poletti, responsabile del Servizio Qualità, Ambiente e Sicurezza di Padania Acque, commenta così il conseguimento della Certificazione: "Si tratta di un importante processo riorganizzativo messo in atto dall’azienda per garantire la sicurezza alimentare in ogni punto della filiera del Servizio Idrico che consente, da una parte, di migliorare l’efficienza dei processi aziendali e, dall’altra, di garantire la sicurezza dell’acqua destinata al consumatore finale. Grazie all’ attività applicata in tutte le fasi del processo produttivo, che va dalla captazione dell’acqua di falda fino alla distribuzione della stessa al rubinetto dell’utente finale, l’azienda offre un alimento, conforme alla normativa e con elevati livelli di qualità. Il lavoro ha coinvolto tutta l’azienda e in modo particolare il servizio Acquedotto, il servizio Marketing e Sviluppo Territoriale e il Laboratorio Analisi. Il lavoro sinergico è stato di fondamentale importanza per raccogliere tutti i dati, revisionare in modo dinamico e immediato il sistema e per rilevare eventuali criticità, con il fine del miglioramento continuo. Sottolineo, infine, il ruolo centrale svolto dalla Direzione Generale anche attraverso la corretta comunicazione, sia all’interno delle singole aziende che partecipano alla filiera, che tra i diversi stakeholders".

20/07
Pavia Acque, l’Assemblea dei Soci approva il bilancio e il piano industriale e nomina il nuovo CdA: la presidente è Karin Eva Imparato

L’Assemblea Ordinaria dei Soci di Pavia Acque, riunita in seconda convocazione il 19 luglio 2022, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2021, il piano industriale 2022 e ha deliberato la nomina dell’Organo Amministrativo della società, composto dai seguenti membri: Karin Eva Imparato, Presidente; Daniela Carignano Consigliere; Elena Rocca, Consigliere; Siro Lucchini, Consigliere; Maurizio Ilario Niutta, Consigliere.

Per la prima volta nella storia di Pavia Acque una donna è stata nominata Presidente.

Il nuovo CdA resterà in carica per tre anni, fino all’Assemblea per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024.

19/07
Acque Bresciane invita i Comuni ad emettere ordinanze sindacali per fronteggiare il perdurare della siccità e ridurre il consumo di acqua potabile

In previsione di un ulteriore aumento dei consumi nelle prossime settimane e per far fronte al perdurare della crisi idrica, Acque Bresciane in giornata ha sollecitato tutti i Comuni ad adottare ordinanze sindacali per limitare l’uso dell’acqua potabile ai soli scopi alimentari, domestici ed igienici.

Abbiamo constatato che nell’ultimo periodo di osservazione il livello dei consumi giornalieri, rapportato alla scarsa disponibilità delle risorsa idrica, era in continuo aumento” ribadisce il Direttore di di Acque Bresciane Paolo Saurgnani , “una tendenza che, stante le previsioni metereologiche attuali, induce ad una maggiore attenzione da parte di tutti e un controllo sempre più accurato sui territori”.

La richiesta di Acque Bresciane, oltre a richiamare l’Ordinanza n. 917 del 24/06/2022 emessa dal Presidente di Regione Lombardia (quella sul divieto di innaffiare orti e giardini dalle ore 6 alle ore 22), riprende una precedente nota del Gestore rivolta alle Amministrazioni Comunali risalente allo scorso 22 giugno 2022 ampliandone però il raggio d’azione anche su realtà finora non toccate da servizi integrativi, quali ad esempio le autobotti.  L’abbassamento dei livelli falda, delle portate delle sorgenti e dei livelli dei bacini lacustri, unitamente all’aumento dei consumi pertanto inducono a mantenere alta l’attenzione sull’utilizzo e controllo della risorsa al fine di garantire la continuità del servizio e un corretto soddisfacimento dei fabbisogni primari della popolazione.

15/07
Emergenza idrica: Como Acqua adotta tutte le misure necessarie per garantire l’erogazione della risorsa

Como Acqua contrasta l’attuale emergenza idrica adottando tutte le misure atte a garantire l’erogazione della risorsa. Il gestore del Servizio Idrico Integrato della provincia di Como ha già da tempo introdotto strumenti e sostenuto investimenti per mitigare gli effetti della crisi idrica e prevenire le difficoltà nell'approvvigionamento di acqua.  Un trend non imputabile esclusivamente ai cambiamenti climatici che stiamo vivendo, ma anche a quei limiti infrastrutturali preesistenti a cui Como Acqua sta quotidianamente ponendo rimedio, come ad esempio la carenza di interconnessioni o la dispersione della risorsa dovuta alle perdite di rete.

La siccità è una problematica preoccupante – dichiara il Portavoce di Water Alliance e Presidente e Ad di Como Acqua, ing, Enrico Pezzoli -. Non si tratta solo di una questione derivata dal cambiamento climatico, ma che si associa ad altri fattori che complicano di fatto la gestione, come, ad esempio, le perdite di rete. In Italia viene disperso circa il 41% di acqua distribuita, percentuale confermata anche da ARERA: si tratta di un dato importante legato a limiti infrastrutturali delle reti, sui quali Como Acqua dal 2019 interviene, giungendo a investire, a oggi, 75 milioni di euro per opere di efficientamento”.

 Aldilà degli investimenti già pianificati, Como Acqua, dalla metà dello scorso mese di marzo, ha rilevato una progressiva riduzione della disponibilità idrica presso le fonti di approvvigionamento utilizzate per la distribuzione dell’acqua alle utenze (sorgenti, pozzi e bacini), andando a individuare le aree maggiormente condizionate. La Società, forte del proprio livello ingegneristico, ha quindi adottato diverse misure d’intervento tecnico: dall’installazione di unità di pompaggio di maggior potenza, alla creazione di interconnessioni tra le diverse reti di distribuzione, all’alimentazione delle reti tramite cisterne. Alle predette attività si aggiungono strumenti operativi per assicurare la disponibilità massima nel caso di un aggravamento della situazione.

“Recentemente abbiamo inoltre inaugurato un hub di confezionamento per l’acqua potabile in contenitori da un litro per una distribuzione capillare in caso di necessità”, aggiunge Pezzoli.

Di fronte a una situazione comunque straordinaria, Como Acqua si è adoperata per individuare e valutare tre diversi livelli di rischio sul territorio servito (in base alla crescita dei consumi e alla possibilità limitata o assente di adduzioni alternative), chiedendo alle Amministrazioni locali di emettere una specifica ordinanza di limitazione d’uso dell’acqua potabile, articolata nei contenuti in base alla fascia assegnata al singolo Comune.

Se da un lato, comunque, Como Acqua dispone di competenza e strumenti adeguati a far fronte alle necessità poste dallo stato di crisi idrica, dall’altro occorre continuare a invitare gli utenti a utilizzare con parsimonia la risorsa, adottando le buone pratiche consigliate dal gestore per evitare gli sprechi.

In questo contesto è di fondamentale e di prioritaria importanza la collaborazione tra tutti gli Enti coinvolti, affinché le procedure e i passaggi burocratici agevolino la rapidità delle azioni da mettere in campo”, conclude il Presidente Enrico Pezzoli.