Novità dalle aziende

Aggiornamenti ed approfondimenti sulle attività svolte nelle aziende Water Alliance
14/12
Padania Acque S.p.A. compie 70 anni. Il 12 dicembre un grande evento pubblico per festeggiare il gestore unico dell’idrico cremonese

Nella serata di martedì 12 dicembre presso il Teatro Ponchielli di Cremona si sono svolte le celebrazioni dell’importante anniversario del gestore idrico, da 70 anni a servizio del territorio e dei cittadini, ed è stato annunciato il riconoscimento giunto dall’Autorità ARERA che pone Padania Acque al secondo posto in Italia per la qualità tecnica del servizio

Nella serata di martedì 12 dicembre, presso la storica e prestigiosa cornice del Teatro Ponchielli di Cremona, si sono svolte le celebrazioni dei 70 anni di Padania Acque, un’occasione speciale che il gestore idrico ha voluto festeggiare con un momento istituzionale e di festa aperto al pubblico.

L’evento, condotto dal giornalista Filippo Gilardi, è stato aperto dall’Amministratore Delegato di Padania Acque Alessandro Lanfranchi, il quale ha ripercorso la lunga storia del Consorzio per l’acqua potabile nei Comuni della Provincia di Cremona dalla sua nascita, nel lontano 28 dicembre 1953 come associazione volontaria tra alcuni Comuni (Spinadesco, Tornata, Cingia de’ Botti e Robecco d’Oglio) e la Provincia di Cremona con lo scopo di costruire acquedotti e reti fognarie per la popolazione cremonese nel secondo dopoguerra, passando attraverso le tappe principali che nel corso di quattordici lustri hanno contribuito allo formazione dell’attuale Padania Acque, la più grande azienda pubblica della Provincia di Cremona, unica affidataria del Servizio Idrico Integrato. LL’A.D. Lanfranchi ha poi letto il messaggio augurale che il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha voluto inviare a Padania Acque in occasione della ricorrenza.

La serata è proseguita con i saluti istituzionali del Presidente delle Provincia di Cremona, Mirko Paolo Signoroni, del Sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, del Presidente dell’Associazione Industriali, Stefano Allegri, e l’intervento del Vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, il quale ha parlato della risorsa idrica come bene comune da preservare e utilizzare in modo corretto e responsabile per il futuro del creato e dell’umanità.

La seconda parte delle celebrazioni è stata aperta dall’intervento del Direttore Generale di Padania Acque Stefano Ottolini che, a partire dall’analisi del contesto idrico nazionale e del valore ambientale ed economico generato dalla risorsa acqua, ha delineato i paradigmi strategici, i modelli industriali e gli investimenti del gestore idrico. Il Direttore Ottolini ha spiegato che la politica industriale della Società si fonda sulla transizione verso una gestione circolare della risorsa e sull’innovazione, due pilastri fondamentali che integreranno un piano d’investimenti di oltre 500 milioni di euro fino al 2043. Investimenti che convergeranno sempre più verso le logiche introdotte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ​per la Sicurezza del Settore Idrico (PNISSI), di recente emanazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il quale Padania Acque ha già candidato progetti per opere complessivamente pari a 90 milioni di euro.

Andrea Guerrini, componente del Collegio di ARERA Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e Presidente WAREG (European Water Regulators), l'associazione europea dei regolatori dei servizi idrici, haspiegato il ruolo di regolazione per lo sviluppo del Servizio Idrico Integrato. «Il terzo periodo regolatorio si avvia a conclusione e un nuovo metodo tariffario è in corso di definizione. È tempo di bilanci e di programmare il futuro. Accanto ai riconoscimenti tariffari, l’Arera ha sviluppato e sta consolidando meccanismi per migliorare la qualità del servizio attraverso un sistema premi-penalità che mette a confronto i gestori. A novembre sono stati presentati i risultati per il biennio 2020-2021 e Padania Acque si è collocata al secondo posto della classifica italiana dei gestori idrici per la qualità tecnica del servizio. È per me un piacere essere a Cremona in occasione del settantenario di Padania Acque. I risultati raggiunti dal gestore sono testimonianza della bontà delle scelte regolatorie a sostegno della crescita del settore. Un ringraziamento va a tutti i dipendenti che quotidianamente operano per migliore la qualità del servizio idrico».

Tania Tellini, coordinatrice delle attività del settore acqua di Utilitalia, la Federazione nazionale che riunisce le società di servizi, ha parlato dell’importanza del sistema idrico e della necessità che tutto il Paese raggiunga l’efficienza nella gestione dell’acqua.

Massimo Sertori, Assessore agli Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica di Regione Lombardia, impossibilitato a partecipare per sopraggiunti impegni istituzionali, ha commentato: «Era il 2003 quando è stata varata la legge regionale n.26 sul Servizio Idrico Integrato, una legge innovativa che ha istituito gli ambiti territoriali ottimali e favorito la formazione dei Gestori unici. 

Dopo 20 anni, la situazione che si è sviluppata ci ha consegnato una gestione di tipo industriale che ha favorito investimenti e migliorato la qualità del servizio erogato, consentendo inoltre un sostanziale contenimento della tariffa. Di fatto si è passati da una gestione comunale ad una a livello provinciale, che ha generato economie di scala e qualità di servizio. Ora è giunto il momento di fare alcune riflessioni tra Regione, Uffici d’Ambito e Gestori, al fine di valutare la possibilità di una modifica della legge n.26 e quindi addivenire ad un maggior efficientamento dei servizi che, inevitabilmente, dovrà passare attraverso nuovi investimenti. Questa è la sfida del prossimo futuro che insieme dobbiamo condurre e, insieme, potremo vincere con l’immutato obiettivo di offrire un servizio di qualità a costi contenuti per i nostri cittadini».

Il Presidente di Padania Acque, Cristian Chizzoli, ha concluso ponendo l’accento sull’importante risultato conseguito dalla Società che, nella prima rilevazione della Qualità Tecnica del Servizio, effettuata nel 2022 dall’Autorità ARERA, si è classificata prima in Italia. Un riconoscimento straordinario seguito dal secondo posto ottenuto quest’anno, che certifica il Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona tra i migliori a livello nazionale. Il Presidente ha infine rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno scritto la storia del gestore idrico, in particolare le istituzioni locali e i loro rappresentanti, i presidenti e gli amministratori che si sono succeduti alla guida del Consorzio e poi di Padania Acque. Al termine delle celebrazioni dei 70 anni di storia di Padania Acque, è andato in scena il concerto natalizio “Jazzy Xmas” del trio composto dal celebre trombettista e compositore Paolo Fresu, da Daniele di Bonaventura, tra i più originali e creativi bandoneonisti al mondo, e dalla violoncellista Leila Shirvani, pluripremiata in concorsi nazionali ed internazionali, collaboratrice storica di Giovanni Sollima e Enrico Melozzi e protagonista di alcuni progetti discografici dell’etichetta discografica di Paolo Fresu.

30/11
Acque Bresciane SB, sostenibilità da classe AA

Acque Bresciane entra in classe AA per il Rating di sostenibilità, con uno score di 76,1 punti su 100. Il report, redatto su base volontaria dalla società benefit che gestisce il ciclo idrico in provincia di Brescia, si riferisce all’esercizio 2022. Solo il 4% delle Water Utilities di riferimento accedono a questo livello di classificazione

Quasi due punti in più – 76,1 rispetto ai 74,3 dello scorso anno – hanno consentito ad Acque Bresciane di passare dalla classe A all’attuale AA. Si tratta di fatto del punteggio più alto raggiunto finora da società del settore idrico, considerando che nessuna delle realtà italiane ed europee che compongono il gruppo di riferimento Water Utilities ha conseguito la tripla A, e solo il 4% del totale è entrato nel ristretto gruppo AA.

La valutazione è stata effettuata sulle performance 2022 dall’agenzia di rating Cerved Rating Agency1, fra le più autorevoli e leader in Europa per numero di rating di credito non-financial corporate assegnati. L’esame dei fattori ESG è volontario e riservato alle realtà che producono un report non finanziario che risponde agli standard internazionali Global Reporting Initiative (GRI) oppure Integrated Reporting Council (IRC).

«Un risultato che nasce dall’essere riusciti a fare meglio in tutti gli indici considerati – ha commentato la Presidente Patrizia Belli -, in particolare per quanto riguarda l’ESG, gli aspetti ambientali, sociali e di governance». Un percorso avviato da alcuni anni e che ha messo al centro un impegno notevole della struttura di Acque Bresciane, così come confermato dal Responsabile Sostenibilità e innovazione Francesco Esposto: «Misurarci per migliorarci è il nostro obiettivo, a maggior ragione oggi in cui la “sostenibilità” è presente in ogni contesto e forma; per questi motivi, ricevere una valutazione ESG indipendente, autorevole e aggiornata ci permette di valutare e migliorare il percorso intrapreso per una sostenibilità integrata al nostro business».

Fra i maggiori punti di forza delle azioni messe in campo dalla società, i certificatori sottolineano la forte integrazione dei fattori ESG nella pianificazione strategica aziendale, che prevede indicatori misurabili e obiettivi di risultato per le prime linee aziendali. La società pubblica si conferma attenta alle evoluzioni del settore idrico, da quelle normative ai maggiori rischi legati al cambiamento climatico. 

Dal punto di vista ambientale viene registrato un significativo impegno economico per ammodernare le infrastrutture di rete e ridurre i consumi di energia. Viene mantenuto il risultato degli anni precedenti relativo allo 0% di fanghi conferiti in discarica. In generale i rifiuti vengono recuperati per oltre il 94,8%, a fronte di una media del settore ferma al 68,2%.

Il personale è aumentato numericamente, superando le 300 persone, mantenendo la quasi totalità di contratti a tempo indeterminato (99,67%) e con elevati livelli di stabilità. Le ore di formazione pro-capite sfiorano quota 19, dato superiore alla media di settore, con particolare riferimento ai temi della sicurezza, della sostenibilità e dell’anticorruzione. Il tasso di infortuni rimane al di sotto dell’1% (0,80) contro l’1,77 del settore. Il welfare aziendale registra una crescita quantitativa e qualitativa, sia per il numero di adesioni che per il miglioramento dell’offerta.

Dal punto di vista economico si conferma una significativa redistribuzione verso il territorio del valore generato, all’1,24% a fronte di una media dello 0,30 nel settore. La maggior parte di questa redistribuzione avviene attraverso corrispettivi versati al personale e alla catena di fornitura, in larga parte riconducibile al territorio bresciano e lombardo. Il risultato è reso possibile in quanto gli utili vengono reinvestiti e non distribuiti ai soci sotto forma di dividendi.

Rilevante anche l’impegno in iniziative di educazione ambientale con le scuole, che nel 2022 hanno coinvolto quasi seimila ragazzi.

La governance mantiene un elevato tasso di rappresentanza femminile (28% vs 23% medio) e viene premiata per la trasparenza. Oltre alla rendicontazione di sostenibilità e al bilancio integrato del 2022, la società applica procedure per la gestione di segnalazioni (whistleblowing), ha nominato un Responsabile Sostenibilità e un Comitato strategico, assegnando anche obiettivi strategici di sostenibilità misurabili e politiche di remunerazione legate a target ESG.

17/11
PNRR e infrastrutture idriche: gli interventi di WATER ALLIANCE – ACQUE DI LOMBARDIA per la gestione sostenibile della risorsa

Il convegno della Rete a Ecomondo 2023

Nel corso dell’appuntamento fieristico di Rimini, precisamente giovedì 9 novembre, presso la Sala Gardenia, si è tenuto l’evento organizzato dalla rete di imprese che abbraccia i gestori del SII della Lombardia.

Guidati dalla moderazione di Fabio Binelli, Coordinatore Dipartimento Servizi Pubblici e Ambiente ANCI Lombardia, si sono succedute le voci di Water Alliance, presentando i progetti che ciascuna retista sta mettendo in campo per attuare una concreta e reale transizione del SII, anche grazie ai fondi del PNRR. 

Occasioni come questo convegno si rivelano fondamentali per nutrire il dialogo che Water Alliance intesse con i suoi stakeholder, affermandosi ancora una volta come un’esperienza di successo, che parla di concretezza, strategie e progettualità a 360°.

Clicca qui per consultare i lavori del convegno

17/11
WATER ALLIANCE A ECOMONDO, UNA PRIMA VOLTA DI SUCCESSO 

La rete di imprese che gestisce il Servizio Idrico Integrato della Lombardia presente alla Fiera riminese 

Martedì 7 novembre si sono aperte le porte di Ecomondo che, in questa sua 26esima edizione, ha raggiunto numeri da record con 150.000 mq di spazi andati sold out, 1500 aziende espositrici provenienti da tutto il mondo, 280 delegati, 600 buyer, un calendario ricco di appuntamenti con 170 incontri tra seminari e convegni. 

Per ben 4 giorni Water Alliance ha accolto, raccontato e spiegato ai visitatori la propria mission ed il proprio impegno nel valorizzare la risorsa idrica, un bene prezioso che il network di società facenti parte di questa joint venture erogano a oltre 9 milioni di cittadini, servendo 1.391 Comuni, lungo un dedalo capillare di condutture che si snoda per oltre 100.000 km di rete. 

Lo stand di Water Alliance, ospitato presso il nuovo cluster dedicato alla Blue Economy, è divenuto crocevia di coloro che volevano approfondire le tematiche legate all’idrico, le sfide che questo settore deve affrontare dinnanzi all’incalzante cambiamento climatico, la conversione verso strategie green e sostenibili. 

Momento centrale dell’importante appuntamento fieristico è stato senza dubbio il convegno “PNRR e infrastrutture idriche: gli interventi di WATER ALLIANCE – ACQUE DI LOMBARDIA per la gestione sostenibile della risorsa". L’evento, organizzato dalla rete di imprese che abbraccia i gestori del SII della Lombardia, si è rivelato un fertile momento di scambio e confronto, teso ad approfondire quali saranno gli investimenti, le migliorie, i progetti che cambieranno il volto al SII lombardo domani. 

Moderati da Fabio Binelli, Coordinatore Dipartimento Servizi Pubblici e Ambiente ANCI Lombardia al tavolo dei relatori si sono succedute tutte le voci di Water Alliance. 

In perfetta coerenza e cooncordanza con i temi di Ecomondo, Water Alliance ha trattato i temi del climate change in una chiave alternative e disruptive, immaginando come cambierebbero i luoghi a noi più familiari se non si decidesse di intervenire tempestivamente per tutelare l’ambiente e le sue preziose risorse, prima tra tutte l’acqua. 

Ai seguenti link potete trovare  

16/11
BrianzAcque: 20 anni di futuro.

“La sensibile magia dell’acqua”, momento clou dei festeggiamenti per il compleanno dell’utility dell’idrico.

A Monza, in Villa Reale, il 14 e 15 dicembre due giorni no stop di talk, installazioni, performance artistiche dedicate all’ “oro blu” del Terzo Millennio.

Svelati programma, contenuti ed ospiti de “La sensibile magia dell’acqua”, progetto-evento ideato e a cura dell’architetto Alessia Galimberti per i vent’anni di BrianzAcque che, il 14 e 15 dicembre prossimi, segnerà il momento clou dei festeggiamenti aperti lo scorso giugno e continuati in tutti questi mesi.

Ad ospitare la kermesse, aperta al pubblico, saranno i saloni della Reggia di Monza debitamente allestiti e pronti ad animarsi per la due giorni di talk, installazioni e performance artistiche che avranno come obiettivo quello di fornire ispirazioni sul tema dell’acqua, bene comune ed universale, imprescindibile per la vita.

Il palinsesto prevede un susseguirsi di momenti di confronto tra istituzioni, mondo accademico, dell’imprenditoria e delle professioni con ospiti, personaggi dell’arte, dello sport, della politica, della moda, della musica e ‘addetti ai lavori’ che hanno storie da raccontare e condividere.

Ha sottolineato  Enrico Boerci, presidente e Ad di BrianzAcque: "Fin da questa primavera  abbiamo detto che 20 anni di futuro  è  qualcosa di più di uno slogan. E' il nostro modo di interpretare una storia che è sempre stata fatta di apertura all'innovazione, al confronto con mondi diversi e all'ascolto dei cittadini e degli amministratori. Per questo oggi, abbiamo mantenuto la promessa di qualche mese fa e lanciato un percorso multicanale e senza confini, come lo è l'acqua e come lo è sempre stata la nostra azienda. Un libro, un grande evento internazionale nella Reggia di tutti i brianzoli e tante altre sorprese che sveleremo nelle prossime settimane e il 14 e 15 dicembre. Perchè questo 2023 non è un arrivo ma una partenza. Anzi, una accelerazione verso 20 anni di futuro al quadrato."

Alessia Galimberti, art director e consigliere d’amministrazione di BrianzAcque ha spiegato: “Fornire ispirazioni sul tema della sostenibilità e sul legame tra acqua e cambiamenti climatici, ,oltre a rendere evidente la difficoltà di descrivere ‘che cosa sia stata’ e ‘che cosa sia l’acqua’ mostrando la variabilità di significati che ad essa vengono attribuiti, sono gli obiettivi di questo progetto-evento. Affronteremo tematiche apparentemente lontane dal mondo dell’acqua come: design, architettura, hospitality, moda, arte, sport e musica. L’unione, il confronto e la sinergia dei diversi settori con l’elemento acqua, porteranno riflessioni e considerazioni sul benessere umano”.

Per la speciale occasione, le porte della Reggia  si apriranno alla comunità in cui BrianzAcque è nata, è cresciuta e si è sviluppata fino ad entrare nel panel dei principali operatori dell’idrico e, proprio quest’anno, ad ottenere il premio Top Utility quale miglior azienda di servizi pubblici d’Italia.Tutti potranno seguire i numerosi talk live con un centinaio di relatori. Per iscriversi basta accedere tramite la piattaforma Eventbrite al link https://bit.ly/LaSensibileMagiaDellAcqua.

Disponibilità fino ad esaurimento posti. Accesso alla registrazione consentito a partire dal 15 novembre.

Gli organizzatori puntano sull’effetto ‘wow’, ma alcuni dettagli sono stati anticipati nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella sede della Provincia e a cui hanno preso parte tra gli altri  il vice  presidente ATO di Monza e Brianza, Roberto Borin; il vice presidente di BrianzAcque,  Gilberto CellettiAndy, cofondatore dei Bluvertigo; Simona Finessi e direttore di Platform Architecture and Design. Gli spazi della storica dimora si trasformeranno in un itinerario scandito da materiali, oggetti, icone e opere dal design singolare ed ecosostenibile. Visitare la Villa Reale nella due giorni della festa di compleanno BrianzAcque sarà un emozionante viaggio alla scoperta della risorsa idrica, delle sue infinite sfaccettature e delle sue connessioni.

Il progetto ‘La sensibile magia dell’acqua’ si è tradotto anche in un libro firmato da Alessia Galimberti.  Nel testo, voluto per sottolineare ed esaltare il rapporto di BrianzAcque con il territorio, sono raccolti i pensieri dei sindaci della Brianza. Un puzzle di riflessioni che fotografano l’importanza primaria della risorsa idrica. Il volume sarà disponibile online sul sito www.brianzacque.it:

All’evento verranno riconosciuti crediti formativi per gli architetti dell’Ordine di Monza e della Brianza.

Altre dichiarazioni:

on. Fabrizio Sala, deputato: “Questa festa-evento a suggello dei 20 anni di BrianzAcque, esempio di azienda pubblica efficiente ed eccellenza del territorio, trova nella Villa Reale, altra ricchezza della Brianza, la sua cornice ideale. Un contenitore perfetto per un appuntamento imperdibile, ennesima dimostrazione del dinamismo e della vivacità di un terra  capace di guardare avanti offrendo occasioni di  stimolo, confronto,  crescita economica, artistica e sociale

Nel porgere il saluto introduttivo, il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio ha esordito: “In questi vent’anni di attività, BrianzAcque non solo ha saputo assolvere al proprio compito con solerzia de efficienza, ma ha anche dimostrato di avere grande capacità di innovazione e di mettere sempre al primo posto il bene dei cittadini del territorio e oltre. Molti sono stati i progetti e le iniziative portati avanti insieme e dedicati proprio alla cittadinanza, non da ultima la manifestazione Ville Aperte in Brianza, che da anni apre le porte delle ville di delizia del territorio anche grazie al grande supporto di BrianzAcque. Il nostro augurio dunque è che questi siano solo i primi vent’anni di BrianzAcque che siamo certi, nel prossimo futuro – a partire dagli eventi in programma per questo dicembre, saprà nuovamente renderci orgogliosi di essere parte insieme a loro del sistema Brianza”.

Per Viviana Guidetti, assessore Biblioteche e Sport,  Comune Monza: “L’acqua, sostanza alla base della nascita della vita e della sua possibilità di conservazione e sviluppo, esercita da sempre un fascino irresistibile in tutte le sue forme: oceani e fiumi, neve e ghiacci, nuvole e pioggia. Gli artisti hanno esaltato la sua bellezza in opere d’arte figurativa, dalla pittura alla grafica al cinema e l’hanno evocata in opere musicali e letterarie. La possibilità di avere acqua pura è un’esigenza imprescindibile per la nostra alimentazione e la nostra salute e nello sport ha la funzione di primaria importanza”.

13/11
BrianzAcque risana senza scavi 8 km di collettore da Sovico al Parco di Monza

Il Presidente e Ad Boerci: “Soluzione ideale a tutela del territorio e delle comunità”.

BrianzAcque ha avviato il risanamento no dig, ovvero senza scavi, del collettore fognario che da Sovico trasporta le acque reflue fino al depuratore San Rocco di Monza: 7,6 chilometri di grosse  tubazioni, che corrono sotto la Strada Provinciale SP 6 Monza- Carate Brianza per poi innestarsi nel “giacimento”  verde dello storico Parco di Monza, l’oasi verde cintata più grande d’Europa.  Un intervento record con   oltre 16 milioni di costi di lavori, 2 anni di progettazione, altrettanti di esecuzione e il coinvolgimento di 5 comuni.  La scelta di utilizzare la tecnologia no dig al posto del tradizionale sistema dello scavo a cielo aperto, si è rivelata vincente in quanto consente di risanare le vecchie condotte dall’interno limitando al minimo le manomissioni di suolo lungo la strada Provinciale, asse viabilistico tra i più trafficati della Brianza,  come pure di salvaguardare l’immenso patrimonio naturalistico del Parco e il suo prezioso ecosistema. Grazie all’impiego di questa tecnologia innovativa, in perfetta linea con i principi e gli obiettivi di sostenibilità, si ottengono benefici di carattere ambientale, sociale ed economico. 

L’operazione, che vede coinvolti i comuni di Sovico, Macherio, Biassono, Vedano al Lambro e Monza, è stata illustrata nel corso della mattinata a margine di un seminario formativo sull’argomento promosso da BrianzAcque in partnership con l’Ordine Ingegneri di Monza e Brianza e a cui ha partecipato la terza classe del liceo di scienze sperimentali “Maddalena di Canossa” di Monza.   

Ha rimarcato il Presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci: “In  Italia, siamo state tra le prime società del settore  ad applicare in modo consistente la tecnologia no dig, significativa  per il raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica. Dopo alcuni interventi diventati delle case history, ora lavoriamo alla riabilitazione strutturale del grande collettore, infrastruttura vecchia di quasi 60 anni  e bisognosa di cure,  che sarà preventivamente  rimessa  a nuovo evitando l’apertura dei tradizionali cantieri  a  tutela del territorio e  delle comunità”. 

Il costo dell’opera pari a 16 milioni di lavori sarà sostenuto utilizzando un prestito BEI (Green Loan)  per un importo di  7,72 milioni e un finanziamento di Regione Lombardia per  3,5 milioni. BrianzAcque coprirà la restante parte con l’impiego degli introiti delle bollette del servizio idrico integrato fornito nei 55 comuni dell’ambito di competenza di MB.

Se il nostro territorio si dimostra anche oggi all’avanguardia e sempre pronto a fare scuola – ha detto il vice Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Riccardo Borgonovo - è soprattutto grazie ad aziende pubbliche come BrianzAcque, che fanno dell’innovazione il proprio punto cardine, dando prova non solo di sapienza ingegneristica ma anche e soprattutto di cura nei confronti dei cittadini della nostra Provincia. I complimenti dunque da parte di tutta la Provincia di Monza e della Brianza a BrianzAcque e a tutti i partner che hanno collaborato nel progetto, con l’augurio che questo possa dettare la strada da prendere per gli interventi a venire.”

Dopo aver preso avvio da Sovico lo scorso luglio, i lavori proseguono da Nord in direzione Sud con basso impatto ambientale.  Attualmente, sono in corso tra i comuni di Biassono e di Vedano al Lambro. La Provinciale 6 è coinvolta per un tratto di 4,3 km. (56% del progetto).    Dei 7,6 km. totali di tubazioni da riqualificare gli altri 2,8, (corrispondenti a poco più del 35%)  si snodano all’interno della cinta del Parco dove il collettore entra da Vedano al Lambro in via Ambrogio Villa e prosegue su viale Cavriga per finire in via Lecco con l’attraversamento del fiume Lambro.

Le attività di cantiere, ai margini della carreggiata stradale, procedono a step ma contemporaneamente in più punti del tracciato con scavi ridotti al minimo, giusto allo spazio necessario per consentire ai mezzi delle imprese di raggiungere i sottoservizi e il passaggio del liner che risana la condotta per lunghezze mediamente di circa 100 metri per volta.

Ha sottolineato Paolo Trombetti, Presidente IATT- Italian Association for Trenchless Technology: “L’intervento di BrianzAcque dimostra ancora una volta l’eccellenza tecnica e la sicurezza ambientale che assicurano le trenchless technology alle utility, ai territori e ai cittadini. Se oggi vogliamo realmente centrare gli obiettivi di qualità in servizi strategici come quello idrico, allora dobbiamo fare un deciso ricorso al no dig, unica famiglia di tecnologie e processi capace di coniugare sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.

Nell’ambito delle varie tecnologie no dig, il settore progettazione e pianificazione di BrianzAcque, che al suo attivo vanta la realizzazione di importanti interventi di questo genere conosciuti come case study  a livello nazionale, ha ritenuto più valido il metodo del relining. La tecnica permette di installare un nuovo tubo all’interno di quello esistente utilizzandolo come cassero. Il nuovo tubolare- chiamato liner- viene impregnato di resina, inserito e fatto indurire dentro il tubo ospite. In questo modo, la condotta viene  riscostruita dal di dentro,  riacquista la piena funzionalità statica e idraulica  senza ricorrere a effrazioni delle superfici e allo smantellamento delle tubature. Procedere con la sostituzione delle tubature con il classico cielo aperto avrebbe comportato tempi di esecuzione dell’intervento più lunghi e notevoli problematiche per i comuni e per il patrimonio green del Parco. In particolare, lavorare con il no dig consente  di evitare tutta una serie di disagi legati al trittico: sicurezza, traffico, vincoli. Sicurezza perché lo scavo a cielo aperto si trascina maggiori problemi legati alla sicurezza degli operai che lavorano nei cantieri e agli utenti della strada. Il traffico perché posare a cielo aperto significa chiudere strade e corsie di marcia con ripercussioni sull’ aumento dei tempi di percorrenza e maggiore  inquinamento per la  formazione di code. Da ultimo,  i vincoli in quanto scavare a cielo aperto significa avere a che fare soprattutto con l’ interferenze dei sottoservizi esistenti con relativo rallentamento e incremento dei costi dell’opera.

“L’intervento sul collettore principale est da Sovico a Monza è un intervento di risanamento strutturale per evitare che la vetustà delle tubazioni unita alle sollecitazioni esterne porti ad un collasso delle condotte – ha spiegato Mauro Pozzi, responsabile settore progettazione e pianificazione della monoutility dell’idrico-   La decisione di intervenire rientra in un approccio di manutenzione preventiva che BrianzAcque sta adottando in maniera sempre maggiore al fine di evitare situazioni di emergenza che possano causare grandi disagi alla cittadinanza,  soprattutto in corrispondenza di reti viarie particolarmente trafficate come la SP 6, ed è anche volto a prevenire criticità ambientali e la collettività mantenendo il funzionamento ottimale del servizio fognario.

Comunicare il progetto con la realtà aumentata

Alla metodologia no dig, tecnologia vera e propria dell’intervento di risanamento, BrianzAcque ha voluto aggiungere  l’innovazione di un modello comunicativo destinato ai cittadini e basato sulla realtà aumentata.  L’impiego dell’esperienza 3D  con la semplice scannerizzazione di un codice QR, consente  l’interazione e l’immersione in un mondo virtuale parallelo. Attraverso il proprio device, smartphone, tablet, il cittadino viene accompagnato da un personaggio animato alla scoperta di tutte quelle informazioni utili alla comprensione delle lavorazioni lungo l’asse stradale da Sovico a Monza non visibili in superfice. Il codice QR è inserito nella grafica di “vestizione” di tutta la cartellonistica impiegata per delimitare i piccoli cantieri mobili che si spostano lungo l’arteria interessata dai lavori. L’applicazione sarà disponibile e scaricabile nei prossimi giorni.

31/10
Padania Acque S.p.A.: presentato il primo Bilancio di Sostenibilità del gestore unico dell’idrico cremonese

Il convegno ha messo al centro la risorsa idrica e la sua gestione nel territorio provinciale in ottica sostenibile.

Valore e cura, qualità e sicurezza, innovazione e rigenerazione. Sono queste le parole chiave, tradotte in numeri e dati, che raccontano il primo Bilancio di Sostenibilità realizzato da Padania Acque. Il documento, presentato ufficialmente nel pomeriggio del 30 ottobre durante l’evento “Essere sostenibili per creare valore”, che si è svolto nella suggestiva cornice dello storico teatro comunale di Casalmaggiore, misura l’impegno sostenibile del gestore unico dell’idrico cremonese valutandone le performances, le azioni e la capacità della Società di gestire le tematiche ambientali, sociali, di governance ed economiche e i relativi impatti. La rendicontazione non finanziaria dell’anno 2022, curata insieme a REF Ricerche, azienda specializzata in ricerca, consulenza e analisi, valuta i principali indicatori di sostenibilità con riferimento agli standard internazionali Global Reporting Initiative (GRI) secondo gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Il convegno è stato aperto dai saluti istituzionali di Giovanni Gagliardi, Vicepresidente della Provincia di Cremona, Filippo Bongiovanni, Sindaco di Casalmaggiore e Cristian Chizzoli, Presidente di Padania Acque.

«Il Bilancio di Sostenibilità, ha dichiarato il Presidente Chizzoli, è uno strumento strategico che permette di tracciare in modo chiaro e trasparente la gestione e le prestazioni aziendali, allo scopo di analizzare i risultati ottenuti, pianificare gli interventi e fissare gli obiettivi da raggiungere nel medio-lungo periodo. Sono ben 8 su 17 gli SDGs a cui Padania Acque contribuisce con le proprie attività, secondo un approccio responsabile nella triplice dimensione economica, sociale ed ambientale».

L’evento è entrato nel vivo con la presentazione del Bilancio di Sostenibilità, affidata a Paolo Vicentini, responsabile Qualità, Sostenibilità, Sicurezza e Ambiente di Padania Acque S.p.A. e a Giulia Alberti, Senior Consultant di REF Ricerche, che ha affiancato il team interno del gestore idrico preposto alla stesura del documento.

La fotografia di Padania Acque nel 2022 è rappresentata sinteticamente dai seguenti dati: 113 comuni serviti, 179.458 utenze, 2.239 km di rete di acquedotto e 2.129 km di rete fognaria, 38.094 megalitri di acqua prelevata dall’ambiente, 35.513 megalitri di acqua immessa nella rete idrica, 43.813 megalitri di acque reflue trattate, 237 pozzi di prelievo, 90 serbatoi, 73 impianti di potabilizzazione, 102 impianti di depurazione.

Nel 2022 il gestore idrico cremonese ha distribuito sul territorio 56,56 milioni di euro e il 92% del valore economico generato è stato distribuito agli stakeholder. L’occupazione è cresciuta del 3,4%, passando a 182 dipendenti, di cui il 98,9% con contratto a tempo indeterminato, e tra i nuovi assunti la maggior parte (il 75%) è compresa nella fascia di età tra i 30 e i 50 anni, mentre gli under 30 rappresentano il 19% delle nuove risorse umane. In tema di qualità e sicurezza, Padania Acque ha conseguito tre certificazioni, analizzato 66.540 parametri relativi all’acqua prelevata dall’ambiente con il 100% dei parametri conformi ai limiti di legge. Padania Acque si colloca in classe A per le perdite idriche: quelle lineari (mc/km/gg) si attestano all’8,85, rispetto al 17,2 della media gestori idrici italiani, e quelle percentuali al 23,0% contro il 40,7% della media nazionale.

I consumi totali di energia sono in calo e pari a 140.943 GJ8, un dato in diminuzione del 5% rispetto all’anno 2021 e del 10% rispetto al 2020, inoltre l’energia elettrica acqui­stata proviene al 100% da fonti rinnovabili. Si evidenziano, infine, ulteriori dati a beneficio dell’ambiente: l’85% degli automezzi aziendali è a basso impatto ambientale e soltanto l’1,01% dei fanghi prodotti viene avviato a discarica, contro l’8,5% della media dei gestori idrici italiani.

Il dialogo e il confronto tra Stefano Ottolini, Direttore Generale di Padania Acque, e Martina Mantovani, studentessa di Scienze Ambientali all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha contribuito a spiegare cosa significhi concretamente attuare politiche sostenibili all’interno di un’azienda e come perseguirle con efficacia raggiungendo obiettivi e risultati, secondo diverse prospettive generazionali.

«Il nostro primo Bilancio di Sostenibilità, ha commentato il DG Ottolini, dimostra che siamo riusciti a mantenere alta la qualità e l’efficienza del Servizio Idrico Integrato con investimenti rilevanti paragonabili ad altri Paesi europei e al di sopra della media italiana: 18,75 milioni di investimenti realizzati nel 2022 (+6,5% rispetto al 2021) e 29,26 milioni di euro di investimenti programmati nel 2023 (+ 62,5% rispetto al 2022) con un investimento ad abitante che si calcola tra i 75 e gli 80 euro. Abbiamo destinato ingenti risorse al rinnovamento delle infrastrutture e delle reti idriche, alla razionalizzazione e all’efficientamento degli impianti, alla digitalizzazione e all’impiego di nuove tecnologie, ma anche allo sviluppo delle risorse umane e alla loro formazione, all’implementazione della comunicazione e al potenziamnto dei canali di contatto e di relazione con i clienti. Investimenti effettuati sempre con una tariffa contenuta: il costo per un metro cubo, ovvero per mille litri di acqua, in provincia di Cremona si è attestato a 1,73 euro, un livello nettamente inferiore alla media delle tariffe europee, pari a 3,33 euro al metro cubo, e alla media delle tariffe italiane pari a 2,15 euro al metro cubo».

È seguita la tavola rotonda, moderata dal Direttore Stefano Ottolini, cui hanno preso parte Giovanni Caucci, Partner di Agenia S.r.l, il Presidente Cristian Chizzoli, Maurizio Ferraroni, Vicepresidente di Associazione Industriali della Provincia di Cremona con delega all’Ambiente e alla Sostenibilità, Alessandro Russo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cap Holding, Vicepresidente di Utilitalia e Presidente di Confservizi Lombardia e Samir Traini, Partner di REF Ricerche. Un momento di dibattito costruttivo tra diversi attori della Sostenibilità che hanno portato la loro personale esperienza e offerto il loro competente e qualificato contributo.

Le conclusioni sono state affidate a Stefano Belli Franzini, Presidente dell’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona, che ha espresso soddisfazione per i risultati conseguiti da Padania Acque in stretta e proficua sinergia con l’ente d’Ambito provinciale e ad Alessandro Lanfranchi, Amministratore Delegato di Padania Acque, il quale ha concluso sottolineando che «il gestore unico dell’idrico cremonese persegue standard industriali di alto profilo e risultati economico-finanziari rilevanti operando nell’ottica della sostenibilità, dello sviluppo economico, della valorizzazione dei patrimoni pubblici e dimostrando la capacità di saper rispondere in modo proattivo alle sfide presenti e future. Tra queste vi è la grande attenzione riservata al sostegno alle utenze fragili grazie all’attività svolta da Fondazione Banca dell’Acqua che nel 2022 ha coinvolto 19 utenti in progetti e percorsi socialmente utili finalizzati al recupero della morosità incolpevole».

30/10
Water Alliance, GSE e Regione Lombardia: firmato il protocollo per lo sviluppo sostenibile delle infrastrutture idriche in Lombardia

Servizio Idrico Integrato: stipulato a Palazzo Lombardia un patto istituzionale finalizzato alla valutazione della “Qualità Energetica” nella regione

È stato sottoscritto oggi, presso la Sala Solesin di Palazzo Lombardia, il protocollo d’intesa con il quale Water Alliance – Acque di Lombardia, GSE – Gestore Servizi Energetici S.p.A. e Regione Lombardia danno il via a una collaborazione istituzionale volta a favorire la sostenibilità dello sviluppo delle infrastrutture idriche della Regione Lombardia gestite dalle aziende pubbliche del Servizio Idrico Integrato aderenti alla Rete di Water Alliance – Acque di Lombardia.

A firmare l’accordo, che ha validità triennale, sono stati l’Assessore regionale all’Utilizzo Risorsa Idrica Massimo Sertori, insieme alle cariche apicali dei soggetti coinvolti: l’Ing. Enrico Pezzoli per Water Alliance – Acque di Lombardia e l’Ing. Paolo Arrigoni per il GSE.

Lo scopo della collaborazione consiste nel supportare la valutazione della “Qualità Energetica” delle gestioni delle retiste di Water Alliance – Acque di Lombardia, supportando la sostenibilità dello sviluppo delle infrastrutture idriche del territorio lombardo, valorizzando gli asset produttivi esistenti mediante interventi di efficientamento energetico e di integrazione delle fonti rinnovabili, promuovendo la riduzione dei consumi e sostenendo altresì l’accelerazione degli investimenti. Tale obiettivo verrà perseguito attraverso il monitoraggio delle performance degli impianti delle imprese, il supporto alla pianificazione d’Ambito per l’implementazione di interventi di efficientamento idrico-energetico e di sviluppo della capacità produttiva da fonti energetiche rinnovabili, nonché attività di informazione e formazione per la diffusione dell’efficienza energetica e delle stesse fonti rinnovabili, anche mediante l’attivazione di uno sportello virtuale di assistenza.

“Questo protocollo d’intesa rappresenta un ulteriore passo verso lo sviluppo sostenibile che caratterizza l’attività di Water Alliance – Acque di Lombardia”, dichiara l’Ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua, nonché guida della Rete regionale. “Il nostro impegno quotidiano consiste nel mantenimento di livelli di eccellenza nel servizio che eroghiamo al territorio e in una costante spinta al miglioramento delle performance, anche e soprattutto dal punto di vista ambientale. La collaborazione con GSE e Regione ci consentirà di accelerare ulteriormente sul fronte dell’efficientamento energetico e della diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, anticipando gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dal Green Deal europeo e dall’Agenda Onu per la neutralità climatica al 2050”.

Paolo Arrigoni, Presidente del GSE, dichiara: “L’obiettivo di questo accordo è quello di permettere al Sistema Idrico Integrato lombardo di contribuire all'efficientamento energetico, ridurre i consumi e migliorare i servizi rivolti ai cittadini. Siamo certi che raccordare le progettualità di intervento del Sistema Idrico Integrato con gli strumenti messi a disposizione dal GSE, come il meccanismo dei Certificati Bianchi, possa favorire una maggiore efficienza del settore e sviluppare una cultura della sostenibilità diffusa”.

“La firma di questo Protocollo da parte di Regione - dichiara Massimo Sertori, Assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo Risorsa Idrica - evidenzia l’importanza strategica che l’Ente attribuisce sia alle politiche energetiche volte all’efficientamento, alla diversificazione delle fonti ed sviluppo delle rinnovabili, sia alle politiche di tutela delle acque, all’interno delle quali riconosciamo il ruolo attivo dei gestori del servizio idrico integrato, considerati oramai non solo dei semplici stakeholder, ma dei partner importanti con cui promuovere la tutela qualitativa e quantitativa delle risorse idriche. Non a caso il Programma Regionale di Sviluppo della nuova legislatura è definito un programma “Sostenibile”, ed in esso gli obiettivi strategici legati all’energia ed alle acque sono dei pilastri fondamentali, su cui poggia l’attività del mio assessorato”.

20/10
Le Fonti Awards: Enrico Pezzoli premiato come CEO dell’anno

La costante crescita e lo spiccato carattere green di Como Acqua valgono il prestigioso riconoscimento al suo Presidente e Amministratore Delegato

Nel corso dell’ultima prestigiosa edizione “CEO SUMMIT & AWARDS 2023”, tenutasi ieri a Milano, presso il palazzo Mezzanotte – Borsa Italiana, l’Ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua, è stato premiato come CEO dell’anno: la giuria ha riconosciuto il merito della figura apicale, “Per l’eccellente capacità manageriale grazie alla quale l’azienda ha visto crescere di pari passo la qualità del servizio offerto e la leadership di settore. Per aver favorito l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche a tutela dell’ambiente”.

Il successo dell’Ing. Enrico Pezzoli come manager fa seguito a quello di Como Acqua che, lo scorso giugno, è stata premiata sullo stesso palco come eccellenza dell’anno nella categoria “sostenibilità & leadership -  servizio idrico integrato”.

“Nel ricevere questo premio tengo particolarmente a dire quanto per me il lavoro abbia da sempre rappresentato soprattutto un’occasione di crescita personale, accompagnata a un forte senso di dovere e rispetto degli impegni presi – commenta l’Ing. Pezzoli. Quando, come in questo caso, ottengo anche una tangibile conferma che i miei sacrifici e la passione con cui lavoro vengono compresi, allora non posso che ringraziare per il riconoscimento, provando sincero orgoglio e grande soddisfazione nell’entrare a far parte dell’illustre albo d’oro delle personalità che si sono aggiudicate questo premio in passato. Condivido la mia soddisfazione con tutti coloro che, al mio fianco, affrontano con me continue sfide ed esperienze nel settore delle infrastrutture e del servizio idrico integrato, misurando, affinando ed accrescendo quotidianamente la propria professionalità e capacità di raggiungere obbiettivi.”

Le Fonti vanta una community focalizzata al business di oltre 10 milioni di persone e i suoi Awards rappresentano un riconoscimento di eccellenza che, nel corso degli anni, è stato assegnato a marchi di indiscusso valore quali Deutsche Bank, ENI, Rai, Vodafone, Snam, Banca Mediolanum, Intesa Sanpaolo, Pfizer, Societe Generale, Menarini, DHL, Salini Impregilo, Takeda, Brunello Cucinelli e Versace, solo per nominarne alcuni. Tra i riconoscimenti individuali di questa edizione, accanto al Presidente e AD Enrico Pezzoli sono state premiate altre cariche apicali, di importanti aziende del settore finanziario, assicurativo e medico-farmaceutico.

10/10
Acque Bresciane si aggiudica il primo premio al Bilancio da Oscar

Nella categoria medie e grandi imprese la società benefit ha visto valorizzato il suo primo bilancio integrato, che rendiconta gli aspetti economico finanziari, di sostenibilità e d’impatto sul territorio. Una modalità che sarà obbligatoria solo in Europa solo nel 2026.

Un Bilancio da Oscar per Acque Bresciane SB che ha ricevuto il massimo riconoscimento nella categoria grandi aziende per la prima edizione Oscar dei bilanci di sostenibilità. Promosso da Futura EXPO e Giornale di Brescia per mettere in luce l’impegno delle realtà del territorio nella rendicontazione di sostenibilità.

Per valutare i report presentati da imprese, pmi, cooperative e terzo settore è stato impiegato, in collaborazione con l’Università di Brescia, il modello messo a punto da Santa Chiara Lab dell’Università di Siena.

Siamo impegnati a rendicontare i nostri obiettivi e i traguardi raggiunti fin dal 2017, anno della nostra costituzione – ha spiegato la Presidente di Acque Bresciane Patrizia Belli -.  Lo abbiamo fatto volontariamente e quest’anno abbiamo scelto di presentare il nostro Primo Bilancio Integrato, anticipando le direttive europee. A garanzia della serietà dei nostri report, dal 2018 li abbiamo sempre redatti secondo standard internazionali e sottoposti alla verifica di società di revisione indipendenti, e il Premio di oggi è un ulteriore riconoscimento del lavoro fatto da tutta la società”.

Dall’anno scorso siamo una Società benefit, primi a intraprendere questa scelta fra le utility del settore idrico - ha commentato Francesco Esposto, responsabile Sostenibilità e Innovazione -. Per noi è importante creare benessere per il nostro territorio e per i cittadini, e misuriamo anche questo impatto nel Bilancio integrato. Ci occupiamo di acqua, una risorsa preziosa che va tutelata, e di ambiente, ma non solo, anche l’attenzione ai dipendenti, alla diversità e all’inclusione sono per noi argomenti prioritari”.

Il bilancio della società benefit fa riferimento al Piano di Sostenibilità al 2045, e aiuta a capire se stiamo andando nella giusta direzione o se – anche per cause esterne – occorre ritarare gli obiettivi. I dati economici al 31 dicembre 2022 hanno fatto registrare 4 milioni di utili e 40 d’investimenti. A fornitori e dipendenti sono stati distribuiti 79 milioni di euro. La cerimonia di premiazione, condotta dal Direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini, ha visto la partecipazione di Silvia Mangiavini, vicepresidente Confindustria Brescia, Claudio Teodori, Università degli Studi di Brescia, Elisa Bevilacqua di Efrag, Marco Nava, Direttore regionale Lombardia Sud di Banca Intesa, Roberto Saccone e Massimo Zilletti, rispettivamente Presidente e Segretario generale della Camera di Commercio bresciana.

06/10
Water Alliance sempre più coesa nella battaglia per la tutela dell’acqua salubre e sicura

Il convegno, organizzato dalla Rete che unisce i 13 gestori lombardi, ha messo al centro l’articolata attività laboratoriale svolta quotidianamente per garantire agli oltre 9 milioni di cittadini serviti un Servizio Idrico Integrato di eccellenza, anche alla luce delle recenti novità normative

Nel pomeriggio di ieri, presso lo storico Teatro San Domenico, si è tenuto il Festival dei Laboratori, convegno organizzato da Water Alliance – Acque di Lombardia, che riunisce le 13 società del Servizio Idrico Integrato regionale. Al centro dell’appuntamento, la Direttiva UE 2020/2184 sulle acque potabili, il suo recepimento nel nostro Paese e l’impatto che l’introduzione della normativa avrà sulle attività dei laboratori della Rete.

L’incontro, moderato da Sara Monaci, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha visto avvicendarsi figure istituzionali, esperti e tecnici del settore che, con uno sguardo di ampio respiro – dal livello regionale, a quello nazionale ed europeo – hanno approfondito le sfide che il SII affronta quotidianamente per garantire la propria mission, ossia assicurare ai cittadini e consumatori un’acqua sicura, buona e di qualità.

La Direttiva 2020/2184, inoltre, non solo accoglie l’eredità della precedente 98/83/CE, ma apporta sostanziali novità, tra cui l’introduzione di nuovi parametri da analizzare, l’implementazione di un approccio basato sull’analisi del rischio, una valutazione della rete idrica interna agli edifici, la promozione di un migliore accesso all’acqua, una più stringente regolamentazione della tipologia di informazioni da fornire ai consumatori, fino all’omogeneizzazione dei differenti sistemi nazionali di approvazione dei materiali a contatto con le acque destinate al consumo umano.

L’evento è stato aperto dall’Ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua, nonché portavoce di Water Alliance, e da Cristian Chizzoli, Presidente di Padania Acque, che ha ospitato l’evento. L’inizio del dibattito è stato invece affidato a Stefano Ottolini, Direttore Generale Padania Acque. Il focus si è incentrato sulla normativa europea – ed il suo recepimento in Italia – attraverso il contributo di Luca Lucentini, Direttore del Reparto di Qualità dell’Acqua e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità che ha delineato con precisione il senso, il fine, l’efficacia e l’evoluzione dei controlli che il Centro Nazionale per la sicurezza delle acque attua nel nostro Paese e la loro espressione nelle linee guida nazionali per l’implementazione dei piani di sicurezza dell’acqua. Un lavoro certosino, che fa dell’Italia un benchmark qualitativo per la tutela della salute degli utenti del Servizio Idrico Integrato.

Il testimone è quindi passato a Silvia Bartolini, Capo dell’Unità Marine Environment and Clean Water Services della Commissione Europea la quale, partendo dalle sfide globali che ci troviamo ad affrontare in quest’epoca, ha evidenziato priorità e impegni presi dall’UE all’interno dell’articolato Green Deal europeo, ripercorrendo la road map che il Vecchio Continente si è posto, attraverso la Direttiva 2020/2184. Sempre sugli aspetti correlati alla salute, sicurezza e qualità della risorsa idrica, dettagliando le attività che ATS Val Padana mette in campo a fianco del Gestore del Servizio Idrico Integrato nella sorveglianza puntuale delle acque destinate al consumo umano, si è sviluppato l’approfondimento di Cristina Somenzi, Direttore del DIPS (Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria) di ATS Val Padana.

È seguita la tavola rotonda, cui hanno preso parte Paolo Vicentini, Coordinatore della Rete dei Laboratori Water Alliance e Responsabile Funzione Qualità Sostenibilità Sicurezza Ambiente di Padania Acque, Desdemona Oliva, Direttore Ricerca e Sviluppo Gruppo CAP, Sabrina Sorlini, Professore Ordinario di Ingegneria Sanitaria-Ambientale del Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica (DICATAM) dell’Università degli Studi di Brescia. Al panel si sono unite anche le voci tecniche di Luca Lucentini e di Cristina Somenzi.

Le conclusioni sono state affidate a Massimo Sertori, Assessore agli Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica di Regione Lombardia e ad Alessandro Lanfranchi, Amministratore Delegato di Padania Acque.

L’Ing. Enrico Pezzoli, portavoce della Rete, commenta il successo del convegno: “Questi eventi sono momenti di confronto indispensabili per Water Alliance: stimolano riflessioni, consentono di indagare le evoluzioni del servizio, facendo il punto sullo stato dell’arte ma soprattutto favorendo una proiezione verso il futuro. Il nostro lavoro, la custodia, la valorizzazione e la gestione della risorsa idrica non si esauriscono mai e ci impongono costantemente di adottare nuove strategie, approntare progetti e sostenere investimenti nel segno dell’innovazione e della sostenibilità, con la consapevolezza che, per difendere un bene di tutti, l’acqua, si richiede uno sforzo sinergico, esattamente quello che la nostra Rete ha come vocazione”.

Proprio nel contesto della svolta normativa portata dalla Direttiva Europea, focus del Festival dei Laboratori, si è perfettamente inserito il racconto della quotidiana attività laboratoriale che le 13 società retiste di Water Alliance conducono con successo.

Ogni gestore ha la responsabilità di monitorare la qualità dell’acqua erogata ai propri utenti. Questo obiettivo trova conferma e implementazione ulteriore proprio grazie alla rete di laboratori di Water Alliance. Unire le forze, significa a livello fattuale poter contare su un vero network, capillarmente distribuito sul territorio in 22 sedi con 171 operatori che annualmente analizzano 2.852.148 parametri e 144.315 campioni, mettendo a sistema comune competenze, tecnologie e know-how”, riferisce Stefano Ottolini, Direttore Generale Padania Acque e referente della Rete dei Laboratori Water Alliance.

La presenza dell’Assessore Regionale Massimo Sertori, anche in rappresentanza del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, conferma ancora una volta lo stretto dialogo che Water Alliance intesse con le istituzioni: “È indispensabile una programmazione ordinata degli interventi strutturali necessari a un utilizzo sempre più razionale della risorsa idrica ed al miglioramento e tutela della sua qualità. Per fare ciò non si può prescindere da un profondo e diretto coinvolgimento da parte di tutti gli attori del settore, in quanto condividiamo un obiettivo comune, ossia tutelare, conservare e utilizzare in modo sostenibile un bene vitale che, alla luce dei cambiamenti climatici in corso, non possiamo più dare per scontato”.

02/10
Padania Acque S.p.A.: arriva il QR Code per prelevare dalle case dell’acqua senza sprechi

È in corso il revamping tecnologico per garantire un prelievo antispreco dalle fonti attive nel territorio provinciale. Dal 2 ottobre saranno 40 le case dell’acqua dalle quali si potrà prelevare gratuitamente fino a 8 litri al giorno mediante QR Code. Gli altri impianti verranno predisposti alla nuova modalità di prelievo nei prossimi mesi e si prevede l’adeguamento di quattro case dell’acqua al mese.

Arriva il QR Code per riempire la bottiglia e la borraccia dalle case dell’acqua senza sprechi. L’innovazione tecnologica riguarderà, a partire dal 2 ottobre, quaranta impianti e, gradualmente, con una previsione di circa quattro fonti al mese, verrà estesa a tutte le case dell’acqua installate nell’esteso territorio provinciale. L’obiettivo? Regolamentare l’erogazione di acqua potabile, bene comune e prezioso, garantendo un prelievo equo e corretto della risorsa, che viene erogata per un uso esclusivamente alimentare (acqua da bere) e non per altri utilizzi.

Padania Acque, in recepimento dell’atto di indirizzo dell’Assemblea dei sindaci del 20/12/2021, ha prima sperimentato con successo il nuovo sistema di prelievo presso la Fonte del Parco di Bonemerse, testandone il funzionamento per la durata di circa in un anno, dopodiché ha avviato un articolato e progressivo intervento di adeguamento tecnologico degli impianti che si concluderà alla fine del 2024.

«Il progetto, dichiara il Presidente di Padania Acque Cristian Chizzoli, nasce dalla volontà di assicurare a tutti i nostri clienti un servizio di qualità e, al contempo, di evitare eccessi di consumo e utilizzi impropri di acqua potabile da bere».  

«La nuova modalità di prelievo consente di uniformare l’attuale sistema di utilizzo delle case dell’acqua installate nel corso degli anni, favorendo l’accesso pubblico all’acqua di rete senza dannosi sprechi della risorsa idrica, che deve essere usata consapevolmente e razionalmente», ha commentato l’Amministratore delegato Alessandro Lanfranchi.

Ad oggi le case dell’acqua attive sono 104, ma entro la fine dell’anno diventeranno 111. Sono 134.104 le utenze domestiche, 24.260 le utenze condominiali e 2.044 i titolari di pozzi privati con scarico nella fognatura pubblica che potranno fruire del servizio in tutta la provincia di Cremona, non solo presso la casa dell’acqua del comune di residenza.

DOVE SI TROVA IL QR CODE

Sulle bollette cartacee e digitali di tutti i clienti titolari di una o più utenze domestiche, sulle comunicazioni inviate ai residenti di complessi condominiali con utenza centralizzata e ai titolari di pozzi privati con scarico nella fognatura pubblica.

Il QR Code è disponibile anche in formato digitale scaricando gratuitamente l’App ACQUA TAP e registrandosi.

COME SI PRELEVA

Ogni utenza può prelevare gratuitamente fino a 8 litri di acqua naturale e/o frizzante refrigerata al giorno. Non servono quindi pagamenti ma è sufficiente esporre il QR Code associato esclusivamente alla propria utenza (e quindi da non cedere a soggetti esterni al proprio nucleo famigliare) in corrispondenza del lettore ubicato a lato della nicchia di prelievo sotto i pulsanti.

DOVE È POSSIBILE PRELEVARE CON IL QR CODE. A partire dal 2 ottobre sarà possibile prelevare con il QR Code dalle seguenti 40 fonti e progressivamente presso gli altri impianti, che verranno dotati di apposito lettore. Resta inteso che, finché non sarà attivo il prelievo mediante QR Code, è possibile accedere al servizio secondo le vigenti modalità di prelievo (libero o con tessera).

Per ulteriori informazioni Padania Acque invita i clienti a contattare il numero verde gratuito 800 710 711 o a scrivere all’indirizzo e-mail info@padania-acque.it. Aggiornamenti sul servizio e notizie sono disponibili sul sito web della Società www.padania-acque.it e sui canali social.

25/09
Va “in scena” al teatro San Domenico di Crema il Festival dei Laboratori di Water Alliance – Acque di Lombardia.

Un appuntamento firmato Rete dei Gestori Idrici Lombardi e incentrato sull’articolata attività laboratoriale che i 13 Gestori Idrici Lombardi mettono in campo quotidianamente per garantire agli oltre 9 milioni di cittadini serviti, un’acqua di qualità, buona e sicura.

Giovedì 5 ottobre, alle ore 16:00 si alzerà il sipario sul Festival dei Laboratori, appuntamento ospitato presso lo storico Teatro San Domenico di Crema ed organizzato da Water Alliance – Acque di Lombardia per analizzare gli effetti del recepimento della nuova Direttiva UE sulle acque potabili nel nostro Paese e quale impatto comporterà sulle specializzazioni dei Laboratori della Rete lombarda.

L’appuntamento sarà l’occasione ideale per presentare attività e obiettivi – oltre a sfide e impegni – che vedono coinvolti i diversi attori del settore idrico.

Il ricco e composito panel di relatori comprenderà figure istituzionali e tecnici che, con la conduzione di Sara Monaci de II Sole 24Ore, accompagneranno il pubblico in un percorso di approfondimento in merito alla Direttiva Europea 2020/2184, indagandone aspetti legislativi, evidenziando l’eredità che porta in sé ma soprattutto sottolineando le novità che il suo recepimento comporta fattualmente per i 13 Gestori del SII lombardo.

Si può dire che ne sia passata di acqua sotto i ponti, da quando, oltre un ventennio fa, venne emanata l’ultima direttiva europea, la 98/83/CEE. Con questa nuova evoluzione legislativa si rimarcano due scopi principali, ossia la volontà di proteggere la salute dei consumatori che di migliorare l’accesso alla risorsa idrica.

In che modo? Incentivando il consumo di acqua del rubinetto, riducendo l’uso della plastica, favorendo una puntuale comunicazione dei dati sull’impiego e sulla qualità stessa della risorsa idrica, ponendo più rigidi limiti alla presenza di contaminanti e adottando un approccio alla sicurezza basato sul rischio (Water Safety Plan).

Il convegno di Water Alliance è un momento di incontro e confronto tra tutti i soggetti che si occupano di acqua, intessendo un dialogo non solo regionale, ma addirittura extra nazionale, portando sul tavolo l’expertise e l’impegno profuso dai nostri esperti e ribadendo, ancora una volta, come i nostri obiettivi, ovvero assicurare salubrità e sicurezza all’acqua che distribuiamo a oltre 9 milioni di cittadini, abbiano perfetta eco nella road map europea” dichiara Enrico Pezzoli, alla guida di Water Alliance, nonché Presidente e AD di Como Acqua.

“Water Alliance fa sistema tramite un modello finalizzato a condividere best practice e conseguire sinergie e benefici da integrazione pur preservando governance locale e identità territoriali. Questo approccio è calato in diversi gruppi di lavoro verticali, tra i quali quello dei laboratori è esempio emblematico di come la condivisione di competenze, risorse, strumentazioni e conoscenze sia un modello vincente - spiega Stefano Ottolini, Direttore Generale Padania Acque e referente della Rete dei Laboratori Water Alliance. Secondo questo approccio, le specializzazioni dei singoli trovano spazio e valorizzazione in modo coordinato e sistemico, rendendo la Rete capace di mettere a punto metodi di prova complessi per il monitoraggio chimico, fisico e biologico dell’acqua destinata al consumo umano”.

L’evento, per i temi, la verticalità ed il prestigioso panel di relatori (vedi allegato), che lo contraddistinguono è stato accreditato presso gli Ordini di Chimici, Ingegneri, Biologi e Periti Industriali.

Per scoprire più nel dettaglio il programma clicca qui

18/09
Pozzolengo, con l’adeguamento del depuratore

L’opera cofinanziata da Acque Bresciane SB e Regione Lombardia

Pozzolengo, 15 settembre 2023 - Inaugurato questa mattina il depuratore di Pozzolengo, ampliato e modernizzato per poter garantire il corretto dimensionamento rispetto al numero di cittadini e una migliore qualità della depurazione. La potenzialità dell’impianto è passata da 2.500 abitanti equivalenti a 6.000, nel rispetto delle norme in vigore ed è stata quindi superata l’infrazione comunitaria dovuta al sottodimensionamento.

Soddisfatto il Sindaco di Pozzolengo Paolo Bellini, che ha sottolineato “come questa messa a norma rappresenti l’ultimo tassello dell’adeguamento dei servizi comunali, attraverso il PGT, al numero crescente di abitanti. Oggi possiamo dire di avere un impianto di ultima generazione, grazie al rinnovo di quello originario, che risaliva agli anni Settanta”.

Dello stesso avviso Mario Bocchio, presidente di Garda Uno e con Pierluigi Mottinelli in rappresentanza del Cda di Acque Bresciane: “Un’opera che sancisce l’importanza dei depuratori per il nostro territorio, restituendo acqua raffinata all’ambiente, attraverso lo scarico nella Roggia Redone che beneficia così di un volume costante d’acqua sicura”.

Per raggiungere gli obiettivi di miglioramento quantitativo e qualitativo l’impianto è stato dotato di nuovi comparti per il controllo delle forme azotate (comparto di predenitrificazione biologica). Inoltre, è stata completamente sostituita la linea fanghi esistente, con una linea di trattamento più completa e di elevate prestazioni, in grado di minimizzare il quantitativo di fanghi da inviare a smaltimento.

I lavori, iniziati a luglio 2021 e terminati il 12 giugno 2023, sono stati eseguiti dall’impresa bresciana Sideridraulic System S.p.A. per un importo pari a circa 2.300.000,00 €, al netto degli importi corrisposti per DL aiuti (242.382,28 €). L’opera ha ricevuto anche il contributo di Regione Lombardia, con il Piano Lombardia. “Circa il 50% del costo complessivo dell’opera è stato coperto da Regione – ha spiegato la consigliera regionale Claudia Carzeri, presente all’inaugurazione -, questo dimostra ancora una volta la vicinanza al territorio, quando i progetti sono vincenti e ben predisposto come questo. Investire in queste opere significa investire sul futuro delle nuove generazioni, sul green e sulla volontà di crescere dal punto di vista della tecnologia abbinata all’ambiente, sodalizio che rappresenta la vera chiave per le progettazioni del futuro”.

I nuovi comparti realizzati sono:

  • una nuova sezione di grigliatura;
  • una sezione di dissabbiatura;
  • una sezione di trattamento biologico, suddivisa al suo interno nelle sezioni di predenitrificazione e nitrificazione-ossidazione;
  • una sezione di sedimentazione finale;
  • una sezione di disinfezione finale;
  • una sezione di disidratazione meccanica dei fanghi.

I comparti già esistenti riadattati sono:

  • l’ex sedimentatore finale è stato convertito in vasca di accumulo per le acque di prima pioggia;
  • l’ex comparto di ossidazione biologica è stato convertito in sezione di stabilizzazione aerobica del fango.

Il Direttore tecnico di Acque Bresciane, ing. Mauro Olivieri, ha rimarcato l’attenzione ai consumi energetici, “con la sostituzione del sistema a centrifuga con una tecnologia meno energivora e la posa di impianti fotovoltaici per una capacità di 30 Kwh. L’impianto non si è mai fermato, durante il cantiere, proprio perché si tratta di un servizio fondamentale”.

L’opera, il cui iter era cominciato con Garda Uno, sarà gestita da Depurazioni Benacensi, società rappresentata oggi dalla neopresidente Virginia Tortella. La semplice cerimonia si è conclusa con la visita all’impianto, le cui caratteristiche sono state illustrate dall’’ing. Fausta Prandini, Direttrice lavori del cantiere appena concluso. Erano presenti, oltre al direttore generale di Acque Bresciane Paolo Saurgnani con diversi rappresentanti dello staff tecnico, numerosi consiglieri comunali di Pozzolengo, i presidenti di Cogeme spa Giacomo Fogliata e di Sirmione Servizi Giuseppe Marcotriggiano e il vicepresidente di Fondazione Cogeme ETS Mino Facchetti.

18/09
SAL OTTIENE LA CERTIFICAZIONE ISO 27001

UN ATTESTATO PER LA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI

Una tutela in più per la protezione, la riservatezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni aziendali. SAL ha ottenuto in questi giorni la certificazione ISO 27001 per la Gestione della Sicurezza delle Informazioni. Lo standard ISO 27001 definisce infatti rigorosi requisiti nelle modalità di gestione delle informazioni di clienti, fornitori e dipendenti nell’ottica del miglioramento continuo e assicura l’adozione delle migliori pratiche per la protezione dei dati sensibili dalle minacce esterne.

La certificazione va ad arricchire il pacchetto di sistemi già certificati dell’azienda idrica lodigiana, che nel 2019 aveva ottenuto la qualifica di Eccellenza per il Sistema di Gestione, che include già le certificazioni di Qualità (ISO 9001), Ambiente (ISO 14001) e Sicurezza (ISO 45001).

“Il raggiungimento della certificazione ISO 27001 – dichiara Giuseppe Negri, presidente di SAL - è un ottimo risultato che attesta l’attenzione di SAL per la sicurezza e la protezione delle informazioni. Questa certificazione si aggiunge a quelle di Qualità, Ambiente e Sicurezza, e rappresenta un nuovo tassello del nostro impegno per rafforzare la fiducia dei nostri stakeholder.”

La procedura è stata definita per prevenire i rischi delle violazioni dei dati personali (data breach) classificati in base alla gravità e alla probabilità, e per prevenire anche danni economici a SAL.

SAL gestisce i dati di circa 70mila utenti, più di 400 fornitori e 171 lavoratori. Nel 2022 sono stati 59mila i visitatori unici al sito web aziendale acqualodigiana.it.