Veronica Nisco

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25/09
”Che acqua beviamo? Il viaggio sotterraneo dell’acqua di Lombardia dai ghiacciai alla pianura”

Venerdì 27 settembre alle ore 9, a Cremona, presso il salone dei Quadri del Palazzo comunale si terrà l’evento Che acqua beviamo? Il viaggio sotterraneo dell’acqua di Lombardia dai ghiacciai alla pianura. Un evento che si focalizzerà sulla qualità delle acque lombarde, ma anche sui rischi derivanti dai cambiamenti climatici che stanno mettendo a dura prova il sistema idrico.

Di seguito, e a questo link, il programma dell'evento.

25/09
Lecco diventa la Cernobbio dell’acqua con il primo degli incontri che riuniscono i protagonisti del settore idrico

Cinque incontri organizzati da Water Alliance-Acque di Lombardia e ANCI Lombardia, per tracciare una strategia condivisa sul futuro dell’oro blu insieme ad ARERA, Regione Lombardia, Istituto Superiore di Sanità e tutti i principali stakeholder del settore

Lecco come Cernobbio. Il mondo dell’acqua, fatto di gestori, stakeholder, istituzioni, tecnici e scienziati, tutti insieme per quello che vuole essere un vero e proprio forum dedicato all’oro blu. Potenziare la collaborazione con i centri di ricerca e le autorità di controllo, condividere know how sulle tecnologie più avanzate, aumentare le occasioni di confronto con gli enti di ricerca istituzionali, migliorare il coordinamento con le amministrazioni locali, cercare un dialogo più strutturato con i consumatori. Sono queste le linee guida che del ciclo di 5 incontri che proseguiranno poi nel corso dei prossimi mesi.

Organizzato da Water Alliance-Acque Lombardia rete tra 8 aziende pubbliche lombarde che gestiscono il servizio idrico (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Sal, Secam e Uniacque) e da ANCI Lombardia, l’associazione che rappresenta i 1.500 comuni lombardi, il ciclo di incontri ha l’obiettivo di riunire i principali protagonisti del settore idrico e le istituzioni sul piano nazionale e regionale, per assicurare un’acqua sempre più controllata e di qualità e per tracciare una strategia condivisa sul futuro e la gestione dell’oro blu, in un percorso di dialogo e confronto tra i principali stakeholder.

Oggi a Lecco abbiamo dato vita a un vero e proprio “Forum dell’Acqua” nell’ottica di generare valore e promuovere una nuova cultura basata sulla valorizzazione della risorsa idrica, afferma Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. Water Alliance e ANCI Lombardia hanno unito le forze per strutturare un circuito di incontri che coinvolga davvero tutti gli stakeholder più strategici per fare rete. Solo in questa logica i tavoli di confronto e dialogo potranno diventare una vera e propria leva di sviluppo del territorio e della comunità di cittadini”.

Acqua Salute e Consumatori è il focus del primo tavolo di lavori. L’appuntamento pilota ha visto la partecipazione di 35 interlocutori, tra cui Stefano Besseghini, presidente di ARERA, (Autorità Regolazione Energia Rifiuti e Ambiente), Emanuela Ammoni, Regione Lombardia, Luca Lucentini, Direttore del Reparto di Igiene Acque Interne - Istituto Superiore di Sanità, Virginio Brivio, Presidente ANCI Lombardia e Sindaco di Lecco.

La riflessione avviata con Water Alliance Acque di Lombardia in merito alla qualità e alla salubrità dell’acqua chiama in causa i Comuni non solo come soci proprietari delle aziende pubbliche, ma anche con attori impegnati sul territorio nella promozione di politiche e iniziative che favoriscono la consapevolezza e la conoscenza da parte dei cittadini dei corretti stili di consumo della risorsa naturale, spiega Virginio Brivio. Come Anci Lombardia abbiamo stimolato i Comuni nello sviluppo di sinergie per portare, ad esempio, nelle scuole e negli spazi pubblici proposte concrete in merito al consumo consapevole dell’acqua. Le iniziative che porteremo avanti con Water Alliance saranno orientate a proseguire su questo progetto”.

Il consumatore e lo sviluppo del settore idrico, afferma Stefano Besseghini presidente dell’ARERA, sono due punti centrali del Quadro Strategico 2019-2021 dell’Autorità. La consapevolezza del consumatore nelle scelte energetiche e ambientali e i suoi comportamenti quotidiani, sono sostanziali per il raggiungimento degli obiettivi dell’economia circolare. La nostra regolazione per l’acqua è improntata quindi alla tutela delle famiglie e, attraverso i bonus, degli utenti vulnerabili, ma anche al superamento del divario idrico tra nord e sud e al sostegno all’innovazione, che sia capace di attivare filiere intersettoriali”.

Gli altri 4 incontri con focus su Acqua e Agricoltura, Acqua Educazione e Cultura, Acqua e Innovazione e Acqua e Cambiamenti climatici, proseguiranno nell’ottica di condividere sempre più le conoscenze e le esperienze tra addetti ai lavori degli scenari presenti e futuri e confrontarsi su innovazioni, possibili sinergie e collaborazioni.

06/09
Pavia Acque sostiene la campagna #StopSingleUsePlastic

6 Stop alla plastica monouso. Pavia Acque e Università di Pavia hanno stilato un protocollo di intesa per aderire alla campagna #StopSingleUsePlastic, l’iniziativa nazionale di sensibilizzazione ambientale che sta coinvolgendo tutti gli atenei italiani. Con questo accordo i due soggetti si impegnano a promuovere azioni congiunte per la diffusione di buone pratiche finalizzate all’adozione di uno stile di vita più sostenibile.

Da lunedì 9 settembre gli studenti iscritti al primo anno delle lauree triennali e delle lauree magistrali a ciclo unico dell’anno accademico 2019-2020 riceveranno gratuitamente 6mila bottigliette riutilizzabili in acciaio inossidabile, con il logo di Pavia Acque e dell’Ateneo.         
Inoltre Pavia Acque e la società operativa territoriale ASM Pavia stanno studiando un progetto per la realizzazione di alcuni punti di distribuzione di acqua potabile che saranno collocati nelle sedi dell’Università.

“Siamo lieti di offrire il nostro sostegno a questa importante campagna nazionale che coinvolge gli studenti dell’Università di Pavia e degli altri Atenei italiani – spiega Luigi Pecora, neo Presidente di Pavia Acque. Le matricole che nei prossimi giorni riceveranno le bottiglie riutilizzabili potranno riempirle con acqua del rubinetto, evitando di consumare bottiglie di plastica monouso che inquinano l’ambiente. L’acqua della nostra rete cittadina è buona da bere, controllata quotidianamente ed economica.  La nostra mission, come gestore unico del Servizio Idrico Integrato, è di diffonderne l’utilizzo. E’ fondamentale che ognuno si impegni ogni giorno a diminuire il consumo di plastica. L’ultimo dato diffuso dal WWF merita una riflessione: ogni minuto finiscono nel Mediterraneo 33mila bottigliette di plastica”.

03/09
Pavia Acque affida l’incarico del progetto per la sperimentazione sui fanghi di depurazione

Sono la IdroClean Srl di Casirate d’Adda (BG) e la Willpower Srl di Milano, le società che hanno ottenuto l’incarico per la fornitura a titolo gratuito di un impianto a carattere innovativo su scala semi-industriale di trattamento/smaltimento fanghi, ai fini dello svolgimento di un’attività sperimentale di verifica della funzionalità ed efficacia delle tecnologie più innovative presenti sul mercato.

Tale attività, promossa da Pavia Acque in collaborazione con ASM Pavia e il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAr) dell’Università di Pavia, sarà avviata nel mese di settembre 2019, presso l’impianto di depurazione di Pavia in Via Montefiascone e avrà una durata di circa 9 mesi.         
Un’iniziativa che si pone un ambizioso obiettivo: ridurre la produzione dei fanghi a un decimo.

La proposta di IDROCLEAN si basa sull’applicazione della tecnologia brevettata Biorime consistente in un reattore biologico termofilo ad alto carico assistito da ultrafiltrazione ai fanghi biologici liquidi prodotti dal depuratore, riducendone il volume in modo significativo e consentendone il recupero delle sostanze nutritive contenute nei fanghi trattati.

Il contributo di Willpower S.r.l., azienda del Gruppo Ecoprogram S.p.A., consiste in un impianto di dimensioni ridottissime, contenuto per la maggior parte, in un container standard, lungo circa 6 metri. La prima fase de processo di lavorazione prevede l’essicazione della massa umida all’interno di un condotto espressamente progettato per evitare emissioni in atmosfera, anche di cattivi odori. La maggior parte dell'energia richiesta per questo processo è prodotta nella seconda fase, che estrae la parte gassosa dal contenuto organico dei fanghi stessi. Con la combustione del gas in una caldaia di dimensioni analoghe a quella di un’abitazione, insieme ad un minimo apporto di biogas proveniente dal biodigestiore già presente nell'impianto di ASM Pavia, si produrrà l'energia necessaria per far funzionare il macchinario. In questo modo il processo risulta particolarmente virtuoso, poiché anche le emissioni in atmosfera, trattate con le migliori tecnologie disponibili e controllate in continuo, sono molto basse, analoghe ad un comune impianto di riscaldamento.

Alla fine del processo si ottiene un materiale equiparabile al carbone che occupa un volume fino a quasi 7 volte inferiore rispetto al fango introdotto nel macchinario. Se le analisi sul tale materiale confermassero i primi studi svolti, si potrebbe ipotizzare di utilizzare tale residuo come materia prima secondaria, effettuando di fatto un recupero vero e proprio del rifiuto.
La possibilità di trattare i fanghi direttamente alla fine del processo di depurazione delle acque, può ridurre fino a 7 volte le "emissioni grigie", ovvero l'inquinamento prodotto dal trasporto su ruota dei fanghi da smaltire.

I dati raccolti al termine della fase sperimentale saranno elaborati per redigere una relazione finale (la cui consegna è prevista circa due mesi dopo la chiusura della parte sperimentale) in cui si potrà ricavare, dal confronto dei risultati ottenuti, una chiara indicazione in merito alla migliore soluzione tecnologica disponibile.

Gli impianti della provincia di Pavia producono circa 14.000 tonnellate di fango all’anno con un contenuto medio di umidità pari al 76 % circa. La principale destinazione finale del fango prodotto è il recupero su suoli agricoli (oltre l’80%) e solo una piccola parte viene smaltita in discarica. Il fango prodotto dai depuratori di Pavia Acque rappresenta tuttavia solamente un decimo di quello che viene sparso sui terreni della Provincia di Pavia, la maggior parte infatti proviene da depuratori fuori provincia.
Diventa sempre più importante e urgente ridurre l’impatto economico ed ambientale derivante dallo smaltimento dei fanghi civili, limitando i volumi degli scarti direttamente alla fonte.

17/07
Water Alliance in prima linea nel PPA committee

Innovare il sistema di approvvigionamento in una logica di sostenibilità. È questo l'obiettivo del progetto Renewable PPA (Power Purchase Agreement), promosso da Public affairs advisors, Ref 4 e Paul Hastings, e sostenuto da Water Alliance – la rete delle 8 aziende pubbliche del servizio idrico della Lombardia. Volto a favorire una crescente generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, il PPA si fonda su un tipo di contratto diretto tra aziende e produttore di energia green in cui quest’ultimo si impegna a vendere l’elettricità a un prezzo fisso per kWh, offrendo pertanto una copertura contro eventuali fluttuazioni dei prezzi energetici. Questi tipi di contratto a lungo termine possono facilitare il processo di decarbonizzazione a ritmi ben più sostenuti rispetto a quanto osservato nel recente passato.

Questa iniziativa, a cui hanno aderito 55 partner (produttori, utilities, traders, fondi, banche, imprese consumatrici, consorzi di acquisto e sviluppatori), si è focalizzata sulle condizioni tecnologiche, di mercato e regolatorie alla base dello sviluppo del PPA in Italia. Anche Water Alliance si è impegnata in focus group e meeting per lavorare assieme agli altri partner alle linee guida per l'adozione di questi contratti in Italia.

Dopo un percorso di confronto con Parlamento, Governo, autorità di regolazione e il coinvolgimento dei decision maker rilevanti, il 18 luglio dalle 9,30 alle 13,30 a Roma (Roma Eventi-Piazza di Spagna, via Alibert 5/a), sarà presentata la Relazione finale 2019 del PPA Committee dal titolo La via Italiana al Renewable PPA.

I lavori saranno aperti da Giovanni Galgagno, direttore di Public Affairs Advisor, a cui seguirà la presentazione della relazione finale dal titolo ‘’ La renewable PPA’’ i cui relatori saranno Virginia Canazza (amministratore delegato e partner di REF-E) e Lorenzo Parola (Partner Herbert Smith Freehills). È poi prevista una tavola rotonda con Massimo Beccarello (vicedirettore politiche per lo sviluppo, energia e ambiente Confindustria), Fabio Bulgarelli (responsabile affari regolatori Terna), Emanuele Del Buono (direttore riconoscimento incentivi e titoli Gse) ed Edoardo Zanchini (vicePresidente nazionale Lega ambiente). Dopo un keynote speech tenuto da Stefano Scaglia (Commissario Arera), i lavori saranno conclusi da Davide Crippa, sottosegretario Ministero dello sviluppo economico.

Qui la locandina dell'evento

15/07
Nuove nomine ai vertici di SAL e SECAM

SECAM e SAL, le società che gestiscono rispettivamente il servizio idrico integrato delle province di Sondrio e Lodi, hanno recentemente rinnovato i propri vertici aziendali.

Lo scorso 26 giugno, l’assemblea dei soci di SECAM ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione che sarà composto da: Francesco Maria Albasser, Gildo De Gianni, Lorena Maria Duico, Massimo Buglio e Mattia Della Bella. Il 5 luglio il Cda, da poco insediato, ha eletto all’unanimità Massimo De Buglio come Presidente e ha confermato Gildo De Gianni come Amministratore Delegato, nonché Legale Rappresentante della Società.

Anche SAL, il 28 giugno, ha rinnovato le proprie cariche. L’assemblea dei soci ha eletto all’unanimità il Cda che sarà composto da: Andrea Cesari, Emilia Crosignani, Oscar Fondi e Roberta Vallacchi. Cda che ha eletto come Presidente Giuseppe Negri

Water Alliance augura un buon lavoro ai Presidenti e ai Cda di SECAM e SAL.

21/06
WORKSHOP FORMATIVO: LE NOVITÀ DELLO SBLOCCA CANTIERI E DI ANAC

Martedì 25 giugno, presso l’auditorium di Assolombarda, si terrà il workshop formativo Le ultime novità in tema di appalti e contratti. Codice, sblocca cantieri e linee guida Anac: nuovi scenari operativi. Il corso, organizzato da Water Alliance, è rivolto alle amministrazioni comunali al fine di affrontare da un punto di vista teorico, ma anche pratico-applicativo lo stato di attuazione del codice dei contratti in seguito ai recenti interventi normativi.

I lavori inizieranno alle 9.30 e saranno coordinati da Maria Cristina Colombo, avvocato amministrativista e Professoressa di diritto amministrativo presso il Politecnico di Milano e da Mattia Casati, avvocato specializzato in Contrattualistica Pubblica e docente al Master appalti e contratti del Politecnico di Milano.

Il workshop si concentrerà sulle novità introdotte dallo sblocca cantieri e dalle nuove linee guida Anac e sul principio di rotazione negli appalti e sulle procedure sottosoglia.

La conclusione dei lavori è prevista per le ore 13.

Qui la locandina dell'evento


18/06
Pavia Acque avvia la sostituzione di 200.000 contatori

Partirà nel mese di luglio un importante progetto di rinnovo del parco contatori di Pavia Acque che prevede la progressiva sostituzione di tutti i misuratori nella provincia di Pavia. Si tratta di un progetto innovativo poiché, pur rispondendo a un obbligo normativo nazionale, punta a introdurre l’uso di contatori elettronici, detti anche smart meter o “contatori intelligenti”, in grado di fornire molte più informazioni rispetto agli attuali misuratori e soprattutto di consentire la telelettura dei consumi, con maggiore frequenza e costi ridotti rispetto al metodo tradizionale.

I primi Comuni interessati dalle sostituzioni saranno Badia Pavese, Monticelli Pavese e Pieve Porto Morone: in questi territori, tra la seconda metà di luglio e la fine di settembre, gli utenti dotati di contatori fabbricati prima del 2013 saranno contattati dalla società incaricata da Pavia Acque, Veolia Acqua Servizi, per effettuare l’intervento di sostituzione contatore con i nuovi “smart meter”. L’attività proseguirà quindi con i Comuni di Chignolo e Miradolo Terme, per poi estendersi progressivamente al resto del territorio provinciale.

La data prevista per la sostituzione del contatore sarà comunicata alcuni giorni prima dell’intervento mediante l’esposizione, presso le utenze, di specifici avvisi che riporteranno anche i recapiti per richiedere eventuali informazioni o per concordare un appuntamento in data diversa. Gli operatori che si occuperanno delle sostituzioni saranno dotati di un tesserino di riconoscimento munito di fotografia, che potrà essere verificato utilizzando il numero antitruffa di Pavia Acque, 0383 1940114, attivato in collaborazione con l’arma dei Carabinieri proprio per gestire le segnalazioni sui falsi operatori e sui tentativi di furto.

L’intervento di sostituzione sarà completamente gratuito e avrà una durata di una quindicina di minuti, durante i quali sarà interrotta l’erogazione dell’acqua. I nuovi contatori elettronici installati saranno in grado di rilevare e trasmettere i consumi a Pavia Acque con frequenza anche giornaliera.

Numerosi i vantaggi per gli utenti. Grazie alla telelettura, la rilevazione dei consumi non richiederà più l’accesso alla proprietà da parte di operatori, eliminando così possibili tentativi di truffe da parte di falsi letturisti. Inoltre gli utenti non dovranno più preoccuparsi di inviare l’autolettura e riceveranno sempre bollette emesse sulla base di consumi effettivi, senza stime e/o acconti. Infine, Pavia Acque potrà offrire servizi avanzati come la profilazione dei consumi giornalieri e storici, che permetteranno anche di individuare eventuali anomalie che spesso evidenziano una perdita, a valle del contatore, sull’impianto interno. Sarà inoltre possibile rilevare in tempo reale i contatori guasti che altrimenti verrebbero individuati solo su segnalazione dell’utente o del letturista.

Questo importante progetto rispecchia la forte spinta all’innovazione tecnologica di Pavia Acque e fa parte di un piano di investimenti che sta già riguardando l’adeguamento delle infrastrutture del servizio idrico alle sempre più stringenti richieste normative e di qualità del servizio.

È stata già appaltata la fornitura di 115.000 contatori elettronici per i prossimi tre anni. A seguire, la sostituzione riguarderà progressivamente tutti i circa 200.000 utenti del territorio provinciale. Per la città di Pavia, si prevede di cominciare dal centro storico, con circa 4.500 contatori da sostituire a partire dalla prima metà del prossimo anno.

08/06
ASSEGNATA LA GARA CONGIUNTA INDETTA DALLE AZIENDE PUBBLICHE DELL’ACQUA DI LOMBARDIA E PIEMONTE PER LA FORNITURA DI ENERGIA VERDE

Edison Energia e ad A2A Energia forniranno 594 GWh di elettricità da fonti rinnovabili alle 16 aziende che gestiscono il servizio idrico integrato per quasi 10 milioni di utenti

16 aziende pubbliche, un fabbisogno di quasi 600 GWh per servire un bacino di quasi 10 milioni di utenti. 6 delle 8 aziende di Water Alliance (WA) – Acque di Lombardia, e 10 delle 14 aziende di Water Alliance (WA) - Acque del Piemonte, le due reti di aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato di Lombardia e Piemonte, hanno lanciato per il secondo anno consecutivo una gara congiunta per un valore di quasi 100 milioni di euro per la fornitura di energia elettrica da sole fonti rinnovabili.

La gara per un importo complessivo di 99.591.994 € (per una fornitura totale di energia elettrica di 594 GWh), suddivisa in due lotti - lotto 1 da 24,945 mln € (bassa tensione), lotto 2 da 74,646 mln € (media e alta tensione) - è stata assegnata a seguito di asta elettronica, rispettivamente a Edison Energia, società del Gruppo Edison attiva nella vendita di energia elettrica e gas naturale, e ad A2A Energia,  multiutility Italiana, ai vertici nei settori energia, ambiente, calore e reti.

“La volontà di proseguire nella direzione dell’impiego di energia da fonti rinnovabili testimonia la consapevolezza crescente e l’impegno dei gestori del servizio idrico verso una governance sostenibile dell’acqua e del territorio che presidiano, spiega Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance Lombardia. Il network di 16 aziende pubbliche rappresenta sul mercato un modello di green public procurement innovativo ed efficiente, riflesso di una gestione industriale moderna a competitiva. I 100 milioni assegnati per la fornitura di energia pulita creeranno una catena di valore per quei 10 milioni di cittadini del nord Italia che si andrà a tradurre in vantaggi in termini di saving economico e benefici ambientali tangibili

“Il servizio idrico integrato è per definizione un processo industriale energivoro, pertanto l’acquisto di energia elettrica da fonte unicamente rinnovabile è un’ulteriore testimonianza dell’attenzione all’ambiente che le Società pubbliche che aderiscono a Water Alliance – dimostrano in maniera tangibile, afferma Paolo Romano, Portavoce di Water Alliance Piemonte e Presidente di SMAT. Inoltre, la capacità di fare rete fra aziende pubbliche e mettere a fattore comune necessità e competenze, ha permesso di sviluppare una solida intesa sovraregionale che garantisce la massa critica indispensabile ad assicurare prezzi competitivi a vantaggio del costo della bolletta. Non a caso le tariffe pagate dagli utenti torinesi non hanno subito incrementi nell’ultimo biennio e sono in diminuzione nel 2019”.

L’obiettivo è soddisfare in ottica green il fabbisogno delle imprese coinvolte e ridurre al tempo stesso l’impatto ambientale, con un evidente saving in termini economici e conseguentemente ricadute positive sulle bollette: l’energia elettrica incide infatti per il 25% sui costi complessivi di gestione del servizio idrico che si traduce in circa 12 euro all’anno per ogni utente servito. Con l’acquisto di sola energia green il network di aziende di WA Lombardia e WA Piemonte garantirà per il 2020 una riduzione in termini di CO2 pari a 188.936 tonnellate.

La fornitura di energia elettrica da fonte rinnovabile è destinata in regime di libero mercato alle utenze alimentate in media e bassa tensione delle seguenti società aderenti a Water Alliance – Acque Di Lombardia e Water Alliance – Acque Del Piemonte: Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL e Uniacque per la Lombardia e ACDA - Azienda Cuneese dell'Acqua, Acquedotto della Piana, Acquedotto Valtiglione, AMC - Azienda Multiservizi Casalese, AMV - Azienda Multiservizi Valenzana, CCAM - Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto del Monferrato, SISI - Società Intercomunale Servizi Idrici, SII SPA, Gruppo AMAG (AMAG Reti Idriche, AMAG Reti Gas, AMAG Ambiente), SMAT - Società Metropolitana Acque Torino per il Piemonte.Water Alliance – Acque di Lombardia.

21/05
NASCE LA RETE DEI LABORATORI DI WATER ALLIANCE, IL PRIMO NETWORK CHE UNISCE KNOW HOW E STRUMENTAZIONI PER AFFRONTARE LE SFIDE DELL’ACQUA IN LOMBARDIA

Le 8 aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia firmano la “Convenzione di Rete sui Laboratori di Analisi” per migliorare l’efficienza del servizio e puntare sull’innovazione

Acqua del rubinetto sempre più sicura, buona e controllata grazie alla nuova Rete dei Laboratori, il primo network che unisce il know how, le strumentazioni e le best practice di tutti i laboratori di analisi dei gestori del servizio idrico integrato di Water Alliance – Acque di Lombardia.

Le 8 aziende pubbliche di Water Alliance – Acque di Lombardia (Gruppo CAP, Brianzacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Uniacque, SAL e Secam) proseguono il percorso di innovazione e condivisione delle competenze nel settore, sottoscrivendo la “Convenzione di Rete sui Laboratori di Analisi”, che va nella direzione di ottimizzare la gestione e le prestazioni dei servizi di analisi del patrimonio idrico.

L’iniziativa dei gestori lombardi, che forniscono i servizi di gestione acquedotto, depurazione e fognatura di 800 comuni per un totale di quasi 6 milioni di abitanti, consentirà di accrescere la propria capacità innovativa, scientifica e tecnologica, sia sotto il profilo individuale che collettivo, attraverso lo scambio delle analisi e la condivisione di strumentazioni d’eccellenza e di competenze. Non solo: consentirà anche la possibilità di razionalizzare i costie portare nel lungo termine vantaggi economici per tutte le aziende coinvolte.

La Convezione rappresenta un capitolo importante per il percorso comune intrapreso dalle aziende pubbliche dell’idrico lombardo aderenti a Water Alliance. I laboratori di analisi delle acque rappresentano infatti un asset strategico di qualsiasi gestore del servizio idrico in grado di elevare gli standard di qualità e sicurezza sia dell’acqua che beviamo e di quella che viene reimmessa nell’ambiente. Abbiamo deciso di unire forze ed eccellenze per essere ancora più efficienti nell’affrontare le sfide imminenti nel settore della gestione delle acque, come quella rappresentata dai contaminanti emergenti” , spiega Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance”.

Innovazione tecnologica e sinergie professionali quindi al centro di un esempio concreto di sharing knowledge: sono questi i presupposti della Rete dei Laboratori di Water Alliance, che mette al centro la condivisione delle risorse, delle strumentazioni e della conoscenza per garantire l’efficienza dei servizi pubblici. La Rete dei Laboratori erogherà servizi e prestazioni a ciascun “Laboratorio di Rete” che ne faccia richiesta, con l’obiettivo di:

  • Accrescere la capacità gestionale, la capacità innovativa e l’ottimizzazione nella gestione delle analisi in laboratori;
  • Condividere lo sviluppo e la diffusione di innovazione tecnologica e di processo nella gestione della fase dei controlli delle acque;
  • Sviluppare metodologie analitiche in grado di affrontare efficacemente la problematica dei contaminanti emergenti nelle acque potabili e reflue;
  • Valorizzare e mettere a disposizione competenze tecniche, know how e risorse – anche umane – di cui dispongono le aziende pubbliche di Water Alliance;
  • Perseguire una strategia flessibile, attraverso lo sviluppo congiunto di iniziative negli ambiti della ricerca, utilizzando le migliori pratiche e le eccellenze, patrimonio delle aziende in rete;
  • Aumentare il potere contrattuale nel mercato degli approvvigionamenti.

I VANTAGGI TECNICI ED ECONOMICI

La “Convenzione di Rete sui Laboratori di Analisi”, condivisa da Water Alliance comporta inoltre una serie di vantaggi in termini tecnici ed economici, partendo dall’ottimizzazione della gestione di tutte le apparecchiature esistenti nei laboratori stessi, che saranno a disposizione di tutti per attività specifiche, senza interrompere l’attività di routine e con la sicurezza di poter disporre di un parco strumenti ad alto contenuto tecnologico. Ciò presuppone un costante e continuo aggiornamento da parte dei tecnici e del personale attraverso lo scambio di informazioni ed esperienze specifiche delle tecniche analitiche e dei cicli produttivi tipici della gestione del ciclo idrico (potabilizzazione, depurazione, ecc.). Infine, la garanzia e la qualità dei risultati delle prove, monitorati attraverso la partecipazione a circuiti di confronto organizzati in ambito Confservizi Lombardia.