Veronica Nisco

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20/04
Padania Acque contribuisce alla realizzazione degli ospedali da campo di Cremona e Crema
Cremona, 18 marzo 2020 Padania Acque sta contribuendo all’allestimento dell’ospedale da campo a Cremona. La società che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Cremona sta garantendo, infatti, un supporto logistico all’Asst di Cremona, alla Protezione Civile e all’associazione evangelica americana Samaritan's Purse, nella realizzazione degli impianti di acqua potabile e di fognatura. Inoltre, Padania Acque ha provveduto all’acquisto di materiale necessario al corretto funzionamento dell’ospedale da campo. Lo stesso materiale sarà donato all’Ospedale di Cremona al fine di garantire l’uso dell’acqua, elemento essenziale soprattutto all’interno della tensostruttura che ospiterà i nuovi 60 posti letto di cui 8 di terapia intensiva. “Padania acque si è immediatamente resa disponibile per attivare il nuovo ospedale da campo in fase di allestimento presso l’ospedale di Cremona - spiega il Presidente di Padania Acque, Claudio Bodini - Un’azienda di servizi pubblici deve fare la sua parte, tempestivamente e con efficenza attraverso tutta la struttura tecnica”. “Padania Acque si è messa a disposizione, attraverso i nostri tecnici fornendo i materiali necessari, per la realizzazione dell’ospedale da Campo – conclude l’amministratore delegato, Alessandro Lanfranchi – Continueremo a essere presenti anche per gli interventi manutentivi che potrebbero essere richiesti nelle prossime settimane. Lo stesso impegno verrà messo a disposizione anche dell’Asst di Crema sempre per l’allestimento di un ospedale da campo per il quale abbiamo effettuato nel pomeriggio di oggi il primo sopralluogo”.  
20/04
ARRIVA “GIOCA UTILE”, IL SITO PER CONOSCERE IL MONDO DELL’ACQUA E LE VIRTU’ DELLA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
Il progetto promosso da Utilitalia in collaborazione con Water Alliance -Acque di Lombardia è dedicato ai bambini e ai ragazzi. Un percorso interattivo per imparare il valore sociale dell’acqua e stare vicino alle famiglie in questo momento delicato e complesso   Assago, 23 marzo 2020 Conoscere l’acqua e il suo valore può diventare un gioco da ragazzi, grazie ad attività di edutainment, laboratori didattici e lezioni interattive che utilizzino il potere del digitale. È questo l’obiettivo di “Gioca Utile”, l’iniziativa promossa da Utilitalia (la federazione delle aziende dei servizi pubblici di acqua, ambiente e energia), con il contributo scientifico delle 13 aziende di Water Alliance - Acque di Lombardia, dedicata ai bambini e ai ragazzi tra gli 8 e i 12 anni, e naturalmente alle loro famiglie. Lanciata in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua che si è celebrata proprio ieri 22 marzo, “Gioca Utile” intende essere uno strumento di conoscenza, ma anche un modo per essere vicini alle persone che in questo momento stanno vivendo le difficoltà dovute al lockdown imposto a causa dell’emergenza Coronavirus. “Prendersi a cuore la salute dei cittadini è un compito che chi offre servizi pubblici essenziali come l’acqua conosce bene, commenta Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia. Ecco perché abbiamo aperto a tutti la possibilità di utilizzare una piattaforma finora accessibile solo agli istituti scolastici. Imparare a conoscere un bene vitale come l’acqua è sempre utile, e a maggior ragione in questo momento. La piattaforma Gioca Utile vuole contribuire a creare quella cultura basata sul rispetto e la salvaguardia dell’ambiente che sarà inestimabile per costruire il nostro futuro”. Il ciclo idrico, i benefici ambientali e sociali del consumo di acqua del rubinetto, l’alta qualità dell’oro blu sottoposta a continui scrupolosi controlli e analisi: la piattaforma Gioca Utile (educazionedigitale.it/utilitalia-giocautile/) affronta lo straordinario universo dell’acqua che beviamo rendendolo un tema divertente ed educativo al tempo stesso, per ragazzi e bambini. “Gioca Utile” si basa sul modello di educazione ambientale “Acqua Book”, piattaforma lanciata da Water Alliance – Acque di Lombardia nel 2018 con lo scopo di educare le giovani generazioni a un uso davvero sostenibile dell’acqua. Lo scopo è creare una cultura responsabile sull’acqua di rete attraverso giochi, tutorial, grafiche che insegnino il corretto utilizzo della risorsa acqua, inteso come bene comune e prezioso da non sprecare, ma anche di conoscerne i benefici e i vantaggi sociali, sia ambientali che economici, legati al consumo dell’acqua del rubinetto per un futuro più sostenibile. Gioca Utile ne ricalca il meccanismo per diventare un percorso di approfondimento sulla sostenibilità ambientale con particolare riferimento all’acqua. Gioca Utile, attraverso la condivisione di materiali interattivi e strumenti multimediali, consente di imparare nozioni e informazioni sul servizio idrico, sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua. L’iniziativa mira inoltre alla diffusione di una sana consapevolezza sulle azioni e i comportamenti virtuosi che è necessario assumere nella quotidianità, come il rispetto per l’ambiente, la riduzione dell’utilizzo di plastica, l’abbattimento dell’inquinamento dell’aria. Con un fatturato di circa un miliardo di euro e di più quattromila dipendenti, e grazie a una rete idrica di circa 40 mila chilometri, Water Alliance – Acque di Lombardia rifornisce più di milleduecento comuni lombardi, per un totale di otto milioni e mezzo di abitanti serviti.  
13/12
I Position Paper di Water Alliance

Da oggi sono online i position paper presentati in occasione dei tavoli di lavoro organizzati da Water Alliance e ANCI Lombardia tra settembre e novembre di quest’anno.
Gli incontri hanno avuto l’obiettivo di costruire e rafforzare il percorso di dialogo sviluppato tra Water Alliance, ANCI Lombardia e i principali stakeholder di riferimento sui temi di maggiore rilevanza per il servizio idrico integrato e il territorio.

Il primo position paper, ‘’Acqua, Salute e Consumatori’’, presentato a Lecco, è incentrato sul delicato rapporto tra la risorsa idrica e i consumatori e sui percorsi di innovazione e sinergie che possono consentire di migliorare la gestione complessiva del servizio.
Il secondo, ‘’Acqua e Agricoltura’’, presentato a Lodi, è dedicato alle sfide del settore agricolo che coinvolgeranno anche i gestori del servizio idrico, nella ricerca di sistemi di irrigazione in grado di preservare e riutilizzare efficacemente la risorsa.
Il terzo ‘’Acqua, Educazione, Cultura e Sport’’, presentato a Cremona, riguarda le sfide educative che attendono Water Alliance nell’ambito della responsabilizzazione e della sensibilizzazione della cittadinanza su temi cruciali quali la riduzione dell’utilizzo monouso della plastica e il consumo dell’acqua del rubinetto.
Il quarto, ‘’Acqua, Sviluppo e Innovazione’’, presentato a Monza, analizza le opportunità di sviluppo legate all’applicazione delle nuove tecnologie al settore idrico, grazie a sinergie tra gestori, aziende e università.

Position Paper Acqua, Salute e Consumatori

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Position Paper Acqua e Agricoltura

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Position Paper Acqua, Educazione, Cultura e Sport

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Position Paper Acqua, Sviluppo e Innovazione

12/12
Pavia Acque sostiene il sesto Bando 2019 “Ambiente e Territorio”

Giovedì 12 dicembre è stato presentato il Bando Ambiente e Territorio (VI Bando del 2019) pubblicato dalla Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia, in collaborazione con Pavia Acque, Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Pavia.       
Si tratta di un Bando che intende promuovere interventi di prevenzione e riduzione dei rischi ambientali; favorire le azioni di prevenzione e contrasto del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti; promuovere nei giovani, attraverso la scuola e presso la cittadinanza, comportamenti responsabili a livello di usi e consumi dell’acqua e, contemporaneamente, del suo valore come bene comune. L’importo totale del Bando è pari a 104.100,00 euro.   
Per il finanziamento di progetti di utilità sociale la Fondazione Comunitaria mette a disposizione 80.100,00 euro (grazie ai fondi di Fondazione Cariplo) e Pavia Acque mette a disposizione 24.000,00 euro.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Giancarlo Vitali, Presidente della Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia; Luigi Pecora, Presidente di Pavia Acque; Danilo Del Pio, referente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e Giovanni Arioli, consigliere della Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia.

«Con questo Bando la Fondazione Comunitaria intensifica il proprio impegno e la propria attenzione nei confronti del tema dell’ambiente e dell’ecologia. – dichiara il presidente della Fondazione Comunitaria, Giancarlo Vitali. Nel 2018 era uscito un primo nostro Bando sperimentale proprio nel settore ambiente con la collaborazione dell’Amministrazione provinciale di Pavia e del Comune di Inverno e Monteleone, che ringrazio perché con i loro contributi era stato possibile sostenere progetti capaci di coinvolgere il territorio e il mondo della scuola. In concomitanza il 1° dicembre dello scorso anno è stato costituito presso di noi il Fondo “Ambiente e Territorio” le cui rendite sono a disposizione per sostenere altri, nuovi progetti. Oggi, grazie a Pavia Acque, che ha condiviso le finalità del Bando 2019 e i nostri sforzi di sensibilizzazione sui temi ambientali, possiamo continuare a dare un fondamentale apporto per la costruzione di una comunità più consapevole verso il rispetto dell’ambiente, la valorizzazione delle risorse energetiche e il contrasto agli sprechi».

“Ci fa davvero piacere – commenta Luigi Pecora, presidente dei Pavia Acque – far parte di questo progetto che corre su due binari ugualmente importanti: da una parte, la valorizzazione dell’ambiente e della natura e, dall’altra, la promozione e la tutela del territorio. In particolare, l’attenzione verso la formazione e l’educazione delle nuove generazioni reputiamo siano due caposaldi della costruzione di un orizzonte di sostenibilità che duri nel tempo. Reputiamo veramente che il coinvolgimento dell’ufficio scolastico provinciale sia un valore aggiunto del progetto. Non siamo nuovi alla partecipazione a iniziative che vanno nella direzione della sostenibilità complessiva delle nostre azioni”.

Per maggiori informazioni sul bando clicca QUI

20/11
ACQUA, SVILUPPO E INNOVAZIONE ALLA BASE DELLE STRATEGIE PIÙ COMPETITIVE PER FAR CRESCERE IL TERRITORIO LOMBARDO

Proseguono gli incontri organizzati da Anci Lombardia e Water Alliance per costruire il futuro del sistema idrico integrato lombardo. Economia circolare, innovazione tecnologica e sinergie industriali tra pubblico e privato le linee guida.

L’acqua come risorsa chiave per lo sviluppo e l’innovazione del territorio lombardo e del Paese intero. Proseguono gli incontri sul tema “Acqua, sviluppo e innovazione” organizzati da Anci Lombardia e Water Alliance, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque), con il quarto appuntamento che si è tenuto a Monza.

L’iniziativa dedicata al futuro del sistema idrico integrato ha coinvolto i più importanti player nazionali e regionali, tra cui Regione Lombardia, ATO (le Autorità d’Ambito che regolano il servizio idrico), Assolombarda, Confartigianato insieme a docenti e ricercatori universitari, oltre ai gestori del servizio idrico.

Tanti i temi al centro del tavolo di discussione: dai processi di innovazione più performanti alle tecnologie digitali mutuate dall’industria 4.0, dalla strategia di sviluppo improntata sui principi di sostenibilità ed economia circolare al ripensamento dei prodotti di scarto, da considerare vere e proprie risorse di energia rinnovabile. Tematiche che fissano obiettivi ambiziosi, che oggi sono raggiungibili grazie a sinergie industriali basate sulla open innovation, sugli scambi di conoscenze e di competenze con gli stakeholder del settore: università, ricercatori, operatori, imprese e startup.

Fare sistema è il punto da cui dobbiamo partire per rendere la gestione del sistema idrico integrato sempre più moderna, efficiente e sostenibile. Un approccio che dev’essere adottato anche nel dialogo tra pubblico e privato, afferma Alfredo Parodi, Funzionario Responsabile Area Ambiente ed Energia – Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Lodi. Il futuro è nella collaborazione costante tra gestori e utenti industriali, necessaria per superare e vincere sfide sempre più importanti nel campo della gestione delle acque”.

E proprio Water Alliance, con la sua rete di aziende e la condivisione del know how grazie alla piattaforma digitale del webgis e alla rete dei laboratori, rappresenta un modello virtuoso esportabile in tutto il Paese, per garantire ai cittadini servizi moderni e standard qualitativi dell’acqua ai massimi livelli di sicurezza.

Innovare significa costruire il futuro con gli strumenti di oggi. In questo percorso, che coinvolge il settore idrico, noi vogliamo essere leader e non follower, commenta Enrico Boerci, presidente di BrianzAcque. In un momento in cui si parla tanto di riforma dell’acqua pubblica, Water Alliance rappresenta un modello aziendale avanzato di efficienza lombarda che funziona e che vorremmo portare altrove. Innovazione è una parola chiave del nostro quotidiano, a cominciare dai controlli sulla qualità dell’acqua che – grazie alla nostra rete di laboratori – distribuiamo a più di 5 milioni di persone: un’acqua buona, controllata e sicura perché garantita da analisi più stringenti e affinate rispetto a quelle prescritte dalla legge. Con più progetti, prosegue Boerci, siamo impegnati sul fronte del recupero e del riutilizzo dei fanghi, residuo finale del ciclo idrico integrato perché da materiale di scarto diventi un’opportunità per la popolazione, per l’ambiente e per le aziende in una logica di economia circolare e di open innovation”.

Il futuro del sistema idrico integrato guarda a reti e impianti sempre più tecnologici, a cominciare dagli smart meter: contatori digitali controllabili da remoto, che le aziende di Water Alliance hanno da tempo adottato con un piano di installazione e di sostituzione dei vecchi misuratori, promuovendo tecnologie di lettura e controllo in grado di monitorare i consumi e promuovere dinamiche di uso più sostenibile.

Non possiamo non citare i progetti di smart metering, dell’applicazione di sensori sul sistema di infrastrutturazione idrico, dell’importanza dei dati, della loro lettura e del loro trattamento. BrianzAcque in particolare, conclude Boerci, nel cuore produttivo del Nord del Paese, è impegnata a cercare nuove forme di relazione con l’impresa, grande consumatrice d’acqua, avvicinando sempre più i mondi del gestore idrico e dell’azienda cliente e sperimentando inedite collaborazioni”.

In gioco c’è l’innovazione della complessa infrastruttura del settore idrico, costituita da impianti di captazione e potabilizzazione, reti di adduzione e distribuzione dell’acqua agli utenti finali, ma anche da infrastrutture poste a valle della filiera idrica, rappresentati dalle reti di fognatura e impianti di depurazione che consentono la restituzione dell’acqua all’ambiente.

L’innovazione tecnologica, d’altra parte, è un fattore di competitività che tocca l’intero ciclo industriale. Per esempio, attraverso una rete di sensori e analizzatori in continuo è possibile monitorare in tempo reale la qualità delle acque, grazie a sofisticate tecnologie di cloud computing.

Ed è proprio sul fronte dell’efficienza energetica degli impianti, sulla sensoristica avanzata e sulla sostenibilità delle infrastrutture industriali che le otto aziende di Water Alliance hanno avviato numerosi studi e sperimentazioni e hanno definito una roadmap per la costituzione di un ufficio unico dedicato a questi temi. “I dati che deriveranno dall’utilizzo di nuove tecnologie, come gli strumenti di misurazione intelligenti, sono sicuramente un grande patrimonio per le società di gestione, ma allo stesso tempo dovranno essere gestiti in una logica di condivisione con gli stakeholders del territorio al fine di poter essere leva di crescita del territorio di riferimento”, conclude Parodi.

Il tema degli investimenti rimane dunque centrale per la crescita del Paese e per fornire un servizio di qualità ai cittadini. Il rapporto con il mondo delle imprese e il ruolo del Servizio Idrico a supporto della crescita delle attività produttive è ancora un tema spesso sottovalutato. In quest’ottica, l’accesso al credito, il finanziamento pubblico del debito, l’incentivazione per l’innovazione attraverso piani quali industria 4.0 e non ultimi i finanziamenti Europei, possono essere leve sinergiche ed essenziali non solo per la promozione di investimenti destinati al miglioramento delle reti, ma anche per l’avvio di percorsi comuni.

13/11
Acqua, Educazione, Cultura e Sport. I gestori del sistema idrico lombardo pianificano le migliori strategie per comunicare i valori dell’oro blu

Nel corso del terzo incontro organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance sono state tracciate le linee guida per una gestione dell’acqua ancora più virtuosa

Maggior coordinamento tra i player locali, creazione di partnership tra gli enti sportivi, riduzione dell’utilizzo della plastica monouso: sono queste le iniziative da sviluppare secondo quanto emerso nel corso del terzo incontro organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque).

A confrontarsi su alcune delle sfide più importanti per il settore idrico sono stati i delegati e i rappresentanti di Regione Lombardia, della Provincia, del Comune e dell’ATO di Cremona, insieme con i rappresentanti del mondo dello sport tra cui il CONI Lombardia e alcune delle Associazioni Sportive e Culturali regionali, dell’ARCI Lombardia, di Pubblicità Progresso, Legambiente, CSI Lombardia, Fondazione Sodalitas, oltre ai gestori idrici. Un’occasione di confronto estremamente importante anche alla luce di quanto definito dalla nuova direttiva europea sull’acqua potabile in termini di promozione delle informazioni e dei comportamenti virtuosi verso gli utenti.

Per tutelare l’acqua come risorsa indispensabile per la terra e l’uomo, bisogna conoscerne valore e proprietà. La direttiva europea ci viene in aiuto, indicando a noi gestori la strada della trasparenza e dell’informazione per arrivare a conquistare la fiducia dei cittadini promuovendo un uso oculato e consapevole dell’acqua di rete, commenta Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. È importante quindi saper comunicare con strategie multicanale e multi-target il lavoro e l’impegno quotidiano che ogni gestore compie a livello di analisi di controllo e sicurezza, e continuare a lavorare insieme a tutti gli operatori del settore per potenziare attività e investimenti che inneschino comportamenti virtuosi come l’utilizzo dell’acqua del rubinetto, per contribuire alla riduzione dell’utilizzo di bottiglie in plastica”.

Come è stato sottolineato nel corso dell’incontro, tra gli strumenti di maggior impatto, in particolare sui più giovani, c’è lo sport, potente leva per generare una nuova cultura sul valore dell’acqua. La creazione di partnership tra federazioni sportive, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, amministrazioni, enti di ricerca e università è un altro punto cardine attorno al quale puntare le strategie di rete, per favorire la diffusione di una nuova consapevolezza della salvaguardia della biodiversità, la conoscenza dell'ecosistema e la riduzione dell'impatto ambientale in tutti gli eventi sportivi.

“Dagli anni ‘70, purtroppo, abbiamo visto crescere la sfiducia nei confronti dell’acqua del rubinetto a vantaggio del consumo di acqua in bottiglia di cui l’Italia è tra i principali consumatori. Oggi si sta affermando una diversa sensibilità ambientale che mette in discussione le pratiche di consumo poco sostenibili, tra cui l’uso di plastica usa e getta delle bottiglie di acqua minerale. Il proficuo confronto fra tutti player lombardi del mondo idrico della scuola, della cultura e dello sport ha auspicato oggi un collaborativo sistema di rete per incentivare la consapevolezza della bontà, della qualità, dei controlli, della provenienza e dell’economicità, delle acque di Lombardia che alimentano, grazie ai nostri gestori pubblici, le nostre case”. Afferma Claudio Bodini, Presidente Padania Acque.

La pratica quotidiana della sostenibilità passa necessariamente dalla riduzione del consumo di plastica monouso, anche in occasione dei grandi eventi e delle manifestazioni sportive. Uno sforzo richiesto esplicitamente dalla direttiva europea 2019/904, che impone ai Paesi UE un’inversione di marcia rispetto all’utilizzo di acqua in bottiglia. Fenomeno che tocca in prima istanza proprio l’Italia, che con 206 litri all’anno pro-capite è la prima per consumo di acqua confezionata. Dati che devono spingere i protagonisti del settore idrico a intensificare lo sforzo sinergico con percorsi, iniziative e collaborazioni con il sistema scolastico, le amministrazioni locali e le associazioni sportive e culturali per raggiungere sensibilizzare la comunità su stili di vita più sostenibili e attenti ambiente.

La rete dei gestori di Water Alliance è rappresentata da Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP, Enrico Boerci, presidente BrianzAcque, Lelio Cavallier, presidente Lario Reti Holding, Massimo De Buglio, presidente Secam; Claudio Bodini, presidente Padania Acque, Giuseppe Negri, Presidente SAL; Paolo Franco, presidente Uniacque e Luigi Pecora, presidente Pavia Acque.

04/11
Una squadra per le emergenze dei gestori del servizio idrico lombardo


Siglato il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Water Alliance per azioni in materia di protezione civile

Si è tenuto alla Sala Convegni di Via Taramelli l’incontro tra Regione Lombardia e Water Alliance – Acque di Lombardia, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo – per sottoscrivere un protocollo di intesa per avviare un percorso comune che prevede azioni di diversa natura in materia di protezione civile e di emergenze di carattere idropotabile.

Esplicitati nel protocollo gli obiettivi di questa importante collaborazione: massimizzare le sinergie, le collaborazioni e lo scambio di informazioni per le attività di protezione civile per le emergenze di carattere idropotabile sia nel territorio lombardo, che in quello extra regionale nel caso di emergenze di protezione civile di livello nazionale; promuovere congiuntamente la diffusione della cultura di protezione civile per la cittadinanza lombarda; collaborare reciprocamente per la realizzazione di percorsi formativi dedicati ai funzionari e volontari di protezione civile e agli operatori delle società rappresentate da Water Alliance-Acque di Lombardia.

Hanno partecipato all’evento, Paolo Franco Cons. regionale Comm. Ambiente e Protezione Civile e Presidente Uniacque e Pietro Foroni, Assessore Territorio e Protezione Civile, Regione Lombardia, che hanno introdotto l’incontro, Domenico De Vita, U.O. Protezione civile e responsabile per la diffusione della cultura che ha illustrato il ruolo e il lavoro dell’Organizzazione.

Il valore aggiunto delle società in house, come quelle che compongono Water Alliance, è quello di poter portare il proprio know-how e la propria esperienza anche al di fuori dei confini del proprio territorio di competenza e di poter agire prontamente offrendo il proprio contributo a servizio di situazioni di difficoltà in cui si richiedono interventi di protezione civile e di salvaguardia delle popolazioni locali. In questo, la cabina di regia di Regione Lombardia è fondamentale per organizzare e comunicare al meglio questo tipo di interventi”, afferma Paolo Franco, Consigliere regionale Commissione Ambiente e Protezione Civile e Presidente Uniacque.

Tra le azioni da avviare, particolare attenzione è rivolta alla formazione: è stata questa l’occasione lanciare “Una squadra per le emergenze”, il primo corso in materia di Protezione Civile dedicato ai tecnici di acquedotto e fognatura delle aziende di Water Alliance e presentare il percorso formativo di questo progetto.

“Il pronto intervento e la prevenzione sono i due cardini su cui ruota il nostro sistema di Protezione civile, ambedue necessari per affrontare le calamità che, nonostante tutto l’impegno per evitarle, si abbattono prima o poi, inevitabilmente, sul nostro territorio. Regione Lombardia sta quindi sviluppando una serie di politiche per migliorare al massimo il sistema di pronto intervento, e perciò dobbiamo essere formati. Il protocollo firmato oggi, e del quale sono orgoglioso, si inserisce a pieno titolo in questa politica” ha dichiarato Pietro Foroni, Assessore Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia.

18/10
Acqua e agricoltura: da Lodi la proposta di aumentare le sinergie per garantire qualità e sicurezza

Cambiamenti climatici, inquinamento, gestione dei fanghi, drenaggio urbano: i temi al centro della task force riunita nella sede della Provincia da Anci Lombardia e Water Alliance

Più sinergia tra gestori idrici, consorzi di bonifica, istituzioni, enti di controllo e agricoltori, per trovare insieme soluzioni davvero condivise ai problemi comuni – dai cambiamenti climatici all’inquinamento - che minacciano il rapporto tra acqua e agricoltura. È quanto emerso, al termine dell’incontro ospitato a Lodi e organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo.

Attorno al tavolo, nella sede della Provincia di Lodi, sono stati coinvolti i delegati e rappresentanti regionali di Regione Lombardia, Ersaf, Arpa, Anci Lombardia, dei Consorzi di Bonifica, delle organizzazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura, Cia), degli ATO (le autorità d’ambito che regolano il servizio idrico), insieme con docenti universitari ed esponenti di associazioni ambientaliste, oltre ai gestori idrici. All’ordine del giorno questioni complesse come l’inquinamento delle falde e dei corsi d’acqua, la diminuzione della quantità d’acqua disponibile, la gestione delle “bombe d’acqua”, le innovazioni possibili per garantire acqua e agricoltura di qualità.

“Oggi, da Lodi, abbiamo lanciato l’idea di un patto virtuoso tra le aziende pubbliche dell’idrico di Lombardia, le istituzioni del territorio e le realtà agricole e zootecniche in modo tale da rendere possibile una riduzione dei consumi idrici, senza penalizzare le necessità e la produzione del settore agricolo, ha concluso Enrico Boerci, presidente e amministratore di BrianzAcque, che ha sintetizzato l’esito dell’incontro. Un’intesa basata per esempio sulla valorizzazione dei fanghi in agricoltura - residui finali del ciclo di depurazione - che siano “certificati” e possano essere riutilizzati come prodotti privi di sostanze nocive e ricchi di nutrienti. Grazie al ricorso alle nuove tecnologie, già molti dei nostri gestori sono impegnati a investire nella sperimentazione di questi processi nei rispettivi impianti, sia in una logica di benefici ambientali, che di riduzione dei costi di smaltimento”.

Oltre alla gestione dei fanghi, si è parlato di come garantire sempre meglio il riuso in agricoltura delle acque depurate, e di come intensificare la collaborazione tra gestori idrici e consorzi di bonifica per prevenire i danni causati dalle “bombe d’acqua” canalizzando e intercettando l’acqua piovana.

“Cogliendo l’occasione di questo incontro abbiamo voluto evidenziare l’utilità di stabilire una relazione tra il mondo dell’acqua destinata agli usi civili e industriali e quello dell’acqua destinata all’agricoltura che, fino a ora, sono stati due mondi separati. La necessità di una gestione unitaria dell’acqua obbliga a confrontarsi e a considerare quali sono gli elementi comuni e di contrasto tra i due settori. Per esempio, esiste il tema dei fanghi che sono prodotti principalmente da aziende pubbliche impegnate nella depurazione delle acque dei Comuni. Per garantire il mondo agricolo e quindi anche i cittadini consumatori, questi fanghi devono essere controllati e certificati, pertanto il controllo della qualità è un elemento che può far convivere le due modalità di affrontare il tema acqua”. Hanno sostenuto Mario Colombo e Fabio Binelli, Presidente e Coordinatore del Dipartimento Ambiente di Anci Lombardia.

“Occorre superare quella divisione settoriale che in passato c’è sempre stata tra i diversi partner che si occupano di acqua, tra aziende agricole che la usano, consorzi di bonifica che la gestiscono, gestori del servizio idrico che la potabilizzano e depurano, commenta Viviane Iacone, dirigente dell’Unità operativa di Regione Lombardia per i servizi idrici. È indispensabile convergere sugli stessi obiettivi e lavorare per riorientare meglio gli investimenti e le scelte dei gestori e dei consumatori, partendo dal dato di fatto che le acque di Lombardia non sono in buono stato, fatta eccezione per il 30% dei corpi idrici che si presenta in buona qualità ecologica complessiva”.

“L’acqua, dice Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Lombardia, è fondamentale per l’agricoltura e per garantire l’eccellenza dei prodotti agroalimentari. Il nostro settore viene spesso ingiustamente accusato di essere una delle principali cause dello spreco di acqua, ma gli agricoltori sono impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti. In Italia abbiamo dei deficit causati dalla scarsa capacità di contenere la piovosità e di utilizzarla al momento del bisogno: per questo è fondamentale investire nelle infrastrutture e provvedere alla costruzione di nuovi bacini di accumulo per poter raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi e renderla disponibile nei periodi di difficoltà. Questo anche a fronte dei cambiamenti climatici che tendono alla tropicalizzazione, con la crescita delle temperature, gli sfasamenti stagionali e soprattutto la modifica della distribuzione e dell’intensità delle piogge. Come Coldiretti siamo disponibili ad affrontare insieme le criticità in un’ottica di miglioramento ed efficienza a tutela dell’acqua, una risorsa indispensabile per tutti”.

Organizzato da Water Alliance-Acque Lombardia, la rete delle 8 aziende pubbliche lombarde che gestiscono il servizio idrico (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque) e da ANCI Lombardia, l’associazione che rappresenta i 1.500 comuni lombardi, il ciclo di incontri ha l’obiettivo di riunire i principali protagonisti del settore idrico e le istituzioni sul piano nazionale e regionale, per assicurare un’acqua sempre più controllata e di qualità e per tracciare una strategia condivisa sul futuro e la gestione dell’oro blu, in un percorso di dialogo e confronto tra i principali stakeholder. Il percorso prevede altre tre tappe nelle prossime settimane, con focus su Acqua Educazione e Cultura (a Cremona), Acqua e Innovazione (a Monza) e Acqua e Cambiamenti climatici (a Bergamo).

La rete dei gestori di Water Alliance è rappresentata da Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP, Enrico Boerci, presidente BrianzAcque, Lelio Cavallier, presidente Lario Reti Holding, Massimo De Buglio, presidente Secam; Claudio Bodini, presidente Padania Acque, Giuseppe Negri, Presidente SAL; Paolo Franco, presidente Uniacque e Luigi Pecora, presidente Pavia Acque.

14/10
A Cremona per decidere il futuro dell’acqua in Lombardia

Le aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato della Lombardia, per la prima volta tutte insieme per ragionare sulle strategie più competitive capaci di incrementare capacità innovativa e generare valore nell’ambito di una gestione industriale della risorsa idrica moderna ed efficiente.

L’incontro, promosso dalle 8 aziende di Water Alliance-Acque Lombardia (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Sal, Secam e Uniacque), ha coinvolto nel comitato di gestione gli altri player lombardi del settore: Acque Bresciane, Gruppo TEA, Alfa e Como Acqua.

Questo importante incontro ha come oggetto il futuro di servizi imprescindibili come l’acquedotto, la depurazione, e la rete di scarichi fognari” afferma Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. “In gioco c’è lo sviluppo di un territorio vasto, quello della Lombardia, che deve ragionare su logiche di sinergia industriale e di sistema di rete sempre più innovative, digitali e integrate. Saremo quindi ben felici di ampliare la rete di Water Alliance creando un’alleanza dell’acqua ancora più solida e competitiva”.

Al centro dell’incontro i temi che hanno bisogno di un’azione sinergica concreta e immediata, in grado di affrontare la sfida dei cambiamenti climatici, del processo di urbanizzazione, garantendo un’acqua sempre più sicura e di qualità.

Al tavolo dei lavori hanno preso parte: Claudio Bodini, Presidente Padania Acque; Enrico Boerci, Presidente BrianzAcque; Gianluca Delbarba, Presidente Acque Bresciane; Paolo Franco, Presidente Uniacque; Massimiliano Ghizzi, Presidente Gruppo TEA; Alessandro Lanfranchi, Amministratore Delegato Padania Acque; Vincenzo Lombardo, Direttore generale Lario Reti Holding; Paolo Mazzucchelli, Presidente Alfa;  Giuseppe Negri, Presidente SAL; Luigi Pecora, Presidente Pavia Acque; Enrico Pezzoli, Presidente Como Acqua; Alessandro Russo, Presidente Gruppo CAP; Paolo Saurgnani, Direttore generale Acque Bresciane  e Matteo Colle, Segretario generale Water Alliance

26/09
Squadra emergenze idriche: un seminario per affrontare i rischi del cambiamento climatico

Giovedì 24 ottobre dalle ore 10 a Milano, presso la Sala Convegni di via Taramelli 26, si terrà il seminario dal titolo ‘’Squadra emergenze idriche’’. Organizzato da Water Alliance, il seminario prevede delle attività formative in materia di protezione civile rivolte ai tecnici di acquedotto delle aziende di Water Alliance. Il corso è stato pensato per fornire delle indicazioni operative utili per affrontare le emergenze che sempre più spesso coinvolgono il territorio lombardo.
Quest’iniziativa si inserisce nel progetto del gruppo Reti per le emergenze che prevede, assieme al corso di formazione, una più stretta collaborazione tra Water Alliance e la Protezione Civile, non solo in caso di eventi naturali straordinari ma anche nelle attività di formazione e sensibilizzazione rispetto a tali tematiche.  

Di seguito la locandina del seminario