Veronica Nisco

Archivio
04/03
Pavia Acque, superata la soglia dei 100.000 contatori sostituiti: un passo avanti verso l’efficienza idrica

Pavia Acque ha recentemente raggiunto un importante traguardo nel suo impegno per l'efficientamento del sistema idrico del territorio. A partire dal mese di febbraio 2024, l'azienda ha annunciato di aver superato la cifra di 100.000 contatori smart installati, che rappresentano circa il 50% del totale dei contatori in uso.

Una delle innovazioni più significative attuate da Pavia Acque è stata l'introduzione di contatori collegati stabilmente alla rete dati. Circa il 15% dei contatori sostituiti è ora in grado di trasmettere regolarmente le proprie letture a frequenza quotidiana, consentendo un monitoraggio più accurato e tempestivo del consumo idrico.

Ma non è tutto: per quanto riguarda il restante 85% dei contatori sostituiti, l'azienda ha implementato un sistema sofisticato per garantire la raccolta delle letture. Il 75% di questi contatori viene ora letto almeno una volta ogni 90 giorni tramite il sistema "Trash By" - che funziona senza alcun intervento di un operatore e il cui impiego è ulteriormente in corso di potenziamento - per migliorare l'efficienza e l'affidabilità della raccolta dati.

Il sistema "Trash By" è stato progettato per ottimizzare la gestione delle letture dei contatori, garantendo che anche quelli non collegati alla rete dati siano regolarmente monitorati. Questo approccio innovativo consente a Pavia Acque di mantenere un controllo accurato sul consumo idrico sul territorio provinciale, identificando potenziali anomalie e promuovendo un uso più responsabile delle risorse idriche.
Con il superamento di questo traguardo, Pavia Acque dimostra il suo impegno costante verso l'innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale nel settore idrico, offrendo all’utenza un servizio sempre più efficiente e affidabile.

21/02
Dall’Intelligenza Artificiale a un network sempre più virtuoso: Water Alliance anticipa il futuro del SII

È partita con successo la rassegna “WAlk To The Future”, sui cambiamenti dell’idrico

Si è svolta martedì 20 febbraio la prima tappa del tour “WAlk To The Future”, un innovativo ciclo di talk itineranti ideato da Water Alliance – Acque di Lombardia, in collaborazione con Regione Lombardia. L’evento kick-off è stato co-organizzato da quattro delle 13 retiste che fanno parte del network dei gestori del Servizio Idrico Integrato nella regione: BrianzAcque (Monza e Brianza), Como Acqua (Como), Lario Reti Holding (Lecco) e Secam (Sondrio).

Il “ClimaTech Summit”, questo il titolo del convegno inaugurale, si è svolto a Lariofiere (Erba) con un’ampia affluenza di amministratori, stakeholder e addetti ai lavori. Ad aprire l’intensa giornata di lavori sono stati i saluti istituzionali di Alessandro Fermi, assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, e di Mauro Guerra, Presidente di Anci Lombardia.

Il fil rouge capace di legare territori e realtà anche diverse tra loro è stata la necessità di creare un network virtuoso per vincere le non scontate sfide imposte dal climate change, un vero e proprio must che è stato evidenziato come imprescindibile fin dal primo intervento, quello di Andrea Rubini, Director of Operations di Water Europe, ente fondato dalla Commissione Europea nel 2004 per rappresentare l’intera catena del valore dell’acqua.

Lo spunto è stato colto con entusiasmo dai Presidenti delle società organizzatrici, che si sono confrontati in un’interessante roundtable moderata da Emanuele Bompan, direttore responsabile della testata specializzata “Materia Rinnovabile”.

“Nel corso degli anni Water Alliance è cresciuta molto, diventando un soggetto sempre più coeso e autorevole nel rappresentare le istanze del settore idrico, la cui importanza è aumentata esponenzialmente anche a causa dei cambiamenti climatici”, spiega l’Ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua, nonché portavoce di Water Alliance. “Oggi, come custodi dell’acqua, siamo consapevoli di svolgere un ruolo determinante per i territori dei quali ci occupiamo e questo ciclo di talk nasce proprio per incentivare il già fattivo dialogo tra Regione, amministrazioni locali, noi gestori e i numerosi stakeholder del settore”.

Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque, è entrato nel merito soprattutto di alcune parole chiave nella gestione del climate change attraverso le innovazioni tecnologiche: “Per la nostra azienda come per tutte le aziende di eccellenza della rete di Water Alliance, la rigenerazione del territorio è una missione che si sposa ogni giorno con la qualità del servizio idrico e con la difesa degli effetti dei cambiamenti climatici. Le infrastrutture green come i parchi dell'acqua, i sistemi di drenaggio urbano sostenibile e le Water Plaza sono un impegno che ci porta nel futuro e che già si tocca con mano nel presente sia per mitigare i danni di piogge e siccità, sia per realizzare soluzioni vantaggiose per noi gestori e per le comunità. Anche la predittività ormai, proprio in un contesto in cui si pensa di dover gestire le emergenze, non è più una parola da fantascienza, ma un impegno al centro della nostra azione quotidiana: che sia la predittività che otteniamo dai progetti messi in campo con l'Intelligenza Artificiale o nella gestione amministrativa o che sia quella applicata alle nostre reti idriche o ancora quella degli smart meter, già parte del nostro presente.”

Raffaele Pini, Presidente di Secam, osserva: "La collaborazione con tre delle altre retiste per questo evento di lancio è stata sia piacevole,  che produttiva, vista la qualità del dibattito.  Mi auguro che sia il miglior viatico per le prossime tappe del percorso"

“Questo convegno ha dimostrato come i gestori idrici debbano costantemente evolversi per stare al passo con i tempi e, soprattutto, con le criticità che la contemporaneità ci sottopone” – ha commentato Lelio Cavallier, Presidente di Lario Reti Holding – “Diventa quindi essenziale la nostra resilienza, intesa come capacità di resistere alle avversità, soprattutto se riguarda un servizio vitale come quello che gestiamo. La realtà di Lario Reti Holding, a questo proposito, si sta impegnando a far fronte ai cambiamenti climatici con progetti innovativi per la salvaguardia delle risorse e dell’ambiente: diventa quindi essenziale la collaborazione con soggetti terzi in ottica di sinergia. I cambiamenti che stiamo vivendo rendono necessario il costante aggiornamento della gestione idrica in ottica di conservazione, risparmio e riconversione: lo sguardo e il cammino verso il futuro devono essere una costante nella gestione del nostro settore.”

La seconda roundtable della giornata ha visto le cariche apicali delle retiste dialogare con alcuni degli stakeholder dei rispettivi territori, cogliendone i preziosi spunti di riflessione. Mauro Guerra, tornato sul palco nella sua veste di Sindaco di Tremezzina (Como), ha parlato dell’importanza del ruolo svolto dai primi cittadini delle rispettive comunità, di fronte a un’emergenza climatica che sconvolge anche le più consolidate abitudini sociali. Alberto Guadagnini, Professore e Vicerettore per la Ricerca del Politecnico di Milano, ha spiegato come il climate change abbia spinto Water Alliance a definire un gruppo di lavoro, guidato da Lario Reti Holding, che potesse adottare nuove soluzioni tecnologiche per adeguare la propria funzione a una realtà in costante mutamento.

Giulio Senes, PhD Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, si è soffermato in particolare sulle “infrastrutture green”, uno strumento fondamentale per la tutela dell’ambiente. Silverio Clerici, Presidente di ATO Monza e Brianza, ha ripreso lo spunto iniziale legato al networking, proponendo di estenderlo anche alle stesse ATO e ai comuni, così da potenziare ulteriormente la catena del valore. Massimo Arteconi, responsabile ICT di Como Acqua, ha quindi aperto una finestra sull’Intelligenza Artificiale e sui numerosi vantaggi che essa potrà apportare nel Servizio Idrico Integrato, già nel breve termine: più produttività, riduzione dei margini di errore (anche con riferimento agli appalti), automazione delle funzioni ripetitive e/o a basso valore. Rispetto agli sviluppi futuri – soprattutto legati a smart meter, prevenzione e riduzione delle perdite, nonché ottimizzazione della pressione idrica – il tema è poi stato sviluppato nella lectio magistralis finale di Gianluigi Bonanomi, noto giornalista informatico e formatore digitale, che ha conquistato la platea con alcuni esempi pratici di applicazione dell’IA, dalla traduzione simultanea di un video in cinese con un perfetto lip-synch e la riproduzione esatta della voce dello speaker, alle proposte operative formulate in pochi secondi, con la semplice analisi di un documento.

Nei prossimi giorni verranno annunciate le date e i temi dei successivi appuntamenti del ciclo “WAlk To The Future”, organizzati dalle altre retiste di Water Alliance – Acque di Lombardia.

LEGGI E SCARICA IL COMUNICATO STAMPA

05/02
Al via “WAlk To The Future”: Water Alliance anticipa il futuro del Servizio Idrico Integrato

Il 20 febbraio debutta a Erba la rassegna di talk organizzata dalla rete dei gestori lombardi

Water Alliance – Acque di Lombardia inaugura l’innovativo format “WAlk To The Future”: un ciclo di convegni itinerante che vuole portare il racconto, l’esperienza e l’expertise dei gestori regionale su tutto il territorio, promuovendo un dibattito aperto con stakeholder, istituzioni, enti e creando momenti di riflessione e approfondimento per comprendere com’è strutturato oggi il SII, ma soprattutto come si evolverà domani.


Regione Lombardia
è un partner fondamentale di questo percorso, che tappa dopo tappa si snoderà nelle città sedi delle retiste, con un orizzonte che certamente coprirà tutto il 2024 e parte del 2025.

“Guardare al futuro e sapere interpretare i cambiamenti della contemporaneità è fondamentale in qualsiasi campo. In particolare, lo è diventato per il settore idrico, profondamente modificato per via dei cambiamenti climatici”, spiega l’Ing. Enrico Pezzoli, portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia. “Le nostre aziende hanno i piedi ben saldi nel rapporto quotidiano con i rispettivi territori, ma nel contempo debbono saper guardare oltre l’orizzonte immediato, per saper cogliere le sfide e le opportunità che derivano da un mondo in perenne cambiamento, anche sul piano tecnologico. WAlk To The Future è la declinazione pratica di questa nostra duplice funzione”.


L’appuntamento kick-off della rassegna si intitola “ClimaTech Summit” ed è in programma il 20 febbraio, dalle 9.30 alle 13.30, a Lariofiere (Erba)
. La location è stata scelta come punto di incontro anche geografico delle quattro retiste di Water Alliance che hanno scelto di cooperare nell’organizzazione dell’evento: Como Acqua, BrianzAcque, Lario Reti Holding e Secam.

Il programma, decisamente molto ricco, è il miglior viatico per una rassegna caratterizzata da varietà e autorevolezza dei contenuti. Dopo i saluti istituzionali, Andrea Rubini, Director of Operations di Water Europe, traccerà le linee-guida della necessaria sinergia tra i player del settore, al fine di dar vita a una vera e propria water-smart society, ossia una comunità in grado di tracciare percorsi di vera sostenibilità.

Con la moderazione di un autentico esperto del settore quale Emanuele Bompan, direttore della rivista specializzata “Materia Rinnovabile”, vi saranno poi due diverse roundtable. Nella prima, si confronteranno le cariche apicali degli organizzatori, ovvero Enrico Pezzoli (Presidente e AD di Como Acqua), Enrico Boerci (Presidente e AD di BrianzAcque), Lelio Cavalier (Presidente di Lario Reti Holding) e Raffaele Pini (Presidente di Secam), per poi aprire il dibattito – con la seconda sessione – agli stakeholder del settore del territorio, così da affrontare a 360° le diverse tematiche connesse ai cambiamenti climatici, dal riuso delle acque meteoriche alla programmazione urbanistica sostenibile, passando per il determinante apporto che le nuove tecnologie, a partire dall’Intelligenza Artificiale, potranno conferire al settore. Proprio sul tema dell’IA verterà il focus finale dell’evento: una breve ma intensa lectio magistralis del formatore digitale Gianluigi Bonanomi, che mostrerà anche alcune appassionanti applicazioni pratiche della tecnologia.

GUARDA LA LOCANDINA DELL'EVENTO

18/01
Certificazione Top Employers Italia 2024

Acque Bresciane SB è Top Employer Italia 2024

Acque Bresciane è per il terzo anno consecutivo azienda certificata Top Employers Italia. La società, benefit e interamente pubblica, gestisce il ciclo idrico in provincia di Brescia, servendo 113 Comuni e garantendo un servizio di qualità a 695.000 abitanti. L’impegno è massimo nella sostenibilità ambientale e sociale, verso il territorio e verso oltre 300 colleghe e colleghi.

La Certificazione Top Employers è il riconoscimento ufficiale delle eccellenze aziendali nelle politiche e strategie delle Risorse umane (HR) e della loro attuazione per contribuire al benessere delle persone, migliorare l’ambiente di lavoro e il mondo del lavoro.

Viene rilasciata alle aziende, poco più di un centinaio in Italia, che raggiungono e soddisfano gli elevati standard richiesti dalla HR Best Practices Survey. La Survey ricopre 6 macro aree in ambito HR, esamina e analizza in profondità 20 diversi topics e rispettive Best Practice, tra cui la centralità delle persone, l’ambiente lavorativo, l’acquisizione di talenti, la formazione, il benessere, la diversità, l’equità e l’inclusione e molti altri.

David Plink, CEO di Top Employers Institute, dichiara: «È nei momenti difficili che emergono le eccellenze. E la riprova l’abbiamo sotto gli occhi, con i risultati della Certificazione Top Employers 2024. Abbiamo toccato con mano quanto siano state straordinarie le performance delle aziende certificate, quanto i Top Employers abbiano dimostrato di avere a cuore il benessere delle loro persone e si siano impegnati per migliorare le condizioni di lavoro, contribuendo così a migliorare collettivamente il mondo del lavoro. È con orgoglio che celebriamo queste eccellenze: i Top Employers 2024!» 

Il Programma Top Employers ha riconosciuto e certificato più di 2.300 Top Employers in 121 Paesi di tutto il mondo. 

La Certificazione rappresenta il riconoscimento ufficiale dell’importante e convinto impegno di Acque Bresciane nel prendersi cura delle proprie persone, centrali nella strategia di crescita.

Giovanni Gardini, Responsabile Risorse umane, organizzazione e sistemi di Acque Bresciane afferma: «Essere azienda Top Employer per la terza volta non deve farlo ritenere un riconoscimento scontato. Ogni anno lavoriamo per innovare i processi HR, tra cui onboarding e comunicazione interna con diversi canali di ascolto,  ma anche per mantenere le migliorìe già introdotte: penso ad esempio allo sportello ascolto gratuito con la psicologa, iniziato come sperimentazione durante la pandemia e oggi fra le offerte consolidate. Tutto a fronte di una forza lavoro sempre più

consistente. Nel 2023 il numero di dipendenti è aumentato di oltre il 7%. In Acque Bresciane tutti i processi relativi alle risorse umane, tra cui reclutamento e selezione, formazione, politiche di sviluppo e premianti e molti altri, sono regolati da procedure parte integrante del sistema di gestione Qualità, in continua evoluzione».

La Presidente di Acque Bresciane Patrizia Belli sottolinea: «Dopo aver ottenuto nel 2023 la certificazione per la prassi di riferimento sulla parità di genere, questa conferma ci motiva ancora di più nell’attenzione ai nostri dipendenti, uomini e donne, non solo nell’ambito lavorativo. Si tratta di un impegno che abbiamo assunto anche nel nostro statuto, come società benefit, e che ci rende particolarmente orgogliosi. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, in particolare le Risorse Umane».

Conclude il Direttore Generale Paolo Saurgnani: «In Acque Bresciane, la passione per l’ambiente e per il nostro territorio sono il lavoro di ogni giorno. Ci prendiamo cura dell’acqua, consapevoli che è una risorsa preziosa. Lo facciamo mettendo al primo posto la sicurezza, per le nostre persone, per i cittadini e per l’ambiente. Crediamo profondamente che l’impegno verso la sostenibilità, che ci caratterizza, comprenda anche impegno verso la dimensione sociale. In Acque Bresciane ogni persona conta! Siamo una società in crescita e in continuo miglioramento, e vogliamo crescere insieme con le nostre persone: attraverso la crescita professionale, la trasformazione digitale, l’innovazione e la valorizzazione delle diversità».

14/12
Acque Bresciane “diploma” 20 amministratori

Si è conclusa con la consegna degli attestati la seconda edizione del corso organizzato dal gestore unico provinciale, Acque Bresciane Accademia per le Comunità (ABACO) in collaborazione con SMAE, la School of Management dell’Università di Brescia.

Si è chiusa con la consegna degli attestati la seconda edizione del corso di formazione che Acque Bresciane SB propone agli amministratori locali e ai responsabili degli Uffici tecnici comunali, organizzato in collaborazione con la School of Management dell’Università degli Studi di Brescia (SMAE). Una ventina i partecipanti, provenienti da tutta la provincia.

Il corso, articolato su sei incontri, ha visto la partecipazione di oltre 20 amministratori locali interessati ad approfondire una visione sostenibile e strategica dei servizi pubblici, con particolare attenzione al settore idrico e alle comunità locali. Fra i temi trattati molti sono di stretta attualità: lo sviluppo sostenibile e l’implementazione di una strategia integrata di sostenibilità, la parità di genere, il nuovo Codice degli Appalti, l’efficientamento energetico, oltre naturalmente a un approfondimento sul servizio idrico. Hanno contribuito al corso docenti dell’Università degli Studi di Brescia, esperti di Arera, Ato Brescia, Utilitalia e REF Ricerche, ma anche dirigenti e responsabili di Acque Bresciane e del Gruppo Cogeme. In cinque moduli sono intervenuti 16 docenti e presentate 6 case history.

Il direttore generale Paolo Saurgnani alla consegna dei diplomi ha sottolineato il legame fra la società e il territorio, «legame di cui Abaco, percorso formativo d’eccellenza progettato ed erogato con l’Università degli Studi di Brescia, è una delle molte espressioni su cui si basa il servizio svolto da Acque Bresciane». Presenti fra gli altri il direttore di Ato Brescia Marzo Zemello e il vicepresidente del gestore unico Mario Bocchio e il consigliere Pierluigi Mottinelli.

Nella foto i presenti alla consegna degli attestati con i rappresentanti di Acque Bresciane SB e alcuni dei relatori intervenuti alla cerimonia.

14/12
Padania Acque S.p.A. compie 70 anni. Il 12 dicembre un grande evento pubblico per festeggiare il gestore unico dell’idrico cremonese

Nella serata di martedì 12 dicembre presso il Teatro Ponchielli di Cremona si sono svolte le celebrazioni dell’importante anniversario del gestore idrico, da 70 anni a servizio del territorio e dei cittadini, ed è stato annunciato il riconoscimento giunto dall’Autorità ARERA che pone Padania Acque al secondo posto in Italia per la qualità tecnica del servizio

Nella serata di martedì 12 dicembre, presso la storica e prestigiosa cornice del Teatro Ponchielli di Cremona, si sono svolte le celebrazioni dei 70 anni di Padania Acque, un’occasione speciale che il gestore idrico ha voluto festeggiare con un momento istituzionale e di festa aperto al pubblico.

L’evento, condotto dal giornalista Filippo Gilardi, è stato aperto dall’Amministratore Delegato di Padania Acque Alessandro Lanfranchi, il quale ha ripercorso la lunga storia del Consorzio per l’acqua potabile nei Comuni della Provincia di Cremona dalla sua nascita, nel lontano 28 dicembre 1953 come associazione volontaria tra alcuni Comuni (Spinadesco, Tornata, Cingia de’ Botti e Robecco d’Oglio) e la Provincia di Cremona con lo scopo di costruire acquedotti e reti fognarie per la popolazione cremonese nel secondo dopoguerra, passando attraverso le tappe principali che nel corso di quattordici lustri hanno contribuito allo formazione dell’attuale Padania Acque, la più grande azienda pubblica della Provincia di Cremona, unica affidataria del Servizio Idrico Integrato. LL’A.D. Lanfranchi ha poi letto il messaggio augurale che il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha voluto inviare a Padania Acque in occasione della ricorrenza.

La serata è proseguita con i saluti istituzionali del Presidente delle Provincia di Cremona, Mirko Paolo Signoroni, del Sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, del Presidente dell’Associazione Industriali, Stefano Allegri, e l’intervento del Vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, il quale ha parlato della risorsa idrica come bene comune da preservare e utilizzare in modo corretto e responsabile per il futuro del creato e dell’umanità.

La seconda parte delle celebrazioni è stata aperta dall’intervento del Direttore Generale di Padania Acque Stefano Ottolini che, a partire dall’analisi del contesto idrico nazionale e del valore ambientale ed economico generato dalla risorsa acqua, ha delineato i paradigmi strategici, i modelli industriali e gli investimenti del gestore idrico. Il Direttore Ottolini ha spiegato che la politica industriale della Società si fonda sulla transizione verso una gestione circolare della risorsa e sull’innovazione, due pilastri fondamentali che integreranno un piano d’investimenti di oltre 500 milioni di euro fino al 2043. Investimenti che convergeranno sempre più verso le logiche introdotte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ​per la Sicurezza del Settore Idrico (PNISSI), di recente emanazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il quale Padania Acque ha già candidato progetti per opere complessivamente pari a 90 milioni di euro.

Andrea Guerrini, componente del Collegio di ARERA Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e Presidente WAREG (European Water Regulators), l'associazione europea dei regolatori dei servizi idrici, haspiegato il ruolo di regolazione per lo sviluppo del Servizio Idrico Integrato. «Il terzo periodo regolatorio si avvia a conclusione e un nuovo metodo tariffario è in corso di definizione. È tempo di bilanci e di programmare il futuro. Accanto ai riconoscimenti tariffari, l’Arera ha sviluppato e sta consolidando meccanismi per migliorare la qualità del servizio attraverso un sistema premi-penalità che mette a confronto i gestori. A novembre sono stati presentati i risultati per il biennio 2020-2021 e Padania Acque si è collocata al secondo posto della classifica italiana dei gestori idrici per la qualità tecnica del servizio. È per me un piacere essere a Cremona in occasione del settantenario di Padania Acque. I risultati raggiunti dal gestore sono testimonianza della bontà delle scelte regolatorie a sostegno della crescita del settore. Un ringraziamento va a tutti i dipendenti che quotidianamente operano per migliore la qualità del servizio idrico».

Tania Tellini, coordinatrice delle attività del settore acqua di Utilitalia, la Federazione nazionale che riunisce le società di servizi, ha parlato dell’importanza del sistema idrico e della necessità che tutto il Paese raggiunga l’efficienza nella gestione dell’acqua.

Massimo Sertori, Assessore agli Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica di Regione Lombardia, impossibilitato a partecipare per sopraggiunti impegni istituzionali, ha commentato: «Era il 2003 quando è stata varata la legge regionale n.26 sul Servizio Idrico Integrato, una legge innovativa che ha istituito gli ambiti territoriali ottimali e favorito la formazione dei Gestori unici. 

Dopo 20 anni, la situazione che si è sviluppata ci ha consegnato una gestione di tipo industriale che ha favorito investimenti e migliorato la qualità del servizio erogato, consentendo inoltre un sostanziale contenimento della tariffa. Di fatto si è passati da una gestione comunale ad una a livello provinciale, che ha generato economie di scala e qualità di servizio. Ora è giunto il momento di fare alcune riflessioni tra Regione, Uffici d’Ambito e Gestori, al fine di valutare la possibilità di una modifica della legge n.26 e quindi addivenire ad un maggior efficientamento dei servizi che, inevitabilmente, dovrà passare attraverso nuovi investimenti. Questa è la sfida del prossimo futuro che insieme dobbiamo condurre e, insieme, potremo vincere con l’immutato obiettivo di offrire un servizio di qualità a costi contenuti per i nostri cittadini».

Il Presidente di Padania Acque, Cristian Chizzoli, ha concluso ponendo l’accento sull’importante risultato conseguito dalla Società che, nella prima rilevazione della Qualità Tecnica del Servizio, effettuata nel 2022 dall’Autorità ARERA, si è classificata prima in Italia. Un riconoscimento straordinario seguito dal secondo posto ottenuto quest’anno, che certifica il Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona tra i migliori a livello nazionale. Il Presidente ha infine rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno scritto la storia del gestore idrico, in particolare le istituzioni locali e i loro rappresentanti, i presidenti e gli amministratori che si sono succeduti alla guida del Consorzio e poi di Padania Acque. Al termine delle celebrazioni dei 70 anni di storia di Padania Acque, è andato in scena il concerto natalizio “Jazzy Xmas” del trio composto dal celebre trombettista e compositore Paolo Fresu, da Daniele di Bonaventura, tra i più originali e creativi bandoneonisti al mondo, e dalla violoncellista Leila Shirvani, pluripremiata in concorsi nazionali ed internazionali, collaboratrice storica di Giovanni Sollima e Enrico Melozzi e protagonista di alcuni progetti discografici dell’etichetta discografica di Paolo Fresu.

30/11
Acque Bresciane SB, sostenibilità da classe AA

Acque Bresciane entra in classe AA per il Rating di sostenibilità, con uno score di 76,1 punti su 100. Il report, redatto su base volontaria dalla società benefit che gestisce il ciclo idrico in provincia di Brescia, si riferisce all’esercizio 2022. Solo il 4% delle Water Utilities di riferimento accedono a questo livello di classificazione

Quasi due punti in più – 76,1 rispetto ai 74,3 dello scorso anno – hanno consentito ad Acque Bresciane di passare dalla classe A all’attuale AA. Si tratta di fatto del punteggio più alto raggiunto finora da società del settore idrico, considerando che nessuna delle realtà italiane ed europee che compongono il gruppo di riferimento Water Utilities ha conseguito la tripla A, e solo il 4% del totale è entrato nel ristretto gruppo AA.

La valutazione è stata effettuata sulle performance 2022 dall’agenzia di rating Cerved Rating Agency1, fra le più autorevoli e leader in Europa per numero di rating di credito non-financial corporate assegnati. L’esame dei fattori ESG è volontario e riservato alle realtà che producono un report non finanziario che risponde agli standard internazionali Global Reporting Initiative (GRI) oppure Integrated Reporting Council (IRC).

«Un risultato che nasce dall’essere riusciti a fare meglio in tutti gli indici considerati – ha commentato la Presidente Patrizia Belli -, in particolare per quanto riguarda l’ESG, gli aspetti ambientali, sociali e di governance». Un percorso avviato da alcuni anni e che ha messo al centro un impegno notevole della struttura di Acque Bresciane, così come confermato dal Responsabile Sostenibilità e innovazione Francesco Esposto: «Misurarci per migliorarci è il nostro obiettivo, a maggior ragione oggi in cui la “sostenibilità” è presente in ogni contesto e forma; per questi motivi, ricevere una valutazione ESG indipendente, autorevole e aggiornata ci permette di valutare e migliorare il percorso intrapreso per una sostenibilità integrata al nostro business».

Fra i maggiori punti di forza delle azioni messe in campo dalla società, i certificatori sottolineano la forte integrazione dei fattori ESG nella pianificazione strategica aziendale, che prevede indicatori misurabili e obiettivi di risultato per le prime linee aziendali. La società pubblica si conferma attenta alle evoluzioni del settore idrico, da quelle normative ai maggiori rischi legati al cambiamento climatico. 

Dal punto di vista ambientale viene registrato un significativo impegno economico per ammodernare le infrastrutture di rete e ridurre i consumi di energia. Viene mantenuto il risultato degli anni precedenti relativo allo 0% di fanghi conferiti in discarica. In generale i rifiuti vengono recuperati per oltre il 94,8%, a fronte di una media del settore ferma al 68,2%.

Il personale è aumentato numericamente, superando le 300 persone, mantenendo la quasi totalità di contratti a tempo indeterminato (99,67%) e con elevati livelli di stabilità. Le ore di formazione pro-capite sfiorano quota 19, dato superiore alla media di settore, con particolare riferimento ai temi della sicurezza, della sostenibilità e dell’anticorruzione. Il tasso di infortuni rimane al di sotto dell’1% (0,80) contro l’1,77 del settore. Il welfare aziendale registra una crescita quantitativa e qualitativa, sia per il numero di adesioni che per il miglioramento dell’offerta.

Dal punto di vista economico si conferma una significativa redistribuzione verso il territorio del valore generato, all’1,24% a fronte di una media dello 0,30 nel settore. La maggior parte di questa redistribuzione avviene attraverso corrispettivi versati al personale e alla catena di fornitura, in larga parte riconducibile al territorio bresciano e lombardo. Il risultato è reso possibile in quanto gli utili vengono reinvestiti e non distribuiti ai soci sotto forma di dividendi.

Rilevante anche l’impegno in iniziative di educazione ambientale con le scuole, che nel 2022 hanno coinvolto quasi seimila ragazzi.

La governance mantiene un elevato tasso di rappresentanza femminile (28% vs 23% medio) e viene premiata per la trasparenza. Oltre alla rendicontazione di sostenibilità e al bilancio integrato del 2022, la società applica procedure per la gestione di segnalazioni (whistleblowing), ha nominato un Responsabile Sostenibilità e un Comitato strategico, assegnando anche obiettivi strategici di sostenibilità misurabili e politiche di remunerazione legate a target ESG.

17/11
PNRR e infrastrutture idriche: gli interventi di WATER ALLIANCE – ACQUE DI LOMBARDIA per la gestione sostenibile della risorsa

Il convegno della Rete a Ecomondo 2023

Nel corso dell’appuntamento fieristico di Rimini, precisamente giovedì 9 novembre, presso la Sala Gardenia, si è tenuto l’evento organizzato dalla rete di imprese che abbraccia i gestori del SII della Lombardia.

Guidati dalla moderazione di Fabio Binelli, Coordinatore Dipartimento Servizi Pubblici e Ambiente ANCI Lombardia, si sono succedute le voci di Water Alliance, presentando i progetti che ciascuna retista sta mettendo in campo per attuare una concreta e reale transizione del SII, anche grazie ai fondi del PNRR. 

Occasioni come questo convegno si rivelano fondamentali per nutrire il dialogo che Water Alliance intesse con i suoi stakeholder, affermandosi ancora una volta come un’esperienza di successo, che parla di concretezza, strategie e progettualità a 360°.

Clicca qui per consultare i lavori del convegno

17/11
WATER ALLIANCE A ECOMONDO, UNA PRIMA VOLTA DI SUCCESSO 

La rete di imprese che gestisce il Servizio Idrico Integrato della Lombardia presente alla Fiera riminese 

Martedì 7 novembre si sono aperte le porte di Ecomondo che, in questa sua 26esima edizione, ha raggiunto numeri da record con 150.000 mq di spazi andati sold out, 1500 aziende espositrici provenienti da tutto il mondo, 280 delegati, 600 buyer, un calendario ricco di appuntamenti con 170 incontri tra seminari e convegni. 

Per ben 4 giorni Water Alliance ha accolto, raccontato e spiegato ai visitatori la propria mission ed il proprio impegno nel valorizzare la risorsa idrica, un bene prezioso che il network di società facenti parte di questa joint venture erogano a oltre 9 milioni di cittadini, servendo 1.391 Comuni, lungo un dedalo capillare di condutture che si snoda per oltre 100.000 km di rete. 

Lo stand di Water Alliance, ospitato presso il nuovo cluster dedicato alla Blue Economy, è divenuto crocevia di coloro che volevano approfondire le tematiche legate all’idrico, le sfide che questo settore deve affrontare dinnanzi all’incalzante cambiamento climatico, la conversione verso strategie green e sostenibili. 

Momento centrale dell’importante appuntamento fieristico è stato senza dubbio il convegno “PNRR e infrastrutture idriche: gli interventi di WATER ALLIANCE – ACQUE DI LOMBARDIA per la gestione sostenibile della risorsa". L’evento, organizzato dalla rete di imprese che abbraccia i gestori del SII della Lombardia, si è rivelato un fertile momento di scambio e confronto, teso ad approfondire quali saranno gli investimenti, le migliorie, i progetti che cambieranno il volto al SII lombardo domani. 

Moderati da Fabio Binelli, Coordinatore Dipartimento Servizi Pubblici e Ambiente ANCI Lombardia al tavolo dei relatori si sono succedute tutte le voci di Water Alliance. 

In perfetta coerenza e cooncordanza con i temi di Ecomondo, Water Alliance ha trattato i temi del climate change in una chiave alternative e disruptive, immaginando come cambierebbero i luoghi a noi più familiari se non si decidesse di intervenire tempestivamente per tutelare l’ambiente e le sue preziose risorse, prima tra tutte l’acqua. 

Ai seguenti link potete trovare  

16/11
BrianzAcque: 20 anni di futuro.

“La sensibile magia dell’acqua”, momento clou dei festeggiamenti per il compleanno dell’utility dell’idrico.

A Monza, in Villa Reale, il 14 e 15 dicembre due giorni no stop di talk, installazioni, performance artistiche dedicate all’ “oro blu” del Terzo Millennio.

Svelati programma, contenuti ed ospiti de “La sensibile magia dell’acqua”, progetto-evento ideato e a cura dell’architetto Alessia Galimberti per i vent’anni di BrianzAcque che, il 14 e 15 dicembre prossimi, segnerà il momento clou dei festeggiamenti aperti lo scorso giugno e continuati in tutti questi mesi.

Ad ospitare la kermesse, aperta al pubblico, saranno i saloni della Reggia di Monza debitamente allestiti e pronti ad animarsi per la due giorni di talk, installazioni e performance artistiche che avranno come obiettivo quello di fornire ispirazioni sul tema dell’acqua, bene comune ed universale, imprescindibile per la vita.

Il palinsesto prevede un susseguirsi di momenti di confronto tra istituzioni, mondo accademico, dell’imprenditoria e delle professioni con ospiti, personaggi dell’arte, dello sport, della politica, della moda, della musica e ‘addetti ai lavori’ che hanno storie da raccontare e condividere.

Ha sottolineato  Enrico Boerci, presidente e Ad di BrianzAcque: "Fin da questa primavera  abbiamo detto che 20 anni di futuro  è  qualcosa di più di uno slogan. E' il nostro modo di interpretare una storia che è sempre stata fatta di apertura all'innovazione, al confronto con mondi diversi e all'ascolto dei cittadini e degli amministratori. Per questo oggi, abbiamo mantenuto la promessa di qualche mese fa e lanciato un percorso multicanale e senza confini, come lo è l'acqua e come lo è sempre stata la nostra azienda. Un libro, un grande evento internazionale nella Reggia di tutti i brianzoli e tante altre sorprese che sveleremo nelle prossime settimane e il 14 e 15 dicembre. Perchè questo 2023 non è un arrivo ma una partenza. Anzi, una accelerazione verso 20 anni di futuro al quadrato."

Alessia Galimberti, art director e consigliere d’amministrazione di BrianzAcque ha spiegato: “Fornire ispirazioni sul tema della sostenibilità e sul legame tra acqua e cambiamenti climatici, ,oltre a rendere evidente la difficoltà di descrivere ‘che cosa sia stata’ e ‘che cosa sia l’acqua’ mostrando la variabilità di significati che ad essa vengono attribuiti, sono gli obiettivi di questo progetto-evento. Affronteremo tematiche apparentemente lontane dal mondo dell’acqua come: design, architettura, hospitality, moda, arte, sport e musica. L’unione, il confronto e la sinergia dei diversi settori con l’elemento acqua, porteranno riflessioni e considerazioni sul benessere umano”.

Per la speciale occasione, le porte della Reggia  si apriranno alla comunità in cui BrianzAcque è nata, è cresciuta e si è sviluppata fino ad entrare nel panel dei principali operatori dell’idrico e, proprio quest’anno, ad ottenere il premio Top Utility quale miglior azienda di servizi pubblici d’Italia.Tutti potranno seguire i numerosi talk live con un centinaio di relatori. Per iscriversi basta accedere tramite la piattaforma Eventbrite al link https://bit.ly/LaSensibileMagiaDellAcqua.

Disponibilità fino ad esaurimento posti. Accesso alla registrazione consentito a partire dal 15 novembre.

Gli organizzatori puntano sull’effetto ‘wow’, ma alcuni dettagli sono stati anticipati nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella sede della Provincia e a cui hanno preso parte tra gli altri  il vice  presidente ATO di Monza e Brianza, Roberto Borin; il vice presidente di BrianzAcque,  Gilberto CellettiAndy, cofondatore dei Bluvertigo; Simona Finessi e direttore di Platform Architecture and Design. Gli spazi della storica dimora si trasformeranno in un itinerario scandito da materiali, oggetti, icone e opere dal design singolare ed ecosostenibile. Visitare la Villa Reale nella due giorni della festa di compleanno BrianzAcque sarà un emozionante viaggio alla scoperta della risorsa idrica, delle sue infinite sfaccettature e delle sue connessioni.

Il progetto ‘La sensibile magia dell’acqua’ si è tradotto anche in un libro firmato da Alessia Galimberti.  Nel testo, voluto per sottolineare ed esaltare il rapporto di BrianzAcque con il territorio, sono raccolti i pensieri dei sindaci della Brianza. Un puzzle di riflessioni che fotografano l’importanza primaria della risorsa idrica. Il volume sarà disponibile online sul sito www.brianzacque.it:

All’evento verranno riconosciuti crediti formativi per gli architetti dell’Ordine di Monza e della Brianza.

Altre dichiarazioni:

on. Fabrizio Sala, deputato: “Questa festa-evento a suggello dei 20 anni di BrianzAcque, esempio di azienda pubblica efficiente ed eccellenza del territorio, trova nella Villa Reale, altra ricchezza della Brianza, la sua cornice ideale. Un contenitore perfetto per un appuntamento imperdibile, ennesima dimostrazione del dinamismo e della vivacità di un terra  capace di guardare avanti offrendo occasioni di  stimolo, confronto,  crescita economica, artistica e sociale

Nel porgere il saluto introduttivo, il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio ha esordito: “In questi vent’anni di attività, BrianzAcque non solo ha saputo assolvere al proprio compito con solerzia de efficienza, ma ha anche dimostrato di avere grande capacità di innovazione e di mettere sempre al primo posto il bene dei cittadini del territorio e oltre. Molti sono stati i progetti e le iniziative portati avanti insieme e dedicati proprio alla cittadinanza, non da ultima la manifestazione Ville Aperte in Brianza, che da anni apre le porte delle ville di delizia del territorio anche grazie al grande supporto di BrianzAcque. Il nostro augurio dunque è che questi siano solo i primi vent’anni di BrianzAcque che siamo certi, nel prossimo futuro – a partire dagli eventi in programma per questo dicembre, saprà nuovamente renderci orgogliosi di essere parte insieme a loro del sistema Brianza”.

Per Viviana Guidetti, assessore Biblioteche e Sport,  Comune Monza: “L’acqua, sostanza alla base della nascita della vita e della sua possibilità di conservazione e sviluppo, esercita da sempre un fascino irresistibile in tutte le sue forme: oceani e fiumi, neve e ghiacci, nuvole e pioggia. Gli artisti hanno esaltato la sua bellezza in opere d’arte figurativa, dalla pittura alla grafica al cinema e l’hanno evocata in opere musicali e letterarie. La possibilità di avere acqua pura è un’esigenza imprescindibile per la nostra alimentazione e la nostra salute e nello sport ha la funzione di primaria importanza”.