Veronica Nisco

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05/04
GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA. UNA RISORSA CHE VA PRESERVATA
Milano, 21 marzo. “L’acqua è un bene prezioso e la sua importanza è tale da essere ormai soprannominata Oro Blu.  Anche in Regioni come la nostra, che sono morfologicamente ricche di risorse idriche, la variazioni climatiche stanno creando non poche criticità andando ad intaccare settori come quello agricolo ad esempio, che negli ultimi anni ha subito delle ondate di siccità compromettendo la resa di interi settori produttivi ed incidendo fortemente sugli ecosistemi. Così il consigliere regionale Riccardo Pase, Presidente della Commissione Ambiente, interviene in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dall’ONU nel 1992 e che ricorre domani 22 marzo. “E’ importante tutelare in tutti i modi questa risorsa, in grado di garantirci un’elevata qualità della vita in quanto fondamentale non solo in agricoltura ma anche in molti processi industriali e per la generazione di energia elettrica. Voglio ricordare che la commissione Ambiente che presiedo, ha recentemente dato il via libera al nuovo regolamento che, disciplinando gli scarichi di acque reflue domestiche e di acque reflue urbane, rappresenta uno strumento importante e concreto per la bonifica delle acque della nostra Regione, più volte anche condannata dall’Europa proprio per la pessima qualità delle acque di alcuni fiumi e torrenti. A breve, inoltre, metteremo in cantiere ulteriori strumenti e azioni con l’obiettivo proprio di tutelare e valorizzazione questa risorsa. “L’acqua del rubinetto, prima di essere una questione di governance in mano a gestori e Comuni è un bene prezioso per tutti i cittadini - aggiunge Alessandro Russo portavoce di Water Alliance - Acque di Lombardia, la rete di imprese composta dalle 8 aziende pubbliche che ogni giorno forniscono i servizi di gestione acquedotto, depurazione e fognatura di 800 comuni lombardi, per un totale di 5, 5 milioni di abitanti (Gruppo CAP, Brianzacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Uniacque, SAL e SECAM). “Ognuno di noi può contribuire, attraverso piccoli gesti quotidiani e comportamenti virtuosi, alla salvaguardia dell’ambiente. Magari rinunciando a una bottiglia di plastica e adottando una pratica borraccia. Per questo, simbolicamente, farò dono ai componenti della commissione Ambiente e agli altri consiglieri regionali di una borraccia riutilizzabile, da riempire con l’acqua del rubinetto. Un pensiero semplice ma importante, che permetterà a tutti di bere l'ottima acqua sistematicamente controllata, che sgorga dai nostri rubinetti, riducendo oltre lo spreco anche l'utilizzo delle bottigliette in plastica usa e getta. “Quello delle acque – conclude Pietro Foroni Assessore regionale Territorio e Protezione Civile - è un tema centrale, non solo lombardo e italiano, ma un bene primario e vitale in ambito universale. Regione Lombardia è in prima linea sui sistemi di depurazione delle acque e delle risorse idriche, aspetto, questo, quanto mai fondamentale in agricoltura e in modo particolare in quest’ultimo anno in cui i livelli dei bacini idrici sono scesi sotto le normali soglie. Nel corso degli ultimi mesi sono state avviate diverse interlocuzioni a livello regionale ed è stato istituito un tavolo idrico per coordinare e predisporre i necessari accorgimenti. È necessario potenziare il passaggio delle acque dai bacini idrici e mantenere ben salda la consapevolezza che l’acqua non è una risorsa infinita, ma va preservata con ogni accorgimento possibile”.  
14/11
LA NUOVA DIRETTIVA ACQUA POTABILE: UN SUCCESSO L’EVENTO ORGANIZZATO DA APE E WATER ALLIANCE
Lo scorso 26 ottobre, 200 persone hanno partecipato al seminario “La Nuova Direttiva Acqua Potabile e Oltre”, organizzato a Cremona da APE in collaborazione con Water Alliance - Acque di Lombardia e Viveracqua. Il 26 ottobre, duecento persone hanno partecipato al seminario " La nuova direttiva sull'acqua potabile e oltre " a Cremona, in Italia. È stata l'occasione per riunire una serie di parti interessate del settore idrico per discutere le diverse prospettive e le sfide poste dall'evoluzione dei quadri normativi in ​​Europa. Il seminario è stato parte integrante degli attuali vivaci dibattiti sull'acqua, che si sono svolti in tutta Europa, e si sono dimostrati particolarmente opportuni, considerando il contesto politico: il voto al Parlamento europeo sulla direttiva sull'acqua potabile ha avuto luogo all'inizio della settimana e la Commissione europea ha avviato un'ampia revisione della sua legislazione sull'acqua. Gli sviluppi legislativi a livello UE e le continue riforme normative in diversi paesi europei esprimono il crescente interesse politico per l'acqua. Questa rinnovata attenzione può essere spiegata sia con una conoscenza scientifica emergente sulle nuove fonti di inquinamento nell'acqua, sia con una crescente richiesta da parte dei cittadini di trasparenza su come viene gestita la loro acqua. L'evoluzione dei quadri legislativi mira ad accrescere la fiducia dei cittadini nell'acqua di rubinetto di alta qualità, garantendo al tempo stesso un accesso equo e un uso sostenibile. Le discussioni hanno evidenziato il forte impegno delle parti interessate nell'affrontare le sfide derivanti dai nuovi requisiti, ma è necessario mobilitare tutti gli attori e risorse sufficienti. Nello specifico, il dibattito ha identificato gli elementi chiave per affrontare con successo le sfide:
  • norme comuni chiare e adeguate allo scopo a livello dell'UE;
  • una distribuzione ben concepita delle responsabilità tra i diversi livelli di governance in base al principio di sussidiarietà;
  • forti quadri normativi e istituzioni che assicurano la responsabilità e il miglioramento delle prestazioni degli operatori idrici, che è anche una condizione per aumentare gli investimenti;
  • trasparenza e requisiti partecipativi che facilitano l'inclusione di tutte le parti interessate.
Gli operatori pubblici europei dell'acqua contribuiscono attivamente agli attuali dibattiti, basandosi sulla loro esperienza sul campo nel fornire acqua potabile per tutti i giorni. Soprattutto, gli operatori idrici pubblici stanno lavorando intensamente per prepararsi ad affrontare le sfide future attraverso l'adozione di un approccio olistico che li renderà attori chiave di un'economia locale sostenibile. Il seminario si è aperto con un caloroso benvenuto dal presidente della Padania Acque, Claudio Bodini , dal sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e dal presidente della Provincia di Cremona, Davide Viola . Célia Blauel , Presidente di Aqua Publica e Vice-Sindaco di Parigi, ha evidenziato il coinvolgimento di Aqua Publica nello sviluppo legislativo e ha riconosciuto che i dibattiti hanno dimostrato che fornire acqua potabile a tutti a costi accessibili non è solo un problema tecnico, ma è anche un problema politico . Inoltre, afferma, la legislazione europea sulle acque deve essere collegata in modo coerente, ma anche essere collegata ad altre leggi in altri settori. Veronica Manfredi, direttore della Commissione europea per la qualità della vita nella direzione generaledell'Ambiente, ha aperto la prima tavola rotonda sulle " Possibili risposte alle sfide tecniche ed economiche derivanti dalla legislazione comunitaria sull'acqua ". Ha condiviso le prospettive e le motivazioni della Commissione dietro il lavoro legislativo sulla nuova direttiva sull'acqua potabile e su altri atti legislativi sull'acqua. È urgente trovare la formula giusta per gestire le risorse in modo sostenibile e per questo, dice " tutte le parti interessate devono collaborare ”. La seguente discussione si è incentrata sulla legislazione dell'UE sulle acque e le sue implicazioni per gli operatori idrici, in particolare su come devono adeguare le loro operazioni e su come possono garantire gli investimenti che saranno necessari per rispondere alle nuove esigenze. Il neo-nominato Presidente di WAREG (Rete europea dei regolatori di acqua), Andrea Guerrini, ha illustrato il lavoro della rete e come può supportare i responsabili delle decisioni, con dati chiave, esperienza pratica e contributo allo sviluppo di soluzioni. La rete può contribuire a migliorare la legislazione con risparmi sui costi per le autorità e le utility e il ruolo dei regolatori nel garantire che la conformità con la legislazione debba essere meglio riconosciuta. Gábor Till di Budapest Waterworks e Eric Smit della SWDE belga (Société Wallonne des Eaux) hanno fornito informazioni su come gli operatori si preparano ad adattarsi alle nuove esigenze previste. Mr. Till si è concentrato sui cambiamenti che dovranno essere fatti, a livello dell'operatore, per soddisfare i requisiti di qualità, mentre il signor Smit si è concentrato sulla spiegazione che l'innovazione riguarda anche nuovi modi di considerare come viene gestito l'operatore. In particolare, ha analizzato il caso dei piani di sicurezza idrica, che la nuova direttiva sull'acqua potabile dovrebbe rendere obbligatoria. Thomas Van Gilst ha spiegato il ruolo della Banca europea per gli investimenti, la principale fonte di finanziamento dei prestiti al settore idrico mondiale. Mentre la BEI può prestare fino al 50% dei costi di investimento per progetto, si applicano alcune condizioni e la regolamentazione è un aspetto importante per un prestatore . La seconda parte del seminario su " Evoluzione dei quadri normativi nazionali ed europei: aumento della convergenza? "ha fornito una panoramica dei contesti nazionali , aprendo con la presentazione dei due progetti di legge italiana sulla gestione e la governance delle acque, attualmente discussi congiuntamente, e poi , espandendo per esaminare altre regioni, tra cui la Scozia e l'Irlanda, per fornire informazioni su come l'acqua è regolata.  I membri del Parlamento italiano Federica Daga ( Five Stars Movement ) e Chiara Braga ( Partito Democratico )hanno presentato ciascuno i loro testi e il processo che ha portato alle proposte. Il contesto in Italia include un referendum nel 2011 che chiedeva l'istituzione dell'acqua come bene pubblico e i tentativi da parte del precedente governo di organizzare enti pubblici che gestiscono l'acqua, indirizzando l'intero ciclo di gestione delle risorse idriche. Alberto Villa, Sindaco di Pessano con Bernago e Presidente della Commissione Ambiente dell'Associazione Nazionale dei Comuni, ha spiegato quanto sia essenziale combinare la gestione dell'acqua con le politiche di pianificazione territoriale, in quanto le due sono strettamente connesse. Ha anche sottolineato  che i cittadini vogliono che l'acqua del rubinetto sia buona e conveniente e che quindi siano necessari standard minimi di qualità. I membri di Aqua Publica Europea Scottish Water, Viveracqua e Irish Water hanno presentato le situazioni nei loro paesi. Jon Rathjen ha presentato il programma scozzese Hydro-Nation, che mira a sviluppare il valore delle risorse idriche e l'acqua scozzese. In Scozia, il sistema è pienamente pubblico e il governo riconosce l'acqua come una priorità politica. Questo è anche il caso in Irlanda: Gerry Galvin ha introdotto la serie di documenti strategici irlandesi sull'acqua e la complessa struttura di governance attorno all'Irish Water , tra cui il governo, due principali regolatori con focus diversi e due organi consultivi: il Water Forum, che rappresenta le parti interessate e l'ente consultivo per le acque, presieduto dalla commissione per la regolamentazione, hanno concluso che il cliente è centrale nel servizio.  Paola Briani ha presentato l'esperienza di Viveracqua (Italia), sottolineando che la nuova direttiva è fondamentale per gli operatori, ma richiederà anche investimenti significativi. Ha spiegato che, oltre a molte azioni,  Viveracqua è stata in grado di realizzare investimenti attraverso il primo progetto di investimento su larga scala nel settore idrico cofinanziato dalla Banca europea per gli investimenti attraverso l'emissione di un idroelettrico da parte di un consorzio di servizi idrici.  Alessandro Russo , vicepresidente di Aqua Publica, ha chiuso il seminario spiegando che Aqua Publica è nata dall'esigenza di contrastare la privatizzazione in Europa. Da allora, un cambiamento politico verso la gestione pubblica dell'acqua è stato osservato in Europa e nel mondo. Tuttavia, sebbene le condizioni attuali siano più favorevoli alla gestione pubblica, non sono date per scontate. Il settore pubblico deve ora dimostrare la sua capacità di rispondere alle grandi sfide del futuro. E, per fare ciò, è fondamentale capire la natura del servizio e accettare le sfide, al di fuori delle reti ideologiche. Mr. Russo ha delineato tre principi chiave per gli operatori idrici pubblici per il futuro:partecipazione, sostenibilità e un approccio olistico . La proprietà pubblica è in una posizione migliore per cooperare con altre amministrazioni pubbliche e settori, in quanto più connessa al contesto locale. Se Aqua Publica è in grado di affrontare le sfide in modo olistico, i prossimi dieci anni vedranno il rafforzamento del suo ruolo.
09/11
Regione Lombardia e Water Alliance presentano il progetto AcquaBook dedicato alla scuola Primaria e Secondaria di primo grado
Conoscere proprietà e caratteristiche dell’acqua del rubinetto, sempre più buona e sicura. Scoprire come funziona il ciclo idrico integrato, dal rubinetto di casa allo scarico, fino al ritorno all’ambiente. Imparare a tutelare e valorizzare la risorsa più preziosa in natura, con uno stile di vita attento e consapevole. Sono questi i principi che guidano AcquaBook, percorso didattico di approfondimento che intende educare i giovani studenti a un uso davvero sostenibile dell’acqua. Pensato appositamente per i ragazzi delle classi terze, quarte e quinte elementari e delle scuole medie, AcquaBook nasce dalla sinergia e dalle competenze delle 7 aziende pubbliche di Water Alliance - Acque di Lombardia, che ogni giorno forniscono i servizi di gestione acquedotto, depurazione e fognatura di 800 comuni per un totale di 5, 5 milioni di abitanti (Gruppo CAP, Brianzacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Uniacque e SAL), con il supporto di Regione Lombardia.  Il progetto AcquaBook rappresenta certamente un progetto virtuoso di educazione ambientale, dichiara Melania De Nichilo Rizzoli, Assessore Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia. In questi anni si è troppo spesso affrontato in maniera retorica e ideologica questo tema lasciando poco spazio a percorsi che stimolino la crescita della collettività di una coscienza capace di approcciarsi a questa tematica con basi solide. Per questo motivo, questi moduli formativi dedicati ai giovani rappresentano un’ottima idea che può aiutare alla costruzione di una cittadinanza più matura e consapevole”. “Investire nel futuro per noi gestori del sistema idrico integrato significa creare una vera e propria cultura dell’acqua tra le nuove generazioni, fatta di valori e comportamenti virtuosi, spiega Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance. Un progetto che raccoglie la sfida degli ambiziosi obiettivi presenti nella Water Drinking Directive, la normativa al vaglio del Parlamento Europeo che chiede a noi gestori di farsi promotori di un maggior consumo di acqua del rubinetto e di una sostanziale riduzione della produzione di plastica”.  Un progetto innovativo multimediale che Water Alliance regala agli studenti dagli 8 ai 13 anni, aggiunge Claudio Bodini, presidente Padania Acque. Un percorso tra sostenibilità ambientale, rispetto dell’acqua del rubinetto, lotta agli sprechi e alle inquinanti bottigliette di plastica. Attraverso il gioco e la condivisione di saperi, i giovani diventano i cittadini del domani, difensori dell’ambiente e testimoni della ricchezza dell’acqua pura e controllata delle nostre case”. L’obiettivo è chiaro: creare una cultura orientata al rispetto dell’ambiente e in particolare dell’oro blu, basata su divertimento, conoscenza, buone prassi. Gli strumenti? Una mappa interattiva, quattro attività educative diversificate che integrano esercizi interattivi con la formazione sul campo come laboratori didattici e visite guidate agli impianti (acquedotti, depuratori e case dell’acqua), più un concorso interscolastico a premi, per consentire a bambini e ragazzi di imparare divertendosi. La piattaforma di AcquaBook è totalmente gratuita e permette a ogni insegnante di gestire autonomamente il programma didattico o usufruire della mediazione degli educatori previsti dal gestore del sistema idrico che presidia il territorio. Ogni docente in base alla provincia della scuola di appartenenza, sarà infatti indirizzato alla piattaforma offerta dall’azienda municipalizzata di riferimento. Di seguito il link per accedere alla piattaforma: http://www.educazionedigitale.it/acquabook/      
09/11
IL BEST IN CLASS DEL SODALITAS SOCIAL AWARD AL PROGETTO “UN’ALLEANZA 100% GREEN”
L’iniziativa è stata realizzata dalle aziende di Water Alliance - Acque di Lombardia Premiate oggi le aziende che hanno partecipato a Sodalitas Social Award, il riconoscimento più autorevole assegnato in Italia a imprese che assumono la leadership per realizzare un futuro sostenibile, promosso da Fondazione Sodalitas e giunto quest’anno alla 16ˆ edizione. 135 i progetti in gara presentati da imprese, pubbliche e private, di ogni dimensione e settore, che riguardano temi legati a giovani e scuola, occupabilità e pari opportunità, clima e stili di vita sostenibili, contrasto alle disuguaglianze e inclusione sociale. 5 premi di categoria e 5 premi speciali assegnati, oltre 2.200 imprese partecipanti dal 2003 ad oggi. Il premio speciale “Best in class” è stato assegnato a “Un’alleanza dell’acqua 100% green” e ritirato da Gruppo CAP come capofila del progetto realizzato con altre 5 aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia (Brianzacque, Uniacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL) che dal 2017 hanno scelto di unire le forze per rifornirsi solo con energia prodotta da fonti rinnovabili certificate. Nel corso dell’anno le aziende hanno acquistato energia elettrica da fonte rinnovabile 100% idraulica-oceanica certificata, ottenendo importanti risultati: 442 GWh prodotti di energia 100% green, 143 milioni di Kg di CO2 NON immessi nell’atmosfera, che corrispondono a 12 milioni di alberi piantumati, 2 milioni e mezzo di euro risparmiati, senza nessun incremento della bolletta per gli utenti. I premi sono stati consegnati nel corso dell’incontro “Le imprese protagoniste dello sviluppo sostenibile”, tenutosi presso l’Auditorium di Assolombarda a Milano. Il Sodalitas Social Award 2018 è stato assegnato alle iniziative più efficaci nel contribuire alle sfide al centro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. I vincitori sono stati designati da una Giuria indipendente presieduta dal Rettore dell’Università Cattolica di Milano e composta da rappresentanti del mondo della ricerca, dell’accademia, del terzo settore, di istituzioni e associazioni. Il Premio è organizzato da Fondazione Sodalitas in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture, GfK, Omnicom Public Relations Group, con il sostegno di Zeta Service e con il patrocinio di Assolombarda, Commissione Europea e Unioncamere.
06/06
Gruppo CAP approva il piano di investimenti da 539.3 milioni di euro
Approvato durante l’Assemblea dei soci di Gruppo CAP il piano di investimenti da 107.9 milioni l’anno per gli interventi sul territorio Durante l’Assemblea dei Soci, tenutasi venerdì 18 maggio, è stato approvato all’unanimità l’ambizioso piano di investimenti, destinato alla crescita e al miglioramento del sistema idrico del territorio di competenza nel segno della sostenibilità, della ricerca scientifica e dei più avanzati di progetti di economia circolare. Il piano prevede, per il quinquennio 2018-2022 539.3 milioni di euro, esattamente 107.9 milioni all'annopari a 57,8 euro per ogni cittadino: quasi il doppio rispetto a una media di 33 euro nel Nord Italia (Blue Book 2017). L’Assemblea dei Soci ha confermato il bilancio consolidato, approvato lo scorso 19 aprile dal Consiglio di Amministrazione di CAP Holding S.p.A. insieme alla Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.lgs. 254/2016. In dettaglio, il totale dei ricavi si attesta nel 2017 a 335.510.644 euro, per la quasi totalità frutto del servizio idrico, mentre il saldo di gestione è pari a 30.242.319 di euro. Il risultato operativo nel 2017 è stato pari a 47.324.064 euro. Gli investimenti tecnici si attestano a 84.623.580 euro, contro gli 80.760.064 euro del 2016. L’Assemblea dei Soci ha inoltre nominato il Comitato di Indirizzo Strategico composto da 11 membri, scelti tra i Sindaci e i Presidenti degli Enti Soci, che rappresenterà gli azionisti fino al 2020. Il Comitato sarà presieduto da Roberto di Stefano, Sindaco del Comune di Sesto San Giovanni, cui si affiancheranno, Andrea Checchi, Sindaco di San Donato Milanese, Raffaele Cucchi, Sindaco di Parabiago, Andrea Fumagalli, Sindaco di Inzago, Giorgio Monti, Sindaco di Mezzago, Rino Pruiti, Sindaco di Buccinasco, Donatella Pumo, Sindaco di Siziano, Antonio Domenico Romeo, Sindaco di Limbiate, Curzio Aimo Rusnati, Sindaco di Bussero, Nadia Verduci, Sindaco di Noviglio. Al comitato si affianca il Sindaco metropolitano Giuseppe Sala come rappresentante dell’ente affidatario.
21/05
Lario Reti Holding: approvati i documenti di Bilancio 2017 e Budget 2018
Tariffe stabili e investimenti per oltre 20 milioni di Euro nel 2018

L’Assemblea degli Azionisti di Lario Reti Holding ha approvato, nel corso della seduta del 3 maggio 2018, i documenti di Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2017 ed il Budget 2018. Il Bilancio approvato riguarda il secondo anno di attività di Lario Reti Holding come Gestore del Servizio Idrico Integrato sull’intera Provincia di Lecco.

Dopo un primo anno di start-up, caratterizzato dall’assorbimento del personale e del know-how di Idroservice e Idrolario, Lario Reti Holding ha registrato numeri in netta crescita sul fronte degli investimenti, con conseguente miglioramento del servizio erogato. “L’affidamento ventennale del Servizio, ottenuto il 1° di gennaio 2016 – spiega Lelio Cavallier, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Lario reti Holding S.p.A. – ha costituito il presupposto per avviare interventi virtuosi dedicati al miglioramento del servizio sul territorio e gli investimenti necessari per l’ammodernamento delle infrastrutture.”

Gli investimenti realizzati nei 2017 superano i 17 milioni di Euro - in crescita di oltre un quarto rispetto al 2016 - con concentrazione significativa nei settori della depurazione dei reflui fognari e delle manutenzioni straordinarie. Investimenti che, nelle intenzioni della società, sono destinati ad aumentare nel corso del 2018. La previsione inserita nel budget 2018, infatti, supera i 20 milioni di euro e i 70€ per abitante servito: un aumento del 15% sul 2017 e del 37,5% sul 2016. La quota pro-capite prevista risulterà quindi superiore al doppio del dato nazionale che, secondo Utilitalia, si è attestato a 31€ per abitante nel 2017.

Anche nel 2018 gli investimenti si concentreranno nel settore della depurazione (69% della cifra destinata agli Interventi di Piano d’Ambito), seguito dalle manutenzioni straordinarie e dagli investimenti per il potenziamento di acquedotti e fognature. “Gli investimenti sugli impianti di depurazione delle acque reflue sono fondamentali per la difesa del nostro territorio – continua CavallierInvestire nella depurazione ha inoltre consentito a Lario Reti Holding di affrontare tutte le situazioni a rischio di infrazione europea che si ritrovavano nella Provincia di Lecco, evitando l’arrivo di multe salate.”

Per far fronte a questa importante crescita degli investimenti, nel 2017 è continuato il rafforzamento delle strutture con l’assunzione di 18 nuovi dipendenti, in gran parte a seguito dell’internalizzazione di diversi servizi di manutenzione e presidio.

Il 2018 sarà inoltre caratterizzato dall’avvio o dalla realizzazione di numerosi progetti sperimentali quali, ad esempio, la sperimentazione di telelettura dei contatori ad Introbio e la ricerca di scarichi fognari non autorizzati tramite l’ausilio di droni radiocomandati e dotati di telecamere termiche.

Per quanto riguarda i dati economici, i ricavi conseguiti da Lario Reti Holding S.p.A. nel 2017 ammontano a 49,6 milioni di Euro e sono costituiti prevalentemente dalla tariffa spettante al Gestore per le attività del Servizio Idrico Integrato.

L’utile netto d’esercizio 2017 della società si attesta a 6,4 milioni di Euro. Tale cifra risente positivamente dell’apporto dei dividendi erogati dalle società controllate (ACEL Service e Lario Reti Gas) e partecipate (AEVV Energie) nella misura, al lordo della componente fiscale, di 4,6 milioni di Euro.

L’utile derivante dalla gestione del Servizio Idrico Integrato, come da Statuto, è stato destinato interamente al sostegno di nuovi investimenti su reti e impianti. Confermate la stabilità della tariffa idrica e dei volumi di acqua distribuita, che si attestano su una media di 26 milioni di metri cubi/anno dal 2015 e che si prevede rimangano tali anche sul 2018.

“La stabilità dei volumi e l’orizzonte ampio garantito dall’affidamento ventennale hanno permesso di mantenere fissa la tariffa idrica per il quarto anno consecutivo – commenta Vincenzo Lombardo, Direttore Corporate di Lario Reti Holding – Un importante traguardo che differenzia la Provincia di Lecco dalla gran parte dei capoluoghi italiani, dove l’aumento medio dell’ultimo anno è stato superiore al 4%, con punte del 70%.

Sotto l’aspetto dei dividendi distribuiti ai Comuni Soci, la proposta approvata dall’Assemblea ha riguardato i proventi dalle controllate ACEL Service e Lario Reti Gas, nonché dalla partecipazione in AEVV Energie: “La nostra proposta è stata quella di mantenere il dividendo dei precedenti due esercizi, pari a 3 milioni di Euro. L’Assemblea ha approvato la proposta, – conclude Cavallierdestinando inoltre parte dell’utile proveniente da controllate e partecipate al rinnovo degli impianti idrici.”

I Comuni Soci esprimono la propria soddisfazione, come riferito da Antonio Rusconi, Presidente del Comitato di Indirizzo e Controllo: “Lario Reti Holding è un’azienda solida, che garantisce un servizio pubblico di qualità e fornisce risposte concrete alle necessità di sviluppo del territorio. Anche i cittadini hanno recepito questo sforzo e promosso l’operato della società, come testimoniato dai risultati della recente indagine di soddisfazione della clientela.”

22/03
WATER ALLIANCE IN PRIMA LINEA PER CELEBRARE LA GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA

Convegni, concorsi, spettacoli, attività sportive: sono tantissimi gli eventi organizzati dai gestori di Acque Lombardia per sensibilizzare i cittadini sul valore della risorsa idrica, confermando l’impegno sul territorio

Water Alliance – Acque di Lombardia, la prima rete di imprese realizzata da 8 aziende idriche in house della Lombardia, in prima linea per celebrare la Giornata mondiale dell’Acqua, l’appuntamento promosso dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, che ricorre domani 22 marzo. Il tema di quest'anno è Nature for Water”, che indica nelle soluzioni basate sul ciclo naturale dell’acqua la strada per risolvere buona parte dei fattori di criticità legate all’accesso all’oro blu.

Un’occasione importante per sensibilizzare i cittadini lombardi sul valore e sull’utilizzo consapevole della risorsa idrica, che intende sottolineare l’impegno delle 8 aziende a favore dello sviluppo sostenibile di un territorio tra i più vasti in Italia. Il network lombardo fornisce infatti i servizi di gestione acquedotto, depurazione fognatura di 800 comuni, per 5 milioni di abitanti.

Obiettivo: creare una cultura condivisa sull’importanza dell’acqua, punto focale delle politiche governance delle nostre città, sempre più smart e intelligenti. Sotto i riflettori convegni, dibattiti per parlare delle sfide idriche imposte dai cambiamenti climatici e dallo sviluppo delle nostre città. Con una speciale attenzione nei confronti delle nuove generazioni, coinvolte attraverso attività sportive, visite nelle strutture impiantistiche, progetti didattici e musicali.

Con queste iniziative vogliamo contribuire a sensibilizzare grandi e piccoli sul tema del valore dell’acqua e dell’ambiente, commenta Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance. Il nostro obiettivo è lavorare insieme per migliorare la qualità dell’acqua e dell’ambiente, educando i giovani a una nuova cultura”.

15/03
Gruppo CAP: 90 anni di innovazioni
Il 27 febbraio di 90 anni fa nasceva il Consorzio per l’Acqua Potabile con l’obiettivo di “portare l’acqua nelle case dei milanesi”. Già alla fine degli anni ’20, i Comuni di Paderno Dugnano, Limbiate, Cusano Milanino e Cormano ebbero la lungimiranza di capire che l’acqua non si ferma ai confini comunali e che, per gestire le risorse e le infrastrutture, era necessario mettersi insieme con un forte spirito di collaborazione e condivisione. Da allora Gruppo CAP non ha mai smesso di crescere, di innovare, di trovare soluzioni sempre all’avanguardia per migliorare un servizio essenziale per i cittadini, diventando una tra le più importanti realtà pubbliche per lo sviluppo economico del territorio. Oggi l’azienda è per patrimonio la prima monoutility del panorama nazionale, una società per azioni partecipata da circa 200 Comuni, dalla Provincia di Monza e Brianza e da Città Metropolitana di Milano. Un’azienda in continua evoluzione, che garantisce ogni giorno il servizio idrico integrato a un bacino di 2 milioni e mezzo di abitanti, gestisce il patrimonio di reti e impianti, pianifica e realizza gli investimenti e le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ma è anche un player strategico sul territorio, capace di garantire più di 2.000 posti di lavoro tra diretti e indotto. «Festeggiamo un traguardo importantissimo che abbiamo raggiunto grazie alla volontà di guardare sempre al futuro, all’innovazione e a uno sviluppo sostenibile del territorio diventando interlocutori attenti di enti locali e cittadini» commentano Alessandro Russo e Michele Falcone, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP il primo e direttore generale il secondo.  «Ma non possiamo guardare avanti senza ripensare al ruolo dell’acqua nelle nostre vite e nelle nostre città, andando alla scoperta delle grandi possibilità connesse alla risorsa idrica e alla sua infrastruttura di rete».  È questa la rivoluzione che Gruppo CAP chiama #waterevolution, acqua come driver di innovazione, in grado di riscrivere la fisionomia dei territori e di orientare consumi e dinamiche ambientali. Siamo di fronte a un futuro in cui l’acqua è il propellente dell’innovazione delle nostre metropoli, sempre più intelligenti e sostenibili, dove l’acqua del rubinetto è monitorata grazie alle tecnologie più sofisticate che ci permettono di dissetarci in sicurezza, gli scarichi delle nostre case finiscono in fognature e depuratori intelligenti che trasformano l’acqua di scarto in energia e i reflui fognari producono biometano e bioplastiche.
06/03
LO SPORT DIVENTA ECO-SOSTENIBILE: WATER ALLIANCE LANCIA “ACQUA ECO SPORT”
1 dicembre 2017 Proporre un modello virtuoso di organizzazione e gestione delle manifestazioni sportive, caratterizzato dal consumo dell'acqua pubblica, fresca e a km zero. È questo il principio che sta alla base del protocollo d’intesa presentato venerdì 1 dicembre dalle 8 aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia, la prima rete di imprese idriche in house della Lombardia. Ufficializzato a Cremona, in occasione del Convegno “Lo sport ecosostenibile, un protocollo a difesa dell’ambiente”, promosso e organizzato da Padania Acque, l’innovativo progetto coinvolge tutto il settore idrico della regione, insieme al mondo dello sport e dell’ambiente, col patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per lo Sport, del Ministero dell’Ambiente, del CONI nazionale, del CONI regionale, della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Cremona. L’iniziativa è stata approvata da Regione Lombardia, che ha sposato la filosofia alla base dell’intera operazione promossa dalle 8 aziende di Water Alliance - Acque di Lombardia, ovvero Gruppo CAP (Milano), Brianzacque (Monza), Secam (Sondrio), Pavia Acque (Pavia), SAL (Lodi), Uniacque (Bergamo) e Lario Reti Holding (Lecco) e Padania Acque. Un protocollo col quale Water Alliance raccoglie l’appello al rispetto per una risorsa preziosa, come l’acqua, e alla tutela dell’ecosistema lanciato negli ultimi mesi dai rappresentanti di molte Nazioni.
21/11
WATER ALLIANCE E REGIONE FIRMANO PROTOCOLLO PER TUTELA RISORSE
Water Alliance Acque di Lombardia - la prima rete di imprese composta da 8 aziende idriche in house della regione - ha firmato oggi, insieme a Regione Lombardia, un protocollo d' intesa per "L'eccellenza del servizio idrico integrato lombardo", con lo scopo di massimizzare le sinergie, per tutelare le risorse idriche. L'occasione è stato il seminario "La gestione pubblica dell'acqua. Politiche e modelli di gestione per il futuro dell'oro blu", organizzato da ANCI Lombardia nella sede di via Rovello. "Regione Lombardia ha riconosciuto il sistema di Water Alliance come modello nella gestione delle acque", ha spiegato Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance, "con cui rappresentiamo il 60% dei comuni e dei territori lombardi, servendo acqua a quasi 6 milioni di abitanti. Con questo protocollo avvieremo una serie di collaborazioni e sinergie in progetti di ricerca nell'ambito del risparmio energetico. Il servizio idrico si affiancherà quindi alle competenze della Regione e dell'assessorato all'Ambiente", ha spiegato Russo. Il 'modello' di gestione di Water Alliance nasce dalla volontà di rimanere legata ai territori ma "allo stesso tempo non limitiamo la possibilità di fare economie di scala come mettersi insieme per fare, ad esempio, gare congiunte per ottenere servizi a prezzi vantaggiosi o sistemi informatici comuni".