Novità dalle aziende

Aggiornamenti ed approfondimenti sulle attività svolte nelle aziende Water Alliance
22/05
Reti del cuore, BrianzAcque rende disponibili per 62 Comuni brianzoli i fondi a sostegno degli anziani per l’emergenza Covid-19

Monza, 2 aprile 2020Sono state liquidate e sono già nella piena disponibilità dei Comuni le donazioni di Retipiù e di BrianzAcque: in totale 1 milione di Euro, l’intero montepremi dell’iniziativa le Reti del Cuore 2020 che, le due utilities brianzole, hanno deciso di devolvere ai 62 comuni dell’area da loro servita per far fronte all’emergenza da Covid-19.
La cifra sarà gestita direttamente dai Servizi Sociali delle singole municipalità e impiegata per il potenziamento degli interventi di prossimità nei confronti di persone anziane in fragilità e in isolamento per tutelarne la salute e per una maggiore tranquillità dei loro famigliari durante l’emergenza Coronavirus. 

Grazie all’iniziativa, scattata nei primi giorni dell’insorgere dell’epidemia, ciascun Comune può sin d’ora contare su un contributo economico concreto, calcolato su una quota fissa di 10 mila euro, cui si è sommata una quota variabile parametrata in base al numero dei residenti. Si va da un massimo di 59.484 euro erogati al comune più popoloso ad un minimo di 10.831 euro corrisposti a quello con il più basso numero di abitanti. 

“Apparteniamo a questo territorio e siamo fieri di aver potuto contribuire a sostenere i nostri cittadini in un momento così difficile. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che stanno lavorando per alleviare e contribuire a mitigare questa emergenza senza precedenti: in primo luogo tutti agli operatori sanitari e ai volontari, i più impegnati in prima linea, ma anche ai sindaci, alle amministrazioni che stanno facendo egregiamente la loro parte. Un particolare ringraziamento anche ai nostri dipendenti che lavorano in pronto intervento per garantire anche in questo periodo la continuità e la sicurezza del servizio gas e energia elettrica. Noi ci siamo ora, e ci saremo con tutte le nostre forze per supportare anche la ripresa che ci auguriamo prossima: insieme siamo più forti non è solo uno slogan” -  ha commentatoMario Carlo Novara, Presidente di RetiPiù.

Abbiamo voluto essere rapidissimi in un momento di così grave emergenza per le nostre comunità. Rapidissimi nel decidere con le nostre aziende di cambiare la destinazione del progetto dalla cultura al sociale proprio per la particolarità della situazione che stiamo vivendo e che rende ancora più necessari gli aiuti agli anziani da parte dei Comuni. E siamo stati rapidissimi dal momento in cui abbiamo deciso e comunicato ai Sindaci la nostra scelta ad arrivare alla liquidazione delle cifre proprio perchè conosciamo anche le sofferenze che stanno vivendo le amministrazioni comunali in questo momento e quindi la velocità necessaria per agire e finanziare qualsiasi azione. Siamo sicuri che anche con questo aiuto gratuito, come quello offerto dalle nostre due aziende potremo superare con forza questa emergenza e ripartire. Insieme.” – ha dichiarato Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque.

Le 62 municipalità  che fruiscono dei servizi pubblici forniti da  Retipiù e da BrianzAcque e che in questi giorni hanno ricevuto  la donazione per l’emergenza Covid-19 sono: Albiate; Arosio; Barlassina; Biassono; Bovisio Masciago; Cabiate; Carugo; Ceriano Laghetto; Cesano Maderno; Cesate; Cogliate; Desio; Figino Serenza; Giussano; Lazzate; Lentate sul Seveso; Limbiate; Lissone; Macherio; Mariano Comense; Meda; Misinto; Muggiò; Nova Milanese; Renate; Seregno; Seveso; Sovico; Varedo;  Trezzo sull’Adda; Triuggio; Agrate Brianza; Aicurzio; Arcore; Bellusco; Bernareggio; Besana in Brianza; Briosco; Brugherio; Burago di Molgora; Busnago; Camparada; Caponago; Carate Brianza; Carnate; Cavenago di Brianza; Concorezzo; Cornate d'Adda; Correzzana; Lesmo; Mezzago; Monza; Ornago; Roncello; Ronco Briantino; Sulbiate; Usmate Velate; Vedano al Lambro; Veduggio con Colzano; Verano Brianza; Villasanta; Vimercate.

Giunta alla sua quarta edizione, Le Reti del Cuore è un’iniziativa dedicata al sostegno di progetti di valore culturale per il territorio. Eccezionalmente, quest’anno ha assunto caratteri di solidarietà con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto ai Comuni e ai Sindaci, in prima linea nel far fronte alle necessità legate al diffondersi della pandemia, soprattutto verso le fasce di popolazione più deboli e più sole.  

18/05
Gruppo CAP lancia un’iniziativa su spotify per condividere suggerimenti e informazioni per un utilizzo responsabile dell’acqua

È partita la nuova iniziativa di Gruppo CAP su Spotify per accompagnare con quiz, consigli e tanta buona musica ogni momento della giornata e imparare a gestire meglio l’uso dell’acqua nella vita quotidiana.
Ogni giorno in Italia si consumano 241 litri di acqua pro capite, più che in ogni altra nazione europea. Un problema, quello degli sprechi, che CAP da sempre cerca di contrastare oltre che con la ricerca e l’innovazione anche con l’aiuto di tutti i cittadini. Ed è proprio al loro coinvolgimento che mira la nuova iniziativa per sensibilizzare al corretto uso della risorsa acqua. E lo fa a suon di musica: playlist personalizzate realizzate su misura per ogni utente da tre DJ d’eccezione: Paola Maugeri, una delle voci radiofoniche più amate, lo chef Davide Oldani, e Bruno Cerella, cestita in forza alla Reyer Venezia.

Il progetto di Gruppo CAP, calibrato sui gusti musicali degli utenti residenti nella Città metropolitana di Milano, offre un vasto repertorio di canzoni per le tre attività principali che tutti ci troviamo ad affrontare ogni giorno: Work, per chi ascolta musica durante lo smart working, Cooking Enthusiasts, per chi ama cantare o ascoltare musica in cucina, e Spotify at Home Users, per le attività casalinghe.
Un banner blu consentirà inoltre di accedere a un divertente quiz per i tre ambiti dell’attività: “Sostenibile o Sprecone?”. Cliccandoci sopra si atterra su un sito dedicato al test che permette di scoprire quali sono le proprie abitudini di utilizzo dell'acqua, e di ottenere poi una playlist personalizzata che fornisce anche i suggerimenti per ridurre gli sprechi.

08/05
Acque Bresciane lancia, ”Smart water”, un viaggio fantastico nell’acqua e la sua bellezza

Acque Bresciane presenta la nuova proposta “educativa” e di intrattenimento per bambini e famiglie

Rovato (BS), 8 maggio 2020- “Smart water”: così s’intitola il progetto “a distanza” che Acque Bresciane ha deciso di mettere in campo per arricchire la propria offerta educativa e allo stesso tempo fornire una risposta divertente a fronte delle numerose richieste di lezioni e visite dello “Sportello Scuola”, sospese proprio in concomitanza dell’epidemia. Alex e Flow, i beniamini del fumetto creato da Acque Bresciane grazie al tocco magico del disegnatore Silvio Boselli, prendono vita in un filmato di animazione che ci spiega come funziona il ciclo dell’acqua e che verrà presentato in anteprima l’8 maggio a tutte le scuole appartenenti al territorio gestito (ad oggi 93 comuni). Al video animato di Alex e Flow si aggiungeranno poi, a partire dal 12 maggio, ogni martedì e venerdì, una serie di cortometraggi, reperibili gratuitamente in rete, che hanno come tema il rispetto dell'ambiente, le risorse idriche e più nello specifico l'acqua e il suo (consapevole) utilizzo. Brevi film per riflettere, per divertirsi e per scoprire piccoli capolavori. Nella proposta sono inseriti anche film realizzati da bambini e da ragazzi, che sorprenderanno e incuriosiranno.

Non certo una didattica a distanza, anzi” ci tiene a sottolineare il Presidente Gianluca Delbarbanon sta a noi competere né tanto meno inflazionare la già ricca offerta dedicata alle famiglie, e non solo da parte degli istituti scolastici. Quello che potevamo fare era mettere in circolo alcuni spunti che andassero oltre la didattica e che allo stesso tempo ricordassero il fatto l’acqua buona e sicura del rubinetto porta con sé tanto lavoro e dedizione”. Un’iniziativa dunque unica nel suo genere e che vede la collaborazione di diversi attori istituzionali e non, tra cui l’Ufficio Scolastico territoriale, sempre in prima linea nel supportare le attività rivolte alle scuole. Tra le altre spiccano quella con il Teatro Telaio, coinvolto nell’animazione di Alex e Flow (con l’ausilio di attori professionisti e tecnici esperti).

Nel corso dei suoi quarant'anni di attività” commenta Maria Rauzi, responsabile dell'organizzazione “abbiamo avuto modo di conoscere e collaborare con professionisti diversi che si sono poi affermati anche in altri ambiti: per questo, in questo periodo di quarantena in cui non è possibile fare molto, il teatro telaio non si tira indietro di fronte a nuove avventure. Abbiamo quindi risentito con piacere l'attrice Anna Mazza, che, durante le prime edizioni del Festival Il Canto delle Cicale, era stata una delle protagoniste di Leggende, uno spettacolo di teatro itinerante sulle leggende dell'arco alpino che era stato rappresentato in molti luoghi non usuali della Franciacorta. Anna ora si è affermata come doppiatrice, dando voce, tra le altre, all'attrice statunitense Anna Kendrick, oltre che ai personaggi di numerosi cartoni animati. La voce di Alex è invece quella di Alessandro Calabrese, interprete del recente spettacolo di Teatro Telaio Ulisse dove sei? e con un passato che lo ha visto anche attore sul grande schermo (Andarevia prodotto da RAI Cinea con la regia di Claudio di Biagio). L'animazione del fumetto è stata invece affidata a Luca Rossi, esperto di Video and Motion Graphics, che ha lavorato come videomaker e animatore per artisti dello spettacolo quali Andrea Bocelli, Zucchero, Cesare Cremonini e aziende come Unicredit, Smart, Armani, Ferragamo". Alla regia Angelo Facchetti, che, solitamente, in questo periodo dell'anno è impegnato nell'allestimento di numerosi esiti di laboratori scolastici. Ma le lezioni sono state sospese... quindi perchè non sperimentarsi in altro? In attesa di poter di nuovo incontrare i bambini dei comuni serviti da Acque Bresciane a teatro, sperando che sia già quest'estate per la nuova edizione de Il Canto delle Cicale.”

La serie dei cortometraggi è invece frutto della consulenza con Avisco - Audiovisivo Scolastico (www.avisco.org), associazione culturale che da oltre 30 anni promuove percorsi di ricerca, sperimentazione e aggiornamento sul linguaggio cinematografico e le nuove tecnologie, intesi come strumenti di inclusione, socializzazione ed espressione personale oltre che di partecipazione attiva al mondo dell’arte e della cultura. Chiara Boffelli, presidente di Avisco, sottolinea che “mai come prima d’ora, sia i bambini che le famiglie sono quotidianamente “bombardati” da proposte di materiale audiovisivo, facendo molta fatica a orientarsi nell’offerta quasi illimitata. Avisco, quindi, con questa proposta intende proporre una selezione di cortometraggi disponibili online e valorizzare le tematiche della tutela dell’ambiente e del bene comune, sempre più attuali e urgenti. La forza insita nel cinema consiste nella possibilità di identificarsi in narrazioni che apparentemente non ci appartengono, diventando, quindi, strumento di consapevolezza, di crescita e di cambiamento”.

Per maggiori informazioni si rimanda al seguente link: https://www.acquebresciane.it/public/acquebresciane-portal/it/home/sportello-scuola

04/05
Al via per il terzo anno consecutivo la gara congiunta di Water Alliance Lombardia e Piemonte per la fornitura di energia elettrica green

È di 138.879.408 euro il valore complessivo per un totale di 939.892 MWh calcolati sul fabbisogno delle 22 aziende totalmente pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato di più di 11 milioni di utenti

22 aziende pubbliche, un fabbisogno di quasi 1 milione di MWh per servire oltre 11 milioni di utenti. 10 delle 13 aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia, e 11 delle 14 aziende di Utility Alliance del Piemonte, le due reti di aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato di Lombardia e Piemonte, più il gestore del servizio idrico del Comune di Mortara, Asmia Srl, lanciano una gara congiunta per un valore di quasi 139 milioni di euro da destinare alla fornitura di energia elettrica da sole fonti rinnovabili, per ridurre l’impatto ambientale e i costi di gestione.
Una rete di aziende pubbliche sempre più grande e importante pronta fare sistema per fornire servizi sempre più efficienti ai cittadini e garantendo una migliore tutela dell’ambiente.

L’energia oggetto del bando servirà ad alimentare i depuratori, le stazioni di sollevamento acque reflue, gli impianti di sollevamento e trattamento acque potabili, gli impianti di protezione catodica e le sedi e gli uffici delle 22 aziende: BrianzAcque, Gruppo CAP, Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL (Società Acqua Lodigiana), Uniacque, MM, ALFA, COMO ACQUA e Secam per la Lombardia; SMATSocietà Metropolitana Acque Torino, Acquedotto della Piana, Acquedotto Valtiglione, ALEGAS (AMAG Ambiente, AMAG Reti Gas, AMAG Reti Idriche, AMAG), ACDA -Azienda Cuneese dell'Acqua, AMC - Azienda Multiservizi Casalese, AMV – Azienda Multiservizi Valenzana, CCAM - Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto del Monferrato, SII  Servizio Idrico Integrato Biellese e Vercellese, SISI - Società Intercomunale Servizi Idrici ed ACEA Pinerolese Industriale per il Piemonte.Quest’anno si unisce inoltre come partner di gara, Asmia Srl, il gestore del servizio idrico integrato del Comune di Mortara.

“Il Green Deal e l’obiettivo di un’Europa a impatto climatico zero passano da iniziative come queste, che vedono 22 aziende fare rete e portare avanti una visione comune, incentrata sulla sostenibilità e su servizi innovativi per i cittadini come l’energia pulita. Prova ne è che, giunti al terzo anno consecutivo, la gara acquisisce sempre più rilevanza in termini economici e di numero di aziende coinvolte. Siamo un esempio virtuoso di come una governance pubblica, innovativa ed efficiente, adottando un modello di procurement altrettanto innovativo e sostenibile, possa generare valore sul piano economico, sociale e ambientale e fare la differenza. Fare una gara congiunta per 139 milioni di euro significa non solo aver dato vita a un’operazione di successo, ma è il risultato del nostro impegno nella logica di sistema, della nostra capacità industriale, della nostra sensibilità alle esigenze di sviluppo sostenibile del territorio – spiega Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce della Water Alliance Lombardia-.”

Anche Paolo Romano, presidente del Gruppo SMAT e portavoce di Utility Alliance del Piemonte commenta in termini molto positivi il valore dell’iniziativa: “Utility Alliance del Piemonte raccoglie un novero significativo di imprese pubbliche operanti prevalentemente nel settore idrico, ma attive anche nel settore energetico e dell’igiene ambientale. L’acquisto di energia prodotta completamente da fonti rinnovabili ribadisce una scelta già operata da tempo che conferma la massima attenzione da parte delle società pubbliche nei confronti dell’ambiente ed al contempo la capacità di ragionare ed operare in ottica industriale, ottimizzando i costi e mantenendo la tariffa a livelli sempre sostenibili. L’impegno delle nostre società risulta particolarmente determinante specie in questi difficili momenti che vedono le nostre imprese in prima linea nella lotta alla pandemia del coronavirus ed una gara da quasi 140 milioni di euro è un messaggio di ottimismo per un’Italia che deve ripartire”

Il valore complessivo della gara è pari a 138.879.408 euro, per una fornitura totale di energia elettrica per l’anno 2021 di 932.892 MWh. Lo scopo è soddisfare in ottica green il fabbisogno delle imprese coinvolte e ridurre al tempo stesso l’impatto ambientale, con un evidente saving in termini economici e conseguentemente con ricadute positive sulle bollette: l’energia elettrica incide infatti per il 25% sui costi complessivi di gestione del servizio idrico, che si traduce in circa 12 euro all’anno per ogni utente servito. I benefici per l’ambiente sono evidenti: la fornitura di energia green prevista consentirà di tagliare di oltre 290 mila tonnellate le emissioni di CO2.
L’importo complessivo a base di gara, calcolato sulla base della componente energia, è suddiviso in tre lotti, così da consentire a ogni partecipante di decidere se partecipare a uno o a più lotti. Il termine per la ricezione delle offerte economiche preliminari da parte dei fornitori è il 18 maggio.

La gara, a prezzo fisso, è stata emessa a nome di Water Alliance – Acque di Lombardia, la rete di imprese costituita dalle aziende idriche in house della Lombardia (tra cui BrianzAcque, Gruppo CAP, Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL -Società Acqua Lodigiana, Uniacque, MM, ALFA, COMO ACQUA e Secam),che ha ricevuto mandato dalle aziende dell’Utility Alliance del Piemonte, network di imprese fra i gestori pubblici del servizio idrico, energetico e dell’igiene urbana, in particolare: SMAT - Società Metropolitana Acque Torino, Acquedotto della Piana, Acquedotto Valtiglione, ALEGAS (AMAG Ambiente, AMAG Reti Gas, AMAG Reti Idriche, AMAG), ACDA -Azienda Cuneese dell'Acqua, AMC - Azienda Multiservizi Casalese, AMV – Azienda Multiservizi Valenzana, CCAM - Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto del Monferrato, SII- Servizio Idrico Integrato Biellese e Vercellese , SISI - Società Intercomunale Servizi Idrici, ed ACEA Pinerolese Industriale. Lo stesso mandato è stato conferito anche da Asmia Srl, gestore del servizio idrico integrato del Comune di Mortara.

20/04
Padania Acque contribuisce alla realizzazione degli ospedali da campo di Cremona e Crema

Cremona, 18 marzo 2020

Padania Acque sta contribuendo all’allestimento dell’ospedale da campo a Cremona.

La società che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Cremona sta garantendo, infatti, un supporto logistico all’Asst di Cremona, alla Protezione Civile e all’associazione evangelica americana Samaritan's Purse, nella realizzazione degli impianti di acqua potabile e di fognatura.

Inoltre, Padania Acque ha provveduto all’acquisto di materiale necessario al corretto funzionamento dell’ospedale da campo. Lo stesso materiale sarà donato all’Ospedale di Cremona al fine di garantire l’uso dell’acqua, elemento essenziale soprattutto all’interno della tensostruttura che ospiterà i nuovi 60 posti letto di cui 8 di terapia intensiva.

“Padania acque si è immediatamente resa disponibile per attivare il nuovo ospedale da campo in fase di allestimento presso l’ospedale di Cremona - spiega il Presidente di Padania Acque, Claudio Bodini - Un’azienda di servizi pubblici deve fare la sua parte, tempestivamente e con efficenza attraverso tutta la struttura tecnica”.

“Padania Acque si è messa a disposizione, attraverso i nostri tecnici fornendo i materiali necessari, per la realizzazione dell’ospedale da Campo – conclude l’amministratore delegato, Alessandro Lanfranchi – Continueremo a essere presenti anche per gli interventi manutentivi che potrebbero essere richiesti nelle prossime settimane. Lo stesso impegno verrà messo a disposizione anche dell’Asst di Crema sempre per l’allestimento di un ospedale da campo per il quale abbiamo effettuato nel pomeriggio di oggi il primo sopralluogo”.

 

20/04
ARRIVA “GIOCA UTILE”, IL SITO PER CONOSCERE IL MONDO DELL’ACQUA E LE VIRTU’ DELLA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

Il progetto promosso da Utilitalia in collaborazione con Water Alliance -Acque di Lombardia è dedicato ai bambini e ai ragazzi. Un percorso interattivo per imparare il valore sociale dell’acqua e stare vicino alle famiglie in questo momento delicato e complesso

 

Assago, 23 marzo 2020

Conoscere l’acqua e il suo valore può diventare un gioco da ragazzi, grazie ad attività di edutainment, laboratori didattici e lezioni interattive che utilizzino il potere del digitale. È questo l’obiettivo di “Gioca Utile”, l’iniziativa promossa da Utilitalia (la federazione delle aziende dei servizi pubblici di acqua, ambiente e energia), con il contributo scientifico delle 13 aziende di Water Alliance - Acque di Lombardia, dedicata ai bambini e ai ragazzi tra gli 8 e i 12 anni, e naturalmente alle loro famiglie.

Lanciata in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua che si è celebrata proprio ieri 22 marzo, “Gioca Utile” intende essere uno strumento di conoscenza, ma anche un modo per essere vicini alle persone che in questo momento stanno vivendo le difficoltà dovute al lockdown imposto a causa dell’emergenza Coronavirus.

“Prendersi a cuore la salute dei cittadini è un compito che chi offre servizi pubblici essenziali come l’acqua conosce bene, commenta Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP e portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia. Ecco perché abbiamo aperto a tutti la possibilità di utilizzare una piattaforma finora accessibile solo agli istituti scolastici. Imparare a conoscere un bene vitale come l’acqua è sempre utile, e a maggior ragione in questo momento. La piattaforma Gioca Utile vuole contribuire a creare quella cultura basata sul rispetto e la salvaguardia dell’ambiente che sarà inestimabile per costruire il nostro futuro”.

Il ciclo idrico, i benefici ambientali e sociali del consumo di acqua del rubinetto, l’alta qualità dell’oro blu sottoposta a continui scrupolosi controlli e analisi: la piattaforma Gioca Utile (educazionedigitale.it/utilitalia-giocautile/) affronta lo straordinario universo dell’acqua che beviamo rendendolo un tema divertente ed educativo al tempo stesso, per ragazzi e bambini.

“Gioca Utile” si basa sul modello di educazione ambientale “Acqua Book”, piattaforma lanciata da Water Alliance – Acque di Lombardia nel 2018 con lo scopo di educare le giovani generazioni a un uso davvero sostenibile dell’acqua. Lo scopo è creare una cultura responsabile sull’acqua di rete attraverso giochi, tutorial, grafiche che insegnino il corretto utilizzo della risorsa acqua, inteso come bene comune e prezioso da non sprecare, ma anche di conoscerne i benefici e i vantaggi sociali, sia ambientali che economici, legati al consumo dell’acqua del rubinetto per un futuro più sostenibile.

Gioca Utile ne ricalca il meccanismo per diventare un percorso di approfondimento sulla sostenibilità ambientale con particolare riferimento all’acqua. Gioca Utile, attraverso la condivisione di materiali interattivi e strumenti multimediali, consente di imparare nozioni e informazioni sul servizio idrico, sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua. L’iniziativa mira inoltre alla diffusione di una sana consapevolezza sulle azioni e i comportamenti virtuosi che è necessario assumere nella quotidianità, come il rispetto per l’ambiente, la riduzione dell’utilizzo di plastica, l’abbattimento dell’inquinamento dell’aria.

Con un fatturato di circa un miliardo di euro e di più quattromila dipendenti, e grazie a una rete idrica di circa 40 mila chilometri, Water Alliance – Acque di Lombardia rifornisce più di milleduecento comuni lombardi, per un totale di otto milioni e mezzo di abitanti serviti.

 

13/12
I Position Paper di Water Alliance

Da oggi sono online i position paper presentati in occasione dei tavoli di lavoro organizzati da Water Alliance e ANCI Lombardia tra settembre e novembre di quest’anno.
Gli incontri hanno avuto l’obiettivo di costruire e rafforzare il percorso di dialogo sviluppato tra Water Alliance, ANCI Lombardia e i principali stakeholder di riferimento sui temi di maggiore rilevanza per il servizio idrico integrato e il territorio.

Il primo position paper, ‘’Acqua, Salute e Consumatori’’, presentato a Lecco, è incentrato sul delicato rapporto tra la risorsa idrica e i consumatori e sui percorsi di innovazione e sinergie che possono consentire di migliorare la gestione complessiva del servizio.
Il secondo, ‘’Acqua e Agricoltura’’, presentato a Lodi, è dedicato alle sfide del settore agricolo che coinvolgeranno anche i gestori del servizio idrico, nella ricerca di sistemi di irrigazione in grado di preservare e riutilizzare efficacemente la risorsa.
Il terzo ‘’Acqua, Educazione, Cultura e Sport’’, presentato a Cremona, riguarda le sfide educative che attendono Water Alliance nell’ambito della responsabilizzazione e della sensibilizzazione della cittadinanza su temi cruciali quali la riduzione dell’utilizzo monouso della plastica e il consumo dell’acqua del rubinetto.
Il quarto, ‘’Acqua, Sviluppo e Innovazione’’, presentato a Monza, analizza le opportunità di sviluppo legate all’applicazione delle nuove tecnologie al settore idrico, grazie a sinergie tra gestori, aziende e università.

Position Paper Acqua, Salute e Consumatori

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è download.jpg

Position Paper Acqua e Agricoltura

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è download.jpg

Position Paper Acqua, Educazione, Cultura e Sport

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è download.jpg

Position Paper Acqua, Sviluppo e Innovazione

12/12
Pavia Acque sostiene il sesto Bando 2019 “Ambiente e Territorio”

Giovedì 12 dicembre è stato presentato il Bando Ambiente e Territorio (VI Bando del 2019) pubblicato dalla Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia, in collaborazione con Pavia Acque, Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Pavia.       
Si tratta di un Bando che intende promuovere interventi di prevenzione e riduzione dei rischi ambientali; favorire le azioni di prevenzione e contrasto del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti; promuovere nei giovani, attraverso la scuola e presso la cittadinanza, comportamenti responsabili a livello di usi e consumi dell’acqua e, contemporaneamente, del suo valore come bene comune. L’importo totale del Bando è pari a 104.100,00 euro.   
Per il finanziamento di progetti di utilità sociale la Fondazione Comunitaria mette a disposizione 80.100,00 euro (grazie ai fondi di Fondazione Cariplo) e Pavia Acque mette a disposizione 24.000,00 euro.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Giancarlo Vitali, Presidente della Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia; Luigi Pecora, Presidente di Pavia Acque; Danilo Del Pio, referente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e Giovanni Arioli, consigliere della Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia.

«Con questo Bando la Fondazione Comunitaria intensifica il proprio impegno e la propria attenzione nei confronti del tema dell’ambiente e dell’ecologia. – dichiara il presidente della Fondazione Comunitaria, Giancarlo Vitali. Nel 2018 era uscito un primo nostro Bando sperimentale proprio nel settore ambiente con la collaborazione dell’Amministrazione provinciale di Pavia e del Comune di Inverno e Monteleone, che ringrazio perché con i loro contributi era stato possibile sostenere progetti capaci di coinvolgere il territorio e il mondo della scuola. In concomitanza il 1° dicembre dello scorso anno è stato costituito presso di noi il Fondo “Ambiente e Territorio” le cui rendite sono a disposizione per sostenere altri, nuovi progetti. Oggi, grazie a Pavia Acque, che ha condiviso le finalità del Bando 2019 e i nostri sforzi di sensibilizzazione sui temi ambientali, possiamo continuare a dare un fondamentale apporto per la costruzione di una comunità più consapevole verso il rispetto dell’ambiente, la valorizzazione delle risorse energetiche e il contrasto agli sprechi».

“Ci fa davvero piacere – commenta Luigi Pecora, presidente dei Pavia Acque – far parte di questo progetto che corre su due binari ugualmente importanti: da una parte, la valorizzazione dell’ambiente e della natura e, dall’altra, la promozione e la tutela del territorio. In particolare, l’attenzione verso la formazione e l’educazione delle nuove generazioni reputiamo siano due caposaldi della costruzione di un orizzonte di sostenibilità che duri nel tempo. Reputiamo veramente che il coinvolgimento dell’ufficio scolastico provinciale sia un valore aggiunto del progetto. Non siamo nuovi alla partecipazione a iniziative che vanno nella direzione della sostenibilità complessiva delle nostre azioni”.

Per maggiori informazioni sul bando clicca QUI

20/11
ACQUA, SVILUPPO E INNOVAZIONE ALLA BASE DELLE STRATEGIE PIÙ COMPETITIVE PER FAR CRESCERE IL TERRITORIO LOMBARDO

Proseguono gli incontri organizzati da Anci Lombardia e Water Alliance per costruire il futuro del sistema idrico integrato lombardo. Economia circolare, innovazione tecnologica e sinergie industriali tra pubblico e privato le linee guida.

L’acqua come risorsa chiave per lo sviluppo e l’innovazione del territorio lombardo e del Paese intero. Proseguono gli incontri sul tema “Acqua, sviluppo e innovazione” organizzati da Anci Lombardia e Water Alliance, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque), con il quarto appuntamento che si è tenuto a Monza.

L’iniziativa dedicata al futuro del sistema idrico integrato ha coinvolto i più importanti player nazionali e regionali, tra cui Regione Lombardia, ATO (le Autorità d’Ambito che regolano il servizio idrico), Assolombarda, Confartigianato insieme a docenti e ricercatori universitari, oltre ai gestori del servizio idrico.

Tanti i temi al centro del tavolo di discussione: dai processi di innovazione più performanti alle tecnologie digitali mutuate dall’industria 4.0, dalla strategia di sviluppo improntata sui principi di sostenibilità ed economia circolare al ripensamento dei prodotti di scarto, da considerare vere e proprie risorse di energia rinnovabile. Tematiche che fissano obiettivi ambiziosi, che oggi sono raggiungibili grazie a sinergie industriali basate sulla open innovation, sugli scambi di conoscenze e di competenze con gli stakeholder del settore: università, ricercatori, operatori, imprese e startup.

Fare sistema è il punto da cui dobbiamo partire per rendere la gestione del sistema idrico integrato sempre più moderna, efficiente e sostenibile. Un approccio che dev’essere adottato anche nel dialogo tra pubblico e privato, afferma Alfredo Parodi, Funzionario Responsabile Area Ambiente ed Energia – Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Lodi. Il futuro è nella collaborazione costante tra gestori e utenti industriali, necessaria per superare e vincere sfide sempre più importanti nel campo della gestione delle acque”.

E proprio Water Alliance, con la sua rete di aziende e la condivisione del know how grazie alla piattaforma digitale del webgis e alla rete dei laboratori, rappresenta un modello virtuoso esportabile in tutto il Paese, per garantire ai cittadini servizi moderni e standard qualitativi dell’acqua ai massimi livelli di sicurezza.

Innovare significa costruire il futuro con gli strumenti di oggi. In questo percorso, che coinvolge il settore idrico, noi vogliamo essere leader e non follower, commenta Enrico Boerci, presidente di BrianzAcque. In un momento in cui si parla tanto di riforma dell’acqua pubblica, Water Alliance rappresenta un modello aziendale avanzato di efficienza lombarda che funziona e che vorremmo portare altrove. Innovazione è una parola chiave del nostro quotidiano, a cominciare dai controlli sulla qualità dell’acqua che – grazie alla nostra rete di laboratori – distribuiamo a più di 5 milioni di persone: un’acqua buona, controllata e sicura perché garantita da analisi più stringenti e affinate rispetto a quelle prescritte dalla legge. Con più progetti, prosegue Boerci, siamo impegnati sul fronte del recupero e del riutilizzo dei fanghi, residuo finale del ciclo idrico integrato perché da materiale di scarto diventi un’opportunità per la popolazione, per l’ambiente e per le aziende in una logica di economia circolare e di open innovation”.

Il futuro del sistema idrico integrato guarda a reti e impianti sempre più tecnologici, a cominciare dagli smart meter: contatori digitali controllabili da remoto, che le aziende di Water Alliance hanno da tempo adottato con un piano di installazione e di sostituzione dei vecchi misuratori, promuovendo tecnologie di lettura e controllo in grado di monitorare i consumi e promuovere dinamiche di uso più sostenibile.

Non possiamo non citare i progetti di smart metering, dell’applicazione di sensori sul sistema di infrastrutturazione idrico, dell’importanza dei dati, della loro lettura e del loro trattamento. BrianzAcque in particolare, conclude Boerci, nel cuore produttivo del Nord del Paese, è impegnata a cercare nuove forme di relazione con l’impresa, grande consumatrice d’acqua, avvicinando sempre più i mondi del gestore idrico e dell’azienda cliente e sperimentando inedite collaborazioni”.

In gioco c’è l’innovazione della complessa infrastruttura del settore idrico, costituita da impianti di captazione e potabilizzazione, reti di adduzione e distribuzione dell’acqua agli utenti finali, ma anche da infrastrutture poste a valle della filiera idrica, rappresentati dalle reti di fognatura e impianti di depurazione che consentono la restituzione dell’acqua all’ambiente.

L’innovazione tecnologica, d’altra parte, è un fattore di competitività che tocca l’intero ciclo industriale. Per esempio, attraverso una rete di sensori e analizzatori in continuo è possibile monitorare in tempo reale la qualità delle acque, grazie a sofisticate tecnologie di cloud computing.

Ed è proprio sul fronte dell’efficienza energetica degli impianti, sulla sensoristica avanzata e sulla sostenibilità delle infrastrutture industriali che le otto aziende di Water Alliance hanno avviato numerosi studi e sperimentazioni e hanno definito una roadmap per la costituzione di un ufficio unico dedicato a questi temi. “I dati che deriveranno dall’utilizzo di nuove tecnologie, come gli strumenti di misurazione intelligenti, sono sicuramente un grande patrimonio per le società di gestione, ma allo stesso tempo dovranno essere gestiti in una logica di condivisione con gli stakeholders del territorio al fine di poter essere leva di crescita del territorio di riferimento”, conclude Parodi.

Il tema degli investimenti rimane dunque centrale per la crescita del Paese e per fornire un servizio di qualità ai cittadini. Il rapporto con il mondo delle imprese e il ruolo del Servizio Idrico a supporto della crescita delle attività produttive è ancora un tema spesso sottovalutato. In quest’ottica, l’accesso al credito, il finanziamento pubblico del debito, l’incentivazione per l’innovazione attraverso piani quali industria 4.0 e non ultimi i finanziamenti Europei, possono essere leve sinergiche ed essenziali non solo per la promozione di investimenti destinati al miglioramento delle reti, ma anche per l’avvio di percorsi comuni.

13/11
Acqua, Educazione, Cultura e Sport. I gestori del sistema idrico lombardo pianificano le migliori strategie per comunicare i valori dell’oro blu

Nel corso del terzo incontro organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance sono state tracciate le linee guida per una gestione dell’acqua ancora più virtuosa

Maggior coordinamento tra i player locali, creazione di partnership tra gli enti sportivi, riduzione dell’utilizzo della plastica monouso: sono queste le iniziative da sviluppare secondo quanto emerso nel corso del terzo incontro organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque).

A confrontarsi su alcune delle sfide più importanti per il settore idrico sono stati i delegati e i rappresentanti di Regione Lombardia, della Provincia, del Comune e dell’ATO di Cremona, insieme con i rappresentanti del mondo dello sport tra cui il CONI Lombardia e alcune delle Associazioni Sportive e Culturali regionali, dell’ARCI Lombardia, di Pubblicità Progresso, Legambiente, CSI Lombardia, Fondazione Sodalitas, oltre ai gestori idrici. Un’occasione di confronto estremamente importante anche alla luce di quanto definito dalla nuova direttiva europea sull’acqua potabile in termini di promozione delle informazioni e dei comportamenti virtuosi verso gli utenti.

Per tutelare l’acqua come risorsa indispensabile per la terra e l’uomo, bisogna conoscerne valore e proprietà. La direttiva europea ci viene in aiuto, indicando a noi gestori la strada della trasparenza e dell’informazione per arrivare a conquistare la fiducia dei cittadini promuovendo un uso oculato e consapevole dell’acqua di rete, commenta Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. È importante quindi saper comunicare con strategie multicanale e multi-target il lavoro e l’impegno quotidiano che ogni gestore compie a livello di analisi di controllo e sicurezza, e continuare a lavorare insieme a tutti gli operatori del settore per potenziare attività e investimenti che inneschino comportamenti virtuosi come l’utilizzo dell’acqua del rubinetto, per contribuire alla riduzione dell’utilizzo di bottiglie in plastica”.

Come è stato sottolineato nel corso dell’incontro, tra gli strumenti di maggior impatto, in particolare sui più giovani, c’è lo sport, potente leva per generare una nuova cultura sul valore dell’acqua. La creazione di partnership tra federazioni sportive, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, amministrazioni, enti di ricerca e università è un altro punto cardine attorno al quale puntare le strategie di rete, per favorire la diffusione di una nuova consapevolezza della salvaguardia della biodiversità, la conoscenza dell'ecosistema e la riduzione dell'impatto ambientale in tutti gli eventi sportivi.

“Dagli anni ‘70, purtroppo, abbiamo visto crescere la sfiducia nei confronti dell’acqua del rubinetto a vantaggio del consumo di acqua in bottiglia di cui l’Italia è tra i principali consumatori. Oggi si sta affermando una diversa sensibilità ambientale che mette in discussione le pratiche di consumo poco sostenibili, tra cui l’uso di plastica usa e getta delle bottiglie di acqua minerale. Il proficuo confronto fra tutti player lombardi del mondo idrico della scuola, della cultura e dello sport ha auspicato oggi un collaborativo sistema di rete per incentivare la consapevolezza della bontà, della qualità, dei controlli, della provenienza e dell’economicità, delle acque di Lombardia che alimentano, grazie ai nostri gestori pubblici, le nostre case”. Afferma Claudio Bodini, Presidente Padania Acque.

La pratica quotidiana della sostenibilità passa necessariamente dalla riduzione del consumo di plastica monouso, anche in occasione dei grandi eventi e delle manifestazioni sportive. Uno sforzo richiesto esplicitamente dalla direttiva europea 2019/904, che impone ai Paesi UE un’inversione di marcia rispetto all’utilizzo di acqua in bottiglia. Fenomeno che tocca in prima istanza proprio l’Italia, che con 206 litri all’anno pro-capite è la prima per consumo di acqua confezionata. Dati che devono spingere i protagonisti del settore idrico a intensificare lo sforzo sinergico con percorsi, iniziative e collaborazioni con il sistema scolastico, le amministrazioni locali e le associazioni sportive e culturali per raggiungere sensibilizzare la comunità su stili di vita più sostenibili e attenti ambiente.

La rete dei gestori di Water Alliance è rappresentata da Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP, Enrico Boerci, presidente BrianzAcque, Lelio Cavallier, presidente Lario Reti Holding, Massimo De Buglio, presidente Secam; Claudio Bodini, presidente Padania Acque, Giuseppe Negri, Presidente SAL; Paolo Franco, presidente Uniacque e Luigi Pecora, presidente Pavia Acque.

04/11
Una squadra per le emergenze dei gestori del servizio idrico lombardo


Siglato il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Water Alliance per azioni in materia di protezione civile

Si è tenuto alla Sala Convegni di Via Taramelli l’incontro tra Regione Lombardia e Water Alliance – Acque di Lombardia, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo – per sottoscrivere un protocollo di intesa per avviare un percorso comune che prevede azioni di diversa natura in materia di protezione civile e di emergenze di carattere idropotabile.

Esplicitati nel protocollo gli obiettivi di questa importante collaborazione: massimizzare le sinergie, le collaborazioni e lo scambio di informazioni per le attività di protezione civile per le emergenze di carattere idropotabile sia nel territorio lombardo, che in quello extra regionale nel caso di emergenze di protezione civile di livello nazionale; promuovere congiuntamente la diffusione della cultura di protezione civile per la cittadinanza lombarda; collaborare reciprocamente per la realizzazione di percorsi formativi dedicati ai funzionari e volontari di protezione civile e agli operatori delle società rappresentate da Water Alliance-Acque di Lombardia.

Hanno partecipato all’evento, Paolo Franco Cons. regionale Comm. Ambiente e Protezione Civile e Presidente Uniacque e Pietro Foroni, Assessore Territorio e Protezione Civile, Regione Lombardia, che hanno introdotto l’incontro, Domenico De Vita, U.O. Protezione civile e responsabile per la diffusione della cultura che ha illustrato il ruolo e il lavoro dell’Organizzazione.

Il valore aggiunto delle società in house, come quelle che compongono Water Alliance, è quello di poter portare il proprio know-how e la propria esperienza anche al di fuori dei confini del proprio territorio di competenza e di poter agire prontamente offrendo il proprio contributo a servizio di situazioni di difficoltà in cui si richiedono interventi di protezione civile e di salvaguardia delle popolazioni locali. In questo, la cabina di regia di Regione Lombardia è fondamentale per organizzare e comunicare al meglio questo tipo di interventi”, afferma Paolo Franco, Consigliere regionale Commissione Ambiente e Protezione Civile e Presidente Uniacque.

Tra le azioni da avviare, particolare attenzione è rivolta alla formazione: è stata questa l’occasione lanciare “Una squadra per le emergenze”, il primo corso in materia di Protezione Civile dedicato ai tecnici di acquedotto e fognatura delle aziende di Water Alliance e presentare il percorso formativo di questo progetto.

“Il pronto intervento e la prevenzione sono i due cardini su cui ruota il nostro sistema di Protezione civile, ambedue necessari per affrontare le calamità che, nonostante tutto l’impegno per evitarle, si abbattono prima o poi, inevitabilmente, sul nostro territorio. Regione Lombardia sta quindi sviluppando una serie di politiche per migliorare al massimo il sistema di pronto intervento, e perciò dobbiamo essere formati. Il protocollo firmato oggi, e del quale sono orgoglioso, si inserisce a pieno titolo in questa politica” ha dichiarato Pietro Foroni, Assessore Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia.

18/10
Acqua e agricoltura: da Lodi la proposta di aumentare le sinergie per garantire qualità e sicurezza

Cambiamenti climatici, inquinamento, gestione dei fanghi, drenaggio urbano: i temi al centro della task force riunita nella sede della Provincia da Anci Lombardia e Water Alliance

Più sinergia tra gestori idrici, consorzi di bonifica, istituzioni, enti di controllo e agricoltori, per trovare insieme soluzioni davvero condivise ai problemi comuni – dai cambiamenti climatici all’inquinamento - che minacciano il rapporto tra acqua e agricoltura. È quanto emerso, al termine dell’incontro ospitato a Lodi e organizzato da Anci Lombardia e Water Alliance, la rete delle otto aziende pubbliche del servizio idrico lombardo.

Attorno al tavolo, nella sede della Provincia di Lodi, sono stati coinvolti i delegati e rappresentanti regionali di Regione Lombardia, Ersaf, Arpa, Anci Lombardia, dei Consorzi di Bonifica, delle organizzazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura, Cia), degli ATO (le autorità d’ambito che regolano il servizio idrico), insieme con docenti universitari ed esponenti di associazioni ambientaliste, oltre ai gestori idrici. All’ordine del giorno questioni complesse come l’inquinamento delle falde e dei corsi d’acqua, la diminuzione della quantità d’acqua disponibile, la gestione delle “bombe d’acqua”, le innovazioni possibili per garantire acqua e agricoltura di qualità.

“Oggi, da Lodi, abbiamo lanciato l’idea di un patto virtuoso tra le aziende pubbliche dell’idrico di Lombardia, le istituzioni del territorio e le realtà agricole e zootecniche in modo tale da rendere possibile una riduzione dei consumi idrici, senza penalizzare le necessità e la produzione del settore agricolo, ha concluso Enrico Boerci, presidente e amministratore di BrianzAcque, che ha sintetizzato l’esito dell’incontro. Un’intesa basata per esempio sulla valorizzazione dei fanghi in agricoltura - residui finali del ciclo di depurazione - che siano “certificati” e possano essere riutilizzati come prodotti privi di sostanze nocive e ricchi di nutrienti. Grazie al ricorso alle nuove tecnologie, già molti dei nostri gestori sono impegnati a investire nella sperimentazione di questi processi nei rispettivi impianti, sia in una logica di benefici ambientali, che di riduzione dei costi di smaltimento”.

Oltre alla gestione dei fanghi, si è parlato di come garantire sempre meglio il riuso in agricoltura delle acque depurate, e di come intensificare la collaborazione tra gestori idrici e consorzi di bonifica per prevenire i danni causati dalle “bombe d’acqua” canalizzando e intercettando l’acqua piovana.

“Cogliendo l’occasione di questo incontro abbiamo voluto evidenziare l’utilità di stabilire una relazione tra il mondo dell’acqua destinata agli usi civili e industriali e quello dell’acqua destinata all’agricoltura che, fino a ora, sono stati due mondi separati. La necessità di una gestione unitaria dell’acqua obbliga a confrontarsi e a considerare quali sono gli elementi comuni e di contrasto tra i due settori. Per esempio, esiste il tema dei fanghi che sono prodotti principalmente da aziende pubbliche impegnate nella depurazione delle acque dei Comuni. Per garantire il mondo agricolo e quindi anche i cittadini consumatori, questi fanghi devono essere controllati e certificati, pertanto il controllo della qualità è un elemento che può far convivere le due modalità di affrontare il tema acqua”. Hanno sostenuto Mario Colombo e Fabio Binelli, Presidente e Coordinatore del Dipartimento Ambiente di Anci Lombardia.

“Occorre superare quella divisione settoriale che in passato c’è sempre stata tra i diversi partner che si occupano di acqua, tra aziende agricole che la usano, consorzi di bonifica che la gestiscono, gestori del servizio idrico che la potabilizzano e depurano, commenta Viviane Iacone, dirigente dell’Unità operativa di Regione Lombardia per i servizi idrici. È indispensabile convergere sugli stessi obiettivi e lavorare per riorientare meglio gli investimenti e le scelte dei gestori e dei consumatori, partendo dal dato di fatto che le acque di Lombardia non sono in buono stato, fatta eccezione per il 30% dei corpi idrici che si presenta in buona qualità ecologica complessiva”.

“L’acqua, dice Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Lombardia, è fondamentale per l’agricoltura e per garantire l’eccellenza dei prodotti agroalimentari. Il nostro settore viene spesso ingiustamente accusato di essere una delle principali cause dello spreco di acqua, ma gli agricoltori sono impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti. In Italia abbiamo dei deficit causati dalla scarsa capacità di contenere la piovosità e di utilizzarla al momento del bisogno: per questo è fondamentale investire nelle infrastrutture e provvedere alla costruzione di nuovi bacini di accumulo per poter raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi e renderla disponibile nei periodi di difficoltà. Questo anche a fronte dei cambiamenti climatici che tendono alla tropicalizzazione, con la crescita delle temperature, gli sfasamenti stagionali e soprattutto la modifica della distribuzione e dell’intensità delle piogge. Come Coldiretti siamo disponibili ad affrontare insieme le criticità in un’ottica di miglioramento ed efficienza a tutela dell’acqua, una risorsa indispensabile per tutti”.

Organizzato da Water Alliance-Acque Lombardia, la rete delle 8 aziende pubbliche lombarde che gestiscono il servizio idrico (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, SAL, Secam e Uniacque) e da ANCI Lombardia, l’associazione che rappresenta i 1.500 comuni lombardi, il ciclo di incontri ha l’obiettivo di riunire i principali protagonisti del settore idrico e le istituzioni sul piano nazionale e regionale, per assicurare un’acqua sempre più controllata e di qualità e per tracciare una strategia condivisa sul futuro e la gestione dell’oro blu, in un percorso di dialogo e confronto tra i principali stakeholder. Il percorso prevede altre tre tappe nelle prossime settimane, con focus su Acqua Educazione e Cultura (a Cremona), Acqua e Innovazione (a Monza) e Acqua e Cambiamenti climatici (a Bergamo).

La rete dei gestori di Water Alliance è rappresentata da Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP, Enrico Boerci, presidente BrianzAcque, Lelio Cavallier, presidente Lario Reti Holding, Massimo De Buglio, presidente Secam; Claudio Bodini, presidente Padania Acque, Giuseppe Negri, Presidente SAL; Paolo Franco, presidente Uniacque e Luigi Pecora, presidente Pavia Acque.

14/10
A Cremona per decidere il futuro dell’acqua in Lombardia

Le aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato della Lombardia, per la prima volta tutte insieme per ragionare sulle strategie più competitive capaci di incrementare capacità innovativa e generare valore nell’ambito di una gestione industriale della risorsa idrica moderna ed efficiente.

L’incontro, promosso dalle 8 aziende di Water Alliance-Acque Lombardia (Gruppo CAP, BrianzAcque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Sal, Secam e Uniacque), ha coinvolto nel comitato di gestione gli altri player lombardi del settore: Acque Bresciane, Gruppo TEA, Alfa e Como Acqua.

Questo importante incontro ha come oggetto il futuro di servizi imprescindibili come l’acquedotto, la depurazione, e la rete di scarichi fognari” afferma Alessandro Russo, portavoce di Water Alliance e presidente di Gruppo CAP. “In gioco c’è lo sviluppo di un territorio vasto, quello della Lombardia, che deve ragionare su logiche di sinergia industriale e di sistema di rete sempre più innovative, digitali e integrate. Saremo quindi ben felici di ampliare la rete di Water Alliance creando un’alleanza dell’acqua ancora più solida e competitiva”.

Al centro dell’incontro i temi che hanno bisogno di un’azione sinergica concreta e immediata, in grado di affrontare la sfida dei cambiamenti climatici, del processo di urbanizzazione, garantendo un’acqua sempre più sicura e di qualità.

Al tavolo dei lavori hanno preso parte: Claudio Bodini, Presidente Padania Acque; Enrico Boerci, Presidente BrianzAcque; Gianluca Delbarba, Presidente Acque Bresciane; Paolo Franco, Presidente Uniacque; Massimiliano Ghizzi, Presidente Gruppo TEA; Alessandro Lanfranchi, Amministratore Delegato Padania Acque; Vincenzo Lombardo, Direttore generale Lario Reti Holding; Paolo Mazzucchelli, Presidente Alfa;  Giuseppe Negri, Presidente SAL; Luigi Pecora, Presidente Pavia Acque; Enrico Pezzoli, Presidente Como Acqua; Alessandro Russo, Presidente Gruppo CAP; Paolo Saurgnani, Direttore generale Acque Bresciane  e Matteo Colle, Segretario generale Water Alliance

26/09
Squadra emergenze idriche: un seminario per affrontare i rischi del cambiamento climatico

Giovedì 24 ottobre dalle ore 10 a Milano, presso la Sala Convegni di via Taramelli 26, si terrà il seminario dal titolo ‘’Squadra emergenze idriche’’. Organizzato da Water Alliance, il seminario prevede delle attività formative in materia di protezione civile rivolte ai tecnici di acquedotto delle aziende di Water Alliance. Il corso è stato pensato per fornire delle indicazioni operative utili per affrontare le emergenze che sempre più spesso coinvolgono il territorio lombardo.
Quest’iniziativa si inserisce nel progetto del gruppo Reti per le emergenze che prevede, assieme al corso di formazione, una più stretta collaborazione tra Water Alliance e la Protezione Civile, non solo in caso di eventi naturali straordinari ma anche nelle attività di formazione e sensibilizzazione rispetto a tali tematiche.  

Di seguito la locandina del seminario

25/09
”Che acqua beviamo? Il viaggio sotterraneo dell’acqua di Lombardia dai ghiacciai alla pianura”

Venerdì 27 settembre alle ore 9, a Cremona, presso il salone dei Quadri del Palazzo comunale si terrà l’evento Che acqua beviamo? Il viaggio sotterraneo dell’acqua di Lombardia dai ghiacciai alla pianura. Un evento che si focalizzerà sulla qualità delle acque lombarde, ma anche sui rischi derivanti dai cambiamenti climatici che stanno mettendo a dura prova il sistema idrico.

Di seguito, e a questo link, il programma dell'evento.