Veronica Nisco

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01/07
Padania Acque, 45 fontanelle devono rimanere aperte per garantire la qualità dell’acqua erogata

Nessuna allerta sulla disponibilità di acqua potabile in provincia di Cremona. Padania Acque ribadisce il proprio impegno, insieme alle istituzioni e al fianco dei cittadini, per mettere in campo ogni azione virtuosa che generi risparmio idrico e che consenta quindi di contenere il consumo di acqua potabile, ma precisa che l’erogazione di acqua potabile per usi civili e produttivi non è critica né a rischio.

Il livello di acqua presente nelle falde a uso idropotabile è nella norma e allineato ai valori della scorsa estate. Le falde sotterranee, quindi, non registrano un abbassamento della quantità di acqua. Allo stato attuale, nel nostro territorio non viviamo una condizione di carenza idrica in quanto l’acqua viene prelevata dalla falda sotterranea tramite 229 pozzi collocati a una profondità tra i 120 e i 200 metri.

Le temperature particolarmente elevate dell’ultimo mese richiedono però una intensificazione delle azioni di monitoraggio dell’acqua attraverso le attività di campionamento e di analisi dell’acqua di rete effettuate dal laboratorio interno di Padania Acque e dall’ente esterno preposto ATS Val Padana.

Per rispondere alle numerose richieste che pervengono a Padania Acque circa la mancata chiusura di alcune fontanelle a getto continuo, si specifica che i circa 150 punti di campionamento ufficiali e codificati che sono dislocati sulla rete dell’acquedotto permetto di verificare quotidianamente la qualità dell’acqua. Di questi solo una parte, ovvero circa 45 fontanelle, erogano acqua a flusso continuo poiché posizionati in punti della rete idrica che, per garantire una rappresentatività del campione, necessitano di un significativo ricambio di acqua. Tale specificità è contenuta in una direttiva del 2001 emanata da Regione Lombardia, al fine di assicurare controlli rappresentativi per le analisi da compiere.

Anche la periodica attività di spurgo effettuata in tratti della rete provinciale dell’acquedotto, lunga ben 2.200 km, viene realizzata per garantire la pulizia della rete di distribuzione e un’elevata qualità dell’acqua. Lo stesso vale per le attività di sanificazione degli impianti delle case dell’acqua.

In conclusione, in questo periodo di grande caldo, oltre al corretto e consapevole uso della risorsa idrica, è altrettanto importante verificare e garantire la qualità dell’acqua potabile.

La disponibilità di acqua potabile non deve comunque portarci a sottovalutare l’emergenza che territori, anche a noi molto vicini, si trovano a dover affrontare. A tal proposito, il gestore unico dell’idrico cremonese ha divulgato nei giorni scorsi un decalogo di buone pratiche per un utilizzo responsabile dell’acqua. Il manifesto, condiviso con l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona e con il Comitato Consultivo in rappresentanza di tutti i Sindaci, rappresenta alcune semplici, ma efficaci, indicazioni da seguire quotidianamente.

Padania Acque presta sempre particolare attenzione alla costante riduzione delle perdite idriche, che a livello nazionale si attestano mediamente al 47,6% mentre per la rete dell’acquedotto della provincia di Cremona si registra circa il 24%, un valore in linea con quello europeo e che colloca Padania Acque in classe A.

13/06
Como Acqua inaugura il nuovo impianto per il confezionamento di acqua potabile: servirà a fronteggiare le situazioni d’emergenza

Como Acqua ha inaugurato nella propria sede di Bulgarograsso un nuovo impianto automatico di confezionamento dell’acqua potabile, per favorire la distribuzione della preziosa risorsa in caso d’emergenza.

Negli ultimi anni abbiamo assistito infatti a una generale diminuzione delle precipitazioni, con una totale assenza di pioggia e neve anche per lunghi periodi. Una situazione bioclimatica che ha portato l’intensificazione del rischio idropotabile su tutto il territorio italiano, che può comportare la riduzione della quantità e il peggioramento della qualità dell’acqua erogata e, nei casi più gravi, addirittura la sospensione del servizio.

“Questa preziosa risorsa è sempre più difficile da reperire e dobbiamo prendere atto che stiamo andando incontro a periodi di scarsità delle risorse idriche”, ha commentato l’ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua. “Serviva una risposta concreta, pratica ed efficiente per essere pronti ad affrontare al meglio ogni possibile situazione che porti alla necessità di distribuire acqua, stivabile, facile da trasportare e subito pronta all’uso”.

Il gestore del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Como ha scelto quindi di prevenire il rischio idropotabile, cioè la possibilità che si verifichi la riduzione o l’interruzione del servizio di distribuzione di acqua potabile, installando questo nuovo strumento che sarà a disposizione anche di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, e tutti gli operatori impegnati a supportare i cittadini in situazioni di emergenza e carenza idrica.

L’impianto automatico di confezionamento, conforme agli ultimi aggiornamenti CEE (normative Europee) – Certificazione M.O.C.A. – (Materiali – Oggetti – a Contatto Alimentare) Direttiva 1935/2004 – 2023/2006, partendo da film in bobina aperta, realizza fino a 15-20 buste termosaldate da 1 litro di acqua potabile al minuto (circa 1.000 all’ora). Una soluzione pratica che semplifica le operazioni di raccolta, trasporto, distribuzione e utilizzo della risorsa, sia in modeste che grandi quantità.

“Abbiamo scelto Bulgarograsso come base operativa per la qualità e la quantità d’acqua sempre presente nel pozzo di riferimento, una riserva importante su cui possiamo fare affidamento - ha concluso il Presidente Pezzoli - ma anche per il favore logistico di trovarsi in un punto davvero strategico per la viabilità, così da garantire accesso in tempi brevi alle nostre scorte d’acqua in caso d’emergenza”.

18/05
Volontari di Acque Bresciane ripuliscono la spiaggia

Raccolti 36 kg di rifiuti a Toscolano Maderno

Venerdì 13 maggio, a Toscolano Maderno, alcuni volontari di Acque Bresciane con la sindaca, Delia Castellini, hanno ripulito la spiaggia e i prati nelle vicinanze della riva. Nonostante l’area a una prima occhiata apparisse pulita, un’ispezione più attenta ha permesso di raccogliere oltre 36 chili di rifiuti.

Fra le tracce di maleducazione più frequenti tappi di bottiglia di plastica, tappi di metallo, mozziconi (ben 400 grammi!), ma anche un ombrellone da spiaggia rotto, pannolini, mascherine, involucri di caramelle e persino cocci di vetro sparsi nei prati in cui giocano i bambini. La maggior parte dei rifiuti erano ben nascosti fra gli scogli, nei cespugli che delimitano spazi verdi e strada, come se allontanarli dalla vista rendesse meno grave il fatto di abbandonare materiali che possono finire in acqua e danneggiare l’ecosistema.

Per Acque Bresciane è stata un’esperienza pilota di volontariato aziendale – spiega Francesco Esposto, responsabile Sostenibilità e Innovazione -, un’azione concreta per l’ambiente in orario lavorativo proseguita anche oltre. Abbiamo partecipato in 17, a partire dal presidente Gianluca Delbarba e dal direttore generale Paolo Saurgnani, ai nostri Ambassador per la sostenibilità, ai membri del Comitato strategico per la sostenibilità e del Comitato Diversità e Inclusione. Siamo soddisfatti del risultato, reso possibile dal sostegno del Comune, di Fondazione Sodalitas e dei volontari di Legambiente, che ci hanno fornito la formazione e l’attrezzatura necessaria, e anche dell’apprezzamento che hanno manifestato turisti e cittadini presenti in spiaggia. Sicuramente estenderemo la possibilità di partecipare a una base più ampia di colleghi e opereremo anche in altri contesti e zone della nostra provincia”.

03/05
Water Alliance incontra ARERA con proposte per mitigare gli effetti degli eccezionali rincari energetici

 Il Presidente e AD di Como Acqua, ing. Enrico Pezzoli, in qualità di Portavoce della Rete Water Alliance – Acque di Lombardia, composta dalle tredici aziende pubbliche che erogano il Servizio Idrico Integrato a circa otto milioni di cittadini nella Regione Lombardia, ha incontrato oggi l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, contribuendo a portare all’attenzione del Collegio ARERA, che svolge attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici, del telecalore e del ciclo dei rifiuti, alcune proposte di evoluzione del quadro regolatorio, al fine di mitigare gli effetti degli aumenti esponenziali dei costi dell’energia sui gestori e le loro reti .

Dopo Gas e Luce, gli effetti di rincari senza precedenti dei costi energetici, dovuti anche al conflitto tra Russia e Ucraina, stanno gravando sui conti dei gestori del Servizio Idrico Integrato. Società che stanno infatti rilevando per il primo trimestre 2022 aumenti, comprensivi degli oneri, valutabili attorno al 110% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Siamo grati al Collegio ARERA e in particolare al Presidente Besseghini e al prof. Andrea Guerrini, per questo importante incontro non dovuto né scontato, fissato fra l’altro in tempi davvero rapidi, a ulteriore dimostrazione che, in primis, sul tavolo c’è l’impegno di tutti gli attori coinvolti”, ha commentato l’ing. Enrico Pezzoli, promotore dell’appuntamento con l’Autorità. “A muoverci è stato l’aumento indiscriminato dei prezzi che oggi incide su un settore energivoro come il nostro: qui rappresentiamo gli oltre 8,5 milioni di cittadini che serviamo in Lombardia, ma condividiamo questo problema praticamente con la totalità dei gestori italiani. Per questo abbiamo presentato all’autorità una serie di proposte atte a salvaguardare quegli investimenti, strumenti e opere programmate, necessarie a garantire un Servizio Idrico sempre più efficiente”.

Con oltre 800 milioni di metri cubi d’acqua erogati ogni anno ai 1.210 Comuni serviti in Lombardia, Water Alliance rappresenta la gestione pubblica di alto livello industriale del servizio idrico lombardo: questa iniziativa da parte della nostra Rete di imprese si è resa quindi necessaria a seguito del concretizzarsi dello scenario di aumenti senza precedenti dei costi dell’energia e dei loro impatti sui mercati, sui bilanci delle famiglie, delle imprese e degli enti pubblici.

Allo scenario sopra descritto si aggiunge l’incremento dei costi dei materiali e dei prodotti chimici che ha generato fenomeni inflattivi.

"Abbiamo ritenuto opportuno portare all’attenzione alcune proposte di evoluzione del quadro regolatorio volte ad arginare questa eccezionale emergenza energetica".

Proprio in quest’ottica, “abbiamo ritenuto opportuno portare all’attenzione del Collegio ARERA alcune proposte di evoluzione del quadro regolatorio nell’ambito della tariffa del Servizio Idrico Integrato” ha concluso il Presidente Pezzoli, “volte ad arginare questa eccezionale emergenza energetica in un settore fortemente energivoro come il nostro che, quindi, sta pagando un prezzo altissimo".

Per Water Alliance è prioritario già da tempo il tema dell’autonomia energetica e della promozione delle fonti rinnovabili: servono misure urgenti, tanto che la Rete sta accelerando su tutte le iniziative, al fine di garantire e consolidare il futuro dell’intero sistema degli investimenti sull'idrico.

Certa di aver rappresentato con chiarezza gli argomenti oggetto dell'audizione, la Rete lombarda è soddisfatta della sensibilità dimostrata da ARERA nell'aver dato voce a Water Alliance.

02/05
Acque Bresciane diventa Società Benefit

Dopo l’ok del Consiglio provinciale di ieri, nella carta costitutiva del gestore unico del servizio idrico integrato entrerà l’obbligo di produrre benefici per territorio e operatori.

Una nuova forma giuridica per la srl Acque Bresciane: dopo l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio provinciale di ieri, potrà essere formalizzata con atto notarile la trasformazione in Società benefit. Si tratta di una trasformazione su base volontaria, la prima in Italia per una utility del Servizio idrico integrato, che la impegna a raggiungere quattro obiettivi a beneficio degli stakeholder.

Nessuna rivoluzione rispetto al presente – Acque Bresciane resterà una società a responsabilità limitata totalmente pubblica -, ma una trasformazione che le consentirà di definirsi anche SB e in futuro di avviare il percorso di certificazione B corp. In questo caso, come accade per ogni forma di accreditamento, una parte terza verificherà il rispetto dei principi enunciati e degli obiettivi ad essi legati.

Non stiamo parlando solo di dare nuovo smalto ai valori di Acque Bresciane o di un impatto reputazionale, pur importante – spiega il presidente Gianluca Delbarba –. Ai quattro benefici individuati leghiamo altrettanti obiettivi e altrettanti indicatori. È qualcosa che ci impegnerà dal punto di vista del bilancio, delle assunzioni finanziarie, della reportistica e della trasparenza. Gli amministratori e i soci di oggi e di domani saranno chiamati a rendere conto di come e quanto questi obiettivi siano stati raggiunti”.

Quali ambiti riguardino e quali siano i benefici individuati lo spiega Francesco Esposto, responsabile Sostenibilità e innovazione della società e referente del progetto: “Le aree a cui presteremo particolare attenzione sono l’ambiente, la sostenibilità economica e quella sociale, declinata all’interno e all’esterno dell’azienda. Le azioni principali riguardano l’acqua, come l’azzeramento della non potabilità, l’introduzione di nuove tecnologie e la digitalizzazione, ma anche il riconoscimento al diritto di tutti all’accesso a questa preziosa risorsa. Per i lavoratori vogliamo garantire servizi welfare, formazione, politiche d’inclusione e coinvolgimento nei processi decisionali”.

Il presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi e il Consigliere provinciale delegato al Ciclo idrico, sede in cui è stato presentato il progetto prima del passaggio in Consiglio, spiegano il punto di vista del Broletto.

Acque Bresciane ha sempre dimostrato nei fatti, fin dalle origini, l’impegno verso l’ambiente e le comunità – commenta Samuele Alghisi -: con questa trasformazione statutaria la trasparenza e i benefici per i portatori d’interesse entrano definitivamente nel DNA societario. Un passo non scontato ma particolarmente apprezzabile, come dimostra la votazione unanime del Consiglio, in un momento di emergenza climatica e di urgenze sociali”.

Marco Apostoli, consigliere delegato al Ciclo idrico, sottolinea: “Il percorso intrapreso da Acque Bresciane è particolarmente importante per una società pubblica, dimostra che fare impresa non si limita a fare profitto, ma significa avere attenzione all'ambiente e al territorio, essere attivi in progetti di sviluppo sostenibile e crescita sociale anche in Paesi in via di sviluppo. È un obiettivo virtuoso che la società pubblica dell'acqua, nostra perché delle cittadine e dei cittadini, ha raggiunto: confidiamo che possa stimolare altri esempi”.

Il percorso per diventare SB è stato avviato un anno fa e ha visto come tappa fondamentale l’approvazione da parte del Cda della modifica statutaria. Dopo il passaggio in Consiglio provinciale di domani (29 aprile), si terrà i primi di maggio l’atto notarile che modificherà lo Statuto.

All’art. 4 verrà specificato che “in quanto società benefit, Acque Bresciane srl intende perseguire finalità di beneficio comune e operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e altri portatori d’interesse”.

Con riferimento ai goals dell’Agenda 2030, il Gestore unico farà particolarmente riferimento agli obiettivi 3 (Good Health and wellbeing), 6 (Clean water and sanitification) e 7 (Affordable and clean energy).

08/04
Con Uniacque seminario “Manutenzioni di condotte interrate e pozzi d’acqua”

Uniacque Spa in collaborazione con Idroambiente Srl organizza il seminario:

MANUTENZIONE DI CONDOTTE INTERRATE E POZZI D’ACQUA: Soluzioni di intervento a basso impatto ambientale per il mantenimento della piena efficienza idraulica e strutturale. Quadro normativo, progettazione, case history, vantaggi.

L'appuntamento è per giovedì 12 maggio 2022, dalle ore 9.00, presso la Sala Musica Tremaglia del Teatro Donizetti, piazza Cavour 15 - Bergamo

L’evento è in fase di accreditamento presso l’Ordine degli Ingegneri e l’Ordine dei Geologi.

Per ottenere i crediti formativi degli ordini professionali, è necessario accreditarsi presso gli ordini stessi.

Per confermare la propria partecipazione, con o senza crediti formativi, si prega di dare conferma all’indirizzo email comunicazione@uniacque.bg.it.

Per informazioni chiamare il numero +39 331.6363018.

04/04
Lario Reti Holding, via libera al riutilizzo delle acque depurate negli impianti di Bellano e Olginate
Ottenuto il provvedimento che consentirà di dare vita al progetto congiunto con Silea per il riutilizzo delle acque depurate ai fini del lavaggio stradale.

Lario Reti Holding ha ottenuto l’autorizzazione al riutilizzo delle acque depurate dagli impianti di Bellano ed Olginate che, grazie all’accordo di collaborazione stretto con Silea – la società gestore del ciclo integrato dei rifiuti in Provincia di Lecco – saranno utilizzate per la ricarica delle spazzatrici stradali.

Il progetto ha inizio da questi due depuratori in quanto il ciclo di trattamento esistente – ultrafiltrazione con membrane a Bellano e filtrazione seguita da disinfezione con UV a Olginate – garantisce una qualità degli scarichi già idonea al riuso, raggiungendo i limiti di qualità più stringenti richiesti rispetto a quelli normalmente applicati sulle acque reimmesse in natura. I lavori necessari alla realizzazione delle linee di trasporto delle acque depurate in zone accessibili alle spazzatrici stradali e al posizionamento delle colonnine di ricarica inizieranno nel corso della primavera, con un valore di investimento pari a 25.000 Euro circa.

 “Siamo molto soddisfatti – commenta Lelio Cavallier, Presidente di Lario Reti Holding – con queste due autorizzazioni viene avviato un percorso che consentirà di contenere i costi operativi di entrambe le società, riducendo al contempo i consumi di acqua potabile. Si tratta di un progetto pilota; in base ai risultati potrebbe estendersi ad altri depuratori come quelli di Nibionno, Osnago, Barzio, Colico Monteggiolo e Valmadrera. In un periodo storico in cui gli effetti dei cambiamenti climatici sono palpabili, questo progetto rappresenta un segno tangibile del nostro impegno verso l’economia circolare”.

 “Questo progetto è un esempio di collaborazione virtuosa tra public utilities del territorio. La riduzione del consumo di risorse naturali nei nostri servizi, così come l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, sono obiettivi chiave alla base del percorso di sostenibilità ambientale su cui stiamo lavorando. Utilizzare acqua depurata in sostituzione di acqua potabile, è il modo con cui estendere ed applicare i principi dell’economia circolare, tipicamente associata al riciclo dei rifiuti, anche ai servizi di pulizia strade” continua Domenico Salvadore, Presidente di Silea.

 I lavori di realizzazione dei sistemi di ricarica saranno completati durante l’estate, con il posizionamento della colonnina di distribuzione di Olginate all’interno della ricicleria (centro di raccolta comunale) e, a Bellano, nel parcheggio sul lungolago connesso al depuratore esistente.

04/04
MM collabora con IBM per accelerare la sua trasformazione digitale, la qualità del servizio al cittadino e la sostenibilità

MM S.p.A. ha adottato la nuova piattaforma Beam IOT sviluppata da IBM Consulting su IBM Cloud per il telecontrollo e la telegestione della distribuzione dell’acqua e del patrimonio di edilizia residenziale pubblica

MM e IBM Consulting stanno collaborando per accelerare il processo verso la trasformazione digitale dell’azienda grazie all’adozione della Piattaforma Beam IOT, realizzata dall’Hybrid Cloud Competence Center IBM Consulting di Bari e basata sulla tecnologia IBM Cloud e Redhat Openshift.

MM S.p.A. è una delle più grandi e diversificate società d'ingegneria in Italia, con una crescente presenza internazionale, in grado di fornire soluzioni su misura nella progettazione e riqualificazione degli ecosistemi urbani che si occupa di tre principali aree di business: la gestione del ciclo idrico integrato nel Comune di Milano, la gestione del patrimonio edilizio residenziale popolare della città di Milano e di progetti di ingegneria e direzione lavori in ambito trasporti e infrastrutture.

La soluzione Beam IOT consentirà a MM di monitorare e gestire tutti i sensori di campo, siano essi della filiera idrica (smart meter o casette dell’acqua) o attinenti l’edilizia popolare (gestione degli impianti termici/caldaie, ascensori e rilevazione intrusioni) in linea con il principio delle smartcity e in ottica di sviluppo sostenibile.

E’ attualmente configurata per gestire 100.000 sensori, ma ha ampia scalabilità per sostenere la richiesta, ed è integrata con un Datalake aziendale IBM Cloud Object Storage per l’analisi avanzata dei dati a supporto delle funzioni di business.

MM è una società multiservizi con una radicata presenza nel territorio della città di Milano.ha dichiarato Stefano Cetti, Direttore Generale MM - Con il sistema Beam IoT MM si è finalmente dotata di una piattaforma enterprise trasversale e scalabile in grado di collezionare in tempo reale i dati provenienti dai sensori che controllano le proprie reti e i propri impianti. Grazie alla disponibilità di un Data Lake organizzato sarà in grado di analizzare i big data per creare efficienza, efficacia e sviluppo di nuovi servizi per i cittadini e gli utenti della città di Milano.

“Risorse sempre più preziose come l’acqua ha dichiarato Gianni Margutti,  Managing Partner di IBM Consulting in Italia – hanno la necessità di essere gestite in modo ancora più efficace. L’innovazione e i percorsi di trasformazione digitale, possono dare un contributo sostanziale ad aziende virtuose che, come MM, intendono avvalersi di competenze e tecnologie per rendere migliori e più sostenibili i servizi erogati ai loro utenti. Non solo – conclude Margutti - grazie a intelligenza artificiale, cloud e internet delle cose, le aziende del settore idrico possono rendere sempre più efficiente il loro funzionamento e la gestione dei processi interni”.

La soluzione permetterà quindi a MM di ottimizzare i processi operativi, liberando così la forza lavoro da operazioni ripetitive in modo che possa dedicarsi ad attività a maggior valore aggiunto; effettuare la manutenzione predittiva della rete idrica grazie all’analisi dei dati e quella reattiva mediante la raccolta remota della diagnostica e degli allarmi il tutto allo scopo di ridurre ad esempio le perdite d’acqua e mantenere efficienti i dispositivi installati sul campo.

La piattaforma Beam IOT permetterà, inoltre, di migliorare la qualità del servizio al cittadino attraverso una raccolta automatica e completa delle informazioni di consumo con letture real-time , fornendo così agli utenti una maggiore consapevolezza sui propri consumi, in un’ottica di risparmio sostenibile.

Sono allo studio da parte di MM ulteriori iniziative in linea con i principi di economia circolare con cui l’azienda potrà migliorare la gestione di alcuni processi aziendali quali quelli relativi alla depurazione delle acque reflue, al recupero e smaltimento dei fanghi prodotti dal processo di filtraggio dell’acqua, alla manutenzione degli spazi verdi e delle scuole del Comune di Milano, attraverso l’uso della piattaforma e di ulteriori sensori (per la  sicurezza fisica, qualità dell’aria, rilevazione di fumi, allagamenti, ecc.).

29/03
Acquaprofonda, lo spettacolo per le scuole contro l’inquinamento da plastica promosso da Teatro Ponchielli e Padania Acque

Cremona, 29 marzo 2022   

«Il mare soffoca sotto la plastica, ma ormai sappiamo la verità. Con il nostro aiuto da adesso in poi il mare libero respirerà». Un messaggio forte, di responsabilità e di speranza, conclude Acquaprofonda, l’opera lirica ideata da AsLiCo e in scena stamattina al Teatro Ponchielli di Cremona nell’ambito della rassegna “Oltreibanchi”.

Lo spettacolo, a cui hanno partecipato oltre quattrocento bambini e ragazzi delle scuole cittadine e di altre province, è stato promosso da Fondazione Teatro Ponchielli e da Padania Acque per sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto e alla cura delle acque e dell’ambiente.

L’acqua è vita e senza di essa non c’è futuro, per nessuno. Diffondere una cultura dell’acqua e aiutare a prendere sempre maggiore consapevolezza del valore di questa risorsa è una priorità e un dovere, come hanno sottolineato in modo unanime il sovrintendente Andrea Cigni, l’Assessore all’Istruzione del Comune di Cremona Maura Ruggeri, il Presidente di Padania Acque Cristian Chizzoli e l’Amministratore delegato Alessandro Lanfranchi, che insieme hanno accolto il giovane pubblico.

Un’opera contemporanea che induce a profonde riflessioni, offrendo chiavi di lettura civiche in ottica di sviluppo sostenibile. Il fascino da favola che si respira nel libretto scritto dal noto sceneggiatore e drammaturgo Giancarlo De Cataldo, il realismo magico interpretato sul palcoscenico e le musiche del compositore Giovanni Sollima, hanno dato vita a una storia a lieto fine che invita a sognare un mondo meno inquinato e più libero dalla plastica.

29/03
COMO ACQUA “HA TROVATO UN ARTISTA”: le premiazioni dei vincitori del contest in occasione della Giornata dell’Acqua

Il Presidente Pezzoli: “I ragazzi con la loro creatività hanno saputo raccontare il valore della risorsa idrica

Giovani artisti del territorio scendono in campo a fianco di Como Acqua.

Martedì 22 marzo, in occasione della Giornata dell’Acqua, presso la sede della Società Gestore unico del Sistema Idrico Integrato della provincia di Como di viale Innocenzo, si sono svolte le premiazioni del contest “Como Acqua in cerca d’artista”, che ha coinvolto in questi mesi i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado artistiche del territorio. Al progetto hanno partecipato tre scuole superiori tra Licei artistici e Istituti d’arte, nello specifico il Liceo Melotti di Cantù, l’Istituto Carcano e il Centro Studi Casnati di Como e sono state coinvolte 8 classi, per un totale di circa 134 alunni.

I giudizi sono stati espressi dal Presidente e Ad di Como Acqua, Enrico Pezzoli, da alcuni membri interni e da due affermati artisti del territorio.

A salire sul podio e ad essere premiati dal Presidente e Ad di Como Acqua, Enrico Pezzoli, sono stati tre giovani e promettenti artisti che, insieme ai loro compagni hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa. Il primo posto è andato a Lucrezia De Filippi della classe 2 A del Centro Studi Casnati, il secondo a Nicolò Cerani della classe 2 A del Liceo Melotti e il terzo a Elisa Von Arx anche lei alunna di 2 A del Centro Studi Casnati.

L’opera giudicata come la migliore tra quelle presentate per caratteristiche, modalità di realizzazione e capacità di veicolare il messaggio richiesto, verrà riprodotta per decorare ed abbellire alcune vasche dell’impianto di depurazione di Como Acqua sito a Carimate. Sarà così una testimonianza tangibile, evidente, visibile a tutti che presenta con le immagini il valore della risorsa idrica, la cui importanza viene troppo spesso data per scontata.

Ogni disegno realizzato ha dovuto attenersi infatti ad una caratteristica: saper parlare “la lingua dell’acqua” così da diventare uno strumento attraverso il quale raccontare le azioni che l’uomo può compiere per dare concretezza alla sostenibilità, in particolare nella vita quotidiana o nell’ambito domestico.

“Abbiamo scelto una data significativa come quella in cui si celebra la Giornata dell’Acqua per chiudere questa iniziativa così da sottolinearne ancora di più il reale significato – spiega il Presidente Pezzoli – Il World water day, che si tiene come ogni anno il 22 marzo, è l’occasione perfetta per richiamare l’attenzione su una risorsa essenziale a cui occorre attribuire il giusto valore. L’acqua è una risorsa limitata e preziosissima e per questo è necessario farne un uso consapevole e attento. Proprio le nuove generazioni devono essere educate perché si approprino di questo messaggio”.

 La richiesta del contest era proprio quella di elaborare delle opere capaci di parlare “la lingua dell’acqua” così da diventare uno strumento attraverso il quale raccontare le azioni che l’uomo può compiere per dare concretezza alla sostenibilità, in particolare nella vita quotidiana o nell’ambito domestico.