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14/07
Servizio Idrico: la Conferenza dei Comuni e l’Assemblea dei Soci approvano la revisione del Piano d’Ambito 2020-2023

La Conferenza dei Comuni della provincia di Cremona e l’Assemblea dei Soci di Padania Acque, riunitesi negli spazi della Fiera di Cremona, hanno approvato la revisione del Piano d’Ambito per il periodo 2020-2023 e del budget 2022.

Il Piano aggiornato è stato elaborato dall’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona sulla base delle deliberazioni dell’ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, numero 580/2019, relativa al Metodo Tariffario del Servizio Idrico Integrato per il periodo 2020-23 e numero 229/2022, che ha introdotto misure urgenti di riesame della tariffa in relazione alla straordinaria e documentata entità dei rincari dei costi energetici.

L’aggiornamento previsto dall’Autorità nazionale di settore si è reso, quindi, imprescindibile a fronte degli effetti dell’inflazione, che si sta consolidando a valori prossimi al 10%, e in particolar modo degli incrementi considerevoli dell’energia elettrica e dei materiali.

Le misure intraprese si sostanziano in un incremento del 4,2% della tariffa, che si aggiunge al 4,25% già approvato nel 2020. Ciò si traduce in media in un aumento annuo pari a 15 euro per utenza, rispetto a quanto già pianificato, e consente di mantenere inalterato il livello di investimenti nel periodo a 84,5 milioni di euro, finalizzati a garantire continuità, qualità ed efficienza del servizio idrico a cittadini e imprese.

"Abbiamo recepito le indicazioni dell’Autorità nazionale di settore ARERA e lavorato in stretta sintonia con l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona per non interrompere il percorso avviato da anni di ammodernamento, razionalizzazione ed efficientamento delle infrastrutture idriche", dichiarano il Presidente di Padania Acque Cristian Chizzoli e l’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi.

"Si tratta – aggiunge il Direttore Generale Stefano Ottolini - di un piano che evita di bloccare gli investimenti, i cantieri e tutti gli interventi fondamentali per garantire innanzitutto la continuità del servizio idrico e il costante miglioramento di qualità dello stesso. Ulteriori investimenti – conclude il Direttore Generale - potranno essere effettuati in caso di ottenimento di risorse derivanti dal PNRR a seguito dei numerosi progetti già candidati, per un totale di oltre 20 milioni di euro, che riguardano tutte le fasi del processo industriale gestito: dal miglioramento della qualità dell’acqua al sistema di telecontrollo e di ricerca e riduzione delle perdite idriche; dalle nuove tecnologie per l’essiccamento dei fanghi da depurazione agli interventi per fronteggiare il dissesto idrogeologico".

"La situazione contingente porta obbligatoriamente a una revisione del piano finanziario e quindi anche di quello tariffario, per fare sì che il sistema idrico cremonese resti ai vertici per efficienza efficacia e mole di investimenti che fa ricadere direttamente sul territorio», commenta il Presidente di ATO Cremona e sindaco di Gussola Stefano Belli Franzini. Siamo consapevoli – prosegue - che anche pochi euro hanno il loro peso, ma siamo allo stesso tempo convinti che non dobbiamo bloccare gli investimenti avviati. Grazie all’ottimo lavoro sia di Padania Acque sia di ATO in fatto di reperimento di risorse straordinarie da finanziamenti nazionali o regionali manteniamo inalterato il piano degli investimenti con una differenza non poco sostanziale rispetto agli altri settori energetici in quanto il cittadino tocca con mano diretta l’importanza delle opere idriche in ogni singolo comune della provincia di Cremona".

"Quando si chiede a un Sindaco di aumentare una tariffa, la scelta non è mai presa di buon grado. A questo si aggiunge l’attuale contesto socio-economico e le evidenti difficoltà di famiglie e imprese a fronte di provvedimenti statali al momento insufficienti. L’aumento chiesto oggi ci consentirà di garantire lo standard attuale del servizio, della progettazione necessaria su bando del PNRR. Ho chiesto di predisporre un documento che impegni ATO e Padania Acque a tenere monitorate le tariffe in funzione di future rimodulazioni al ribasso, qualora la situazione dovesse complessivamente migliorare" - dichiara il Presidente della Conferenza dei Comuni e sindaco di Gerre de’ Caprioli Michel Marchi.

14/07
In visita a Padania Acque una delegazione di Mekorot, la compagnia idrica nazionale di Israele

Dirigenti e tecnici della principale agenzia israeliana per la gestione dell’acqua hanno individuato il gestore unico dell’idrico cremonese quale modello di gestione del Servizio Idrico Integrato

Una visita per approfondire le conoscenze tecniche del settore idrico e per testare le nuove tecnologie della centrale operativa di telecontrollo di Padania Acque. La delegazione israeliana di Mekorot ha fatto tappa nella sede di via del Macello per studiare il sistema SCADA, che integrato al telecontrollo, consente di monitorare da remoto gli impianti e le reti idriche, permette di raccogliere e registrare dati sulle attività e di prevenire guasti e malfunzionamenti, il tutto per garantire elevati standard di efficienza del Servizio Idrico Integrato.

L’esperienza di Padania Acque, che da quindici anni utilizza il telecontrollo e che da un paio di anni ha realizzato insieme al partner tecnologico Schneider Electric un moderno impianto centralizzato, sarà particolarmente utile a Mekorot per acquisire il know how necessario alla realizzazione di una infrastruttura innovativa nella gestione dei centri di comando, controllo e comunicazione dei dati, anche al fine di verificare la qualità dell’acqua.

Mekorot è la principale agenzia di Israele per la gestione dell'acqua e da oltre 80 anni provvede all’approvvigionamento idrico del Paese. Fondata nel 1937, fornisce il 90% dell’acqua potabile disponibile e gestisce una rete di distribuzione, nota come National Water Carrier, che attraversa il Paese da nord a sud, con un sistema di desalinizzazione delle acque sotterranee o marine del Mare Mediterraneo in acqua dolce e pulita per uso domestico e agricolo. Nel 2020 la Global Water Intelligence (GWI) ha classificato Israele al primo posto al mondo per efficienza idrica e collocato l'economia idrica israeliana al quarto posto a livello globale.

"Siamo onorati di ospitare i colleghi di Mekorot, azienda leader nel settore idrico mondiale che in tutta Italia ha scelto di visitare Padania Acque e HERA, società multiservizi che opera in diverse regioni del centro-nord", dichiarano il Presidente Cristian Chizzoli e l’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi insieme al Direttore Generale Stefano Ottolini. "Mekorot- proseguono - punta all’innovazione tecnologica e ingegneristica, all’efficienza energetica, alla ricerca e allo sviluppo internazionale per il trattamento delle acque reflue e dell’acqua riciclata e lavora con il Governo israeliano per offrire soluzioni alle sfide idriche globali con particolare attenzione al riutilizzo dell’acqua per l’agricoltura".

A fare gli onori di casa, unitamente ai vertici di Padania Acque, il direttore tecnico Giovanni Sala e gli ingegneri Stefano Cortesi, responsabile del Servizio Elettrico e del Telecontrolloe Andrea Lobba, coordinatore dell’area sud-casalasco del Servizio Acquedotto.

La visita si è aperta con una presentazione della società dell’idrico cremonese, approfondendo in particolare il modello gestionale e tecnico- operativo degli impianti e i relativi processi tecnologici, ed è proseguita con la visita guidata alla centrale operativa di telecontrollo.

01/07
Padania Acque, 45 fontanelle devono rimanere aperte per garantire la qualità dell’acqua erogata

Nessuna allerta sulla disponibilità di acqua potabile in provincia di Cremona. Padania Acque ribadisce il proprio impegno, insieme alle istituzioni e al fianco dei cittadini, per mettere in campo ogni azione virtuosa che generi risparmio idrico e che consenta quindi di contenere il consumo di acqua potabile, ma precisa che l’erogazione di acqua potabile per usi civili e produttivi non è critica né a rischio.

Il livello di acqua presente nelle falde a uso idropotabile è nella norma e allineato ai valori della scorsa estate. Le falde sotterranee, quindi, non registrano un abbassamento della quantità di acqua. Allo stato attuale, nel nostro territorio non viviamo una condizione di carenza idrica in quanto l’acqua viene prelevata dalla falda sotterranea tramite 229 pozzi collocati a una profondità tra i 120 e i 200 metri.

Le temperature particolarmente elevate dell’ultimo mese richiedono però una intensificazione delle azioni di monitoraggio dell’acqua attraverso le attività di campionamento e di analisi dell’acqua di rete effettuate dal laboratorio interno di Padania Acque e dall’ente esterno preposto ATS Val Padana.

Per rispondere alle numerose richieste che pervengono a Padania Acque circa la mancata chiusura di alcune fontanelle a getto continuo, si specifica che i circa 150 punti di campionamento ufficiali e codificati che sono dislocati sulla rete dell’acquedotto permetto di verificare quotidianamente la qualità dell’acqua. Di questi solo una parte, ovvero circa 45 fontanelle, erogano acqua a flusso continuo poiché posizionati in punti della rete idrica che, per garantire una rappresentatività del campione, necessitano di un significativo ricambio di acqua. Tale specificità è contenuta in una direttiva del 2001 emanata da Regione Lombardia, al fine di assicurare controlli rappresentativi per le analisi da compiere.

Anche la periodica attività di spurgo effettuata in tratti della rete provinciale dell’acquedotto, lunga ben 2.200 km, viene realizzata per garantire la pulizia della rete di distribuzione e un’elevata qualità dell’acqua. Lo stesso vale per le attività di sanificazione degli impianti delle case dell’acqua.

In conclusione, in questo periodo di grande caldo, oltre al corretto e consapevole uso della risorsa idrica, è altrettanto importante verificare e garantire la qualità dell’acqua potabile.

La disponibilità di acqua potabile non deve comunque portarci a sottovalutare l’emergenza che territori, anche a noi molto vicini, si trovano a dover affrontare. A tal proposito, il gestore unico dell’idrico cremonese ha divulgato nei giorni scorsi un decalogo di buone pratiche per un utilizzo responsabile dell’acqua. Il manifesto, condiviso con l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona e con il Comitato Consultivo in rappresentanza di tutti i Sindaci, rappresenta alcune semplici, ma efficaci, indicazioni da seguire quotidianamente.

Padania Acque presta sempre particolare attenzione alla costante riduzione delle perdite idriche, che a livello nazionale si attestano mediamente al 47,6% mentre per la rete dell’acquedotto della provincia di Cremona si registra circa il 24%, un valore in linea con quello europeo e che colloca Padania Acque in classe A.

13/06
Como Acqua inaugura il nuovo impianto per il confezionamento di acqua potabile: servirà a fronteggiare le situazioni d’emergenza

Como Acqua ha inaugurato nella propria sede di Bulgarograsso un nuovo impianto automatico di confezionamento dell’acqua potabile, per favorire la distribuzione della preziosa risorsa in caso d’emergenza.

Negli ultimi anni abbiamo assistito infatti a una generale diminuzione delle precipitazioni, con una totale assenza di pioggia e neve anche per lunghi periodi. Una situazione bioclimatica che ha portato l’intensificazione del rischio idropotabile su tutto il territorio italiano, che può comportare la riduzione della quantità e il peggioramento della qualità dell’acqua erogata e, nei casi più gravi, addirittura la sospensione del servizio.

“Questa preziosa risorsa è sempre più difficile da reperire e dobbiamo prendere atto che stiamo andando incontro a periodi di scarsità delle risorse idriche”, ha commentato l’ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua. “Serviva una risposta concreta, pratica ed efficiente per essere pronti ad affrontare al meglio ogni possibile situazione che porti alla necessità di distribuire acqua, stivabile, facile da trasportare e subito pronta all’uso”.

Il gestore del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Como ha scelto quindi di prevenire il rischio idropotabile, cioè la possibilità che si verifichi la riduzione o l’interruzione del servizio di distribuzione di acqua potabile, installando questo nuovo strumento che sarà a disposizione anche di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, e tutti gli operatori impegnati a supportare i cittadini in situazioni di emergenza e carenza idrica.

L’impianto automatico di confezionamento, conforme agli ultimi aggiornamenti CEE (normative Europee) – Certificazione M.O.C.A. – (Materiali – Oggetti – a Contatto Alimentare) Direttiva 1935/2004 – 2023/2006, partendo da film in bobina aperta, realizza fino a 15-20 buste termosaldate da 1 litro di acqua potabile al minuto (circa 1.000 all’ora). Una soluzione pratica che semplifica le operazioni di raccolta, trasporto, distribuzione e utilizzo della risorsa, sia in modeste che grandi quantità.

“Abbiamo scelto Bulgarograsso come base operativa per la qualità e la quantità d’acqua sempre presente nel pozzo di riferimento, una riserva importante su cui possiamo fare affidamento - ha concluso il Presidente Pezzoli - ma anche per il favore logistico di trovarsi in un punto davvero strategico per la viabilità, così da garantire accesso in tempi brevi alle nostre scorte d’acqua in caso d’emergenza”.

18/05
Volontari di Acque Bresciane ripuliscono la spiaggia

Raccolti 36 kg di rifiuti a Toscolano Maderno

Venerdì 13 maggio, a Toscolano Maderno, alcuni volontari di Acque Bresciane con la sindaca, Delia Castellini, hanno ripulito la spiaggia e i prati nelle vicinanze della riva. Nonostante l’area a una prima occhiata apparisse pulita, un’ispezione più attenta ha permesso di raccogliere oltre 36 chili di rifiuti.

Fra le tracce di maleducazione più frequenti tappi di bottiglia di plastica, tappi di metallo, mozziconi (ben 400 grammi!), ma anche un ombrellone da spiaggia rotto, pannolini, mascherine, involucri di caramelle e persino cocci di vetro sparsi nei prati in cui giocano i bambini. La maggior parte dei rifiuti erano ben nascosti fra gli scogli, nei cespugli che delimitano spazi verdi e strada, come se allontanarli dalla vista rendesse meno grave il fatto di abbandonare materiali che possono finire in acqua e danneggiare l’ecosistema.

Per Acque Bresciane è stata un’esperienza pilota di volontariato aziendale – spiega Francesco Esposto, responsabile Sostenibilità e Innovazione -, un’azione concreta per l’ambiente in orario lavorativo proseguita anche oltre. Abbiamo partecipato in 17, a partire dal presidente Gianluca Delbarba e dal direttore generale Paolo Saurgnani, ai nostri Ambassador per la sostenibilità, ai membri del Comitato strategico per la sostenibilità e del Comitato Diversità e Inclusione. Siamo soddisfatti del risultato, reso possibile dal sostegno del Comune, di Fondazione Sodalitas e dei volontari di Legambiente, che ci hanno fornito la formazione e l’attrezzatura necessaria, e anche dell’apprezzamento che hanno manifestato turisti e cittadini presenti in spiaggia. Sicuramente estenderemo la possibilità di partecipare a una base più ampia di colleghi e opereremo anche in altri contesti e zone della nostra provincia”.

03/05
Water Alliance incontra ARERA con proposte per mitigare gli effetti degli eccezionali rincari energetici

 Il Presidente e AD di Como Acqua, ing. Enrico Pezzoli, in qualità di Portavoce della Rete Water Alliance – Acque di Lombardia, composta dalle tredici aziende pubbliche che erogano il Servizio Idrico Integrato a circa otto milioni di cittadini nella Regione Lombardia, ha incontrato oggi l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, contribuendo a portare all’attenzione del Collegio ARERA, che svolge attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici, del telecalore e del ciclo dei rifiuti, alcune proposte di evoluzione del quadro regolatorio, al fine di mitigare gli effetti degli aumenti esponenziali dei costi dell’energia sui gestori e le loro reti .

Dopo Gas e Luce, gli effetti di rincari senza precedenti dei costi energetici, dovuti anche al conflitto tra Russia e Ucraina, stanno gravando sui conti dei gestori del Servizio Idrico Integrato. Società che stanno infatti rilevando per il primo trimestre 2022 aumenti, comprensivi degli oneri, valutabili attorno al 110% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Siamo grati al Collegio ARERA e in particolare al Presidente Besseghini e al prof. Andrea Guerrini, per questo importante incontro non dovuto né scontato, fissato fra l’altro in tempi davvero rapidi, a ulteriore dimostrazione che, in primis, sul tavolo c’è l’impegno di tutti gli attori coinvolti”, ha commentato l’ing. Enrico Pezzoli, promotore dell’appuntamento con l’Autorità. “A muoverci è stato l’aumento indiscriminato dei prezzi che oggi incide su un settore energivoro come il nostro: qui rappresentiamo gli oltre 8,5 milioni di cittadini che serviamo in Lombardia, ma condividiamo questo problema praticamente con la totalità dei gestori italiani. Per questo abbiamo presentato all’autorità una serie di proposte atte a salvaguardare quegli investimenti, strumenti e opere programmate, necessarie a garantire un Servizio Idrico sempre più efficiente”.

Con oltre 800 milioni di metri cubi d’acqua erogati ogni anno ai 1.210 Comuni serviti in Lombardia, Water Alliance rappresenta la gestione pubblica di alto livello industriale del servizio idrico lombardo: questa iniziativa da parte della nostra Rete di imprese si è resa quindi necessaria a seguito del concretizzarsi dello scenario di aumenti senza precedenti dei costi dell’energia e dei loro impatti sui mercati, sui bilanci delle famiglie, delle imprese e degli enti pubblici.

Allo scenario sopra descritto si aggiunge l’incremento dei costi dei materiali e dei prodotti chimici che ha generato fenomeni inflattivi.

"Abbiamo ritenuto opportuno portare all’attenzione alcune proposte di evoluzione del quadro regolatorio volte ad arginare questa eccezionale emergenza energetica".

Proprio in quest’ottica, “abbiamo ritenuto opportuno portare all’attenzione del Collegio ARERA alcune proposte di evoluzione del quadro regolatorio nell’ambito della tariffa del Servizio Idrico Integrato” ha concluso il Presidente Pezzoli, “volte ad arginare questa eccezionale emergenza energetica in un settore fortemente energivoro come il nostro che, quindi, sta pagando un prezzo altissimo".

Per Water Alliance è prioritario già da tempo il tema dell’autonomia energetica e della promozione delle fonti rinnovabili: servono misure urgenti, tanto che la Rete sta accelerando su tutte le iniziative, al fine di garantire e consolidare il futuro dell’intero sistema degli investimenti sull'idrico.

Certa di aver rappresentato con chiarezza gli argomenti oggetto dell'audizione, la Rete lombarda è soddisfatta della sensibilità dimostrata da ARERA nell'aver dato voce a Water Alliance.

02/05
Water Alliance incarica il Politecnico di Milano di eseguire uno studio sul sistema idrico della Regione Lombardia

Water Alliance - Acque di Lombardia e alcune delle aziende associate – Lario Reti Holding S.p.A., BrianzAcque S.r.l. e Como Acqua S.r.l. – hanno sottoscritto nei giorni scorsi un incarico con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano per uno studio dal titolo “Impatto del cambiamento climatico sulle interazioni tra acque superficiali e sotterranee nell’ottica del miglioramento del Servizio Idrico Integrato”, da realizzarsi nei prossimi due anni a livello della regione Lombardia.

“Attraverso la collaborazione con il Politecnico di Milano, Water Alliance si pone l’obiettivo di comprendere in maniera più specifica e approfondita le modifiche legate al cambiamento climatico sul sistema delle acque superficiali e sotterranee in Lombardia, così da poterne prevenirne gli effetti e adeguare i nostri sistemi idrici, garantendo anche per il futuro un servizio di qualità agli oltre 8 milioni e mezzo di cittadini che serviamo ogni giorno - afferma Enrico Pezzoli, portavoce di Water Alliance e Presidente e Amministratore Delegato di Como Acqua -. La situazione attuale ha messo in evidenza le criticità derivate da un periodo di prolungata siccità. L’impegno che vogliamo assumere, attraverso lo studio affidato al Politecnico, è di essere pronti a fronteggiare eventuali situazioni emergenziali che potrebbero verificarsi a causa dei continui mutamenti climatici e studiare da subito strategie e progettualità che permettano di pianificare in modo condiviso gli interventi necessari perché il Servizio Idrico Integrato sia sempre più efficiente”

La siccità che si è abbattuta sul Nord Italia in questi mesi è uno degli effetti visibili delle mutazioni del clima, ed è importante predisporre in tempo efficaci strategie per un corretto adeguamento alle variazioni in atto. La modifica del regime delle precipitazioni e l’aumento delle temperature porteranno infatti ad alterazioni del ciclo idrico, con periodi di siccità prolungati alternati a brevi periodi di piogge intense che influenzeranno i fenomeni di ricarica della falda e la gestione integrata delle acque meteoriche.

È importante pertanto che si possa studiare un’adeguata pianificazione degli interventi basata su un’analisi previsionale degli scenari futuri, che deve vedere la collaborazione tra tutti gli enti preposti.

Proprio sulla base di questi presupposti, Water Alliance, che raggruppa i gestori della risorsa idrica in Lombardia, ha voluto incaricare il Politecnico di Milano di avviare uno studio che, in una prima fase, verterà sulla ricostruzione degli scenari negli ultimi 20-30 anni del regime pluviometrico in Lombardia. Queste informazioni verranno utilizzate, nella seconda fase dello studio, per determinare le nuove curve di possibilità pluviometrica, considerando l’effetto del cambiamento climatico e includendo diversi scenari di emissioni di CO2, e per la ricostruzione di molteplici scenari di flusso nei modelli di ricarica della falda acquifera. Lo studio delle variazioni spazio-temporali della ricarica idrica dell’ambiente sotterraneo è infatti un aspetto chiave nella quantificazione del flusso sia sotterraneo sia superficiale.

Nel dettaglio, l’attività di ricerca proposta prevede:

  • L’implementazione (in ambiente GIS) dei dati litostratigrafici disponibili a scala regionale.
  • La ricostruzione tridimensionale della distribuzione dei geomateriali per l’intera regione. Si prevede l’utilizzo di tecniche basate su ANN-artificial neural networks. La validazione delle ricostruzioni avverrà mediante confronto con sezioni geologiche disponibili.
  • Lo sviluppo di modelli di flusso superficiali/sotterranei integrati, in grado di valutare i bilanci idrici superficiali e sotterranei. I modelli saranno validati sulla base di dati disponibili (flussi superficiali/sotterranei).
  • La previsione del flusso idrico sotterraneo e la quantificazione dell’incertezza associata per diversi scenari di regime pluviometrico, di modellazione accoppiamento ambiente idrico superficiale-sotterraneo, delle proprietà idrogeologiche del sistema. In questo contesto saranno valutate metriche atte a definire le tipologie di indagine efficaci per una riduzione dell’incertezza della previsione e in ultima analisi per pianificare le attività gestione/monitoraggio/intervento future.

I risultati di questo studio verranno confrontati, ove pertinente e in funzione delle informazioni disponibili, con i risultati del Piano Infrastrutturale Acquedotti promosso da Gruppo CAP, che ha come obiettivo quello di gestire in modo condiviso tutti i dati ambientali relativi al sottosuolo e di conoscere la qualità e la modalità di circolazione idrica sotterranea.

Lo studio del Politecnico di Milano permetterà agli associati di Water Alliance, entro due anni, di avere una serie di informazioni indispensabili per avere un quadro più chiaro dell’evoluzione delle piogge sulla Lombardia, per un corretto adeguamento delle opere idrauliche esistenti e per la progettazione di quelle future.

04/04
Lario Reti Holding, via libera al riutilizzo delle acque depurate negli impianti di Bellano e Olginate
Ottenuto il provvedimento che consentirà di dare vita al progetto congiunto con Silea per il riutilizzo delle acque depurate ai fini del lavaggio stradale.

Lario Reti Holding ha ottenuto l’autorizzazione al riutilizzo delle acque depurate dagli impianti di Bellano ed Olginate che, grazie all’accordo di collaborazione stretto con Silea – la società gestore del ciclo integrato dei rifiuti in Provincia di Lecco – saranno utilizzate per la ricarica delle spazzatrici stradali.

Il progetto ha inizio da questi due depuratori in quanto il ciclo di trattamento esistente – ultrafiltrazione con membrane a Bellano e filtrazione seguita da disinfezione con UV a Olginate – garantisce una qualità degli scarichi già idonea al riuso, raggiungendo i limiti di qualità più stringenti richiesti rispetto a quelli normalmente applicati sulle acque reimmesse in natura. I lavori necessari alla realizzazione delle linee di trasporto delle acque depurate in zone accessibili alle spazzatrici stradali e al posizionamento delle colonnine di ricarica inizieranno nel corso della primavera, con un valore di investimento pari a 25.000 Euro circa.

 “Siamo molto soddisfatti – commenta Lelio Cavallier, Presidente di Lario Reti Holding – con queste due autorizzazioni viene avviato un percorso che consentirà di contenere i costi operativi di entrambe le società, riducendo al contempo i consumi di acqua potabile. Si tratta di un progetto pilota; in base ai risultati potrebbe estendersi ad altri depuratori come quelli di Nibionno, Osnago, Barzio, Colico Monteggiolo e Valmadrera. In un periodo storico in cui gli effetti dei cambiamenti climatici sono palpabili, questo progetto rappresenta un segno tangibile del nostro impegno verso l’economia circolare”.

 “Questo progetto è un esempio di collaborazione virtuosa tra public utilities del territorio. La riduzione del consumo di risorse naturali nei nostri servizi, così come l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, sono obiettivi chiave alla base del percorso di sostenibilità ambientale su cui stiamo lavorando. Utilizzare acqua depurata in sostituzione di acqua potabile, è il modo con cui estendere ed applicare i principi dell’economia circolare, tipicamente associata al riciclo dei rifiuti, anche ai servizi di pulizia strade” continua Domenico Salvadore, Presidente di Silea.

 I lavori di realizzazione dei sistemi di ricarica saranno completati durante l’estate, con il posizionamento della colonnina di distribuzione di Olginate all’interno della ricicleria (centro di raccolta comunale) e, a Bellano, nel parcheggio sul lungolago connesso al depuratore esistente.

04/04
MM collabora con IBM per accelerare la sua trasformazione digitale, la qualità del servizio al cittadino e la sostenibilità

MM S.p.A. ha adottato la nuova piattaforma Beam IOT sviluppata da IBM Consulting su IBM Cloud per il telecontrollo e la telegestione della distribuzione dell’acqua e del patrimonio di edilizia residenziale pubblica

MM e IBM Consulting stanno collaborando per accelerare il processo verso la trasformazione digitale dell’azienda grazie all’adozione della Piattaforma Beam IOT, realizzata dall’Hybrid Cloud Competence Center IBM Consulting di Bari e basata sulla tecnologia IBM Cloud e Redhat Openshift.

MM S.p.A. è una delle più grandi e diversificate società d'ingegneria in Italia, con una crescente presenza internazionale, in grado di fornire soluzioni su misura nella progettazione e riqualificazione degli ecosistemi urbani che si occupa di tre principali aree di business: la gestione del ciclo idrico integrato nel Comune di Milano, la gestione del patrimonio edilizio residenziale popolare della città di Milano e di progetti di ingegneria e direzione lavori in ambito trasporti e infrastrutture.

La soluzione Beam IOT consentirà a MM di monitorare e gestire tutti i sensori di campo, siano essi della filiera idrica (smart meter o casette dell’acqua) o attinenti l’edilizia popolare (gestione degli impianti termici/caldaie, ascensori e rilevazione intrusioni) in linea con il principio delle smartcity e in ottica di sviluppo sostenibile.

E’ attualmente configurata per gestire 100.000 sensori, ma ha ampia scalabilità per sostenere la richiesta, ed è integrata con un Datalake aziendale IBM Cloud Object Storage per l’analisi avanzata dei dati a supporto delle funzioni di business.

MM è una società multiservizi con una radicata presenza nel territorio della città di Milano.ha dichiarato Stefano Cetti, Direttore Generale MM - Con il sistema Beam IoT MM si è finalmente dotata di una piattaforma enterprise trasversale e scalabile in grado di collezionare in tempo reale i dati provenienti dai sensori che controllano le proprie reti e i propri impianti. Grazie alla disponibilità di un Data Lake organizzato sarà in grado di analizzare i big data per creare efficienza, efficacia e sviluppo di nuovi servizi per i cittadini e gli utenti della città di Milano.

“Risorse sempre più preziose come l’acqua ha dichiarato Gianni Margutti,  Managing Partner di IBM Consulting in Italia – hanno la necessità di essere gestite in modo ancora più efficace. L’innovazione e i percorsi di trasformazione digitale, possono dare un contributo sostanziale ad aziende virtuose che, come MM, intendono avvalersi di competenze e tecnologie per rendere migliori e più sostenibili i servizi erogati ai loro utenti. Non solo – conclude Margutti - grazie a intelligenza artificiale, cloud e internet delle cose, le aziende del settore idrico possono rendere sempre più efficiente il loro funzionamento e la gestione dei processi interni”.

La soluzione permetterà quindi a MM di ottimizzare i processi operativi, liberando così la forza lavoro da operazioni ripetitive in modo che possa dedicarsi ad attività a maggior valore aggiunto; effettuare la manutenzione predittiva della rete idrica grazie all’analisi dei dati e quella reattiva mediante la raccolta remota della diagnostica e degli allarmi il tutto allo scopo di ridurre ad esempio le perdite d’acqua e mantenere efficienti i dispositivi installati sul campo.

La piattaforma Beam IOT permetterà, inoltre, di migliorare la qualità del servizio al cittadino attraverso una raccolta automatica e completa delle informazioni di consumo con letture real-time , fornendo così agli utenti una maggiore consapevolezza sui propri consumi, in un’ottica di risparmio sostenibile.

Sono allo studio da parte di MM ulteriori iniziative in linea con i principi di economia circolare con cui l’azienda potrà migliorare la gestione di alcuni processi aziendali quali quelli relativi alla depurazione delle acque reflue, al recupero e smaltimento dei fanghi prodotti dal processo di filtraggio dell’acqua, alla manutenzione degli spazi verdi e delle scuole del Comune di Milano, attraverso l’uso della piattaforma e di ulteriori sensori (per la  sicurezza fisica, qualità dell’aria, rilevazione di fumi, allagamenti, ecc.).

29/03
Acquaprofonda, lo spettacolo per le scuole contro l’inquinamento da plastica promosso da Teatro Ponchielli e Padania Acque

Cremona, 29 marzo 2022   

«Il mare soffoca sotto la plastica, ma ormai sappiamo la verità. Con il nostro aiuto da adesso in poi il mare libero respirerà». Un messaggio forte, di responsabilità e di speranza, conclude Acquaprofonda, l’opera lirica ideata da AsLiCo e in scena stamattina al Teatro Ponchielli di Cremona nell’ambito della rassegna “Oltreibanchi”.

Lo spettacolo, a cui hanno partecipato oltre quattrocento bambini e ragazzi delle scuole cittadine e di altre province, è stato promosso da Fondazione Teatro Ponchielli e da Padania Acque per sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto e alla cura delle acque e dell’ambiente.

L’acqua è vita e senza di essa non c’è futuro, per nessuno. Diffondere una cultura dell’acqua e aiutare a prendere sempre maggiore consapevolezza del valore di questa risorsa è una priorità e un dovere, come hanno sottolineato in modo unanime il sovrintendente Andrea Cigni, l’Assessore all’Istruzione del Comune di Cremona Maura Ruggeri, il Presidente di Padania Acque Cristian Chizzoli e l’Amministratore delegato Alessandro Lanfranchi, che insieme hanno accolto il giovane pubblico.

Un’opera contemporanea che induce a profonde riflessioni, offrendo chiavi di lettura civiche in ottica di sviluppo sostenibile. Il fascino da favola che si respira nel libretto scritto dal noto sceneggiatore e drammaturgo Giancarlo De Cataldo, il realismo magico interpretato sul palcoscenico e le musiche del compositore Giovanni Sollima, hanno dato vita a una storia a lieto fine che invita a sognare un mondo meno inquinato e più libero dalla plastica.